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  • A Roma la mostra Figurazione anni ’60 e ’70

    A Roma la mostra Figurazione anni ’60 e ’70

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    ROMA (ITALPRESS) – Una mostra su due decenni di grande vitalità, che si propone di intercettare il nuovo interesse internazionale per la pittura e la scultura attraverso importanti artisti che hanno segnato un momento di intenso fervore creativo: promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, presieduta dalla prof.ssa Alessandra Taccone, e realizzata da Poema S.p.A. in collaborazione con Il Cigno Arte, l’esposizione dal titolo Figurazione anni ’60 e ’70, ospitata nei Musei di San Salvatore in Lauro a Roma, dal 24 aprile al 21 luglio 2024, presenta un’ampia rassegna dedicata alla pittura e alla scultura di figurazione in Italia a cavallo tra i due decenni artistici più vitali del Ventesimo secolo. La mostra, curata da Lorenzo e Enrico Lombardi, è infatti dedicata alle esperienze della pittura e della scultura figurative in Italia delle generazioni attive in particolare tra gli anni Sessanta e Settanta, un contesto molto complesso e differenziato che oggi merita di essere approfondito e, in moltissimi casi, riscoperto.

    In questo periodo, tra l’altro, gli artisti visivi hanno di sovente operato in stretto dialogo di poetica e di rappresentazione con scrittori e registi come Pier Paolo Pasolini, Italo Calvino, Alberto Moravia, Giovanni Testori, Luchino Visconti, Vittorio De Sica, Leonardo Sciascia, in una condivisione spesso diretta alla narrazione delle nuove realtà delle metropoli e della società in rapida e, talvolta drammatica, trasformazione. Le linee iconiche italiane rappresentano, infatti, un intreccio di esperienze spesso collocate in un contesto internazionale, in cui si sono incrociate visioni e suggestioni di varia provenienza: dal Realismo di matrice sociale e politica al Naturalismo, fino alla Pop Art e all’Iperrealismo, senza dimenticare le importanti influenze della pittura metafisica.
    “Questa mostra prosegue il ciclo di progetti espositivi dedicati dalla Fondazione Terzo Pilastro a una stagione artistica di grande vitalità e fervore, dopo la mostra del 2021 nella Galleria Monogramma in via Margutta su quella che fu chiamata ‘La scuola di Piazza del Popolò, e l’altra del 2022 su ‘I favolosi anni ’60 e ’70 a Milanò all’Auditorium della Conciliazione a Roma, entrambe fortemente volute dall’allora presidente, il professor Emmanuele F. M. Emanuele – ha detto Alessandra Taccone, presidente della Fondazione Terzo Pilastro -. Una stagione caratterizzata da una ventata di modernità che ha investito non solo le arti visive, ma più in generale l’intera società, e il cui filo conduttore – tra la visione sociopolitica di Guttuso e l’indagine della psiche umana di De Chirico, passando per il nuovo Naturalismo e le esperienze scultoree ispirate all’antico – risulta essere, in sintesi, quello di indagare le leggi eterne del processo creativo e le relazioni tra gli elementi che governano il gesto artistico, in un contesto molto variegato che merita, oggi, di essere assolutamente riscoperto”.
    Il progetto espositivo conta più di una sessantina di opere ed è diviso in quattro sezioni: la prima, FIGURA SCULTURA, comprende artisti quali Giacomo Manzù, Marino Marini, Pericle Fazzini, Emilio Greco, Venanzo Crocetti, Vincenzo Gaetaniello, Valeriano Trubbiani. La seconda sezione, POLITICA SOCIETA’ REALTA’, prende avvio da maestri della scuola romana come Fausto Pirandello e Alberto Ziveri, masoprattutto da Renato Guttuso, e annovera artisti attenti ai nuovi scenari delle periferie, dell’alienazione urbana e della protesta comeRenzo Vespignani, Ennio Calabria, Titina Maselli, Giuseppe Guerreschi, Bruno Canova, Franco Mulas, Paolo Baratella, Giangiacomo Spadari, Lorenzo Tornabuoni, Franco Ferrari, Pablo Echaurren, Giacomo Porzano, Ugo Attardi. La terza sezione, NATURA PITTURA, è dedicata a un nuovo Naturalismo contemporaneo, e vede esposte opere di Ennio Morlotti, Zoran Music, Giuseppe Zigaina, Carlo Mattioli, Giuseppe Banchieri, Attilio Forgioli, Piero Guccione, Giorgio Celiberti, Edolo Masci, Ruggero Savinio, Alberto Gianquinto, Nino Cordio, Vincenzo Nucci, Raphael Mafai, Franco Sarnari. La quarta ed ultima sezione, METAFISICI E VISIONARI, prende infine avvio dalla Metafisica di Giorgio de Chirico, presentando anche un maestro internazionale come Balthus, pittore francese che però scelse l’Italia come luogo dove vivere e a cui ispirarsi. Ne fanno parte importanti pittori come Fabrizio Clerici, Sergio Vacchi, Alessandro Kokocinski, Leonardo Cremonini, Riccardo Tommasi Ferroni, Sergio Ceccotti, Gianfranco Ferroni, Angelo Titonel. Alla mostra Figurazione anni ’60 e ’70 è dedicato un catalogo edito da Il Cigno GG Edizioni.

