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  • Mattarella “Servono misure a sostegno della montagna”

    Mattarella “Servono misure a sostegno della montagna”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Come è naturale, nuove sfide si aggiungono oggi, imposte dai mutamenti climatici e dalla struttura demografica del Paese, sfide che rilanciano la questione della tutela ambientale come centrale per la sopravvivenza e il progresso di tante parti d’Italia e dell’intero Paese. Le alluvioni continuano a ricordarcelo, con i loro lutti e le distruzioni”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando una delegazione dell’Unione nazionale comuni comunità enti montani (Uncem), guidata dal presidente Marco Bussone.
    “A questo scopo è lecito interrogarsi su quali debbano essere gli strumenti più opportuni per affrontarle e, insieme, dare risposta alla possibilità di inverare il dettato costituzionale circa la specificità riconosciuta nella Costituzione alla montagna – ha aggiunto il capo dello Stato -. Una peculiarità suffragata anche da numerose recenti sentenze della Corte costituzionale, che indicano come la situazione di svantaggio della montagna italiana giustifichi ampiamente misure a suo favore. E’ dunque auspicabile che le iniziative legislative avviate dal governo – e da quello che lo ha preceduto – vengano prese in esame e in considerazione dal Parlamento, in attuazione della norma costituzionale.
    E’, del resto, dai tempi del Ministro delle finanze Ezio Vanoni che la questione della fiscalità per le zone montane è stata affermata in linea di principio e, tuttavia, ha trovato difficoltà applicative”.
    “Le finalità sono individuate in modo puntuale: si tratta di fruizione di diritti; si tratta, nell’interesse nazionale, di predisporre incentivi utili ad impedire un ulteriore spopolamento di aree sensibili. E’ certamente una priorità rilanciare la Strategia per la Montagna Italiana – ha proseguito Mattarella rivolgendosi a Bussone -. Sono i diritti che lei, presidente, ha citato: la sanità, la scuola, il superamento del divario digitale – fondamentale per rendere operative opportunità occupazionali -, l’accessibilità ai servizi e i trasporti pubblici, a partire dalla rete ferroviaria, troppo spesso così carente se non sottratta, nelle aree interne. Le Regioni sono state chiamate a essere attrici in questo processo e si tratta di far sì che protagonisti siano i territori e le popolazioni montane, coinvolte, con le loro istituzioni, nella eliminazione degli squilibri socio-economici con il resto del territorio nazionale, impegnate nella missione della difesa del suolo e della protezione della natura, secondo quanto dettava l’art.2 della legge 1102 del 1971 che, superando l’esperienza dei consorzi di Comuni, istituiva le Comunità Montane, affidando loro la elaborazione dei propri piani di sviluppo”.

    – Foto ufficio stampa Quirinale –

    (ITALPRESS).

  • Barelli “No a partiti non europeisti in maggioranza con noi”

    Barelli “No a partiti non europeisti in maggioranza con noi”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Forza Italia è parte integrante del Partito popolare europeo: siamo europeisti e quindi i partiti non europeisti non possono essere in maggioranza con noi”. Così Paolo Barelli, presidente dei deputati di Forza Italia, ai microfoni del Tg3.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Cdp, sostenibilità al centro per il futuro dell’economia globale

