Categoria: Spettacoli

  • Chiara Ferragni “E’ un momento doloroso”

    Chiara Ferragni “E’ un momento doloroso”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – «E’ un momento doloroso». Commenta così Chiara Ferragni, raggiunta oggi da Michel Dessì, inviato della trasmissione Pomeriggio Cinque, il programma condotto da Myrta Merlino su Canale 5, che le chiedeva come stesse. Il video è andato in onda durante la trasmissione odierna.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • Treccani, scomparsi molti neologismi, anche Ferragnez a rischio

    Treccani, scomparsi molti neologismi, anche Ferragnez a rischio

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Solo il tempo ci potrà dire se il neologismo Ferragnez, registrato nel Libro dell’Anno Treccani 2018, subirà, linguisticamente, la stessa crisi della famosa coppia. Si sa invece di certo che alcuni recenti neologismi dopo un periodo di inaspettato successo sono spariti dal linguaggio comune. Una notorietà “effimera” legata a un episodio, a una moda, a un fenomeno sociale o altro che li ha portati per poco tempo sotto le luci della ribalta. A registrare questo fenomeno è L’Osservatorio della Lingua Italiana Treccani in una ricerca curata da Valeria Della Valle, condirettrice del Vocabolario Treccani assieme a Giuseppe Patota. Fra questi petaloso, “ricco di petali”, inventato da un bambino di terza elementare per descrivere un fiore e diventato di straordinario e temporaneo successo; ma anche meteorina, “annunciatrice televisiva delle previsioni meteorologiche”, arrivata dopo le veline ma sparita prima; esattamente come tronista “partecipante a uno spettacolo televisivo che si presta a essere corteggiato, su un trono”, che dopo avere trionfato qualche anno si aggira oggi in trasmissioni di secondo ordine; e che ha determinato la fine anche di torsonudista, chi come lui aveva la deprecabile “abitudine di girare a torso nudo”.
    La televisione, si sa, è il media più potente, ma come crea è capace di distruggere: ne sa qualcosa il gieffino “il partecipante al programma televisivo Grande Fratello, che alla 17esima edizione fa meno breccia nelle conversazioni; segno di come è mutevole la “mediacrazia, “il potere dei mezzi di informazione”, altra parola di cui si persa traccia. Alcuni di questi neologismi effimeri – si pensi ad asinocrazia (“il dominio esercitato dalle persone ignoranti o stupide”), guerrasantista (“da guerra santa, tipico di un conflitto dichiarato in nome della religione”), barcamenista (“chi ha l’abitudine di barcamenarsi, di sapersi abilmente destreggiare”), lamentologia (“lo studio del perchè l’essere umano si lamenta) e lanacaprinesco (“di scarso rilievo e utilità”) – si devono alla firma di chi li aveva creati: firme prestigiose e in questi casi geniali come Giovanni Sartori, Guido Ceronetti, Aldo Grasso e perfino Mina; ma la genialità della creazione, legata alla polemica del momento, non ha garantito al neologismo d’autrice o d’autore l’ingresso nei vocabolari della lingua italiana contemporanea.
    “Nella ricerca – commentano Della Valle e Patota – ci siamo limitati a osservare quei neologismi occasionali che erano stati registrati, per dovere di documentazione, nella banca dati e nei nostri Dizionari di neologismi Treccani, ma che non hanno fatto in tempo a essere registrati nei dizionari dell’uso perchè effimeri, e quindi privi dei requisiti necessari per entrare in queste opere”. Un capitolo a parte, che potrebbe suscitare ancora oggi polemiche a non finire, è la parola mignottocrazia, inventata da un giornalista linguisticamente creativo come Paolo Guzzanti per indicare “il potere ottenuto compiacendo, eventualmente anche sul piano sessuale, chi ha la prerogativa di affidare importanti incarichi istituzionali e politici”. Honi soit qui mal y pense.

    – foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • La fine “social” dei Ferragnez, si sono davvero lasciati?

    La fine “social” dei Ferragnez, si sono davvero lasciati?

