Categoria: Spettacoli

  • “Tutta un’altra storia” il nuovo singolo dei Boomdabash

    “Tutta un’altra storia” il nuovo singolo dei Boomdabash

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – Tutta un’altra storia è il nuovo singolo dei Boomdabash in uscita venerdì 29 marzo per Soulmatical Music/Capitol Records Italy (Universal Music Italy) su tutte le piattaforme digitali e in radio, accompagnato dal videoclip ufficiale su YouTube. I Boomdabash approfondiscono con “Tutta un’altra storia” le sfumature più sensibili ed empatiche della loro musica, senza perdere la capacità di affrontare temi complessi con leggerezza e autenticità. Il nuovo coinvolgente singolo mette in musica una potente dichiarazione d’amore, dipingendo chiara l’immagine della solidità di un legame che supera ogni ostacolo e incomprensione. L’amore si rafforza attraverso le avversità, trovando, giorno dopo giorno, maggiore sicurezza, qualunque cosa accada Dimmi solo quando e dove ti aspetterò lì / alla luce del sole mi troverai qui / sarà tutta un’altra storia.
    Per entrare ancora di più nella dimensione di “Tutta un’altra storia”, uscirà su YouTube il videoclip ufficiale, una produzione Borotalco.tv per la regia di Fabrizio Conte, già firma di numerosi videoclip della band che hanno raggiunto milioni di visualizzazioni. Intenso racconto del brano che procede per immagini, il videoclip ripercorre attraverso i ricordi dei protagonisti la storia d’amore che li lega, dove ogni oggetto diventa un contenitore di memorie e momenti trascorsi insieme, trasformando il vuoto lasciato dalla perdita della persona amata in un’atmosfera di pura poesia. “Tutta un’altra storia” esprime così, ancora una volta, il dualismo stilistico di una delle band italiane più apprezzate e acclamate della scena contemporanea con oltre 3,7 miliardi di stream totali, 34 dischi di platino e più di 1,3 miliardo di views su YouTube.

    foto: ufficio stampa Goigest

    (ITALPRESS).

  • Dal 5 aprile su Rai 3 la docuserie sulla RCA

    Dal 5 aprile su Rai 3 la docuserie sulla RCA

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – “Su tanti di quei dischi che vi siete rigirati tra le mani tutta una vita c’era sempre una piccola scritta in alto o in basso, insomma in qualche angolo della copertina, una sigla di 3 lettere: R-C-A”. Inizia così la docuserie, con la magica voce di Marco Giallini che ci introduce alla storia della più grande etichetta discografica italiana e ci accompagna attraverso più di trent’anni di successi, sogni grandiosi, scommesse vinte e non, e tanta, tantissima musica. “Lato A – La storia della più grande casa discografica italiana”, una produzione Think Cattleya in collaborazione con Rai Documentari e con la collaborazione di Motion Content Group, andrà in onda, in due puntate, venerdì 5 aprile e venerdì 12 aprile, in prima serata su Rai Tre. Gli episodi saranno poi disponibili on-demand su Rai Play. Il documentario, liberamente ispirato all’opera letteraria “C’era una volta la RCA” di Maurizio Becker, è scritto da Matteo Lena e Carlo Altinier, diretto dallo stesso Lena e prodotto da Giovanni Stabilini e Martino Benvenuti. Il montaggio è di Daria Di Mauro e Mauro Sanson, la produttrice esecutiva è Nausicaa La Torre e il produttore creativo Emanuele Cava.
    Dai ruggenti anni del boom economico ai rivoluzionari anni ’70, fino a più cupi anni ’80, nella docuserie sulla RCA italiana si assiste al profondo mutamento del nostro paese che va di pari passo con quello culturale. E con la musica che cambia: dall’introduzione del 45 giri, alla nascita delle prime hit estive, l’avvento dei juke-box, il Piper e i “capelloni”, senza dimenticare il cantautorato più intimista e romantico. Un’epoca indimenticabile, raccontata attraverso i preziosi contributi di molti ex dipendenti RCA, i giornalisti Gino Castaldo, Maurizio Becker e Giulia Cavalieri e alcuni grandi maestri della canzone italiana: Riccardo Cocciante, Gino Paoli, Ron, Shel Shapiro e Edoardo Vianello. Conosceremo più a fondo le loro storie, e quelle di tanti altri artisti dell’RCA che hanno cambiato per sempre la musica italiana, come Gianni Morandi, Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Renato Zero, Claudio Baglioni e Rino Gaetano. La storia della casa discografica si fonde con i percorsi dei singoli artisti, con le loro peculiarità e le loro esibizioni più iconiche, dando vita ad un racconto originale e coinvolgente. I preziosi tesori, custoditi negli archivi Rai e Luce, hanno inoltre permesso di portare alla luce molti retroscena e aneddoti avvenuti tra le mura di quella che all’epoca poteva essere considerata una vera e propria città della musica.
    Rai Documentari ci regala due imperdibili prime serate dedicate alla storia della musica italiana e della più grande casa discografica del nostro Paese. Un viaggio incredibile, all’insegna della musica e dello spettacolo, alla scoperta delle figure di successo che hanno segnato per sempre la musica e la cultura italiana.

