Categoria: Spettacoli

  • E’ morta l’attrice britannica Maggie Smith

    E’ morta l’attrice britannica Maggie Smith

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    LONDRA (ITALPRESS) – E’ morta, all’età di 89 anni, Maggie Smith. Nel 1970 ha vinto l’Oscar come miglior attrice per la sua interpretazione ne La strana voglia di Jean, mentre nel 1979 si è aggiudicata la statuetta come miglior attrice non protagonista per California Suite.
    Negli anni 2000, l’attrice britannica ha continuato a ottenere successo di pubblico, con la sua interpretazione di Minerva McGranitt nella saga cinematografica di Harry Potter (2001-2011) e con quella di Violet Crawley, la contessa madre di Grantham nella serie televisiva Downton Abbey (2010-2016) e nei due successivi film.
    -foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Lady Gaga, ecco l’album “Harlequin” ispirato a Joker

    Lady Gaga, ecco l’album “Harlequin” ispirato a Joker

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – Lady Gaga ha pubblicato l’album “Harlequin”, da ora disponibile sulle piattaforme digitali e in formato fisico dall’11 ottobre. L’album, ispirato al personaggio di Harley Quinn aka “Lee” interpretato dall’attrice e popstar nel film “Joker-Folie à Deux”, vede come co-produttori esecutivi Lady Gaga e Michael Polansky e porta gli ascoltatori in un viaggio senza fiato che cattura l’essenza di una delle figure del pop più iconiche e versatili allo stesso tempo. Ad accompagnare la release troviamo anche un visual in cui Lady Gaga canta e balla all’interno del Museo Louvre, dipingendo l’iconico sorriso rosso del Joker sulla Gioconda. In un’intervista appena uscita concessa al “The Zane Lowe Show” su Apple Music 1, Lady Gaga ha raccontato: “Penso che l’idea della doppia identità sia sempre stata presente nel mio modo di fare musica. Creavo sempre dei personaggi nella mia musica e quando ho costruito il personaggio di Lee in ‘Joker’ quest’ultima ha avuto un profondo effetto su di me. Il film contiene tantissima musica dentro, che amo profondamente”.
    “Sono stata capace di scoprire i personaggio attraverso la storia, le canzoni che cantavamo ogni giorno durante le riprese, il balli, i costumi e il make-up – ha aggiunto -. Ho così vissuto quest’esperienza profonda con il personaggio, che non mi lasciava più creativamente parlando. Così ho deciso che volevo fare un intero album ispirato a lei”.
    Affettuosamente soprannominato “LG6.5”, “Harlequin” è un’esplorazione della cruda complessità emotiva di una donna che prospera nel caos, una forza che sfida i generi e che non può essere contenuta. Proprio come Harley Quinn e la stessa Gaga, questo album è imprevedibile, pieno di contrasti e inequivocabilmente audace.
    In particolare, “Harlequin” segna il ritorno al jazz di Lady Gaga dopo la scomparsa del suo storico collaboratore Tony Bennett. L’album rappresenta un passo avanti nel trasporre i classici americani in chiave moderna, reimmaginando e reinterpretando queste canzoni senza tempo.
    Rivisitazione moderna del pop d’epoca, l’album è influenzato dal vasto repertorio musicale americano, fortemente radicato nel blues e nella musica delle origini. Canzoni come “World On A String” potrebbero essere definite jazz oggi, ma quando Tony Bennett le pubblicò all’epoca erano semplicemente “musica pop”.
    L’album presenta anche nuove interpretazioni di “If My Friends Could See Me Now” e “That’s Entertainment”, che mettono in risalto il lato malizioso di Harley. “Smile” si trasforma in un ossessionante inno all’autoconsapevolezza e all’ironia, mentre il brano ‘The Joker’ si immerge in profondità nel legame tra Harley e il famigerato Joker, offrendo agli ascoltatori uno sguardo sul loro legame contorto ma profondo. Canzoni originali come “Happy Mistake” e “Folie A’ Deux” costituiscono il nucleo emotivo dell’album, combinando la cruda vulnerabilità con l’energia caotica, riflettendo la lotta di una donna tra il suo senso di identità e la sua discesa nella follia.
    In brani di spicco come “Gonna Build A Mountain” e “That’s Life”, l’album prende una piega più introspettiva, mostrando la resilienza, l’ambizione e la capacità di Harley di reinventarsi anche di fronte alle avversità. La struggente e sognante “Close To You” offre un momento di riflessione e pace in mezzo agli alti e bassi emotivi dell’album. “Harlequin” è stato creato, eseguito e registrato tra Malibu e il famoso studio Palms di Las Vegas mentre Gaga stava terminando la sua residenza Jazz & Piano nell’estate del 2024.

