Categoria: Top News

  • Renzi “Con Meloni basta “amichettismo”, è tempo di sorelle e cognati”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Giorgia Meloni che dice che lei è per il merito. Ecco perchè ha messo la sorella alla guida del partito e il cognato alla guida della delegazione al Governo. Per meriti acquisiti sul campo, s’intende. Basta con l’amichettismo, è tempo di sorelle e cognati. Del resto lo avevano detto: Dio, Patria e Famiglia. Non avevano specificato che la famiglia era la loro, ma il concetto era chiaro, dai”. Lo scrive il leader Iv, Matteo Renzi, nel suo editoriale di oggi, sul Riformista, commentando l’intervista televisiva di ieri della presidente del Consiglio, ospite “della scomoda tribuna di Nicola Porro”. “E’ il Governo del merito perchè Arianna Meloni è una grande leader – aggiunge -. Una che riesce a sostenere “Da quando c’è mia sorella l’Italia è rispettata in Europa, non come prima” ignorando che prima c’era Draghi e che questa frase arriva dopo che abbiamo preso cenciate sul Mes, sull’Expo, sulla Bei, sull’Autorità antiriciclaggio, sul Tribunale dei brevetti, beh, una così il posto se lo è meritato tutto. Anche perchè lo ha detto senza ridere e senza prendere fiato: bravissima”. “Suo marito, il cognato in capo, Francesco Lollobrigida – prosegue – è un fuoriclasse. Ferma treni dell’Alta Velocità anche in stazioni che non hanno mai visto fermare un frecciarossa, perchè è giusto dare possibilità anche alle stazioni di serie B, basta col settarismo della sinistra”. “Adesso al Governo c’è Giorgia Meloni – aggiunge – Nessun amichetto sarà più messo in prima fila. Solo parenti”.
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  • Sconfitta per i Pistons di Gallinari, Embiid e Towns da urlo

    Sconfitta per i Pistons di Gallinari, Embiid e Towns da urlo

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    ROMA (ITALPRESS) – Sconfitta casalinga per Detroit nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Di fronte agli oltre 17mila spettatori della Little Caesars Arena, i Pistons si arrendono per 122-113 ai Milwaukee Bucks, trascinati dal ‘solitò Antetokounmpo, a referto da top-scorer con 31 punti contro i 26 del suo compagno di squadra Middleton. Seconda apparizione tra i padroni di casa per l’azzurro Danilo Gallinari: l’ala grande di Sant’Angelo Lodigiano, classe 1988, totalizza 9 punti, 3 rimbalzi e 2 assist in dieci minuti di impiego. Titoli a caratteri cubitali per Joel Embiid. Il camerunense fa la storia con 70 punti messi a segno nel successo interno dei Philadelphia per 133-123 contro San Antonio Spurs. L’africano realizza la miglior prestazione personale nella storia dei Sixers, superando un altro mito come Wilt Chamberlain. Applausi a scena aperta anche per Karl-Anthony Towns: il domenicano infila la bellezza di 62 punti che però non bastano ai Minnesota Timberwolves per piegare la resistenza dei Charlotte Hornets, vincenti all’ultima sirena per 128-125. Cleveland travolgente in trasferta: i Cavaliers violano il campo di Orlando Magic per 126-99 con 26 punti di Merrill e 25 di Mitchell (18 di Banchero per il quintetto della Florida). Phoenix in volata su Chicago: i Suns hanno la meglio sui Bulls per 115-113 sfruttando innanzitutto la vena realizzativa di Durant, capace di contribuire alla causa con un bottino personale di 43 punti. Stop interno per i Toronto Raptors: i Memphis Grizzlies passano per 108-100, con Barrett e Kennard che si dividono la palma dei più prolifici con 19 punti a testa. Affermazione casalinga per i Sacramento Kings, che mettono ko Atlanta Hawks per 122-107 con 35 punti di un ispirato Murray. Boston corsaro sul parquet di Dallas: termina 119-110 per i Celtics, che sgambettano i Mavericks con 73 punti complessivi della coppia Tatum-Brown.
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  • Sequestrati beni per 55 mln a imprenditore vicino a clan dei Casalesi

