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  • Prodotti innovativi del tabacco, i cittadini chiedono più informazioni

    Prodotti innovativi del tabacco, i cittadini chiedono più informazioni

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    ROMA (ITALPRESS) – La maggioranza di fumatori e utilizzatori di prodotti senza combustione, quali tabacco riscaldato e sigarette elettroniche (e-cig), condivide l’adozione, da parte delle istituzioni italiane, di misure che favoriscano l’abbandono delle sigarette tradizionali anche attraverso l’uso di prodotti innovativi. Orientamento questo confermato da oltre il 67% di coloro che utilizzano prodotti a tabacco riscaldato ed e-cig. Questi alcuni dati che emergono dallo studio “Prodotti innovativi del tabacco e della nicotina: approcci normativi a confronto”, presentato dalla Fondazione Luigi Einaudi e svolto in collaborazione con Euromedia Research, che ha condotto un’indagine demoscopica sul tema, realizzata con il contributo di Philip Morris Italia. Il sondaggio, presentato da Alessandra Ghisleri in occasione della conferenza stampa su iniziativa del senatore Adriano Paroli, pone inoltre l’accento sulla necessità, da parte dei cittadini, di ricevere un’informazione più consapevole, salvi i divieti sulla pubblicità: quasi il 75% degli intervistati ritiene che, a fronte di evidenze scientifiche che indicherebbero i prodotti senza combustione quale valida alternativa alle sigarette, in una logica di potenziale riduzione del rischio, i fumatori dovrebbero avere il diritto di ricevere informazioni accurate in merito. Il 56,9% degli intervistati, inoltre, è favorevole a una regolamentazione e a una fiscalità differenziata tra prodotti da fumo tradizionali e prodotti innovativi.
    Il paper della Fondazione Einaudi, presentato da Sergio Boccadutri, membro del Cda della Fondazione, effettua invece una ricognizione sulla regolamentazione dei prodotti innovativi del tabacco e della nicotina, messa in atto in diversi paesi, con particolare riferimento ai prodotti senza combustione.
    “La cultura liberale, di cui la Fondazione Luigi Einaudi è custode, guarda con scetticismo all’efficacia dei divieti”, ha affermato il Segretario generale, Andrea Cangini, introducendo l’incontro. “Anche in materia di prodotti innovativi del tabacco e della nicotina, alla logica proibizionista preferiamo la logica, assai più efficace, dello stimolo all’innovazione. Fa piacere constatare che sia questo l’approccio scelto dall’Italia”, aggiunge.
    Dallo studio emergono sostanzialmente due differenti tipologie di approccio in merito alla regolamentazione dei prodotti innovativi: quello dei paesi “proibizionisti” che hanno adottato un quadro regolatorio che non riconosce le differenze esistenti tra i prodotti tradizionali da fumo e i prodotti innovativi non da fumo; e quello di Paesi maggiormente pragmatici e aperti all’innovazione, basato sul riconoscimento delle differenze esistenti tra i prodotti da fumo e quelli privi di combustione e sulla conseguente differenziazione normativa e fiscale.
    In tal senso, l’Italia, primo produttore di tabacco tra i paesi dell’Unione europea, nonchè leader al mondo nella produzione su larga scala di prodotti del tabacco riscaldato, è pioniere nelle politiche di regolazione sui prodotti innovativi, avendo adottato da tempo un framework normativo all’avanguardia, fatto proprio – nel corso degli anni – da molti paesi in Europa e nel mondo. Nel settore del tabacco, della nicotina e dei prodotti correlati, si legge nel paper, si dovrebbe cercare di fissare una regolamentazione e una tassazione che tengano chiaramente conto delle differenze esistenti tra i prodotti da fumo e quelli privi di combustione, motivando così, anche sul piano economico, i fumatori a passare ai prodotti alternativi.

    – Foto xb1/Italpress –

    (ITALPRESS).

