Categoria: Spettacoli

  • Travis Scott a Milano, 73 mila fan in delirio

    Travis Scott a Milano, 73 mila fan in delirio

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – Travis Scott, una delle superstar più influenti della scena musicale internazionale, ha nuovamente incantato il pubblico italiano con un concerto memorabile. Ieri sera, 73 mila fan entusiasti hanno riempito l’Ippodromo La Maura di Milano, una delle location più suggestive d’Europa, scelta dall’artista statunitense per la tappa più grande del suo tour europeo.
    Un palco imponente caratterizzato da rocce e statue, si estendeva sull’intera superficie del rinomato golden circle, creando un’atmosfera unica e coinvolgente, amplificata da un’esplosione di fiamme e giochi pirotecnici che hanno illuminato il cielo milanese. L’energia inesauribile di Travis Scott ha travolto il pubblico, regalando un’esperienza che rimarrà nei cuori di tutti i presenti.
    Questa performance milanese rappresenta il terzo approdo di Travis Scott in Italia, dopo l’esibizione agli I-Days Milano Coca-Cola 2023 e il maxi-evento del Circo Massimo di Roma nell’agosto 2023. Questi eventi hanno contribuito a consolidare il suo status di icona musicale, facendolo diventare il primo artista urban internazionale a vendere oltre 200 mila biglietti in un anno nel nostro Paese.
    Travis Scott continua a superare ogni aspettativa, offrendo spettacoli che non solo mettono in risalto la sua straordinaria abilità artistica, ma creano anche un legame profondo con i fan. La tappa milanese del suo tour europeo non è stata solo un concerto, ma un’esperienza indimenticabile che ha lasciato un segno indelebile nel panorama musicale italiano.
    -foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • “Zingara e Spirito”, il nuovo singolo dei Negrita

    “Zingara e Spirito”, il nuovo singolo dei Negrita

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – Nello spirito dei festeggiamenti dei 30 anni di carriera, che culminerà con un unico concerto evento a Milano, all’Unipol Forum il 27 settembre, i Negrita sorprendono i fan con una pubblicazione speciale: da oggi, sulle principali piattaforme digitali, è disponibile “Zingara & Spirito”, una canzone scritta nel 1993 e mai pubblicata prima. Questo brano anticipa l’uscita di “Negrita Trenta” (Universal), una speciale box celebrativa che vedrà la luce il 13 settembre, pensata per essere un vero e proprio cimelio per i fan di lunga data, ma anche per chi ha scoperto i Negrita da poco e vuole avvicinarsi alla loro storia.
    “Negrita Trenta” è una box deluxe, in edizione numerata e limitata a sole 500 copie, che celebra questo importante traguardo con una collezione esclusiva di memorabilia e musica. A rendere davvero speciale la box è il demo tape del 1993 con due esclusivi inediti, una vera e propria rarità per i fan, un pezzo di storia che ci riporta ai primi passi della band. Utilizzato dai Negrita per farsi conoscere dalle etichette discografiche e dai locali in cui poter suonare, il nastro contiene, oltre ai due inediti tra cui “Zingari & Spirito”, i brani in versione “grezza” di quello che poi sarebbe diventato il primo disco “Negrita” con il primo singolo, “Cambio”.
    Come raccontano i Negrita: “Prima dell’arrivo dell’era digitale, era ‘Demò o ‘Demo Tapè il nome che si dava a questo genere di audiocassette, auto-prodotte e registrate in proprio dalle band emergenti con l’obiettivo di farsi conoscere. La Demo, appunto, ‘dimostrà il sound e il potenziale della band. Registrato nel 1993 in uno studio arrangiato nella nostra sala prove, questo nastro riproduce una selezione di quella che agli inizi era la scaletta dei nostri concerti. Cercare di fare colpo su platee occasionali ci insegnava ogni sera che il pubblico va coinvolto e, se possibile, travolto, più che intrattenuto. Su questa consapevolezza la nostra formula si modulò intorno a un suono energico, aggressivo ed estroso”. L’inedito “Zingara & Spirito”, primo estratto dal box, rappresenta una testimonianza del periodo iniziale della band, catturando l’essenza grezza e autentica del loro sound degli anni ’90. La canzone è caratterizzata proprio dal suono roboante e grintoso tipico dell’identità dei Negrita. A proposito del brano la band dice: “Zingara & Spirito è una delle nostre primissime composizioni. Ma il suono è già Negrita al cento per cento. Testata tante volte ai concerti nei club, chissà perchè non è poi finita nel primo album… Ma dal vivo riscuoteva sempre il suo bel successo. Ci son voluti trent’anni, ma finalmente ecco arrivare il suo momento”.

    foto: ufficio stampa Negrita

    (ITALPRESS).

