Categoria: Archivio Storico

  • Don Federico Landi, primo barone di Turbigo

    Don Federico Landi, primo barone di Turbigo

    Ieri sera, 5 ottobre 2023, su ‘TC Telecolor’, emittente di Parma, è andato in onda un bel do-cumentario sulla fortezza militare dei Landi di Bardi (Parma) e la valle del Ceno (oltre ad un flash sul cavallo Bardigiano), sapientemente illustrata da uno storico locale, Giuseppe Beppe Conti.
    La storia di questa nobile famiglia – che ha un addentellato anche a Turbigo in quanto man-tenne il potere feudale in loco per due secoli – inizia nel Cinquecento con Agostino ( in seguito avvelenato a Milano), nominato principe dall’imperatore Carlo V, al quale fu assegnato il feudo imperiale di Bardi. L’investitura prevedeva noblesse oblige la realizzazione di una for-tezza.
    BARDI il toponimo è longobardo e il primo insediamento sullo sperone-masso risale al VII secolo e, in seguito, si succedettero diverse costruzioni fino alla realizzazione della fortezza mili-tare. Lo scontro secolare con i Farnese (Pier Luigi fu ucciso da un Landi) e la vicenda della so-rella di Federico, Maria, che sposò nel 1595 il Signore di Monaco, Ercole Grimaldi, a sua volta finito sgozzato. Fu un questo frangente che don Federico Landi organizzò una spedizione nel Principato di Monaco per salvare i tre figli della sorella, il principino Onorato e le due sorelline, che furono portati a Bardi (o a Turbigo) dove vissero felici e contenti.
    IL BARONE DI TURBIGO. Nel novembre 2007 il dottor Riccardo De Rosa, ritenuto uno dei maggiori studiosi di Bardi e dei Landi (attualmente abita a Turbigo), in una serata in Biblioteca illustrò la figura di don Federico Landi, feudatario di Turbigo dal 1591, ma anche reggente dell’ ‘Stato Landi’ comprendente, oltre alla Val di Taro, Compiano e Begonia. ll professore esordì illustrando quali furono le strategie familiari e di potere di questo antico casato piacentino, di fede ghibellina sin dai tempi di Federico II, la cui presenza in Turbigo è stata ricostruita attraverso la consultazione dell’Archivio di Famiglia depositato a Roma.
    Don Federico Landi, ‘primo barone di Turbigo’ – si legge nei documenti – personaggio al quale lo studioso ha dedicato una dettagliata biografia. Proprietario di vaste proprietà in paese, tra cui il Castello e l’osteria al segno dell’Annunciata, (possedeva molte proprietà allodiali anche ad Ossona), Riccardo De Rosa tratteggiò la figura del ‘nostro’ barone che aveva sposato una gentildonna genovese con la quale non andava d’accordo e quindi si insediò nel castello turbighese (1615). Qui crebbero due suoi figli naturali, mentre l’unica figlia ‘ufficiale’, Polissena Maria – alla morte del padre nel 1661 – si vide recapitare il testamento con l’impegno a mantenere i due fratellastri.
    IL GEMELLAGGIO. L’idea di un gemellaggio tra Turbigo e Bardi, proposto una ventina di anni fa, non ha trovato il consenso sperato. Per cui, noi appassionati di storica locale, restiamo in attesa di tempi migliori sperando che il fantasma che aleggia nelle stanze della fortezza possa aiutarci. Infatti, la leggenda narra che due innamorati… Soleste, figlia del conte Landi e Morvello si aggirino ancora nelle stanze della fortezza in attesa di ricongiungersi…

    DIDA – Una mappa di Turbigo nei primi anni dei Seicento fatta eseguire da don Federico Landi, principe della val di Taro. Lo stemma dei Landi compare in alto a destra con all’interno l’aquila bicipite, (stemma imperiale degli Asburgo) e il simbolo dell’ordine caval-leresco del toson d’oro

  • Entra nel vivo BustoFolk: oggi e domani tantissimo da ascoltare e vedere

    Entra nel vivo BustoFolk: oggi e domani tantissimo da ascoltare e vedere

    BUSTO ARSIZIO “Partenza bagnata, partenza fortunata”.

    La danza, come ormai da tradizione a Bustofolk , ha aperto giovedì 14 settembre la ventiduesima edizione del Festival e il pubblico, nonostante la pioggia, ha continuato a ballare sulle note del gruppo Gadan.