  • Transizione scuola-lavoro complessa, un progetto unisce aule e imprese

    Transizione scuola-lavoro complessa, un progetto unisce aule e imprese

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    ROMA (ITALPRESS) – Il 30% degli studenti in uscita dalle superiori sperimenterà difficoltà nella transizione scuola-lavoro fino al 2030. In particolare, gli studenti in uscita dagli istituti professionali registreranno la percentuale di ‘mismatch’ più alta (+94%). Sono i dati che emergono dallo studio EY ‘Transizioni scuola-lavorò che approfondisce le caratteristiche della transizione scuola-lavoro in Italia e l’importanza dello sviluppo delle competenze legate all’imprenditorialità.
    Lo studio evidenzia la rilevanza di un orientamento scolastico e professionale efficace, di un allineamento del sistema educativo alle esigenze del mercato del lavoro e di interventi specifici per colmare lo skill mismatch e migliorare la corrispondenza tra domanda e offerta lavorativa. Grazie al modello predittivo sviluppato da EY, per ridurre lo skill mismatch risulta fondamentale consolidare le competenze sociali ed emotive (prosocialità, stabilità emotiva e resilienza), che corrispondono a quelle più ricercate dalle imprese, in quanto permetteranno di diminuire l’indice di mismatch generale (la prosocialità del 22% e la stabilità emotiva del 15%).
    Per favorire la creazione di un ponte tra le aule e l’imprenditoria, nasce il Programma UPSHIFT for Youth sviluppato dall’UNICEF e Junior Achievement Italia, (candidata al Premio Nobel per la Pace 2022, 2023 e 2024) che a partire da quest’anno e per i prossimi tre anni vedrà il prezioso coinvolgimento di EY, leader mondiale nei servizi professionali di revisione e organizzazione contabile, assistenza fiscale e legale, transaction e consulenza, e EY Foundation Ente Filantropico del Terzo Settore.
    ‘La partnership duratura con UNICEF ci consente di rispondere insieme e con sempre più impatto alle disuguaglianze educative e all’inclusione lavorativa di molti giovani studentesse e studenti inseriti nelle nostre scuole a indirizzo tecnico. Grazie alla nuova collaborazione con EY e la sua fondazione porteremo modelli didattici collaudati nei territori creando ecosistemi educativi – imprenditoriali con imprese locali – ha detto Miriam Cresta, CEO di JA Italia ETS -. Superare il divario fra le competenze richieste dalle aziende e la preparazione di ragazzi e ragazze che completano il loro percorso scolastico è fondamentale per diminuire il tasso di disoccupazione e garantire la crescita e la competitività del sistema produttivo italiano, ma richiede la sinergia fra terzo settore, mondo delle aziende, scuole, istituzioni: siamo per questo molto felici di vedere che l’insieme di realtà che sostengono il progetto UPSHIFT si allarga sempre più, andando in questa direzione e dando vita anche a momenti di dialogo e scambio di best practicè.
    ‘Siamo orgogliosi di far parte di questo progetto e di mettere la nostra esperienza pluriennale nel campo dell’imprenditorialità al servizio delle generazioni più giovani – ha aggiunto Massimo Antonelli, CEO di EY in Italia e COO di EY Europe West -. Il mercato del lavoro in Italia oggi è soggetto a una profonda trasformazione, che sarà accelerata nei prossimi anni dalla diffusione di soluzioni tecnologiche basate sull’IA e sulla robotica avanzata nei processi aziendali. Le aziende cercano profili sempre più complessi, già formati o da formare, ma i giovani fanno sempre più fatica ad inserirsi in modo stabile e qualificato nel mercato del lavoro. La risposta sta nel consentire ai nostri ragazzi di uscire dalla scuola con un bagaglio di competenze articolato, che combini una buona preparazione tecnica a competenze sociali ed emotive: solo così potranno affrontare con successo la transizione tra scuola e lavoro, che è uno dei momenti più delicati della vita. E bisogna dare questa opportunità a tuttì. ‘Anche EY – ha sottolineato – vuole fare la sua parte, offrendo il tempo delle proprie persone e facilitando la creazione di reti tra scuole e aziende: per questo abbiamo deciso di sostenere il progetto UPSHIFT in collaborazione con UNICEF e JA Italia. Vogliamo essere al fianco delle nuove generazioni per supportarle, sin dagli ultimi anni della scuola, nel consolidare le proprie competenze e orientare il proprio percorso di vita e di crescità.
    ‘Il programma UPSHIFT si distingue per il suo impegno nell’ascoltare e valorizzare le opinioni degli studenti riguardo le sfide che li toccano più da vicino, e nell’offrire loro una piattaforma per proporre soluzioni innovative e concrete. Queste idee – ha spiegato Nicola Dell’Arciprete, Coordinatore risposta in Italia, Ufficio UNICEF per l’Europa e l’Asia Centrale -contribuiscono a guidare le decisioni su temi fondamentali come le competenze necessarie a crescere come individui e professionisti. La collaborazione, avviata sei anni fa con JA Italia, si arricchisce ora della partnership strategica con EY e con la Fondazione EY. Finora, il programma ha coinvolto circa 6.000 giovani, ottenendo risultati concreti nello sviluppo delle loro competenze e nell’affrontare con successo le sfide legate all’orientamento professionale, alla partecipazione attiva e all’inclusione sociale. Da oggi apriamo un nuovo capitolo che ci permetterà di rafforzare e valorizzare le collaborazioni con enti locali essenziali per facilitare il passaggio degli adolescenti dal mondo della scuola a quello del lavorò.
