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  • I am what I throw away: NABA e AMSA – Gruppo A2A alla Milano Design Week

    I am what I throw away: NABA e AMSA – Gruppo A2A alla Milano Design Week

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    MILANO (ITALPRESS) – In occasione della Milano Design Week, NABA, Nuova Accademia di Belle Arti e AMSA, società del Gruppo A2A, saranno presenti con l’installazione “I am what I throw away” all’interno della mostra-evento Interni Cross Vision per il FuoriSalone 2024 dal 15 al 28 aprile nel Cortile d’Onore dell’Università degli Studi di Milano (via Festa del Perdono 7).
    Il progetto, a cura di Italo Rota, NABA Scientific Advisor, e Claudio Larcher, NABA Design Area Leader, con il coinvolgimento degli studenti dell’Area Design dell’Accademia, introduce l’uso di materiali di recupero e al contempo innovativi, proponendo un’esperienza immersiva che, nella sua essenzialità strutturale, trasferisce una narrazione sui principi universali di sostenibilità e sull’importanza della condivisione e incontro di diversi saperi. Ispirata alle Living Structures del designer americano Ken Isaacs – un sistema modulare, giunto al suo 50° anniversario e basato su matrici per costruire strutture viventi a basso costo, con il minimo impatto ambientale – l’installazione “I am what I throw away” riprende proprio il concetto di matrice in architettura con l’utilizzo di materiali di recupero e, coniugando tradizione artigianale e sperimentazione industriale, rende visibili e comprensibili l’etica della circolarità dei processi e i risultati virtuosi della raccolta differenziata. Elementi comuni e trasversalmente diffusi, come un tavolo o una sedia, diventano progettazioni esemplificative delle conseguenze del consumo, mentre i profili in stampa 3D da filo riciclato rendono protagonisti i lavoratori silenziosi che popolano le metropoli del mondo.
    “I am what I throw away” presenta, infatti, un’architettura composta da vari elementi che rappresentano il consumo annuo di prodotti da parte di un nucleo abitativo medio. Questi elementi includono una seduta a doppio trono, che attraversa in altezza l’installazione rappresentativa dei contenitori di plastica, un tavolo in alluminio riciclato che rimanda invece al numero di lattine, pannelli in legno ricomposto, un banner di copertura in PVC ricavato da striscioni di laurea degli studenti NABA e alcuni poster che restituiscono una mappa visiva per comunicare in chiave estetica il messaggio dell’importanza dell’economia circolare e della sostenibilità, ormai imprescindibili nella società contemporanea.
    L’obiettivo del progetto di NABA con AMSA – Gruppo A2A in occasione del Fuorisalone 2024 è quello di stabilire un dialogo con i cittadini per sensibilizzare su alcune tematiche per lo sviluppo sostenibile, quali la circolarità dei processi, il recupero delle risorse e l’importanza di una corretta raccolta differenziata. Una collaborazione virtuosa che si traduce in incontro tra il mondo dell’education e l’osservazione partecipata da parte dei visitatori.
    Gli studenti dell’Area Design di NABA che hanno preso parte al progetto, con il coordinamento dei docenti Manal Abu Monassar e Ernesto Iadevaia, sono: Brigitta Adelizzi, Luca Arrostuto, Eleonora Astolfi, Alara Atilgan, Jordan Bajana, Yessica Bandera, Ludovico Berton, Julia Maria Bezerra De Mello Fabbriani, Monica Borghesi, Nicole Boselli, Giuberti Federico, Martina Ginni, Gjergji Gjoka, Adipa Klomchitcharoen, Carlo Marangoni, Pezhman Mogaddami, Etienne Nzi, Vinayan Ravikumar, Donatella Taraborelli, Gabriele Tosi, Ziyan Xiong.
    A supportare la realizzazione del progetto anche gli architetti Alessandro Pedretti e Giacomo Guarnieri dello Studio Italo Rota, oltre ai partner tecnici Bencore e Gruppo Saviola grazie al Pannello Ecologico.
    L’installazione “I am what I throw away” di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti con AMSA – Gruppo A2A è visitabile all’interno della mostra-evento Interni Cross Vision nei seguenti orari di apertura al pubblico: dal 15 al 21 aprile dalle 10 alle 24 (ultimo ingresso h. 23.30), dal 22 al 27 aprile dalle 10 alle 22, il 28 aprile dalle 10 alle 18.
    – foto ufficio stampa Weber Shandwick –
    (ITALPRESS).