    – foto ufficio stampa Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale
    (ITALPRESS).

  • Simest, nel 2023 le risorse impegnate salgono a 8 miliardi

    Simest, nel 2023 le risorse impegnate salgono a 8 miliardi

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    ROMA (ITALPRESS) – L’Assemblea degli azionisti di SIMEST (Gruppo Cassa Depositi e Prestiti – CDP), riunitasi sotto la presidenza di Pasquale Salzano, ha approvato il Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2023.
    La Società, guidata da Regina Corradini D’Arienzo, ha impiegato complessivamente risorse per 8 miliardi di euro, in aumento del 358% rispetto al 2022.
    Le risorse attivate hanno superato i 9,5 miliardi di euro, oltre 5 volte superiori al 2022.
    Il Supporto alle esportazioni – attività a valere sul fondo 295/73 gestito in convenzione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) – ha registrato una crescita di oltre 10 volte attestandosi a 6,2 miliardi di euro.
    I Finanziamenti agevolati – attività a valere sul fondo 394/81 gestito in convenzione con il MAECI – hanno raggiunto 1,45 miliardi di euro, in aumento del 34% rispetto al 2022, a sostegno di circa 3.000 imprese.
    Gli Investimenti partecipativi hanno sostenuto progetti di espansione all’estero di imprese italiane per 310 milioni di euro, in aumento del 133% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, così suddivisi: 94 milioni di euro a valere su risorse proprie; 74 milioni di euro a valere su risorse del Fondo di Venture Capital – gestito in convenzione con il MAECI -; 142 milioni di euro relativi alla concessione di contributi in conto interessi (Fondo 295/73).
    I volumi in portafoglio sono cresciuti del 12% raggiungendo i 29 miliardi di euro, con oltre 15.000 clienti attivi, di cui oltre il 93% PMI.
    Nel 2023 è stato inoltre stimato, in collaborazione con CDP, l’impatto generato sul tessuto economico e sociale italiano: 0,5% di PIL generato e circa 140.000 posti di lavoro creati/mantenuti.
    L’utile netto di 3,5 milioni è in aumento di oltre il 100% rispetto al 2022 grazie all’incremento qualitativo degli investimenti e alla valorizzazione di numerose iniziative strategiche nella gestione dei Fondi Pubblici.

    – foto ufficio stampa Simest –

    (ITALPRESS).

  • Schlein “Nome su simbolo per europee divisivo, liste meravigliose”