    UPSHIFT è il programma dell’UNICEF per lo sviluppo delle competenze del XXI secolo ed educazione all’imprenditorialità, con l’obiettivo di facilitare l’orientamento nella scelta dei percorsi di studio, la cittadinanza attiva e la futura occupabilità di adolescenti e giovani, in particolar modo in situazioni di svantaggio. Già implementato in 46 Paesi, in Italia è stato introdotto dal 2018 in partenariato con Junior Achievement. Sotto il quadro della Garanzia europea per l’infanzia, il modello è attualmente realizzato all’interno del sistema di educazione formale, attraverso un Protocollo d’Intesa tra l’UNICEF e il Ministero dell’istruzione e del merito e in collaborazione con cinque Uffici Scolastici Regionali. Le scuole coinvolte sono selezionate tramite indicatori indiretti di svantaggio, tra cui il tasso di dispersione scolastica, la percentuale di studenti con background migratorio e i risultati Invalsi. La sperimentazione in Italia gode inoltre della collaborazione con l’INDIRE, con l’intento di documentare il modello tra le idee di didattica innovativa del Movimento delle Avanguardie Educative.
    Il programma è gratuito, riconosciuto ai fini dei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO) e inseribile anche nel programma di Educazione civica. Articolato in due annualità scolastiche per le scuole secondarie di II grado, il percorso nasce con l’obiettivo di migliorare l’offerta formativa per gli studenti (target 15-18 anni), promuovendo creatività, imprenditorialità e l’acquisizione di competenze di vita spendibili nel futuro e proposte con un’alta componente esperienziale, anche attraverso la partecipazione di mentor aziendali.
    Grazie alla lunga e consolidata esperienza di EY e EY Foundation, il programma intende rafforzare la filiera formazione-lavoro e la creazione di ecosistemi locali imprenditoriali sostenendo i ragazzi e le ragazze a individuare le opportunità disponibili nel proprio territorio, incoraggiandoli a proseguire il proprio percorso di studi, credere nel proprio potenziale e facilitando la conoscenza delle prospettive lavorative in provincia/regione, anche grazie al contatto diretto con gli ITS e i soggetti delle imprese locali. Secondo quanto emerso dallo studio EY, infatti, la collaborazione tra istituzioni educative e aziende è fondamentale per garantire percorsi di transizioni più efficaci e preparare i giovani a entrare con successo nel mondo del lavoro, anche tramite programmi di tirocinio, apprendistato e mentorship.
    Una grande e importante novità è prevista in questa nuova edizione di UPSHIFT; EY Foundation intende offrire ai professionisti del network EY la possibilità di partecipare come volontari al progetto di Social equity UPSHIFT attraverso il programma EY Ripples.
    L’UNICEF e Junior Achievement coinvolgeranno 270 volontari di EY, aderenti a EY Ripples, che guideranno e condivideranno le proprie competenze con gli oltre 1.500 studenti destinatari del programma UPSHIFT. Inoltre, i dipendenti EY saranno coinvolti per la partecipazione a un contest online sulla piattaforma di Junior Achievement che permetterà ogni anno ai finalisti di visitare una delle sedi di EY e incontrare il CEO. Per tutta la durata del progetto verrà realizzata una valutazione d’impatto, sia qualitativo sia quantitativo, condotta dal partner Human Foundation, che metterà a confronto gli esiti delle competenze trasversali e le tecniche sviluppate dai partecipanti rispetto a un campione di coetanei non coinvolti nel progetto. L’analisi porrà particolare attenzione ai risultati del programma in relazione anche al background socio-economico dei partecipanti, al fine di indagare l’impatto sui processi di inclusione sociale di studenti e studentesse.
    Le prime tappe del percorso saranno dedicate all’erogazione del programma UPSHIFT for Youth dedicato alle scuole secondarie di II grado, tramite i moduli di educazione imprenditoriale Impresa in azione, che fornirà agli studenti conoscenze mirate su cosa vuol dire avere una mentalità imprenditoriale, come analizzare sfide sociali concrete e come trasformare un’idea astratta in una soluzione concreta di un prodotto o di un servizio ad impatto sociale. La terza fase Transizione Scuola Lavoro, invece, prevederà l’attivazione di diverse iniziative quali: un’esperienza di tirocinio, il coinvolgimento di realtà imprenditoriali del network di EY sia nel corso del programma sia in qualità di giurati in occasione delle Fiere dell’imprenditorialità organizzate da Junior Achievement, la segnalazione di aziende dell’ecosistema EY e Junior Achievement alle scuole coinvolte nel progetto UPSHIFT e la possibilità di acquisire la certificazione europea delle competenze imprenditoriali Entrepreneurial Skills Pass (ESP) per gli studenti che completano il programma. La quarta fase consisterà in un contest online rivolto agli studenti e alle studentesse che hanno completato il programma UPSHIFT, dove avranno l’occasione di inserire i propri progetti ideati durante il percorso, che saranno votati dai dipendenti di EY.
    Infine, i vincitori del contest online avranno la possibilità di visitare una delle sedi EY situate a Milano, Roma e Bari incontrando il management all’interno di un percorso personalizzato e a loro riservato. Nel corso della giornata, inoltre, i volontari di EY terranno un workshop dedicato agli studenti e alle studentesse nell’ambito degli EY Future skills sul tema ‘Workforce readiness’, un incontro sulle strategie per prepararsi al futuro mondo del lavoro.