  • Uccisi 7 operatori umanitari della Ong World Central Kitchen a Gaza

    Uccisi 7 operatori umanitari della Ong World Central Kitchen a Gaza

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    ROMA (ITALPRESS) – Sette operatori della ong statunitense World Central Kitchen, fondata dello chef Josè Andres sono state uccise in un raid aereo dell’esercito israeliano. Lo ha annunciato lo stesso Josè Andres, che su X ha scritto: “Queste persone sono angeli, World Central Kitchen è sconvolta nel confermare che sette membri della nostra squadra sono stati uccisi a Gaza in un attacco dell’Idf”. In una nota la ong ha spiegato che i cooperanti”provenivano da Australia, Polonia, Regno Unito, un cittadino con doppia nazionalità americana e canadese e un palestinese”. “In seguito alle notizie riguardanti il personale della World Central Kitchen a Gaza, l’Idf sta conducendo un esame approfondito ai massimi livelli per comprendere le circostanze di questo tragico incidente. L’Idf compie grandi sforzi per consentire la consegna sicura degli aiuti umanitari e lavora a stretto contatto con la WCK nei loro sforzi vitali per fornire cibo e aiuti umanitari alla popolazione di Gaza”, scrive in un comunicato l’Esercito di Israele. La Casa Bianca si è detta “afflitta” per la morte degli operatori umanitari della ong statunitense World Central Kitchen. Il premier dell’Australia, Anthony Albanese, ha confermato che uno degli operatori umanitari uccisi nell’attacco dell’esercito di Israele contro un veicolo della ong statunitense World Central Kitchen nella Striscia di Gaza era un cittadino australiano. L’organizzazione World Central Kitchen ha annunciato che sospende immediatamente il suo lavoro nella Striscia di Gaza in seguito al raid che ha ucciso sette dei suoi lavoratori avvenuto nella notte. “World Central Kitchen sospende immediatamente le operazioni nella regione. Presto prenderemo decisioni sul futuro del nostro lavoro”, afferma il CEO Erin Gore. L’Organizzazione conferma che sette dei suoi lavoratori sono stati uccisi in un raid contro il loro veicolo nel centro di Gaza la scorsa notte, dopo aver contribuito a consegnare cibo e altre forniture al nord della Striscia. In una dichiarazione, la WCK afferma che il suo personale “viaggiava in una zona non interessata al conflitto in due auto blindate marchiate con il logo WCK e un veicolo normale”. L’organizzazione afferma di essere stata colpita “malgrado il coordinamento dei movimenti con l’IDF”. “Questo non è solo un attacco contro il WCK, è un attacco alle organizzazioni umanitarie che si presentano nelle situazioni più terribili in cui il cibo viene utilizzato come arma di guerra. Questo è imperdonabile”, afferma Erin Gore, CEO di World Central Kitchen. L’IDF ha detto che sta “effettuando un esame approfondito ai massimi livelli per comprendere le circostanze di questo tragico incidente”, ma non ha detto se sia responsabile dell’attacco.(ITALPRESS).

    Foto: Ipa Agency

  • Dimarco e Sanchez, a San Siro l’Inter batte l’Empoli 2-0

    Dimarco e Sanchez, a San Siro l’Inter batte l’Empoli 2-0

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    MILANO (ITALPRESS) – Torna a vincere l’Inter che, dopo l’eliminazione dalla Champions League subita dall’Atletico Madrid e il pareggio in campionato contro il Napoli, batte per 2-0 l’Empoli e riacquista il vantaggio di quattordici punti sul Milan secondo in classifica. Le reti, una per tempo, di Dimarco e Sanchez, decisive in negativo per la squadra di Nicola che non riesce a dare lo strappo decisivo in zona retrocessione.
    La sblocca subito l’Inter, dopo sei minuti, con Bastoni che dalla sinistra trova il cross preciso per Dimarco, letale nel sinistro al volo sul quale Caprile non riesce a intervenire: 1-0 in favore dei nerazzurri e Bastoni che sarà ancora protagonista in zona gol, poco più tardi, raccogliendo il suggerimento di tacco da parte di Lautaro e calciando con il mancino, colpendo il palo alla destra di Caprile. Altra occasione per l’Inter che imposta la partita davanti a un Empoli comunque non rinunciatario e che prova come può a ripartire.
    Nella ripresa ancora Inter, sempre dalla sinistra, con Dimarco ad andare sul fondo e crossare rasoterra per Barella, libero di colpire con il destro, ma non freddo a pescare l’angolino. Empoli dunque ancora in partita, al 67′ è Cambiaghi a ricevere in area il pallone preciso di Gyasi, ma calcia alto. Cambi per entrambe le formazioni che tuttavia non reindirizzano un filone tattico segnato dalla supremazia interista. La capolista a dieci minuti dalla fine si concretizza nel gol del definitivo 2-0: azione manovrata che porta al suggerimento sulla destra di Barella per il neo entrato Dumfries, preciso nel cross che attraversa l’area di rigore e che, a porta sguarnita, viene spinto in rete da Sanchez, indisturbato nel chiudere la pratica di San Siro e ipotecare i tre punti per i suoi.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Al Via del Mare Lecce-Roma si chiude senza gol

