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  • Salario minimo, alla Camera passa il nuovo testo.Schlein “Giorno triste”

    Salario minimo, alla Camera passa il nuovo testo.Schlein “Giorno triste”

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    ROMA (ITALPRESS) – Via libera, da parte dell’Aula della Camera, con 153 sì, 118 no e tre astenuti, alla proposta di legge recante deleghe al governo in materia di retribuzione dei lavoratori e di contrattazione collettiva, nonchè di procedure di controllo e informazione. Il testo passa, ora, all’esame del Senato. “Oggi è un giorno triste, oggi che accartocciate con una mano la proposta di salario minimo delle opposizioni e con l’altro date un manrovescio a milioni di lavoratori poveri. Vorremmo sapere perchè Meloni ce l’ha così tanto con i poveri. Voi all’ascensore sociale state tagliando i fili perchè chi è povero resti povero”, ha detto nell’Aula della Camera la segretaria del Pd Elly Schlein in dichiarazione di voto.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • Carceri, al via un progetto di reinserimento sociale

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    ROMA (ITALPRESS) – Favorire il reinserimento sociale dei detenuti attraverso gli strumenti chiave della formazione e del lavoro. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo del progetto “Ripartenze: riprendiamoci il futuro!” promosso da Fondazione Lottomatica in collaborazione con il Ministero della Giustizia e in partnership con ELIS, associazione non profit specializzata nella formazione e nell’avviamento al lavoro di chi è socialmente ed economicamente più svantaggiato.
    Il protocollo d’intesa che dà il via all’iniziativa è stato firmato a Roma presso la sede del Ministero della Giustizia e ha durata annuale. A siglare il documento, che rappresenta la cornice istituzionale all’interno della quale saranno poi declinate concretamente le modalità operative del progetto, sono stati il capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Giovanni Russo, il capo del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità Antonio Sangermano, il presidente di Fondazione Lottomatica Riccardo Capecchi e l’amministratore delegato di ELIS Pietro Cum. Alla firma erano presenti anche il Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto e l’amministratore delegato del Gruppo Lottomatica Guglielmo Angelozzi. La prima fase, sperimentale, del progetto si terrà nel territorio della Regione Lazio. Sarà rivolta alle persone condannate a pene detentive in uno degli istituti penitenziari regionali, a chi sia sottoposto alla misura della messa alla prova, a sanzioni sostitutive ovvero a misure alternative alla detenzione e ai soggetti ammessi all’esecuzione penale esterna. La fase operativa nell’ambito del Ministero della Giustizia sarà demandata al Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria o al Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, secondo i destinatari coinvolti nel progetto.
    Le persone ammesse al programma saranno formate sulla base di un apposito e dettagliato programma messo a punto da ELIS. Al termine della formazione, verranno avviate al lavoro in una delle aziende partner del progetto. Queste ultime saranno selezionate tra le centinaia che attualmente già aderiscono a Distretto Italia, la community di grandi e medie imprese creata da ELIS per favorire l’occupazione stabile e di qualità nel nostro Paese.
    La fase di raccolta delle adesioni da parte delle aziende sarà effettuata già all’inizio del progetto, in modo che la selezione delle persone ammesse al programma e le attività di formazione siano in linea con il fabbisogno delle imprese.
    Dopo la firma del protocollo d’intesa, il cronoprogramma prevede nelle prossime settimane la definizione del modello e dei processi operativi, a cui seguiranno l’inizio della selezione dei candidati e l’attivazione dei percorsi di formazione. L’obiettivo finale è avviare al lavoro e inserire in azienda il maggior numero possibile delle persone ammesse al progetto.
    Francesco Paolo Sisto (Viceministro della Giustizia) sottolinea:
    “L’articolo 27 della Costituzione non è, per il Ministero della Giustizia, soltanto un principio. Deve essere una scelta capace di incidere sulla realtà dell’esecuzione della pena. La firma del protocollo con Fondazione Lottomatica, Associazione Centro ELIS, Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità costituisce un importante segmento di una linea che con continuità e determinazione porta a offrire alla parola recupero una concreta chance di risultati. L’attività lavorativa, senza alcun dubbio, è terreno privilegiato per poter dare all’esperienza di esecuzione della pena un significato costituzionalmente orientato”.
    Guglielmo Angelozzi (Amministratore delegato Lottomatica) afferma: “La sostenibilità sociale è uno dei driver fondamentali che guidano le nostre scelte e le nostre azioni. Siamo convinti infatti che il lavoro di tutti i giorni vada inserito in un’ottica più ampia, che consideri di assoluta priorità gli impatti sulle persone, sulla società e sulle comunità in cui siamo inseriti. In questo senso l’obiettivo è provare a dare un contributo alla costruzione del bene comune, che passa anche attraverso la formazione, il lavoro e la partecipazione. Tutti ingredienti presenti in questa iniziativa, che sono davvero felice la nostra fondazione abbia deciso di avviare. Un progetto che conferma l’impegno assunto da Lottomatica per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, in particolare per il lavoro dignitoso e la crescita economica e la riduzione delle disuguaglianze”.
    Pietro Cum (Amministratore delegato ELIS) sottolinea:
    “Siamo entusiasti di contribuire a questo progetto in un campo, la formazione al lavoro, che da sempre rappresenta la nostra missione. Il lavoro costituisce uno strumento essenziale di emancipazione personale, offre l’opportunità di mettersi al servizio degli altri ed è un elemento fondante di qualsiasi progetto di vita. Perchè tutto ciò sia possibile, è necessario che a monte vi sia un’adeguata formazione che incroci le competenze dei lavoratori con le esigenze delle aziende. E’ quello che cercheremo di fare anche in questo progetto, consapevoli che le fasi di raccolta del fabbisogno e di formazione al lavoro costituiscano un tassello fondamentale. Vogliamo costruire opportunità di inserimento lavorativo, in grado di tradursi concretamente in occasioni di riscatto per tutte le persone coinvolte”.
    Riccardo Capecchi (Presidente Fondazione Lottomatica) afferma:
    “La costruzione di opportunità e la restituzione sociale, che caratterizzano in profondità questa iniziativa, rappresentano due degli obiettivi principali su cui la fondazione è maggiormente impegnata fin dalla sua costituzione. Quello che parte oggi è un progetto corale: un’azione coordinata e sinergica che coinvolge una pluralità di soggetti, con l’obiettivo di potenziare le opportunità di reinserimento e di impiego a beneficio di quanti si siano resi colpevoli di reati, offrendo loro una nuova opportunità di tornare a integrarsi nel tessuto sociale del nostro Paese attraverso il lavoro. Iniziamo dal territorio della Regione Lazio ma in futuro siamo pronti a estendere il progetto anche ad altre aree del Paese”.
    -foto ufficio stampa Fondazione Lottomatica –
    (ITALPRESS).

