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  • Webuild, torna a splendere la Cripta di Sant’Agnese in Agone a Roma

    Webuild, torna a splendere la Cripta di Sant’Agnese in Agone a Roma

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    MILANO (ITALPRESS) – Nuova luce su un gioiello storico e artistico nel centro di Piazza Navona a Roma: dopo aver attraversato quasi venti secoli di storia la Cripta di Sant’Agnese in Agone, recentemente restaurata, è stata oggetto di un nuovo progetto di illuminazione artistica e architettonica donato dal Gruppo Webuild.
    L’iniziativa, lanciata proprio a ridosso del 21 gennaio, giorno in cui si celebra la Santa, ha permesso di restituire alla Cripta la sua atmosfera intima e suggestiva, rispettosa della storia del martirio della Santa grazie ad un complesso gioco di luci e ombre. La Chiesa di Sant’Agnese in Agone, imponente e ricca di storia, è incastonata tra le aule e i fornici dello Stadio di Domiziano, e sorge sul luogo in cui, secondo la tradizione, nel 305 d.C. la dodicenne cristiana Agnese subì il martirio durante le persecuzioni dell’imperatore Diocleziano.
    Il progetto di illuminazione, ideato dalla società Fabertechnica, e seguito dalla Soprintendenza Speciale di Roma, punta a valorizzare le caratteristiche spaziali, architettoniche ed artistiche della Cripta. La tutela delle opere presenti è assicurata attraverso l’impiego di LED, sorgenti prive di emissioni UV ed a bassa emissione di calore, nel rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza per gli utenti e conservazione delle superfici affrescate.
    La donazione rientra nell’”Agenda Cultura” del Gruppo, l’insieme dei progetti culturali promossi e organizzati da Webuild, e segue l’iniziativa “Superbarocco”, per cui Webuild lo scorso anno ha organizzato un concerto evento proprio nella Chiesa a Piazza Navona.
    In Italia, Webuild sta realizzando 10 grandi progetti infrastrutturali in cui è impegnata in stretta collaborazione con le Soprintendenze nella salvaguardia e valorizzazione di beni archeologici ritrovati, come, sempre a Roma, per la linea Metro C. Il progetto rappresenta infatti una doppia sfida: ingegneristica, da un lato, ma anche per la tutela del patrimonio culturale e storico nel cuore della città. Per la Linea C, che attraversa il cuore di Roma, sono già state previste quattro archeo-stazioni – San Giovanni (in esercizio), Piazza Venezia, Porta Metronia, Colosseo/Fori Imperiali – progettate per esporre e valorizzare le strutture e i reperti archeologici rinvenuti nel corso degli scavi.

    – Foto ufficio stampa Webuild –

    (ITALPRESS).

  • Regionali in Sardegna, Truzzu “Correggerò gli errori di Solinas”

    Regionali in Sardegna, Truzzu “Correggerò gli errori di Solinas”

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    CAGLIARI (ITALPRESS) – “La scritta Trux con il pennarello è stata una goliardata dopo la sospensione da Sky dell’ex calciatore Di Canio che si era tatuato Dux. Per sdrammatizzare. E dimostrare che è un dibattito anacronistico. Agitare ogni due per tre il pericolo fascista non fa bene a nessuno, men che meno alla sinistra. E Rachele è il nome che doveva avere mia moglie e l’ha scelto lei”. Così in una intervista a La Repubblica Paolo Truzzu, sindaco di Cagliari e candidato alla Regionali in Sardegna.
    “Non mi definisco anti in nessun caso. Non sono neppure anti comunista. Faccio politica ‘per’, non anti. L’inchiesta dei magistrati su Christian Solinas ni ha aiutato? Sinceramente spero che la politica non si faccia condizionare dalle inchieste della magistratura. Una cosa è la politica, un’altra sono le inchieste. L’appoggio della Lega? Ho sempre avuto ottimi rapporti con la Lega sia a livello territoriale che nazionale. Sono certo che ci daranno una mano importante».
    “La prima sfida già vinta è che il centrodestra ha un candidato scelto in Sardegna dove c’è una grande tradizione di forze autonomiste – spiega Truzzu – Mi fa piacere che FdI abbia compreso la peculiarità sarda e abbia affidato a me questa responsabilità. Sul mio mandato di sindaco. Non è sempre stato facile. Si fanno scelte coraggiose che possono anche fare perdere consensi. Sarò alternativo a Solinas correggendo quanto è stato sbagliato. Di certo è mancato il rapporto della giunta regionale con gli altri livelli istituzionali, cioè con gli enti locali, con il sindacato, con l’università, con le associazioni datoriali. Cominceremo a collaborare. La priorità di tutti è la sanità: bisogna potenziare la sanità territoriale».
    Parlando dei suoi avversari Alessandra Todde e Renato Soru:
    “Mi domando come faranno i Dem a mettersi d’accordo con i loro elettori sardi, se non sono riusciti a mettersi d’accordo tra di loro”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Bongiorno “Non sono la regista di Nordio e Pinelli”