  • Pompei, consegnate le chiavi della città a Sangiuliano

    Pompei, consegnate le chiavi della città a Sangiuliano

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    NAPOLI (ITALPRESS) – Si è svolta stamane, nell’Aula consiliare dello storico palazzo de Fusco, sede del Comune di Pompei, la cerimonia di consegna delle chiavi della città al Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.
    “Per altissimi meriti civili e culturali conseguiti nella guida del Ministero della Cultura per aver indicato Pompei quale modello di intervento sul patrimonio culturale, individuandola come storia di rinascita e di riscatto – è scritto nelle motivazioni della delibera della Giunta comunale di Pompei per il conferimento del riconoscimento al Ministro – per aver posto l’area archeologica di Pompei all’attenzione nazionale e internazionale; per aver assicurato nell’azione di governo da Ministro della Cultura del nostro Paese costante attenzione e generosa dedizione a Pompei sito Unesco, promuovendone la tutela e la valorizzazione ai massimi livelli; per aver fortemente voluto inserire nella Legge di Bilancio cospicue risorse per ampliare gli scavi nel Parco archeologico di Pompei, con indubbie ricadute positive sulla città e sull’intera area vesuviana”.
    “La consegna delle chiavi della città è un ringraziamento al Ministro Sangiuliano per la sua costante attenzione a Pompei, grazie alla quale la città sta diventando uno dei motori dell’economia campana”, ha dichiarato il sindaco Carmine Lo Sapio.
    “Ringrazio il Sindaco e tutta l’Amministrazione comunale di Pompei per l’importante riconoscimento che mi hanno voluto conferire. La città affonda le sue radici in una storia millenaria che è vanto e orgoglio della Nazione. Il Ministero della Cultura assicura da anni e continuerà a farlo, con grande determinazione, il massimo impegno finanziario e operativo per salvaguardare e valorizzare al meglio quell’unicum mondiale rappresentato dal Parco archeologico di Pompei. Un compito che abbiamo ricevuto dalle passate generazioni e che, con orgoglio, porteremo avanti per conservare anche per il futuro questo prezioso patrimonio di storia, cultura e identità su cui si fonda la nostra civiltà”, ha detto il Ministro Sangiuliano.
    -foto ufficio stampa Mic –
    (ITALPRESS).

  • Il Prix Italia torna a Torino

    Il Prix Italia torna a Torino

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Il Prix Italia 2024 torna a Torino, la città che più lo ha ospitato nei suoi 76 anni di storia, dove la voce della Rai e della Radio hanno mosso i primi passi un secolo fa. Quattro giornate dall’ 1 al 4 ottobre, nell’ambito delle celebrazioni per Rai 70/100.
    Oltre 250 i programmi in concorso con una straordinaria partecipazione di più di 80 broadcaster provenienti da tutti i continenti. La Giuria composta da oltre 80 esperti e addetti ai lavori da tutto il mondo, selezionati dai broadcaster della comunità del Prix, sta già visionando i prodotti candidati nelle sezioni Radio-Podcast, TV e Digital. Il 4 ottobre la cerimonia di premiazione al termine di una settimana di anteprime RAI delle Direzioni Fiction, Cinema, Documentari e Kids, eventi e incontri con il pubblico, tutti rigorosamente ad ingresso gratuito.
    Torino, dunque, torna ad ospitare il Prix Italia dopo 7 anni, in una veste completamente rinnovata, grazie alla collaborazione con Città di Torino e Regione Piemonte. L’hub del Prix sarà proprio il Centro di Produzione Rai, con uno studio allestito per l’occasione, dove sarà possibile assistere a programmi come Unomattina e Paparazzi, due dei momenti centrali del fitto palinsesto live, che prosegue dal Museo della Radio e della Televisione con trasmissioni come Radio Anch’io, Caterpillar, Numeri Uni, Hollywood Party, Tutta la Città ne Parla.
    Sarà, inoltre, presente con eventi speciali in altre location cittadine di grande interesse culturale, come il Museo Nazionale del Cinema, il Cinema Massimo, la Nuvola Lavazza, l’Accademia Albertina, l’Università di Torino, la Film Commission Piemonte Torino. Il Premio internazionale della Rai, presieduto dalla Direttrice di France Culture Emelie de Jong, ha scelto per l’edizione 2024 uno slogan evocativo e dal grande valore simbolico: “Loud and Clear, Forte e Chiaro” Quando Marconi, uno degli scienziati italiani più visionari di tutti i tempi, lanciò il messaggio “Can you hear me” attraverso l’Oceano Atlantico lo ricevettero in modo inequivocabile, “Forte e Chiaro”.
    “Si apriva la strada alla nascita dei moderni broadcaster che ancora oggi, con un forte messaggio di autorevolezza, costituiscono la community del nostro Concorso – afferma il Segretario Generale del Prix Italia Chiara Longo Bifano – dallo smartphone al satellite, dalla radio alla tv fino alle connessioni wireless: ci interroghiamo oggi su come sarebbe stato il mondo delle comunicazioni senza il genio straordinario di Guglielmo Marconi”.
    “Forte e chiaro” è il messaggio che ancora oggi definisce ontologicamente i broadcaster di servizio pubblico. Cambiano i linguaggi ma il messaggio e i contenuti restano centrali. La Rai si conferma ancora una volta un punto di riferimento per l’intrattenimento di qualità a livello mondiale.
    -foto ufficio stampa Rai –
    (ITALPRESS).