    Schlein “Nome su simbolo per europee divisivo, liste meravigliose”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Noi abbiamo approvato in Direzione delle liste meravigliose perchè sono aperte a personalità della società civile che per la loro competenza rappresentano le battaglie per l’Europa che vogliamo e nel contempo tengono insieme le migliori energie del partito. E’ la prima volta che si fanno le liste con un metodo nuovo che archivia il manuale Cencelli. E per tenere il partito unito le abbiamo fatte insieme alla minoranza: non ci sono state scene traumatiche o notti dei lunghi coltelli, sono state approvate all’unanimità”. Lo dice in una intervista a “Il Corriere della Sera” la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein che poi sul fatto di non aver messo il proprio nome sul simbolo del partito in occasione delle elezioni europee, agginge: “Io credo che sia positivo che siamo l’unico partito che discute in chiaro: non c’è qualcuno che si chiude in una stanza e decide. Io ho ascoltato il dibattito di questi mesi sulla mia candidatura, ho ascoltato quello sulla proposta del simbolo. E mi è sembrato che il modo migliore per rafforzare questa squadra e spingere il partito più in alto fosse quello di correre anche io, mentre l’altra proposta mi è parsa divisiva e l’ho accantonata. Io ascolto sempre e poi da segretaria mi prendo la responsabilità di fare le scelte che ritengo più utili ed efficaci per questo progetto collettivo”.
    Quindi alla domanda su che Europa vuole il Pd, ha risposto: “Un’Europa più sociale, come quella che ha insistito per il salario minimo, che si batte per cancellare gli stage gratuiti. Un’Europa della salute e infatti una delle nostre proposte riguarda l’istituzione di un centro europeo comune sui vaccini e i farmaci salvavita che vanno sottratti alla logica del mercato e del profitto. Un’Europa più verde che aumenti gli investimenti comuni su questo fronte perchè l’attuale bilancio europeo vale l’1 per cento del Pil comune ed è troppo poco. Un’Europa più giusta, un’Europa dei diritti e della solidarietà. Un’Europa con una voce sola sulla politica estera e la sicurezza, ricordandosi che l’Europa è un progetto di pace e per la pace e la difesa comune non si fa con un nuovo commissario senza reali poteri, nè con un’economia di guerra come è stato proposto da Michel, magari pensando di aumentare le spese militari di tutti i Paesi europei”.

    foto: Agenzia Fotogramma

    (ITALPRESS).

  • La Juventus soffre ma approda in finale di Coppa Italia

    La Juventus soffre ma approda in finale di Coppa Italia

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    ROMA (ITALPRESS) – La Juventus raggiunge la finale di Coppa Italia 2023/2024. Nonostante la sconfitta per 2-1 subita nella semifinale di ritorno dell’Olimpico contro la Lazio, la squadra bianconera passa il turno grazie al successo per 2-0 ottenuto all’andata. I padroni di casa iniziano cercando di gestire il possesso palla, ma all’8′ sono gli ospiti ad avere la prima occasione da rete con Cambiaso, che calcia di poco sul fondo. Al 13′ i biancocelesti passano in vantaggio e riaprono subito il doppio confronto con Taty Castellanos che, su corner di Luis Alberto, realizza il colpo di testa vincente. Gli uomini di Massimiliano Allegri provano a reagire e al 23′ hanno una grandissima chance per il pareggio con Dusan Vlahovic che, a due passi dalla porta, si fa ipnotizzare da Mandas. Alla mezz’ora ci prova Bremer con un’incornata sugli sviluppi di calcio d’angolo, ma la palla si perde alta sopra la traversa. A due minuti dall’intervallo Castellanos si ritaglia una clamorosa opportunità per il raddoppio, ma Perin in uscita riesce a salvare i suoi arginando la conclusione dell’ex Girona. Si torna negli spogliatoi sul punteggio di 1-0. In apertura di ripresa la Lazio costruisce una grande azione che viene rifinita da Luis Alberto per Castellanos che, dopo aver superato Bremer, trafigge Perin per la seconda volta. La risposta della Juventus non si fa attendere e al 57′ ha una doppia chance con Vlahovic, che prima viene anticipato da Marusic e poi calcia sul fondo. Il più pericoloso tra le file bianconere resta sempre l’attaccante serbo, che anche al 69′ crea apprensione nella retroguardia capitolina con un colpo di testa che finisce di poco alto. All’83’ Arkadiusz Milik, appena entrato in campo, devia in rete un tiro-cross di Weah e firma l’1-2 dei piemontesi, che tornano avanti nel punteggio complessivo. I biancocelesti protestano per un intervento a palla lontana di Bremer su Immobile, ma per Orsato e il Var non c’è nulla. In virtù di questo risultato la Juventus elimina la Lazio e stacca il pass per la finale del 15 maggio contro una tra Atalanta e Fiorentina.
    – Foto Image –
    (ITALPRESS).

