Categoria: Spettacoli

  • “Synchronicity” dei Police sarà ripubblicato a 40 anni dall’uscita

    “Synchronicity” dei Police sarà ripubblicato a 40 anni dall’uscita

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – A quattro decenni dalla sua uscita originaria “Synchronicity” l’album-capolavoro dei Police viene arricchito con demo inediti di Sting. Synchronicity dei Police sarà ripubblicato il 26 luglio in numerosi formati, incluso un cofanetto Deluxe da 6CD con 55 brani inediti, nuove note di copertina, interviste, memorabilia e fotografie mai viste prima. Un vero tesoro per i fan di Sting, Stewart Copeland e Andy Summers. L’album ha raggiunto il primo posto nelle classifiche di tutto il mondo, vendendo oltre 15 milioni di copie (di cui 8,5 milioni solo negli Stati Uniti). E la hit “Every Breath You Take” è la canzone più ascoltata nella storia della radio, con oltre 15 milioni di riproduzioni. Shyncronicity ha vinto 3 Grammy Award nel 1984, (Best Rock Performance, Song of the Year e Best Pop Performance), stampa e critica lo hanno applaudito e la rivista Rolling Stone lo include nella fra i 500 migliori album della storia (#159).
    Questa ristampa, realizzata con il coinvolgimento diretto della band, ha richiesto tre anni di lavoro. Il libro di 62 pagine incluso nel Box contiene nuove e approfondite note di copertina scritte dal noto giornalista musicale Jason Draper, che racconta nei dettagli la nascita del capolavoro dei Police.
    Oltre quarant’anni dopo, tutti i membri della band continuano a portare avanti l’eredità dei Police: Stewart Copeland ha pubblicato i suoi Police Diaries, ha girato il mondo con i concerti Police Deranged e in autunno si esibirà nel Regno Unito con il lo spettacolo Have I Said Too Much?; Andy Summers ha pubblicato diversi libri fotografici incentrati sull’era dei Police e attualmente è in tournèe in USA con lo show Cracked Lens + A Missing String; Sting è attualmente in tour negli Stati Uniti e in Europa dove suona molte canzoni dei Police.

    foto: ufficio stampa Universal Music

    (ITALPRESS).

  • X Factor 2024, per la prima volta in conduzione Giorgia

    X Factor 2024, per la prima volta in conduzione Giorgia

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – Primi annunci per X Factor 2024: la nuova edizione dello show Sky Original prodotto da Fremantle accende oggi i motori con lo svelamento delle prime novità di quest’anno. Una grande sorpresa arriva nella conduzione: a guidare lo show ci sarà Giorgia, che fa il suo esordio assoluto alla guida in solitaria di uno show. Al tavolo di X Factor si siederà una formazione del tutto inedita, con un attesissimo ritorno – quello di Manuel Agnelli – e tre nomi che a #XF2024 faranno il proprio esordio assoluto in giuria: Achille Lauro, Jake La Furia e Paola Iezzi. “Inauguriamo X Factor 2024 con grandi novità, per un’edizione rinnovata nel cast artistico e con la missione costante di ricercare il vero talento e aiutarlo a sbocciare. C’è una grande energia al nuovo tavolo dei giudici, voglia di scoprire nuovi progetti musicali, intrattenere e divertirsi. Diamo quindi un caloroso benvenuto a Paola, Achille e Jake, e un grande bentornato a Manuel, uno dei giudici più amati di X Factor. Personalità, stili e gusti diversi, ma tutti competenti, contemporanei e glam, sono già al lavoro per le Audizioni che inizieranno a breve. E con grande soddisfazione annunciamo una conduzione inedita e sorprendente: Giorgia entra a far parte della famiglia di X Factor. Per lei e per la sua carriera gli aggettivi non bastano mai, siamo stati letteralmente travolti dalla sua voglia di mettersi alla prova in una veste ancora nuova e siamo orgogliosi che abbia deciso di farlo sul nostro palco” dichiara Antonella d’Errico, Executive Vice President Content Sky Italia.
    “E non posso non ringraziare di vero cuore la nostra Francesca Michielin, che ha voluto portare il suo talento, la sua professionalità e il suo amore per la musica, ancora una volta, sul palco di X Factor conducendo le ultime due edizioni. Con lei tutti gli artisti che hanno contribuito a rendere grande questo show. A Sky non vediamo l’ora di ripartire con il grande team di X Factor, colonna portante della nostra idea di intrattenimento, per costruire assieme a Fremantle, alla nostra squadra e agli artisti in gara, un nuovo spettacolo di altissimo livello” conclude Antonella d’Errico. “Una delle grandi doti di X Factor è sempre stata la capacità di reinventarsi ogni volta, pur rimanendo fedele alla sua storia. E’ questa la sfida, dal punto di vista produttivo ed editoriale: consolidare un format iconico, accogliendo stimoli e suggestioni dalla contemporaneità con l’ambizione di guardare al futuro. E’ per questo che siamo felici di continuare a collaborare con Sky a una nuova stagione di X Factor all’insegna del cambiamento e dell’eccellenza. Insieme, con un cast artistico che ci entusiasma, costruiremo il palcoscenico che i sogni e le aspirazioni dei nostri concorrenti meritano” dice Marco Tombolini, Ceo di Fremantle.

    foto: ufficio stampa Sky Tv

    (ITALPRESS).

