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  • Cagliari-Fiorentina 2-3 nell’ultima di mister Ranieri

    Cagliari-Fiorentina 2-3 nell’ultima di mister Ranieri

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    CAGLIARI (ITALPRESS) – Un gol all’ultimo respiro, ottavo posto assicurato e al di là del verdetto della finale di Conference di mercoledì a Dublino, la certezza di giocare anche l’anno prossimo in Europa. La Fiorentina passa 2-3 in casa del Cagliari e si fa un regalo nella 38^ e ultima giornata di Serie A (anche se i viola hanno ancora la gara con l’Atalanta da recuperare): decisivo un calcio di rigore trasformato da Arthur al 112′. Minuti di commozione prima del calcio d’inizio, con l’intera Unipol Domus che omaggia mister Claudio Ranieri, alla sua ultima presenza sulla panchina rossoblù. La formazione viola prova a partire subito forte, ma a costruire la prima occasione da rete sono i padroni di casa al 17′ con una spizzata di Lapadula su tiro di Viola, che termina sopra la traversa. Tre minuti più tardi Scuffet effettua un grande intervento su Belotti, difendendo lo 0-0. Intorno alla mezz’ora il Cagliari ha una tripla chance per passare in vantaggio, ma Terracciano è fenomenale nel dire di no a Luvumbo e due volte a Deiola. Al 39′ la Fiorentina, una volta superato il momento di affanno, va avanti grazie a Giacomo Bonaventura che, dopo aver ricevuto palla da Castrovilli, entra in area e infila la sfera alle spalle di Scuffet.
    In pieno recupero la squadra rossoblù agguanta il pareggio con Lapadula, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Si va, dunque, a riposo sul parziale di 0-1.
    Nella ripresa Italiano decide di gestire le energie in vista della finale di Conference League e inserisce forze fresche. La compagine rossoblù, dal suo canto, sfiora il pareggio al 58′ con un colpo di testa sugli sviluppi di corner di Deiola, che termina di poco sul fondo. Il centrocampista è sempre il più pericoloso tra i sardi e al 64′ capitalizza al massimo un perfetto cross di Prati, anticipando Ranieri e realizzando l’1-1. A questo punto i ritmi della partita si abbassano e il gioco diventa molto spezzettato in seguito alla girandola di sostituzioni effettuata dai due allenatori. A cinque minuti dal 90′ i ragazzi di Ranieri completano la rimonta con il neo-entrato Kingston Mutandwa, autore di un gran destro a giro. Tre minuti più tardi, però, Nico Gonzalez sfrutta il traversone di Biraghi e fissa il punteggio sul 2-2. Al 103′ Arthur trasforma un calcio di rigore e regala il successo ai viola. In virtù di questo risultato la Fiorentina mette al sicuro l’ottavo posto con 57 punti ed è certa di un posto in Europa, mentre il Cagliari, salvo dalla scorsa settimana, chiude a quota 36. Chiude anche mister Ranieri con l’ultima delle sue imprese almeno a livello di club. Magari ci sarà un futuro da ct, se così non sarà, la storia l’ha già scritta.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Bettini “Il Pd deve essere inclusivo e con anime diverse”