    Bongiorno “Non sono la regista di Nordio e Pinelli”

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    ROMA (ITALPRESS) – “L’ipotesi che io sia la regista del presidente Pinelli o del ministro Nordio è surreale. Ho letto le polemiche su Pinelli, ma dopo il suo chiarimento ogni equivoco è fugato». Lo afferma in una intervista a La Repubblica, Giulia Bongiorno, presidente della commissione Giustizia del Senato.
    “Sbaglia chi chiede genericamente di eliminare il correntismo. Esiste un associazionismo sano, basato su un’attività di confronto culturale tra magistrati, e uno patologico, da eliminare. E’ da recidere solo quello che si fa potere, finalizzato a occupare e spartire gli incarichi.
    Sono i magistrati che ci chiedono di essere liberati da questo cattivo correntismo” continua Bongiorno che su Nordio dice: “Tra me e il ministro c’è un dialogo sempre aperto. Apprezzo la sua lealtà e il grande rispetto che dimostra per la commissione Giustizia che presiedo». Sulla corruzione: “tutti lo consideriamo
    un fenomeno odiosissimo e un reato su cui non intendiamo arretrare. E vogliamo combattere pure le moderne forme di corruzione usando i nuovi strumenti telematici”.
    Sulle intercettazioni Bongiorno spiega: L’ho detto e lo ripeto, le intercettazioni sono uno strumento investigativo irrinunciabile. Nessuno può ignorare quanto siano decisive in alcune indagini sia per reati di mafia che di corruzione. La commissione ha fatto un’approfondita indagine conoscitiva e sono emerse alcune significative criticità, e su queste si cerca di intervenire senza stravolgere o depotenziare lo strumento».
    In merito alla stretta sulla libertà di stampa. “Quando presiedevo la commissione Giustizia della Camera, anni fa, mi sono opposta, e con vigore, ad alcune norme che avrebbero creato un vero blackout informativo. La mia posizione rimane identica. Ma allo stato, non vedo proposte che presentino rischi di questo genere”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Inter travolge Lazio 3-0 e vola in finale Supercoppa col Napoli

    Inter travolge Lazio 3-0 e vola in finale Supercoppa col Napoli

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    RIYADH (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – Con lo stesso risultato con cui il Napoli ieri ha battuto la Fiorentina, l’Inter stende la Lazio e raggiunge gli azzurri di Mazzarri all’ultimo atto della Supercoppa italiana alla prima edizione in versione Final Four. A Riyadh i nerazzurri surclassano i biancocelesti e si impongono 3-0: a segno Thuram, Calhanoglu su rigore e Frattesi. Inzaghi sceglie l’undici che ha schiantato il Monza, Sarri lancia Immobile dall’inizio al centro del tridente completato da Pedro e Felipe Anderson. L’Inter è padrona del campo dai primi minuti e Thuram ha subito due chance, di piede e poi in torsione di testa, ma non prende lo specchio. Buona la terza per l’attaccante francese che il gol lo trova finalizzando una bella azione corale: cross di Bastoni e assist illuminante di tacco di Dimarco il quale offre all’ex Monchengladbach un cioccolatino facile da scartare a pochi passi dalla linea di porta. In un diagonale largo di Felipe Anderson la timida reazione della Lazio prima di un finale di tempo tutto di marca nerazzurra. Provedel blocca un tiro di Darmian e poi, su una conclusione da fuori di Lautaro, salva in due tempi anticipando anche il tap-in di Thuram. Un velenoso traversone di Calhanoglu attraversa tutta l’area e si spegne a lato di un soffio, mentre Barella calcia al volo da ottima posizione e spacca la traversa su cross del solito Dimarco. L’Inter merita il raddoppio e lo trova in avvio di ripresa quando il Var richiama l’arbitro Marchetti che non ha ravvisato un contatto sospetto in area Lazio tra Pedro e Lautaro Martinez: dopo la review al monitor viene assegnato un calcio di rigore e dagli undici metri Calhanoglu batte Provedel che intuisce ma non arriva sul tiro indirizzato all’angolino basso. Sarri prova a pescare dalla panchina soprattutto con gli innesti di Luis Alberto e Isaksen, i biancocelesti però non creano mai pericoli dalle parti di Sommer. Dall’altro lato Lautaro vuole il gol ma sbatte sulla seconda traversa di giornata e dopo poco, con una rasoterra da fuori, non va molto lontano dal palo alla destra del portiere. In un finale a ritmi più blandi è dunque Frattesi a calare il tris in contropiede mentre un controllo con il braccio costa a Immobile l’annullamento della rete della bandiera biancoceleste.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Mar Rosso, Tajani “L’Italia propone una missione difensiva europea”