    – foto ufficio stampa Universal Music Italia / Emi Records Italy –
    (ITALPRESS).

  • Treccani, negli anni ’80 anche i vocabolari scoprono il sessismo

    Treccani, negli anni ’80 anche i vocabolari scoprono il sessismo

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – La battaglia contro la discriminazione di genere ha bisogno anche del sostegno linguistico e la parola sessismo, protagonista oggi del dibattito sociale e presente sempre più spesso in tutti i media, ha trovato riscontro ufficiale nei vocabolari a partire dagli anni ’80, in particolare, tra gli altri, nel Vocabolario della lingua Italiana Treccani, pubblicato tra il 1986 e il 1994.
    A ricostruire l’interessante storia di un termine “coniato nell’ambito dei movimenti femministi degli anni Sessanta del Novecento per indicare l’atteggiamento di chi (uomo o donna) tende a giustificare, promuovere o difendere l’idea della inferiorità del sesso femminile rispetto a quello maschile e la conseguente discriminazione operata nei confronti delle donne in campo sociopolitico, culturale, professionale, o semplicemente interpersonale; anche, con significato più generale, tendenza a discriminare qualcuno in base al sesso di appartenenza” è la linguista Valeria Della Valle, direttrice con Giuseppe Patota del Vocabolario Treccani, in occasione del Festival Treccani della Lingua Italiana organizzato a Lecco dalla Fondazione Treccani Cultura e dal Comune di Lecco dal 27 al 29 settembre e dedicato alla parola sessualità.
    “La battaglia civile per un uso non sessista della lingua è stata aiutata dai vocabolari che hanno registrato la parola sessismo con definizioni chiare e non conformiste. Al contrario, una parola come omosessualità fu accolta nel 1942 nel Dizionario Moderno di Alfredo Panzini, ma era definita come Aberrazione del senso genetico, il quale è invertito, si risveglia cioè soltanto per effetto di persone dello stesso sesso. Antico e nuovo pervertimento. E’ interessante notare che la parola sessismo apparve negli anni ’70 ed entrò a pieno titolo nei vocabolari negli anni ’80, per segnalare l’esistenza di un fenomeno sempre più ampio di discriminazione delle donne in vari contesti sociali”.
    Dopo sessismo un gran numero di parole collegate alla sessualità si è imposto nei dizionari, come ad esempio asessuale, bisessuale, intersessuale, transessuale (da preferire agli inutili prestiti dall’inglese, come bigender, cisgender, transgender).
    La prova, per Valeria Della Valle, che la lingua italiana “è una lingua viva, cha sa rinnovarsi e che ha tutti gli strumenti per creare le parole necessarie per denominare nuove realtà, nuove sensibilità, nuove situazioni. Per discuterne, quest’anno la parola sessualità è stata posta al centro del Festival Treccani della Lingua Italiana”. Festival che continua a portare avanti l’impegno e le raccomandazioni per un uso non sessista della lingua italiana.

    – foto: Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Nerviano: conto alla rovescia per il grande evento “Monster High”

    Nerviano: conto alla rovescia per il grande evento “Monster High”

    Il Campo di Federica a Nerviano si prepara a trasformarsi in una sala cinematografica a cielo aperto per una serata indimenticabile dedicata a tutti i fan di Monster High e del canale Super!, il brand per ragazzi di Paramount in onda sul canale 47 del ddt e tivùsat e sul 625 di Sky. Venerdì 27 settembre, a partire dalle 19:00 si terrà una speciale Movie Night con la proiezione del film Monster High 1 con inizio previsto alle ore 20:00.