    Cdp, sostenibilità al centro per il futuro dell’economia globale

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    MILANO (ITALPRESS) – Un approccio sostenibile allo sviluppo economico non è solo necessario per tutelare il futuro del pianeta ma è considerato un fattore chiave per la crescita di un’Europa nella quale ormai la maggior parte dei cittadini ha preso coscienza delle tematiche ESG e le considera una priorità. E’ questo lo scenario emerso dall’indagine BVA Doxa condotta in cinque paesi europei (Italia, Francia, Germania, Spagna, Polonia) e presentata oggi a Milano nel corso dell’evento “Eyes on a sustainable future”, organizzato da Cassa Depositi e Prestiti (CDP) in collaborazione con Borsa Italiana.
    Organizzato in concomitanza con la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP28) di Dubai, l’evento è stato un’occasione di confronto sulle sfide della sostenibilità e sul ruolo della finanza per la transizione ESG, tra i vertici dei principali Istituti Nazionali di Promozione europei. La giornata si è aperta con i saluti di Giovanni Gorno Tempini, Presidente di CDP e Claudia Parzani, Presidente di Borsa Italiana, seguiti da un confronto tra Gelsomina Vigliotti, Vice Presidente della BEI; Dario Scannapieco, Amministratore Delegato di CDP; Eric Lombard, Amministratore Delegato di CDC; Josè Carlos Garcìa de Quevedo, Amministratore Delegato di ICO e Lutz-Christian Funke, Segretario Generale di KFW. Uno dialogo che ha consentito di approfondire il ruolo degli Istituti Nazionali di Promozione nella transizione sostenibile in Europa.
    Gli Istituti di Promozione si stanno adoperando per creare una rete comune a livello europeo che possa contribuire a potenziare gli investimenti sostenibili in un contesto in rapida evoluzione, con una costante necessità di risorse e nuove soluzioni. Un progetto che punta a migliorare il coordinamento tra gli attori in gioco per fare leva sui punti di forza di ognuno di loro e promuovere un approccio comune alle tematiche ESG anche attraverso un allineamento degli standard europei in ambito di sostenibilità. A livello complessivo le oltre 30 NPBI europee (National Promotional Banks and Institutions) hanno un patrimonio di oltre 2.700 miliardi di euro e svolgono un ruolo cruciale nel finanziare investimenti per la crescita sostenibile e inclusiva dell’Europa.
    Secondo i dati principali che emergono dall’indagine BVA Doxa condotta in Italia, Francia, Germania, Spagna e Polonia, che rappresentano il 67% della popolazione e il 66% del PIL della UE, l’Europa ha ormai preso coscienza delle tematiche ESG: la loro conoscenza è diffusa su larga scala, principalmente grazie all’attenzione rivolta a questi temi da televisioni (51% delle risposte) e social media (44%, con un picco del 57% nella fascia 18-29 anni). Manca ancora una chiara comprensione delle diverse dimensioni ambientali, sociali e di governance, ma la sostenibilità viene adesso sempre più vista come una necessità, anche da un punto di vista economico: l’ampia maggioranza dei cittadini europei è favorevole ad accettare un orizzonte temporale di medio-lungo periodo nei rendimenti degli investimenti sostenibili (oltre il 70% degli intervistati) e vede con favore una riduzione del costo dei prestiti alle imprese che si danno obiettivi sociali o ambientali. Inoltre per il 51% degli intervistati, la sostenibilità avrà un impatto positivo sull’occupazione nel prossimo futuro. Il cambiamento climatico e le problematiche ad esso collegate restano le maggiori preoccupazioni e priorità di azione per i cittadini (oltre il 30%), ma inizia a emergere l’importanza della dimensione “sociale”, con particolare riferimento alle infrastrutture, ad esempio scuole, ospedali e alloggi. La maggioranza dei cittadini intervistati (il 57%) pensa che le sfide della sostenibilità possano essere affrontate solo attraverso un patto tra Governi e cittadini. E in questo contesto viene affidato un ruolo chiave agli Istituti Nazionali di Promozione nell’accelerare la crescita e lo sviluppo sostenibile dei diversi Paesi europei.
    Per il presidente di CDP Giovanni Gorno Tempini “la sostenibilità è una sfida globale e per questo motivo dobbiamo lavorare come sistema per creare un impatto, cosa assolutamente importante. Si tratta di una sfida sempre più fondamentale per la nostra società”.
    “E’ ovvio che il problema della transizione digitale e della transizione verde hanno a che fare con il concetto di transizione equa. Il costo sociale e generale legato alla sostenibilità lo vediamo tutti i giorni, molto chiaramente – ha sottolineato – Non c’è dubbio sulla direzione che dobbiamo intraprendere e sul fatto che non possiamo tornare indietro, è chiaro che questo percorso sarà pieno di ostacoli e dunque è importante essere ben focalizzati, avere una visione di lungo termine e un approccio pragmatico per affrontare le problematiche di natura tattica”.
    La rilevanza del raggiungimento della sostenibilità a tutti i livelli è stata ribadita anche dall’amministratore delegato di CDP Dario Scannapieco. “Abbiamo delle sfide importantissime dove le Casse Depositi e Prestiti nazionali devono dare un messaggio. Ma è estremamente importante coinvolgere il settore privato. Ci sono aspetti ambientali su cui bisogna agire con grande fretta e questo è anche il messaggio che ci arriva dalla COP28. Ma non dimentichiamo l’inclusione, il fatto di creare una società più equa e anche su questo noi banche promozionali dobbiamo dare un messaggio forte”, ha risposto ai giornalisti.
    “E’ chiaro che dobbiamo lavorare sull’ecosistema finanziario italiano: noi cerchiamo di aiutare le aziende da quando nasce l’idea a quando arrivano a quotarsi. Uno degli elementi emersi oggi è che, per esempio, mancano grandi fondi di Venture Capital – ha sottolineato Scannapieco – Dobbiamo avere la forza come banche promozionali di fare crowding in quindi di attrazione di altre risorse finanziarie per aiutare le imprese fino a quando servono i milioni per fare progetti di sviluppo importanti”.
    “Coerentemente con la missione storica di CDP, la sostenibilità è un perno attorno al quale cerchiamo di indirizzare tutta la nostra operatività. Ci stiamo organizzando guardando alle sfide del sistema economico globale, nazionale e territoriale e cercando di orientare in modo sempre più consapevole e responsabile le nostre iniziative verso gli obiettivi ESG”, ha affermato Simona Camerano, responsabile scenari economici e strategie settoriali di Cassa Depositi e Prestiti.
    In termini concreti “abbiamo individuato 10 aree prioritarie di intervento all’interno delle quali l’iniziativa per CDP sarà fondamentale: dalla transizione energetica, alla salvaguardia del territorio e delle risorse idriche passando per le infrastrutture sociali. Queste linee guida strategiche individuano delle aree di focus, ovvero il gap che il paese deve colmare per poter essere più competitivo e sostenibile”. “Per fare questo ci siamo dati anche degli indicatori di performance: cercheremo quindi di individuare i risultati da monitorare nel tempo per vedere se concretamente stiamo andando nella giusta direzione”, ha concluso Camerano.
    -foto xh7-
    (ITALPRESS).