    Mar Rosso, Tajani “L’Italia propone una missione difensiva europea”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Lunedì alla riunione dei ministri degli Esteri dell’Unione Europea a Bruxelles porterò la proposta italiana, tedesca e francese che ho scritto insieme al ministro Crosetto per una missione che permetta di difendere ancora meglio, con forza e determinazione il traffico marittimo. L’idea è allargare la missione che già esiste e portarla fino al Canale di Suez. Sarà una missione ovviamente difensiva ma forte e determinata. Un passo importante anche per andare verso la difesa europea”. Lo ha detto al Tg1 il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, in merito al Mar Rosso.
    Quanto alla Striscia di Gaza, alla domanda se l’Italia possa partecipare a una futura missione di peacekeeping, il vicepremier ha risposto così: “Io penso proprio di sì. Finita la guerra credo che una delle soluzioni potrebbe essere la presenza delle Nazioni Unite con un’amministrazione guidata da un Paese arabo e con una presenza anche di una missione di pace italiana così come c’è in Libano. Noi siamo disponibili a parteciparvi”.
    “Non bisogna mai rinunciare alla soluzione diplomatica, bisogna continuare, come la goccia che scava la roccia – ha sottolineato Tajani -. Insistere, insistere, insistere per trovare una soluzione che porti alla via di un percorso di pace con uno Stato libero per i palestinesi e uno Stato libero di Israele e che entrambi si riconoscano. Questo è il percorso migliore, l’unico per cercare la pace. Io sarò in Israele la prossima settimana, anche in Palestina e Libano per portare un altro positivo messaggio per cercare di impedire un’escalation negativa in Medio Oriente”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Vicenzaoro January, IEG “Nel 2024 al via prossimi 70 anni del gioiello”

    Vicenzaoro January, IEG “Nel 2024 al via prossimi 70 anni del gioiello”