    L’evento è organizzato dall’Accademia Danze Irlandesi Gens d’Ys e si svolge al Museo del Tessile di Busto Arsizio (via Volta 6 – Busto Arsizio -VA), dal 14 al 17 settembre 2023.

    Protagoniste assolute della manifestazione saranno la danza e la musica con una vasta proposta artistica internazionale e nazionale, gruppi folk provenienti da 4 nazioni europee e 16 shows che nei prossimi giorni si alterneranno sul palco.

    Bustofolk non è solo musica ma quattro giorni di emozioni ed eventi culturali e ludici per tutta la famiglia, di cui molti ad ingresso libero.

    Sabato 16 settembre 2023 nell’area concerti tornano alle ore 18.30 i Wellermen (Inghilterra)
(vedi nota sopra indicata)

    Seguiranno alle ore 20.00
The Strawboys (Lombardia/Veneto) I 3 ragazzi italiani virtuosi della musica irlandese incontrano la bravissima violinista irlandese per un mix di tune e musica da ascoltare ma soprattutto da ballare!! In questa occasione si presentano con Annemarie McCormack, violinista, membro della Tulla Ceili Band, anima instancabile di decine di session, concerti e di uno degli appuntamenti più importanti in Irlanda: Ennis Trad Fest.

    Per chiudere la serata alle ore 21.30
Stockton’s Wing (Irlanda) La prima apparizione è in Irlanda nel 1977. Migliaia di concerti in tutto il Mondo e per la prima volta in Italia in un Festival Folk, con una formazione che prevede due dei fondatori uniti a dei giovani super musicisti. Imperdibile il concerto della storica band irlandese che ha collaborato anche con Michael Jackson e Prince.

    Ore 23.00 Gnoss (Scozia) Un mix di ballate e tunes tutti da ascoltare e cantare per questi giovani ragazzi scozzesi delle Orcadi.
Per la prima volta a Busto Arsizio sapranno farsi amare e vi coinvolgeranno con la loro bravura e simpatia. Una degna chiusura per un sabato sera estivo eccezionale!

    Bustofolk non è solo musica ma quattro giorni di emozioni ed eventi culturali e ludici per tutta la famiglia, di cui molti ad ingresso libero.

    Sabato, la musica, al Museo del Tessile, inizierà presto, alle 10.00. Sono attesi gli studenti delle Scuole Superiori di Busto Arsizio per ballare tutti insieme ad una festa a ballo.

    Contemporaneamente apriranno la Mostra/concorso fotografico “Terre Celtiche – Irlanda” a cura dell’Istituto Fotografico Italiano, con il patrocinio dell’Ente Nazionale del Turismo Irlandese; la Fiera del Libro Fantastico “Bardica” , una delle novità di questa edizione 2023 con una ventina di autori presenti e alle 14:00 Premiazione del concorso Pagine Folk – VIII Edizione nella sala conferenze (tutti eventi ad ingresso gratuiti).

    Per scoprire cosa sono Le Tengwar è fondamentale partecipare al Laboratorio di scrittura elfica a cura di Roberto Fontana.(ore 11.00)

    A seguire apertura dei food truck e del mercato artigianale

    Nel primo pomeriggio i protagonisti saranno i bambini che con la modalità del gioco, potranno apprendere le basi del rugby.(15.30)

    Dalle ore 13.00 alle 20.00 imperdibili i Giochi di Ruolo a cura dei Ruolatori Seriali, organizzati su due turni 13.00-16.00 e 17.00-20.00.

    Ore 14.00-18.00 Apertura Campi Storici con tanti laboratori didattici, un viaggio in un villaggio celtico, nel parco ad ingresso libero.

    Inoltre non mancheranno gli stage di danze, i Workshop di musica irlandese a cura della Traditional Music Academy e lo stage di Arpa a cura di Katia Zunino.

    Altra novità molto attesa per il 2023 è la conferenza con Cliff Wright, illustratore delle prime edizioni britanniche di Harry Potter a cui seguirà il Workshop di disegno ‘Nature of Seeing’ tenuto sempre dall’artista (modalità di partecipazione sul sito).

    Video trailer: https://we.tl/t-cdHTSMGi0S

    BUSTOFOLK 2023

    Ventiduesima edizione del Festival Interceltico città di Busto Arsizio.