  • Recuperate e rimpatriate dagli Stati Uniti 600 opere d’arte

    Recuperate e rimpatriate dagli Stati Uniti 600 opere d’arte

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Opere di antiquariato, beni archivistici, numismatici e soprattutto archeologici del periodo che va dal IX secolo a.C. al II secolo d.C.:i Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale hanno rimpatriato dagli Stati Uniti 600 opere d’arte dal valore economico stimato in circa 60 milioni di euro. Si tratta di oggetti di scavi clandestini nel centro-sud d’Italia e furti a danno di chiese, musei e privati, i beni sono stati riportati in Italia grazie alle numerose indagini condotte dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale con diverse Procure della Repubblica nazionali, coadiuvate dal New York District Attorney’s Office e dall’Homeland Security Investigations statunitense. Per le attività di indagine il TPC si avvale di un importante strumento tecnologico, la ‘Banca dati dei beni culturali illecitamente sottrattì, che costituisce il più grande archivio al mondo di beni d’arte rubati, con informazioni su oltre 7 milioni di oggetti censiti, di cui 1.315.00 da recuperare.
    ‘Celebriamo oggi un nuovo successo conseguito dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale con il rimpatrio in Italia di centinaia di opere d’arte di pregevole valore, frutto della consolidata cooperazione investigativa, giudiziaria e diplomatica tra il TPC, la magistratura e le autorità di polizia federali e statali degli Stati Unitì ha detto il generale Francesco Gargaro, Comandante del TPC. Il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano ha spiegato che ‘oggi è una bellissima giornata per il patrimonio culturale della Nazione per il rientro in patria di centinaia di opere d’arte sottratte ed esportate illecitamente all’estero. Grazie all’insostituibile azione dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, una vera eccellenza investigativa della Nazione, insieme alla preziosa collaborazione delle autorità statunitensi, registriamo un ulteriore successo su questo fronte. Riportare in Italia questi beni permetterà anche di sanare tante ferite che si sono aperte negli anni nei territori dove sono stati trafugati, privando le comunità di pezzi importanti della loro identità. Fondamentale, anche in questa lunga e articolata attività, è stata la Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti del MiC, che rappresenta il più grande archivio al mondo di beni d’arte rubati, con informazioni su oltre 7 milioni di oggetti censiti, di cui oltre 1.3 milioni di opere da ricercarè.
    Attualmente è attivo un innovativo strumento che sfrutta l’Intelligenza Artificiale, denominato ‘Stolen Works Of Art Detection System’ (S.W.O.A.D.S.) che elabora la ricerca nel web e social networks, senza soluzione di continuità, di opere d’arte trafugate. Secondo l’ultimo rapporto sull’attività svolta nel 2023, diffuso nei giorni scorsi dal TPC, sono stati recuperati 105.474 mila beni d’arte dal valore stimato di oltre 264 milioni di euro. ‘L’Italia possiede un incredibile patrimonio culturale e artistico. La sua tutela richiede cura e sorveglianza. Gli Stati Uniti sono fortemente impegnati per la salvaguardia e la conservazione del patrimonio culturale in tutto il mondo. Dal 2001, gli Stati Uniti adempiono ad un accordo bilaterale con l’Italia per combattere il traffico di antichità, e insieme continuiamo a lavorare per proteggere, preservare e promuovere la cultura e le artì, le parole dell’ambasciatore americano Markell. L’allestimento temporaneo delle opere è stato curato dalla Direzione generale Musei, insieme ai Carabinieri TPC.
    ‘Il rientro in Italia di beni culturali di tale importanza, sia per la loro consistenza numerica che per il valore storico-artistico, è un altro traguardo significativo. Oltre ad essere opere d’arte di inestimabile valore rappresentano l’alta espressione della nostra storia, della nostra cultura e della nostra identità nazionalè ha affermato il sottosegretario alla Cultura, Gianmarco Mazzi ‘la cerimonia di oggi è, inoltre, una testimonianza concreta della forza della cooperazione internazionale con gli Stati Uniti d’Americà. Per Massimo Osanna, direttore generale Musei: ‘si scrive oggi grazie allo straordinario lavoro del Comando dei Carabinieri TPC, un nuovo capitolo nell’appassionante storia dei recuperi dei beni culturali. La Direzione generale Musei sarà orgogliosa di poter accompagnare, insieme alla Direzione generale archeologia, belle arti e paesaggio, il viaggio di queste opere straordinarie fino agli istituti museali che ne saranno la nuova casa. Dal grande calderone bronzeo di epoca orientalizzante decorato con teste di grifo alle lastre etrusche dipinte, dalla ceramica figurata di produzione ateniese ad oggetti preziosi quali la corona in oro e le coppe cesellate in argento, dalla straordinaria statua in bronzo di principe ellenistico al mosaico romano, di epoca imperiale, con Orfeo e gli animali, queste suggestive testimonianze costituiscono un racconto variegato della nostra eredità culturale nei suoi molteplici e affascinanti aspetti. Nei prossimi giorni gli studenti di alcuni istituti scolastici potranno visitare l’esposizione temporanea dei reperti allestita presso l’ICR, per continuare a stimolare la sensibilità dei giovani nei confronti di temi fondamentali quali la legalità e il valore del nostro patrimoniò.