    La proiezione è gratuita e aperta a tutte le famiglie e ai fan che vogliono immergersi nel mondo affascinante e spettrale delle celebri protagoniste di Monster High, la serie tv dedicata alle bambole create dalla casa di giocattoli Mattel. Il film, che ha già conquistato milioni di spettatori in tutto il mondo, sarà proiettato su un grande schermo all’aperto, permettendo a tutti di godere della magia del cinema tra le zucche. Per maggiori informazioni sui costi dell’ingresso al Campo By Night consultare il sito internet https://ilcampodifederica.it/campo-by-night/

    In caso di maltempo, l’evento Movie Night, sarà spostato a nuova data. Ulteriori aggiornamenti saranno comunicati tempestivamente sui canali ufficiali.

    La serata sarà arricchita da attività a tema Monster High e sorprese per grandi e piccini che creerà un’atmosfera unica e coinvolgente. Ci sarà anche la possibilità di fare foto ricordo in angoli tematici dedicati, incontrare altri fan e partecipare a giochi a premi organizzati dal team di Super!.

    La magia di Monster High è il potere del Gruppo – tutto ruota attorno allo stare insieme, supportandosi a vicenda e accogliendo le differenze di ciascuno. Con Monster High, Mattel contribuisce a costruire una comunità in cui i bambini potranno sentirsi al sicuro nell’essere se stessi.
    Monster High è stata una delle linee più amate di sempre nelle dolls e, nel 2022 grazie alla forte partnership con Paramount con una nuova live action, la serie animata di 52 episodi e le nuove doll protagoniste, il successo di questa linea si è rinnovato alla grande. Il rilancio del brand, grazie all’introduzione di nuovi contenuti e bambole, ha effettivamente trasformato la sua identità, rendendolo più rilevante e allineato con temi chiave come inclusione, diversità e la comunione di intenti. Questi concetti sono diventati pilastri fondamentali, non solo nel design dei prodotti, ma anche nella narrazione e nel messaggio che il brand vuole trasmettere. Monster High aiuta a vedersi in maniera più autentica e insegna come rendere il mondo un posto migliore e più accogliente.

  • Lady Gaga annuncia l’uscita dell’album “Harlequin”

    Lady Gaga annuncia l’uscita dell’album “Harlequin”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – La superstar Lady Gaga ha annunciato l’uscita dell’album “Harlequin”, che come lei stessa ha dichiarato sui social, va abbinato al film e alla colonna sonora di “Joker -Folie à Deux”, in cui Gaga recita nel ruolo della protagonista. L’album “Harlequin” uscirà questo venerdì 27 settembre sulle piattaforme digitali (in formato fisico dall’11 ottobre, pre-order qui), mentre la colonna sonora di “Joker – Folie à Deux” uscirà il 4 ottobre in edizione digitale e fisica. Il film, diretto da Todd Phillips e interpretato da Joaquin Phoenix e Lady Gaga, sarà in tutte le sale italiane a partire da mercoledì 2 ottobre, distribuito da Warner Bros Italia. Lady Gaga, vincitrice di un Oscar e di 13 GRAMMY Awards, è un’artista e performer unica nel suo genere. Il suo nuovo film in cui recita da protagonista “Joker 2: Folie à Deux” di Todd Phillips sarà presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia a settembre e uscirà nelle sale italiane il 2 ottobre 2024 distribuito da Warner Bros Discovery Italia.

    – Foto ufficio stampa Universal Music Italia-Emi Records Italy –

    (ITALPRESS).

