Categoria: Top News

  • Mourinho “Contro lo Sheriff conta solo vincere”

    Mourinho “Contro lo Sheriff conta solo vincere”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Domani dobbiamo vincere, per noi, per i tifosi e per il calcio, che per me va sempre rispettato. Dobbiamo pensare che sia possibile il fatto che lo Slavia Praga non vinca la partita. Farò sicuramente dei cambi, che saranno però obbligatori. Dietro Ndika è squalificato, Mancini è infortunato e conoscete la stuazione di Smalling, però dobbiamo vincere”. Così Josè Mourinho, tecnico della Roma, alla vigilia della sfida contro lo Sheriff Triaspol. Poi, sulla Roma di quest’anno il portoghese sottolinea: “E’ meno forte su palla inattiva e nei duelli difensivi individuali. Una squadra con Smalling e Ibanez vince più duelli difensivi ed è sicuramente più pericolosa sulle palle inattive. Però senza di loro ha più costruzione e meno errori nel primo possesso palla. Siamo una squadra diversa, fare dei gol dopo 21-23 passaggi è una qualità che per alcune squadre è fantastico, ma noi non siamo questo”, sottolinea per poi parlare di un altro forfait importante. “L’assenza di Dybala si è fatta sentire subito anche contro la Fiorentina. Con lui in campo i viola non avevano riferimenti e non riuscivamo sempre a trovare la via della porta. Quando è uscito è cambiata la partita, perchè non c’è un altro come lui. Sappiamo che senza di lui non sarà più lo stesso. Alla prossima non ci sarà neanche Lukaku e sarà difficilissimo, perchè anche lui come Paulo è insostituibile, per questo dovremo giocare diversamente”. Detto questo poca voglia di parlare di quel che sarà e di possibili rinforzi: “Io non devo pensare ad un futuro insieme, nella mia testa è tutto chiaro. Il nostro mercato sarà sempre adatto a quello che noi possiamo fare. Io e la società andiamo di pari passo anche sul mercato, vogliamo tutti la stessa cosa. Però anche noi abbiamo le nostre difficoltà – ha spiegato Mourinho -. Sarei già felice se arrivasse un difensore nel mercato di gennaio, e so che la società sta lavorando per questo. Mi piacerebbe anche che la gente fosse onesta quando parla di obiettivi però va bene così, l’importante è che noi sappiamo quello che possiamo fare: niente di più di un difensore centrale che è il reparto in cui siamo maggiormente in difficoltà”, conclude il portoghese.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • A Natale un italiano su tre regalerà prodotti enogastronomici

    A Natale un italiano su tre regalerà prodotti enogastronomici

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    ROMA (ITALPRESS) – Siamo entrati nel vivo del periodo natalizio. Un momento con un’atmosfera magica fatta di luci, colori e anche shopping e regali. In generale, considerando tutte le spese previste per questo periodo, la maggioranza degli italiani si è fissato un budget di spesa inferiore ai 500 euro, con una concentrazione maggiore nella fascia tra 100 euro e 300 euro. Nello specifico dei regali da donare ad amici e parenti, circa 1 italiano su 3, il 31,7%, acquisterà (o è solito acquistare) beni alimentari e prodotti enogastronomici come vini e cesti natalizi con assortimenti vari. Un regalo “utile” e che valorizza e premia le eccellenze dei nostri territori. A seguire sul podio troviamo i capi di abbigliamento e i giocattoli per i più piccoli che, più di tutti, vivono questo periodo con particolare gioia. Nonostante la frenesia dei tempi moderni e le giornate piene di impegni, lo shopping nei negozi fisici durante il periodo natalizio riesce ancora a vincere la concorrenza dell’e- commerce, soprattutto tra i più giovani e i più anziani.
    Un’occasione per godersi il proprio tempo libero tra le luci e gli addobbi della propria città e vivere a pieno la magia del Natale.

    Dati Euromedia Research – Realizzato il 23/11/2023 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 800 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne

    – foto ufficio stampa Euromedia Research –
    (ITALPRESS).