  • Meloni “Si è parlato delle mie questioni personali senza pietà”

    Meloni “Si è parlato delle mie questioni personali senza pietà”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Con la proposta sul salario minimo presentata dalle opposizioni per paradosso rischiavi di abbassare alcuni salari un pò più alti per adeguarsi ai nove euro, come maggioranza abbiamo presentato un emendamento per risolvere il problema delle sacche di quei lavoratori che hanno stipendi più bassi dei nove euro l’ora, e penso per esempio ai lavoratori domestici, questo senza rischiare di abbassare gli altri”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ospite di Rtl 102.5. “Sulle proteste delle opposizioni un pò sorrido perchè in 10 anni che sono stati al governo hanno mai fatto una legge sul salario minimo – ha aggiunto -. Anche i sindacati quando vanno a firmare i contratti collettivi firmano quelli di poco più di 5 euro…”.
    Secondo la premier “il centrodestra sta molto bene, al di là di tutte le ricostruzioni che leggiamo ogni giorno, c’è un metro solo per valutare la coesione di un governo: la velocità con i quali i governi riescono ad operare, io penso che si vede che questo governo lavora velocemente, ho visto governi impantanati per mesi, questo a noi non accade, ed è la dimostrazione di una coesione di fondo”. “Oggi noi abbiamo una grande occasione nel parlamento europeo – ha aggiunto -. Potremmo trovarci con un Italia che conta molto di più, è l’obiettivo di tutta la maggioranza. Noi siamo di fronte ad una grande stagione, sarà una campagna elettorale molto tosta”.
    Meloni ha parlato del 2023 come “un anno tosto”. “Si è parlato troppo delle mie questioni personali? Diciamo che si è parlato delle volte senza pietà, però elmetto in testa e si combatte”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Salvini “Vogliamo cambiare la Ue, basta veti ai partiti sgraditi”