  • Il ‘pezzottò finisce nel vocabolario della lingua italiana Treccani

    Il ‘pezzottò finisce nel vocabolario della lingua italiana Treccani

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – IL Vocabolario della Lingua Italiana Treccani ha registrato come neologismo la parola che indica un particolare decoder utilizzato per accedere illegalmente ai contenuti dei canali televisivi italiani ed esteri a pagamento, sinonimo di oggetto contraffatto attraverso il gergo della malavita e il lessico giovanile. Anche la Treccani si occupa di quel sottobosco di pirateria in cui si annida il “pezzotto” – ovvero un particolare decoder utilizzato per accedere illegalmente ai contenuti dei canali televisivi italiani ed esteri a pagamento, per contrastare il quale stanno per essere introdotte nuove importanti sanzioni – accogliendo nel suo vocabolario on line il neologismo: un diminutivo di “pezzo”, nato nel dialetto napoletano e nell’italiano locale. In tempi recenti è passato a indicare la zeppa usata in falegnameria e la toppa in sartoria, per poi diventare un sinonimo di oggetto contraffatto attraverso il gergo della malavita e il lessico giovanile.

    – Foto ufficio stampa Treccani –

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  • Michael Douglas compie 80 anni

    Michael Douglas compie 80 anni

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    ROMA (ITALPRESS) – Due Oscar, 4 Golden Globe, un Premio Bafta e un Premio Emmy: in un solo nome, Michael Douglas, attore e produttore americano che domani (25 settembre) compie 80 anni. Nato a New Brunswick, nel New Jersey, nel 1944, Douglas si appassiona molto presto alla recitazione. Del resto, è un vero figlio d’arte: i suoi genitori Kirk e Diana Dill, sono entrambi attori. Così Michael si laurea alla University of California in drammaturgia e nel 1969 riceve una candidatura al Golden Globe per il miglior attore debuttante per il suo primo film “Hail, Hero!”.
    Il successo arriva inizialmente grazie alla televisione quando Douglas interpreta dal 1972 al 1976 la serie “Le strade di San Francisco”: è l’ispettore Steve Keller accanto al collega più anziano Stone (Karl Malden). Nello stesso anno, però, fa incetta di premi (tra cui l’Oscar per il miglior film) producendo “Qualcuno volò sul nido del Cuculo” di Miloš Forman con Jack Nicholson. Due anni dopo è il protagonista di “Coma profondo” di Michael Crichton e, con Jane Fonda, di “Sindrome cinese” di James Bridges; seguono “Condannato a morte per mancanza di indizi” di Peter Hyams, “All’inseguimento della pietra verde” di Robert Zemeckis e il suo sequel “Il gioiello del Nilo” di Lewis Teague. Il1987 lo vede protagonista di due film indimenticabili: in “Attrazione fatale” di Adrian Lyne (con Glenn Close) è un tranquillo avvocato newyorkese che vede la sua vita sconvolta dall’ossessione di una donna con cui ha avuto un fugace incontro passionale; e in “Wall Street” di Oliver Stone è lo spietato agente di Borsa Gordon Gekko (ruolo che gli vale l’Oscar come miglior attore protagonista e che riprende nel 2010 nel sequel “Wall Street -Il denaro non dorme mai”, ancora diretto da Stone).
    Douglas passa con disinvoltura da un ruolo all’altro: in “Black Rain – Pioggia sporca” di Ridley Scott è un veterano della polizia di new York; ne “La guerra dei Roses” di Danny DeVito è un marito alle prese con un divorzio feroce; in “Basic Instinct” di Paul Verhoeven (con Sharon Stone) è un detective di San Francisco che si lascia sedurre da un’indiziata; in “Rivelazioni” di Barry Levinson (con Demi Moore) è un capo ufficio accusato di molestie sessuali; in “Il presidente – Una storia d’amore” di Rob Reiner (con Annette Bening) è il presidente degli Stati Uniti; e in “Dietro i candelabri” è il pianista Liberace.
    Tra gli altri film interpretati negli anni ci sono “Black Rain – Pioggia sporca” di Ridley Scott, “Un giorno di ordinaria follia” di Joel Schumacher, “The Game – Nessuna regola” di David Fincher, “Delitto perfetto” di Andrew Davis, “Don’s Say a Word” di Gary Fedler, “Codice Unlocked” di Michael Apted, “Knockout – Resa dei conti” di Steven Soderbergh.
    Negli anni Novanta, quando era considerato un vero sex symbol Douglas ha rivelato di soffrire di dipendenza dal sesso, patologia per cui ha seguito un percorso di disintossicazione. Nel 2010, invece, ha annunciato di avere iniziato un ciclo di terapie a causa di un tumore alla gola dal quale è guarito.
    Dal 2000 è sposato con l’attrice Catherine Zeta-Jones dalla quale ha avuto i figli Dylan Michael e Carys Zeta. Il primogenito Cameron è nato, invece, dal matrimonio con la produttrice Diandra Luker dalla quale si è separato con un divorzio milionario.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • Marco Masini nel 2025 torna dal vivo nei palasport con tre date evento