    Location: Museo del Tessile

    Indirizzo: via Volta 6 – Busto Arsizio (VA)

    Organizzazione e Direzione Artistica: Umberto Crespi – Accademia Danze Irlandesi Gens d’Ys

    www.bustofolk.it

    In collaborazione e con il Patrocinio di:

    Regione Lombardia

    Città di Busto Arsizio

    Fondazione Comunitaria del Varesotto

    Culture Ireland

    Turismo Irlandese

    Camera di Commercio Varese – Futuro Impresa Territorio

    Dettaglio costi:
    I biglietti sono acquistabili direttamente alle casse della manifestazione durante i giorni del Festival.
    Giovedì ingresso gratuito per la serata danzante
    Venerdì ingresso area concerti 10 euro
    Sabato area concerti 15 euro
    Domenica area concerti 15 euro
    Sconti sull’acquisto di biglietti per diverse giornate / abbonamento:
    Ven+Sab 20€, Ven+Dom 20€, Sab+Dom 25€, Tutto Incluso 30€
    Ingresso gratuito fino ai 12 anni e Invalidi 100% + accompagnatore

  • Nuovi appuntamenti con il teatro per “E…state a Vittuone”: protagonista anche la Maxentia Big Band

    Nuovi appuntamenti con il teatro per “E…state a Vittuone”: protagonista anche la Maxentia Big Band

    VITTUONE – Proseguono i fine settimana “ricchi” di “E…state a Vittuone”.
    Gli ultimi due sabati sono stati aperti al mattino dalle “Pratiche Orientali per il risveglio mattutino” dell’Associazione Verso Oriente e chiusi alla sera rispettivamente dallo spettacolo teatrale per bambini “Andemm Freakclown, I clown come non li avete mai visti”, seguito da un folto pubblico, e dal concerto della Maxentia Big Band, diretta da Eugenia Canale, che ha proposto “A qualcuno piace Fred”, omaggio allo swing di Fred Buscaglione che ha veramente fatto il “pienone” davanti al palco del “Lincoln”.

    Ora la rassegna proposta dal Comune di Vittuone e curata dal Centro Teatro Navigli di Abbiategrasso prevede una “due giorni”, sempre al Parco Lincoln, dedicata al teatro: venerdì 15, con inizio alle 21, la Compagnia Teatrale Vittuonese presenta, per la rassegna “Gli eventi d’E…state delle associazioni”, “Una volta sola”, letture tratte dal libro di Mario Calabresi. Lo spettacolo era in programma a fine giugno ma era stato rinviato causa pioggia.

    Sabato 16 di nuovo teatro, al Parco Lincoln con lo spettacolo per bambini e famiglie “La Sirenetta”, a cura dell’Associazione Teatro dei Navigli, liberamente ispirata ad una delle fiabe più amate di Hans Christian Andersen.

    L’ingresso a tutti gli spettacoli è libero.

  • Boffalora, la Sucia entra nel clou: Meganoidi, Mc Chicken e Gamba de Legn. E poi..

    Boffalora, la Sucia entra nel clou: Meganoidi, Mc Chicken e Gamba de Legn. E poi..

    BOFFALORA Sfida anche il maltempo (e vincerà Boffalora…) il secondo fine settimana di Festa da la Sucia, che quest’anno il Comune di Boffa- con Sabina Doniselli, Francesco Belloni, Luca Recrosio e tutto lo staff capaci di proporre l’edizione più ricca di sempre- ha davvero deciso di fare in grande.

    Il clou di questo fine settimana sarà sicuramente la musica: la Sucia cala un vero tris d’assi, Meganoidi (questa sera), Mc Chicken (domani per la Notte Bianca) e Gamba de Legn (per la grande chiusura di domenica 17).

    MEGANOIDI Stasera dopo le 21, in piazza IV Giugno, spazio ai Meganoidi. La loro storia comincia a Genova, dove la band si forma nel 1997. Il gruppo si esibisce frequentemente dal vivo e, nel 1998, dà alle stampe l’EP d’esordio, SUPEREROI VS MUNICIPALE. Il gruppo intensifica l’attività live, e nella primavera del 2000 autoproduce e registra il proprio primo album, INTO THE DARKNESS, INTO THE MODA, che viene pubblicato in autunno. Mentre la prima tiratura (di 1000) copie va esaurendosi, nel marzo del 2001 la band decide di estrarre dall’album il singolo “Meganoidi” e di autoprodurne il video. Nel giugno del 2001 l’album viene stampato in una nuova edizione da Venus Distribuzioni.
    Da allora, una lunga serie di successi e di concerti.

