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  • Jovic all’81°, il Milan vince 3-2 a Frosinone

    Jovic all’81°, il Milan vince 3-2 a Frosinone

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    FROSINONE (ITALPRESS) – Un Milan fragile in difesa ma concreto in avanti espugna il Benito Stirpe imponendosi per 3-2 sul Frosinone. E’ Jovic a mettere il sigillo in chiusura di una partita ricca di emozioni, che vede i lombardi passare prima in vantaggio e poi andare sotto all’inizio della ripresa prima della rimonta nel finale.
    In avvio è la neopromossa a partire meglio, ma al 17′ sono i rossoneri a sbloccare il match. Loftus-Cheek recupera palla e serve Leao, il quale mette una palla al bacio dalla sinistra per la testa di Giroud che incorna nell’angolino superando Turati. I padroni di casa rispondono al 20′ con un gran tiro da fuori di Seck, alzato in corner da Maignan. Due minuti dopo, Soulè tenta un cross dalla destra trovando il tocco di mano di Leao, con l’arbitro che assegna il rigore. Dal dischetto si presenta l’argentino che non sbaglia e firma l’immediato 1-1. Gli uomini di Pioli sfiorano il nuovo vantaggio in pieno recupero, quando Leao crossa al centro e su una velenosa deviazione di Okoli, Turati è costretto a intervenire in tuffo per evitare il gol. Le due squadre vanno al riposo in parità.
    Nella ripresa, alla prima occasione buona, i ciociari completano la rimonta siglando il 2-1. Al 20′, Soulè serve in area Mazzitelli che da posizione defilata, con una conclusione tutt’altro che irresistibile, batte Maignan sul primo palo trovando impreparato il portiere francese. Gli ospiti non ci stanno e al 27′ vanno sul 2-2. Adli crossa sul secondo palo e Giroud effettua una sponda perfetta sul secondo palo per Gabbia, che da due passi non può sbagliare di testa. I rossoneri si riversano in attacco e al 36′ firmano il 3-2. Hernandez crossa dalla sinistra e Romagnoli interviene in modo goffo facendo carambolare la palla su Valeri, liberando di fatto il neo entrato Jovic che trova un gol da vero rapinatore d’area regalando di fatto i tre punti ai suoi. Nel finale, il risultato non cambierà più. Il Milan riscatta così il 2-2 casalingo con il Bologna e porta a casa tre punti grazie ai quali rafforza la terza posizione, in classifica salendo a quota 49. Il Frosinone rimane invece al quattordicesimo posto con 23 punti all’attivo.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS)

  • Sei Nazioni, l’Italia parte bene ma cede 27-24 all’Inghilterra

    Sei Nazioni, l’Italia parte bene ma cede 27-24 all’Inghilterra

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    ROMA (ITALPRESS) – L’Inghilterra ha battuto 27-24 l’Italia
    all’Olimpico nel primo incontro del Sei Nazioni 2024. E’ stata una gara combattuta che gli azzurri hanno condotto per tutto il primo tempo chiuso sul 17-14. Alla fine sono 4 punti per l’Inghilterra, uno per l’Italia. La squadra di Borthwick è uscita alla distanza, facendo valere la propria superiorità fisica e chiudendo il match con i calci di Ford. Nel finale, però, l’Italia ha trovato una grande reazione marcando con Ioane la meta che vale il bonus difensivo. “Mi è piaciuto che abbiamo fatto vedere un buon carattere soprattutto nel primo tempo. Un pò meno il fatto che abbiamo avuto problemi per avere il pallone in mano e l’Italia ha bisogno del pallone. Abbiamo evidenziato comunque una buona base su cui lavorare a partire dalla prossima settimana” le parole del ct azzurro Quesada alla fine del match.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Poche emozioni e nessun gol, Empoli-Genoa 0-0