    foto: ufficio stampa Rai

    (ITALPRESS).

  • Gigi D’Alessio torna con il nuovo singolo “Nu dispietto”

    Gigi D’Alessio torna con il nuovo singolo “Nu dispietto”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – “Nu dispietto ” (GGD Edizioni Srl/Sony Music) è il nuovo singolo di Gigi D’Alessio in uscita il 29 marzo e già disponibile in presave e preadd. Un brano speciale, in cui una voce di donna si intreccia con quella di Gigi per cantare l’amore e raccontare due vite che finalmente si incontrano creando un legame che dà pace e cura. “Un dispetto” per entrambi pensare che prima fossero altre braccia a stringere tutto quell’amore, ma più forte del rimpianto di non essersi incontrati prima è il desiderio di rimanere insieme per sempre. L’artista sceglie ancora una volta la lingua napoletana per esprimere al massimo la poesia di un sentimento così forte e completo. “Nu dispietto” è il primo inedito che farà parte del nuovo progetto discografico di Gigi D’Alessio in uscita a maggio, prodotto da Adriano Pennino e distribuito da Sony Music, in attesa dell’emozione di cantarlo anche dal vivo insieme all’abbraccio del pubblico in Piazza del Plebiscito dove sono in programma ben 8 appuntamenti con “Gigi – Uno come te – L’emozione continua”, il 7, 8, 9, 11, 12, 14, 15 giugno e 16 giugno.

    Foto: ufficio stampa Gigi D’Alessio

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  • Laura Pausini, raddoppiano gli show del Winter Tour di Londra e Milano

    Laura Pausini, raddoppiano gli show del Winter Tour di Londra e Milano

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    ROMA (ITALPRESS) – Laura Pausini, a dispetto delle tendenze del momento, è stabile nella vetta della classifica di Spotify come Artista Donna Italiana più ascoltata del mondo e, grazie a un boom di sold out del suo decimo tour mondiale in Italia, Europa, America Latina e Stati Uniti, l’incremento dell’ultimo anno per i suoi show supera del 25% dei paganti, un risultato che batte i record precedenti e conferma Laura Pausini come l’artista femminile più performante del nostro paese a livello mondiale.
    Un esempio unico nel suo genere, e un risultato tutt’altro che scontato, specialmente per un’artista italiana. Una tournèe straordinaria, iniziata in anteprima nei teatri lo scorso febbraio 2023, che ha toccato le più grandi arene, e a grande richiesta proseguirà a novembre e dicembre con l’ultima leg Laura Pausini World Tour Winter 2024, tornando In Europa, e in Italia, con uno speciale show di Capodanno a Messina, ultima delle tre date previste in Sicilia.
    Oggi l’annuncio di altri raddoppi d’eccezione. Saranno due, infatti, gli show nella capitale britannica che ospiterà il debutto dell’ultima leg di questo tour mondiale, il decimo in carriera per Laura Pausini, che si esibirà il 4 e 5 novembre nella rinomata arena O2 Shepherd’s Bush Empire di Londra. Bis anche per il capoluogo lombardo, con gli show previsti il prossimo 27 e 28 novembre. Salgono così a quota sei le date al Forum di Milano solo nell’arco del 2024, un’ennesima conferma del successo trentennale che incorona l’Artista come unica donna tra le voci italiane e straniere a siglare questo risultato.
    I biglietti delle nuove date di Londra e Milano e di tutte le date del tour sono disponibili su Ticketone.