    Poco altro da aggiungere su Mc Chickeh e Gamba: la Oktoberfest Tribute Band capitanata da Paolo Folli compie 20 anni ed è ormai celeberrima nell’Est Ticino. Hanno invece tagliato la linea dei 36 anni di storia i Gamba de Legn di Giovanni Parini, ormai vera e propria icona del blues-rock dialettale. Imperdibili.

    Per le ultime due giornate ci saranno anche la notte bianca di sabato 16 e i mercatini di domenica 17 settembre, fuochi artificiali di chiusura alle 22. Appuntamento inoltre venerdì 15 settembre con l’inaugurazione della mostra fotografica «Ozone» di Mario Cucchi e domenica alle 11.30 con l’esposizione e la premiazione del concorso fotografico Boffalora…tu come la vedi.

    IL PROGRAMMA COMPLETO

    VENERDI 15 SETTEMBRE
    Dalle ore 21.00 Piazza IV Giugno
    Concerto musicale del gruppo “Meganoidi” Apertura concerto a cura di “Mondocane!”.

    SABATO 16 SETTEMBRE
    NOTTE BIANCA
    Dalle 19:00 alle 1:00
    Musica, spettacoli e cene nel centro storico, in collaborazione con le associazioni e i commercianti di Boffalora

    Piazza IV Giugno dalle ore 21:30
    Musica dal vivo con la band “The McChicken Show”

    Piazza Matteotti Dalle ore 21:00
    Serata Danzante con “Nadia e Davide” e esibizione “Infinity Dance Academy”

    C/o Colombo & Garavaglia arredamenti
    Dalle ore 20:00 “Colora ciò che fai – Nonsolococktail”

    Parcheggio supermercato Sigma Via XXV aprile
    Spettacolo musicale “883 Fuori tempo Max”

    DOMENICA 17 SETTEMBRE
    Centro storico chiuso ai mezzi a motore dalle ore 9.00 alle ore 24.00

    Dalle 9.00 alle 23:00
    Mercatino Alimentare, Bancarelle Hobbisti e Associazioni, Street Food per le vie del centro storico

    Ore 10:30 Parco Mylius
    Shiatsu workshop a cura di Associazione GFP

    Ore 16.30 Parco Mylius
    Spettacolo Teatrale per bambini “Sto morto meglio!”
    Nell’ambito della Rassegna Teatrale “E’ arrivato… un bastimento”

    Ore 20.00 P.zza IV Giugno
    Musica dal vivo con la “Gamba De Legn”

    Ore 22.00 Spettacolo pirotecnico “I fuochi della Sucia”

    MOSTRE E ESPOSIZIONI
    Sala Consiliare, P.zza IV Giugno
    Sabato 09 e domenica 10 – Sabato 16 e Domenica17
    Dalle 10:00 alle 12:30, dalle 15:00 alle 23.00
    “In SAFFA” un sogno non ancora finito
    a cura a cura di UrbanaMente e Associazione storica “La Piarda”

    Cortile Scuola Primaria, ingresso Viale dei Certosini – domenica 17 settembre
    Esposizione Foto Concorso Fotografico “Boffalora… Tu come la vedi” 5° Edizione Ore 11.30 Premiazione vincitori del concorso

    Domenica 17 Settembre
    Viale dei Certosini Esposizione Bonsai
    A cura del gruppo Amici dei Bonsai di Boffalora ,

    Presso l’ex panetteria , Sartoria Nico Mostra Fotografica “Ozone” di Mario Cucchi da venerdì a domenica

  • Al Villaggio delle Zucche di San Martino Siccomario: illusionismo protagonista, sogno o son desto? Ma è tutto vero

    Al Villaggio delle Zucche di San Martino Siccomario: illusionismo protagonista, sogno o son desto? Ma è tutto vero

    Sabato 16 e domenica 17 Settembre il Pumpkin Patch alle porte di Pavia si trasforma in un fantastico luna park della mente: illusionismo e magia per grandi e piccoli

    PAVIA – Secondo appuntamento con la quarta edizione del Villaggio delle Zucche di San Martino Siccomario (Pv): tema protagonista del fine settimana del 16 e del 17 Settembre sarà L’Illusione (biglietti disponibili al link https://www.eventipavia.it/puravidafarm/villaggio-delle-zucche/ ).