  • Roberto Napoletano nuovo direttore de Il Mattino

    Roberto Napoletano nuovo direttore de Il Mattino

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    ROMA (ITALPRESS) – Caltagirone Editore comunica che, a decorrere dal prossimo 4 maggio, Roberto Napoletano sarà il direttore del quotidiano Il Mattino. Napoletano, nato a La Spezia nel 1961, ha iniziato la propria carriera giornalistica ne Il Mattino nel 1984. Nel corso della sua carriera ha ricoperto il ruolo di direttore de Il Messaggero dal 2006 al 2011 e successivamente de Il Sole24ore. Dal 2019 è direttore de il Quotidiano del Sud.
    Francesco de Core, che ha diretto con merito il quotidiano dal maggio 2022, assumerà l’incarico di vice direttore.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Agenzia Fotogramma –

  • Meloni “Priorità del Governo è superare divari fra territori”

    Meloni “Priorità del Governo è superare divari fra territori”

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    ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia è una Nazione che nel tempo ha accumulato diversi divari: tra Nord e Sud, tra la costa tirrenica e quella adriatica, divari all’interno delle stesse Regioni, tra aree più interne e aree più urbanizzate e raggiunte di più da servizi e infrastrutture. Ridurre questi divari è una delle nostre priorità e la strada migliore per farlo è concentrare le risorse che abbiamo a disposizione, a partire da quelle europee legate alle politiche di coesione, su interventi strategici e di lungo periodo. Così come è fondamentale spendere quelle risorse bene, nel minor tempo possibile, evitando sprechi e inefficienze.
    Questa è la visione che ha ispirato il nostro lavoro, fin dal nostro insediamento”. Così la premier, Giorgia Meloni, durante la riunione del Cipess a Palazzo Chigi. “Abbiamo riformato le politiche di coesione e abbiamo creato uno strumento molto efficace, gli Accordi di Coesione, che ci hanno consentito in questi mesi di mettere a disposizione delle Regioni e delle Province autonome risorse ingenti da investire su infrastrutture, istruzione, sviluppo locale, ricerca e università”, ha sottolineato. “Ogni Accordo di coesione prevede un programma di interventi e di linee di azione e precisi cronoprogrammi procedurali e finanziari. Questo vuol dire che tutti noi ci siamo impegnati a rispettare le scadenze, e a portare avanti nei tempi previsti tutte le opere e gli interventi previsti negli Accordi. Questa è una delle tante novità che abbiamo introdotto. Con l’Accordo di Coesione non prevediamo, infatti, solo l’erogazione delle risorse per progetti strategici ma anche un meccanismo di definanziamento per le eventuali risorse non utilizzate. Dunque, maggiori responsabilità per tutti, per realizzare in tempi certi e più veloci gli interventi programmati. Credo che tutti noi dobbiamo essere fieri del lavoro di squadra che abbiamo fatto e che ci ha condotto fin qui. Non resta che continuare così, con ancora più determinazione e costanza”, ha concluso Meloni.
    (ITALPRESS).
    – Foto: ufficio stampa Palazzo Chigi –