    Sequestrati beni per 55 mln a imprenditore vicino a clan dei Casalesi

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    CASERTA (ITALPRESS) – La Direzione Investigativa Antimafia ha sequestrato beni per 55 milioni di euro riconducibili ad un imprenditore napoletano, operante nel settore dei rifiuti e della bonifica ambientale, ritenuto vicino al clan dei Casalesi. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – Sezione Misure di Prevenzione, trae origine da una proposta di misura di prevenzione, patrimoniale e personale, avanzata congiuntamente dal Procuratore di Napoli e dal Direttore della DIA.
    Il decreto di sequestro riguarda quattro società – di cui una di primaria importanza nel settore dei processi e tecnologie per la salvaguardia dell’Ambiente – rispettivamente attive nel settore degli impianti di depurazione, nel settore immobiliare, nei servizi di elaborazione di consumi idrici e nella costruzione di opere pubbliche per il trasporto di fluidi, nonchè di disponibilità finanziarie per un valore complessivamente stimato di circa 55 milioni di euro.
    L’imprenditore è già stato rinviato a giudizio per avere favorito l’attribuzione illecita del subappalto per la realizzazione e la gestione della discarica di Chiaiano alle ditte riconducibili ad un imprenditore del clan dei Casalesi. Per tali fatti gli è stata contestata la partecipazione ad un’associazione finalizzata a commettere i delitti di frode in pubbliche forniture e truffa ai danni di enti pubblici, falsità in atti e certificazioni e violazione delle norme in materia ambientale (tra cui il traffico illecito di rifiuti), avendo, tra l’altro, conferito rifiuti pericolosi utilizzandoli per l’allestimento dell’invaso presso la discarica in fase di esecuzione, reati tutti aggravati dalla finalità di favorire il clan “dei Casalesi”, fazione Zagaria.
    Nei confronti di altri imprenditori strettamente collegati al contesto, il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha già in corso altre procedure di prevenzione che hanno determinato recenti analoghi provvedimenti di sequestro. La sezione misure di prevenzione del Tribunale, infatti, lo scorso anno, anche in questo caso su proposta del Procuratore di Napoli e del Direttore della Direzione Investigativa Antimafia, aveva emesso analogo provvedimento ablativo nei confronti di un altro gruppo imprenditoriale, anche questo coinvolto nella gestione della discarica e dei connessi appalti.
    La vicenda giudiziaria su cui si fonda la proposta di misura di prevenzione è strettamente connessa alla gestione delle imprese di famiglia da parte dell’imprenditore napoletano che, pur non ricoprendo alcuna carica sociale, in ragione dei suoi precedenti, avrebbe continuato di fatto a gestirle, attribuendo i ruoli societari formali alle figlie, “al fine di coprire l’immagine societaria, difendendone così i ‘requisiti moralì necessari per contrattare con la Pubblica amministrazione”, fanno sapere gli inquirenti.
    L’importante valore delle società, il ruolo assunto nello specifico settore ed i livelli occupazionali verranno tutelati attraverso l’amministrazione giudiziaria disposta dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. A tal fine, il Tribunale ha istituito recentemente un tavolo tecnico che ha deliberato linee guida per la gestione dei beni sequestrati e confiscati, volte a regolare la fase della procedura di prevenzione.
    – foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Lautaro regala la Supercoppa all’Inter, Napoli ko