    Luigi La Rocca, direttore generale Archeologia, belle arti e paesaggio ha ricordato che ‘l’operazione ‘Symes’, grazie alla serrata attività in stretta sinergia dal Comando Carabinieri TPC e la Direzione generale ABAP, con il supporto giuridico dell’Avvocatura dello Stato fin dal 2007, ha consentito il recupero e il rimpatrio di una moltitudine di reperti archeologici di inestimabile valore provento di attività illecita di scavo clandestino. Si tratta di un vero e proprio tesoro di circa 900 pezzi tra i quali sculture, gioielli, bronzetti, ceramiche a figure rosse e nere, riconducibile alla figura di Robin Symes, noto trafficante internazionale di reperti antichi, di cui una parte considerevole recuperata negli Stati Uniti grazie alla collaborazione con la Procura di New York. Nonostante la distruzione della documentazione commerciale relativa alla attività di commercio internazionale di materiale archeologico, le Autorità coinvolte hanno ricostruito la mappa del traffico clandestino del materiale scavato ed esportato dal territorio italiano, oggetto dello straordinario recupero a favore del Ministero della cultura. Un nuovo importante recupero di opere d’arte antica che dopo la consegna alla Direzione Generale Abap e quindi al Ministero della cultura saranno assegnate agli istituti museali dei luoghi di provenienza e restituiti alla fruizione pubblicà.
    Tra i beni recuperati si segnalano: 600 reperti archeologici risultati essere provento di furto ai danni di enti statali italiani o di scavi illeciti, esportazioni clandestine e ricettazione. I beni sono stati localizzati negli USA sia d’iniziativa del Comando TPC, ma anche a seguito d’indagini proprie, svolte dal District Attorney’s Office e dall’HSI, uffici che hanno poi sequestrato i reperti finiti in possesso di note istituzioni museali statunitensi, galleristi, collezionisti e intermediari del settore, nonchè noti trafficanti internazionali. I beni, che si riferiscono all’arco temporale dal IX secolo a.C. al lI secolo d.C., sono testimonianze storico-scientifiche riconducibili alle culture villanoviana, etrusca, magno-greca, sannita, apula e romano- imperiale, provenienti dalle regioni Lazio, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. Un tetradramma da Naxos in argento, IV secolo a.C., raffigurante il dio del vino Dioniso sul dritto e Sileno sul rovescio, provento di scavi illeciti avvenuti prima del 2013 in Sicilia e successivamente esportato clandestinamente nel Regno Unito. Il bene è stato localizzato e sequestrato a New York nel 2023 dove si trovava in vendita a 500.000 dollari; Una moneta in argento, un contorniato dell’imperatore Traiano, provento del furto avvenuto nel 1978 ai danni del Museo Archeologico Oliveriano di Pesaro. Individuata dal Comando TPC in una casa d’aste di Lancaster (Philadelphia, USA); Monete in oro, riconducibili a varie zecche, provento del furto avvenuto il 3 luglio 2009 ai danni del Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Parma.
    Individuate in case d’asta di New York, Dallas, Los Angeles, Chicago e Puerto Rico, le monete sono state sequestrate dai rispettivi uffici HSI, per poi essere definitivamente restituite; Una corazza e due teste in bronzo risalenti al IV-III secolo a.C., localizzate dal District Attornev’s Office nella disponibilità di un noto gallerista di New York, quindi sequestrate poichè risultate essere provento di scavo clandestini avvenuti in Italia centro-meridionale; Un bronzetto umbro raffigurante un guerriero trovato in un noto museo statunitense, provento del furto avvenuto nel 1962 ai danni di un museo italiano. Le evidenze fornite da questo Comando al New York District Attorney’s Office hanno permesso il recupero del bronzetto e di ulteriori 39 pregevoli reperti archeologici, risultati essere provento di scavi clandestini avvenuti negli anni ’90 nel sud Italia; Una scultura bronzea raffigurante un principe ellenistico a grandezza naturale, del I sec. a.C., provento di scavi clandestini avvenuti negli anni ’70 nel Sud Italia, localizzato nel New Jersey (Stati Uniti). L’opera è stata recuperata da Comando TPC unitamente ad altri 144 oggetti, grazie alla collaborazione del New York District Attorney’s Office e l’HSI; Un mosaico (pavimento musivo) raffigurante il mito di Orfeo che incanta gli animali selvaggi con il suono della lira, metà III – metà IV secolo d.C., localizzato dal District Attorney’s Office nella collezione privata di un noto collezionista di New York, risultato essere provento di scavi illeciti avvenuti in Sicilia prima del 1991.
    Centinaia di capolavori, di elevato valore economico, depredati dai ‘tombarolì in tutta la Penisola: vasi villanoviani, buccheri e lastre dipinte etrusche, anfore e crateri apuli, coppe in argento, teste in marmo e bronzo, interi corredi funerari sradicati dal loro originario contesto; Un dipinto olio su tela raffigurante ‘Madonna Assuntà attribuito al pittore Giuseppe Pappini e risalente al 1851, provento del furto avvenuto il 2 maggio 2002 nell’Abbazia Benedettina in provincia di Pordenone, che era nella disponibilità di un gallerista di Dallas, dove è stato sequestrato da HSI e restituito al Comando TPC. Una coppia di dipinti del Seicento, olio su tela di forma ovale, raffiguranti natura morta (asportati il 25 febbraio 1997 da un’abitazione privata di Cucciago (Como), localizzati in una nota casa d’aste di Los Angeles, sequestrati da HSI e poi restituiti al Comando TPC; Un dipinto olio su tela raffigurante ‘A mediterranean harbor scenè di cm. 82×119, attribu all’artista olandese Hendrik Van Minderhout (1632-1696), provento del furto avvenuto nel 2004 in provincia di Salerno ai danni di un privato. Localizzato dal Comando TPC in una galleria di New Orleans; Una pergamena manoscritta nota come ‘Waldipertus Land Grant Document,’ Benevento, Italia, 821, (Inventario Arca I 13); Una pergamena manoscritta nota come ‘Martinus Land Sale Document,’ epoca 823, Benevento, Italia (Inventario Arca I 37); Materiale archivistico e bibliografico di epoca compresa tra il 1800 e il 1979, asportato nel 2004 dall’archivio storico in provincia di Pescara, poi individuato nella collezione di un gallerista di Binghamton (New York), sequestrato da HSI e restituito al Comando TPC.