    Marco Masini nel 2025 torna dal vivo nei palasport con tre date evento

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Il 2024 si conferma un anno speciale per MARCO MASINI, in cui al traguardo dei 60 anni, appena compiuti, coincide la pubblicazione del nuovo progetto discografico “10 Amori”, in uscita il 4 ottobre, e la notizia a sorpresa di “10 AMORI LIVE 2025”, il suo atteso ritorno dal vivo nei grandi spazi dei palasport con tre imperdibili date evento: il 18 ottobre 2025 al Palazzo dello Sport di roma, il 24 ottobre 2025 all’Unipol Forum di Milano e il 25 ottobre 2025 al Nelson Mandela Forum di Firenze. L’annuncio ieri, domenica 22 settembre, su Rai1, ospite di Mara Venier a Domenica in. “La cosa più bella di questo ritorno sarà l’attesa – racconta Marco Masini – L’attesa che ti separa dal respirare di nuovo quell’odore respirato a 30 anni, l’attesa di quell’urlo indimenticabile che provi la prima volta che incroci migliaia di occhi, l’attesa di quell’emozione che ti permette di sentire davvero tua la vita. Questa vita. Vissuta per voi e con voi!”. I biglietti per le tre date a Roma, Milano e Firenze saranno disponibili da domani, martedì 24 settembre, in esclusiva in prevendita per gli iscritti al Fan Club dalle ore 12.00. Sempre martedì, dalle ore 18.00, saranno disponibili su TicketOne.it e nei punti vendita e nelle prevendite abituali (per info www.friendsandpartners.it).
    L’amatissimo cantautore e musicista emozionerà il suo pubblico nei grandi spazi sia interpretando i suoi più grandi successi sia alcuni brani estratti dal nuovo album “10 Amori”. Insieme a Marco sul palco ci saranno: Massimiliano Agati (batteria e percussioni), Alessandro Magnalasche (chitarra elettrica), Cesare Chiodo (direzione musicale e basso elettrico), Lapo Consortini (chitarra acustica e ideazioni sonore), Stefano Cerisoli (chitarra elettrica) e Antonio Iammarino (tastiere, pianoforte).
    Il progetto discografico “10 AMORI” (Momy Records, Concerto / BMG), in uscita in vinile e in cd il 4 ottobre e prodotto da Gianluca Tozzi e Milo Fantini (pre-order https://MarcoMasini.lnk.to/10AmoriPR) è stato anticipato dal brano “ALLORA CIAO” in digitale (https://MarcoMasini.lnk.to/alloraciaoPR) e in rotazione radiofonica dal 13 settembre.
    (ITALPRESS).