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Come era prevedibile per una coppia abituata a vivere la propria storia familiare sui social, è dai social che arrivano gli indizi più significativi. Chiara Ferragni e Fedez si sarebbero lasciati dopo otto anni e due figli, anch’essi protagonisti involontari della vita social dei genitori. Dal momento in cui, questa mattina, Dagospia ha parlato della fine del loro matrimonio, si è scatenata una vera e propria caccia all’indizio rivelatore. Caccia su sui si è innestata la notizia, lanciata dallo stesso conduttore, che la Ferragni domenica 3 marzo sarà sua ospite a “Che tempo che fa”.
    Gli argomenti di conversazione certo non mancheranno visto che, dalla vicenda dei pandori Balocco in poi, passando per le uova di Pasqua, le bambole e i biscotti Oreo, tutto rigorosamente griffato Ferragni, l’imprenditrice è nell’occhio del ciclone ormai da settimane. Con chi è arrivato persino ad aggiornare quotidianamente il contatore dei suoi follower. E ora la separazione con gli indizi che, secondo i più attenti parlerebbero chiaro: Fedez che è partito con la sua assistente per Miami davanti alla figlia che, abbracciandolo, gli ha chiesto informazioni sul suo ritorno; e Chiara che sta postando solo foto di lei con i figli (a partire da quella dell’account Instagram dove lui, invece, ha ancora l’immagine della famiglia felice) o con gli amici. I più attenti hanno persino notato che in alcune foto lei non ha più la fede nuziale. In realtà di crisi si parlava da tempo, almeno dal Festival di Sanremo 2023 dove lui era stato travolto dalle polemiche per il bacio con Rosa Chemical e lei, pur non nascondendo il disappunto, lo aveva difeso. Così come gli è stata accanto quando lui si è “scontrato” con la malattia: sia al momento della diagnosi sia in occasione dell’intervento chirurgico d’urgenza cui è stato sottoposto qualche tempo fa. Un atteggiamento protettivo che, a quanto sembra, il rapper non avrebbe invece avuto nei confronti della moglie, attribuendo ai suoi guai giudiziari anche alcuni suoi problemi.
    Secondo Dagospia, Fedez se ne sarebbe già andato di casa. Nessuno dei due diretti interessati, al momento, ha commentato la notizia. L’ultima storia postata da lei su Instagram, quando la notizia della separazione era già uscita, la ritrae mentre fa pilates. È possibile immaginare che la conferma o la smentita di lei non arriveranno prima dell’ospitata a “Che tempo che fa”.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • Mika, esce il videoclip del singolo “Jane Birkin”

    Mika, esce il videoclip del singolo “Jane Birkin”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – E’ disponibile da ora su YouTube, il videoclip ufficiale di Jane Birkin, l’ultimo singolo di Mika tratto dal suo ultimo album “Que ta tète fleurisse toujours”, uscito per Island Def Jam (Universal Music France). Prodotto da Jealous Films con la regia di Oliver Jennings, il videoclip di Jane Birkin è la rappresentazione del talento eclettico e visionario di Mika, un viaggio visivo attraverso la trasformazione personale e l’affermazione della propria identità, incanalando il tema della libertà in un’espressione vibrante e coinvolgente. “Il videoclip è stato girato a Londra, su una pista di pattinaggio sul ghiaccio. Ho fatto diverse lezioni con dei professionisti, perchè volevo creare qualcosa di speciale per questo pezzo. – racconta Mika – Jane Birkin è un’icona della musica, del cinema e della moda. Era una persona nella quale mi sono sempre identificato perchè ha sempre mischiato le diverse culture e la sua scomparsa mi rattrista profondamente. Abbiamo perso una grande artista che appartiene alla storia culturale francese, ma non solo”.
    Jane Birkin sarà presente nella setlist dell’Apocalypse Calypso Tour, la nuova tournèe europea di Mika che prenderà il via dalla Francia, passerà per Lussemburgo, Svizzera, Belgio, Paesi Bassi, Germania, Regno Unito, Irlanda e arriverà anche in Italia, venerdì 19 luglio, con un concerto speciale al Lucca Summer Festival. “Non vedo l’ora di cantare dal vivo questo brano, anche nel mio concerto del prossimo 19 luglio a Lucca dove magari introdurrò una strofa in italiano”.

    foto: ufficio stampa Goigest

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  • Jack Savoretti torna con il nuovo album “Miss Italia”

    Jack Savoretti torna con il nuovo album “Miss Italia”