    foto: ufficio stampa Ministero della Cultura

    (ITALPRESS).

  • Arriva in libreria “Rompere l’assedio”, nuovo saggio di Roberto Arditti

    Arriva in libreria “Rompere l’assedio”, nuovo saggio di Roberto Arditti

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Arriva in libreria “Rompere l’assedio”, il nuovo saggio di Roberto Arditti per Paesi Edizioni, dove il direttore editoriale di Formiche analizza le più urgenti e delicate sfide geopolitiche, economiche e sociali da cui dipende il futuro dell’Italia e dell’Europa. “‘Rompere l’assediò significa fare i conti con le grandi sfide dei nostri tempi: denatalità, immigrazione, depauperamento energetico, costruzione di una difesa comune, nuove istituzioni politiche, spazio e tecnologia, tra le altre. Dobbiamo uscirne vivi, in primo luogo. E possibilmente farlo recuperando – meglio ancora, salvando – società libere per persone libere. Qui non si tratta di esagerare o ‘fare i fenomenì. Si tratta di dire come stanno le cose, anche quando fa male. Non sarà una passeggiata, occorre prepararsi: c’è poco, forse pochissimo, tempo”. E’ quanto afferma Arditti nella premessa del suo nuovo saggio, in uscita il 31 maggio, dove l’autore condensa una serie di analisi sui grandi temi che la politica e la società tutta devono affrontare, partendo dal cercare le risposte ad alcune domande ineludibili.
    “Che cos’hanno in comune i figli, la politica e le armi?” si chiede il giornalista. “Insieme, rappresentano le sfide che abbiamo davanti. Ma abbiamo consapevolezza della loro reale complessità? Conosciamo le forze che stanno cambiando lo scenario internazionale con una rapidità mai vista nella Storia? Sappiamo quali sono i fattori decisivi di uno scontro su più livelli che prefigura un secolo assai diverso da quello che avevamo immaginato?”. Ecco allora il senso di questo libro, che guarda con occhi italiani (quindi europei, quindi occidentali, quindi “democratici”) al divenire della scena internazionale, cercando di trovare un filo logico tra fatti sempre nuovi e sempre diversi. Per agganciare il futuro, senza farci trovare impreparati. “Oggi viviamo in un mondo ricco di opportunità. Ma nessuno è autorizzato a ragionare con ingenuità. L’Occidente, l’Europa, noi. Non ci faranno sconti, il conto sarà da pagare fino all’ultimo centesimo. E’ dunque indispensabile avere contezza del quadro geopolitico e geostrategico sinteticamente descritto in questo libro, perchè l’Occidente si salva solo se capisce e affronta le vere sfide del nostro tempo” conclude Arditti.