  • Gino Paoli, 90 anni di musica senza fine

    Gino Paoli, 90 anni di musica senza fine

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    ROMA (ITALPRESS) – Se il proiettile, in quel lontano 11 luglio 1963, avesse avuto una traiettoria leggermente diversa, oggi non saremmo qui a festeggiare i 90 anni di Gino Paoli. Il destino, o chi per lui, ha invece deciso che il cantautore dovesse continuare a vivere e il 23 settembre Paoli soffierà su 90 candeline. Nato a Monfalcone, in Friuli Venezia Giulia, nel 1934, è considerato in realtà genovese perchè nel capoluogo ligure è arrivato a pochi mesi con la famiglia. Il giovane Gino non ama studiare ma ama la musica e, per questo, inizia a frequentare amici che condividono la sua passione: Luigi Tenco, Bruno Lauzi, Fabrizio De Andrè, Umberto Bindi… è il primo nucleo della cosiddetta “scuola genovese”. Nel 1959 Paoli realizza i suoi primi 45 giri che, però, non ottengono alcun successo così come accade in un primo momento per il brano “La gatta”. Qualche mese dopo l’uscita, invece, la canzone arriva in classifica suscitando l’interesse di Mogol che fa da prestanome a Paoli, non ancora iscritto alla Siae. E’ lui che propone a Mina di cantare “Il cielo in una stanza” il cui successo sancisce l’affermazione di Paoli come cantautore. Il 1961 è un anno importante per Paoli che, da un lato conosce Ornella Vanoni e inizia con lei una relazione che lo porterà a scrivere canzoni d’amore come “Senza fine”; ma, dall’altro, comincia ad abusare degli alcolici sviluppando una dipendenza che andrà avanti per lungo tempo finchè non deciderà di disintossicarsi.
    L’anno dopo un altro amore, che fa scandalo: mentre la moglie Anna aspetta il loro figlio (Giovanni), Paoli si innamora di una giovanissima Stefania Sandrelli. Dalla relazione nasce Amanda. Il 1963 è l’anno di “Sapore di sale”, probabilmente il maggior successo della sua carriera, e di “Che cosa c’è”. Nonostante questo, l’11 luglio Paoli si spara un colpo di pistola al cuore: il proiettile, però, si ferma nel torace dove è ancora oggi perchè la rimozione è sempre stata giudicata troppo pericolosa. Gli anni che seguono non sono facili per Paoli: la prima partecipazione al Festival di Sanremo, nel 1964, con “Ieri ho incontrato mia madre” non va male come invece accade alla successiva, nel 1966 con “La carta vincente”. Il successo sembra averlo abbandonato e torna così per qualche tempo a suonare nei night della Liguria. Torna a farsi sentire nel 1971 con ben tre album che, però, riscuotono successo solo tra pochi estimatori. Questo, però, lo convince a pubblicare altri lavori “d’autore” con lo stesso risultato. Il successo ritorna con il brano “Una lunga storia d’amore”, scritto per la colonna sonora del film “Una donna allo specchio” interpretato da Stefania Sandrelli. La carriera di Paoli riprende il volo: sono gli anni di “Ti lascio una canzone”, “Cosa farò da grande”, “Questione di sopravvivenza”, “Questa volta no” (quest’ultima presentata al Festival di Sanremo nel 1989), “Quattro amici”, “La bella e la bestia” (cantata, per i titoli di coda della versione italiana dell’omonimo film della Disney con la figlia Amanda).Nel 1992 Paoli torna a Sanremo con “Un altro amore” che ottiene il terzo posto in classifica e il premio della critica per il miglior testo dell’anno. Più di dieci anni dopo torna in tournèe con Ornella Vanoni (dopo quella trionfale del 1985) in occasione dell’uscita del disco di inediti “Ti ricordi? No, non mi ricordo”. Da Vanoni a Danilo Rea: nel 2012 Paoli collabora con il pianista jazz per l’album “Due come noi che…”, raccolta di brani di Paoli più alcune cover: il disco è un successo così come il tour, tanto che l’anno dopo i due replicano, con il disco “Napoli con amore”. La collaborazione si chiude nel 2017 con “3”, album dedicato alla chanson francese. A proposito di collaborazioni vale la pena ricordare i tanti cantanti che Paoli ha “incontrato” scrivendo per loro o con loro, da Zucchero (“Come il sole all’improvviso” e “Con le mani”) a Marcella Bella (“Tanti auguri”), da Giorgia a Sergio Cammariere. Tra le voci che hanno interpretato le sue canzoni ci sono Claudio Villa, Umberto Bindi, Gianni Morandi, Patty Pravo, Franco Battiato, Marco Masini e Franco Simone. In veste di talent-scout, Paoli ha scoperto Lucio Dalla, Fabrizio De Andrè e Viola Valentino.