    Al Via del Mare Lecce-Roma si chiude senza gol

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    LECCE (ITALPRESS) – La Roma non va oltre un pareggio per 0-0 contro il Lecce nel match del Via del Mare valevole per la trentesima giornata del campionato di Serie A 2023/2024. La formazione capitolina si rende protagonista di un buon avvio di partita, costruendo la prima occasione da rete al 6′ su un cross di Paredes, che viene deviato da Gendrey e che costringe Falcone a respingere con i pugni. Qualche minuto più tardi Baldanzi (l’ex Empoli titolare, con Dybala in panchina per più di 80 minuti) tenta l’azione in solitaria, andando a concludere con il sinistro, ma il suo tiro termina di poco a lato. Tra i più attivi nella squadra pugliese c’è Piccoli che, tra il 16′ e il 21′, arriva due volte alla conclusione senza impensierire particolarmente Svilar. Quest’ultimo viene impegnato in altri due frangenti da Gallo e Dorgu e in entrambi i casi deve rifugiarsi in calcio d’angolo. La prima frazione di gara vede sempre i padroni di casa più propositivi rispetto agli ospiti, tanto da rendersi pericolosi anche al 41′ con l’ennesima conclusione imprecisa di Piccoli. A pochi secondi dall’intervallo, però, la Roma sfiora il vantaggio colpendo un clamoroso palo con Angelino.
    Al termine dei due minuti di recupero le due squadre tornano negli spogliatoi sul parziale di 0-0. Nella ripresa la Roma si ritaglia subito una grande chance per passare in vantaggio ma Zalewski non riesce a sfruttare un ottimo assist di Paredes. Sul ripiegamento di fronte Ramadani calcia dalla distanza e trova la deviazione in corner del neo-entrato Huijsen. Al 68′ Dorgu va al tiro, ma trova la pronta risposta di Svilar. Qualche minuto più tardi è Falcone a compiere un intervento miracoloso su Aouar, innescato da un delizioso colpo di tacco di El Shaarawy. Nel finale di gara il Lecce spinge alla ricerca del vantaggio e si rende pericoloso prima con Banda, sul quale è decisiva la parata di Svilar, e poi con Sansone, che davanti al portiere spedisce alto sopra la traversa. In pieno recupero c’è spazio anche per la traversa scheggiata dal neoentrato Oudin. Con questo pareggio, dunque, la Roma rallenta nella corsa verso la Champions e resta quinta con 52 punti, mentre il Lecce è tredicesimo a quota 29. I capitolini hanno reclamato un rigore nella ripresa: Zalewski, sugli sviluppi di un corner, ha anticipato sia Blin che Falcone, che poi sono entrati in contatto col romanista. Resta qualche dubbio.
    – foto Image –
    (ITALPRESS).