    foto: ufficio stampa Paesi Edizioni

    (ITALPRESS).

  • Alessandra Amoroso e BigMama insieme in “Mezzo Rotto”

    Alessandra Amoroso e BigMama insieme in “Mezzo Rotto”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – Alessandra Amoroso e BigMama insieme per la prima volta in “Mezzo Rotto” (Epic / Sony Music), il nuovo singolo fuori ovunque venerdì e da ora in pre-save e pre-add. “Mezzo Rotto”, prodotto da ZEF e scritto da Stefano Tognini, Davide Petrella e Marianna Mammone, sancisce il rapporto di stima, amicizia e complicità musicale tra le due artiste, iniziato nel 2022 durante l’ultimo tour di Alessandra in cui BigMama ha aperto la data di Napoli, grazie all’operazione nata dalla collaborazione di Alessandra con Spotify Equal. Entrambe sul palco dell’ultimo Festival di Sanremo, hanno duettato anche all’Arena di Verona per “Una Nessuna Centomila”, evento che le ha viste entrambe schierate per la lotta contro la violenza sulle donne.

    foto: ufficio stampa On-outnow

    (ITALPRESS).

  • Elisa ospite del concerto dei Negramaro il 22 giugno a San Siro

    Elisa ospite del concerto dei Negramaro il 22 giugno a San Siro

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – Manca sempre meno al ritorno live dei Negramaro che dal 15 giugno saranno sui palchi dei principali stadi italiani. Un’attesa che la band ha voluto spezzare annunciando a sorpresa il primo ospite speciale di questo tour evento: Elisa. La cantautrice sarà sul palco dello Stadio San Siro di Milano il prossimo 22 giugno. Un’amicizia speciale quella che lega i due artisti che negli anni hanno collaborato insieme scrivendo vere e proprie gemme della musica italiana come “Basta così”, “Ti vorrei sollevare” e la recente “Diamanti” insieme anche a Jovanotti. Il tour negli Stadi, prodotto e organizzato da Magellano Concerti e Friends & Partners, partirà sabato 15 giugno allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli (la prima volta per una band italiana), per poi proseguire il 18 giugno al Blueenergy Stadium Stadio Friuli di Udine, il 22 giugno allo Stadio San Siro di Milano, il 3 luglio allo Stadio Franco Scoglio (San Filippo) di Messina e il 6 luglio allo Stadio San Nicola di Bari.

    foto: ufficio stampa MNComm
    (ITALPRESS).