    Bettini “Il Pd deve essere inclusivo e con anime diverse”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Noi ci chiamiamo Partito Democratico, significa inclusivo e articolato. O il Pd chiede una disciplina in ogni passaggio delle sue decisioni all’insieme del partito, come si faceva con il centralismo democratico del Pci, ma questo logora i rapporti, oppure fa un’altra operazione: di fronte agli avversari si sta insieme, nei passaggi legislativi decisivi si sta insieme, ma queste anime diverse in maniera permanente devono potersi rivolgere alla società. Abbiamo buoni sondaggi per le Europee, perchè abbiamo buone liste, aperte anche a forze indipendenti, con personalità e messaggi diversi. Questo accade anche nel Partito Democratico americano. Biden e Sanders non si eliminano, si sommano. E noi dobbiamo fare la stessa cosa”. Lo ha detto Goffredo Bettini, dirigente nazionale del Pd, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress.
    Per le Europee, secondo Bettini, le liste del Pd “sono molto buone, aperte anche a forze indipendenti che vanno sostenute, perchè partono svantaggiate rispetto a chi ha una sedimentazione nel partito molto più forte. Nel collegio Centro – ha continuato – abbiamo una lista buonissima: la guida Schlein, il numero 2 è Zingaretti, e poi la presenza di alcune forze come Tarquinio, che è un valore assoluto, una personalità che lavora su un’altra prospettiva. Ci sono sindaci, apprezzo moltissimo Matteo Ricci, sindaco di Pesaro, dirigente di una nuova generazione. Possiamo suonare tanti tasti”.
    Per il dirigente del Pd, “la destra ha avuto la fortuna per certi aspetti di avere un uomo dell’intelligenza anche tattica di Berlusconi”. “A seconda dei momenti e degli avvenimenti che determinavano oscillazioni nei partiti di centrodestra – ha proseguito -, una cosa era certa: si doveva andare insieme. La tendenza della sinistra è invece che quando ci sono divergenze, differenze, si esaltano invece di cercare i punti in comune. E’ oggettivo l’incontro con il M5S alle prossime Politiche, altrimenti perderemo come nelle precedenti elezioni tutti i collegi del Sud. Potevamo pareggiare o persino vincere, invece abbiamo perso in maniera rovinosa”. Nel libro di Giorgia Meloni “è chiaro quali sono i suoi riferimenti”, ha detto Bettini. “E’ un discorso di una certa corposità – ha continuato – che si aggancia molto a certi ideologi conservatori inglesi. Lei però vive una contraddizione. Viene dalla destra sociale, una destra curiosa di certi autori dell’inizio del Novecento di una visione critica della modernità quindi nelle sue ricerche giovanili non era una borghese di destra. Ora nella pratica deve fare i conti con quello che c’è, i poteri economici, un certo tipo di capitalismo, l’Europa di un certo tipo. Il messaggio che vorrebbe portare avanti si è offuscato”, ha aggiunto.
    In vista delle Europee, preoccupa l’astensionismo. Il problema, secondo il dirigente del Pd, riguarda il fatto che “la democrazia occidentale è in profonda crisi” ed è “vista come uno strumento che non risolve i problemi, non aggredisce il grande problema della diseguaglianza e la qualità dell’esistenza. La democrazia è diventata più un fatto tecnico, di regole ma non di sostanza esistenziale e le persone si sentono sole”, ha evidenziato.
    Sui temi europei, per quanto riguarda Next Generation Eu, secondo Bettini, il commissario europeo agli Affari Economici Paolo Gentiloni “dice una verità tecnica, nel senso che la distribuzione delle risorse è stata fatta attraverso un algoritmo. Ma il tema politico – ha sottolineato – è un altro: questi fondi sono stati stanziati grazie moltissimo all’iniziativa del governo italiano, di Conte, di Amendola, di Gualtieri. L’impulso politico per realizzare un’inversione di tendenza generale rispetto all’austerity è stato merito fondamentale del governo Conte 2”, ha aggiunto.
    Quest’anno è stato pubblicato il libro di Bettini dal titolo “Attraversamenti. Storie e incontri di un comunista e democratico italiano”, edito da Paperfirst. “Perchè Attraversamenti? E’ un libro sull’amicizia e gli amici si attraversano – ha spiegato -, lasciano qualcosa all’altro soprattutto in termini di cultura, di esperienze e sentimenti. E’ un libro un pò più intimista rispetto a quelli più politici che ho fatto precedentemente”. Nel libro c’è anche il tema della memoria che per Bettini è “decisiva”. “Serve prevalentemente – ha spiegato – per non fare nel futuro gli errori del passato. Oltre alla memoria, però, do un grande valore anche alla nostalgia, che può essere di due tipi. C’è la nostalgia per cui ci si ricorda delle cose fatte sapendo di non poterle più fare mentre la nostalgia di cui parlo nel libro è diversa ed è attiva, non riguarda ciò che hai fatto ma quello che avresti voluto fare e non hai fatto. La nostalgia, quindi, è un sentimento attivo, di combattimento”.

    – Foto Italpress –

    (ITALPRESS).

