Categoria: Spettacoli

  • Katy Perry torna con il nuovo album “143”

    Katy Perry torna con il nuovo album “143”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – Esce oggi “143”, il sesto album in studio di Katy Perry, pubblicato Capitol Records. Nell’affrontare il progetto, Katy ha immaginato un album dance-pop audace, esuberante e celebrativo, con il simbolico 143, espressione numerica dell’amore, come messaggio principale. Il risultato è un ritorno alla forma sexy e senza paura per la poliedrica musicista. Ricco di inni pop potenzianti, sexy e provocatori che i fan hanno imparato ad amare, 143 è un album con molto cuore e molti BPM. Questa sera, la superstar del pop mondiale festeggerà l’uscita dell’album come headliner di uno show da tutto esaurito per oltre 100.000 fan al Rock in Rio in Brasile – la prima esibizione di Katy al festival di Rio de Janeiro dal 2015. Sintonizzatevi per assistere alla performance di Katy in diretta dal Rock in Rio, venerdì 20 settembre alle 19:55. La scorsa settimana Katy ha portato una strabiliante performance sul palco di MTV, per la prima volta dal 2017. La cinque volte vincitrice dei VMAs ha ritirato il Video Vanguard Award 2024 e si è esibita in un medley di grandi successi, che ha incluso il debutto televisivo di due singoli tratti da 143 – “I’Mis, hès mine”, con un’apparizione a sorpresa di Doechii, e “Lifetimes”.
    Poco dopo, Katy ha pubblicato il video ufficiale di “I’MIS, HE’S MINE”. 143 include anche featuring di 21 Savage, Kim Petras e JID. Con un totale di 115 miliardi di streaming e vendite mondiali per oltre 70 milioni di album e 143 milioni di brani, Katy Perry è una delle artiste musicali con più vendite di sempre. E’ una delle cinque artiste nella storia della RIAA ad essere entrata nel club elitario dei 100 milioni di canzoni certificate. Con 143, Katy inaugura una nuova entusiasmante era nella sua carriera pop da record.

    foto: ufficio stampa About

    (ITALPRESS).

  • Amadeus il 22 settembre sbarca sul Nove con una serata evento

    Amadeus il 22 settembre sbarca sul Nove con una serata evento

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Domenica 22 settembre la stagione televisiva del Nove si apre dando il benvenuto ad Amadeus con una serata evento che lo vedrà protagonista nell’access prime time, dalle ore 20:30 con “Chissà chi è”, il game show prodotto da Endemol Shine Italy basato sul format americano di grande successo Identity, e a seguire in prima serata con l’attesissimo “Suzuki Music Party”, lo show musicale prodotto da Banijay Italia in collaborazione con FriendsTV, che infiammerà l’Allianz Cloud di Milano. In ogni puntata di “Chissà chi è” (dal 23 settembre in onda dal lunedì al sabato alle 20:30) a giocare ci sarà una coppia di concorrenti – legate o da un rapporto di parentela o da un rapporto importante (fidanzati/conviventi) – che dovrà dimostrare di avere, nel corso del gioco, capacità di osservazione, intuito e investigazione per provare ad aggiudicarsi il montepremi in palio di 200.000 euro.
    Nell’anteprima verrà mostrato il parente misterioso e nel corso della puntata verrà confrontato con ognuna delle 8 identità, man mano che si sveleranno, permettendo così ai concorrenti e al pubblico da casa di poter cominciare l’indagine da subito, prima dell’ingresso del parente misterioso in studio per il gioco finale.
    Subito dopo, prenderà il via il gioco delle identità, durante il quale la coppia dovrà abbinare correttamente le 8 identità presenti in pedana alle 8 attività proposte sul tabellone. A ciascuna identità sarà abbinato un premio in denaro: più identità la coppia riuscirà ad abbinare correttamente, più alto sarà il montepremi che porterà al gioco finale. In questa fase del gioco, la coppia avrà a disposizione, come aiuti, 3 indizi, ma dovrà stare attenta anche ai 2 imprevisti, presenti in 2 delle 8 carte di identità che, in caso di risposta sbagliata, faranno perdere tutto il montepremi accumulato fino a quel momento.
    Terminato l’abbinamento delle 8 identità, inizierà il gioco finale e verrà fatto rientrare in studio il parente misterioso. Dopo aver ricevuto alcune informazioni su di lui, tra cui il grado di parentela, la coppia di concorrenti dovrà cercare di indovinare quale delle 8 identità presenti in scena è realmente un suo familiare. A questo punto, la coppia avrà più opzioni: o dare subito la risposta – se indovina, vincerà il montepremi accumulato, altrimenti, perderà tutto – oppure, prima di dare la risposta, utilizzare gli aiuti a disposizione che, però, decurteranno il montepremi accumulato.
    A seguire, dalle 21:30, si alzerà il volume e si accenderanno i riflettori sul palco del “Suzuki Music Party”. Lo show ospiterà 21 artisti di spicco del panorama musicale italiano che per l’occasione presenteranno per la prima volta in TV le loro nuove e attesissime hit dell’autunno, accompagnate dai classici del loro repertorio, per una serata che si preannuncia ricca di grandi sorprese. A dividere il palco con AMADEUS ci sarà l’attrice romana Ilenia Pastorelli. Il cast d’eccezione, annunciato dallo stesso conduttore nelle scorse settimane dal suo profilo social, sarà composto da: Anna, Tananai, Lazza, Fiorella Mannoia, Emma, Emis Killa, Massimo Pericolo, Merk & Kremont, Baby Gang, Ornella Vanoni, Achille Lauro, Simba La Rue, Clara, La Rappresentante di Lista, Tredicipietro, Francesca Michielin, Mecna, Fudasca, Paola e Chiara, Bigmama, Benji & Fede.