    – foto ufficio stampa EY –
    (ITALPRESS).

  • Crosetto in Kuwait “Lavoriamo insieme contro minacce comuni”

    Crosetto in Kuwait “Lavoriamo insieme contro minacce comuni”

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    KUWAIT CITY (ITALPRESS) – Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha concluso la sua visita in Kuwait, durante la quale ha incontrato il suo omologo, Fahad Al Sabah e visitato il contingente italiano. Colloqui incentrati sulla cooperazione tra Italia e Kuwait nel contrasto al Daesh e nella promozione della stabilità regionale.
    “L’Italia e il Kuwait sono impegnati attivamente per contrastare la minaccia del Daesh e per promuovere la stabilità regionale. L’incontro di oggi intende dare alle iniziative comuni ancora maggiore determinazione e vigore. L’Italia e il Kuwait continueranno a lavorare insieme per affrontare le minacce comuni, in un periodo di grande instabilità”, ha dichiarato il ministro Crosetto.
    In merito alla crisi in Medio Oriente e agli attacchi terroristici degli Houti alle navi in transito nello stretto di Bab el-Mandeb, Crosetto ha sottolineato: “Sono un atto di guerra, fisica e ibrida che incidono sulle economie di alcuni Paesi, agevolandone altri, le cui navi non vengono intenzionalmente attaccate. Per contrastare questi attacchi l’Italia partecipa alla Missione Europea Aspides, recentemente approvata dal Parlamento, della quale detiene il Comando Tattico”.
    Di grande interesse anche la cooperazione in ambito Difesa. “E’ fondamentale – ha affermato il Ministro Crosetto – per affrontare le sfide emergenti e garantire la sicurezza dei nostri cittadini. Sono molteplici le attività congiunte e i settori in cui collaborano le Forze armate dei nostri Paesi: formazione, addestramento e incontri, utili a condividere le lezioni apprese dalle rispettive esperienze operative. Un impegno che conferma l’amicizia tra Italia e Kuwait, essenziale per accrescere ulteriormente le solide e durature relazioni bilaterali”.
    Durante la visita il ministro Crosetto ha incontrato i militari dell’Italian National Contingent Command Air (IT NCC AIR) e rivolgendosi loro ha affermato: “La Nazione vi è grata per quello che state facendo, per il vostro prezioso contributo per la pace e la stabilità regionale. A nome delle Istituzioni e mio personale vi ringrazio per la professionalità e l’impegno con cui operate, per lo spirito di servizio e per i sacrifici che affrontate ogni giorno. Siate consapevoli che ciò che fate per la sicurezza internazionale è utile all’Italia e rafforza il suo ruolo a livello internazionale”.
    Il contingente è inserito nell’ambito dell’Operazione Prima Parthica con lo scopo di assicurare le condizione necessarie al fine di proseguire il processo di stabilizzazione dell’Iraq e supportare le Forze di Sicurezza nel contrasto al Daesh.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • Nei 700 ristoranti McDonald’s l’adesivo del numero antiviolenza 1522