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    RIYADH (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – L’Inter batte il Napoli per 1-0 conquistando la sua terza Supercoppa Italiana consecutiva – l’ottava nella storia – e permettendo a Simone Inzaghi di diventare l’allenatore più vincente della competizione a quota 5 superando Lippi e Capello fermi a 4. Partita equilibrata, nessuna delle due vuole offrire subito il fianco. Il primo squillo porta la firma di Dimarco, ma il suo sinistro sfiora soltanto il palo mentre poco dopo è Mkhitaryan a provarci dal limite, senza successo. La squadra di Inzaghi ha in mano il pallino del gioco e andrebbe anche in vantaggio con Lautaro Martinez se non fosse per il fuorigioco dell’argentino che costringe l’arbitro ad annullare la rete. Il primo tempo si chiude a reti bianche con le squadre che vanno negli spogliatoi sullo 0-0. Al rientro in campo, dopo il minuto di silenzio per la scomparsa di Gigi Riva, sono i nerazzurri a provarci, ma l’occasione migliore capita a Kvaratskhelia che riceva sulla sinistra, si accentra e tenta il destro a giro trovando una grande risposta di Sommer. La svolta del match, però, arriva subito dopo: Simeone, già ammonito per un fallo su Cahlanoglu, entra su Acerbi, l’arbitro Rapuano estrae il secondo giallo lasciando il Napoli in dieci e Mazzarri in preda all’ira. I tecnici provano a pescare dalla panchina, quello degli azzurri per difendersi, Inzaghi per la vittoria. A sfiorare il vantaggio è prima Thuram, su colpo di testa di Pavard, poi Mkhitaryan dal limite con un gran destro che però si perde alto. Quando i rigori sembrano l’ipotesi più probabile, però, ecco il guizzo di Lautaro Martinez che, su cross di Pavard, gira in rete il pallone che vale il trionfo in Supercoppa Italiana.
    – foto Ipa Agency –
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  • Addio “Rombo di Tuono”, è morto Gigi Riva

    Addio “Rombo di Tuono”, è morto Gigi Riva

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    CAGLIARI (ITALPRESS) – Il mondo del calcio è in lutto: intorno alle 19.30 di oggi è morto a 79 anni Gigi Riva, dopo due giorni di ricovero nel reparto di Cardiologia dell’ospedale San Michele di Cagliari. La leggenda del Cagliari e della Nazionale aveva accusato un malore durante il weekend, mentre si trovava nella sua casa nel capoluogo sardo. Nel pomeriggio di oggi la direzione dell’Arnas Brotzu aveva diramato una nota, dove oltre a confermare il ricovero nel proprio ospedale segnalava come fosse sereno e con delle condizioni generali stabili. Riva, in questi due giorni, è rimasto sotto la sorveglianza del personale sanitario dell’ospedale, con la presenza di diversi componenti della sua famiglia con i quali aveva parlato tranquillamente prima del peggioramento delle sue condizioni. Nei prossimi giorni era prevista la possibilità che si potesse sottoporre a un intervento chirurgico al cuore. Dal momento della diffusione della notizia del suo ricovero, al fianco del campione di Leggiuno (che lo scorso 7 novembre aveva compiuto 79 anni) c’erano stati un’infinità di messaggi di vicinanza da parte di persone comuni e non solo.
    “Siamo con te, forza Gigi”, il post che gli aveva dedicato sui suoi profili ufficiali il Cagliari Calcio (del quale Riva, oltre che essere stato un’icona e trascinatore nello storico scudetto del 69-70, era presidente onorario dal 18 dicembre 2019). Come i rossoblù, si erano poi espressi anche altri club come l’Olbia e il Pescara. “Apprendo con dispiacere del malore che ha colpito Gigi Riva, ricoverato in ospedale a Cagliari. Un abbraccio a lui e ai suoi cari. Forza grande campione!”, il post su X del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, prima dell’annuncio della scomparsa. Durante la sua gloriosa carriera, Riva ha realizzato 208 gol con la maglia del Cagliari, dove ha giocato dal 1963 al 1976. In aggiunta, con la maglia della Nazionale ha vinto gli Europei del 1968 (segnando nella ripetizione della finale contro la Jugoslavia), raggiunto la finale dei Mondiali del 1970 in Messico ed è ancora oggi il miglior marcatore con 35 gol in 42 presenze. In azzurro è stato anche team manager fino al 2013, vincendo i Mondiali del 2006.
    – foto Image –
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  • Europee, Prodi “Candidature dei leader passo indietro della democrazia”

    Europee, Prodi “Candidature dei leader passo indietro della democrazia”