    Poche emozioni e nessun gol, Empoli-Genoa 0-0

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    EMPOLI (ITALPRESS) – Pareggio avaro di emozioni tra Empoli e Genoa, con un punto per parte che soddisfa, seppur parzialmente, Davide Nicola e Alberto Gilardino per gli obiettivi rispettivi di salvezza e possibile affaccio sulla zona europea della classifica.
    E’ l’Empoli che prova ad impostare subito la partita, con la bella giocata di Cambiaghi sulla sinistra impreziosita dal tunnel su De Winter, ma non da una conclusione efficace con il destro. Segnale lanciato dai toscani e risposta dei liguri, con Sabelli che spedisce in rete un pallone sporco arrivato sugli sviluppi di corner in seguito al quale però il difensore del Genoa viene colto in posizione di fuorigioco.
    Si resta sullo 0-0, senza particolari occasioni fino all’avvio della ripresa, con la sponda in area di Cerri a favorire il tiro di Cambiaghi che però si infrange sul palo dopo la deviazione decisiva di Bani. Difese abbastanza ordinate e difficoltà evidente da parte delle due squadre nell’organizzare delle offensive pericolose, con anche diversi falli e cartellini gialli a spezzettare il ritmo della gara. Nel quarto d’ora finale è Spence ad andare vicinissimo al gol del vantaggio, con il suo colpo di testa salvato sulla linea da parte di Luperto a Caprile battuto. Grande occasione per i rossoblù, che si faranno rivedere ancora negli ultimi minuti, con Gudmundsson che al limite dell’area è libero di calciare ma deve arrendersi al riflesso pronto di Caprile, puntuale nello sventare di fatto l’ultima opportunità nitida della partita.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Hamilton “Ferrari la realizzazione del mio sogno d’infanzia”

    Hamilton “Ferrari la realizzazione del mio sogno d’infanzia”

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    LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – “Sono stati giorni pazzeschi, pieni di tutta una serie di emozioni. Ma come sapete tutti, dopo 11 anni incredibili alla Mercedes, è arrivato per me il momento di iniziare un nuovo capitolo della mia vita e dal 2025 mi unirò alla Ferrari. Mi sento incredibilmente fortunato: dopo aver realizzato cose con la Mercedes che avrei potuto solo sognare da bambino, ho ora la possibilità di realizzare un altro sogno d’infanzia. Guidare in rosso Ferrari”. Lewis Hamilton usa i suoi canali social per parlare per la prima volta dall’ufficialità del suo approdo a Maranello previsto nel 2025. Ma i pensieri del sette volte campione del mondo sono intanto rivolti alla Mercedes, che “è stata una parte importante della mia vita da quando avevo 13 anni, quindi questa decisione è stata la più difficile che abbia mai dovuto prendere. Sono incredibilmente orgoglioso di tutto ciò che abbiamo raggiunto insieme e sono molto grato per il duro lavoro e la dedizione di tutti coloro con cui ho lavorato nel corso degli anni e, naturalmente, di Toto (Wolff, ndr), per la sua amicizia, guida e leadership. Insieme abbiamo vinto titoli, battuto record e siamo diventati il connubio pilota-team di maggior successo nella storia della F1. E ovviamente non posso dimenticare Niki che era un grande sostenitore e che mi manca ancora ogni giorno”, il pensiero per Lauda. Per Hamilton, però, è “il momento giusto per cambiare e accettare una nuova sfida. Ricordo ancora la sensazione di aver fatto un coraggioso salto nel buio quando sono entrato in Mercedes per la prima volta nel 2013. So che alcune persone in quel momento non capirono, ma avevo ragione a fare quel passo ed è la sensazione che provo di nuovo ora – sottolinea il 39enne pilota anglo-caraibico, che prese il posto di Michael Schumacher iniziando poi, dal 2014, uno dei cicli più vincenti di sempre – Sono impaziente di vedere cosa posso apportare in questa nuova opportunità e cosa possiamo fare insieme. Tuttavia, in questo momento, non sto pensando al 2025. Il mio focus è sulla prossima stagione e sul tornare in pista con la Mercedes. Sono più motivato che mai, più in forma e più concentrato che mai e voglio aiutare la Mercedes a vincere ancora una volta. Sono focalizzato al 100% sul lavoro che devo svolgere e determinato a concludere la mia collaborazione con il team in modo positivo. Grazie a tutti voi che avete intrapreso questo viaggio con me, mi avete portato in alto mentre inseguivo i miei sogni e spero di poter continuare a rendervi orgogliosi”, la promessa d’addio di Hamilton.
    – foto Ipa Agency –
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  • Inzaghi “Juve supersquadra, voglio testa, cuore e corsa”