  • Sequi “L’Europa non può più trascurare l’Africa”

    Sequi “L’Europa non può più trascurare l’Africa”

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    ROMA (ITALPRESS) – Conoscere e far conoscere l’Africa, le sue opportunità in termini di sviluppo, ma anche le sue necessità, come quelle sanitarie e formative. Questa la mission di Ecam – European Corporate Council on Africa and the Middle East – e del suo segretario generale, Ettore Sequi, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress, per fare il punto sui progetti in via di sviluppo nei vari Paesi africani e fornire un quadro completo fatto di opportunità, criticità e sfide in seno allo stesso continente. Uno sviluppo, quello portato avanti da Ecam, che parte da lontano, andando a coinvolgere le fondamenta di Stati in cui situazioni di profonda criticità interna – sotto molteplici ottiche – rendono preziose anche delle opportunità che in Europa potrebbero essere concepite come scontate o di facile accesso. “Conoscere Ecam significa capire quali opportunità porta con sé il continente africano. Ecam è un’organizzazione no profit di carattere privato, che si occupa di rapporti tra Europa, Italia e Paesi dell’area Africana e del golfo. Il nostro obiettivo è quello di promuovere la conoscenza di aree facenti parte dell’est Africa e non solo, favorendo il loro sviluppo. Tutto ciò si deve all’intuizione di un uomo d’affari e filantropo di grande successo, Kamel Ghribi, che ha avuto questa idea geniale che sta portando avanti con impegno e successo”.
    “La cooperazione tramite soggetti quali l’Europa, nord e centro Africa e il golfo ha in sè una serie di opportunità, dallo sviluppo del business agli aspetti riguardanti salute, agricoltura e formazione. Ecam ha una vocazione naturale per favorire dialogo e conoscenza, con le proprie risorse rivolte al settore umanitario, fondamentale per assistere popolazioni spesso colpite in maniera grave – parlando della situazione a Gaza -. Dal punto di vista sanitario abbiamo raggiunto risultati importanti. E’ stato creato un importante centro di cardiochirurgia infantile in Tunisia, dove abbiamo anche fornito ossigeno e ventilatori. Quando vi fu il terremoto che colpì Turchia e Siria – ha proseguito Sequi – abbiamo inviato attrezzature di emergenza, ambulanze, medicinali e kit sanitari di assistenza per la popolazione”.
    Diversi, infatti, i progetti a sostegno di settori come la sanità e la formazione nei Paesi africani, il tutto nella piena “interazione e cooperazione” con piccole e medie imprese italiane, oltre che Ospedali e Istituti: “In questo senso – ha proseguito Sequi – abbiamo sviluppato un progetto che garantisce la formazione di giovani cardiochirurghi che a Milano imparano a svolgere operazioni delicate per bambini con dei cuori creati da una stampante 3D. Sotto la direzione di un’equipe medica italiana, questi ragazzi si specializzano nell’affrontare patologie che nei Paesi di origine sarebbe complicato trattare. Ancora, in Costa d’Avorio ci stiamo occupando in quanto Ecam di un progetto per fornire, tramite piccole e medie imprese italiane, macchine e tecnologie per la commercializzazione del cacao. Opportunità del genere – ha evidenziato il segretario generale – passano sempre attraverso la formazione, e in questo senso è calzante l’esempio dell’accordo con l’istituto Garibaldi di Roma, attraverso il quale forniamo delle borse di studio a giovani africani in materia agricola e direzione di piccole imprese, contribuendo a creare un certo tipo di stabilità sia in Italia che in Africa qualora questi stessi ragazzi dovessero tornare nei loro Paesi d’origine”.
    Il lavoro di Ecam passa tuttavia attraverso situazioni geopolitiche di non semplice risoluzione, con effetti di influenza non solo evidenti nel nord del continente, “ma spesso originati da tutto ciò che accade nel centro Africa”, ha continuato Sequi, osservando la competizione costante portata da Stati come Russia e Cina: “Questi potenze mondiali sono ben presenti in Africa per l’acquisizione di materie prime fondamentali – ha chiosato Sequi -. Basti pensare che dal punto di vista militare la presenza russa è intensa, sia nel Sael che che nell’area mediterranea, dalla Siria alla Libia, fino a Tunisia e Sudan. L’Europa – sottolinea – sta cominciando a comprendere anche i rischi di trascurare l’Africa. Quanto sta capitando nel Mar Rosso – conclude – ha un impatto proprio su piccole e medie imprese, che possono scaricare meno i costi, assicurativi, in termini di carburante e di tempistiche, rispetto a grandi imprese che sono capaci di attutire eventuali perdite dovute a tali conflitti”.