    foto: ufficio stampa Warner Bros Discovery

    (ITALPRESS).

  • i-Fest International Film Festival, cala il sipario sull’edizione 2024

    i-Fest International Film Festival, cala il sipario sull’edizione 2024

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Successo di pubblico e di critica per l’edizione 2024 di i-Fest International Film Festival. 11 giorni ricchi di cinema, concorsi, mostre, attività educational, eventi speciali e ospiti nazionali e internazionali che hanno fatto registrare un’affluenza record e sold-out ad ogni evento.
    Dal 5 al 15 settembre a Castrovillari e nei territori del Parco Nazionale del Pollino, sono stati celebrati i novant’anni della Diva tutta italiana Sophia Loren, raccontata attraverso il manifesto ufficiale che la ritrae in un iconico scatto rivisitato in chiave pop attraverso l’inconfondibile ed innovativo stile del Festival.
    Ricca la Selezione Ufficiale che ha presentato oltre 160 opere di cui, per la prima volta in assoluto, 100 in competizione, distribuite nei 6 Concorsi Internazionali: Doc, Sort, Feature, Animazione, Young Talets, Cinema Senza Confini. Lo splendido Teatro Vittoria di Castrovillari ha accolto le prestigiose Giurie, le rassegne fuori concorso e la retrospettiva dedicata al grande regista, palma d’oro a Cannes, Cristian Mungiu, un unicum nel panorama festivaliero europeo.
    Nel corso delle serate di gala al Castello Aragonese di Castrovillari affollato da un pubblico proveniente da tutta Italia, a calcare il palco di i-Fest 24, firmato dallo scenografo Mario Garrambone, sono stati il regista italiano candidato all’Oscar Matteo Garrone, il regista Palma d’Oro a Cannes Cristian Mungiu, l’attore Michele Placido, lo show man Nino Frassica, il regista di commedie e serie Tv Luca Miniero, Stefano Reali, Attilio Sabato, Aida Yespica.
    Sabato 14 settembre, serata di Gala e premiazioni è stato ospite d’onore Raoul Bova.
    Di spessore la Giuria Internazionale che ha assegnato i Premi dei concorsi, di cui hanno fatto parte personaggi tra cui i critici Valerio Caprara, Giancarlo Zappoli e Andrea Chimento, la sceneggiatrice Victoria Vinuesa, il direttore del CeSam Marcello Foti, la dirigente di Rai Cinema Manuela Rima, lo storico del cinema Fabio Melelli, il regista Anton Giulio Onofri.
    Rinnovata anche in questa edizione 2024 la collaborazione con l’Istituto Rosetta Sisca di Castrovillari e con il direttore Giuseppe Carrà, che ha accolto il Festival in tre giornate dedicate al concorso dedicato e all’incontro/masterclass con i detenuti con il regista Luca Miniero.

    – foto ufficio stampa i-Fest International Film Festival –
    (ITALPRESS).