    Salvini “Vogliamo cambiare la Ue, basta veti ai partiti sgraditi”

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    MILANO (ITALPRESS) – “A Firenze si sono ritrovate forze che propongono un’Europa diversa da quella plasmata (male) dai socialisti. Desideriamo proporre un modello diverso, promuovendo una cooperazione tra Stati con pari dignità capaci di accordarsi su alcuni temi fondamentali senza complicare la vita ai singoli governi nazionali, soprattutto se sgraditi all’orientamento della Commissione come troppe volte accaduto in passato. E’ un insegnamento di Silvio Berlusconi, che sdoganò il Movimento sociale italiano per bloccare il Pci-Pds, ora Pd. Includere. Non porre veti”. Lo scrive in una lettera al “Corriere della Sera” il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. “Sono convinto – aggiunge – che l’integrazione europea non sia stata immaginata per moltiplicare la burocrazia e aprire alla carne sintetica, per cancellare frettolosamente i motori tradizionali”, o “per rassegnarci a una immigrazione senza controllo”.
    Secondo il leader leghista “l’Europa è un continente che affronta molti problemi oggi, sia interni che esterni, che vanno affrontati con concretezza e senza ideologia. Il centrodestra unito ha già consentito di smontare alcuni provvedimenti sbagliati come quelli sugli imballaggi”. “La Lega ha sempre messo in guardia dagli eccessivi paletti di Bruxelles, un freno alla crescita delle nazioni”, rivendica Salvini, rammentando che “la Lega ha sempre votato tutti i provvedimenti a sostegno all’Ucraina ed è da sempre al fianco di Israele”. E si chiede: “Si può ignorare un partito che in Francia ha il 30%, si può snobbare il primo partito in Olanda, cancelliamo uno tra i più rilevanti partiti dell’Austria, tagliamo la forza che cresce di più in Germania? Davvero un pezzo di centrodestra europeo preferisce allearsi con i socialisti delle tasse e delle frontiere aperte in cambio di prebende e cedendo sulla linea politica?”. “Anche per queste considerazioni – conclude Salvini – il centrodestra deve coltivare l’unità in Europa come abbiamo fatto (e continueremo a fare) in Italia. Ce lo ha insegnato Berlusconi. Io non lo dimentico”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Lazio ai quarti di Coppa Italia, Guendouzi piega il Genoa

    Lazio ai quarti di Coppa Italia, Guendouzi piega il Genoa

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    ROMA (ITALPRESS) – La Lazio batte il Genoa 1-0 e si qualifica ai quarti di finale di Coppa Italia. I biancocelesti regolano il passaggio del turno con il gol di Guendouzi proprio a inizio partita. La squadra di Sarri chiude la settimana perfetta dopo la qualificazione in anticipo nel girone di Champions e il ritorno alla vittoria in campionato con il Cagliari. Il tecnico toscano non sottovaluta la sfida con i liguri all’Olimpico ma lascia riposare Immobile. Bastano soltanto cinque minuti alla Lazio per sbloccare il risultato alla prima occasione utile. Lazzari confeziona l’assist e Guendouzi spedisce di piatto in rete l’1-0 alle spalle di Leali. Il Genoa incassa e inizia a reagire solo alla mezz’ora. Gilardino schiera una formazione molto rimaneggiata e ritrova Retegui dal 1′ minuto: l’attaccante si rivela il più pericoloso dei suoi. Poi Pedro va vicino al raddoppio, il portiere para. Sul finire del primo tempo Felipe Anderson, subentrato per l’infortunato Isaksen, spreca una grande occasione. La Lazio non riesce a chiudere i conti e il Genoa, dopo un’ora di gioco, per un soffio non pareggia. Protagonista ancora Retegui, che meriterebbe pure la rete se non fosse per il salvataggio di Gila. Ma è ancora Felipe a sfiorare il raddoppio che non vuole arrivare, poi arriva anche il turno di Immobile. L’attaccante napoletano sale in cattedra, i biancocelesti collezionano occasioni, una se la divora clamorosamente Basic. I liguri comunque non mollano, continuano a cercare il pareggio grazie ai cambi di Gilardino per una squadra tutta all’attacco. Alla fine alla Lazio basta la marcatura di Guendouzi, protagonista di una prestazione superlativa oltre al gol, per conquistare la qualificazione ai quarti, dove incontrerà la vincente di Roma-Cremonese. Il 3 gennaio si scoprirà se ci sarà o meno il derby capitolino a eliminazione diretta.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Energia, dal Governo via libera alle nuove norme sul mercato tutelato