    Tra le attrazioni del week-end l’Illusonarium di Mago Fax, set di performances in bilico tra vero e falso, serie di esperienze interattive che coinvolgono il pubblico, cercando di spiegare come a volte il cervello non è esattamente in grado di interpretare in modo corretto ciò che vede. Un vero e proprio Luna Park della Mente che divertirà tutta la famiglia.

    Nell’arco della giornata grandi e piccini potranno partecipare ai laboratori artistici tra cui quello di decorazione delle zucche e quello di illusionismo. E poi attrazioni in perfetto stile americano quali il toro meccanico sul quale mettere alla prova il proprio equilibrio e il CornHole abbatti i barattoli; i trattorini a pedali ed elettrici, le jeep elettriche e i pedalò per esplorare la Lanca, le barchette paddler; gli animali della fattoria e i pony che non vedono l’ora di accompagnare i più piccoli in una cavalcata nel parco; la Casetta del mais per “nuotare” e fare capriole in un mare davvero speciale e i gonfiabili.

    Non manca inoltre l’offerta food: il pubblico avrà l’imbarazzo della scelta tra le proposte del ristorante La Lanca e i vari food corner Caracas, Atene, Lisbona e Venezia. Al Villaggio delle Zucche, poi, il Mercatino di prodotti tipici del Puravida Farm per poter gustare direttamente a casa tua in famiglia le nostre prelibatezze home made.
    Un altro fine settimana all’insegna del sano divertimento, dello stare insieme, del gioco a stretto contatto con la natura. Dove? A portata di mano, a pochi chilometri da Pavia e a meno di 40 chilometri da Milano… al Villaggio delle Zucche che ha riaperto i battenti sabato 9 Settembre con la sua quarta edizione: il parco a tema firmato PuraVida Farm di San Martino Siccomario rivisita la tradizione nordamericana dei pumpkin patch, immensi campi di zucche dove le famiglie si recano alla ricerca della zucca perfetta per Halloween da portare a casa, da decorare o intagliare.

    Quello alle porte di Pavia è il più grande Pumpkin Patch del Nord Italia: un luogo sconfinato nel verde di un parco di 35.000 metri quadrati con alberi secolari, una fattoria didattica con pony, caprette, coniglie e galline, animazione, giochi, golosità nei punti-ristoro e laboratori didattici e creativi.
    Il Villaggio rimarrà aperto anche nelle giornate piovose per offrire un po’ di colore e divertimento. In caso di maltempo, si consiglia di munirsi di stivali da pioggia, impermeabile o giacca a vento e ombrello per tutta la famiglia.

    Il Villaggio delle Zucche c/o PuraVida, Via Piemonte, Località La Lanca – San Martino Siccomario (PV)
    Dal 9 Settembre al 12 Novembre, ogni fine settimana a partire dalle 10.
    Biglietti al link https://www.eventipavia.it/puravidafarm/villaggio-delle-zucche/

  • Con il Teatro dei Navigli, l’Estate a Vittuone non finisce: sabato arriva la Sirenetta Ariel

    Con il Teatro dei Navigli, l’Estate a Vittuone non finisce: sabato arriva la Sirenetta Ariel

    VITTUONE – Ultimo appuntamento di E…STATE A VITTUONE! 2023 sabato sera alle 21 nella splendida cornice di Parco A. Lincoln Teatro dei Navigli presenta la sua ultima produzione: La Sirenetta. Liberamente ispirata ad una delle fiaba più amate di Hans Christian Andersen, La Sirenetta, rivisitata in chiave teatrale da Luca Cairati. In scena l’applauditissimo cast di La Bella e la Bestia – Giulia Martina, Maurizio Misceo, Davide Najjar – in un continuo e coinvolgente scambio di personaggi ambientati in fondo al mar! Con La Sirenetta la regia ripropone il format vincente dell’armoniosa unione di prosa per bambini e musical, andando a confezionare un prodotto
    irresistibile per il nostro giovane pubblico.