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    MILANO (ITALPRESS) – Jack Savoretti, una voce ruvida, appassionata e struggente che ammalia e rapisce incarnando alla perfezione la fisionomia del giovane cantautore, è pronto per il suo ritorno discografico con un progetto completamente inedito.
    Il prossimo 10 maggio uscirà “Miss Italia”, il primo album interamente in italiano del cantautore italo inglese (Capitol Records italy/Universal Music Italia). L’album è disponibile in pre-order a partire da oggi. “Vorrei che le persone ascoltando questo disco lo percepiscano come un disco di Jack Savoretti, senza pensare a quale sia la lingua in cui canto. E’ in italiano ma è Jack Savoretti non è un disco di Savoretti in italiano”, ci tiene a sottolineare Jack Savoretti annunciando questo nuovo progetto a lui molto caro. Un legame, quello di Jack, con la musica italiana andato in scena anche lo scorso 9 febbraio sul palco del Teatro Ariston di Sanremo in occasione della 74° edizione del Festival della Canzone italiana dove Savoretti ha interpretato insieme a Diodato “Amore che vieni, amore che vai” di Fabrizio De Andrè, artista a cui Savoretti è molto legato essendo stato uno dei pilastri della sua formazione artistica.
    Ma non è tutto: il 22 febbraio, infatti, uscirà in tutto il mondo “Senza una donna (Without A Woman)” di Zucchero in una versione riarrangiata e riprodotta featuring Jack Savoretti.
    Per Savoretti ricantare questa canzone (originariamente pubblicata da Zucchero e Paul Young) non è solo un grande onore ma ha per lui una profonda importanza personale: “Questa canzone mi permise di riunire per la prima volta le mie due identità. Da una parte l’italiano, la lingua di mio padre che io all’epoca parlavo poco ahimè ma che comprendevo sicuramente di più dei miei coetanei inglesi, e dall’altra l’inglese, la lingua di mia madre che la cantava in casa duettando con mio padre. Senza una donna riassumeva la loro unione, il loro rapporto, esattamente come me, metà italiano e metà inglese”. Dopo aver annunciato alcuni appuntamenti in Gran Bretagna, Germania, Polonia e Svizzera, Savoretti ha annunciato le prime date italiane che lo vedranno impegnato in questo 2024 in luoghi davvero unici del nostro paese come Gardone Riviera (il 7 luglio al Tener-a-mente Festival), Marina di Pietrasanta (il 31 luglio al Teatro La Versiliana), Bologna (il 16 dicembre all’Europauditorium) e Roma (19 dicembre all’Auditorium della Conciliazione).

    foto: ufficio stampa Jack Savoretti

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  • Achille Lauro annuncia il summer fest “A rave before l’Iliade”

    Achille Lauro annuncia il summer fest “A rave before l’Iliade”

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    ROMA (ITALPRESS) – Achille Lauro svela “Achille Lauro Summer Fest – A rave before l’Iliade” la nuova e incandescente leg estiva, come annunciato sui social, un vero e proprio rave all’insegna dell’inclusività aperto a tutti, artisti, ravers, freaks, famiglie e bambini, che toccherà numerose location e festival italiani in attesa dei due eventi unici già annunciati a inizio anno “Ragazzi madre – L’Iliade” il live con special guest Boss Doms per infiammare anche l’autunno a Milano e Roma. Achille Lauro Summer Fest – A rave before l’iliade partirà con i primi 8 appuntamenti il 13 luglio da Brescia – Brescia Summer Music, Arena Campo Marte per proseguire poi il 19 luglio a Mirano (VE) – Mirano Summer Festival, il 14 agosto a Cattolica – Arena della Regina, il 17 agosto a Forte dei Marmi (LU) – Villa Bertelli Live, il 21 agosto a Corigliano-Rossano (CS) – Anfiteatro De Rosis, il 23 agosto a Catania – Sotto Il Vulcano Fest, Villa Bellini, il 24 agosto a Palermo – Dream Pop Festival, Teatro di Verdura per chiudere il 2 settembre a Vicenza – Vicenza In Festival, Piazza dei Signori. Sull’onda di questo incredibile rave l’autunno inizierà poi con “Ragazzi madre – l’Iliade” IL LIVE i due show unici previsti il 4 ottobre al Forum di Milano e il 7 ottobre al Palazzo dello Sport di Roma.