  • Pnrr, Fitto “Modificate misure per risposte al contesto che viviamo”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo modificato una serie di misure che sono state fuori dal Pnrr che consentiranno di dare risposte al contesto che viviamo”. Così il ministro per gli Affari europei, le politiche di coesione e il Pnrr, ospite a “Giù la maschera” su Radio1 Rai. “La quarta rata riguarda un pò tutti i settori. Scuola, ambiente, transizione digitale e verde, interventi di carattere infrastrutturale: obiettivi intermedi che accompagnano delle misure. Il Governo ha fatto una scelta molto complessa nella fase iniziale. Ha chiesto alla Commissione europea di modificare gli obiettivi della quarta rata. La Commissione ha approvato il raggiungimento di questi obiettivi. Ad agosto abbiamo presentato una revisione complessiva del Piano. Obiettivi da realizzare e da raggiungere, ben 145 su 295, che interessano tutte le rate dalla quinta alla decima. Un riassetto che ci consentirà di guidare questa fase perchè è cambiato il contesto socioeconomico e, bisogna rendere più realizzabili, concreti e possibili gli obiettivi che inizialmente erano stati previsti”, ha spiegato. Per il ministro “il Pnrr non è una questione di centometristi. Non si può ogni volta aprire un dibattito. E’ una maratona, e bisogna tenere il passo giusto per arrivare fino in fondo”. Fitto ha ribadito che quella del Pnrr è una dimensione “che non c’è mai stata nella storia del nostro Paese. I piani precedenti erano nettamente inferiori e non avevano i criteri di ammissibilità previsti nel Pnrr Il nostro Paese ha il più grande Pnrr rispetto a qualsiasi altro Paese. E’ chiaro che la maggior parte degli interventi sono stati in questa fase accompagnati dalla definizione di progettazione e stanno per partire le gare”.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Palazzo Chigi –