  • Sophia Loren, i 90 anni di una diva

    Sophia Loren, i 90 anni di una diva

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Buon compleanno, Sophia! Parliamo naturalmente della Loren che il 20 settembre compie 90 anni. Una carriera lunga e fortunata la sua che annovera due Premi Oscar, cinque Golden Globe, un Leone d’Oro, un Grammy Award, una Coppa Volpi al Festival di Venezia, un Prix al Festival di Cannes, un Orso d’Oro alla carriera al Festival di Berlino e una stella sulla Hollywood Walk of Fame. E sì che la partenza per Sofia Costanza Brigida – questo il suo nome completo – non era stata delle migliori visto che suo padre Riccardo Mario Claudio Scicolone, pur riconoscendola, non aveva voluto sposare la madre Romilda Villani costringendola a lasciare la capitale a causa delle precarie condizioni economiche. Sofia trascorre così l’infanzia e i primi anni dell’adolescenza a Pozzuoli finchè, grazie al denaro vinto a un concorso di bellezza cui partecipa, riesce a tornare a Roma con la madre. Ha 15 anni e quello è solo il primo di una serie di concorsi cui prenderà parte, tra cui quello di Miss Italia dove conquista la fascia di Miss Eleganza. E’ proprio in uno di questi concorsi, dov’è ospite, che nel 1951 viene notata dal produttore Carlo Ponti che le offre subito un contratto di sette anni. Sofia diventa prima Sofia Lazzaro e, poi, Sophia Loren. Inizia qui la sua lunga e fortunata filmografia.
    Uno dei primi ruoli importanti è quello di Cleopatra al fianco di Alberto Sordi; seguono “Ci vediamo in galleria” e, dopo una serie di ruoli secondari, “L’oro di Napoli” di Vittorio De Sica, “Peccato che sia una canaglia” di Alessandro Blasetti (nel quale incontra per la prima volta Marcello Mastroianni) e “Miseria e nobiltà” di Mario Mattioli con Totò.
    Dopo “La bella mugnaia” di Mario Camerini (con Mastroianni e De Sica), “Il segno di Venere” di Dino Risi (con Franca Valeri) e “Pane, amore e…” di Dino Risi, arriva il primo ruolo drammatico con “La donna del fiume” di Mario Soldati.
    Nella seconda metà degli anni Cinquanta prende il via anche la carriera internazionale con molti film girati a Hollywood: “Orgoglio e passione” di Stanley Kramer (con Frank Sinatra e Cary Grant), “Timbuctù” di Henry Hathaway con John Wayne, il western “Il diavolo in calzoncini rosa” di George Cukor, con Anthony Quinn, “Un marito per Cinzia (1958) di Melville Shavelson, ancora con Cary Grant, solo per citarne alcuni. Divisa tra Italia e Hollywood e diretta dai più grandi registi, la Loren inizia ad affermarsi come icona del cinema italiano, ottenendo la consacrazione con “La ciociara” di Vittorio De Sica, tratto dall’omonimo romanzo di Alberto Moravia. Quando De Sica le propone il ruolo di Cesira (e non quello della figlia Rosetta al quale si era pensato inizialmente) ha solo 25 anni e, grazie ad esso, vince l’Oscar, la Palma d’Oro a Cannes, il BAFTA, il David di Donatello e il Nastro d’Argento.
    Seguono altri film come “El Cid” (con Charlton Heston), “La miliardaria” (con Peter Sellers), La baia di Napoli (con Clark Gable), “Lady L” (con Paul Newman), “La contessa di Hong Kong” (con Marlon Brando e Charlie Chaplin), “Ieri, oggi, domani” (con Marcello Mastroianni), “Matrimonio all’italiana” (tratto dalla commedia “Filumena Marturano” di Eduardo De Filippo e sempre con Mastroianni, le regala la candidatura all’Oscar come migliore attrice protagonista), “I girasoli”, l’ultimo film con Mastroianni e la regia di De Sica, per il quale riceve il David di Donatello come migliore attrice protagonista.
    Nel frattempo diventa madre: dall’unione con il produttore Carlo Ponti (che ha sposato in Messico dove lui è stato accusato di bigamia nonostante il divorzio dalla prima moglie)
    nel 1968 nasce Carlo jr. che, nel 1973, è seguito da Edoardo.
    La carriera della Loren prosegue senza sosta. Ricordiamo “La moglie del prete” di Dino Risi (ancora una volta con Mastroianni), “Bianco, rosso e…” di Alberto Lattuada con Adriano Celentano. “Il viaggio”, l’ultimo film in cui (con Richard Burton) è diretta da De Sica le vale un altro David di Donatello. Il sesto arriva nel 1977 con “Una giornata particolare” di Ettore Scola, al fianco di Mastroianni. Negli anni Ottanta la Loren appare quasi esclusivamente in televisione, partecipando a diverse produzioni: “Sophia: Her Own Story” (tv movie per la tv americana tratto dal suo libro omonimo), “Madre coraggio”, “Mamma Lucia” e il remake de “La ciociara”. L’unica eccezione è il film “Qualcosa di biondo” in cui recita accanto al figlio Edoardo Ponti. Nello stesso decennio (nel 1982) un’inchiesta della Guardia di Finanza che la coinvolge insieme al marito la porta in carcere, a Caserta, per 17 giorni.
    Il decennio successivo la vede con Luca De Filippo in “Sabato, domenica e lunedì”, tratto dall’omonimo lavoro di Eduardo De Filippo; in “Pret-a-Porter” di Robert Altman in cui replica l’indimenticato spogliarello di “Ieri, oggi, domani” davanti a Marcello Mastroianni; in “That’s Amore – Due improbabili seduttori” con Jack Lemmon e Walter Matthau. Gli anni Novanta si chiudono, nel 1999, con la memorabile consegna del Premio Oscar a Roberto Benigni con il regista che raggiunge il palco dell’Academy camminando sugli schienali delle poltrone.
    Nel decennio successivo il successo arriva ancora dalla fiction: “Francesca e Nunziata” con Claudia Gerini e Raoul Bova e “La terra del ritorno” con Sabrina Ferilli. Nel 2002 il figlio Edoardo la dirige in “Cuori estranei”. Nel 2010 è ancora fiction con “La mia casa è piena di specchi”, ispirata al romanzo autobiografico della sorella Maria Scicolone: la Loren interpreta sua madre Romilda; e nel 2011 si affaccia per la prima volta al doppiaggio prestando la voce a Mamma Topolino nel film Disney-Pixar “Cars 2”. Nel 2020 interpreta il suo ultimo film, “La vita davanti a sè”, diretta ancora una volta dal figlio Edoardo. Per il film si aggiudica il David di Donatello per la Migliore attrice protagonista, diventando ufficialmente l’attrice più anziana ad averlo vinto: è l’11 maggio 2021 e la Loren ha 86 anni e 232 giorni.