    La Sirenetta Ariel, vive sul fondo del mare con suo padre, Re Tritone e le sorelle maggiori. Secondo la tradizione delle sirene, a quindici anni le viene concesso di nuotare fino in superficie per guardare il mondo sopra il mare, dove ha modo di vedere una nave comandata da un bellissimo principe, Eric, di cui si innamora. A seguito di una terribile tempesta, la Sirenetta riesce a salvare il principe dal naufragio, trasportandolo fino alla spiaggia; Ariel canta per lui, ma il principe ha perso conoscenza e non ha modo di vederla. Incantato dal ricordo della sua voce, Eric giura di trovare colei che lo ha salvato, mentre Ariel cerca un modo per unirsi a lui e al suo mondo. La risposta le arriva però dalla terribile Ursula, che la trasforma in umana per qualche giorno, in cambio della sua voce, che il principe tanto cercava… Come faranno i due innamorati a ritrovarsi?

    Ingresso libero, non occorre la prenotazione

  • La magia del Bosco: domenica 17 settembre visita guidata gratuita in Fagiana a Pontevecchio

    La magia del Bosco: domenica 17 settembre visita guidata gratuita in Fagiana a Pontevecchio

    MAGENTA Ripartono gli eventi gratuiti nel Parco del Ticino, su percorsi ridotti dopo gli eventi atmosferici degli ultimi giorni. Necessaria la massima cautela.

    Ritornano a grande richiesta anche a Settembre gli eventi gratuiti nel Parco, con una grande novità! Per questo mese oltre alle visite alla Riserva «La Fagiana» Città di Magenta si sono aggiunte anche quelle alla Riserva «Geraci» (Motta Visconti) così da poter apprezzare meglio la grande biodiversità e bellezza del nostro Parco.

    Vi aspettiamo domenica 17 Settembre – Riserva la Fagiana a Magenta

    LA MAGIA DEL BOSCO ED I SUOI ABITANTI dalle 9:00-12:00

    Insieme scopriremo il micro ed il macro mondo del bosco e i suoi abitanti. Breve escursione adatta a tutti all’interno dell’area protetta ad alto valore naturalistico, approfondiremo la differenza di habitat e di biodiversità. Attraverso laboratori di tipo sensoriale, rafforzeremo il legame e la conoscenza con l’amico bosco. L’ esperienza è adatta anche a famiglie con bambini.

    Guida: Antonella Ghirardini cell. 344 4422808

    Prenota qui: https://linktr.ee/eventifagiana

  • Abbiategrasso, finale col botto per la Cappelletta: stasera la musica di Franco Bagutti

    Abbiategrasso, finale col botto per la Cappelletta: stasera la musica di Franco Bagutti

    ABBIATEGRASSO L’hanno definito finale col botto, e ne hanno ben donde. Questa sera, dalle 21, alla Cappelletta di via Stignani ad Abbiategrasso arriva Franco Bagutti, nome iconico e leggendario del panorama musicale italiano e soprattutto del ballo liscio.

    Dopo un’estate di grandi successi, di pranzi e cene in compagnia, di tantissima solidarietà, i volontari della Cappelletta hanno deciso di portare ad Abbiategrasso un nome davvero importante.

    Gli infaticabili Amici del Gruppo “La Cappelletta” di via Stignani sono stati impegnati anche quest’anno a tenere compagnia agli abbiatensi rimasti in città nei mesi di luglio e agosto (fino al 15) con i loro weekend e le loro serate animate dalla musica. La ripresa in corrispondenza della festa pro Anffas di settimana scorsa, e ora si va verso una chiusura coi fuochi d’artificio. Complimenti davvero a questa appassionata, dinamica associazione di volontari.

    LA STORIA DI FRANCO BAGUTTI
    La tenacia di un ciclista, l’estro di un pittore, la visione di un grande regista.
    Sono forse i tratti distintivi che più caratterizzano Franco Bagutti, fondatore dell’omonima orchestra, da anni una delle formazioni maggiormente innovative nel panorama musicale italiano.

    Il giovane che voleva volare – Quando a 16 anni il giovane Franco varcò il portone del Conservatorio Nicolini di Piacenza, si accorse ben presto che c’era qualcosa che gli andava stretto nella pur accogliente cittadina emiliana.