  • Serie tv sugli 883: Max Pezzali incontra il suo alter ego

    Serie tv sugli 883: Max Pezzali incontra il suo alter ego

    Max Pezzali racconta al suo alter ego nella serie di Sydney Sibilia ‘Hanno ucciso l’Uomo Ragno’ gli inizi degli 883 nella tavernetta di casa sua, a Pavia, dove sono nati i primi due album della band. E’ la prima di una serie di featurettes con scene inedite dalla dramedy Sky, una produzione Sky Studios e Groenlandia, prodotta da Matteo Rovere e Sydney Sibilia in onda dall’11 ottobre in esclusiva su Sky e in streaming su Now.

    Le prime note, i primi accordi, le prime canzoni degli 883 nacquero a inizio anni ’90 nella tavernetta di casa Pezzali a Pavia, in cui presero forma entrambi i primi due album della band, ‘Hanno ucciso l’Uomo Ragno’ e ‘Nord sud ovest est’: due lavori che immortalavano in maniera nitidissima una generazione, diventati in breve colonna sonora di un intero decennio. Ed e’ proprio su quei primi anni di carriera della band italiana simbolo degli anni ’90 che si concentra il racconto della serie di Sydney Sibilia.

    In attesa del debutto, viene rilasciata la prima di una serie di featurettes che scandiranno i mesi che ci separano da ottobre e che contengono diverse scene inedite della dramedy Sky Original. Nella prima pillola appena diffusa, il vero Max Pezzali racconta al suo alter ego nella serie, il quasi esordiente Elia Nuzzolo, quei primi anni trascorsi a scrivere e registrare in quella tavernetta canzoni che si sarebbero trasformate in veri e propri inni generazionali. Lui e Mauro Repetto, due ragazzi di provincia che sarebbero diventati in pochi mesi per l’Italia intera semplicemente “gli 883”.

    La serie – una produzione Sky Studios e Groenlandia (societa’ del Gruppo Banijay) prodotta da Matteo Rovere e Sydney Sibilia – e’ una dramedy ritmata e brillante in otto episodi che racconta una storia di musica, di provincia, di illusioni e di grande amicizia. Protagonisti Elia Nuzzolo e Matteo Oscar Giuggioli (‘Il filo invisibile’, ‘Gli sdraiati’, ‘Vostro Onore’) rispettivamente nei panni di Max Pezzali e Mauro Repetto, capaci di dar vita da giovanissimi, negli anni ’90, a un progetto diventato in pochi anni un vero e proprio fenomeno generazionale di portata nazionale.