    Energia, dal Governo via libera alle nuove norme sul mercato tutelato

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    ROMA (ITALPRESS) – Via libera del Consiglio dei ministri alla nuova disposizione normativa sul mercato tutelato nel settore della fornitura di energia elettrica. “La decisione – secondo quanto comunica Palazzo Chigi – è in linea con gli impegni assunti nell’ambito della terza rata del PNRR, e si è resa necessaria per garantire un graduale e informato passaggio al mercato libero”.
    Circa quattro milioni e mezzo di famiglie ‘vulnerabilì continueranno a usufruire di forniture di energia elettrica a prezzi calmierati anche a seguito della liberalizzazione del mercato, prevista dal Legge n. 124 del 2017 e dagli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) previsti nel 2021 come condizione per il pagamento della terza rata. Per le altre famiglie, attualmente nel mercato tutelato e corrispondenti a circa quattro milioni e mezzo di utenze, vengono introdotte misure per assicurare la massima informazione e le migliori condizioni nel passaggio al mercato libero dell’energia elettrica, che già riguarda circa 21 milioni di famiglie.
    E’ quanto stabilito dalle disposizioni inserite nel decreto energia, approvato oggi dal Consiglio dei ministri, e finalizzate a disciplinare il passaggio graduale al mercato libero dei nove milioni di utenze domestiche che ancora usufruiscono del mercato tutelato, “rafforzando al contempo gli strumenti finalizzati a prevenire ingiustificati aumenti dei prezzi e possibili alterazioni delle condizioni di fornitura di energia elettrica”, sottolinea la Presidenza del Consiglio.
    Limitatamente alla fornitura di energia elettrica in favore delle famiglie non vulnerabili, entro il 10 gennaio 2024 si procederà all’individuazione degli operatori economici che subentreranno nella fornitura.
    Gli utenti interessati dal passaggio al mercato libero saranno destinatari di una specifica campagna informativa, nonchè i principali beneficiari di una costante attività di monitoraggio sulle attività degli operatori e sull’andamento dei prezzi definita da ARERA in collaborazione con il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica e con il coinvolgimento delle associazioni dei consumatori maggiormente rappresentative. Vengono, inoltre, introdotte delle semplificazioni relativamente al trasferimento della domiciliazione bancaria per il pagamento delle bollette, di cui viene prevista l’emissione con cadenza necessariamente bimestrale, ferma restando la libertà dell’utente di scegliere un fornitore diverso da quello assegnato all’esito delle procedure competitive e una differente modalità di pagamento.
    “Nel rispetto degli impegni assunti con il PNRR e in coerenza con la disciplina europea di settore – spiega ancora Palazzo Chigi -, si provvede a definire le modalità di erogazione dell’energia elettrica in favore delle fasce sociali più deboli (gli utenti vulnerabili), prevedendo un obbligo di fornitura in capo all’operatore economico individuato all’esito di una procedura a evidenza pubblica regolata da ARERA. Nei confronti di questi utenti viene garantito il mantenimento di prezzi calmierati anche all’indomani della definitiva cessazione del regime del mercato tutelato”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Metsola “Difendere gli interessi europei nel mondo globale”

    Metsola “Difendere gli interessi europei nel mondo globale”