    Inzaghi “Juve supersquadra, voglio testa, cuore e corsa”

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    MILANO (ITALPRESS) – Inter-Juventus non è solo il Derby d’Italia, ma anche la prima in classifica che sfida la seconda. Il campionato è ancora lungo, ma vincere o perdere questa gara può significare tanto per entrambe le squadre. “La partita di domani è importantissima, non decisiva – ha detto in conferenza stampa Simone Inzaghi -. Sarà una gara combattuta. Cercheremo di dare il massimo sapendo che affronteremo una grande squadra che viene da un percorso simile al nostro, un grandissimo percorso”. I nerazzurri avranno chiaramente anche il vantaggio di giocare in un San Siro stracolmo: “Tutte le partite si giocano nel migliore dei modi, abbiamo grandissimo rispetto della Juve – ha sottolineato Inzaghi -. Mi aspetto una gara equilibrata nella quale dovremo usare testa e cuore, cercando di fare una corsa in più per il compagno di squadra. Le pressioni le avranno entrambe le squadre, come è normale che sia. Noi giocando in casa avremo la spinta dei nostri tifosi e cercheremo di renderli felici”. Il peso della partita è quindi anche dal punto di vista psicologico, oltre che fisico: “Sappiamo di avere grandi responsabilità in tutte le partite che facciamo – prosegue Inzaghi -. Il nostro percorso è solo all’inizio. Se ripenso a gennaio abbiamo fatto cinque partite in ventidue giorni, le ultime quattro lontane da San Siro e abbiamo vinto un trofeo a cui tenevamo. Gennaio è stato positivo ma dobbiamo guardare avanti e domani abbiamo una grandissima partita che vogliamo fare nostra”. Nessun problema di formazione per Inzaghi (solo Cuadrado assente), che però ci tiene nuovamente a sottolineare il numero di gare fin qui giocate dai suoi: “Loro sono una grande squadra che ha giocato 24 partite e noi 30. Sono una squadra importante. Giocare una partita a settimana è un vantaggio, inutile negarlo ma anche inutile parlarne. Sappiamo che è così. Chiaramente siamo contenti del nostro percorso in Champions e continuiamo nella nostra strada, sapendo che in questo mese di gennaio abbiamo avuto cinque gare in ventidue giorni e a febbraio ne faremo sei da qui al 28”. Infine, su Allegri: “E’ un allenatore che ha vinto tanto ed è esperto e pratico. Mi piace molto come tecnico. Quest’anno ho visto un’ottima Juve. Sono stati molto bravi a tenere il nostro passo, per farlo ci voleva una supersquasdra e loro lo sono stati”, ha concluso Inzaghi.
    – Foto: Ipa Agency –
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  • Stellantis, Pichetto “Secondo costruttore? Anche un terzo…”

    Stellantis, Pichetto “Secondo costruttore? Anche un terzo…”