  • Termina 1-1 lo scontro salvezza Cagliari-Verona

    Termina 1-1 lo scontro salvezza Cagliari-Verona

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    CAGLIARI (ITALPRESS) – Quasi 77 minuti di nulla rossoblù poi Claudio Ranieri cambia tre uomini del Cagliari e rischia di vincere una partita che sembrava abbondantemente persa. Sardi inizialmente in bambola totale. Zero tiri in porta e poca costruzione del gioco. In una partita del genere, in cui ci si giocava la vita, il Cagliari appare a lungo smarrito, consegnandosi al Verona che ha sbagliato solo nel non assestare il colpo decisivo. Nel finale, con un centrocampo fresco, è stato il Cagliari a rovesciarsi in avanti e a sfiorare il vantaggio ma alla fine lo spareggio salvezza termina sull’1-1.
    Prime fasi molto contratte poi, al 15′ Shomurodov, su assist di Nandez, in scivolata sfiora il palo. Pochi spunti, tanti lanci lunghi, l’importanza della posta in palio si sente tutta. Alla mezz’ora errore di Zappa, Mitrovic cambia gioco per Noslin, bravo a servire Bonazzoli, che infila Scuffet per lo 0-1. Il Verona potrebbe raddoppiare al 40′ con un contropiede di Folorunsho ma il portiere dei sardi è bravissimo a ribattere la conclusione del centrocampista gialloblù.
    Nella ripresa entra Viola per Shomurodov ma è il Var a tenere in piedi il Cagliari quando Zappa sbaglia ancora e Lazovic segna. Serve il replay per evidenziare un fuorigioco che annulla il raddoppio veronese. Il Cagliari si affida a Luvumbo, Zappa sbaglia l’aggancio su cross di Viola davanti a Montipò quindi Scuffet salva ancora su Lazovic (16′). Il Verona abbassa i ritmi, Ranieri cambia quasi tutto il centrocampo e i risultati gli danno ragione. Luvumbo sfonda a sinistra, crossa, la difesa scaligera respinge, Sulemana spara a rete facendo esplodere l’Arena sarda. Nel finale la partit si mantiene incertissima. Lo stadio supporta i rossoblù fino alla fine, il pathos aumenta con il passare dei minuti, Luvumbo, al 45′, esalta ancora Montipò; poi il Verona si chiude e si salva.
    – Foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Bologna-Salernitana 3-0, rossoblù a -2 dalla Juventus

    Bologna-Salernitana 3-0, rossoblù a -2 dalla Juventus

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    BOLOGNA (ITALPRESS) – Ennesimo scatto verso la Champions League per il Bologna, che vince 3-0 contro la Salernitana, grazie alle reti di Orsolini, Saelemaekers e Lykogiannis, rafforzando la quarta posizione in classifica e portandosi a -2 dal terzo posto, occupato dalla Juventus. Successo fondamentale per gli uomini di Thiago Motta, che alimentano il sogno europeo. Notte fonda invece per i granata, alla ventesima sconfitta in trenta partite giocate: manca ormai solo la certezza aritmetica per sancire la retrocessione dei campani. La sfida del Dall’Ara è stata praticamente a senso unico, coi padroni di casa che hanno espresso il solito calcio propositivo: l’assenza di Zirkzee, partito dalla panchina, non ha rallentato una manovra fluida e di difficile lettura per la squadra di Colantuono. Il gol al 14′ confezionato dal solito Orsolini ha indirizzato il match, una conclusione a giro sul secondo palo praticamente imparabile per Costil. I rossoblù hanno dominato pure nel possesso palla, nemmeno il tiro di Simy respinto in corner da Ravaglia è riuscito a dare fiducia ad una squadra ormai abbandonata al proprio destino: al 44′ Saelemaekers, grazie anche alla complicità di Costil, si è inventato la rete del 2-0, sempre con una conclusione dalla distanza. Il gol incassato poco prima del finale di primo tempo ha complicato ancor di più la faccenda in casa granata, la squadra di Colantuono non è riuscita in nessun modo ad invertire la tendenza negativa. Da evidenziare l’incredibile prestazione di Riccardo Calafiori, a cui è mancato soltanto il gol: un chiaro segnale in ottica nazionale maggiore, in vista degli europei in programma in Germania. Nel finale Candreva ha provato a rendere meno amara la trama del match, ma Ravaglia in uscita è riuscito a bloccare l’offensiva del numero 87 dei campani. In pieno recupero Lykogiannis ha chiuso i conti con la rete del 3-0.
    – Foto Image –
    (ITALPRESS).