  • Salvini “Cambiare l’Europa si può e si deve”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Sono a Bruxelles oggi da ministro per evitare una nuova tassa europea, questa volta sui porti italiani. Questa è l’Europa che non ci piace, quella della tassa sulle auto, sulla casa che costerebbe agli italiani fino a 50mila euro. La Lega vuole un’Europa diversa. Meno tasse e obblighi e più sicurezza. Tutela dei confini, della salute, e del lavoro dei cittadini. Cambiare l’Europa si può, anzi, si deve”. Così il vicepremier e ministro Matteo Salvini.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Agenzia Fotogramma –

  • Salvini “Cambiare l’Europa si può e si deve”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Sono a Bruxelles oggi da ministro per evitare una nuova tassa europea, questa volta sui porti italiani. Questa è l’Europa che non ci piace, quella della tassa sulle auto, sulla casa che costerebbe agli italiani fino a 50mila euro. La Lega vuole un’Europa diversa. Meno tasse e obblighi e più sicurezza. Tutela dei confini, della salute, e del lavoro dei cittadini. Cambiare l’Europa si può, anzi, si deve”. Così il vicepremier e ministro Matteo Salvini.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Agenzia Fotogramma –

  • Intesa Sanpaolo, 2 primi posti Qorus-Accenture Banking Innovation Awards

    Intesa Sanpaolo, 2 primi posti Qorus-Accenture Banking Innovation Awards

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    MILANO (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo è l’unica banca italiana ad aver ricevuto il Qorus-Accenture Banking Innovation Award classificandosi al primo posto in due delle sette categorie previste quest’anno.
    Il riconoscimento viene assegnato a conclusione di una competizione tra mercati Retail finanziari organizzata annualmente da Qorus e Accenture per premiare le migliori innovazioni in ambito bancario a livello globale. L’iniziativa, giunta alla sua decima edizione, quest’anno ha registrato più di 450 candidature tra le più grandi istituzioni finanziarie del mondo, provenienti da 61 paesi. I vincitori sono stati selezionati nell’ambito di sette categorie da un gruppo di loro concorrenti e da un pool internazionale di esperti di settore attraverso un processo rigoroso e indipendente che garantisce la credibilità dei premi, considerati gli “Oscar” del settore.
    Nell’edizione dei “Banking Innovation Awards” appena conclusa, il Gruppo guidato da Carlo Messina si è classificato al primo posto nelle categorie: “Neobanks & Specialized Players”, premio vinto per Isybank, la nuova banca digitale “che coniuga la solidità e l’offerta commerciale delle banche tradizionali a servizi semplici e veloci tipici delle fintech, mantenendo sempre la possibilità di una relazione diretta con le persone della filiale digitale. Dedicata a coloro che operano principalmente in digitale, Isybank offre un processo di onboarding rapido e semplice e fornisce una vasta gamma di servizi finanziari cui si accede utilizzando un’app. Lo sviluppo di Isybank rappresenta uno dei pilastri del Piano di Impresa 2022-2025 del Gruppo Intesa Sanpaolo, centrale nel modello di servizio alla clientela e nella strategia di trasformazione tecnologica del Gruppo, che intende costruire “la banca dei prossimi dieci anni””. “Reimagining the Customer Experience”: premio vinto per Ellis, l’Assistente Virtuale – sviluppato dal team di Filiale Digitale di Intesa Sanpaolo con l’Area Chief Data, A.I., Innovation and Technology Officer diretta da Massimo Proverbio, e con Google – che utilizza l’Intelligenza Artificiale per fornire risposte immediate ai clienti all’interno dell’app, del sito internet e del numero verde della Banca. “Con la comprensione di oltre 1000 argomenti e la capacità di eseguire più di 20 attività – si legge in una nota -, Ellis risponde in linguaggio naturale offrendo un supporto di primo livello avanzato 24 ore su 24, in modo semplice e secondo le modalità di contatto preferite dal cliente. E’ inoltre in grado di svolgere le attività più comuni coprendo i principali prodotti e servizi offerti dalla Banca (es. gestione carte, pagamenti, ricerca documenti, ricerca movimenti, assistenza alla navigazione dell’App). Per le richieste più complesse, come la consulenza su titoli o le analisi su movimenti sospetti, Ellis mette in contatto il cliente con il Gestore di Filiale Digitale fornendo a quest’ultimo un supporto nella gestione della telefonata. La soluzione ha come obiettivo il miglioramento e il potenziamento del supporto offerto ai clienti e ai gestori grazie all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, integrandosi con i canali di assistenza tradizionali di Intesa Sanpaolo, in un modello di supporto ibrido in cui la tecnologia si affianca alla competenza dei gestori”.
    Intesa Sanpaolo si è inoltre classificata al terzo posto per l’innovazione dell’offerta di base per Switcho, il servizio digitale e gratuito dall’App Intesa Sanpaolo Mobile, che confronta la tariffa dei clienti con le offerte di luce e gas di fornitori convenzionati e gestisce il cambio operatore.
    “Il Qorus-Accenture Banking Innovation Award rappresenta un ulteriore importante riconoscimento alla nostra capacità di innovare, elemento sempre più distintivo della nostra strategia e del nostro modello di servizio, così come annunciato nel Piano di Impresa 2022-25 – commenta Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo (nella foto) -. Questo percorso di eccellenza, accompagnato da una metodologia di progettazione solida che mette sempre al centro le esigenze dei clienti e la professionalità delle nostre persone, ci ha portati a innovare i nostri sistemi di core banking a partire dalla Filiale Digitale, ai servizi sempre più semplici e digitali fino al lancio di Isybank, la nuova banca digitale del Gruppo”.

    – Foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –

    (ITALPRESS).

  • L’Inter replica alla Juve: Napoli battuto 3-0 al “Maradona”

    L’Inter replica alla Juve: Napoli battuto 3-0 al “Maradona”

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    NAPOLI (ITALPRESS) – Vittoria larga dell’Inter, che batte per 3-0 il Napoli e si riprende la testa della classifica scavalcando la Juventus, vincente 2-1 a Monza. Azzurri che, a dispetto del risultato, hanno condotto una partita di livello, specialmente nel primo tempo, lasciando però spazio all’implacabilità sotto porta degli undici di Simone Inzaghi.
    La gara del Maradona si accende dopo soli tre minuti dal fischio d’avvio, con il Napoli che porta tanti uomini sulla trequarti interista e tra questi è Elmas a scagliare dalla distanza una conclusione potentissima che Sommer disinnesca bene in tuffo. Inizio intenso e Inter che prova a rispondere con la coppia Lautaro-Thuram, che al 12′ trova lo scambio vincente per l’1-0 siglato dal francese ma subito annullato per posizione di fuorigioco dello stesso numero 9. Si va da una parte all’altra del campo ed è il Napoli a tornare pericoloso, ancora con una conclusione dalla distanza stavolta scagliata da Politano che colpisce la traversa. Sul finire di primo tempo, è però la squadra di Inzaghi a riaffacciarsi in avanti e trovare il gol del vantaggio: azione manovrata aperta dal cross di Dimarco e chiusa dalla sponda di Dumfries che, favorita dal velo di Barella, termina sul piede destro di Calhanoglu, specialista nel tiro di potenza dalla trequarti sul quale non può nulla Meret. Intervallo e trama di gara che riprende da un Napoli arrembante, in cerca del pareggio al quale va molto vicino Kvaratskhelia, che riceve in area, sterza su Dumfries e impegna nuovamente Sommer in una parata non facile. Da qui arriva però, al 62′, l’ennesimo ribaltone nerazzurro e il raddoppio firmato da Barella che, dimenticato dalla retroguardia partenopea, sfrutta il pallone in area di Lautaro e saltando secco Ostigard mette dentro il 2-0. Napoli colpito, psicologicamente come nel risultato, oltre che sbilanciato in avanti nel tentativo di rendere meno pesante un punteggio che si allargherà però ulteriormente a cinque minuti dal novantesimo. E’ Thuram a mettere il punto esclamativo sulla serata interista, sfruttando da sotto misura un bel pallone tagliato del neo entrato Cuadrdado, che mette il francese nelle facili condizioni di realizzare il 3-0 finale.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • La Roma vince 2-1 in rimonta sul campo del Sassuolo