    – Foto Italpress –

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  • Europee, Procaccini “L’Ue faccia meno ma faccia meglio”

    Europee, Procaccini “L’Ue faccia meno ma faccia meglio”

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    ROMA (ITALPRESS) – “In questi cinque anni ho visto cose che voi umani…”. Nicola Procaccini, candidato al collegio Centro di Fratelli d’Italia alle elezioni europee, usa una famosa citazione cinematografica per riassumere i suoi cinque anni passati da parlamentare europeo. Intervistato da Claudio Brachino, per la rubrica dell’agenzia Italpress “Primo Piano – Elezioni Europee 2024” ha detto: “Essendo un parlamentare uscente ho avuto un punto di vista privilegiato nei cinque anni alle spalle, questa Europa è un disastro, c’è stato un eccesso di furia ideologica ma penso che questa sia stata una stagione particolare, una stagione dominata dalle sinistre rosse che hanno imposto una piattaforma programmatica pseudoambientalista ma che a me ha ricordato un’altra ideologia del secolo scorso, gli orfani di quella ideologia che imponeva, vietava, diceva come lavorare, cosa dire. Ci sono delle similitudini, un atteggiamento centralista da parte dell’Unione Europea che tende ad imporre comportamenti, stili di vita, perfino ideologie di gender, una pressione centralista, dirigista che in qualche modo annulla le nazioni e annulla le persone. E anche questo approccio con la natura è un approccio malsano perchè parte dal presupposto che gli esseri umani nuocciono la natura, quindi per far star bene la natura bisogna far star male gli essere umani”.
    Ambiente ed ecologia sono temi centrali dell’attività dello storico esponente di Fdi: “Quello della transizione ecologica è un tema che a me sta molto a cuore, io sono anche responsabile ambiente energia di Fdi e rivendico il mio ecologismo con cui sono cresciuto, che è altro da questa follia radical chic che si vuole spacciare per ambientalismo. E’ ovvio conservare l’ambiente, la natura che è quanto di più identitario esista, per noi è vitale ma il punto è che va fatto con equilibrio e buon senso – ha aggiunto -. La nostra proposta è di sviluppare le nostre società su due temi: uno è quello della reciprocità, l’altro aspetto riguarda la neutralità ecologica, vuol dire darsi un obiettivo di sostenibilità ambientale però lasciando libere le nazioni di scegliere tra le tecnologie disponibili quella che fa per loro. Per esempio, ai motori elettrici c’è una alternativa che sono i biocarburanti che sono a saldo zero di emissioni C02, non c’è un motivo per dire no ai biodiesel e ai biocarburanti, ma c’è il vizio dell’Unione Europea di imporre qualunque cosa. Noi sosteniamo una Unione Europea che faccia meno ma faccia meglio, che si occupi di poche cose ma importanti, quella di oggi paradossalmente sparisce nelle cose serie dove servirebbe”.
    “Il patto di stabilità non mi piace ma è meglio rispetto a quello che c’era prima, per questo ci siamo astenuti – ha evidenziato Procaccini -. Questo patto è migliorativo rispetto al passato però mi piacerebbe cambiarlo nella prossima legislatura, serve ragionare meno sulla mera contabilità e più sullo sviluppo perchè sono lo sviluppo e la crescita economica che poi aiutano a tenere i conti in ordine, noi abbiamo bisogno di crescita”. E guardando ai conflitti ai nostri confini ha concluso: “Abbiamo smesso di prendere lezioni dalla storia ma la storia ci insegna che bisogna sempre farsi trovare pronti, che bisogna conservare la pace, non soltanto insegnandone il valore a scuola, come giusto e necessario, ma anche facendo delle scelte che possono sembrare impopolari ma hanno una ragione d’essere, quindi serve avere delle forze armate che siano quanto più efficienti, delle tecnologie avanzate”.

    – foto Italpress –
    (ITALPRESS).