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    VICENZA (ITALPRESS) – Inaugurata Vicenzaoro January – The Jewellery Boutique Show. Si apre la ricorrenza dei 70 anni di manifestazione orafa a Vicenza. Dal 19 al 23 gennaio il salone internazionale di Italian Exhibition Group ospita nell’intero quartiere fieristico di Vicenza oltre 1.300 brand espositori da 37 Paesi. Non solo Made in Italy, il 40% dei padiglioni è occupato da espositori internazionali e circa 600 i buyer ospitati da 72 Paesi grazie al supporto della rete degli uffici ICE nel mondo e per l’evento che apre il calendario delle fiere dell’oro e del gioiello nel mondo. Vicenzaoro è luogo di networking globale, anteprime dei trend ed evento che coniuga innovazione, informazione e formazione per l’intera filiera orafa. Vicenzaoro January ha aperto i battenti assieme a T.Gold, il salone internazionale delle tecnologie e dei macchinari per l’oreficeria. Infine, il marketplace dedicato all’orologeria e alla gioielleria vintage di pregio VO Vintage (quest’ultimo è aperto al pubblico nel foyer della fiera, sino a lunedì 22).«L’investimento di circa 60 milioni interamente autofinanziato, che parte con l’abbattimento della “chiocciola” per lasciare posto a un nuovo padiglione da 22 mila metri quadri, modificherà completamente il layout delle nostre manifestazioni. E’ il primo passo per i prossimi 70 anni», spiega il presidente di IEG Maurizio Renzo Ermeti, per il quale «i 70 anni di Vicenzaoro sono un grande traguardo, ancora più grande se pensiamo ai pericoli affrontati durante la pandemia. Una sfida vinta già nel ’23, quando Vicenzaoro ha segnato il suo record di crescita dimensionale. Oggi possiamo affermare che la manifestazione si presenta ancora all’insegna del record, visto che ha tutti gli spazi espositivi occupati e che saranno più di 130 i Paesi che la visiteranno, il che ne fa un evento universale più che internazionale. I risultati più recenti vanno considerati come il frutto di una visione strategica di chi ha lavorato sul settore orafo e della gioielleria per realizzare un unico player, in grado di programmare la propria crescita e ha trasformato la fiera di Vicenza nella fiera più bella del mondo».
    Alla cerimonia inaugurale della manifestazione, che ha visto il conduttore radiofonico Matteo Caccia ripercorrere in un racconto ideale i 70 anni di fiere dell’oro vicentine, sono intervenuti Maurizio Renzo Ermeti, presidente Italian Exhibition Group, Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, Giacomo Possamai, sindaco di Vicenza, Matteo Zoppas, presidente ICE Agenzia, Andrea Nardin, presidente della Provincia di Vicenza, Claudia Piaserico, presidente Federorafi.
    «La vostra fiera è un evento internazionale in cui viene narrata una delle eccellenze del Made in Italy: grazie al suo mix unico di creatività, tradizione, artigianalità, tecnologia e sostenibilità il settore è leader nel mercato orafo mondiale – afferma in un messaggio il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso -. E’ un periodo propizio per gli investimenti in innovazione, sono stati destinati ben 13 miliardi per la transizione digitale e ambientale delle imprese, senza distinzione di dimensione, localizzazione o settore di attività economica. Inoltre, puntiamo sulla riqualificazione delle competenze e crediamo che sia urgente investire sui ragazzi che oggi cominciano percorsi scolastici e specialistici, non solo ricorrendo alle Academy offerte dai grandi marchi, ma anche percorsi che, dal Liceo per il Made in Italy fino agli ITS, passando dalle scuole dei distretti preservino tradizione e segreti di un mestiere che si va sempre più specializzando così da soddisfare una domanda altamente qualificata come è quella odierna all’interno delle fabbriche. Nel DDL Made in Italy abbiamo dato il via anche alla Fondazione ‘imprese e competenze per il made in Italy’, con il compito di promuovere il raccordo tra le imprese che rappresentano l’eccellenza del made in Italy e i licei del made in Italy, al fine di diffondere la cultura d’impresa tra gli studenti e favorire iniziative mirate ad un rapido inserimento degli stessi nel mondo del lavoro. Infine, ricordo che abbiamo istituito la Giornata del Made in Italy: il 15 aprile di ciascun anno si festeggerà la creatività e l’eccellenza italiana presso le istituzioni pubbliche, le scuole di ogni ordine e grado e i luoghi di produzione, di riconoscerne il ruolo sociale e il contributo allo sviluppo economico e culturale della Nazione e del suo patrimonio identitario, di cui l’arte orafa è un caposaldo».