    ‘Hanno ucciso l’Uomo Ragno – La leggendaria storia degli 883′ e’ una serie di Sydney Sibilia (‘Smetto quando voglio’, ‘L’incredibile storia dell’Isola delle Rose’, ‘Mixed by Erry’), alla regia della sua prima serie di cui e’ anche sceneggiatore con Francesco Agostini, Chiara Laudani e Giorgio Nerone. Completano il team di regia Francesco Ebbasta (‘Addio fottuti musi verdi’, ‘Generazione 56k’) e Alice Filippi (‘Sul piu’ bello’, ‘SIC’).

  • Coldplay, online il lyric video “feelslikeimfallinginlove”

    Coldplay, online il lyric video “feelslikeimfallinginlove”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – I Coldplay hanno pubblicato oggi il lyric video ufficiale del loro ultimo singolo, feelslikeimfallinginlove. Il video è stato realizzato dal pluripremiato regista Raman Djafari tramite Blinkink. Il regista berlinese ha supervisionato un team di 15 animatori provenienti da tutto il mondo, ognuno dei quali ha creato una sezione del video. Il concetto del video è incentrato su una coppia che cerca e infine trova l’altro. Il viaggio mostra questa coppia che viaggia tra i mondi e cambia forma, raccontato in 3 capitoli: 1. il desiderio 2. la ricerca 3. il ritrovamento. Il video è anche un’anticipazione di “A Film For The Future”, il progetto di cui la band ha iniziato a fare teasing ben 5 anni fa. Il libretto dell’album Everyday Life del 2019 dei Coldplay includeva una foto di un’auto d’epoca con targa FFTF2024 davanti a un cartellone pubblicitario del prossimo album Music of the Spheres.
    feelslikeimfallinginlove è il primo singolo estratto dal prossimo decimo album dei Coldplay, Moon Music, in uscita il 4 ottobre 2024. L’album, che stabilirà nuovi standard di sostenibilità, con ogni LP realizzato al 100% con bottiglie di plastica riciclate (nove bottiglie per disco). E’ già disponibile per il pre-ordine su EcoCD, EcoRecord LP e digitale.

    foto: ufficio stampa Warner Music Italia

    (ITALPRESS).

  • Angelina Mango, pokè melodrama è certificato disco d’oro

    Angelina Mango, pokè melodrama è certificato disco d’oro

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – pokè melodrama (LaTarma Records, distribuito da ADA Music), il primo album di inediti di Angelina Mango, è certificato disco d’oro e l’EP Voglia di vivere conquista il disco di platino. Queste nuove importanti certificazioni arrivano a distanza di una settimana dal disco d’oro di melodrama, il singolo che ha anticipato l’album pokè melodrama.
    pokè melodrama riassume le diverse anime musicali della cantautrice: è un disco in cui la sua versatilità si manifesta con molteplici sfaccettature musicali che si mescolano come una vera e propria pokè di suoni e ritmi. Inoltre, fotografa le diverse sfumature di Angelina, la sua capacità di cucirsi addosso generi e stili diversi, di indossare con innata naturalezza l’abito dell’urban, le sonorità elettroniche, ma anche le melodie più pop fino a spingersi al rap e al drum and bass. In pokè melodrama emerge la natura poliedrica di Angelina, la capacità di sperimentare e la volontà di celebrare il valore della complessità di ognuno di noi, facendo appello a tutte le peculiarità che ci caratterizzano. Nel suo EP Voglia di vivere la cantautrice ha svelato la sua cifra, la sua capacità di giocare e divertirsi toccando i temi di una ragazza che ama, vive, sogna, guardando al futuro della sua generazione con ottimismo.

    Foto: ufficio stampa Wordsforyou

    (ITALPRESS).