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    FIRENZE (ITALPRESS) – Le candidature dei leader politici alle Europee “e questo vale per tutti, sono erosioni della democrazia che la rovinano. Mi candido per una cosa che non farò, lo faccio per propaganda. Legittimo ma la democrazia fa un passo indietro. La democrazia è in crisi ovunque per mille di questi passi indietro, e la paghiamo cara”. Lo ha detto l’ex premier Romano Prodi a margine di una iniziativa, in svolgimento a Firenze, per il centenario di Don Milani.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Insulti a Maignan, l’Udinese bandisce a vita un tifoso

    Insulti a Maignan, l’Udinese bandisce a vita un tifoso

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    UDINE (ITALPRESS) – L’Udinese annuncia che è stato individuato il primo responsabile “dei deplorevoli insulti razzisti a Maignan” e che “il soggetto in questione sarà, a tempo indeterminato, bandito dal nostro stadio con effetto immediato”. La società friulana conferma il proprio “impegno contro il razzismo e ritiene fondamentale l’applicazione di misure forti per mandare un concreto messaggio contro le discriminazioni, non solo nel calcio, ma nella società. Il club tempestivamente, già da sabato sera, ha lavorato in stretta collaborazione con le autorità mettendo a disposizione tutte le sue telecamere e la strumentazione d’avanguardia di cui è dotato il Bluenergy Stadium al fine di dare un riscontro rapido alle indagini ancora in corso. L’Udinese ringrazia la Questura di Udine per la collaborazione e conferma la sua fermezza nel colpire i responsabili degli insulti che infangano l’etica sportiva del club, della Regione, della città di Udine e di una tifoseria che, da sempre, sono un modello di integrazione e rispetto”.
    La polizia di Udine ha fatto sapere che “grazie al supporto del sofisticato impianto di vide-sorveglianza presente presso lo Stadio Bluenergy”, ha individuato un primo soggetto “indiziato di avere proferito invettive a sfondo razzista: “negro di m…” ripetuto per dodici volte. L’uomo, quarantaseienne della provincia di Udine, già conosciuto alle forze dell’ordine, è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Udine che sta coordinando le attività di indagine. Contestualmente il Questore della Provincia di Udine ha emesso nei suoi confronti un Daspo per la durata di cinque anni”. Le attività investigative intanto proseguono al fine di identificare eventuali ulteriori soggetti responsabili.
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  • Europee, Meloni “Sulla candidatura non ho ancora deciso”

    Europee, Meloni “Sulla candidatura non ho ancora deciso”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Se mi candido alle Europee? Vediamo, non ho deciso e penso che lo farò all’ultimo quando si formano le liste. I cittadini se dovessero decidere di votare per una Meloni che si candida sanno che in Europa non ci va, ciò non toglie che se vogliono confermare un consenso o non confermarlo anche quella è democrazia, per me che governo da un anno e mezzo, potrebbe essere importante verificare se ho ancora quel consenso che è l’unica cosa che mi interessa. Non prendo ancora questa decisione perchè devo capire se una eventuale candidatura toglierebbe tempo al mio lavoro”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a Quarta Repubblica su Retequattro.
    “Una mia candidatura potrebbe trasformare l’elezione in un test che mobiliterebbe qualcosa di più ed è un’altra valutazione che va fatta. Ma le elezioni sono sempre un test – ha aggiunto -. Secondo me le elezioni europee però vanno viste e pensate in ragione di cosa vogliamo costruire in Europa, è quello il vero tema che vedo ancora mancare nel dibattito ma che ci deve coinvolgere. Spero che questo sia il dibattito dei prossimi mesi perchè dalle maggioranze che si creeranno vedremo anche che Europa c’è”.