    «Vicenza è capitale dell’oreficeria mondiale, ma in queste giornate dimostra anche molto di più: di essere al centro di un fenomeno propulsivo importante anche nello sviluppo di nicchie di mercato nuove, votate all’internazionalizzazione, che uniscono la sapienza della tradizione con la voglia d’innovazione di nuove generazioni di artigiani e imprenditori veneti – ha detto Luca Zaia, presidente della Regione Veneto -. Queste imprese, questi professionisti, sono veri e propri ambassador della nostra terra, anche all’estero, rappresentando in maniera alta la voglia d’eccellenza e le capacità uniche espresse dal comparto dell’oreficeria e del luxury veneto. Ringrazio tutti coloro che si impegnano in queste sfide appassionanti e do il benvenuto a tutti i buyer che ci onorano della loro presenza in queste giornate a Vicenza».
    Per Giacomo Possamai, sindaco di Vicenza, «oggi è un giorno di festa per i primi 70 anni della Fiera di Vicenza ma oggi festeggiamo anche la prima pietra dei prossimi 70 anni. 60 milioni di investimenti sul quartiere fieristico di Vicenza: è un messaggio molto forte che va al territorio, alla città, alla provincia, alle imprese che dà l’idea della prospettiva di sviluppo e di crescita del quartiere fieristico. Tra l’altro tra pochi anni, a poche centinaia di metri da qui, ci sarà una stazione del treno dell’alta velocità che trasformerà questo luogo in uno dei quartieri fieristici più serviti del Paese. Inoltre, una delle forze di questa manifestazione è il legame con il territorio dove è nato il grande distretto dell’oro italiano. Il legame territorio-impresa-fiera non solo è stata la radice del successo della Fiera dell’oro e del distretto orafo ma credo che sarà anche la base più importante per il suo futuro».
    «La gioielleria italiana è uno dei settori del Made in Italy che cresce di più sui mercati esteri (oltre il 10% tra gennaio-ottobre 2023). Gli imprenditori sono molto soddisfatti anche della fine dell’anno e c’è un ottimismo per il 2024, posto che nulla si può dire vista la situazione geopolitica e le tendenze macroeconomiche che si stanno prospettando – ha sottolineato Matteo Zoppas, presidente ICE -. Aumenta anche l’interesse degli operatori internazionali come dimostra la presenza all’edizione 2024 di Vicenzaoro di circa 570 buyer, erano 500 lo scorso anno, portati da ICE in collaborazione con IEG, provenienti da tutto il mondo. A questi si aggiungono, per la parte dedicata ai macchinari, ulteriori 30 buyer in rappresentanza di aziende estere provenienti da Algeria, Egitto, Marocco Indonesia, Pakistan, Vietnam, Thailandia, Malesia, Corea del Sud, Messico, Ecuador, Brasile, Cile e Perù. Rafforziamo così le attività di promozione sul potenziale sviluppo di mercati del Sud Est Asiatico, Sud America ma soprattutto del Nord Africa, in piena sintonia con lo spirito del Piano Mattei a quale sta lavorando il governo Meloni».
    «Il quadro riferito al 2023 disegna una sostanziale buona tenuta del comparto. Teniamo però presente che le quotazioni delle materie prime si sono mantenute a livelli più elevati rispetto all’identico periodo del 2022, il che può condizionare anche le conferme d’ordine – ha evidenziato Claudia Piaserico, presidente Confindustria Federorafi -. Aggiungiamo l’instabilità geopolitica tra Ucraina e Medio Oriente, il momento di difficoltà dell’economia tedesca, le prossime elezioni americane e appare chiaro che l’anno appena incominciato non si presenta sotto i migliori auspici. Per il 2024 confidiamo, come sempre, sulle consolidate capacità dei nostri imprenditori di far fronte ai mutamenti del mercato. Le aziende italiane sono per esempio all’avanguardia a livello mondiale sulla sostenibilità, anche grazie agli strumenti messi a disposizione dei nostri imprenditori come il recente corso di formazione sulle certificazioni RJC. E molto confortante è sicuramente il dato sul buon andamento dell’occupazione, che conferma la corretta visione strategica del Consiglio Federorafi che da oltre due anni ha investito tempo e risorse sulla formazione e sull’orientamento a partire dall’operazione con il portale Skuola.net».