  • Biometano dai rifiuti organici, un nuovo impianto a Montespertoli

    Biometano dai rifiuti organici, un nuovo impianto a Montespertoli

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    MONTESPERTOLI (FIRENZE) (ITALPRESS) – Nel cuore verde della Toscana, Alia Multiutility inaugura a Montespertoli il nuovo Polo impiantistico di Casa Sartori, realtà destinata a diventare un’eccellenza nazionale nel sistema dell’economia circolare. Con un investimento complessivo di 75 milioni di euro, l’impianto segna un importante passo avanti verso la produzione di energia green grazie alla gestione sostenibile dei rifiuti. A soli due anni dall’apertura del cantiere, Alia festeggia la conclusione dei lavori che, in tempi record, hanno portato alla realizzazione di quattro digestori anaerobici per il trattamento dei rifiuti organici e la produzione di biogas, combustibile che viene poi trasformato in biometano, una fonte totalmente rinnovabile, flessibile, efficiente ed esempio perfetto di economia circolare. Fra i principali interventi realizzati all’interno del sito da Alia Multiutility, anche il revamping e il potenziamento della sezione compostaggio, già attiva a Montespertoli, e la riqualificazione complessiva dell’intera area grazie a un progetto architettonico ad alta sostenibilità che si sposa in pieno con il suggestivo paesaggio del Chianti fiorentino.
    Conclusa l’attuale fase di marcia industriale a regime e il successivo collaudo prestazionale, l’impianto potrà trattare fino a 160.000 tonnellate di rifiuti all’anno da raccolte differenziate (145.000 di rifiuti organici e 15.000 di verde), producendo circa 12 milioni di metri cubi di biometano e 35.000 tonnellate di compost. Numeri che permetteranno al polo di Montespertoli di entrare fra i primi cinque in Italia nel trattamento integrato anaerobico-aerobico dei rifiuti organici e di essere considerato come il più importante del suo genere nel Centro Italia. Il territorio della Toscana centrale entra così in una nuova fase: quella dell’autosufficienza nella gestione dei rifiuti organici, con un ruolo da assoluta protagonista nella produzione di energia pulita grazie al biometano e al compost. Questi elementi permetteranno di chiudere la catena dell’economia circolare, un percorso da tempo suggerito dall’Unione Europea e da altri importanti enti ambientali mondiali in ambito di sviluppo sostenibile. In particolare, il biometano rappresenta un importante contributo per ridurre la dipendenza dalle importazioni e per consentire il passaggio da un’economia basata sui carburanti fossili ad una più pulita e sostenibile. Da sottolineare che, durante i lavori di revamping, l’impianto ha continuato a garantire la propria attività consentendo, nonostante la presenza del cantiere, conferimenti per oltre l’80% dei rifiuti organici, limitandone in tal modo l’invio fuori regione.
    “L’inaugurazione di questo impianto segna un momento di svolta nella nostra visione industriale. Trasformare i rifiuti in biogas, e quindi in energia green, non è solo una sfida tecnologica, ma un’imperativa necessità ambientale”, commenta Lorenzo Perra, presidente di Alia Multiutility. “Questo impianto, il più grande dell’Italia centrale e fra i primi di tutto il Paese, è un simbolo tangibile del nostro impegno per un futuro sostenibile. Sappiamo bene che, per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di riduzione delle emissioni, è necessario aumentare la produzione di energia rinnovabile in tutta Europa. In questo senso, oltre al solare e all’eolico, anche il biometano può svolgere un ruolo importante nel processo di decarbonizzazione. Tutto questo lo facciamo nel cuore verde della Toscana con un progetto non solo al top dal punto di vista tecnologico, ma anche di alto livello architettonico, curato nei minimi dettagli, che armonizza in modo suggestivo il Polo di Casa Sartori nel paesaggio del Chianti fiorentino. Ecco perchè il nuovo impianto di Montespertoli è per noi grande motivo di orgoglio e indicazione concreta della strada che Alia Multiutility intende percorrere”.
    “Oggi si avvia l’esercizio di un impianto che, all’interno della visione del nostro piano industriale, riveste un valore strategico per l’autosufficienza della Toscana e per la chiusura del ciclo dei rifiuti”, aggiunge Alberto Irace, amministratore delegato di Alia Multiutility. “Il Polo di Montespertoli – aggiunge – rappresenta una risposta concreta alla storica carenza di impianti per gestire la frazione organica dei rifiuti urbani, che in Toscana rappresenta oltre il 40% della raccolta differenziata. Senza considerare che il biometano è una preziosa risorsa energetica rinnovabile, che svolge un ruolo chiave nella decarbonizzazione dei settori energetici e dei trasporti, riducendo in modo netto le emissioni di anidride carbonica”.
    -foto ufficio stampa Alia Multiutility –
    (ITALPRESS).