    foto: ufficio stampa Goigest

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  • E’ morto il pianista Maurizio Pollini

    E’ morto il pianista Maurizio Pollini

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    MILANO (ITALPRESS) – E’ morto a Milano all’età di 82 anni Maurizio Pollini, uno dei più importanti e noti pianisti italiani.
    Pollini era noto per le sue interpretazioni di opere di Beethoven, Schubert, Liszt, Mozart e Brahms. Negli anni Duemila ottenne un notevole successo grazie a una serie di registrazioni di sue esecuzioni di “Notturni” di Chopin, realizzate con l’etichetta Deutsche Grammophon. Nel 2007 vinse il Grammy Award per la “Miglior interpretazione strumentale solista” proprio per i suoi “Notturni” di Chopin.
    “Desidero esprimere il mio profondo cordoglio per la scomparsa di Maurizio Pollini, pianista insigne, interprete rigoroso e ispirato di straordinarie pagine musicali, riferimento di generazioni di musicisti di tutto il mondo. Un poeta del pianoforte che nei suoi lunghi anni di straordinaria carriera ha dato lustro all’Italia sulla scena artistica internazionale. Alla sua famiglia esprimo le mie più sentite condoglianze”, afferma in una nota il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
    “La scomparsa del pianista e direttore d’orchestra Maurizio Pollini costituisce un grande lutto per la musica italiana che ha saputo rappresentare al meglio di fronte a tutto il mondo. Dotato di impressionante talento, è stato un protagonista della Scala di Milano. Le condoglianze, mie personali e del Senato della Repubblica, ai suoi cari”. scrive su Facebook il presidente del Senato, Ignazio La Russa.
    “Esprimo profondo cordoglio per la scomparsa dell’illustre maestro Maurizio Pollini. Il suo virtuosismo e la sua passione nell’interpretazione dei capolavori dei più grandi compositori classici resteranno una fonte di ispirazione per le giovani generazioni di pianisti. Giungano alla famiglia le mie più sentite condoglianze”, dichiara il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.
    “L’Italia piange la scomparsa di Maurizio Pollini, interprete straordinario e uno dei più grandi pianisti del secondo Novecento che con la sua musica per oltre mezzo secolo ha affascinato e conquistato le platee dei teatri del mondo intero”, dichiara il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.
    “Uno dei grandi musicisti del nostro tempo e un riferimento fondamentale nella vita artistica del Teatro per oltre cinquant’anni”, scrive in una nota il teatro alla Scala di Milano. Il Sovrintendente Dominique Meyer, il Direttore Musicale Riccardo Chailly, i professori dell’Orchestra e i lavoratori scaligeri sono accanto alla moglie Marilisa, al figlio Daniele e a tutta la famiglia.
    Allievo di Carlo Lonati e Carlo Vidusso, protagonista assoluto della scena concertistica internazionale fin dalla vittoria, diciottenne, al concorso Chopin di Varsavia nel 1960, Pollini è stato un interprete capace di rivoluzionare la percezione di autori come Chopin, Debussy e lo stesso Beethoven e promuovere con infaticabile dedizione l’ascolto delle avanguardie storiche, sopra a tutti Schònberg, e della musica d’oggi. Accanto alla sua grandezza di strumentista resta fondamentale la sua testimonianza sul ruolo stesso della musica, intesa come componente essenziale della cultura e della vita civile e come strumento di trasformazione della società.
    Dal debutto l’11 ottobre 1958 all’ultimo recital il 13 febbraio 2023 Pollini ha suonato alla Scala 168 volte, cui si aggiungono gli incontri con gli studenti e le partecipazioni a giurie e convegni. Dopo i primi concerti diretti da Thomas Schippers e Sergiu Celibidache, con la serata del 23 ottobre 1969 prende avvio la collaborazione con Claudio Abbado, destinata a segnare la storia dell’interpretazione ma anche la storia culturale della città di Milano. Il comune impegno per allargare il repertorio, in particolare alla seconda scuola di Vienna e alla nuova musica si coniuga a un eguale impegno ad allargare le platee in linea con l’impostazione di Paolo Grassi, che in quegli anni sviluppava nuove politiche per coinvolgere tutta la città nelle attività del Teatro. Fondamentali anche le collaborazioni con Riccardo Muti e poi con Daniel Barenboim e Riccardo Chailly, ma nel corso dei decenni si ricordano anche concerti con Carlo Maria Giulini, Pierre Boulez e Zubin Mehta. Al rapporto costruito negli anni con i musicisti scaligeri, sia in veste di Orchestra della Scala sia soprattutto in veste di Filarmonica, si aggiungono le apparizioni con grandi orchestre come i Wiener Philharmoniker (con Abbado) e il Gewandhausorchester di Lipsia (con Chailly) e numerose compagini dedicate alla musica d’oggi, in particolare nei “Cicli Pollini” promossi da Stèphane Lissner: l’Ensemble Intercontemporain, il Klangforum Wien, la Musikfabrik Kòln, l’Experimentalstudio SWR. “Nel campo della musica da camera lo ricordiamo in particolare accanto a Salvatore Accardo, Toby Hoffmann, Margaret Batjer e Rocco Filippini. Ma al centro dell’ininterrotta presenza scaligera di Maurizio Pollini ci sono soprattutto i recital – spiega il Teatro in una nota -: dallo storico ciclo con le 32 sonate di Beethoven nel 1995 al sempre attesissimo concerto annuale in cui ricorrevano le stelle fisse del suo universo musicale: oltre ad alcune occasioni bachiane, Beethoven, Brahms, Chopin, Debussy, Schonberg, e Nono”.