  • Tamigio vince il premio Bancarella e Capurso la sezione sport

    Tamigio vince il premio Bancarella e Capurso la sezione sport

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    PONTREMOLI (ITALPRESS) – Aurora Tamigio ha vinto il Premio Bancarella con il libro “Il cognome delle donne” con 185 voti sui 188 possibili. La proclamazione è avvenuta, in piazza della Repubblica, a Pontremoli. Un plebiscito che bissa la vittoria di un’altra donna, Francesca Giannone, autrice de “La portalettere” vincitrice dell’edizione 2023. Giannone, Presidente del Premio Bancarella 2024, nel pomeriggio aveva presentato il suo secondo libro “Domani, domani”, ed aveva incoraggiato i finalisti a godersi con spensieratezza la serata. Molto vicini ma distanti, invece, gli altri finalisti: Valeria Galante (Diana e Dario Lama), secondi con 88 preferenze, 84 per Marilù Oliva e la sua “L’iliade cantata dalle dee”, 81 voti per “L’inventario delle nuvole” di Franco Faggiani, a seguire Emanuela Anechoum, 66 voti ed infine Daniele Pasquini 60, con “Selvaggio Ovest”. L’edizione 2024 è stata impreziosita dall’accompagnamento musicale del duo, chitarra e voce, Giacomo Rossetti e Federico Biagetti e dalla conduttrice del TGCom Carolina Sardelli. “Molti dei presenti in piazza della Repubblica non erano ancora nati, nemmeno io, e quelli che c’erano avevano probabilmente i calzoncini corti. Il Bancarella Sport e il Bancarella della Cucina non erano ancora stati pensati dalla Fondazione Città del Libro e dalle Associazioni dei Librai,
    quando Andrè Schwarz vinceva con Feltrinelli il Bancarella con il libro “L’ultimo dei giusti” nel 1961. Ci ha pensato Aurora
    a riportare nell’albo d’oro il nome di questa grandissima casa editrice che da troppo tempo mancava” questo il commento a caldo del Presidente della Fondazione Città del Libro Ignazio Landi. Antonello Capurso mette al tappeto gli altri finalisti della 61esima edizione del Premio Bancarella Sport con la storia di Leone Efrati “La piuma del ghetto” Gallucci Editore con 194 voti. I librai indipendenti e la giuria tecnica composta da giornalisti sportivi e panathleti si sono fatti coinvolgere dalla storia di questo peso piuma.
    La sestina vedeva in competizione 5 sport diversi: pugliato, calcio, montagna, tennis e per la prima volta pallavolo.
    Al secondo posto in classifica “8000 metri di vita” di Simone Moro, Corbaccio (127 voti), terzo posto “I tre” di Sandro Modeo, 66thand2nd (122 voti), quarto posto per “Un altro calcio” di Riccardo Cucchi, edito da People (95 voti), ed a seguire “Al di la’ del muro” di Maurizio Nicita, Minerva Edizioni (75 voti) e “Luciano Spalletti” di Enzo Bucchioni, Tea Libri (47 voti). La manifestazione, ha visto alla conduzione oltre al Direttore Paolo Liguori, insignito nel pomeriggio del Premio
    Bruno Raschi, giunto alla ventesima edizione, la giovanissima Valentina Cappelli del TGCom.
    Oltre a Paolo Francia, Presidente della Commissione di scelta, era presente sul palco in qualità di autore del libro “Segnalato al Premio Bancarella Sport 2024 – Ciao Vladimiro” Titani Editore, Benvenuto Caminiti, fratello di Vladimiro Caminiti, penna storica di Hurra Juventus ed il Guerin sportivo. Presente tra il pubblico la Carrarese Calcio. Immancabile il ricordo dedicato allo storico Segretario dl Premio, Giorgio Cristallini, scomparso nel dicembre del 2023. Prima edizione senza di lui dal 1980. A consegnare il San Giovanni di Dio ad Antonello Capurso, Ignazio Landi Presidente della Fondazione Città del Libro, il Sindaco di Pontremoli Jacopo Maria Ferri e la Dottoressa Paola Rubbi dello sponsor principale, Vittoria Assicurazioni S.p.A. “Un’edizione importante, sei libri di altissima qualità, chiunque avesse vinto lo avrebbe fatto con pieno merito. I librai e i Grandi Elettori hanno scelto un libro toccante ed avvincente, che racconta una storia intensa” questo il commento del Presidente della Fondazione Città del Libro Ignazio Landi.
    -foto ufficio stampa Premio Bancarella –
    (ITALPRESS).

  • Rai, Sergio “Fiorello? Forse andrà in radio”