    La Roma vince 2-1 in rimonta sul campo del Sassuolo

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    SASSUOLO (ITALPRESS) – La Roma batte in rimonta 2-1 il Sassuolo, costretto in 10 uomini dal 63′ per rosso diretto ai danni di Boloca, e torna a vincere in trasferta. Al Mapei Stadium un rigore trasformato da Dybala e un tiro di Kristensen deviato in rete da Tressoldi rendono inutile l’iniziale vantaggio firmato da Matheus Henrique e permettono ai giallorossi di salire a quota 24 punti in classifica, in piena zona Champions (sesto successo per i capitolini nelle ultime otto gare). Esame di maturità superato per gli uomini di Mourinho che avevano vinto solo una delle ultime dieci trasferte di campionato. La partita è spigolosa e nervosa e per la prima occasione bisogna aspettare dieci minuti. Spinazzola dalla sinistra scarica al limite dell’area per Dybala che col mancino di prima intenzione incrocia e trova la grande risposta di Consigli. Al 25′ il Sassuolo sblocca il risultato. Un tiro cross di Berardi si trasforma in un assist per Matheus Henrique che sbuca sul secondo palo e appoggia in rete. La Roma affida la reazione alla coppia d’attacco Lukaku-Dybala, ma al 41′ sbatte ancora sul muro Consigli: sponda del belga per l’argentino che col mancino cerca l’incrocio dei pali, ma il portiere neroverde vola e devia in angolo. Due minuti dopo il Sassuolo torna ad affacciarsi in zona d’attacco con Thorstvedt che in area sterza e calcia: Rui Patricio blocca. All’intervallo Mourinho cambia subito volto alla sua squadra: fuori Karsdorp e Bove, dentro Azmoun e Kristensen. La Roma a tre punte al 54′ sfiora il pareggio: un rimpallo favorisce Lukaku che ha tutta la visuale per calciare in rete, ma il suo destro è sgonfio e Consigli blocca. Due minuti dopo invece è Azmoun a sprecare una palla d’oro offerta da Dybala in area. Al 63′ il Sassuolo resta in 10: Boloca entra durissimo sulla caviglia di Paredes, l’arbitro Marcenaro estrae il giallo ma il Var lo richiama e il colore del cartellino diventa rosso. Le mosse di Mourinho sono Pellegrini ed El Shaarawy. Ma è Kristensen a dare la svolta al match. L’uomo che non ti aspetti prima si guadagna il rigore che Dybala trasforma per l’1-1 al 76′. Poi all’82’ lascia partire il sinistro che con una deviazione decisiva di Ruan si infila in rete alle spalle di Consigli. Il Sassuolo in 10 tenta l’assedio, ma raccoglie zero punti. La Roma piomba in zona Champions.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Il caporale Lorenzo Correddu vince la 38^ Coppa degli Assi