    foto: Agenzia Fotogramma

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  • Ornella Vanoni, 90 anni ricchi di grandi successi e grandi amori

    Ornella Vanoni, 90 anni ricchi di grandi successi e grandi amori

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Di recente ha dichiarato di avere speso una vita intera per riuscire ad essere davvero se stessa. Una vita, aggiungiamo, lunga e intensa, caratterizzata da una carriera altrettanto lunga e fortunata. La vita di Ornella Vanoni che il 22 settembre compie 90 anni. La cantante milanese è nata infatti nel 1934. Dicevamo della lunga carriera: ha iniziato a lavorare nel 1956 (come attrice in “Sei personaggi in cerca d’autore” di Luigi Pirandello dopo avere studiato all’Accademia di arte drammatica” del Piccolo Teatro di Giorgio Strehler del quale è diventata allieva prediletta e compagna. Nel 1957 il debutto canoro con le “canzoni della mala”, brani che traggono spunto da antiche ballate dialettali e raccontano storie di poliziotti e malfattori. Dopo gli esordi, il suo stile interpretativo unico e sofisticato le consente di attraversare un repertorio che comprende il pop d’autore, la bossa nova (da ricordare l’album “La voglia la pazzia l’incoscienza l’allegria” realizzato con Toquinho e Vinicius de Moraes) e il jazz che la porta a collaborare con musicisti del calibro di George Benson, Michael Brecker e Randy Brecker, solo per citarne alcuni. E a vendere oltre 55 milioni di dischi con i suoi 112 lavori pubblicati, tra album, EP e raccolte, con autori che portano il nome di Dario Fo, Paolo Conte, Fabrizio De Andrè, Ivano Fossati, Lucio Dalla, Franco Califano, Mogol, Renato Zero e Riccardo Cocciante.
    Nel 1960 la Vanoni incontra Gino Paoli con il quale nasce un’intensa stria d’amore che va di pari passo con la collaborazione artistica: basti citare l’indimenticabile “Senza fine”. Nonostante l’amore per Paoli, la cantante sposa l’impresario teatrale Lucio Ardenzi da cui si separa ancor prima che nasca il figlio Cristiano. Non a caso, il suo primo 45 giri di grande successo commerciali è “Cercami” dedicata proprio a Paoli. Mentre prosegue anche l’impegno teatrale (tra gli altri, è Rosetta in “Rugantino” di Garinei e Giovannini), arriva la prima (di otto) partecipazione al Festival di Sanremo: nel 1965, con “Abbracciami forte”. Seguono quelle nel 1966 (“Io ti darò di più”), nel 1967 (“La musica è finita”), nel 1968 (“Casa bianca”), nel 1970 (“Eternità”), nel 1989 (“Io come farò”), nel 1999 (“Alberi”, con Enzo Gragnaniello) e nel 2018 (“Imparare ad amarsi”, con Bungaro e Pacifico). Nonostante tutti i Festival, i suoi maggiori successi discografici sono altri: “Una ragione di più” (1969), “L’appuntamento” (1970), “Domani è un altro giorno” (1971), “Più” (1976, con Gepy).
    Poi c’è la televisione, che vede la Vanoni impegnata negli anni come conduttrice, prima donna o ospite fissa: da “Giardino d’inverno” a “Studio Uno”, da “Senza rete” a “Serata d’onore”, da Fatti e fattacci” a “Risatissima”. E’ anche giudice in “Star Academy” e “Amici Celebrities”. Nella carriera sessantennale non manca nemmeno il cinema dal primo “Romolo e Remo” di Sergio Corbucci del 1961 all’ultimo “7 donne e un mistero” di Alessandro Genovesi del 2021. L’abbiamo vista anche nello sceneggiato “Il mulino del Po” di Sandro Bolchi e, in un cameo, nella fiction di Rai1 “La Compagnia del Cigno” di Ivan Cotroneo. Tra i premi assegnati a Ornella Vanoni ce ne sono tre del Club Tenco (due Premi e una Targa) e due volte il Premio Lunezia.

    foto: Agenzia Fotogramma

    (ITALPRESS).