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    PALERMO (ITALPRESS) – “Non posso fare a meno di pensare a Giulia Cecchettin, che era una studentessa come voi, donna brillante, la cui vita è stata stroncata nel peggiore dei modi. Nessuna parola di conforto potrà riportarla indietro. Dobbiamo fare di più”. Lo ha detto la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, nel corso del suo intervento alla cerimonia di inaugurazione del nuovo anno accademico dell’Università di Palermo. Ad accoglierla il rettore Massimo Midiri.
    “Vi invito tutti a ricordarla non con un minuto di silenzio ma con un minuto di rumore, con un applauso così forte da arrivare a lei”, ha aggiunto la presidente Metsola, che ha poi affrontato i temi di più scottante attualità.
    “Non possiamo distogliere lo sguardo da Gaza, la situazione è disperata e l’ho vista con i miei occhi – ha sottolineato -. Ho incontrato le famiglie rapite da Hamas e le persone che stanno piangendo la perdita dei propri familiari a Gaza. Bisogna ribadire il nostro rifiuto nei confronti del terrorismo e cercare di garantire la liberazione degli ostaggi e fornire quanti più aiuti a chi ne ha bisogno. Dobbiamo trovare una soluzione di pace a lungo termine con una soluzione che dia speranza”.
    Poi, in merito al conflitto in Ucraina: “Perchè abbiamo sostenuto l’Ucraina con tutte le nostre forze? Perchè abbiamo inviato aiuti umanitari, militari e finanziari… e perchè continuiamo a farlo? Perchè il Parlamento europeo è stata la prima istituzione dell’UE a legittimare il percorso europeo dell’Ucraina e a chiedere che le venisse riconosciuto lo status di candidato all’UE? Perchè ci siamo uniti per adottare diversi pacchetti di sanzioni contro la Russia, lottando allo stesso tempo contro le ondate di disinformazione e di paura del Cremlino? Perchè per l’Europa questo è ciò che abbiamo promesso per generazioni: che siamo a favore della giustizia, della libertà, dello Stato di diritto. Anche quando è difficile farlo – ha detto nel corso del suo intervento alla cerimonia di inaugurazione del nuovo anno accademico dell’Università di Palermo -. Anzi. Soprattutto quando lo è. Dobbiamo rimanere fermi nel nostro sostegno all’Ucraina e nella nostra forte reazione all’aggressione russa. E’ una minaccia al nostro modello democratico, alla nostra sicurezza e ai nostri valori. Questo impegno è proprio la spina dorsale dell’Europa che abbiamo costruito”.
    Entrando nello specifico sui temi italiani, “L’Italia – ha ricordato – è il maggior beneficiario dello Strumento di ripresa e resilienza. Questo contributo europeo, un finanziamento per un totale di 194,4 miliardi di euro, rappresenta un’opportunità senza precedenti per investire nel vostro futuro. Per generare centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro, migliorare la qualità della vita e incentivare i giovani talenti a rimanere qui. Il Sud Italia è ricco di potenzialità inutilizzate che attendono di essere sbloccate. E’ il momento di invertire la rotta. Ma questo non sarà possibile senza accesso ai finanziamenti e un sistema d’infrastrutture moderno. Perchè se si punta sulla connettività, se si potenziano le infrastrutture, se si comincia a guardare questa regione come a una porta verso le opportunità economiche, e come a un punto di riferimento naturale per i Paesi del Mediterraneo, allora il Sud Italia prospererà. L’Italia prospererà. E anche l’Europa intera prospererà. La mia visita di oggi serve anche per sottolineare che l’Europa va vista come un’opportunità. Per trovare soluzioni ai vostri problemi”, ha aggiunto.