  • Fondazione Cariparma, 27 milioni di euro per la filantropia nel 2024

    Fondazione Cariparma, 27 milioni di euro per la filantropia nel 2024

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    PARMA (ITALPRESS) – E’ stato presentato, presso il Ridotto del Teatro Regio di Parma, il nuovo Piano Strategico pluriennale di Fondazione Cariparma. Alla presenza di Franco Magnani, presidente di Fondazione Cariparma, Giovanni Azzone, Vice Presidente Acri, Francesca Sofia, Direttrice Generale di CDP, Nicola Ferrigni, sociologo e professore associato di Campus Link University di Roma, Francesco Pagano, Contributor e Editor de Il Sole 24 Ore, Elisa Ricciuti, docente e ricercatrice di sostenibilità integrale e Andrea Rotolo di Cergas SDA Bocconi, è stato presentato il progetto di filantropia innovativa che guiderà le azioni dei prossimi quattro anni della Fondazione.
    ‘Abbiamo lavorato oltre un anno insieme al Consiglio Generale per comprendere come stava cambiando lo scenario intorno a noi e come la nostra Fondazione avrebbe dovuto immaginarsi nel futuro e per il futuro. E’ stato un anno complesso, il lavoro è stato impegnativo. Possiamo però contare sull’appoggio ed il coinvolgimento di grandi professionisti esperti, che hanno lavorato insieme a noi e continueranno a farlo e siamo pronti per accompagnare il nostro territorio sulle sfide in attò, ha affermato Franco Magnani, Presidente di Fondazione Cariparma.
    Da una filantropia riparativa a quella innovativa: questo il grande cambio di passo, esito di un percorso durato oltre un anno, che il Consiglio Generale e la struttura di Fondazione Cariparma hanno portato avanti insieme a Cergas SDA Bocconi. Lettura del contesto, analisi del dato, laboratori tematici partecipati dal territorio e da esperti di settore, hanno permesso a Fondazione Cariparma di mettere a fuoco la grande necessità di superare la logica ‘settorialè delle macro aree. Un’evoluzione che arriva dai mutamenti dei contesti, che impone di leggere i problemi in modo nuovo e trasversale. Le fondazioni di origine bancaria oggi, infatti, non devono garantite la tenuta del sistema ma produrre cambiamenti. E proprio in merito alle linee di azione delle fondazioni di origine bancaria è intervenuto il Vice Presidente Acri Giovanni Azzone
    ‘Conoscere per decidere: per poter impostare una strategia ed un piano di intervento è fondamentale attuare un processo di analisi. E’ quello che ha fatto la fondazione Cariparma; ha svolto un’indagine di percezione e notorietà per comprendere come è considerata dalle comunità, per le quali opera, e ha sviluppato un profondo percorso interno coinvolgendo gli organi e la struttura operativa. Ho apprezzato questo metodo: per una fondazione di origine bancaria oggi è importantissimo comprendere il contesto per definire gli ambiti e le priorità di intervento – ha detto -. E condivido molto il focus sulla filantropia innovativa e la visione ‘intersettorialè, necessaria per affrontare i problemi che ci troviamo di fronte: invecchiamento, povertà, attenzione alle fragilità, per citare solo alcune delle sfide che Cariparma ha individuato e che dovranno essere al centro dell’azione di tutta ACRI’.
    Capitale umano, demografia e futuro per il welfare, innovazione, disuguaglianze e trasformazioni urbane sono stati i capi saldi dell’analisi di scenario e dei laboratori tematici accompagnati dal centro di ricerca Cergas di SDA Bocconi. Gli esiti di questo percorso hanno permesso a Fondazione di individuare le nuove priorità strategiche per il quadriennio 2024-2027: la riduzione delle disuguaglianze, il rafforzamento delle persone e delle Istituzioni, e l’accompagnamento delle trasformazioni del territorio.
    Sulla direzione che Fondazione Cariparma sta prendendo Nicola Ferrigni, sociologo e professore associato Università Link Campus di Roma, ha dichiarato: ‘Il Piano strategico 2024-2027 di Fondazione Cariparma è vincente perchè mette davvero l’uomo al centro, cogliendo l’importanza dei grandi cambiamenti culturali che stiamo vivendo in questa fase storica e sociale in cui la nostra società ha una sua lettura e interpretazione in chiave orizzontale delle relazioni. Oggi andiamo verso rapporti di condivisione, compartecipazione e responsabilità e questi elementi vengono messi in evidenza con grande slancio dal Piano strategico pluriennale della Fondazione, che lo ha redatto con libertà di pensiero, scendendo nella realtà territoriale per coglierne i bisogni primari. L’auspicio è che anche altre realtà decidano di seguire questa stradà.