  • Sangiuliano “Cultura è sviluppo, Pantheon di Roma può essere modello”

    Sangiuliano “Cultura è sviluppo, Pantheon di Roma può essere modello”

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    PALERMO (ITALPRESS) – “Ho personalmente sbloccato tanti investimenti e tante risorse dopo un decennio di palude. Mi ha fatto molto piacere ricevere una lettera della commissaria Europea che riconosce come nella capacità di spesa del Pnrr Cultura noi siamo avanti agli altri, cioè stiamo spendendo bene, con efficienza, con onestà e facendo cose concrete. E’ importante prendersi cura del patrimonio, rigenerarlo. Qui in Sicilia, per i grandi progetti abbiamo anche finanziato il rifacimento della facciata del teatro Bellini di Catania. E tante altre opere in tutt’Italia”. Lo ha detto il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, intervistato dal direttore dell’agenzia di stampa Italpress, Gaspare Borsellino.
    “La cultura è un alimento dello spirito, ci fa stare bene, però la cultura può essere anche un’occasione di sviluppo socio-economico, in grado di creare ricchezza per le imprese e occupazione – evidenzia il ministro -. Tanti vivono lavorando nella cultura. Attorno ruota tutta un’economia. Ho messo a pagamento il Pantheon di Roma con un biglietto molto modesto, 5 euro: ebbene generiamo risorse per circa un milione e duecentomila euro al mese, risorse che poi vengono reimpiegate e vengono reinvestite per la cura e la tutela di quei beni che non gravano più sugli italiani e sulle tasse degli italiani ma vengono sostenuti con i biglietti che vengono pagati. Questo è un modello che possiamo estendere ovunque”, ha concluso Sangiuliano.
    A Palermo in occasione del 32esimo anniversario della strage di Capaci, Sangiuliano ha parlato anche di lotta alla criminalità organizzata: “Oggi ricordiamo i nostri eroi, Giovanni Falcone, morto nella strage di Capaci, Paolo Borsellino vittima della strage in Via d’Amelio, con Francesca Morvillo e gli agenti delle due scorte. E’ un momento significativo della vita nazionale perchè è la memoria del sacrificio che questi servitori dello Stato misero a disposizione della nostra comunità per garantire un grande valore: quello della legalità”. Contro la mafia “la repressione delle forze dell’ordine deve essere anche dura e determinata. Però dobbiamo lavorare affinchè l’erba cattiva non si rigeneri e quindi non si abbiano nuovi fenomeni mafiosi. Lavorare con la cultura significa dare consapevolezza, significa rafforzare il libero arbitrio delle persone, cioè la capacità di discernere il male dal bene, è la cultura che crea dei buoni cittadini. Chi pratica teatro, musica, danza, arti figurative, la letteratura, ama i musei, difficilmente può cedere ad altre tentazioni. La cultura è un fattore determinante per creare un contesto sociale sano”.
    Sul fronte del fisco e dello stop al nuovo redditometro, per Sangiuliano “Giorgia Meloni ha fatto benissimo. Fratelli d’Italia è un partito che si dichiara palesemente conservatore. Ebbene, la tradizione storica dei conservatori è quella di un fisco leggero che lascia ai cittadini l’iniziativa. Io ho scritto la biografia di Ronald Reagan, che eredita in un’America disastrosa da un punto di vista economico da Jimmy Carter con debito con imprese che chiudevano, con disoccupazione. E qual è il meccanismo, come dire, la leva con cui Reagan riesce a riscattare l’economia americana? Con un grande taglio delle tasse – ha aggiunto il ministro -. Fa un grande taglio delle tasse e l’economia americana si rivitalizza. Lo stesso ha fatto un altro grande conservatore, Margaret Thatcher, Premier della Gran Bretagna, anche lei tagliando le tasse, mette fine al declino a cui i laburisti avevano condannato il Paese”.
    In vista delle Europee, “con senso civico tutti quanti ci dobbiamo battere contro l’astensionismo perchè i cittadini devono capire una cosa molto chiara che oggi i centri decisionali più importanti sono in Europa. L’Europa è il centro decisionale più importante al quale noi abbiamo delegato una parte della nostra sovranità. Quindi non votare significa lasciare nelle mani degli altri decisioni che poi incideranno sulla nostra vita, perchè poi quando devi ristrutturare un edificio è l’Europa che decide per te come farlo”.

    – Foto Italpress –

    (ITALPRESS).