  • Papa “Il dono della pace giunga alle popolazioni stremate da guerra e fame”

    Papa “Il dono della pace giunga alle popolazioni stremate da guerra e fame”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Condividere la gioia è un’esperienza meravigliosa, che impariamo fin da piccoli: pensiamo a un ragazzo che prende un bel voto a scuola e non vede l’ora di mostrarlo ai genitori, o a un giovane che raggiunge i primi successi sportivi, o a una famiglia in cui nasce un bambino. Proviamo a ricordare, ciascuno di noi, un momento tanto felice che era persino difficile esprimerlo a parole, ma che abbiamo desiderato raccontare subito a tutti!”. Lo ha detto Papa Francesco, in occasione della recita del Regina Caeli con i fedeli riuniti in Piazza San Pietro.
    “Non rinunciamo alla gioia della Pasqua!- aggiunge – la gioia, quando si condivide, aumenta”.
    “Rinnovo a tutti gli auguri pasquali – prosegue – e ringrazio di cuore coloro che in diversi modi mi hanno inviato messaggi di vicinanza e di preghiera. A queste persone, famiglie, comunità giunga il dono della pace del Signore risorto – ha aggiunto il Pontefice -. E vorrei che questo dono della pace arrivasse là dove più ce n’è bisogno: alle popolazioni stremate dalla guerra, dalla fame, da ogni forma di oppressione”.
    -foto Agenzia Fotogramma-
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  • Van der Poel fa tris al Giro delle Fiandre, Mozzato secondo

    Van der Poel fa tris al Giro delle Fiandre, Mozzato secondo

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    ROMA (ITALPRESS) – Uno straordinario Mathieu Van der Poel vince il Giro delle Fiandre 2024 e completa il tris personale alla Ronde dopo le vittorie del 2020 e del 2022. Il campione del mondo ha salutato tutti a 45 km dall’arrivo sul muro del Koppenberg, incrementando piano piano il suo vantaggio sugli inseguitori fino ad alzare le braccia al cielo per la terza volta sul traguardo di Oudenaarde, questa volta indossando la maglia iridata. Il fuoriclasse olandese ha rispettato dunque i pronostici, che lo vedevano ampiamente favorito in virtù dell’assenza forzata di Wout Van Aert dopo la caduta di mercoledì alla Dwars door Vlaanderen. Sul podio, però, sale un fantastico Luca Mozzato, protagonista di una prova maiuscola che vale un secondo posto inaspettato quanto meritato: il 26enne veneto del team Arkea-B&B Hotels è il primo degli umani. La corsa è stata animata da una fuga di otto elementi, che non riescono però mai ad avvantaggiarsi oltre i 4′. Il gruppo tiene i fuggitivi sempre a portata, e a 110 km dal traguardo prima Jorgenson e poi Pedersen cercano l’attacco per isolare Van der Poel, che rimane sornione nel gruppo. Dopo aver provato a fare la differenza senza successo, sul Koppenberg l’olandese ci riprova e questa volta fa il vuoto: è impressionante la pedalata del campione del mondo nel tratto più duro sul pavè fangoso in salita. Van der Poel rilancia l’andatura nuovamente sul Taaienberg e raggiunge il minuto di vantaggio su Jorgenson, mentre dietro Alberto Bettiol (EF Education-EasyPost) guida il gruppo degli inseguitori, che in breve si riporta sul californiano della Visma. Bettiol e Teuns staccano gli altri e rimangono da soli alle spalle di Van der Poel, ma l’olandese della Alpecin si invola verso la vittoria della seconda classica monumento stagionale, e al traguardo di Oudenaarde alza la bicicletta al cielo. “Vincere il Giro delle Fiandre con la maglia iridata di campione del mondo sulle spalle è un sogno che si avvera – ha spiegato il campione olandese – E’ stata una delle corse più difficili della mia vita”. Alle sue spalle Bettiol e Teuns vengono ripresi, ma l’azzurro Mozzato vince lo sprint a ranghi ristretti ed è raggiante a caldo ai microfoni di Rai Sport: “Per crederci e per realizzare penso ci vorrà un pò di tempo. Sono felicissimo, penso sia la mia miglior prestazione di sempre. Sono riuscito a cogliere questo podio – ha concluso – Sicuramente me lo godrò”. Terza piazza per il tedesco Nils Politt (Uae Team Emirates), nono Bettiol.
    – Foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Il Milan espugna Firenze, i viola sconfitti 2-1