  • Fondazione Giordano Dell’Amore investe nella cooperativa sociale Koinè

    Fondazione Giordano Dell’Amore investe nella cooperativa sociale Koinè

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    MILANO (ITALPRESS) – La Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore, braccio strategico e operativo di Fondazione Cariplo nell’ambito dell’impact investing, investe nella Cooperativa Sociale Koinè Assemblaggi di Valore come socio finanziatore.
    Da oggi, infatti, Koinè può contare sul sostegno di Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore, che ha investito 100.000 euro nell’ambito di “Impact4Coop”, il programma di FSVGDA e Fondazione Cariplo che mette in campo 2,2 milioni di euro per contribuire al rafforzamento patrimoniale e allo sviluppo del settore cooperativo.
    L’investimento, spiega una nota, è stato realizzato con l’obiettivo di supportare la crescita e il raggiungimento degli obiettivi di impatto sociale della Cooperativa che è impegnata nell’offerta di opportunità occupazionali rivolte a soggetti fragili e che rappresenta un volano di sviluppo economico inclusivo a beneficio delle comunità locali e del territorio.
    L’aumento di capitale è stato realizzato anche con l’utilizzo dell’”Impact Grant”, uno strumento finanziario innovativo che consente di trasformare parte dell’investimento in contributo a fondo perduto, nell’ipotesi del raggiungimento di obiettivi di impatto sociale pre-concordati. Nello specifico, l’investimento di 100.000 euro di FSVGDA nella Cooperativa Koinè è stato realizzato mediante la sottoscrizione di azioni come socio finanziatore.
    In particolare: 70.000 euro in azioni di finanziamento standard;
    30.000 euro in azioni di finanziamento “autoestinguibili” il cui importo, al raggiungimento di alcune condizioni concordate (risultati economici e di inserimento di lavoratori fragili) sarà destinato a riserva indivisibile e non distribuibile della Cooperativa. Nel caso in cui la Cooperativa non raggiunga gli obiettivi concordati, queste azioni perderanno la caratteristica di estinguibilità, mantenendo le prerogative delle azioni di finanziamento standard.
    Tale struttura consente di incentivare il raggiungimento degli obiettivi di impatto e, al tempo stesso, di rafforzare il capitale del beneficiario, con evidenti vantaggi sulla sua capacità di poter accedere ad altre forme di finanziamento e di attrarre nuovi investitori e finanziatori.
    “Siamo molto soddisfatti della fiducia che FSVGDA ha voluto accordare alla nostra cooperativa sociale – commenta il presidente di Koinè Giovanni Frigeni -. Per noi, il suo sostegno economico rappresenta una grande opportunità e uno stimolo. Ci impegneremo infatti a raggiungere gli obiettivi di crescita che la Fondazione ci ha richiesto, aumentando le nostre commesse, i posti di lavoro e la qualità dei servizi offerti a tutti i portatori di interesse, al fine di raggiungere un impatto ancora maggiore sulla comunità locale. Entrambe le organizzazioni condividono valori fondamentali di integrità, responsabilità sociale e sostenibilità, e insieme mirano a costruire un futuro più inclusivo e solidale per tutti”.
    Una comunione di obiettivi che rende l’ingresso di FSVGDA in Koinè un valore aggiunto per tutti: per la cooperativa sociale, per i dipendenti e i tirocinanti, per la comunità e il territorio di riferimento.
    Koinè Assemblaggi di Valore è una realtà nata 31 anni fa con lo scopo di dare un’opportunità a persone affette da disabilità fisica e psichica e consentire loro un riscatto sociale attraverso il lavoro. La cooperativa si occupa di assemblaggi meccanici, elettromeccanici, elettromedicali, co-engineering e supporto a start-up. Attualmente i dipendenti sono 50 e i tirocinanti 33. Il 65% delle persone che lavorano in Koinè presenta delle fragilità e per ognuna viene predisposto un percorso individualizzato da parte di un’èquipe composta dagli assistenti sociali, dall’educatore della cooperativa e dal direttore generale. Nel corso di 10 anni, dal 2012 al 2022, sono 40 le persone che, dopo l’esperienza in Koinè, sono state ricollocate in aziende del territorio.
    “Abbiamo scelto di supportare Koinè per il suo impegno nel favorire l’inclusione sociale di persone con disabilità fisica e/o psichica attraverso l’offerta di opportunità lavorative.
    Un’attività dal forte impatto sociale, che risponde appieno alla volontà della nostra Fondazione di contribuire – attraverso il programma Impact4Coop – al rafforzamento patrimoniale di cooperative che svolgono un ruolo cruciale nell’ambito delle politiche attive del lavoro e di contrasto alla povertà e all’emarginazione. Ad oggi, infatti, grazie al programma realizzato con Fondazione Cariplo abbiamo investito circa 1MLN/€ in 10 cooperative: Vesti Solidale, Alice, Aeper, Auxilium, Pandora, Chico Mendes, La Fabbrica di Olinda, La Miniera di Giove, Il Ponte e, ora, Koinè”, ha dichiarato Marco Gerevini, Consigliere di amministrazione della Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore.