  • Diabete di tipo 1, l’Italia lancia un’alleanza internazionale

    Diabete di tipo 1, l’Italia lancia un’alleanza internazionale

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    ROMA (ITALPRESS) – “Un’alleanza internazionale per vincere il diabete” è l’evento che si è svolto questa mattina a Palazzo Wedekind, a Roma, aperto dal messaggio di saluto del Ministro della Salute Orazio Schillaci, con l’obiettivo di discutere di screening per il diabete di tipo 1, prospettive di impegno internazionale e dell’importanza di migliorare la qualità di vita dei pazienti.
    “Desidero rivolgere il mio saluto a tutti i presenti a questo evento che intende mettere in evidenza l’importanza di screening e diagnosi precoce a livello internazionale per vincere il diabete – ha detto il ministro Schillaci -. In questa direzione si muove la legge approvata dal Parlamento italiano per programmi pluriennali di screening per celiachia e per il diabete di tipo 1 rivolti alla popolazione pediatrica. Una legge fortemente voluta proprio dall’onorevole Mulè, che ha trovato da subito il mio sostegno, e che pone l’Italia all’avanguardia”.
    La recente approvazione della legge n. 130/2023, che istituisce un programma di screening destinato alla popolazione in età infantile e adolescenziale, per identificare i soggetti a rischio di sviluppo di diabete di tipo 1 o di celiachia, pone infatti l’Italia all’avanguardia nel panorama internazionale ed è unanime il riconoscimento della comunità scientifica internazionale.
    “La legge italiana, per l’identificazione in fase preclinica di diabete di tipo 1 e celiachia, rappresenta un esempio unico nel panorama internazionale, ma è destinato a non rimanere tale a lungo – ha detto il professor Emanuele Bosi, Direttore Medicina interna e Diabetologia IRCCS San Raffaele – Molti Paesi hanno accolto con molto favore l’esempio italiano, sembrano intenzionati a replicarlo e l’impatto sulla comunità scientifica internazionale è stato infatti notevole”.
    La professoressa Raffaella Buzzetti, Presidente eletta della Società Italiana di Diabetologia, riprendendo il punto, ha evidenziato come “l’implementazione della Legge 130/2023 rappresenta un modello esportabile in altri Paesi che seguiranno i percorsi da noi tracciati. Solo attraverso la collaborazione di tutti gli attori coinvolti – Istituzioni, società scientifiche, fondazioni, associazioni dei pazienti, diabetologi pediatrici e dell’adulto, e medici di medicina generale – sarà possibile raggiungere l’ambizioso obiettivo dell’implementazione della legge”.
    L’evento, realizzato con il contributo non condizionante di Sanofi, Revvity e Movi, patrocinato da Farmindustria, Federazione Italiana Medici Pediatri, Società Italiana di Diabetologia, Associazione Medici Diabetologi e Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica, ha visto la partecipazione attiva di Fondazione Italiana Diabete, Diabete Italia Onlus e diverse delegazioni europee.
    “Tutti gli screening sono importanti ma quello per il diabete di tipo 1 e la celiachia occupa un posto speciale nel mio cuore perchè sarà in grado di evitare le pericolose conseguenze di esordi non riconosciuti o compresi in ritardo – dice Nicola Zeni, Presidente di Fondazione Italiana Diabete -. Aver contribuito alla nascita della legge 130/2023 è per Fondazione Italiana Diabete un grande onore; siamo di fronte ad un grande passo di civiltà, riconosciuto in tutto il mondo e di cui essere – come Italiani – molto fieri”.
    Grande attenzione al tema riservata anche da Diabete Italia e dal Presidente Stefano Nervo che racconta come “l’attività di screening che si sta avviando a seguito dell’approvazione della legge 130 ci vede estremamente ottimisti. Ciò che speriamo vivamente è di vedere calare drasticamente le diagnosi in chetoacidosi – condizione critica legata al ritardo nell’accesso ai pronto soccorso – ma, soprattutto, speriamo di non leggere mai più di decessi di bambini per mancata diagnosi”.

    – foto ufficio stampa Esperia Advocacy –
    (ITALPRESS).