    Andrea Nardin, presidente della Provincia di Vicenza, ha affermato: «Vicenzaoro compie 70 anni e guarda al futuro. Lo fa confermando il valore su cui ha poggiato solide fondamenta, cioè la qualità, marchio di fabbrica del made in Vicenza e del made in Italy grazie al quale i piccoli laboratori orafi sono diventati brand internazionali. La qualità ha reso Vicenzaoro il più grande e prestigioso salone dell’oro e dei preziosi, che valorizza il vintage, perchè è storia, ma si nutre di innovazione, interpretando e, ancor più, precorrendo i tempi. Perchè è qui, a Vicenza, che si scrive il futuro della moda dei gioielli. Lo dico con ambizione e con orgoglio, forte di 70 anni di storia di Vicenzaoro e di un legame con la città e con il territorio che con il tempo è diventato sempre più forte, tanto che oggi Vicenzaoro è molto più di un appuntamento commerciale, con eventi culturali e artistici che Vicenza offre e a cui anche i vicentini partecipano con entusiasmo. D’altra parte, il futuro dell’economia non può prescindere da arte, cultura e, aggiungo, sostenibilità, altro concetto che sempre con maggiore incisività entra a far parte del lessico di Vicenzaoro. Grazie a IEG, che a breve inizierà i lavori per modernizzare e ampliare la fiera, dimostrando di credere in Vicenza. Un impegno in cui avrà sempre la Provincia al proprio fianco, come stiamo facendo con la viabilità e la linea ferroviaria ad alta velocità, che porteranno nuovi impulsi all’economia e al mondo produttivo. Pronti per il futuro».
    Per il 2023, sale al 44% (dal 39% dell’edizione di giugno) la percentuale delle imprese del settore orafo-gioilelliero che dichiara una crescita del fatturato. Mentre per il 2024, le attese degli operatori mostrano una maggior prudenza, soprattutto per le imprese più piccole; è invece il 50% delle imprese medio-grandi che si aspetta un fatturato in crescita. Se l’indice di produzione ISTAT evidenzia un progressivo rallentamento nel corso del 2023 che porta il dato dei primi 10 mesi a registrare un leggero calo (-1,4%), risulta comunque più contenuto rispetto al sistema moda (-6,6%). Nel 2022, l’Italia si è confermata il primo esportatore europeo del settore, con 8,2 miliardi di euro, ed il quinto a livello mondiale, con una quota pari al 10,1%, in netto miglioramento rispetto all’8,3% del 2019. Questo il quadro emerso dalla quinta edizione dell’inchiesta congiunturale “Il settore orafo italiano: nuove sfide in uno scenario in continuo cambiamento”, realizzata da Intesa Sanpaolo per Club degli Orafi e presentata nella giornata di apertura di Vicenzaoro January.
    Trendvision, l’osservatorio indipendente di Italian Exhibition Group curato da Paola De Luca, individua cinque tendenze che caratterizzano le collezioni presenti a Vicenzaoro January 2024. ‘Urban Essentials’, che celebra l’essenziale e mescola materiali industriali come il titanio o la ceramica con dettagli raffinati e minimalisti ispirati all’architettura urbana e gender neutral. Le opzioni di stile includono pezzi trasformabili, orecchini con parti rimovibili e bracciali a strati. La tavolozza di colori neutri in nero, bianco, grigio canna di fucile e toni metallici profondi consente combinazioni personalizzate. ‘Craftcorè è la riconnessione con il passato, il ‘tesoro di famiglià, dai camei alle monete all’insegna del repechage mescolato con il design.
    “Naturadelic’, incarna l’audace fusione del mondo naturale con l’estetica psichedelica: natura fusa a colori vibranti, forme organiche e materiali innovativi. La libertà assoluta di interpretazione dello stile personale è una questione di ‘Storystyling’: l’arte di combinare e sovrapporre gioielli in modi non convenzionali, che racconta storie distinte e riflette la personalità di chi li indossa. Le catene ben si prestano a creare gioielli stratificati in modi creativi. Infine, la ‘Patternology’, con tavolozze di colori contrastanti, stilizzate grafiche e pattern caratterizzati da forme geometriche semplici e sofisticate che riecheggiano geometrie e fascino vintage, come l’intramontabile Art Dèco o le vibrazioni retro-futuristiche degli anni ’70.
    Per l’alto di gamma, nelle vetrine di Vicenzaoro, i luxury brand dei distretti orafi italiani insieme al meglio della produzione europea con numerose aziende da Germania, Francia e Spagna. Damiani, Roberto Coin, Crivelli, FOPE, che abbina la tecnologia brevettata per rendere le catene d’oro flessibili con chiusure nascoste tra i diamanti. Per la prima volta a Vicenzaoro, i gioielli scultura di Vhernier. E ancora: Annamaria Cammilli, Roberto De Meglio, Palmiero, Chantecler, Gismondi 1754. Per le internazionali: le tedesche Schreiner Fine Jewellery, Hans Krieger, Giloy, Breuning, Niessing, Jorg Heinz e Heinz Mayer, le spagnole Dàmaso Martinez, Carrera y Carrera e Facet, per arrivare alle creazioni delle francesi Akillis e Djula, dell’australiana Autore o di Fabergè.