    Altro argomento caldo, quello dell’immigrazione. “Abbiamo bisogno di una soluzione sostenibile alla questione migratoria; nessuno lo sa meglio della Sicilia – ha detto -. Negli ultimi dieci anni, si stima che oltre 650 mila rifugiati siano arrivati sulle vostre coste. A nome del Parlamento europeo, desidero esprimere la mia gratitudine per la generosità e la resilienza che avete dimostrato nel sostenere questo onere sproporzionato”. “Sono passati 10 anni dal naufragio di Lampedusa e da allora il cimitero del Mediterraneo ha causato la morte di altre migliaia di donne, bambini e uomini – ha aggiunto -. La migrazione è la sfida della nostra generazione e dobbiamo rispondere ad essa in modo equo e umano con chi cerca protezione, fermo con chi non ne ha diritto e forte con le reti criminali che continuano a sfruttare i vulnerabili. Vi assicuro che il Parlamento europeo continuerà a fare tutto il possibile per raggiungere un accordo sul nuovo patto di migrazione e asilo entro la fine di questa legislatura”.
    “Troppo spesso parliamo di diritti e valori come se fossero concetti elevati che troviamo in qualche vecchio libro. Se questa crescente instabilità geopolitica ci ha insegnato qualcosa – ha sottolineato -, è l’importanza di dimostrare ogni giorno perchè sono necessari e come possono fare la differenza nella vita delle persone”. “Mi vengono in mente due ex alunni di questa grande Università, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino – ha aggiunto -. Hanno messo la loro vita prima di difendere la verità e la giustizia. Sono i miei eroi. Sono gli eroi dell’Italia. Sono gli eroi dell’Europa. La corruzione erode le fondamenta di tutto ciò che abbiamo costruito. E uccide. Non solo i magistrati, ma anche gli attivisti, i politici, i giornalisti. A Malta, la corruzione ha ucciso Daphne Caruana Galizia. In Slovacchia, Jan Kuicak e molti altri in Europa e nel mondo. Quindi, quando parlo di corruzione come il più grande nemico dei nostri valori comuni, non ci sono riferimenti a confini geografici. Se vogliamo prevenire e combattere la corruzione, dobbiamo guardare all’Europa per trovare una risposta”.
    “L’anno scorso – ha ricordato -, la ‘Piattaforma multidisciplinare europea per la lotta alle minacce della criminalità’ ha sequestrato oltre 180 milioni di euro e ha effettuato quasi 1.000 arresti. Grazie alla nostra legislazione contro il riciclaggio di denaro, stiamo mettendo un freno ai finanziamenti illeciti attraverso le frontiere. Per rendere il nostro spazio condiviso un pò più sicuro, un pò migliore, un pò più giusto”.
    “L’Europa che voglio – ha poi sottolineato – deve concentrarsi su poche grandi questioni: creare lavoro con più investimenti, contribuire alla stabilità e alla pace, con una vera politica estera, di difesa e di sicurezza, difendere gli interessi europei nel mondo globale”. Così la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, nel corso del suo intervento all’inaugurazione del nuovo anno accademico dell’Università degli Studi di Palermo. “Forse voglio troppo, ma questo è ciò che intendiamo quando parliamo di un’Europa dei valori comuni – ha aggiunto Metsola -. Un’area in cui tutti possiamo cooperare, prosperare, tutti essere liberi di vivere come vogliamo. Uno spazio sicuro nel mondo, dove i nostri diritti sono protetti, dove tutti, indipendentemente da chi sono o da dove vengono, hanno accesso alle opportunità, dove tutti possiamo realizzare il nostro potenziale. Un’unione da speranza e possibilità. Non perdiamo di vista questo concetto. Il Parlamento europeo, unica istituzione eletta direttamente dai cittadini, deve avere un ruolo centrale nel promuovere questo cambiamento. Abbiamo bisogno di voci – le vostre voci – per continuare a far brillare questa luce. Ecco perchè l’anno prossimo, in occasione delle elezioni europee, è importante che votiate e che convinciate anche i vostri amici e familiari a votare”.
    La presidente Metsola poco prima si era recata in visita al Museo del Presente e della Memoria della lotta alle mafie dedicato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, a Palermo, dove è stata ricevuta dal sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, e da Maria Falcone, presidente della Fondazione Falcone. Ed ha deposto una corona di fiori sulla tomba di Giovanni Falcone nella Basilica di San Domenico.
    – foto xd6 Italpress –
    (ITALPRESS).