    Nei 700 ristoranti McDonald’s l’adesivo del numero antiviolenza 1522

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    MILANO (ITALPRESS) – McDonald’s annuncia l’adesione di tutti i suoi 700 ristoranti in Italia all’iniziativa “Non sei sola, lasciati aiutare”. Una partecipazione unanime e sentita che contribuisce a mantenere accesi i riflettori su un fenomeno quanto mai attuale come quello della violenza sulle donne. Grazie alla capillarità su tutto il territorio, i ristoranti del marchio possono infatti contribuire a diffondere e amplificare il più possibile gli strumenti a supporto delle vittime, come il numero nazionale gratuito 1522.
    Nei bagni di tutti i ristoranti McDonald’s in Italia sono affissi degli adesivi che ricordano alle donne che dovessero trovarsi in contesti di violenza l’esistenza del 1522, il numero nazionale gratuito – promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità – che tutti i giorni, 24 ore su 24, accoglie con operatrici specializzate le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking. Un modo per favorire la conoscenza dell’iniziativa mettendo a disposizione tutti i ristoranti distribuiti sul territorio italiano, che accogliendo oltre 1.2 milioni di cittadini ogni giorno, possono svolgere un’importante funzione di volano di comunicazione per un messaggio che deve poter raggiungere quante più persone possibili.
    Dal 1° luglio 2020, il Numero Nazionale Antiviolenza e Stalking 1522 è gestito da Differenza Donna con l’obiettivo di sviluppare un’ampia azione di sistema per l’emersione e il contrasto alla violenza dentro e fuori le mura domestiche. Secondo gli ultimi dati diffusi da Istat, in occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza sulle Donne, in Italia il 31,5% delle donne ha subito nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale; e le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner o ex partner, parenti o amici. A questi si aggiungono i dati relativi ai femminicidi – secondo i dati rilevati da Istat 106. Anche gli accessi ai Pronto Soccorso fotografano lo stato attuale: oltre 14.400 nel 2022, pari a un +13% vs 2021.
    “Il nostro impegno per supportare il contrasto alla violenza sulle donne – partito con un progetto pilota a Roma, esteso poi a Milano e a Bari quest’anno – coinvolge oggi tutti i 700 ristoranti McDonald’s in Italia. Ne siamo molto orgogliosi, perchè i nostri ristoranti possono essere un importante amplificatore per accrescere la conoscenza di un servizio fondamentale come quello del Numero Nazionale 1522 – ha commentato Delia Ciccarelli, Impact Director di McDonald’s Italia -. Anche un gesto semplice ma concreto come quello di affiggere un adesivo può avere un grande impatto e, in veste di azienda presente su tutto il territorio italiano, con oltre 1.2 milioni di clienti ogni giorno, sentiamo la responsabilità di supportare queste iniziative e fare la nostra parte su temi così urgenti”.
    “Abbiamo accolto da subito con entusiasmo l’iniziativa di McDonald’s perchè sappiamo bene quanto sia importante diffondere il 1522 – numero nazionale antiviolenza e stalking del Dipartimento pari opportunità. Noi che lo gestiamo 24h su 24 e 365 giorni l’anno, ascoltiamo donne, ragazze, padri, fratelli che hanno bisogno di aiuto e sappiamo di poter dar loro, con la rete dei Centri Antiviolenza, un supporto capace anche di salvare vite – ha dichiarato Elisa Ercoli, Presidente dell’associazione Differenza Donna -. McDonald’s ha voluto fare un lavoro corale con i propri licenziatari e questo ha reso ancora più potente la campagna degli adesivi 1522. Siamo convinte che, per una grande azienda, essere protagonista delle azioni di contrasto alla violenza sulle donne, tra cui appunto, l’informazione, possa essere un vero motivo di orgoglio e di soddisfazione. Noi di Differenza Donna glielo riconosciamo pienamente”.
    McDonald’s è un sistema che ha fatto dell’inclusività la propria caratteristica distintiva: l’azienda conta oggi circa 35.000 dipendenti, di cui il 62% è donna, come anche il 50% dei Direttori dei Ristoranti e il 50% del Team di Dirigenza di McDonald’s Italia, numeri che restituiscono lo spaccato di una realtà che parla sempre più al femminile. Questo impegno si traduce in progetti concreti come “Non sei sola, lasciati aiutare.” e “Women in franchising”, nuovo programma di networking – lanciato lo scorso giugno – per incrementare l’inserimento di nuove imprenditrici all’interno della rete di franchising McDonald’s.

    – foto ufficio stampa McDonald’s –
    (ITALPRESS).

  • Mbappè trascina il Psg ai quarti di Champions League

    Mbappè trascina il Psg ai quarti di Champions League

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    SAN SEBASTIAN (SPAGNA) (ITALPRESS) – Passeggia il Psg di Luis Enrique, che batte per 2-1 la Real Sociedad nella gara di ritorno degli ottavi di finale di Champions League e stacca il pass per i quarti. Ancora una volta Kylian Mbappè ago della bilancia della partita grazie alla sua doppietta, con un gol per tempo, mentre per gli spagnoli è vana la rete nel finale di Mikel Merino. Bastano infatti quindici minuti al Psg per trovare il gol del vantaggio, con Mbappè che riceve il pallone in area e accentrandosi da una posizione defilata si crea lo spazio per scaricare il destro che lascia immobile Remiro. Vantaggio per i francesi e Real Sociedad in netta difficoltà, sia in fase di manovra che di pressione. Al 29′ la squadra di Luis Enrique va vicina al raddoppio, sempre con Mbappè, pescato sul primo palo e rapido a concludere di prima verso la porta stavolta difesa con i piedi da Remiro. Nel finale di primo tempo arriva la prima vera scintilla degli spagnoli, con il sinistro potente di Kubo che va largo alla destra di Donnarumma. Nel secondo tempo è ancora Mbappè a fare la differenza per la compagine parigina, innescato con il tempo giusto dal neo entrato Lee e letale in campo aperto a seminare i difensori della Real Sociedad, battendo Remiro sul primo palo. Doppietta del numero 7 del Psg e gara che sembra in virtuale discesa, anche se al 64′ i baschi troverebbero la rete del 2-1 con il colpo di testa di Barrenetxea, partito però alle spalle della difesa francese e quindi in posizione irregolare. Si resta sul 2-0 per il Psg, ma la formazione di Alguacil avrà un’altra opportunità per accorciare le distanze, con l’azione personale sulla sinistra di Barrenetxea che mette il pallone arretrato per la conclusione di Turrientes respinta dal riflesso pronto di Donnarumma. Finale di gestione da parte del Psg che, nonostante la rete del 2-1 siglata da Mikel Merino, libero a centro area dopo una respinta di Donnarumma, a risultato ampiamente acquisito porta così a compimento la qualificazione ai quarti di finale.
    – Foto Ipa Agency –
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  • Bayern-Lazio 3-0, biancocelesti fuori dalla Champions