    – Foto Teatro alla Scala di Milano –

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  • Finisce la collaborazione tra Valentino e il direttore creativo Piccioli

    Finisce la collaborazione tra Valentino e il direttore creativo Piccioli

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – La Maison Valentino e il suo Direttore Creativo Pierpaolo Piccioli comunicano la loro decisione congiunta di interrompere la loro collaborazione. Dal 2016, Pierpaolo Piccioli, nel ruolo di Direttore Creativo, ha influenzato significativamente il percorso della Maison con la sua visione, dedizione e spirito innovativo, influenzando un capitolo cruciale nella storia dell’azienda.
    “Sono grato a Pierpaolo per il suo ruolo di Direttore Creativo e per la sua visione, impegno e creatività che hanno portato la Maison Valentino a quello che rappresenta oggi”, afferma Jacopo Venturini, CEO Valentino. “Estendiamo il nostro più profondo ringraziamento a Pierpaolo per aver scritto un capitolo importante nella storia della Maison Valentino. Il suo contributo negli ultimi 25 anni lascerà un segno indelebile”, dice Rachid Mohamed Rachid, Chairman Valentino.
    “Non tutte le storie – commenta Piccioli – hanno un inizio ed una fine, alcune vivono una specie di eterno presente che brilla di una luce intensa, così forte da non lasciare ombre. Sono stato in questa azienda per 25 anni, e per 25 anni sono esistito ed ho vissuto insieme alle persone che con me hanno intessuto le trame di queste storia bella che è mia e nostra. Tutto è esistito ed esiste grazie alle persone che ho conosciuto, con cui ho lavorato, con cui ho condiviso sogni e creato bellezza, con cui ho costruito qualcosa che appartiene a tutti, e che resta immutabile e tangibile. Questo patrimonio d’amore, di sogni, di bellezza e di umanità, lo porto con me, oggi e per sempre.
    Questa è la bellezza che abbiamo creato, è vita, speranza, opportunità e gratitudine, è la mia gente, il mio cuore, è l’amore che ti regala tutte le possibilità del mondo, soprattutto quelle che da solo non potresti immaginare. Grazie a ogni singola persona che ha reso possibile in un modo o nell’altro tutto questo, è stato un privilegio e un onore condividere il mio percorso, e i miei sogni, con voi. E grazie al Sig. Valentino e a Giancarlo Giammetti che mi hanno consegnato i loro”. Una nuova organizzazione creativa per la Maison sarà annunciata presto.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • “Sei nell’anima”, il nuovo album di Gianna Nannini