    Così, dopo gli studi di contrabbasso e pianoforte “emigrò” all’estero per nuove esperienze.
    Alla fine degli anni ‘60 l’addio al repertorio classico e il passaggio alla musica leggera esibendosi così in diversi Paesi europei con tappe anche in Oriente.

    Il primo amore: la musica da ballo – Tornato in Italia, il maestro inizia a esibirsi con l’orchestra di Pippo Caruso (“braccio musicale” di Pippo Baudo), fino a fondare nei primi anni ’70 il suo primo gruppo musicale. Proprio in questo periodo, visto il successo crescente della musica da ballo, Franco inizia la trasformazione del suo gruppo, e nel 1973 fonda a Piacenza l’Orchestra Franco Bagutti, una formazione destinata a rivoluzionare profondamente il settore della musica da ballo italiana.

    Nasce il marchio Bagutti – In poco tempo il “marchio” Bagutti diventa sinonimo di successo, di tutto esaurito, di qualità e professionalità non solo per quanto riguarda i concerti e/o le esibizioni, ma per quello che Franco Bagutti riesce a creare nel solco tracciato dall’orchestra.
    Nel 1986 nascono le Edizioni Musicali Bagutti (oggi leader nel proprio settore), a seguire, l’attivissima Agenzia Teatrale Bagutti.

    Il richiamo della TV – Dal 2000, Franco Bagutti, che ha sempre prediletto il contatto diretto con il pubblico, cede alla tentazione del piccolo schermo: partecipazione fissa per ben due stagioni a “Buona Domenica” su Canale 5, presenza per undici puntate a “Un Circo per l’Estate” (Rete 4), diverse partecipazioni in trasmissioni su reti Rai e Mediaset, e la partecipazione a “Striscia la notizia” nella puntata di Natale 2014.

    La Grande Orchestra Italiana – Ma per un “istrione” come Franco Bagutti il calore del pubblico è insostituibile, e allora ecco che si inventa la Grande Orchestra Italiana: una compagine di musicisti d’alta classe, tra i migliori nei rispettivi ambiti, che propone standard senza tempo della musica leggera italiana e internazionale.
    Nel 2006 il successo – 200mila copie vendute – con quel disco che Franco non avrebbe mai voluto pubblicare: “Eravamo in 19”, brano che racconta la tragedia dell’attentato di Nassiriya, e che ha ricevuto a Roma il Premio Bravo (edizione 2008).

    Il 28 novembre (2006) segna un altro importante momento nella vita e nella carriera artistica di Franco Bagutti: celebra infatti il 35° anniversario di fondazione dell’Orchestra Italiana Bagutti, con uno spettacolo unico nel mondo della musica da ballo, sul quale si sono accesi i riflettori di TV e giornali nazionali. L’evento, presentato da Davide De Zan e arricchito dalla presenza di importanti artisti italiani, fra cui Marina Fiordaliso, Franco Califano, Umberto Smaila ed Enrico Ruggeri, è stato una sintesi perfetta della brillante carriera di Franco Bagutti.

    Dal 2007, arrivano importanti serate-concerto al Teatro Ariston di Sanremo (stagioni 2009-2010-2012) che fanno registrare il tutto esaurito, prestigiose partecipazioni presso le strutture Hilton di Londra, oltre agli spettacoli tenuti – dal 2010 al 2013 – all’Avalon Theatre del Niagara Fallsview Casinò (Canada), e le presenze alle edizioni 2014 e 2015 del Festival della Commedia – di Ezio Greggio – a Montecarlo.

  • La rubrica di ADM Magenta.  “Denti fissi in 24 ore, bufala o verità?”

    La rubrica di ADM Magenta. “Denti fissi in 24 ore, bufala o verità?”

    In un’epoca in cui siamo abituati al “tutto e subito”, ad essere iper-connessi, consegne in giornata, ordinazioni istantanee, diete miracolose, 10min di allenamento al giorno per
    avere fisici scolpiti, ci sentiamo spesso chiedere dai nostri pazienti se le numerose pubblicità odontoiatriche dei “denti fissi in 24 ore” con questi sorrisi smaglianti e
    questa tanto osannata implantologia a carico immediato sia veritiera o solo un altro specchietto per allodole.