    Foto: ufficio stampa Goigest

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  • “Una voce per San Marino” sceglierà concorrente per l’Eurovision

    “Una voce per San Marino” sceglierà concorrente per l’Eurovision

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    MILANO (ITALPRESS) – I Jalisse, Marcella Bella, La Rua, Pago, Aimie Atkinson, Aaron Sibley, Wlady con Corona, Ice Mc e un cameo di Dj Jad, e, probabilmente, Loredana Bertè (“Che è stata felice dell’invito e sta cercando in incastrare le date”, spiega Pasquale Mammano, consulente dell’evento) tra i big del cast di “Una voce per San Marino”, il contest che sabato 24 sceglierà il concorrente sammarinese per l’Eurovision Song Contest. A loro si aggiungeranno 8 artisti emergenti (tra cui un sammarinese) provenienti dalle semifinali in onda da stasera a venerdì su RTV, e Dana Gillespy, artista britannica già nel cast originale londinese di JCS, che interpreterà un brano elaborato dall’intelligenza artificiale attraverso un contest lanciato da Casperaki. Il conduttore della serata, in onda in diretta su RTV, sarà Fabrizio Biggio con Melissa Greta Marchetto. Riccardo Cocciante sarà il superospite e torneranno Al Bano e Mogol che seguiranno la serata come “amici” della Repubblica di San Marino. Lo hanno annunciato il segretario di Stato di San Marino, Federico Pedini Amati, con il direttore generale di RTV, Andrea Vianello, e il manager musicale Vittorio Costa aprendo la conferenza stampa del contest. “Questo è il terzo anno del nostro contest. Un evento di tutto rispetto che ha fatto sì di richiamare anche quest’anno oltre 600 iscritti: 350 di questi artisti sono arrivati personalmente per partecipare. In questi due anni ci sono stati moltissimi emergenti come i Piqued Jacks che ci hanno rappresentato nella scorsa edizione, mentre il primo anno fu il big Achille Lauro a partecipare. Vedremo cosa accadrà quest’anno”, ha detto Federico Pedini Amati, segretario di Stato di San Marino. “Abbiamo creato il nostro contest per l’Eurovision e siamo stati i primi a farlo”, continua Pedini Amati rispondendo a chi chiedeva dell’idea di avere una gara diversa dal Festival per decretare l’artista italiano in gara.
    “Noi abbiamo stabilito di poter mandare all’Eurovision qualunque cittadino del mondo – ha sottolineato -. Prima sceglievamo noi chi avrebbe partecipato, poi abbiamo creato il contest “Una voce per San Marino: comprenderete che con un terriotorio di 60 km quadrati e 33.000 abitanti ci possono essere delle eccellenze musicali, ma poi dobbiamo cercarle all’estero”. Per il contest sono arrivate candidature da 36 Paesi, ma al contrario dei rumors, tra i big non si sono fatti avanti nè Mahmood, nè Annalisa. Televisivamente parlando, “Una voce per San Marino” sarà trasmesso da RTV, al canale 831 del Dt, 520 sulla piattaforma Sky, 93 di TvSat. “Cercheremo di essere meno lunghi di Sanremo”, scherza Andrea Vianello, il direttore della Rete sammarinese. “E’ una prova di maturità e speriamo che sia solo l’inizio”, aggiunge. E, nel caso in cui San Marino dovesse aggiudicarsi l’Eurovision e quindi doverlo organizzare nel 2025, “siamo pronti a qualsiasi sfida, anche ad allungare i confini fino a Rimini”, conclude Pedini Amati.

    foto: ufficio stampa Red & Blue Music Relations
    (ITALPRESS).

  • Trionfo ai Bafta per “Oppenheimer” con 7 premi

    Trionfo ai Bafta per “Oppenheimer” con 7 premi

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    ROMA (ITALPRESS) – E’ stato “Oppenheimer” di Christopher Nolan come da pronostico, a trionfare ai Bafta ottenendo sette premi.
    I vincitori dei massimi premi del cinema anglosassone, considerati anche come anticipatori della corsa verso agli Oscar, sono stati annunciati nel corso di una cerimonia ospitata da David Tennant alla Royal Festival Hall di Londra.
    “Oppenheimer” ha vinto i premi come miglior film; regista per Christopher Nolan; attore protagonista per Cillian Murphy; attore non protagonista per Robert Downey Jr.; cinematografia; montaggio e partitura originale. Alle sue spalle “Poor Things” con cinque riconoscimenti: attrice protagonista per Emma Stone; costumi, trucco e acconciatura, scenografie ed effetti visivi speciali.
    “The Zone of Interest” ha vinto tre Bafta: miglior film britannico, film non in lingua inglese e sonoro. Tra gli altri riconoscimenti, “The Holdovers” ha vinto due categorie: attrice non protagonista per DàVine Joy Randolph e casting, “Anatomy of a Fall” ha vinto la sceneggiatura originale, “American Fiction” ha vinto la sceneggiatura adattata. Earth Mama ha vinto il premio come miglior debutto di uno scrittore, regista o produttore britannico. “Il ragazzo e l’airone” ha vinto come miglior film d’animazione. La borsa di studio Bafta è stata assegnata all’attrice e regista Samantha Morton. Il successo per Nolan segna la prima vittoria alla regia di un Bafta per il regista. E’ stata la prima volta ai Bafta anche per Murphy, che, nel ritirare il premio, ha tenuto a ringraziare Nolan per “aver visto” in lui qualcosa che probabilmente non aveva visto” lui stesso. E’ stato il secondo Bafta di Downey Jr, dopo aver vinto il premio come miglior attore 31 anni fa per aver interpretato Charlie Chaplin. Prima nomination e vittoria anche DàVine Joy Randolph. The Zone of Interest è stato invece il primo film a vincere sia la categoria miglior film britannico che quella non in lingua inglese. La rosa dei candidati ai Bafta è stata invece un’altra delusione per “Barbie”, che ha ottenuto solo cinque nomination.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Ipa Agency –