    “Sei nell’anima”, il nuovo album di Gianna Nannini

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    MILANO (ITALPRESS) – Esce oggi “Sei nell’anima è il nuovo romanzo soul di Gianna Nannini su etichetta Columbia Records/Sony Music Italy. Nasce da una profonda ricerca delle sonorità a lei più care, quelle della musica afroamericana, iniziata già con La Differenza, il suo ultimo il disco registrato a Nashville, dai forti connotati blues e raccoglie dodici tracce inedite che la rockeuse italiana ha scelto di condividere con il suo amato pubblico. “Per me le canzoni nascono da parole chiave – racconta Gianna – Sono partita dalla parola Anima, che è il nostro modo di dire Soul. Ogni paese ha il suo Soul e io ho cercato il mio. Questa ricerca è diventata una missione, che mi ha guidata nella composizione delle dodici tracce dell’album”. Sei nell’anima porta le prestigiose firme dei produttori Andy Wright (Massive Attack, Jeff Beck, Simply Red) e Troy Miller (Amy Winehouse, Gregory Porter, Diana Ross), fino alla partecipazione del produttore e chitarrista Raùl Refree (Rosalia, Guitarricadelafuente), ed è disponibile su tutte le piattaforme digitali e in formato fisico: tre versioni vinile (vinile nero, vinile bianco autografato in esclusiva su Amazon.it, vinile grigio autografato e numerato in esclusiva solo sullo store Sony Music) e CD (anche in versione autografata in esclusiva per LaFeltrinelli).
    Ad accompagnare l’uscita dell’album, il nuovo singolo Io voglio te, scritto da Gianna Nannini con la collaborazione di Alex “Raige” Vella e Mauro Paoluzzi. Omaggio in musica ai fan che da sempre la sostengono, Io voglio te cattura l’essenza di questo sentimento incondizionato attraverso l’emozionante videoclip, che frame dopo frame mostra i momenti più significativi delle coinvolgenti performance live di Gianna in tutto il mondo. Disponibile dal 2 maggio solo su Netflix Il film Sei nell’anima: un frammento della sua storia, fino ai trent’anni, dall’infanzia ai suoi primi successi, passando da una svolta che trancia di netto il percorso di Gianna, tanto da considerare la sua vera nascita l’anno 1983. Il film è liberamente tratto dal libro autobiografico Cazzi miei, edito da Mondadori e ristampato per l’occasione con il titolo Sei nell’anima (Cazzi miei).
    La nuova edizione, che include una nuova prefazione che racconta il legame tra le pagine del libro e la loro trasposizione cinematografica, verrà pubblicato in occasione dell’uscita del film.
    L’attesissimo grande ritorno live di Gianna Nannini, è previsto per il prossimo novembre 2024, con la tournèe Sei nell’anima tour – European Leg. Distribuito da Friends & Partners e co-prodotto con 3Monkeys, il tour restituirà l’icona del rock al suo pubblico attraverso imperdibili appuntamenti live nelle arene di Ginevra, Zurigo, Monaco, Hannover, Francoforte, Berlino, Essen, Ludwigsburg, Ravensburg, Nuremberg, Kassel, Firenze, Torino, Milano, Eboli e Roma.

    foto: ufficio stampa Goigest

    (ITALPRESS).

  • Diritto d’autore, Siae “Corte Ue offre opportunità per regole chiare”

    Diritto d’autore, Siae “Corte Ue offre opportunità per regole chiare”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – “La SIAE si dichiara perfettamente in linea con la posizione espressa poco fa dal Sottosegretario Mazzi a seguito dell’odierna sentenza della Corte Europea sulla gestione collettiva del diritto d’autore”. Lo dichiara Salvatore Nastasi, presidente della Siae che aggiunge: “La pronuncia della Corte rappresenta infatti un’opportunità per definire regole chiare ed evitare possibili disparità tra gli attori coinvolti. Disporre di regole chiare in cui operare a tutela di tutti i nostri autori, nessuno escluso, costituisce senz’altro un vantaggio per la SIAE.
    E’ un intervento che ci viene chiesto dall’Europa, ma soprattutto lo esige il comparto della creatività italiana, che può continuare a crescere solo se il diritto d’autore viene adeguatamente protetto, fuori e dentro i nostri confini”.
    -foto ufficio stampa Siae-
    (ITALPRESS).