    In medicina ogni caso è individuale: l’obiettivo è offrire le migliori alternative terapeutiche per ogni singolo paziente, non ridurre i tempi come in una catena di montaggio.
    Ritornare a masticare e sorridere con denti fissi in tempi brevi rappresenta un vantaggio gradito per i pazienti, per questo la nostra struttura ha investito e sviluppato tecnologie
    e protocolli che permettono di ottenere un provvisorio fisso su impianti dal mattino al pomeriggio, in un lasso di tempo di 3-6 ore.

    Non è l’intero lavoro che viene fatto tutto in poche ore… Purtroppo, negli ultimi anni, l’odontoiatria ha subito una pressione commerciale e talvolta si tende a “dimenticare” che in campo sanitario le informazioni ai pazienti, oltre a essere veritiere, non devono generare false aspettative.

    Cos’è e come funziona l’implantologia a carico immediato? L’implantologia a carico immediato risponde al desiderio di avere risultati tempestivi e denti fissi in breve tempo. Grazie a questo sistema la riabilitazione completa della bocca per la restituzione della funzione masticatoria avviene anche in sole 24 ore. Non sempre è possibile praticare questo tipo di procedura. il paziente deve infatti soddisfare una serie di requisiti per poter accedere all’implantologia a carico immediato.

    Ecco i principali:
    l’osso deve essere di buona qualità e densità; il paziente deve avere un buon bilanciamento occlusale e un buon supporto
    parodontale; gengive e tessuti devono risultare in ottima salute; il paziente non deve presentare condizioni come il bruxismo;
    gli impianti devono avere una stabilità primaria superiore ai 35 Ncm. non devono sussistere condizioni cliniche che rischiano di interferire con
    la buona riuscita dell’intervento (ad es. il diabete).
    Prima di scegliere questo tipo di implantologia, lo specialista dovrà valutare accuratamente la tua situazione e deciderà se puoi trarne beneficio. Se le
    condizioni non sono favorevoli per il carico immediato, non si avrà una corretta guarigione ossea, quindi si dovrà optare per l’implantologia a carico differito.

    Il carico immediato è approvato dalla comunità scientifica?
    La Comunità Scientifica riconosce il carico immediato come una tecnica sicura. Difatti, diversi studi confermano che le percentuali di successo degli interventi eseguiti con il
    carico immediato sono le stesse degli interventi realizzati con la vecchia procedura del carico differito Lo studio arriva alla conclusione che
    L’implantologia a carico immediato permette di raggiungere le stesse alte percentuali di successo garantite dalla tecnica convenzionale.
    Per questo motivo crediamo sia importante presentare una corretta informazione sanitaria su tutti gli aspetti, mentre spesso chi ha una visione “commerciale” tende ad attirare l’attenzione su tempi veloci e prezzi bassi.

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  • Il Prof.  Sergio Garavaglia non si ferma più: band dei Sindaci per la Romagna sempre in campo, adesso anche il teatro

    Il Prof. Sergio Garavaglia non si ferma più: band dei Sindaci per la Romagna sempre in campo, adesso anche il teatro

    OSSONA – Già prima era un ciclone d’idee, sia quando faceva il Sindaco del suo paese, sia quando era semplicemente impegnato nel sociale. Adesso che è arrivato alla meritata pensione festeggiata alla grande con tanto di onori e tributi, insieme ai suoi ragazzi del Liceo ‘Bramante’ di Magenta, Sergio Garavaglia di Ossona non si ferma più.

    Anima e cuore pulsante della cosiddetta ‘Band dei Sindaci’ prosegue il suo impegno insieme agli altri musicisti per i paesi alluvionati della Romagna. Il prossimo appuntamento è in cartellone per questo sabato 9 Settembre (vedi locandina) a Magenta.


    (nella foto sopra la ‘band dei Sindaci’ ai suoi inizi)

    Tutti i concerti, come detto, rientrano nella raccolta ANCI PRO ALLUVIONATI. Ma il ‘Sergio da Ossona’ cento ne pensa e cento ne fa. E allora per il prossimo novembre c’è già tanta roba in cantiere: a cominciare da una serie di spettacoli teatrali sui problemi delle periferie, scritto e diretto direttamente dal Nostro.

    Che dire l’entusiasmo non manca, nè tanto meno le capacità e la conoscenza e la sensibilità verso la materia.
    Sergio Garavaglia non si ferma mai. Politica, musica e adesso il teatro….sempre a fin di bene. E chissà che adesso che è pensionato non torni ancora al suo vecchio amore…

    Chapeau.