    – Foto ufficio stampa IEG –

    (ITALPRESS).

  • Pioli “Adli un ‘nuovo acquisto’, a Udine per i 3 punti”

    Pioli “Adli un ‘nuovo acquisto’, a Udine per i 3 punti”

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    MILANO (ITALPRESS) – Stefano Pioli ha le idee chiare, tanto sul mercato del Milan, quanto su cosa fare in campo. “Non dobbiamo avere timori, dobbiamo avere sempre la volontà di vincere, giocando con la necessaria lucidità per essere al massimo performanti. E’ inutile guardarsi troppo indietro, quello che conta è la prestazione di domani. Sarà una gara difficile e vogliamo tornare a casa col bottino pieno”, ha spiegato il tecnico rossonero, alla vigilia del match di campionato, in trasferta, contro l’Udinese.
    “La classifica la guardiamo relativamente adesso: cerchiamo di migliorarla partita dopo partita. Il nostro obiettivo è chiaro: fare meglio del girone d’andata. Poi tra tre o quattro mesi riguarderemo la classifica. Ora dobbiamo pensare a noi stessi e allungare il più possibile questo momento positivo”, ha aggiunto Pioli, prima di soffermarsi sul capitolo infortuni: “Non ci sono tempi precisi al momento, faremo un punto a fine mese. Fra dieci giorni abbiamo un appuntamento con lo staff sanitario per capire un pò i tempi relativi ai rientri di Kalulu, Tomori, Thiaw e Pobega. Entro fine gennaio dovremo presentare la lista Uefa: per quella data sarà importante capire bene certe situazioni”.
    Sul fronte mercato, poi, il “primo acquisto”, a detta dell’allenatore, è Adli: “E’ sempre stato molto attento e professionale. Rispetto allo scorso anno è cambiata qualche cosa con il suo cambio di ruolo. Il suo adattamento alla nuova posizione non è ancora terminato ma possiamo di certo parlare di una sorta di ‘nuovo acquistò per questa squadra”. A ruota: “Le nostre idee non sono cambiate, la società sta lavorando sul mercato. Stiamo cercando un difensore completo, solido, che sappia difendere bene e allo stesso tempo partecipare alla costruzione del gioco”. Infine, per il centrocampo: “Se ci sarà la possibilità, si potrebbe fare qualcosa: abbiamo perso per parecchio tempo Pobega, abbiamo Bennacer in Coppa d’Africa e abbiamo salutato Krunic. Può esserci la possibilità di un inserimento ma tutto dipende dalle opportunità di mercato”.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Agroalimentare, un fondo da 76 mln a sostegno delle eccellenze italiane

    Agroalimentare, un fondo da 76 mln a sostegno delle eccellenze italiane

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    ROMA (ITALPRESS) – Promuovere e sostenere le imprese di eccellenza nei settori della ristorazione e della pasticceria, al fine di valorizzare il patrimonio agroalimentare ed enogastronomico italiano, mediante interventi in favore dei giovani diplomati nei servizi dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera con risorse pari a 20 milioni, e per l’acquisto di macchinari professionali e di altri beni strumentali durevoli con 56 milioni di euro. E’ il Fondo per il sostegno delle eccellenze della enogastronomia e dell’agroalimentare italiano, presentato nella sede del Masaf alla presenza, tra gli altri, del ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, e dell’ex ministro e capogruppo del M5S in Senato, Stefano Patuanelli.
    “Abbiamo lavorato su uno stanziamento e su un finanziamento che Patuanelli aveva lasciato come indirizzo e che oggi mettiamo a disposizione per formare e per garantire strumenti che possano mettere in condizione di produrre eccellenza, quello che l’Italia sa fare, e qualità”, afferma il ministro Lollobrigida.
    “Credo sia una scelta positiva quella di aver coinvolto anche nella giornata di oggi tutti i mondi rappresentativi di queste categorie, anche il mondo della scuola perchè diamo la possibilità anche di far respirare i giovani mettendo a disposizione delle imprese più sane e più floride, quindi più resilienti anche alle crisi economiche che viviamo. L’Italia – prosegue – deve proteggere l’elemento cardine della nostra produzione che è la qualità. La nostra storia è fatta di contaminazioni culturali che ci portiamo nelle nostre produzioni, e che ci permettono di essere percepiti come una super potenza della qualità. Questo deve renderci consapevoli della potenzialità che abbiamo dal punto di vista economico. Credo che dobbiamo unirci e provare a fare sistema perchè la partita si gioca a livello europeo e internazionale, sull’agroalimentare le catene alimentari diventano sempre più complicate”.
    Per Patuanelli “sull’agroalimentare non ci devono essere divisioni politiche, ne va delle battaglie a livello internazionale. La nostra sfida non è tra maggioranza e opposizione ma deve essere nei confronti di elementi critici di produzione del cibo che vanno affrontati in modo sistematico dal nostro Paese. E’ necessario fare questa battaglia anche sul cibo sintetico – osserva -, ritengo sia un pericolo per la democrazia nel complesso, al di là della difesa del nostro sistema produttivo. Ringrazio Lollobrigida per avermi voluto coinvolgere per la messa a terra di una misura che avevamo pensato quando avevamo l’onere e l’onore di guidare questo ministero. E’ una misura importante perchè parte dall’analisi della consapevolezza del valore della cucina italiana nel mondo che è simbolo di distintività, di grande eccellenza e porta dietro tutto l’agroalimentare italiano. La sapienza con cui i cuochi nel mondo utilizzano i prodotti della nostra agricoltura, è un valore promozionale per tutto il sistema Paese. Questo è il senso della misura che oggi si mette a disposizione della gastronomia e della cucina italiana”, conclude Patuanelli.
    La misura risale alla legge di bilancio del 2021 e oggi viene messa a terra. I soggetti beneficiari sono i settori della ristorazione con somministrazione (Ateco 56.10.11), gelaterie e pasticcerie (Ateco 56.10.30) e produzione di pasticceria fresca (Ateco 10.71.20) attive nel Registro imprese da almeno 10 anni oppure che abbiano acquistato, negli ultimi 12 mesi, prodotti certificati Dop, Igp, Sqnpi, Sqnz e prodotti biologici. Previsto un contributo a fondo perduto per un importo non superiore a 30.000 euro, in regime de minimis, fino al 70-% delle spese ammissibili riferite all’acquisto di macchinari professionali e di beni strumentali all’attività di impresa e altrettanti per la remunerazione lorda per l’inserimento con contratto di apprendistato di uno o più giovani diplomati.
    Le domande dovranno essere presentate a partire dall’1 marzo 2024 sulla piattaforma di Invitalia.