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    TORINO (ITALPRESS) – “Stellantis è una grande multinazionale, che ha tra i suoi principali azionisti lo Stato francese. Ma a prescindere dall’azionariato, la nostra è una posizione molto liberale, nel senso che crediamo debba fare delle valutazioni sui propri investimenti, e lo Stato avrà lo stesso rapporto con Stellantis, che ha con le altre grandi imprese”. Così Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente, sulla situazione con Stellantis arrivando alla 22esima Conferenza organizzativa di Confedilizia. “Noi agevoliamo gli investimenti in Italia, cerchiamo di portare investimenti nel nostro Paese e abbiamo la convinzione di poter offrire molto -aggiunge il ministro – abbiamo un know how di conoscenze, un sistema costruito in un secolo di capacità di produzione. Credo quindi che l’Italia abbia un posizione competitiva rispetto a molti altri Paesi”. Infine in merito al possibile arrivo di un secondo costruttore in Italia risponde: “E’ da augurarsi, un secondo… e anche un terzo”. (ITALPRESS).

    Foto: Agenzia Fotogramma

  • Lecce vince in rimonta, Fiorentina battuta 3-2

    Lecce vince in rimonta, Fiorentina battuta 3-2

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    LECCE (ITALPRESS) – Rimonte e controrimonte al Via del Mare dove il Lecce conquista un successo fondamentale in chiave salvezza superando 3-2 la Fiorentina nell’anticipo della 23^ giornata di campionato. Forte il forcing della Fiorentina in avvio, ma il Lecce ne esce con autorità e fa male ai viola. Sbatte sulla traversa un colpo di testa di Kaba su bel cross di Gallo con Almqvist che si fa respingere da Terracciano il tap-in sotto misura: solo la prima delle occasioni dei giallorossi, preludio al gol del vantaggio arrivato pochi minuti più tardi su calcio di punizione. L’arbitro Giua, in realtà, aveva decretato un rigore per uno sgambetto di Martinez Quarta ai danni di Almqvist, ma il Var interviene e cambia la decisione perchè il fallo è avvenuto fuori area. Dal limite è comunque letale Oudin che fa passare la palla in mezzo alla barriera della Fiorentina e batte Terracciano. Anche dopo l’1-0 spinge il Lecce e finisce sul palo della porta ospite un diagonale rasoterra di Krstovic. Un colpo di testa di Faraoni e una botta dalla grande distanza di Bonaventura sono gli unici squilli di una viola che non prende lo specchio e così, prima dell’intervallo, i padroni di casa sfiorano nuovamente il raddoppio su un’incursione di Banda e, subito dopo, con un’incornata di Blin respinta ancora dal portiere. A inizio ripresa Krstovic si divora il 2-0 e il Lecce viene punito per le occasioni sprecate da una Fiorentina che pesca bene dalla panchina. Entra Belotti, ma l’innesto vincente è quello di Mandragora: diagonale di sinistro da fuori e palla imparabile all’angolino basso. Falcone si oppone a Maxime Lopez, Terracciano ferma Banda lanciato a rete da un’ingenuità di Milenkovic. Errore grave, ma non quanto quello dei giallorossi che porta al vantaggio toscano: Falcone pasticcia dopo uno scambio con Baschirotto, Beltran si mette sulla linea di passaggio e insacca da pochi passi ringraziando il portiere avversario. L’1-2 incide sul morale del Lecce che rischia i titoli di coda sulla traversa di Belotti e sul successivo colpo di testa a lato di Parisi. In un finale tutto da scrivere l’incornata vincente arriva però dall’altro lato: sugli sviluppi di una punizione Piccoli raccoglie un campanile, colpisce con la fronte piena e supera Terracciano. Un minuto più tardi, a recupero inoltrato, il portiere della Fiorentina, mentre i compagni sono completamente in bambola, prova a evitare la sconfitta salvando su Krstovic, ma non basta: l’ultima parola della partita è di Dorgu che spara nel set la risposta dell’estremo difensore avversario e fa esplodere di gioia il popolo salentino.
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  • Crosetto “All’Italia comando tattico operazione Aspides nel Mar Rosso”

    Crosetto “All’Italia comando tattico operazione Aspides nel Mar Rosso”