  • Svolta in Serie D: dal 2024 obbligo di tre under in campo

    Svolta in Serie D: dal 2024 obbligo di tre under in campo

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    ROMA (ITALPRESS) – Riunione a Roma per 101 club della Lega Nazionale Dilettanti. L’incontro è stato condotto dal presidente LND, Giancarlo Abete, e dal coordinatore del dipartimento interregionale Luigi Barbiero. La notizia di copertina riguarda un cambiamento molto importante: per la prima volta in Serie D il numero degli under da schierare obbligatoriamente in campo passa da quattro a tre per le stagioni 2024/2025 e 2025/2026. Una decisione presa in condivisione con le società a seguito del cambiamento della norma sul vincolo e delle variazioni regolamentari dei campionati giovanili professionistici. In apertura dell’evento, Abete e Barbiero hanno posto l’accento sul grande impegno del Consiglio Direttivo della Lnd per attenuare la portata della legge riguardante la riforma del lavoro sportivo. “L’impatto sulla Lega Nazionale Dilettanti è stato forte, ma ce lo aspettavamo – ha spiegato Abete -. Dobbiamo capire quali siano i correttivi da applicare”. Il presidente della LND ha anche sottolineato l’importanza della Serie D all’interno del calcio italiano: “La Serie D ha sempre avuto un ruolo centrale sia all’interno della Lega Nazionale Dilettanti sia in tutto il sistema sportivo. Dopo il venir meno della Serie C2, è divenuta il quarto livello del calcio. Si tratta di qualcosa di significativo”. Poi l’annuncio di Barbiero: “Il Dipartimento Interregionale, prima di prendere un provvedimento, ha coinvolto tutte le società. E’ emersa la necessità di non creare un’annualità doppia riguardo l’utilizzo dei giovani per non sovrapporci con i club professionistici. Così nelle stagioni 2024/2025 e 2025/2026 saranno tre gli under obbligatori da schierare in campo: un 2004, 2005 e 2006 per il prossimo campionato ed un 2005, 2006 e 2007 per quello successivo”.
    – foto spf/Italpress –
    (ITALPRESS).

  • Federcanottaggio sociale, bilancio 2023 “Grande successo tra i ragazzi”

    Federcanottaggio sociale, bilancio 2023 “Grande successo tra i ragazzi”

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    ROMA (ITALPRESS) – Un incontro ricco di contenuti sportivi e sociali. Il Palazzo delle Federazioni ha ospitato l’evento “Canottaggio sociale – Dalla teoria allo sviluppo pratico – Un anno di progettazione”. Un’opportunità per il fare il punto al termine di un anno intenso, che ha visto la Federazione Italiana Canottaggio promuovere e sviluppare i progetti Sport Terapia Integrata, #Studieremoinfamiglia e Remare in Libertà, finanziati dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri e gestiti da Sport e Salute. “Siamo riusciti a trovare continuità e a riscuotere successo tra i ragazzi che si sono appassionati alle nostre idee – ha detto Giuseppe Cacciapuoti, Direttore Generale del personale, delle risorse umane e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile -. I risultati si sono visti, per questo ringraziamo la Federazione Italiana Canottaggio e il suo presidente Giuseppe Abbagnale”. Ottimi risultati ottenuti anche grazie al sostegno del governo, in particolare del Ministero dello Sport. “Ciò che la FIC sta facendo – spiega Flavio Siniscalchi, Capo Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri – esprime perfettamente i giusti valori e il sano stile di vita dello sport. Sostenendo economicamente questi progetti diamo la testimonianza di quanto il governo sia vicino e abbia a cuore la buona riuscita di iniziative di questo stampo”. L’anno appena trascorso ha posto le basi per il futuro, come sottolinea Nicolò Cavalcanti, responsabile del Progetto Canottaggio – Sport Terapia Integrata: “L’obiettivo è espandere questa cultura, informando tutti gli ambiti della società civile nella maniera più capillare possibile. Noi ci rivolgiamo a chi ha capito quanto si importante stare bene a livello mentale e spirituale”.
    – foto spf/Italpress –
    (ITALPRESS).