    foto: Agenzia Fotogramma

    (ITALPRESS).

  • Tv2000 e radio InBlu2000 presentano i palinsesti 2024-2025

    Tv2000 e radio InBlu2000 presentano i palinsesti 2024-2025

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Forti dei risultati ottenuti grazie a un palinsesto sempre più generalista che strizza l’occhio anche a un pubblico più giovane, Tv2000 e InBlu2000 hanno presentato questa mattina a Roma, nella sede di via Aurelia, il palinsesto per la stagione 2024-2025. Una proposta che, come recita il claim, vuole stare “dalla parte giusta” e che, in televisione, vede l’arrivo di quattro nuovi programmi: “Quel che bolle in pentola”, cooking show mattutino condotto da Beatrice Fazi; “Terra Mater”, appuntamento domenicale per parlare di sostenibilità con Carolina Di Domenico; “Alle porte del Giubileo”, cinque puntate “di preparazione” all’Anno Santo condotto da Gennaro Ferrara che, poi, lo seguirà con “Il Diario di Papa Francesco”; e “Algoretica – Noi e l’intelligenza artificiale”, condotto da Monica Mondo la partecipazione di padre Paolo Benanti, consigliere di papa Francesco sui temi dell’AI e dell’etica della tecnologia.
    Accanto ai nuovi titoli troviamo tante conferme, alcuni per programmi che vedono comunque qualche novità. Come “Di buon mattino” (con Grazia Serra e Giacomo Avanzi) per il quale sono previsti quattro appuntamenti speciali con il card. Gianfranco Ravasi; “Il mio medico (con Monica Di Loreto) che coinvolgerà personaggi dello spettacolo e dello sport sui temi della salute e della prevenzione; “L’Ora Solare”, il talk condotto da Paola Saluzzi con un salotto ristrutturato e ampliato; “Siamo Noi”, il programma condotto da Gabriella Facondo che dedicherà alcune puntate mensili a tre emergenze del Paese: la crisi del servizio sanitario nazionale, la situazione delle carceri e il disagio giovanile; “In Cammino”, con Enrico Selleri che proporrà un viaggio tra le “opere segno” con cui le Diocesi danno testimonianza delle vicinanza concreta della comunità cristiana alle fragilità dei territori; “Pani e Pesci” nel quale, accanto a Eugenia Scotti e all’economista Luigino Bruni, arriva Enzo Decaro a leggere i brani del Vangelo che aprono il programma; “Buongiorno Prof”, che cambia sede e arriva all’Istituto Massimo dei Gesuiti di Roma. Confermati anche i programmi settimanali: “Di Bella sul 28”, l’approfondimento giornalistico condotto da Antonio Di Bella; “Vediamoci chiaro”, “Borghi d’Italia”, “Caro Gesù”, “Effetto notte”, “Indagine ai confini del sacro”, “Retroscena”, “Soul”, “Sulla strada” e “Finalmente domenica” condotto da Lucia Ascione.
    Naturalmente ritroveremo tutti gli appuntamenti religiosi e gli eventi e le dirette con papa Francesco, in collaborazione con Vatican Media, così come le cinque edizioni quotidiane (due la domenica) di TG2000. Sempre nell’ottica di strizzare l’occhio a un pubblico sempre più ampio, sarà molto ricca anche l’offerta di film (più di 150, tra cui “Exodus: dei e re” di Ridley Scott e “Papa Francesco un uomo di parola” di Wim Wenders) e di documentari. Per la serialità, infine, torna “Canonico”, la serie con Michele La Ginestra arrivata alla terza stagione, e arriva la serie canadese “Il mistero delle lettere perdute”.
    Per quanto riguarda Radio InBlu2000, oltre agli appuntamenti del Giornale radio (uno ogni ora), segnaliamo i nuovi appuntamenti con “Le Parole della Sostenibilità”, “InBlu2000 Replay”, “Tutte le strade portano a Roma” e due programmi dedicati rispettivamente alle mostre d’arte in Italia e alle monografie di importanti personaggi cattolici democratici della nostra storia.
    Saranno potenziati, infine, gli investimenti per il web e i social (dopo X, Facebook, Instagram e Whatsapp, Tv2000 sbarcherà su TikTok e avrà ujn profilo Threads) e sarà potenziata Play2000, una piattaforma che rappresenta l’estensione della rete su mobile e Smart Tv.
    “Ci presentiamo con importanti conferme e interessanti novità per offrire ai nostri telespettatori e ai nostri radioascoltatori, un’offerta che metta insieme valori e qualità. Guardiamo al pubblico che ci segue da anni ma siamo interessati a interloquire con le nuove generazioni, attraverso contenuti e strumenti mirati – ha detto il direttore di Rete e dell’Informazione Vincenzo Morgante – Vogliamo continuare a fare servizio pubblico, stando soprattutto dalla parte di chi non riesce ad avere voce o riflettori accesi, per provare a rendere un servizio adeguato alla Chiesa e al Paese. Tv2000 e InBlu2000 sono orgogliose della loro ispirazione cattolica e si sforzano, in libertà e nella voglia di dialogare con tutti, di essere coerenti nelle scelte e nelle proposte, lontani da protagonismi, superficialità e volgarità”. Una strategia che, per l’Amministratore delegato Tv2000 e Radio InBlu2000 Massimo Porfiri è “chiara e coerente, ancorata saldamente a una missione che rimane immutata: essere uno strumento di comunicazione per la Chiesa italiana, accompagnando e guidando il nostro pubblico nell’interpretazione di questo momento storico veramente complesso”. Il prossimo anno, ha aggiunto, “sarà particolarmente impegnativo perchè ci prepariamo a svolgere un ruolo centrale nella copertura mediatica del Giubileo. Sarà uno sforzo che condivideremo con il Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede”.
    Monsignor Giuseppe Baturi, segretario generale della CEI conclude ringraziando tutti “per il lavoro, la passione, la competenza e la libertà” e, richiamando il claim “dalla parte giusta”, afferma che “è quella che ci consente di proseguire un cammino. E’ quella che ha scelto Gesù prima di salire sulla Croce: la strada, la piazza… Da lì si può passare di casa in casa, si incontrano persone, si domanda e si ricevono domande. E’ la strada della libertà che la fede non mortifica ma potenzia”.