    Il Milan espugna Firenze, i viola sconfitti 2-1

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    FIRENZE (ITALPRESS) – Il Milan conquista tre punti preziosi e consolida il secondo posto in classifica battendo la Fiorentina, al Franchi, per 2-1. Dopo i gol di Loftus-Cheek e Duncan, decide la gara Leao, autore pure di un assist, ma è fondamentale Maignan, autore di un paio di interventi prodigiosi. I padroni di casa, invece, hanno palesato le consuete difficoltà difensive e offensive, con una qualità che senza Bonaventura, squalificato, Arthur, in panchina, e Nico Gonzalez, a mezzo servizio, è stata piuttosto bassa. Bello ed emozionante il ricordo di Joe Barone nel pre-gara.
    Italiano ha presentato dal 1′ diverse sorprese fra cui Dodo esterno destro difensivo, titolare dopo 6 mesi, e Kouamè ala sinistra. Nel Milan la novità è stata Chukwueze. Servono le parate di Terracciano a far concludere il primo tempo alla Fiorentina sullo 0-0 con parate decisive dell’estremo difensore gigliato sul numero 21 rossonero, su Tomori e su Leao, anche se l’occasione migliore capita a Giroud, a pochi secondi dall’intervallo, con l’attaccante francese che sbaglia un rigore in movimento.
    La Fiorentina soffre in ogni parte del campo e l’unico un pò vivo è Ikonè, che è bravo a servire un eccellente assist a Belotti al 27′ ma Maignan compie un mezzo miracolo, con l’ex Lille che centra l’esterno della rete un minuto più tardi dando l’illusione del gol ai propri tifosi. L’inizio di ripresa è scoppiettante. Passa per primo il Milan con Loftus-Cheek che servito da un assist di Leao approfitta di una scivolata di Milenkovic. Pareggia dopo 3′ Duncan con una conclusione da fuori area ma i rossoneri tornano davanti due giri di lancette più tardi quando Leao stavolta si mette in proprio, brucia Milenkovic, aggira Terracciano e fa 2-1 per il Milan. Pioli a questo punto inserisce forze fresche con gli ingressi in campo di Okafor, Musah e Pulisic, mentre dall’altra parte Italiano lancia prima Nico Gonzalez e Kayode, poi si gioca la seconda punta con Nzola per Beltran, anche se il vero protagonista diventa Maignan che salva sulle conclusioni di Belotti e Mandragora. Col passare dei minuti cala l’intensità offensiva dei gigliati e il Milan può portare a casa la vittoria finale.
    – foto Ipa Agency –
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    Lazio-Juventus 1-0, la decide Marusic al 93′

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    ROMA (ITALPRESS) – La Lazio vince in casa, all’ultimo respiro, contro la Juventus, per 1-0, alla vigilia di Pasqua. Al 93′ il gol di Marusic regala la vittoria alla squadra biancoceleste, per la prima volta guidata dalla panchina da Tudor. La sfida di campionato è stata solo la prima di tre fra i due team, visto che il 2 e il 23 aprile torneranno ad affrontarsi in Coppa Italia. Esordio felice per il nuovo allenatore della Lazio, che rivoluziona modulo e interpreti, rispetto all’ex Sarri. Sceglie un camaleontico 3-4-2-1 e lascia fuori dai titolari sia Luis Alberto (in non perfette condizioni) che Immobile, preferendo Kamada e Castellanos. Allegri invece deve fare i conti con le molte assenze: Vlahovic è squalificato e Milik infortunato, in campo Kean e Chiesa. Il primo tempo lascia intravedere la Lazio del tecnico croato, brava a collezionare buone occasioni per andare in vantaggio, contro l’”unica trovata” della Juventus.
    Si andrà negli spogliatoi a porte inviolate ma sicuramente i biancocelesti ci sono andati più vicini, soprattutto con Castellanos e Felipe Anderson, che sembrano interpretare al meglio l’idea di gioco del nuovo allenatore. Brivido Juventus su un maldestro rinvio di Szczesny, che si salva grazie a Kamada, il quale perde l’occasione di tirare. Decisivo, invece, l’altro portiere, il giovane Mandas: serve una sua grande parata su Chiesa, dopo una triangolazione con Rabiot, per sventare il vantaggio dei bianconeri. Allegri torna dall’intervallo mandando in campo Iling-Junior e Mckennie per Miretti e De Sciglio. La squadra ne giova e si mostra molto più pericolosa in avanti: serve ancora Mandas per fermare Cambiaso. Dopo quasi un’ora di gioco arriva il momento di Immobile. La ripresa comunque resta abbastanza anonima per entrambe le squadre, la Lazio si sveglia a venti minuti dalla fine con l’occasione di Marusic. Nel finale, al 93′, in pieno recupero, è proprio l’esterno montenegrino a siglare la decisiva rete dell’1-0, servito da Guendouzi, per fare esplodere la festa biancoceleste.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).