  • Lecco, le multe dei calciatori a sostegno dell’Istituto Don Guanella

    Lecco, le multe dei calciatori a sostegno dell’Istituto Don Guanella

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    LECCO (ITALPRESS) – L’annuncio giunge alla vigilia di una giornata molto significativa per la città di Lecco. Il 6 dicembre infatti si celebra San Nicolò, il patrono di Lecco, famoso per le sue opere caritatevoli in favore dei bisognosi. Il Lecco Calcio abbraccia Cascina don Guanella di Valmadrera (Lc) donando le multe, che verranno comminate ai propri calciatori durante la stagione in corso di serie B, a favore della raccolta fondi per la realizzazione di un “B&B” nella struttura dell’Istituto Don Guanella che da lavoro e dignità a molti giovani in difficoltà.
    Un modo encomiabile che mostra l’attenzione della società bluceleste verso il territorio, in questa storica stagione nel campionato cadetto. Il tutto nasce grazie all’iniziativa “200 anni in 2 con il Bluceleste nel cuore”, una serata con cena benefica avente l’unico obiettivo quello di contribuire alla realizzazione di una camera del nuovo “B&B” di Cascina Guanella a tinte blu e celesti, colori della squadra di calcio.
    L’evento è in programma per mercoledì 13 dicembre, dalle ore 20, nel salone di Casa Don Guanella di Lecco in Via Amendola, 57. In cabina di regia ci sarà proprio Casa Don Guanella, con il suo rettore Don Agostino Frasson, oltre a un gruppo di amici dell’Istituto “capitanato” da Pierluigi Marzorati bandiera del basket canturino e della nazionale di basket. Ma anche grazie al contributo della Calcio Lecco e dei club del tifo organizzato “Blucelesti 1977”, “Lecco Club Valsassina” e “Lecco Club Shamrock”.
    L’idea è maturata per voler festeggiare la promozione del Lecco in serie B con qualcosa che potesse restare nel tempo. Il caso ha voluto che l’Istituto Don Guanella festeggiasse quest’anno i 90 anni di presenza a Lecco che, messi in relazione ai 110 anni della Calcio Lecco (operativa dal 1913), porta ai “200 anni in 2”, il titolo dato alla serata. La storia vuole poi che il legame fra Don Guanella e Calcio Lecco risalga addirittura agli anni Cinquanta/Sessanta in serie B e A quando l’allora presidente dei blucelesti, Mario Ceppi, era solito portare la squadra a messa in Istituto e fare visita a quelli che allora erano giovani ospiti orfani.
    Ceppi fu anche un grande benefattore del Don Guanella. La serata sarà presentata dal giornalista Oscar Malugani, con la collaborazione di Marco Corti, e l’eccezionale partecipazione dell’opinionista radiofonico e comico Giacomo “Ciccio” Valenti. Saranno anche proiettati filmati su Cascina Don Guanella e Calcio Lecco. E poi tante sorprese.
    Tra i partecipanti alla cena benefica ha già dato la sua adesione Lorenzo Marconi, il giocatore bluceleste con più presenze in assoluto: 545 di cui 475 in Campionato e 70 in Coppa Italia.
    Marconi, il “Maldini bluceleste” è uno dei simboli di questa società nel periodo dopo gli anni d’oro della serie A. Come poter contribuire all’iniziativa? I modi per poterlo fare sono due. Il primo è prenotare uno o più dei soli 100 posti a disposizione per la cena benefica (quota singola di 50 euro) del 13 dicembre; l’altro effettuare una donazione proprio a favore dell’iniziativa. Gli interessati possono già confermare la presenza alla serata del 13 dicembre, o solo richiedere le informazioni per le donazioni, inviando una mail a lecco.cdg@guanelliani.it oppure telefonando al 320.4597434.
    Le donazioni sono fiscalmente deducibili. Effettua una donazione liberale sul fondo Cascina don Guanella inserendo questi dati nel bonifico. Beneficiario: Fondazione Comunitaria del Lecchese.
    Iban: IT28Z0306909606100000003286. Causale: Fondo Cascina don Guanella.
    L’iniziativa rientra nel grande progetto portato avanti da anni dal vulcanico Don Agostino a cui hanno già contribuito in molti negli anni.
    Tra questi, la Fondazione comunitaria ha già donato 280mila euro e contribuito ad alimentare un fondo che al momento ha raccolto 1,8 milioni di euro; Fondazione Cariplo da sempre sostiene la Casa don Guanella con i suoi progetti legati ai minori soli e all’inserimento lavorativo per i quali ha messo a disposizione oltre 600mila euro.
    La serata del 13 dicembre rappresenta un altro piccolo, ma significativo passo avanti per il quale Calcio Lecco e molti altri in città stanno già attivandosi.

    – foto credit Marco Corti –
    (ITALPRESS).