    Il caporale Lorenzo Correddu vince la 38^ Coppa degli Assi

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    ROMA (ITALPRESS) – Il caporale dell’Esercito Italiano Lorenzo Correddu (20 anni) in sella ad Ultos (baio italiano di 10 anni) ha vinto il Grand Prix-Fei Longines-Regione Siciliana, gran finale della 38ma Coppa degli Assi, svoltasi al campo ostacoli “La Favorita” tornata ad ospitare il prestigioso concorso internazionale dopo 13 anni. Correddu, penultimo a scendere sul campo in erba fra i 18 partecipanti alla gara centrale, è stato l’unico a chiudere senza penalità il percorso di 480 metri con 12 ostacoli e 15 salti da 150 cm. Lorenzo Correddu succede nell’albo d’oro della Coppa degli Assi al fratello maggiore Francesco (Carabinieri) vincitore lo scorso anno ad Ambelia. Alle spalle di Lorenzo Correddu si sono piazzati la 20enne amazzone pugliese Aurora Guaragno (Contento 23) ed il 18enne palermitano Giuseppe Genuardi (La Peppa) tutti con quattro penalità ma tempi di percorrenza superiori. Fra questi il belga Bertrand Genin (Elliot de Gineau), gli altri italiani Diego Cuzzocrea (Messhargos), Elisa Chimirri (Calandro Z) e Luca Coata (Holly del Rilate) che in quest’ordine seguono in graduatoria. Ottavo Omar Bonomelli (Chippendel de la Tour, 5 penalità). Hanno deluso le attese prestazioni degli altri carabinieri Emanuele Gaudiano (Crack Balau dopo che in sella a Chaccart PS in precedenza aveva vinto il Memorial Lucio Tasca d’Almerita) solo nono con 8 penalità così come Roberto Previtali (12° su Conthargo Blue). Al 13° e 14° posto gli altri carabinieri Lorenzo Correddu e Bruno Chimirri (entrambi con 16 penalità).
    L’ultima di quattro giornate sulle quali si è articolata la 38ma Coppa degli Assi è stata seguita da un pubblico strabocchevole che ha occupato tutti i posti in tribuna ed ogni spazio circostante a conferma dell’attesa che vi era in città per una delle manifestazioni più importanti ed amate.
    Lorenzo Correddu ha ricevuto in premio oltre alla quota del ricco montepremi (20mila euro su 80), anche 102 kg di vini Blend Leone Bianco della cantina Tasca d’Almerita corrispondenti al peso del cavaliere con sella e finimenti. La “pesa”, ripristinando un’antica tradizione, è avvenuta subito dopo la conclusione della cerimonia di premiazione in campo, con il Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, l’Assessore Regionale al Turismo Elvira Amata, la Principessa Caterina Grimaldi di Nixima e l’event manager Fabrizio Bignardelli.
    Prima del Grand Prix si sono disputate altre quattro gare. Fra queste la più importante è stata il “Memorial Lucio Tasca d’Almerita” (h. 1,35), instituito per ricordare l’indimenticato imprenditore ed ex-olimpionico di equitazione negli anni 60. Ha vinto l’appuntato Emanuele Gaudiano davanti al belga Bertrand Genin (Bayleaf Lh) e Bruno Chimirri (Samara).
    Nelle precedenti tre gare affermazioni dei cavalieri catanesi Giuseppe Carrabotta (Dea di Nixima) nel Premio Noon (h.1,25) e Mario Valerio Pulvirenti (Ballacaziza) nel “Città di Palermo” (h 1,25). Carrabotta ha preceduto il sardo Lorenzo Correddu (Ulissa) e la palermitana Aurora Caruso (Jessey Mbf), Pulvirenti l’altro palermitano Cristiano Artioli (Orkano Dekalvarie) ed il catanese Renato Agosta (Caipirinha Van de tichelrij z)
    La giornata si era aperta con la gara con ostacoli alta 1,15 sul campo in sabbia Giuseppe Di Matteo dove si è imposto il belga Natan Vicini (Touquet vh daalhof), Francesca Palmeri (Barolo), Maria Michele Cannella (Quertos)
    Nel corso della manifestazione sono stato nominati cinque “ambasciatori” della Coppa degli Assi ai quali è stato demandato la promozione nel mondo del concorso siciliano che si appresta a vivere un nuovo periodo di splendore dopo gli anni nel quale era caduto nel dimenticatoio. I cinque ambasciatori sono: i cavalieri Bruno Chimirri ed Emanuele Gaudiano, past-President del Comitato Regionale FISE Sicilia Pierfrancesco Matarazzo, il siciliano Francesco Puglisi (veterinario della squadra olimpionica degli Emirati Arabi Riuniti), lo speaker Carlo Rotunno, lo chef de piste Uliano Vezzani.
    La Coppa degli Assi e la Fiera Mediterranea del Cavallo, conclusa pure oggi, sono state organizzate dalla Regione Siciliana con la consulenza tecnica di Fiera Verona, il contributo dell’Assessorato Regionale al Turismo, dell’Assessorato Regionale alle Attività Produttive e del Comune di Palermo, ed il Patrocinio dei Ministeri dell’Agricoltura e delle Politiche Giovanili e del Ministro per lo sport e i giovani attraverso il Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
    – foto: Ufficio stampa Coppa degli Assi –
    (ITALPRESS).