    – foto ufficio stampa FSVGDA –
    (ITALPRESS).

  • Panetta “Guerre provocano frammentazione nell’economia mondiale”

    Panetta “Guerre provocano frammentazione nell’economia mondiale”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Le dispute geopolitiche e ancor di più il dramma della guerra hanno implicazioni che oltrepassano i confini dei paesi coinvolti, generano rischi economici e ostacolano gli scambi internazionali di beni e servizi e movimenti decapitati, fino a provocare una frammentazione dell’economia mondiale tra blocchi contrapposti di Paesi”. Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, nella lectio magistralis in occasione del conferimento della laurea honoris causa in Scienze Giuridiche Banca e Finanza da parte dell’Università Roma Tre. “L’economia europea è particolarmente esposta alle conseguenze di una frammentazione del commercio mondiale per effetto sia della sua stretta integrazione produttiva e finanziaria con il resto del mondo, sia del suo modello di sviluppo dipendente dall’importazione di risorse naturali e fondato sulla domanda estera”.
    Secondo Panetta “occorre riconsiderare il modello di crescita europeo. Negli ultimi due decenni, l’economia della UE ha fatto eccessivo affidamento sulla domanda estera e ha penalizzato la domanda interna, al contrario degli Stati Uniti. Le controversie commerciali e gli shock globali rendono però questa strategia di crescita meno sostenibile e più rischiosa”. “In prospettiva, la UE dovrà rafforzare la domanda interna e valorizzare il mercato unico”, ha proseguito.
    “Investimenti coordinati e finanziati a livello europeo sono necessari per conseguire economie di scala e generare benefici per tutti i paesi. Eviterebbero duplicazioni di spesa e distorsioni del mercato unico, che sarebbero invece inevitabili se i progetti fossero realizzati a livello nazionale. Ed eviterebbero che la spesa possa ridursi nelle fasi di congiuntura sfavorevole, risultando prociclica” e “rappresenterebbero un potente volano per attrarre risorse private”, ha sottolineato il governatore di Bankitalia.
    Inoltre “il ricorso al bilancio della UE per finanziare investimenti in beni pubblici comuni determinerebbe forti vantaggi per la stessa governance europea”. Con programmi di spesa su scala comunitaria, “la politica di bilancio europea non sarebbe più la semplice somma delle politiche nazionali, ma potrebbe essere definita in funzione delle esigenze dell’economia dell’area. Ciò garantirebbe coerenza tra l’orientamento della politica fiscale e quello della politica monetaria e consentirebbe di compiere un passo decisivo verso il completamento dell’Unione economica e monetaria”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • La Basilicata al centrodestra, Bardi “Dedico la vittoria ai lucani”

    La Basilicata al centrodestra, Bardi “Dedico la vittoria ai lucani”

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    POTENZA (ITALPRESS) – Il centrodestra vince le elezioni regionali in Basilicata. Quando mancano un centinaio di sezioni al termine dello scrutinio, il governatore Vito Bardi è in netto vantaggio, col 55,64% sull’esponente di centrosinistra e M5s Piero Marrese che si ferma al 43,08%, mentre Eustachio Follia (Volt) 1,28%.
    “E’ una grande responsabilità verso i lucani – ha detto Bardi – continuerò ad essere il pesidente di tutti. Dedico a tutti i lucani questa vittoria. L’affluenza ha sicuramente penalizzato il centrosinistra, che ne è anche in parte la causa. E’ stato un grande successo della nostra coalizione, voglio ringraziare i leader nazionali del centrodestra, di Italia Viva e di Azione, tutti i candidati, i militanti e i volontari che si sono impegnati senza riserve in questa campagna elettorale. Rivolgo un saluto a Piero Marrese ed Eustacchio Follia con cui mi sono confrontato. Adesso di nuovo al lavoro per programmare le priorità dei prossimi 5 anni insieme a tutte le forze politiche della coalizione”.
    – foto ufficio stampa Regione Basilicata –
    (ITALPRESS).