    Bayern-Lazio 3-0, biancocelesti fuori dalla Champions

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    MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) (ITALPRESS) – La Lazio, chiamata all’appuntamento con la storia, marca visita fallendo il match più importante della stagione, almeno fino ad ora. La squadra di Sarri cade sotto i colpi del Bayern Monaco che vince con un secco 3-0 ed estromette i biancocelesti dalla Champions lasciando la squadra di Sarri, vincente all’andata per 1-0, a chiedersi se, con un altro atteggiamento, avrebbe potuto scrivere una pagina destinata a rimanere negli annali. La partita è quella che tutti si attendono: i padroni di casa ad attaccare, i biancocelesti a cercare di ripartire. E’ la squadra di Sarri che ha l’occasione più ghiotta con Immobile che impatta di testa al limite dell’area piccola, non trovando incredibilmente la porta. La legge più vecchia del gioco dal calcio, quel gol sbagliato gol subìto tanto famoso, si materializza anche all’Allianz Stadium: la firma è quella di Kane, con la complicità di Provedel, e il Bayern pareggia i conti dell’andata. Subito dopo Musiala avrebbe la chance per raddoppiare, sbagliando, ma nel primo e unico minuto di recupero concesso dall’arbitro, su calcio d’angolo, ecco il tiro di De Ligt che si trasforma nell’assist perfetto per l’altro colpo di testa vincente, stavolta di Muller, che vale il 2-0. La ripresa segue lo stesso copione, la Lazio non c’è, Guerreiro sfiora il tris che avrebbe chiuso definitivamente il match. E’ solo questione di tempo perchè è ancora Kane, dopo la respinta di Provedel su conclusione di Sanè, a gonfiare la rete per il 3-0 che manda in archivio la partita prima ancora che Muller colpisca il palo. Finisce così l’esperienza nella massima rassegna continentale per la squadra di Sarri; serviva l’impresa, che dopo il successo dell’andata non sembrava impossibile, ma arriva l’ennesima batosta di una stagione che rischia, adesso, di essere più che deludente.
    – Foto Image –
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  • Dossieraggio, Meloni “Fatti gravissimi, metodi da regime”

    Dossieraggio, Meloni “Fatti gravissimi, metodi da regime”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Penso che sia francamente gravissimo che in Italia ci siano funzionari dello Stato che hanno passato il loro tempo a violare la legge, facendo delle verifiche su cittadini comuni e non, a loro piacimento, per poi passare queste informazioni alla stampa, in particolare ad alcuni esponenti della stampa. Utilizzare così le banche dati pubbliche non c’entra niente con la libertà di stampa”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, da Teramo per un evento elettorale a sostegno del candidato del centrodestra alle elezioni regionali in Abruzzo, Marco Marsilio.
    Meloni ha ha affrontato l’argomento anche nel corso di un comizio a Pescara: “Ci sono funzionari dello Stato italiano che fanno dossieraggio ad personam per passare le notizie ad alcuni giornali. Vogliamo sapere chi sono i mandanti perchè questi sono metodi da regime”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Gasperini “Sporting forte, ritorno in casa un vantaggio”

    Gasperini “Sporting forte, ritorno in casa un vantaggio”

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    LISBONA (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – “Sporting e Atalanta sono due squadre che giocano un calcio simile come disposizione tattica, ma con caratteristiche diverse, sono due squadre che attraverso il gioco cercano di vincere le partite. Indubbiamente per loro il campionato è prioritario, come del resto per noi è prioritario vincere la Coppa Italia e qualificarci per l’Europa League”. Lo ha dichiarato il tecnico dell’Atalanta, Gian Piero Gasperini, in conferenza stampa alla vigilia del match contro lo Sporting. “Non avrei voluto incontrare lo Sporting perchè è tra le più forti. Abbiamo il vantaggio di giocare in casa il ritorno, ma dipenderà anche da quello che riusciremo a fare domani. Penso che sia cresciuta, è una squadra che ha preso consapevolezza, ma questo lo sapevamo. Questi cinque mesi ci sono serviti nel nostro percorso, probabilmente domani ci saranno in campo due squadre migliori rispetto a quelle che si sono affrontate a ottobre”.
    Nelle ultime tre gare l’Atalanta ha raccolto un solo punto, ma l’analisi di Gasperini è chiara. “Col Milan abbiamo fatto un buon punto a San Siro, la delusione è stata domenica col Bologna, ma questa delusione è stata mitigata dal fatto che siamo convinti di aver fatto la prestazione giusta, il risultato ci sta stretto, ma questo è il calcio. Ora ci caliamo in questa competizione, giochiamo contro una squadra molto forte che è cresciuta rispetto ad ottobre, ma vale anche per noi. Ci giochiamo la qualificazione, domani sarà il primo round”. Poco tempo per preparare la partita e 11 ancora da disegnare. “Cerco sempre di mettere la miglior formazione possibile. L’unico vero rammarico è stata la partita di recupero con l’Inter, è stata messa in un momento assolutamente sbagliato, per noi domani è la quarta partita in meno di undici giorni, sono tutte partite impegnative. Domani comunque servirà la miglior formazione”.
    Sulla stessa lunghezza d’onda il centrocampista Ederson. “Queste ultime tre partite sono state difficili, abbiamo fatto un punto. Siamo un pò delusi, ma adesso c’è un altro tipo di partita, dobbiamo pensare subito allo Sporting, incontreremo una squadra più preparata rispetto alla fase a gironi. Sono molto contento di giocare questo tipo di sfide, quando sono arrivato qui sapevo che avrei potuto giocare in Europa. Le sensazioni? Lo Sporting cerca sempre di vincere, così come noi, sarà una bella partita, parecchio intensa e con qualità”.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Parlare inglese apre nuovi orizzonti lavorativi, personali e culturali