    Francesca Sofia, Direttrice Generale Fondazione CDP ha aggiunto: ‘Sono molto colpita dallo spirito innovativo e coraggioso con cui Fondazione Cariparma ha iniziato questo nuovo percorso, rischiando di andare a destrutturare quelli che sono principi strutturali della filantropia, che purtroppo in Italia è spesso intesa molto erroneamente come beneficienza. La beneficenza però è qualcosa che non serve a nessuno, forse fa sentire un poco meglio chi la fa per un breve lasso di tempo, ma è molto effimera, non lascia segni. La filantropia invece è un investimento, è frutto di visione e conoscenza del contesto e porta con sè un grande ottimismo perchè investe su chi crede in un mondo migliore, su chi pensa che si possa realizzare un cambiamento avendo gli strumenti e le risorse adeguate. Questa visione è alla base del nuovo piano strategico di Fondazione Cariparma, che sfida alcuni principi un pò stantii del Terzo Settore, invita alla collaborazione ed ha un approccio strasversale tra linee strategiche e settori d’intervento. Credo fortemente che l’innovazione nasca nell’intersezione tra settori, competenze, visioni e prospettive diverse e che attraverso co-progettazione e capacity building si possa così corrispondere i bisogni disattesi delle personè.
    Valorizzare il capitale umano e sociale, generare consapevolezza, partecipazione e protagonismo e valorizzare l’innovazione, sono i tre ambiti di intervento che permetteranno a Fondazione Cariparma di agire in modo incisivo all’interno delle priorità strategiche individuate.
    Frank Pagano, autore e contributor de Il Sole24Ore ha osservato: ‘ci sono tre suggerimenti che possiamo fare nostri facendo riferimento ad uno studio eseguito da Il Sole24 Ore. Numero uno: quello che chiamiamo il Moon shot, ovvero un’ambizione elevatissima, che vada anche al di là delle quattro mura di ciascuna organizzazione. Numero due: i dati, l’efficienza, la messa a terra e il monitoraggio di metriche specifiche, precise, accurate e il numero tre: l’eccellenza, che non è talento, non è genio, ma è semplicemente pratica, capacità dire di no, concentrarsi sul core e valorizzare continuamente quelli che sono i fattori distintivi di ciascuna organizzazionè.
    Infine, sono state presentate le nuove quattro linee di azione che concretizzeranno la strategia attraverso gli strumenti erogativi.
    Società e sfide per il welfare, per ricomporre la frammentazione informativa e di conoscenze sul welfare locale, favorire la collaborazione e l’integrazione tra soggetti diversi del welfare, sviluppare e rafforzare risorse e reti a supporto dei caregiver.
    Trasformazioni Urbane e del territorio, per creare opportunità di coinvolgimento degli attori del territorio, superare visioni parziali e limitate delle trasformazioni in atto, riconoscere e valorizzare le competenze e conoscenze presenti nella comunità, valorizzare il patrimonio del territorio.
    Sviluppo del capitale umano e innovazione, per supportare lo sviluppo di nuove conoscenze e nuove competenze, promuovere la capacità di programmare e progettare dei beneficiari, realizzare azioni di accompagnamento e capacity building.
    Sostegno (r) Esistente, per sostenere le attività ad alto valore sociale e radicate nel territorio, con un ampio coinvolgimento di stakeholder, supportare le attività tradizionali della comunità locale e legate all’identità della comunità stessa.
    Le linee d’azione saranno attuate principalmente attraverso nuove tipologie di bandi, innovati nella forma e nel percorso, e grazie al ruolo di Fondazione Cariparma, che farà da connettore del territorio e favorirà un percorso di accompagnamento strategico per i beneficiari nell’applicazione ai bandi stessi sui vari progetti. Proprio sulla necessitò di innovare lo strumento del bando è intervenuta la Direttrice Generale di Fondazione CDP, Francesca Sofia.
    Un piano strategico pluriennale, 3 nuove priorità, 4 linee di azione e 27 milioni di euro per il 2024, che saranno erogati tramite assegnazioni dirette, azioni di sistema e bandi, sono i numeri che accompagneranno i prossimi mesi di Fondazione Cariparma nel suo percorso di innovazione per Parma e per la sua provincia.
    La serata si è poi conclusa in teatro con il tutto esaurito per il ‘Natale Insieme 2023’ di Fondazione Cariparma, il concerto di Natale che tradizionalmente Fondazione offre alla città. Quest’anno protagonista è stata la musica del Maestro Stefano Bollani, che ha dato vita ad una show unico ed imprevedibile, terminato con i lunghi applausi del pubblico entusiasta.