  • Gli 80 anni di Bruno Vespa tra interviste a grandi leader e al Papa

    Gli 80 anni di Bruno Vespa tra interviste a grandi leader e al Papa

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    PALERMO (ITALPRESS) – Bruno Vespa compirà 80 anni il 27 maggio. Giornalista, conduttore televisivo e scrittore è uno dei volti più noti dell’informazione politica italiana. Apprezzato dal grande pubblico non solo per la sua cultura e grande competenza che lo hanno portato ad intervistare i personaggi politici più importanti su scala mondiale, ma soprattutto per il modo semplice e chiaro di condurre le sue interviste, rendendole accessibili a tutti. Un compleanno importante che arriva a pochi giorni dal
    mancato faccia a faccia in Tv del 23 maggio tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein in vista delle elezioni europee, che avrebbe fatto il paio con quello del 6 aprile del 2009 tra Romano Prodi e Silvio Berlusconi.
    Il suo talk show “Porta a Porta”, in onda in seconda serata su Rai 1 e in prima in caso di eventi importanti, entra nelle case degli italiani dal 27 gennaio del 1996, un appuntamento fisso con protagonisti politici, esperti e personaggi famosi che si confrontano su alcune importanti tematiche che arrivano giornalmente in particolare dalla cronaca parlamentare. Gli ospiti del programma definito ironicamente da Giulio Andreotti “la terza Camera dello Stato” entrano in studio, uno per volta, attraverso una porta aperta dall’attore Paolo Baroni, che interpreta la figura del maggiordomo, sulle note della sigla, la colonna sonora del film “Via col Vento”, arrangiata più volte nel corso degli anni.
    Bruno Paolo Vespa nasce a L’Aquila il 27 maggio del 1944. Nel 1968 si laurea in Giurisprudenza all’Università La Sapienza di Roma. La sua carriera giornalistica comincia molto presto e già a 16 anni è autore di articoli sportivi per il quotidiano “Il tempo”. Vince un concorso nazionale per radiocronisti e viene assegnato alla redazione del Telegiornale unificato, per poi diventare inviato speciale del Tg1. Tra le sue interviste più famose quella del 1977 all’allora Arcivescovo di Cracovia, Karol Wojtyla, che l’anno successivo sarebbe diventato Papa Giovanni Paolo II e che nel 1998, in occasione della puntata di Porta a Porta dedicata al ventennale del suo pontificato gli telefonò in diretta. Nel 1990 è l’unico giornalista italiano ad intervistare il dittatore iracheno Saddam Hussein, nonostante il parere contrario del Governo. E in seguito all’invasione russa dell’Ucraina del 2022 intervista per ben tre volte il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy: la prima in collegamento da Kiev, in occasione della seconda Vespa si reca personalmente in Ucraina e la terza viene realizzata in occasione della visita ufficiale in Italia del leader ucraino.
    Dalla voce di Bruno Vespa vengono comunicate al pubblico per la prima volta alcune tragedie vissute dal nostro Paese, come il ritrovamento del cadavere di Aldo Moro il 9 maggio del 1978 in una edizione straordinaria del Tg1 e il 2 agosto del 1980 fu il primo a comunicare che la strage alla stazione di Bologna non era stato frutto di un incidente ma di un attentato con una bomba. Alla vigilia delle elezioni del 2001 Silvio Berlusconi sceglie proprio lo studio di Porta a Porta per firmare il cosiddetto “contratto con gli italiani”. E in vista delle elezioni europee del 2014 anche Beppe Grillo, leader del Movimento Cinque Stelle, sceglie il programma di Vespa e torna dopo 21 anni in uno studio Rai.
    Dal 1990 al 1993 Bruno Vespa diventa direttore del Tg1. Nel 2011 conduce con Pippo Baudo il varietà “Centocinquanta”, dedicati ai 150 anni dell’Unità d’Italia. Dal 2014 al 1019 è il direttore di QN-Quotidiano Nazionale ed è editorialista de “Il Mattino” e “IL Gazzettino”. Nel 2023 l’ultima novità televisiva è “Cinque minuti”, in onda su Rai 1 dopo il Tg delle 20, dove approfondisce con ospiti un tema di attualità ma con un ritmo veloce e incalzante, appunto per soli 5 minuti.
    Nella vita privata Bruno Vespa è sposato dal 1975 con il magistrato Augusta Iannini e ha due figli Federico e Alessandro. Diversi i premi prestigiosi ottenuti come “Il Bancarella”, “Saint-Vincent per la televisione” e nel 2011 quello alla Carriera. Numerosi i libri pubblicati, a cadenza quasi annuale: gli ultimi due lavori “Kennedy. Fu vera gloria? Amori e potere di un mito” e “Il rancore e la speranza. Ritratto di una nazione dal dopoguerra a Giorgia Meloni, in un mondo macchiato di sangue”.
    80 anni e ancora tanta voglia di fare. E a chi lo interroga sulla data del suo ritiro al Corriere della Sera Vespa ha risposto così: “Il giornalismo si fa con la testa, che ancora funziona bene. Il ritiro lo deciderà il mio editore di riferimento: il Padreterno”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Festival di Cannes, la Palma d’Oro va ad “Anora” di Sean Baker