    foto: ufficio stampa TV2000

    (ITALPRESS).

  • Per i suoi 40 anni Belen si regala due programmi su Discovery

    Per i suoi 40 anni Belen si regala due programmi su Discovery

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Belèn Rodriguez compie 40 anni (è nata a Buenos Aires il 20 settembre 1984) e, per l’occasione, si regala l’arrivo a nel gruppo Warner Bros e Discovery che le ha affidato due programmi: “Amore alla prova – La crisi del settimo anno” (su Real Time) e “Only Fun – Comico show” (sul Nove). “L’emozione è tanta” ha dichiarato la Rodriguez che aspettava di avere un programma tutto suo da quando, lo scorso anno, ha lasciato Mediaset. Del resto, la tv è la sua attività principale fin da quando, dopo avere lavorato come modella prima in Argentina e poi in Italia, nel 2006 esordisce come ospite nei programmi dell’emittente locale TeleBoario. L’anno dopo arriva su Rai3 con lo show comico “La tintoria” ma è solo grazie alla partecipazione alla 6° edizione de “L’isola dei famosi” che raggiunge la notorietà. Tanto che, nel 2009, Mediaset le affida la conduzione (con Claudio Amendola e Teo Mammucari) di “Scherzi a parte” e “Sarabanda” (con Mammucari). Un passaggio in Rai per condurre con Gianni Morandi ed Elisabetta Canalis il Festival di Sanremo 2011 e Belèn torna a Mediaset dove conduce “Colorado”, “Italiàs Got Talent” e “Le Iene”. Fino, appunto, all’arrivo a Discovery.
    Non solo conduttrice, però: nel 2010 la Rodriguez è nel cast di “Natale in Sudafrica” di Neri Parenti; recita, poi, in “Se sei così ti dico di sì” di Eugenio Cappuccio; e per la tv è coprotagonista dell’episodio “Il campo del vasaio” della serie “Il commissario Montalbano” e guest star della sit-com “Così fan tutte” e del primo episodio di “Don Matteo 10”. E’ anche stilista (costumi da bagno da donna), produttrice di profumi e cantante: ha pubblicato il singolo “Amarti è folle”. Sul fronte privato, Belèn è madre di due bambini: Santiago, avuto dall’ex marito Stefano De Martino, e Luna Marì, figlia dell’ex Antonino Spinalbese.

    foto: IPA Agency

    (ITALPRESS).