    Parlare inglese apre nuovi orizzonti lavorativi, personali e culturali

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    MILANO (ITALPRESS) – A ridosso di una delle giornate di riflessione sociale più importanti, l’8 marzo, Pearson, editore nel settore education, pubblica i risultati di una ricerca commissionata a BPS Insight e condotta in Italia, Arabia Saudita, Florida, Giappone e Brasile per sondare l’impatto della conoscenza della lingua inglese come “carburante” per una vita migliore a 360°. In tutti i Paesi oggetto dell’indagine (eccezion fatta per il Giappone che appare ancora linguisticamente chiuso) questa rilevanza è pienamente riconosciuta da oltre l’85% degli intervistati e lo sarà ancora di più nei prossimi cinque anni.
    “Il Dipartimento del Commercio e dell’Industria, che io dirigo in Italia, ed il network diplomatico Britannico hanno il piacere di sostenere e collaborare con una realtà d’eccellenza britannica come la Pearson che supporta in modo attivo ed innovativo la diffusione della lingua inglese in tutto il mondo. L’inglese si configura non solo come la seconda lingua più parlata al mondo ma anche come la chiave d’accesso ad infinite opportunità. Investire nell’apprendimento della lingua inglese significa investire nel vostro futuro”, spiega Catriona Graham, HM Consul General and Country Director – Trade, British Consulate-General.
    L’inglese nel lavoro? Se prima era un plus ora è un must. Oltre l’80% delle persone intervistate ritiene che la conoscenza dell’inglese sia una condizione fondamentale per avere vantaggi a livello economico in campo lavorativo, tanto che il 40% ritiene che una buona conoscenza della lingua inglese possa portare a un aumento salariale del 50-80%. Questa convinzione è fortissima in Arabia Saudita (98%) al pari della Florida.
    Per quanto riguarda invece l’Italia, 9 persone su 10 ritengono che conoscere l’inglese sia importante per la propria vita lavorativa (91%). I motivi principali che muovono l’apprendimento dell’inglese sono l’accesso a una gamma di posizioni professionali più ampia (44%) e l’opportunità di retribuzioni migliori (42%). Rispetto alle altre nazioni, inoltre, l’Italia si distingue per essere l’unico che riconosce a questa competenza il ruolo di fattore chiave nel momento in cui l’intelligenza artificiale dovesse portare alla ricerca di un’alternativa professionale. Insomma, l’inglese è un vero e proprio fattore di “empowerment”, in particolare per le donne, per cui questa lingua diventa un’importante leva per superare determinati gap. “Anche quest’anno i dati sul Gender Gap rilevano una marcata disuguaglianza di genere sul lavoro: a parità di ruolo gli uomini ricevono una retribuzione superiore e solo il 24% dei CEO e il 32% dei Manager sono donne. La padronanza della lingua inglese, consentendo l’accesso a una vasta gamma di conoscenze e di tecnologie e la possibilità di muoversi con sicurezza anche in ambito internazionale, diventa oggi un fattore chiave per vincere la disparità di genere nel mondo del lavoro”, riferisce Emanuela Spernazzati, Consulente Carrierea, Linkedin Top Voice.
    Secondo la ricerca di Pearson, il lavoro è on top come stimolo per apprendere la lingua inglese. Il suo uso quotidiano tra gli italiani è molto più comune di quanto si pensi (36%) e lo è ancora di più tra coloro che hanno competenze avanzate, dove il 70% lo usa quotidianamente. La maggior parte degli studenti italiani (58%) afferma inoltre che troverebbe lavoro più facilmente se conoscesse meglio questa lingua. “La vera rivoluzione avviene quando nella percezione degli studenti e delle studentesse la lingua inglese da disciplina di studio si trasforma in uno strumento per comunicare, viaggiare, lavorare e…vivere! L’idea del ruolo cruciale della lingua inglese nella propria sfera personale e professionale è molto forte nelle ragazze, come testimonia il dato ISTAT in base al quale l’86% degli studenti universitari di lingua è donna. Bello menzionare questo dato proprio in occasione dell’8 marzo!”, afferma Letizia Cinganotto, PhD Università per Stranieri di Perugia.
    Al di là del lavoro, il principale agente motivatore per l’apprendimento dell’inglese per gli italiani è la voglia di viaggiare di più (69%). Sapere l’inglese è ormai imprescindibile anche nei contesti sociali e culturali. Basti pensare alle categorie più giovani, cresciute a videogames e musica hip-hop. Ma anche per le altre fasce d’età questa lingua costituisce un migliore accesso alla socialità, alla cultura, alla moda, all’arte e, più in generale, all’intrattenimento.