    – foto ufficio stampa Fondazione Cariparma –
    (ITALPRESS).

  • Infrastrutture, Salini “Webuild pronta a cogliere opportunità mondiali”

    Infrastrutture, Salini “Webuild pronta a cogliere opportunità mondiali”

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    MILANO (ITALPRESS) – Gli investimenti in infrastrutture “continueranno nei prossimi anni ad essere motore di sviluppo a livello globale, e il Gruppo Webuild con le sue 85mila persone è pronto a cogliere tutte le opportunità, a beneficio dell’intero sistema imprenditoriale italiano, in un settore dove sono necessarie competenze sempre più specialistiche sia a livello tecnico che di innovazione e sostenibilità. Competenze per cui il fattore dimensionale delle aziende è cruciale”. E’ quanto ha dichiarato Pietro Salini, AD di Webuild, intervenendo a GeoEconomy Talk, nuovi equilibri economici globali organizzato da RCS Academy. “Nel mondo – ha spiegato Salini – ci sono circa 2 miliardi di persone che non hanno accesso all’energia e oltre 1 miliardo all’acqua potabile. E’ evidente che la crescita demografica porti ad un aumento del bisogno di infrastrutture, perchè queste sono il sistema con cui un paese costruisce il futuro, investendo per le prossime generazioni. La metropolitana M4 di Milano realizzata dal Gruppo, che porta dall’aeroporto di Linate al centro in Piazza San Babila in 12 minuti, è un esempio di infrastruttura fatta bene, all’insegna della trasparenza e della legalità, così come lo è il Ponte Genova San Giorgio costruito in tempi record. Le infrastrutture rappresentano una risorsa fondamentale in cui le persone iniziano a credere”.
    “Webuild – ha commentato Salini – ha realizzato 270 progetti negli ultimi 10 anni. In Italia, la nostra quota di mercato si attesta oggi a meno del 2%, quando i nostri concorrenti francesi detengono quote comprese fra il 3 e il 10% nel loro mercato domestico. A differenza di quanto accade in Europa, realizziamo il 70% del fatturato all’estero, che significa spingere l’export delle imprese italiane, e soltanto il 30% nel mercato domestico. Nel Paese stiamo facendo investimenti in stabilimenti automatizzati all’avanguardia, come la fabbrica per la produzione di conci Roboplant attivata in Sicilia, e accordi con i principali produttori mondiali per costruire in Italia quello che serve al settore. Per applicare strumenti e processi innovativi abbiamo deciso prima di tutto un piano importante di investimenti in formazione e impiego. Con Cantiere Lavoro Italia nel prossimo triennio Webuild assumerà in Italia 10.000 persone, l’88% al Sud. Oltre alla richiesta di figure ‘tradizionalì tipiche del mercato delle costruzioni, vengono sempre di più richieste professionalità qualificate. Risorse che possano sostenere la crescita del settore e dare futuro al Paese”.
    “Il trend complessivo di sviluppo del settore delle infrastrutture è promettente – ha proseguito Salini – con un tasso di crescita del 7% negli ultimi 15 anni a livello globale e una focalizzazione sempre maggiore verso investimenti ad alto valore aggiunto in termini di sostenibilità. In questo scenario la classe dimensionale delle imprese rappresenta un elemento fondamentale per far fronte a shock improvvisi come l’aumento dei costi delle materie prime, alla crescita del contenuto tecnologico delle opere, per effettuare investimenti necessari in vari ambiti tra cui la sicurezza e l’innovazione e per interagire con un ecosistema sempre più complesso anche dal punto di vista regolamentare. Solo aziende solide con un ruolo di capofila di settore possono contribuire alla realizzazione di opere che rappresentano una risposta concreta alla transizione energetica e alla conversione verso economie più sostenibili in generale”.
    Un nuovo impulso nello sviluppo infrastrutturale è atteso nei prossimi anni anche in Italia. “Nel prossimo decennio – ha sottolineato Salini – la spesa in infrastrutture nel Paese è prevista in crescita in media dell’1,7% l’anno, un tasso superiore alla media dell’eurozona (+1,5%) ma soprattutto al di sopra delle previsioni pre-pandemia (+0,9%). La crescita sarà più accentuata nel periodo 2021-2026 (+2,6%). Questo incremento segna un cambio di passo rispetto al passato e permetterà al Paese di sanare alcune criticità e ritardi infrastrutturali. Gli investimenti ci permettono di innescare un circolo virtuoso a beneficio della competitività delle nostre imprese e dell’economia nel suo complesso e già ora le risorse allocate per lo sviluppo infrastrutturale stanno generando ricadute positive in diversi settori dell’economia italiana sia in fase di costruzione sia successivamente attraverso l’utilizzo di infrastrutture più moderne, più efficienti e sostenibili”.

    – foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Cop28, decisa transizione energetica fuori dai combustibili fossili

    Cop28, decisa transizione energetica fuori dai combustibili fossili

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    DUBAI (EMIRATI ARABI) (ITALPRESS) – Una transizione energetica fuori dai combustibili fossili. E’ quanto ha annunciato a sopresa, in apertura della sessione plenaria della Cop28 l’emiro Al Jaber. Si tratta di un accordo storico che prevede un’accelerazione al fine del raggiungimento delle emissioni zero entro il 2050. “E’ la prima volta che i combustibili fossili entrano nell’accordo finale” ha detto il presidente degli Emirati.

    “L’intesa raggiunta a Dubai tiene conto di tutti gli aspetti più rilevanti dell’accordo di Parigi e delle istanze, profondamente diverse tra loro, dei vari Stati, che tuttavia riconoscono un terreno e un obiettivo comune, con la guida della scienza. Per questo, riteniamo il compromesso raggiunto come bilanciato e accettabile per questa fase storica, caratterizzata da forti tensioni internazionali che pesano sul processo di transizione. L’Italia, nella cornice dell’impegno europeo, è stata impegnata e determinata fino all’ultimo per il miglior risultato possibile”. Così il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto, commenta l’accordo sul Global Stocktake alla Cop28. “Sulle fonti fossili – spiega Pichetto – abbiamo cercato un punto di caduta più ambizioso, ma nell’intesa c’è un chiaro messaggio di accelerazione verso il loro progressivo abbandono, riconoscendone il ruolo transitorio: abbiamo per la prima volta un linguaggio comune sulla fuoruscita dai combustibili fossili, per le emissioni zero nette al 2050″.

    “L’accordo – prosegue Pichetto – sancisce la necessità di profonde e rapide riduzioni delle emissioni di gas serra, in un quadro di contestuale forte affermazione delle rinnovabili”. “Tra i tanti risultati apprezzabili – spiega – vi è il riconoscimento di un ruolo chiave per il nucleare e l’idrogeno”. “Di particolare importanza – aggiunge il Ministro – anche l’evidenza che si è data alla necessità di ridurre le emissioni nei trasporti, con veicoli a zero e basse emissioni, nei quali rientrano anche i biocarburanti, grazie alla riconosciuta mediazione italiana nel coordinamento europeo”. “Voglio anche ricordare – aggiunge Pichetto – la preziosa eredità di questa Cop nell’aiuto ai Paesi in via di sviluppo e a quelli colpiti da catastrofi climatiche: l’Italia in Europa è stata tra i maggiori contributori del fondo ‘Loss&Damage’ con cento milioni, mentre con una serie di intese bilaterali ha voluto rinsaldare lo sviluppo di progetti rivolti all’adattamento e all’efficienza energetica in aree come il Medioriente, l’Africa, l’America, oltre all’Ucraina”.