    Rai, Sergio “Fiorello? Forse andrà in radio”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    NAPOLI (ITALPRESS) – Con una conferenza stampa lunga oltre due ore e mezza la Rai ha presentato questa mattina nel Centro di Produzione Rai di Napoli i palinsesti per la prossima stagione 2024 -2025. Dopo il saluto del sindaco Gaetano Manfredi e quello del governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca (che ha chiesto ai giornalisti presenti “uno sforzo di verità nel nostro Paese che oscilla fra ignavia e abuso di potere” e di “avvicinare i cittadini al mondo reale rispetto a quello virtuale pieno di frottole in cui viviamo”, ha preso la parola l’ad Rai Roberto Sergio il quale è entrato sì nel merito dell’offerta ma ha utilizzato il tempo a sua disposizione soprattutto per rivendicare i risultati del lavoro suo e degli altri dirigenti dell’attuale gestione. Partiamo, però, dai programmi. Anzi, dai personaggi. Fiorello, in primis: “Adesso è in vacanza, sul divano con la tv accesa su sport e serie tv. Quando tornerà dalla Sardegna cominceremo a ragionare” ha detto. E ha aggiunto: “Qualche timore che finisca da Simona Sala (la direttrice di Rai Radio 2, ndr) ce l’ho”, alludendo a un possibile ritorno in Rai dello showman siciliano. Poi ha osservato: “Lui fa sempre così. Fa due anni, poi si ferma e questo gli consente di ricostruire nuove idee e nuove storie”. In ogni caso “non ha intenzione di andare altrove”.
    E già che si allude al Nove: “Non mi pongo il problema, non lo vedo come un concorrente della Rai”. Capitolo Stefano De Martino, chiamato a sostituire Amadeus alla conduzione di “Affari tuoi”: “Nel 2025 tornerà a condurre “Stasera tutto è possibile” e poi ci sono altri progetti su Rai 1 negli anni successivi. Ed è vero che c’è una disponibilità da parte dell’azienda a valutare, dal terzo anno di contrato, la possibilità di condurre il Festival di Sanremo” conferma. Mentre con Alessandro Cattelan la situazione è “work in progress”. Si parla, poi, di Serena Bortone: “Non c’è mai stata censura – sostiene Sergio – Le sono state fatte due proposte, una su Rai3 ed una su Rai1 che lei non ha ritenuto idonee per la sua idea di televisione. Ora ha accettato la richiesta di Simona Sala per un programma quotidiano su Rai Radio2, da settembre. E, siccome Rai Radio2 è anche visual radio, sarà anche in video”.
    Ed ora i risultati di questi mesi di lavoro, quattordici dal suo incarico: “Sono stati 14 mesi intensi, difficili, straordinari dove, insieme a un gruppo di colleghi straordinari, siamo riusciti a realizzare tante cose. La Rai è un’azienda in salute, ricca di voci e di talenti, pronta ad affrontare nuove sfide. E’ stata un’esperienza complessa perchè io sono da vent’anni in Rai e prima avevo avuto altre esperienze manageriali altrove e non mi era mai capitato di vivere un assedio quotidiano come quello di questi mesi. Ho cercato di metterci sempre la faccia a difesa anche dei talent, soprattutto quelli che venivano attaccati di più. E sono soddisfatto anche se forse qualche esternazione poteva essere più cauta”. Anche i conti, assicura, sono in salute: “Siamo in linea con le previsioni e abbiamo scelto di investire di più nel prodotto. Oggi presentiamo oltre 300 titoli in soli quattro mesi”.
    Allo stesso modo, assicura, procedono sia il piano industriale (“sta marciando velocemente”) sia quello immobiliare che chiuderà temporaneamente la sede Rai di viale Mazzini: “Ho firmato il contratto d’affitto per il nuovo immobile dove ci sposteremo e in tre o quattro anni viale Mazzini tornerà a nuova vita, in maniera green e sostenibile”. In particolare, nel periodo previsto la parte editoriale dell’azienda si sposterà a via Teulada, quella amministrativa all’Eur e la governance a via Asiago. Ultimo, ma non ultimo, “è stato approvato il contratto di servizio, un elemento fondante del servizio pubblico”. Insomma, Roberto Sergio respinge al mittente tutte le critiche piovute sulla Rai negli ultimi mesi, compresa quella di mancanza di pluralismo rilevata da una ricerca sostenuta dalla Commissione Europea: “Il racconto e le polemiche di chi quotidianamente cerca di azzoppare l’azienda non coincide con la realtà. Quattro stimatissimi professori universitari compilano un documento, lo portano all’Europa che ce lo rimanda dicendo ‘questa è la situazionè? Non ci sto. Noi guardiamo al sentiment del pubblico attraverso i numeri degli ascolti e attraverso il Qualitel che ci dà medie superiori all’8%. Credo si tratti più che altro della percezione di singoli giornalisti o politici e non del pubblico italiano”.
    Come lui, il direttore generale Giampaolo Rossi: “Difficile, dopo l’offerta che abbiamo visto questa mattina, tra le più rare per grandezza e qualità, accettare la narrazione costruita in quest’anno. Esiste una Rai vera, con i suoi talent e 12 mila lavoratori, che è attenta alla pluralità dei racconti e firma a tempo di record il rinnovo contrattuale per i suoi dipendenti con tutte le sigle sindacali. E poi – aggiunge – esiste la Rai raccontata dai professori della Bicocca e da alcuni giornali che non corrisponde alla realtà. Quello di una Rai ideologica che censura è un racconto falso”. Rossi è in predicato, con le prossime nomine, di prendere il posto di Sergio come Ad: “Non mi sento sulla graticola per il ritardo che, però, spero venga risolto perchè la Rai ha bisogno di avere il prima possibile i nuovi vertici. Affronto la questione con grande serenità – assicura – quest’anno con Roberto abbiamo affrontato la sfida dura di mettere in sicurezza un’azienda che cominciava a scricchiolare. Chi verrà dopo non lo sappiamo, la legge prevede che siano il Ministero dell’Economia e delle Finanze e la Commissione di Vigilanza a decidere i nuovi vertici”.
    Una parola è per la divisione per generi che finora non ha funzionato come sperato. Sia Sergio sia Rossi si dicono attendisti: “Io sono un amante delle reti e avrei immaginato anche di ritornarci ma credo valga la pensa provare a fare correttivi necessari per vedere se la riforma può funzionare» dice Sergio. Rossi concorda: “L’organizzazione per generi sta cercando di allineare la Rai sui modelli dei principali broadcaster europei. Ci sono correttivi che possono essere inseriti, ci siamo dati un anno per capire se può funzionare”.
    Un commento, infine, sulle parole pronunciare da Pier Silvio Berlusconi alla presentazione dei palinsesti Mediaset lo scorso 16 luglio che per Sergio sono “a difesa degli interessi legittimi del servizio pubblico. Al di là del canone, è importante l’attenzione a quello che è il valore di un’industria che è un mercato importantissimo e tiene in piedi il sistema audiovisivo italiano. Rai e Mediaset sono due competitor ma due pilastri che giocano due partite differenti. Mediaset è un’azienda commerciale, la Rai continua a essere uno dei broadcaster pubblici in Europa. Entrambe sostengono l’intera filiera e ci vuole attenzione quando si interviene sugli aspetti normativi. Nessuno può avere interesse a indebolire Rai o Mediaset perchè sarebbe un indebolimento di tutta la filiera”.