    “Ciò che una volta fu un’esigenza, oggi è un’opportunità. L’inglese non è solo la lingua degli affari, ma il ponte che collega culture e mercati globali. In un mondo sempre più interconnesso, padroneggiare l’inglese non è solo un vantaggio competitivo, ma una necessità per il successo nel commercio internazionale. Grazie a operatori come Pearson e a progetti come la Global Scale of English, gli studenti possono accedere a risorse e strumenti che li aiutano a sviluppare le competenze linguistiche necessarie per navigare con sicurezza in questo ambiente commerciale globale sempre più complesso”, afferma Steven Sprague, President of The British Chamber of Commerce for Italy.
    Come è l’inglese degli italiani? Bene ma non benissimo. In Italia, il percorso medio di apprendimento dell’inglese dura 6,6 anni con il 64% che ha imparato l’inglese esclusivamente a scuola e il 23% che ha imparato l’inglese sia a scuola sia all’università. Poco più della metà degli italiani (55%) afferma di aver raggiunto un buon livello di inglese attraverso l’istruzione formale contro il 45% globale.
    In Italia, come in altri mercati, l’ostacolo più significativo all’apprendimento dell’inglese è la mancanza di tempo (39%), seguita dal divario tra istruzione formale e requisiti sul posto di lavoro (34%) e limitate opportunità di praticare (32%). Non è un caso che la classificazione di “inglese scolastico” corrisponda a una conoscenza della lingua di livello minimo. “Questa nuova ricerca dimostra l’importanza dell’inglese nell’aiutare le persone a condurre una vita più appagante sia dentro che fuori dal posto di lavoro”, ha affermato Gio Giovannelli, Presidente di Pearson, English Language Learning (nella foto). “Eppure, molte persone lottano ancora con una mancanza di fiducia nella propria conoscenza dell’inglese, che ha un impatto sulla loro capacità di svolgere le attività quotidiane al lavoro, di interagire con gli altri e persino di interagire semplicemente con il mondo che li circonda o sui social media. Con un futuro dominato dall’intelligenza artificiale che causa incertezza sul lavoro, l’importanza dell’inglese come competenza differenziante non farà altro che aumentare, motivo per cui incoraggiamo le persone che vogliono imparare l’inglese ad agire ora e migliorare rapidamente le proprie competenze con un apprendimento personalizzato in base al loro livello”, prosegue.
    Pearson ha commissionato la ricerca inquadrandola nella propria Global Scale of English (GSE). “La GSE – spiega l’editore – offre un apprendimento linguistico rapido tramite la comprensione esatta di dove si trova ogni individuo nel suo viaggio e dando maggiore sicurezza nelle proprie capacità. Con la ricerca, Pearson vuole comprendere quali siano le ragioni delle persone per imparare l’inglese, nonchè il loro attuale livello di confidenza nell’utilizzo della lingua”.
    Lo studio di Pearson su oltre 5.000 parlanti inglese come seconda lingua o lingua aggiuntiva è stato condotto da PSB Insights alla fine del 2023 in Giappone, Arabia Saudita, Brasile, Italia e Stati Uniti (Florida). Gli intervistati avevano un’età compresa tra 18 e 64 anni, non parlavano correntemente l’inglese, non lo parlavano come prima lingua e inoltre imparavano attivamente l’inglese, usavano regolarmente l’inglese al lavoro, erano motivati professionalmente a imparare l’inglese o credevano che l’inglese avrebbe reso il loro lavoro più facile o avrebbe migliorato le loro prospettive di lavoro.

    – Foto ufficio stampa Pearson –

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  • Ucraina, Tajani “Pace non è utopia, ok tavolo ma con due forze in equilibrio”

    Ucraina, Tajani “Pace non è utopia, ok tavolo ma con due forze in equilibrio”

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    ROMA (ITALPRESS) – “La pace in Ucraina non è utopia. Bisogna lavorare per sedersi ad un tavolo ma non deve esserci una sconfitta dell’Ucraina altrimenti sarebbe una resa e non una pace. Bisogna sedersi al tavolo con due forze in equilibrio. La Russia pensava di vincere la guerra in 24 ore, invece dopo due anni non ci è ancora riuscita. Già questa è una vittoria dell’Ucraina e dell’Occidente”. Così il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, a “Giù la maschera” su Rai Radio1.

    Foto: Agenzia Fotogramma

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