  • Laura Pausini, nomination ai Latin Grammy Awards per “Almas Paralelas”

    Laura Pausini, nomination ai Latin Grammy Awards per “Almas Paralelas”

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    ROMA (ITALPRESS) – Laura Pausini ha ricevuto una nuova nomination ai Latin Grammy Awards, giunti quest’anno alla 25esima edizione, che si terrà al Kaseya Center di Miami il prossimo 14 novembre.
    La nomination arriva per la categorìa Mejor Album Vocal Pop Tradicional, e le viene riconosciuta per la sua ultima produzione discogràfica, Anime Parallele, in versione spagnola Almas Paralelas. Tra i nominati appare anche Julio Reyes Copello, nella categoria “Productor del Año”, che firma per Laura la produzione di Vale la pena, una delle tracce dell’album. Questo nuovo traguardo segna il suo ritorno ai Latin Grammy, a distanza di un anno dal prestigioso riconoscimento conferito dall’Academia Latina de la Grabaciòn come Latin Recording Academy Person of the Year, dopo essere stata omaggiata da serata tributo tenutasi a Siviglia, lo scorso novembre 2023, un concerto tributo con interpretazioni del suo rinomato repertorio, scritto e realizzato per lei dalla Latin Grammy Academy. Amici e colleghi nel corso della serata hanno interpretato i brani più noti in tutto il mondo, che l’hanno resa l’artista italiana più premiata del mondo, con una carriera artistica trentennale senza paragoni.

    foto: ufficio stampa Goigest

    (ITALPRESS).

  • Alla Cattolica lezione di vita di Amadeus ai futuri professionisti

    Alla Cattolica lezione di vita di Amadeus ai futuri professionisti

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    MILANO (ITALPRESS) – “Ho voluto fare una conferenza stampa qui in Cattolica in un luogo storico, culturalmente importante e giovane. Una trasmissione televisiva di successo deve coinvolgere i giovani”. Così Amadeus presso l’Aula Magna della Cattolica, dove Warner Bros Discovery ha presentato la nuova stagione televisiva 2024 con la partecipazione dello showman in occasione della consegna dei diplomi agli studenti del master “Fare tv. Management del broadcasting e dello streaming”. Poi, ha aggiunto: “Ho ho appena compiuto 62 anni e ho ancora voglia di fare cose nuove. Sono felice, galvanizzato, esattamente come quando avevo trent’anni”. La giornata è stata un’occasione speciale per il grande gruppo mediale e per il master dell’ateneo, che oggi ha consegnato i diplomi agli studenti al termine del loro percorso.
    “Per noi che la televisione la studiamo, la analizziamo, la insegniamo, questo è un momento di lezione, un’occasione per ribadire una stretta e proficua relazione tra formazione e mondo professionale – ha detto Massimo Scaglioni, direttore del master e del Centro di ricerca sulla televisione e gli audiovisivi della Cattolica -. In particolare, col gruppo WDB collaboriamo con grande profitto da tantissimi anni, alcuni professionisti del gruppo si sono formati qui, altri sono attualmente nostri docenti”. Quest’anno la collaborazione si avvale anche di una borsa di studio per merito che WBD mette a disposizione di uno studente del master. “Questa offerta editoriale – ha continuato Scaglioni – è quella che in termini di consumi e ascolti, è in maggiore crescita. E noi guardiamo al futuro consegnando oggi i diplomi del master Fare tv a giovanissimi professionisti che sono già ben inseriti nei meccanismi di reti, broadcaster e case di produzione”. Le ragioni del successo affondano in una capacità che WBD ha dimostrato di saper mettere in gioco. “Lo spirito innovatore pervade il nostro team in Italia – ha detto Alessandro Araimo, general manager del gruppo WBD -. Bisogna essere disruptive e avere la capacità di cambiarsi da dentro. Per noi è una grande opportunità e dobbiamo approfittare del mercato sanissimo dell’Italia, dove il 90% degli ascolti è dato dai canali in chiaro – ha continuato Araimo -. Lo streaming prenderà forma ma oggi non sappiamo quale sarà il rapporto tra le due forme”. Due elementi caratterizzano l’attività del gruppo secondo la vice president WBD Laura Carafoli, “la grande indipendenza nel prendere le nostre scelte e le persone che hanno fatto questa impresa, oggi qui con noi. Molti dei ragazzi usciti da questa università fanno parte del nostro team. Così oggi siamo gli unici in Europa a crescere, è un momento di tempesta perfetta”. Gesualdo Vercio, vice president Programming WBD ha parlato dei programmi in prima serata e dei contenuti scripted su Real Time, citando le due serie tv turche che affrontano temi cruciali e amati dal pubblico, il mondo ospedaliero e l’amore.
    La prima serata è segnata dalla “leggerezza che caratterizza programmi come e Only Fun e dall’improvvisazione usando la comicità femminile come nel caso di Comedy Match”, ha sottolineato il vice president Programming Aldo Romersa.
    Con Amadeus WBD aggiunge un pezzo da novanta alla sua programmazione, e instaura con lui un rapporto di fiducia assoluta che si evince proprio dalle sue parole: “Da subito c’è stato uno scambio reciproco di esperienze dal punto di vista umano e affettivo. Da pochi giorni lavoro al Nove e mi sembra di essere qui da una vita”. Una sensazione condivisa dal Gruppo ed espressa da Araimo: “Entusiasmo e voglia di cambiare sono le due cose su cui ci siamo trovati con Amadeus, insieme alla sua professionalità. Così nulla è impossibile”.
    Amadeus si è raccontato davanti agli studenti partendo dalla sua esperienza in radio, “una palestra quotidiana” come lui stesso l’ha definita. E poi “allora non si studiava per diventare professionisti della tv. Vedevi Mike Bongiorno e Pippo Baudo, sognavi di poter un giorno fare qualcosa di simile senza avere un piano B. Se hai un sogno, insisti e hai sete di imparare, magari questa cosa accade”. Si comincia domenica 22 settembre alle 20.30 con il game show “Chissà chi è” e a seguire in prima serata “Suzuki Music Party”. “Così posso unire i miei due amori – ha detto Amadeus che sul palco ha ricevuto la targa di Ambassador del master Fare tv -, il quiz e la musica. Abbiamo pensato di partire di domenica, il giorno di Fazio che arriverà il 6 ottobre, perchè è un giorno di festa, poi andremo in onda dal lunedì al sabato”. Ma come, si comincia proprio la domenica del derby di Milano? “Sì, proprio per quello – ha ammiccato Amadeus – andrebbe bene se la partita si chiudesse con un pareggio e io conquistassi la serata!”.
    (ITALPRESS).
    -Foto: ufficio stampa Università Cattolica-