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    ROMA (ITALPRESS) – “L’Unione Europea – nella giornata di oggi – ha chiesto all’Italia di fornire il Force Commander dell’Operazione Aspides nel Mar Rosso (l’Ufficiale Ammiraglio che esercita il comando imbarcato degli assetti navali che partecipano all’operazione). L’importanza e l’urgenza dell’Operazione Aspides, che contribuirà a garantire la libera navigazione e la sicurezza del traffico commerciale nel Mar Rosso, hanno indotto la Difesa italiana ad assicurare immediatamente il proprio sostegno. Si tratta di un ulteriore riconoscimento dell’impegno del Governo e della Difesa e della competenza e professionalità della Marina Militare”. Così in una nota il Ministro della Difesa Guido Crosetto.

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  • Sgarbi “Mi dimetto da sottosegretario”

    Sgarbi “Mi dimetto da sottosegretario”

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    MILANO (ITALPRESS) – “Mi dimetto da sottosegretario”. Lo ha dichiarato Vittorio Sgarbi, critico d’arte e sottosegretario alla Cultura, dal palco di “La Ripartenza, liberi di pensare”, l’evento di Nicola Porro, in corso al Centro Congressi della Fondazione Cariplo di Milano. “È un colpo di teatro, sono due ore che medito se farlo o se non farlo. La legge consente che io, attraverso il Tar, indichi quelle cose che ho detto, che non può essere in conflitto di interessi chi non ha un lavoro, chi non fa l’attore, chi non fa il professore, chi è in pensione come professore e come sovrintendente”, afferma Sgarbi. “Questa conferenza, secondo quello che l’Antitrust mi ha inviato, sarebbe incompatibile, illecita, fuorilegge. Quindi, per evitare che tutti voi siate complici di un reato, io parlo da questo momento libero dal mio mandato di sottosegretario. Avete comunque un ministro e altri sottosegretari e io riparto e da ora in avanti potrò andare in tv e fare conferenze”, ha proseguito Sgarbi. “Mi dimetto e lo faccio per voi. Adesso sono solo Sgarbi, non sono più sottosegretario. Comunico ai giornalisti che mi dimetto con effetto immediato e scriverò una lettera a Meloni”, ha aggiunto.
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  • Arrestato in Corsica il boss Raduano, era evaso dal carcere di Nuoro

    Arrestato in Corsica il boss Raduano, era evaso dal carcere di Nuoro

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    ROMA (ITALPRESS) – I Carabinieri del Ros, col supporto in fase esecutiva della Gendarmeria Francese e della Unidad Central Operativa della Guardia Civil Spagnola territorialmente competenti, hanno eseguito i mandati di arresto europeo emessi dalla Procura generale presso la Corte d’appello di Bari, a carico di Marco Raduano e di Gianluigi Troiano, condannati per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, aggravata dal metodo mafioso e dal fine di agevolare l’attività dell’associazione operante da almeno un decennio nel comprensorio di Vieste, già nota alle cronache giudiziarie come clan Raduano.
    L’arresto scaturisce da un’indagine del Ros che si è concentrata sulle dinamiche criminali riconducibili sotto il profilo organizzativo alla figura di vertice di Raduano e Troiano, quale sottocapo e organizzatore, personalità rivelatesi capaci di attrarre a loro soggetti in grado di agevolare gli scopi dell’organizzazione mafiosa. Raduano si era reso protagonista di una plateale evasione il 24 febbraio del 2023, calandosi con lenzuola annodate dall’alto muro di cinta del penitenziario di Badu e Carros (Nuoro). E’ stato localizzato e catturato a Bastia, in Corsica. Troiano, che era evaso dagli arresti domiciliari che scontava a Campomarino (CB) nel settembre 2021 e che da quel momento aveva fatto perdere le proprie tracce, è stato rintracciato a Otura, piccolo centro nei pressi di Granada in Spagna e ora dovrà scontare la pena di 9 anni e 2 mesi di reclusione.
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    – Foto: ufficio stampa Carabinieri –