    “Voglio ringraziare quanti hanno lavorato in queste ore senza sosta per raggiungere l’accordo, contribuendo in maniera decisiva alla sua definizione: partendo dal viceministro Vannia Gava, dal capo negoziatore Federica Fricano e il team di altissimo livello giunto dal ministero a Dubai, dall’inviato per il Clima Francesco Corvaro. Un particolare ringraziamento all’importante lavoro di mediazione della presidenza emiratina. Nel Padiglione italiano, con oltre cento eventi – conclude Pichetto – l’Italia ha saputo dare voce in questa Cop ai giovani, alle imprese, alle istituzioni, alle tante energie di questo Paese”.
    Foto: Agenzia Fotogramma

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  • Ponte Stretto, Calderone “Inaccettabile utilizzare fondi per Sicilia”.

    Ponte Stretto, Calderone “Inaccettabile utilizzare fondi per Sicilia”.

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    ROMA (ITALPRESS) – “Ritengo inammissibile che venga posto a carico della Sicilia una ulteriore parte della somma necessaria per costruire il Ponte sullo Stretto. Nella legge di bilancio, leggo, si intendono utilizzare una rilevantissima parte di fondi destinati alla Sicilia per altre opere, per il Ponte. Si parla di un miliardo e sette. E’ inaccettabile. Si dovrebbe pensare, per principio costituzionale, a eliminare gli svantaggi derivanti dalla condizione di Insularità e invece si agisce al contrario, rendendo vano il grande lavoro che sta svolgendo il presidente della Regione Siciliana, senatore Schifani, con il quale concorderò per le vie brevi, una audizione in Commissione per pianificare un intervento a difesa della Sicilia e dei siciliani”. Così Tommaso Calderone deputato di Forza Italia e Presidente della Commissione Bicamerale Insularità.

    Foto: ufficio stampa Forza Italia Ars

    (ITALPRESS).

  • Papa Francesco “Non ho mai pensato di dimettermi”

    Papa Francesco “Non ho mai pensato di dimettermi”

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    ROMA (ITALPRESS) – “L’esempio di Benedetto mi fa bene, ma chiedo al Signore di poter dire basta, in ogni momento, ma quando Lui vuole”. Così Papa Francesco un una intervista all’emittente tv messicana N+ parla del suo stato di salute e della sua intenzione di non dimettersi. Il Santo Padre ha anche rivelato che quando sarà giunto il suo momento sarà seppellito nella Basilica di Santa Maria Maggiore per la sua devozione alla Vergine Salus Popoli Romani: “La tomba è già pronta. Sono molto devoto: passavo sempre lì la domenica mattina, c’è un legame molto forte” ha detto Francesco che ha poi rivelato che sta lavorando alla semplificazione del funerale papale: “Il nuovo rito sarà il mio primo”.
    (ITALPRESS).