  • Christian De Sica nominato Commendatore di Sant’Agata a San Marino

    Christian De Sica nominato Commendatore di Sant’Agata a San Marino

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    SAN MARINO (ITALPRESS) – L’attore Christian De Sica è stato insignito a San Marino dal Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura, Andrea Belluzzi, alla presenza del Segretario di Stato per la Sanità Mariella Mularoni dell’Onorificenza di Sant’Agata con il grado di Commendatore.
    I recenti incontri con Christian De Sica e il suo avvocato, Giorgio Assuma (già Presidente SIAE e consulente di diversi artisti italiani), hanno avviato una collaborazione per lo sviluppo del settore cinematografico e audiovisivo sammarinese, per l’utilizzo della Repubblica quale luogo di ambientazione di film e serie tv, attraverso la formazione di nuove professionalità, anche sammarinesi, in questo campo, disciplinando con appositi atti normativi il settore a San Marino. Nel progetto è coinvolta anche l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino che istituirà un Corso di Alta Formazione in “Management delle location audiovisive” dove, insieme a De Sica, terranno lezioni e seminari anche altri qualificati relatori del mondo del cinema.
    L’iniziativa si è arricchita della collaborazione fra la Repubblica di San Marino e l’artista relativa al film, recentemente interpretato, “I limoni d’Inverno”, che affronta il tema delle patologie neurodegenerative con particolare riferimento alla malattia di Alzheimer. Il reparto di Neurologia dell’Ospedale di San Marino, guidato da Susanna Gutmmann, presente oggi alla Cerimonia, ha collaborato fattivamente alla realizzazione del film, fornendo alla regista del film Caterina Carone dati ed elementi utili sulla malattia, al fine di trattare nella maniera più realistica possibile la tematica. Negli incontri con la dottoressa Susanna Gutmman e il personale della neurologia, la regista ha potuto conoscere da vicino il percorso che porta alla diagnosi di queste patologie e confrontarsi anche con le difficoltà che vivono i familiari dei malati.
    Christian De Sica, protagonista del film, ha dato prova di una grande capacità di immedesimarsi nelle difficoltà che questi pazienti vivono soprattutto nelle fasi iniziali della malattia, contribuendo così a far conosce al grande pubblico questa patologia anche negli aspetti meno conosciuti.
    A consegnare l’Onorificenza all’attore è stato il Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura, Andrea Belluzzi, che nell’occasione ha ricordato il rapporto di amicizia di lunga data che lega la famiglia De Sica alla Repubblica. Nel nome dei De Sica, infatti, si perpetua un legame indissolubile tra la Repubblica di San Marino e la cinematografia italiana, capace di trasferire emozioni, sentimenti e cultura e di interpretare la realtà. Vittorio De Sica, padre di Christian, fu il protagonista assieme ad Anna Magnani del film “Lo sconosciuto di San Marino” con il quale San Marino entrò a pieno titolo nella storia del cinema d’autore. Una pellicola che prese spunto dalla straordinaria dimostrazione di solidarietà del popolo sammarinese, che accolse ben centomila rifugiati sul proprio territorio neutrale, per consentire loro di sfuggire alle atrocità di una guerra che stava dilaniando la città di Rimini e le province che si trovavano lunga la Linea Gotica.
    Il film “I limoni d’Inverno” sarà proiettato sabato 24 febbraio 2024 a San Marino e introdotto da un videomessaggio di De Sica registrato proprio questa mattina.
    – foto ufficio stampa Congresso di Stato Repubblica di San Marino –
    (ITALPRESS).