    Festival di Cannes, la Palma d’Oro va ad “Anora” di Sean Baker

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    CANNES (FRANCIA) (ITALPRESS) – Era uno dei favoriti, “Anora”, e alla fine la commedia dell’americano Sean Beker ha conquistato la Palma d’Oro assegnata dalla Giuria presieduta da Greta Gerwig. Un esito per il Concorso di Cannes 77 che mette tranquilli soprattutto quelli che speravano in un Palmares che desse conto della varietà di forme espressive e generi che hanno caratterizzato questa edizione. “Anora” è il ritratto di una ragazza di Brooklyn che fa strip-tease e si mette nei guai sposando il giovanissimo e viziato rampollo di un oligarca russo in vacanza in America. Ritmo da commedia rocambolesca, personaggi simpatici e riusciti, forse un pò troppo lungo, il film conferma un talento registico che da anni offre opere di qualità.
    Il Premio Speciale assegnato a “Il seme del fico selvatico” dell’iraniano Mohammad Rasoulof, segnala un’opera importante politicamente e sostiene la causa degli artisti e del popolo iraniano. Rasoulof ha potuto ritirare il premio sulla Croisette perchè è fuggito pochi giorni fa dall’Iran, dove le autorità lo trattenevano.
    Il Gran Premio al film della regista indiana Payal Kapadia “All We Imagine As Light”, mette in rilievo poi una delle opere più belle e sorprendenti del Concorso, ritratto di tre donne di Mumbai sospese sulle loro esistenze non facili.
    Due i riconoscimenti assegnati a Emilia Perèz di Jacques Audiard, altro film molto amato dal pubblico della Croisette: il Premio della Giuria e quello corale per le interpretazioni femminili del cast, composto da Adriana Paz, Zoe Saldana, Karla Sofìa Gascòn e Selena Gomez. Il Premio per l’Interpretazione Maschile è invece andato a Jesse Plemons per Kind of Kindnes, il film a episodi di Yorgos Lanthimos. Grande soddisfazione per il Premio per la Regia assegnato al portoghese Miguel Gomes per “Grand Tour”, melodramma coloniale stilisticamente innovativo. Il Premio per la Sceneggiatura a Coralie Fargeat per “The Substance” segnala infine un altro dei grandi protagonisti di Cannes 77.
    – foto ufficio stampa Festival del cinema di Cannes –
    (ITALPRESS).