  • Monza, applicato primo braccialetto “d’urgenza” per stalking in Italia

    Monza, applicato primo braccialetto “d’urgenza” per stalking in Italia

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    MONZA (ITALPRESS) – Nella serata di martedì, 12 dicembre, gli operatori della Polizia di Stato della Divisione Anticrimine della Questura di Monza e della Brianza hanno eseguito il Decreto – emesso dal Presidente del Tribunale di Milano Sezione Autonoma Misure di Prevenzione di Milano, Giuseppe Cernuto, su proposta del Questore di Monza e della Brianza, Salvatore Barilaro – con il quale si impone ad un trentenne italiano residente in un comune dell’hinterland a sud di Monza di non avvicinarsi al luogo di residenza, dimora, lavoro, vacanza, viaggio e ogni altro luogo abitualmente frequentato dalla persona offesa e tenere comunque una distanza dalla predetta di almeno 500 metri, in ogni luogo, disponendo al contempo l’applicazione del “braccialetto elettronico”. Si tratta della prima applicazione sul territorio nazionale della nuova normativa. Lo stalker – con precedenti penali e di polizia per rissa, danneggiamento e guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti – ha evidenziato, nella provincia di Monza e della Brianza, una ingravescente ed attuale “pericolosità qualificata” a seguito di allarmanti episodi di atti persecutori avvenuti recentemente in danno di una giovane ragazza italiana con la quale ha avuto un flirt, non rassegnandosi mai alla decisione della stessa di non voler intraprendere una relazione sentimentale. Per tale ragione, a seguito di istanza della ragazza, è stata destinatario di Ammonimento del Questore nell’aprile scorso, ma non si è presentato ai colloqui con le psicologhe programmati nell’ambito del Protocollo Zeus avviato tra la Questura e il Centro Italiano per la Mediazione di Milano. Inoltre ha violato in diverse occasioni il predetto provvedimento monitorio del Questore, venendo arrestato in flagranza da personale della Squadra Mobile brianzola nel settembre scorso, dopo che, per l’ennesima volta, si era appostato presso la fermata dell’autobus utilizzato dalla ragazza per raggiungere il luogo di lavoro sito in una zona centrale del Capoluogo brianzolo, cercando di raggiungerla con la propria autovettura tappezzata di striscioni con scritte riportanti frasi sulla stessa e venendo prontamente bloccato e trovato in possesso di tre cacciavite. A seguito del conseguente giudizio per Direttissima, è stata disposta dal Gip del Tribunale brianzolo la misura cautelare del divieto di ingresso a Monza, a cui il 31.10.2023 è seguita la condanna in primo grado ad anni 1 e mesi 6 di reclusione. Tuttavia, nonostante la condanna e la misura cautelare in essere, nel mese di novembre scorso e fino a pochi giorni fa, in più occasioni l’uomo ha raggiuto la ragazza sul luogo di lavoro, presso locali ove trascorreva la serata, ingenerando nella stessa e nei suoi amici e conoscenti un certificato stato di ansia. Il soggetto destinatario può prestare consenso all’installazione, come avvenuto nel caso di specie; in caso di rifiuto, nel Decreto è stato stabilito un obbligo di presentazione alle Forze di Polizia per tre volte a settimana. Qualora l’uomo dovesse manomettere il dispositivo o non si attenesse al divieto di avvicinamento, la nuova legge ha introdotto un’autonoma fattispecie di reato che prevede la reclusione da uno a cinque anni e l’arresto anche fuori dei casi flagranza. (ITALPRESS).

    Foto: Polizia Monza

  • Pari senza gol con la Real Sociedad, Inter avanti da seconda

    Pari senza gol con la Real Sociedad, Inter avanti da seconda

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    MILANO (ITALPRESS) – L’Inter ha chiuso al secondo posto il Gruppo D di Champions League nonostante 12 punti al pari della Real Sociedad. Nella gara di stasera al Meazza, i nerazzurri, già certi di un posto negli ottavi, dovevano vincere ma non sono andati oltre lo 0-0. A relegare la squadra di Simone Inzagihi al secondo posto è stata la differenza reti favorevole al club spagnolo. All’inizio del primo tempo un’Inter sorniona ha lasciato giocare maggiormente la Real Sociedad e la squadra nerazzurra si è svegliata solo nei minuti finali, quando si è finalmente acceso Thuram. Fino a quel momento il possesso palla e il dominio territoriale erano stati appannaggio dell’undici di Imanol Alguacil. Con la sua velocità, Thuram ha messo in difficoltà la difesa basca e dai suoi piedi sono partite due azioni molto pericolose: al 38′ il francese è andato via alla difesa rivale, ha creato superiorità numerica e ha servito Sanchez che prima ha concluso addosso a Remiro quindi sul recupero di palla ha messo in mezzo per Mkhitaryan il quale ha colpito a botta sicura trovando la respinta di Traorè. Al 45′, invece, il francese ha saltato due avversari, ha cambiato gioco su Mkhitaryan che ha liberato sulla sinistra Di Marco il quale con un potente rasoterra ha impegnato a terra Remiro. All’11’ della ripresa, altra occasione per l’Inter con lo zampino di Thuram che ha spizzato la palla di testa verso l’area piccola dove Frattesi ha spedito la palla alta sulla traversa. Con il passare dei minuti è calata l’intensità della Real Sociedad ma l’Inter non è riuscita ad approfittarne e a trovare il guizzo decisivo per andare in vantaggi e chiudere il raggruppamento al primo posto. Di Lautaro Martinez l’unica conclusione da segnalare in pieno recupero finita alta sopra la traversa da posizione defilata. Nell’altra gara del girone, grazie a una vittoria per 3-1 sul campo del Salisburgo, il Benfica ha effettuato il sorpasso in extremis ai danni degli austriaci conquistando il terzo posto e qualificandosi per i playoff di Europa League.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Sarri “Il primo posto conta, un miracolo gli ottavi”