  • John Travolta compie 70 anni

    John Travolta compie 70 anni

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    ROMA (ITALPRESS) – Facciamo finta per un attimo che John Travolta non sia mai stato ospite all’ultimo Festival di Sanremo o che, pur essendoci stato, non abbia mai indossato quelle famigerate scarpe bianche di cui tanto si è discusso e parliamo solo di lui e della sua carriera, facendogli anche gli auguri per i 70 anni che compirà il 18 febbraio. Sì perchè John Joseph Travolta, questo il suo vero nome, è nato nel 1954 a Englewood, nel New Jersey da papà Salvatore, di origini italiane, e mamma Helena Cecilia, di origini irlandesi. E’ grazie a lei, che ha un passato come attrice e cantante, che John e i suoi cinque fratelli (lui è il più piccolo) hanno l’opportunità di crescere a contatto con la musica e l’arte, esibendosi fin da piccoli in recite per i vicini di casa. John è il più talentuoso e, talmente proiettato verso una carriera artistica da abbandonare gli studi per potervisi dedicare a tempo pieno. Dopo, dettaglio non trascurabile, avere preso lezioni di tip tap su suggerimento di Fred Kelly, fratello del più famoso Gene.Nel 1971 arriva il primo ruolo a teatro, nel musical “Grease”: John ancora non sa che quel titolo diventerà uno dei pilastri della sua carriera. Seguono altri ruoli teatrali finchè nel 1975, dopo avere studiato recitazione, ottiene il primo ruolo importante nel film “Il maligno” di Robert Fuest. L’anno successivo arriva anche la tv con il ruolo di Vinnie Barbarino nella serie “I ragazzi del sabato sera”. Al cinema è anche nel cast di “Carrie – Lo sguardo di Satana” ma il successo, quello vero, insieme alla prima candidatura agli Oscar come Miglior attore, arriva con “La Febbre del Sabato Sera” di John Badam. Nel film, diventato un cult, Travolta è Tony Manero, commesso italo-americano che cerca il suo riscatto nelle discoteche newyorkesi. Lo stesso successo si ripete nel 1978 quando l’attore veste i panni di Danny Zuko nel film “Grease”, accanto a Olivia Newton-John che è Sandy. E’ un trionfo: il film ottiene cinque candidature ai Golden Globe nel 1979 e la colonna sonora vende oltre 25 milioni di copie. Solo il brano “Yoùre the One That I Want”, quello del duetto in cui Sandy conquista definitivamente Danny, vende 7 milioni e conquista la vetta nelle classifiche di Stati Uniti e Regno Unito. Nel 2019 Travolta e la Newton-John (scomparsa nel 2022) hanno ballato nuovamente sulle note di quel brano in una reunion, acclamati dai fan.
    Dopo tanto successo, arriva uno stop: i film che Travolta interpreta negli anni seguenti, come “Urban Cowboy”, “Blow Out”, “Staying Alive” (il seguito de “La Febbre del Sabato Sera”) e “Due come noi” (di nuovo con Olivia Newton-John) non ottengono i risultati sperati. Per non parlare di alcune proposte che l’attore rifiuta come “American Gigolò” e “Ufficiale e gentiluomo” che hanno fatto la fortuna di Richard Gere.
    Nel 1989 Travolta torna al successo con “Senti chi parla” cui seguono “Senti chi parla 2” e “Senti chi parla adesso!” ma la vera svolta arriva nel 1994 quando Quentin Tarantino lo chiama per il ruolo del gangster Vincent Vega in “Pulp Fiction” che gli regala la sua seconda candidatura agli Oscar. Grazie a questo film, e ad altri che seguono, Travolta torna a essere uno degli attori più richiesti e partecipa, tra gli altri, a “Mad City – Assalto alla notizia” (con Dustin Hoffman), “Face/Off – Due facce di un assassino” (con Nicolas Cage), “La figlia del generale” e “A Civil Action”.
    Nel 2007, a quasi trent’anni da “Grease”, torna al musical con “Hairspray – Grasso è bello”. Seguono “From Paris with Love” e “American Crime Story”.
    A fronte di tanto successo, va detto che la vita privata di Travolta non è stata facile. L’attore ha dovuto prima dire addio al primogenito Jett, affetto dalla sindrome di Kawasaki e scomparso a soli 16 anni nel 2009; nel 2020 è morta la moglie Kelly Preston, lasciandolo solo con i due figli Ella Bleu e Benjamin.
    -foto Ipa Agency-
    (ITALPRESS).