  • Sophia Loren “Penso al domani, non ho rimpianti”

    Sophia Loren “Penso al domani, non ho rimpianti”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Sì, è vero, gli ostacoli ci sono e io ricordo quanti ne siano sorti intorno a me per impedirmi di essere felice. Io ogni cosa l’ho combattuta fino a quando me ne sono liberata. Eppure dalla mia giovinezza a oggi le donne sono andate molto avanti, quasi in cima. Kamala Harris in America e von der Leyen in Europa sono esempi di donne che non solo vivono secondo le loro visioni di progresso e uguaglianza, ma la loro missione è trasformare queste battaglie in realtà per il beneficio di tutte le donne. Sono donne straordinarie, la candidata e vicepresidente Kamala e la presidente von der Leyen, a cui mi piace guardare per cercare di capire come sono arrivate dove sono, a essere a capo dell’Europa e forse, chissà, prima presidente degli Stati Uniti”. Così, in una intervista a la Repubblica, Sophia Loren, che il 20 settembre festeggerà i 90 anni. Poi, confessa: “La ciociara ed Una giornata particolare sono due film di cui sono estremamente orgogliosa, poichè rappresentano nel senso più profondo il mio lavoro come attrice. Sono così orgogliosa dei momenti che ho creato in questi film, insieme ai registi naturalmente, momenti che hanno toccato i cuori delle persone in tutto il mondo, ma che hanno anche parlato alle donne in modo molto diretto. Non posso però non aggiungere anche il mio ultimo film La vita davanti a sè. E’ un film di cui sono particolarmente orgogliosa non solo perchè io e mio figlio abbiamo collaborato insieme, ma anche perchè mi ha presentato, insieme al mio lavoro, a una nuova generazione di persone. La risposta, le reazioni che ho avuto per questo film sono state davvero incredibili”. “Non rimpiango mai ciò che mi è sfuggito – aggiunge -, preferisco pensare che domani troverò qualcosa di meglio, chissà, magari un nuovo capolavoro come se avessi vent’anni…”. Ed alla domanda se non le capita di pensare al dopo, a quando non ci saremo più, ride, di gusto, proprio la risata dei suoi venti anni, “ma io a tutto penso, tranne che alla morte!”.
    “Edoardo ed io – sottolinea – abbiamo voglia di lavorare ancora insieme, ricordandomi certo che l’età della bellezza e dei trent’anni se n’è andata. Ma io credo che qualcosa del tempo passato ci resta sempre. Insieme ci stiamo lavorando. Si vedrà, ma io resto decisamente napoletana, sono superstiziosa: e così preferisco non parlarne. Ma una cosa è certa: non smetto di cercare, di pensare che da qualche parte c’è un ruolo che non mi farà dormire la notte”. Alla domanda su cosa pensa delle splendide ragazze, dette influencer, risponde: “Non conosco quel mondo, o meglio: questo pezzo di mondo nuovo, per cui non ho interesse. Se mi ricordo, noi dovevamo saper fare qualcosa per diventare visibili. Io, lo so, ero anche gradevole, bella và, e tutto è diventato grande, inimmaginabile. Erano anche tempi speciali, la fine della guerra, la povertà: oggi posso dire che questo nuovo mondo non lo conosco per dare un commento obiettivo, quindi me ne sto zitta”.
    “Io ho fatto un centinaio di film perchè quello era il modo di essere attori di successo – spiega -. Correvamo da un film all’altro, soprattutto in America, e infatti non sono stati quelli a darmi la celebrità, ma i nostri, gli italiani, i cineasti di formidabile valore, i magnifici autori. Adesso mi sembra che gli attori italiani siano di nuovo molto bravi. Poi è vero: i molto bravi di film ne fanno pochi”. “Di sera a letto – aggiunge -, guardo anche io le serie e ce ne sono di belle, sì, è vero, ho amato l’inglese The Crown che ha raccontato la storia anche bruttina dell’attuale monarchia. Però io preferisco i film e mi è molto piaciuto quello di Paola Cortellesi C’è ancora domani. Mi ha davvero commosso vedere come maturava quel finale, con le donne che alla fine della guerra perduta possono finalmente andare a votare, nel ’46. Mi ha fatto pensare a cosa io ero in quel periodo,una ragazzetta di dodici anni magra e spaventata. Cortellesi è una vera poetessa”. Ed alla domanda sulla fede, se è importante per lei, risponde: “Sì, la fede non mi ha mai abbandonata, e io non ho mai abbandonato lei. Ci tengo molto alla mia religione, al mio Dio”. “Prego per la serenità nella mia vita e nella vita degli altri – dichiara -. Dio è stato gentile e generoso con me, e spero che sarà altrettanto gentile e generoso con gli altri”.
    In merito alla Mostra del Cinema di Venezia, aperta con il restauro de “L’oro di Napoli”, ricorda: “Quando io e Vittorio ci siamo incontrati per la prima volta a Cinecittà, stavo uscendo dall’ennesimo provino che avevo fallito. Abbiamo iniziato a conversare e ci siamo subito trovati in sintonia. Quando mi ha offerto il ruolo nell’episodio de L’oro di Napoli, l’ho avvertito che sarei stata un’orribile candidata per un provino. Mi ha guardato con gli occhi pieni di tenerezza e comprensione e mi ha detto che non avevo bisogno di fare quel provino. La nostra conversazione era stata sufficiente per convincerlo che ero perfetta per il ruolo. E’ stata la prima volta nella mia vita che qualcuno ha creduto in me e ha scommesso su di me. Non lo dimenticherò mai. E poi mi sono ricordata di una cosa. Mi ricordo che quando iniziammo a girare, mia madre, la cui morte mi ha riempito di dolore, era una grande cuoca e all’ora dei pasti mi raggiungeva sul set con le sue leccornie, i peperoni arrosto, gli involtini di vitello, la pasta alla genovese, con quelle cipolle diventate come una crema, scura e saporita. Da lei e dalla mia nonna ho imparato a cucinare e a farne dei libri…”. Ed infine un ricordo di Marcello Mastroianni: “Più che un ricordo, è una scintilla. La scintilla nei suoi occhi quando sorrideva, è quella che mi porto impressa nel cuore. Questa scintilla mi riempiva di rassicurazione, di affetto , ispirazione. Io e Marcello eravamo legatissimi, in un tempo di allegria. E a proposito di cucina, di legami forti e di cose semplici, Marcello era una gran forchetta, un golosone. Il piatto che voleva da me era robusto e glielo preparavo col cuore: fagioli con le cotiche. Penso che i nostri film funzionavano tanto anche perchè dentro c’era la nostra amicizia, che era profonda, sincera, piena di gioco. Eravamo fratello e sorella. Che devo dire: Marcello mi accompagna, nei miei pensieri e nella mia vita. E’ per questo che non lo ricordo con dolore, solo col rimpianto di quei momenti infantili, felici”.
    – foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • A Roma l’ultimo saluto a Luca Giurato tra applausi e commozione