    Sarri “Il primo posto conta, un miracolo gli ottavi”

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    MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – “Vedendoli in allenamento mi sembrano stimolati, spero che i ragazzi abbiano la testa sulla partita perchè il primo posto conta. E’ una partita difficile da inquadrare, ma c’è qualcosa in ballo che può essere pesante. Noi abbiamo fatto un miracolo ad andare agli ottavi di finale, l’Atletico Madrid è di una categoria superiore a noi”. Così Maurizio Sarri, tecnico biancoceleste, nella conferenza stampa che precede l’ultima gara del girone di Champions League tra Atletico Madrid e Lazio. “Le possibilità di battere l’Atletico sono poche ma ce le vogliamo giocare – ha aggiunto il mister toscano – Spero sia cambiato poco rispetto alla partita scorsa, se non l’errore fatto in quei 30 secondi in cui abbiamo preso gol. Abbiamo fatto una partita di altissimo livello e mi aspetto che la squadra ripeta e migliori la prestazione dell’ultima partita”. Poi, sulla formazione, Sarri ammette di non averla “ancora decisa, l’unico sicuro è Gila. Non farò tante valutazioni sulla prossima partita. Abbiamo ritrovato un minimo di solidità che nella parte iniziale avevamo perso. Questo ci ha aiutato nelle ultime partite, a livello offensivo non siamo ancora quelli dell’anno scorso”. “Oggi siamo una squadra con alti e bassi, ma siamo meno in difficoltà rispetto a quando li incontrammo all’andata – ammette l’ex allenatore di Napoli, Juventus e Chelsea – In questo stadio vincono in pochi, questa è una squadra forte, sappiamo che sarà dura. Simeone? Li ho visti giocare con Griezmann più due punte. Quando decide di difendersi lo fa in maniera tosta, ma hanno numeri offensivi impressionanti. E’ riduttivo parlare di Simeone come un allenatore difensivista”. Poi Sarri svela un piccolo ‘segretò: “E’ un ambiente che mi piace molto e se dovessi scegliere una squadra per allenare sceglierei l’Atletico Madrid. E’ giusto e spero che Simeone rimanga altri dieci anni, anche perchè io tra poco smetto, ma se mi fosse stato chiesto anni fa avrei detto l’Atletico”. “Il mister è un grande allenatore. Sono cambiato totalmente e questo lo devo al mister, lui ha cambiato tantissime cose. L’anno scorso abbiamo chiuso con un bel secondo posto, quest’anno siamo agli ottavi di Champions League e dobbiamo ringraziarlo”, le parole della vigilia del difensore della Lazio Manuel Lazzari. Poi, sul match contro gli spagnoli di Simeone, Lazzari sottolinea che”abbiamo studiato l’Atletico, ha tantissimi giocatori che possono risolvere la partita con una giocata e dobbiamo rimanere compatti rimanendo in partita fino alla fine. Vincere domani e arrivare primi nel girone sarebbe una grande spinta. Qui vincono in pochi, sappiamo che sarà complicata ma siamo anche consapevoli del fatto che abbiamo delle qualità anche noi”, prosegue. Sul momento che sta vivendo la squadra biancoceleste, Lazzari non nasconde che “rispetto all’anno scorso mancano le occasioni da gol e la finalizzazione, dobbiamo lavorarci di più. Abbiamo perso un giocatore fondamentale per noi come Milinkovic-Savic, adesso c’è Guendouzi e il feeling sta crescendo. L’unica cosa che ci manca – conclude Lazzari – è di chiudere le partite, dobbiamo essere più cattivi”.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).