  • Treccani presenta “La promessa della Madre – Dall’Appennino al Mediterraneo, viaggio tra i paesaggi e le opere dell’Acquedotto Pugliese”

    Treccani presenta “La promessa della Madre – Dall’Appennino al Mediterraneo, viaggio tra i paesaggi e le opere dell’Acquedotto Pugliese”

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    ROMA (ITALPRESS) – L’acqua è un bene prezioso e non va sprecato: a livello globale la carenza idrica riguarda già 1 miliardo di persone, che saliranno a 1,7-2,4 miliardi nel giro di 30 anni.
    Per sensibilizzare l’attenzione sulla crisi idrica mondiale – siamo infatti decisamente lontani dall’obiettivo 6 per lo Sviluppo Sostenibile, ovvero acqua e sanità per tutti entro il 2030 – la Treccani ha realizzato, in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, un libro unico nel suo genere: La Promessa della Madre – Dall’Appennino al Mediterraneo, viaggio tra i paesaggi e le opere dell’Acquedotto Pugliese, fotografie e diario di viaggio dello scrittore e fotografo Carlos Solito. L’opera è stata presentata a Roma nella sede di Treccani.
    Un viaggio affascinante, attraverso i luoghi dell’Acquedotto Pugliese (AQP) e gli oltre 33mila chilometri della sua rete, che serve più di 4 milioni di persone; un racconto che svela il prezioso tesoro d’acqua dalle sue lontane sorgenti in Irpinia fino a raggiungere capillarmente ogni angolo della siccitosa Puglia.
    Con l’avvio lavori nel 1906, quella dell’Acquedotto Pugliese è un’opera ingegneristica dal valore storico inestimabile, che percorre i luoghi più suggestivi di più di una regione e dove in Puglia è divenuta sinonimo stesso di acqua e, quindi, di vita.
    Le fotografie e i testi di Carlos Solito guidano il lettore alla scoperta delle più iconiche e importanti bellezze naturali e opere d’ingegneria idraulica dell’Acquedotto Pugliese, dalle sorgenti Sanità e del Basso Calore a Caposele e Cassano Irpino. Dal cuore dei monti dell’Irpinia, in pieno Appennino Campano, tra vette calcaree, altipiani carsici e boschi millenari, la possente opera ingegneristica punta a est, verso Bari e il Mediterraneo, percorrendo una varietà di luoghi suggestivi tra Campania, Basilicata e – soprattutto – Puglia. Un viaggio dal sapore biblico durato mesi che già dai primi passi è una vera e propria esplorazione, cominciando dalle pance dei monti Picentini tra voragini e grotte attraversate da fiumi sotterranei (le vere e proprie fabbriche degli acquiferi carsici). Successivamente il tracciato – ideato e realizzato dallo scrittore e fotografo pugliese – sale e scende per montagne, si addentra in valli teutoniche, si perde in selve ombrose nelle quali sprofondano antri oracolari e caverne decorate da stalattiti e stalagmiti, per poi ritrovare il percorso giusto tra borghi medievali, turriti manieri federiciani, fiumi e cascate schiumose, soleggiate distese di grano, candidi centri storici tinti con latte di calce, fino a Santa Maria di Leuca dove l’acqua madre “partorita dall’Appennino” si ricongiunge al Mediterraneo.
    Un itinerario arcano e commosso continuamente punteggiato da monumentali ponti canale (ma anche gallerie, trincee, sifoni, impianti di sollevamento, invasi, torrini piezometrici, le immancabili fontanine in ghisa, i palazzi d’ispirazione romanica) e modernissimi impianti che evocano metafore arturiane, leggendarie intuizioni, nobile ingegno, tenaci intenzioni, grazie alle quali, oltre un secolo fa, è stata sconfitta la sete in Puglia.
    L’Acquedotto Pugliese rappresenta oggi un esempio virtuoso di tutela e sviluppo della risorsa idrica a beneficio delle comunità, attraverso una rete a sei diversi schemi interconnessi, che rimane un unicum per complessità nel panorama nazionale ed europeo. L’impegno di AQP si rinnova ogni giorno, grazie a costanti interventi innovativi di efficientamento dell’infrastruttura, che hanno permesso di tutelare l’acqua, limitare i consumi energetici e preservare l’ecosistema; alla mappatura costante dei rischi climatici; a un piano di investimenti pluriennali. Perché oggi l’Acquedotto Pugliese è impegnato su più fronti, dalla salvaguardia della risorsa attraverso ampi programmi di riuso e recupero all’individuazione di nuova acqua per il futuro, dalla transizione ecologica a quella digitale.
    “La Promessa della Madre – ha dichiarato Massimo Bray, direttore generale della Treccani – non è soltanto un’opera d’arte ma anche una testimonianza del valore sociale della nostra missione: valorizzare i tesori più preziosi dell’Italia e sensibilizzare l’opinione pubblica sui grandi problemi del mondo contemporaneo, come la scarsità dell’acqua”.
    Secondo Domenico Laforgia, presidente di Acquedotto Pugliese, “con immagini spettacolari e maestria narrativa, Carlos Solito guida il lettore attraverso un percorso in cui l’acqua emerge come simbolo tangibile di storia e di un patrimonio ingegneristico unico. Un’opera storicamente votata alla tutela dell’ambiente ma anche alla cultura economica e sociale di un luogo. Questo libro illustra e rivela il legame profondo tra l’acqua, la terra e gli abitanti della Puglia e rende onore alle persone che da oltre un secolo si prendono cura dell’Acquedotto Pugliese. Grazie a Treccani per il magistrale lavoro editoriale”.
    Il viaggio de La Promessa della Madre racconta una storia che, con l’arrivo dell’acqua, ha dato il via al riscatto della Puglia. “L’ultimo secolo di storia di questa terra – ha commentato Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, che di AQP è azionista unico – è intrinsecamente legato all’Acquedotto Pugliese. L’arrivo dell’acqua ha prima liberato la nostra gente da sete e malattie e poi generato sviluppo, fino a portarci a essere un modello per il Paese e il Mediterraneo.
    Acquedotto Pugliese oggi è servizio di qualità, tutela dell’ambiente e persino turismo. Basta pensare alla Ciclovia dell’acqua. E quello che ci rende più orgogliosi è che tutto questo è un patrimonio di tutti i pugliesi, la dimostrazione che il pubblico può e deve funzionare”.
    “Questo libro è il risultato di numerosi incontri, riflessioni, sogni che non sono mai abbastanza. È iniziato quando da bambino presi a chiedermi da dove venisse l’acqua della fontanella di ghisa del Quartiere delle Ceramiche a Grottaglie ed è proseguito quando, tre anni fa, ho deciso di compiere fisicamente il viaggio dell’acqua attraverso le opere dell’Acquedotto Pugliese”, ha dichiarato l’autore Carlos Solito. “Dall’Appennino al Mediterraneo, dalle sorgenti del Sele – in Irpinia – a Santa Maria di Leuca, mi sono fatto testimone di un verbo primordiale, colmo di riflessivi silenzi
    che contemplano antichi segreti e comuni verità, quelle dell’acqua, la Madre delle madri”.
    -foto ufficio stampa Treccani-
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  • Daniele Silvestri, “Il cantastorie recidivo” in tour estivo