    A Roma l’ultimo saluto a Luca Giurato tra applausi e commozione

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Ultimo saluto, tra applausi e commozione, a Luca Giurato nella Chiesa degli Artisti di Roma. Il feretro, arrivato intorno alle 14.40, accompagnato dalla moglie del giornalista Daniela Vergara è stato accolto dai presenti che sono giunti per dare l’addio. Al funerale sono intervenuti, tra familiari e amici, anche Mara Venier con cui Giurato ha condiviso la conduzione di Domenica In. “Trentuno anni fa abbiamo cominciato la mia prima Domenica In con lui, che mi ha voluto. Oggi siamo qui per lui”, ha detto Venier. Un pensiero l’ha espresso anche Amedeo Goria parlando delle celebri gaffe: “Tanta gente, pure giovane, gli voleva bene, anche se ormai non appariva da tanti anni. La cosa importante, che a volte non viene rimarcata, è che quando doveva scherzare, essere leggero e allegro, lo era ma quando doveva prendere una posizione, era molto severo. Era un giornalista di razza”. E anche due delle conduttrici con cui ha condiviso il lavoro a Unomattina, Paola Saluzzi e Livia Azzariti.
    La moglie, che nel corso della funzione ha letto una lettera, all’uscita dalla chiesa ha affermato: “Gli hanno dato tanto affetto, tanto quanto lui ne ha dato con la sua semplicità e il suo modo d’essere e di vedere la vita. Forse se seguissimo quella strada, qualche volta ci sarebbero meno problemi tra le persone. Lui non voleva insegnare, però lo faceva con il suo esempio”. Il feretro all’uscita è stato accolto dagli applausi dei presenti.
    -foto xl5 Italpress –
    (ITALPRESS).