  • Cento anni fa nasceva Mike Bongiorno, re del quiz e dell’allegria

    Cento anni fa nasceva Mike Bongiorno, re del quiz e dell’allegria

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    PALERMO (ITALPRESS) – Mike Bongiorno è stato uno dei grandi pilastri della tv italiana, un personaggio unico, con un particolare carisma e uno stile ben diverso anche dagli altri suoi colleghi pionieri dell’intrattenimento. Nel centenario dalla sua nascita si fa fatica a trovare il suo “erede” che lui stesso aveva indicato in Gerry Scotti, attuale conduttore dello storico game show “La ruota della Fortuna”. E lo stesso Carlo Conti che ha riproposto lo scorso marzo il “Rischiatutto” ha raccontato quando Mike entrato in camerino gli disse che era bravo e che sarebbe diventato “l’erede del suo erede”, ovvero Gerry Scotti. Certamente, a 15 anni dalla scomparsa, l’affetto della gente nei suoi confronti è rimasto immutato e il suo indimenticabile saluto agli ascoltatori “Allegria” ha lasciato il segno, così come altre celebri frasi: “Quale busta vuole, la uno, la due o la tre” con la e aperta o quella legata a un famoso spot “Sempre più in alto”.
    Michael Nicholas Salvatore Bongiorno (così all’anagrafe) avrebbe compiuto 100 anni il prossimo 26 maggio e sono diverse le iniziative organizzate nell’arco di quest’anno per onorare la sua memoria, in particolare la mostra nella “sua” Milano e una serie di iniziative a scopo benefico. Il “re” dei quiz è nato a New York da mamma torinese, padre italo americano e nonno paterno emigrato dalla Sicilia. Dopo la separazione dei genitori si trasferì in Italia.
    Prima della Tv il suo sogno era quello di diventare giornalista e la passione per lo sport, in particolare per la Juventus, lo ha contraddistinto per tutta la sua esistenza. Nel corso della seconda guerra mondiale fu un partigiano e nell’aprile del 1944 venne catturato dalla Gestapo, salvandosi per un vero e proprio colpo di fortuna: mentre stava per essere fucilato i fascisti trovarono un suo pacchetto con il passaporto statunitense. In prigione a Milano conobbe Indro Montanelli e dopo la detenzioni in vari campi di concentramento ritrovò la libertà poco prima della fine del conflitto per via dello scambio di prigionieri da guerra tra Stati Uniti e Germania. Tornato in Usa si occupò di giornalismo, lavorando anche come speaker, programmatore radiofonico e corrispondente. A sceglierlo in Rai come collaboratore per il Radiogiornale è stato Vittorio Veltroni. Realizzava servizi di colore e radiocronache sportive. Nel 1955/1956 presentò alla radio in programma a quiz “Il motivo in maschera” con l’orchestra diretta da Leo Luttazzi. E’ stato proprio Mike Bongiorno ad inaugurare le trasmissioni ufficiali della Tv italiana conducendo il programma “Arrivi e partenze” (regia Antonello Falqui). Il primo quiz, quello che ha spianato la strada a Mike Bongiorno, è stato “Lascia o raddoppia?” che diventerà un format storico, molto apprezzato dai telespettatori che per vederlo, visto che l’apparecchio televisivo non era alla portata di tutti, si riunivano il giovedì sera, in famiglia, tra amici, nei bar e anche nei cinema che proiettavano il quiz televisivo.
    Successo che portò il grande Totò a essere protagonista di una commedia in cui interpretò il ruolo di un nobile decaduto concorrente al programma di Mike Bongiorno che interpretava se stesso. Il programma nato nel 1955 terminò nel 1959. Quiz a parte, Mike Bongiorno ha un altro gran record, risultando al secondo posto per il numero di edizioni condotte al Festival di Sanremo, 11, cinque delle quali consecutive dal 1963 al 1967 e l’ultima nel 1997. Meglio di lui solo Pippo Baudo con 13 edizioni. Il secondo grande quiz di Bongiorno è stato nel 1968 il “Rischiatutto” con al fianco Sabina Ciuffini, la prima “Valletta parlante” e che in 5 anni ha raggiunto una media di 20 milioni di telespettatori. Altro quiz “Scommettiamo?” nel 1976 per tre edizioni e e per celebrare i 20 anni dalla chiusura, nel 1979 Mike ripropone “Lascia o raddoppia?” a colori. L’ultima “fatica” per mamma Rai, prima del definitivo addio, è stata Flash (1980-1982). Poi cominciò l’avventura alla Fininvest dopo avere accettato la corte di Silvio Berlusconi che lo ha voluto con lui a Telemilano, poi diventata Canale 5. Per Mike Bongiorno è cominciata una seconda vita professionale con quiz e trasmissioni televisive come il gioco mattutino “Bis”, “Superflash”, “Pentathlon”, “Telemike”, “La Ruota della Fortuna”, “Tris”, “Viva Napoli”, il “Festival Italiano” sulla falsariga del Festival di Sanremo, “Paperissima Sprint”. Mike Bongiorno è stato anche vicepresidente della Fininvest e di Canale 5. Nel 1996 ha fondato insieme alla moglie e ai figli la casa di produzione “Bongiorno Production”. Un bel rapporto professionale e di amicizia è nato con Fiorello in seguito alle imitazioni dello showman siciliano. Diverse le apparizioni televisive insieme, anche in alcuni spot.
    Nel 2007 Mike è tornato in Rai per condurre la 68^ edizione di “Miss Italia” su Rai 1, quindi ha ottenuto dalla Iulm di Milano la laurea honoris causa in televisione, cinema e produzione multimediale. Le ultime apparizioni televisive sono state come concorrente in due programmi di Sky: “Cash Taxi” e “Sei più bravo di un ragazzino di 5^?” (puntata vip) e si stava preparando per debuttare con “Riskytutto”. La vita privata di Mike Bongiorno è stata caratterizzata da diverse storie d’amore e tre matrimoni rispettivamente con il soprano Rosalia Maresca, la giornalista Annalisa Torsello e Daniela Zucconi. Con quest’ultima ha avuto tre figli Michele, Niccolò e Leonardo. Mike Bongiorno ci ha lasciati l’8 settembre del 2009 all’età di 85 anni, per un infarto, mentre si trovava in vacanza con la moglie. Dopo la morte tanti progetti e iniziative a suo nome come “Casa allegria” per le fasce più fragili, una statua a Sanremo per rendergli omaggio, una targa davanti l’abitazione di via Giovanni da Procida Milano (dove aveva vissuto), una via a lui intitolata sempre a Milano, in zona Porta Nuova. Purtroppo la famiglia ha anche dovuto subire la triste vicenda della salma trafugata il 25 gennaio del 2011. Fortunatamente il feretro è stato trovato intatto l’8 dicembre nelle campagne del milanese senza che siano stati trovati i responsabili del gesto. Da qui la decisione di ricorrere alla cremazione al cimitero monumentale di Torino e alla successiva dispersione delle ceneri nelle valli del Cervino, in Valle d’Aosta.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Nuovo studio e sigla per il Tg2

    Nuovo studio e sigla per il Tg2

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Novità in arrivo per il Tg2 con un progetto tutto interno, a cura della Direzione Produzione Tv – Centro Produzione Tv di Roma, per innovare nel solco della tradizione. Nuova, infatti, la veste grafica del Tg2 e nuova anche la sigla.
    “La persona al centro dell’informazione. E’ questa l’idea che ha ispirato il nuovo studio del Tg2 E’ un impegno che viene dalla nostra storia e ci proietta verso il futuro. Per questo la nuova sigla contiene una citazione del passato”, dichiara il direttore Antonio Preziosi. “Quel 2 che si compone in vari colori ci ricorda da dove veniamo e ci spinge a rinnovare l’impegno di serietà e di credibilità verso chi ci ascolta anche in futuro”, aggiunge. La scenografia è di Flaminia Suri, la progettazione grafica di Alessandro Cossu, il progetto registico è di Silvia Belluscio e Adriano Ilari, il coordinamento tecnico di Salvatore Zaru e Simone Di Battista, mentre il direttore della fotografia è Stefano Russo.
    (ITALPRESS).
    – Foto: ufficio stampa Rai –