    Daniele Silvestri, “Il cantastorie recidivo” in tour estivo

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – “Il Cantastorie recidivo” diventa itinerante: il nuovo live di Daniele Silvestri, fino ad aprile stabile a Roma con ben 30 repliche, in estate proseguirà il suo viaggio. I festeggiamenti per i primi 30 anni di carriera dell’artista, partiti con 30 concerti (quasi tutti sold out) nella Capitale, continueranno in tutta Italia.
    Il live avrà una forma più intima con una speciale formazione in trio per regalare al pubblico una versione nuova dei suoi brani.
    “Il Cantastorie recidivo” nasce per celebrare 30 anni di musica. 30 anni durante i quali Silvestri ha dimostrato una sensibilità particolare nel raccontare le storie della vita quotidiana, affrontando tematiche sociali e politiche in modo diretto e poetico. Storie che hanno descritto in maniera sincera, ironica e romantica il nostro paese e chi lo abita. Una combinazione di talento artistico, impegno sociale e versatilità stilistica, che lo hanno reso una figura tra le più significative della scena musicale italiana.
    Intanto Silvestri si è lanciato in una nuova sfida: “Le cose che abbiamo in comune”, il suo primo podcast, in registrazione durante i suoi live a Roma, prodotto da Fandango. Il progetto vede l’artista ritagliarsi una parentesi durante i concerti romani e, accompagnato in ogni puntata da un ospite diverso, raccontare insieme scorci di vita, aneddoti, ricordi e riflessioni. Alternando racconto e musica, ironia e pensiero, applausi e silenzi attenti, Daniele si mostra in una veste inedita, perfetto padrone di casa e anche ‘conduttorè di un nuovo modo di fare talk show.
    -foto ufficio stampa Daniele Silvestri-
    (ITALPRESS).