    foto: ufficio stampa Rai

    (ITALPRESS).

  • Sabrina Carpenter, svelata la tracklist del nuovo album “Short n’ Sweet”

    Sabrina Carpenter, svelata la tracklist del nuovo album “Short n’ Sweet”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – In attesa dell’uscita del nuovo album di Sabrina Carpenter “Short n’ Sweet”, disponibile da venerdì 23 agosto, l’artista internazionale ha condiviso con il pubblico la tracklist del disco che contiene, tra le altre, anche le hit di quest’estate “Espresso” e “Please Please Please”. Il nuovo progetto discografico è già preordinabile sullo shop di Universal nei formati CD, Vinile, Picture Disc e, da ieri, anche CD e Vinile con cover alternativa. L’ascesa di Sabrina Carpenter continua anche grazie al successo dei singoli “Please Please Please” ed “Espresso”. Quest’ultimo, dopo essere stato certificato disco d’oro in Italia, sta conquistando tutte le classifiche, raggiungendo anche la Top20 nell’airplay radiofonico italiano. “Espresso” è il suo quarto brano ad entrare nella Billboard Hot 100 e la sua prima Top5, con il posizionamento più alto della sua carriera al #4. Con “Espresso”, Sabrina ha raggiunto per la prima volta in carriera la #1 posizione nella Spotify Top Songs Global Chart, con quasi 10 milioni di stream giornalieri, entrando anche in Top100 Spotify Italia. Al momento il brano è stabile al #35 nella Top50 su Spotify Italia
    La popstar americana sarà impegnata questo autunno con il suo “Short n’ Sweet Tour” in USA per poi arrivare in Europa e UK a marzo 2025.

    foto: ufficio stampa Wordsforyou

    (ITALPRESS).