  • Ilaria Salis ha lasciato il carcere per i domiciliari

    Ilaria Salis ha lasciato il carcere per i domiciliari

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    ROMA (ITALPRESS) – Ilaria Salis, dopo 466 giorni di custodia cautelare, ha lasciato questa mattina il cacere ungherese dove si trovava detenuta per raggiungere l’abitazione nella quale dovrà scontare i domiciliari e restare fino alla fine del processo.
    Salis ha lasciato il carcere da un’uscita secondaria per evitare telecamere e giornalisti e indosserà il braccialetto elettronico in questa fase. Per domani è attesa una nuova udienza del processo, nel quale è accusata di aver aggredito alcuni partecipanti di una manifestazione neonazista a Budapest l’11 febbraio 2023, nel corso della quale sono previste le prime testimonianze relative all’episodio in questione. Questa volta, quindi, potrà entrerà in aula nel tribunale di Budapest senza manete e catene com’è accaduto fino a ora. Da oggi, inoltre, potrà anche lavorare alla campagna elettorale per la sua candidatura alle europee con Avs. “Siamo felici e ancora più convinti della scelta di candidare Ilaria nelle nostre liste che ha dato un ulteriore contributo a questa battaglia per i diritti e la democrazia. Ora però l’impegno di tutti noi non è finito, dopo questa prima vittoria, così importante per lei e per tutti, vogliamo riportarla in Italia e poi a Bruxelles come Parlamentare europea, perchè possa portare avanti il suo impegno sulla tutela dei diritti umani”, affermano Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni dell’Alleanza Verdi Sinistra.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Agenzia Fotogramma –

  • Tuya, dal prodotto smart home agli ecosistemi di gestione intelligente

    Tuya, dal prodotto smart home agli ecosistemi di gestione intelligente

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    ROMA (ITALPRESS) – Nel 2022 l’Europa si è posizionata al secondo posto nel mercato consumer dell’Internet of Things (IoT), con un fatturato stimato di circa 20 miliardi di dollari e si prevede che il mercato europeo dell’IoT nel settore consumer crescerà dell’11,8% all’anno, raggiungendo i 49,1 miliardi di dollari entro il 2030. Con l’aumento dell’adozione di dispositivi intelligenti, l’evoluzione tecnologica segnerà il passaggio dal prodotto smart home all’ambiente smart integrato. Il dinamico e promettente mercato europeo non solo vanta alti tassi di penetrazione, ma anche un livello avanzato di cultura digitale, ha evidenziato Archi Xiao, responsabile marketing Europa e Asia di Tuya Smart, società leader nello sviluppo di soluzioni smart grazie a tecnologie avanzate come l’IA e il cloud, che ha sviluppato un sistema di gestione intelligente dell’energia domestica che aiuta i consumatori a risparmiare energia, raggiungendo in tal modo gli obiettivi ESG. Negli ultimi anni, le soluzioni tecnologiche intelligenti non solo hanno trasformato le industrie tradizionali, ma hanno trovato applicazione anche in settori emergenti, tra cui l’energy store e la gestione delle batterie.
    Le ultime tendenze nel settore delle smart home solutions sono state presentate dal 17 al 22 maggio durante la “Tuya Innovation Roundtable in Europe”, in collaborazione con i partner italiani Wiby, leader nel settore della domotica presente in Italia con una rete di negozi al dettaglio, e Beghelli, leader europeo nell’illuminazione intelligente. Durante l’evento, Wiby ha mostrato le ultime innovazioni per la casa intelligente. “La collaborazione tra Tuya e aziende globali come Wiby ha favorito la nascita di un ecosistema smart che permette l’interoperabilità dei diversi dispositivi”, ha detto il Ceo, Sofia Ge. “Questa soluzione immersiva e altamente integrata è un fattore chiave che supporta Wiby nel conquistare la fiducia dei consumatori in un mercato competitivo”, ha sottolineato. Anche Beghelli ha presentato soluzioni smart per la casa, come purificatori d’aria e telecamere intelligenti, e ha dimostrato come l’utilizzo della piattaforma di Tuya aiuti a connettere i diversi sistemi, consentendo un’espansione più rapida delle diverse categorie di prodotti. “La collaborazione con Tuya non solo migliora la nostra competitività sul mercato, ma dà anche nuovo slancio allo sviluppo della nostra azienda”, ha commentato Luca Tartarini, Product Marketing Manager di Beghelli. “Le soluzioni smart fornite da Tuya ci hanno permesso di entrare rapidamente nel mercato dell’illuminazione domestica intelligente” e di entrare “in contatto con i fornitori dell’hardware, aiutandoci a espandere la nostra attività e ad effettuare l’aggiornamento in modo più conveniente”. Per Holmes Chen, Vice President of Public Relations di Tuya Smart, “siamo in una fase in cui da un singolo prodotto smart siamo passati a una nuova era che vede l’integrazione della tecnologia nella vita quotidiana. Grazie a un ecosistema intelligente aperto e neutrale, gli sviluppatori possono facilmente completare tutto, dall’ideazione all’implementazione dei dispositivi. Sosteniamo le loro attività e promuoviamo congiuntamente il progresso e l’applicazione diffusa della tecnologia intelligente”.