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  • Per la Consulta legittima disciplina del Jobs Act su licenziamenti

    Per la Consulta legittima disciplina del Jobs Act su licenziamenti

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    ROMA (ITALPRESS) – La Corte costituzionale ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale degli articoli 3, primo comma, e 10 del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 23, il quale, in attuazione della legge di delega n. 183 del 2014 (cosiddetto Jobs Act), ha introdotto il contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti in relazione all’anzianità di servizio. La Corte d’appello di Napoli aveva censurato la disciplina dei licenziamenti collettivi quanto alle conseguenze della violazione dei criteri di scelta dei lavoratori in esubero. Si è prevista una tutela indennitaria, compensativa del danno subito dal lavoratore, ma non più la tutela reintegratoria nel posto di lavoro, in simmetria con l’ipotesi del licenziamento per giustificato motivo oggettivo. La legge di delega aveva, infatti, escluso, per i “licenziamenti economici” di lavoratori assunti con contratti a tutele crescenti (quindi a partire dal 7 marzo 2015), la possibilità della reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro, e aveva previsto un indennizzo economico, limitando il diritto alla reintegrazione ai licenziamenti nulli e discriminatori e a specifiche fattispecie di licenziamento disciplinare ingiustificato. La Corte, considerando anche i lavori parlamentari e la finalità complessiva perseguita dal Jobs Act, ha ritenuto che il riferimento contenuto nella legge di delega ai “licenziamenti economici” riguardasse sia quelli individuali per giustificato motivo oggettivo, sia quelli collettivi. Ha quindi escluso che, sotto questo profilo, ci sia stata – come assumeva la Corte d’appello – la violazione dei criteri direttivi della legge di delega. Inoltre la Corte ha ritenuto non fondata anche la censura di violazione del principio di eguaglianza, comparando i lavoratori “anziani” (quelli assunti fino al 7 marzo 2015), che conservano la più favorevole disciplina precedente e quindi la reintegrazione nel posto di lavoro, e i lavoratori “giovani” (quelli assunti dopo tale data), ai quali si applica la nuova disciplina del Jobs Act. Infine la Corte ha ritenuto non inadeguata la tutela indennitaria.
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  • Mar Rosso, Tajani “Serve nuova missione Ue, nessuna azione di guerra”

    Mar Rosso, Tajani “Serve nuova missione Ue, nessuna azione di guerra”

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    BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Non possiamo permettere che, a causa delle aggressioni dei ribelli Houthi, sia minacciata una parte importante della nostra economia. La nostra Marina Militare sta già operando per difendere le nostre navi mercantili, ma serve una nuova missione europea. Mi auguro che si possa già approvare definitivamente nel prossimo Consiglio Affari esteri, dopo un sostanziale via libera nella riunione di oggi, per dare poi il tempo ai tecnici della Difesa di individuare i confini, anche militari, dell’operazione, così come le regole d’ingaggio”.
    Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa al Consiglio Ue Affari esteri di Bruxelles. “Pensiamo che questa operazione possa comprendere anche la missione che è oggi nello stretto di Hormuz, ma con regole d’ingaggio diverse, più forti da un punto di vista militare, per tutelare il traffico marittimo. Nella nostra proposta rimarrebbe anche la missione Atalanta, che la Spagna non vuole abbia altri compiti. Quindi da Hormuz al Mar Rosso ci sarebbe una tutela dei mercantili con un sistema di difesa che dev’essere forte, in grado di abbattere droni e missili lanciati dagli Houthi”, ha aggiunto.
    Sulla missione nel Mar Rosso “informeremo il Parlamento, per come sono le cose non è obbligatorio ma naturalmente lo informeremo. E’ giusto che il Parlamento sia informato ma la missione militare è già stata autorizzata, si tratta di quella dello stretto di Hormuz”, ha spiegato. “Non andiamo a fare la guerra a nessuno, ma non possiamo certamente accettare che mercantili italiani che non hanno nulla a che vedere con la situazione a Gaza o nel Medio Oriente, possano essere colpiti da organizzazioni terroristiche quali sono i ribelli Houthi e non possono lanciare missili o droni contro navi mercantili. Faremo di tutto anche con la nostra Marina Militare per proteggere il traffico mercantile. Quindi nessuna azione di guerra, ma soltanto difesa del diritto internazionalmente riconosciuto di poter navigare”, ha concluso Tajani.
    (ITALPRESS).
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