    – foto ufficio stampa Sec & Partners per Tuya –
    (ITALPRESS).

  • 32 anni fa la Strage di Capaci, a Palermo una giornata di memoria

    32 anni fa la Strage di Capaci, a Palermo una giornata di memoria

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    PALERMO (ITALPRESS) – Ricorre oggi il 32esimo anniversario della strage di Capaci. Il 23 maggio 1992 nella tremenda esplosione
    vennero spazzate via le vite del giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli agenti che li scortavano, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo.
    Da ormai trentadue anni il cinquantottesimo minuto dopo le 17 del 23 maggio non rappresenta mai un orario comune, uno di quelli che passano inosservati nel trambusto quotidiano. E’ invece, ogni anno, quel minuto che blocca il fiato, sospende i pensieri, dilata il tempo, infligge dolore e, alla fine, se ci si guarda attorno, restituisce speranza. Sono quei secondi che riportano alla mente le forti immagini di quanto accaduto alla stessa ora nel 1992: la strage di Capaci, quel tragico evento che
    ha cambiato la storia del Paese. E non solo.
    Oggi a Palermo sono diversi gli appuntamenti e le manifestazioni che serviranno a ricordare le vittime dell’attentato. Il clou sarà la cerimonia all’albero Falcone.
    – foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • L’Atalanta trionfa in Europa League, 3-0 in finale al Bayer

    L’Atalanta trionfa in Europa League, 3-0 in finale al Bayer

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    DUBLINO (IRLANDA) (ITALPRESS) – L’Atalanta fa la storia e conquista l’Europa League grazie a una vittoria netta e meritata per 3-0 contro gli ormai ex imbattibili del Bayer Leverkusen. Nella splendida cornice dell’Aviva Stadium, gli uomini di Gasperini si rendono protagonisti di una prestazione sontuosa, annichilendo i campioni di Germania che interrompono così l’incredibile striscia di 51 risultati utili consecutivi. I nerazzurri partono meglio e al 12′ si portano subito in vantaggio alla prima occasione. Koopmeiners serve nello spazio Zappacosta, che dalla destra mette una palla rasoterra sul secondo palo sulla quale si avventa Lookman, il quale anticipa nettamente Palacios e insacca con il sinistro sotto la traversa per l’1-0. L’attaccante nigeriano è ispiratissimo e al 26′ firma addirittura il raddoppio. L’ex Leicester riceve palla poco prima del limite dell’area, salta Xhaka con un tunnel pregevole e indovina un grande destro a giro che si infila nell’angolino lontano battendo nuovamente Kovar. E’ il 2-0 che certifica un avvio da sogno per la squadra italiana. I tedeschi si vedono per la prima volta al 35′, quando Grimaldo sfrutta l’unica sbavatura dei rivali in difesa e si avvicina alla porta avversaria, ma Musso non si fa ingannare e blocca il tentativo di pallonetto dell’esterno spagnolo. Otto minuti dopo, i bergamaschi ripartono velocemente e consegnano la sfera a De Ketelaere, il quale rientra sul mancino dalla destra e conclude sul primo palo ma Kovar blocca in tuffo. Sarà l’ultima emozione del primo tempo. In avvio di ripresa, Gasperini deve subito rinunciare all’acciaccato Kolasinac e inserisce Scalvini. I rossoneri si fanno vedere al 14′, quando Wirtz allarga per Adli che mette dentro una palla tesa sulla quale si avventa Frimpong, il quale spara però alto con il sinistro da buona posizione. Alla mezz’ora, la Dea cala il tris che chiude definitivamente i conti. Scamacca parte palla al piede e allarga sulla sinistra per Lookman, il quale entra in area, si sposta la palla sul mancino e trova una conclusione strepitosa sotto l’incrocio lontano che gli vale la tripletta personale. Il finale è pura accademia e al fischio finale può esplodere la gioia atalantina, che alza al cielo il primo trofeo europeo della sua storia. A Bergamo possono partire i festeggiamenti.
    – Foto Image –
    (ITALPRESS).