    – Foto xb1/Italpress –

    (ITALPRESS).

  • Moufid “In Africa grandi opportunità per eccellenze del Made in Italy”

    Moufid “In Africa grandi opportunità per eccellenze del Made in Italy”

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    MILANO (ITALPRESS) – “L’eccellenza italiana può diventare veramente un punto di riferimento per l’Africa, e questo può rappresentare una grande opportunità per le piccole e medie imprese”. Lo ha detto Zakaria Moufid, presidente della holding Mintaka, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
    Moufid è un giovane imprenditore italiano di origine marocchina, cresciuto nella provincia di Parma.
    “Nella mia esperienza all’estero ho capito che l’Italia è un paese molto apprezzato. E’ la culla dell’umanità e ha fatto tanto anche nel mio paese. Ho voluto rendere Mintaka un punto di riferimento per le eccellenze italiane che vorrei esportare nei paesi del Nord Africa e del mondo arabo. Per me l’Africa è il futuro. Vorrei che conoscesse le eccellenze italiane e prendesse l’Italia come punto di riferimento”.
    Il presidente della holding giudica positivamente il Piano Mattei. “Al di là della questione politica – ha affermato -, la vedo come un’iniziativa strategica ed economica importante. Il Mediterraneo è uno snodo importante a livello internazionale e mondiale e unisce varie culture e mondi. Il progetto è ambizioso – ha continuato – e spero che vada avanti. Come imprenditore cerco di dare il massimo contributo partendo dalle Pmi per esportare il più possibile nella zona del Medio Oriente e del Nord Africa. E’ un progetto che credo debba andare avanti ed essere sostenuto e amplificato il più possibile”.
    “Gran parte del traffico navale – ha poi aggiunto – passa dal Mediterraneo. Il Marocco ha una posizione strategica e l’accordo che ha fatto con l’Italia è molto importante. L’Italia è un paese sicuro e stabile per cui averlo come punto di riferimento, nell’attività del Mediterraneo e nell’ambito del Piano Mattei, è una grande visione”.
    La holding guidata da Moufid ha recentemente acquistato “Il Settimanale”. “Credo molto nella comunicazione. Una buona comunicazione – ha sottolineato – aiuta famiglie e imprese. Mintaka ha aperto varie divisioni, automotive, food, editoria, industrializzazione e automazione, dove l’Italia è leader mondiale. Vogliamo portare concretezza in termini di investimenti e dare continuità a un grosso problema che l’Italia ha: il cambio generazionale. Una buona comunicazione è anche insegnare alle imprese che il Made in Italy è ben visto all’estero. Una buona conoscenza del mercato internazionale è anche capire dove andare a esportare”.
    Un impegno anche per i giovani. “Oggi in qualsiasi classe italiana – ha evidenziato – troviamo un’importante percentuale di giovani ragazzi nati in Italia, definiti oriundi, figli di genitori stranieri o che hanno un genitore straniero e uno italiano. Bisogna spiegare a questi ragazzi – ha aggiunto Moufid – che devono integrarsi e far parte del tessuto sociale. Avere un punto di riferimento è importante: voglio farmi portabandiera di questi ragazzi che rappresentano gran parte della popolazione italiana”.

    – Foto Italpress –

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  • Mattarella riceve Bill Gates, non diminuire impegno per sviluppo

    Mattarella riceve Bill Gates, non diminuire impegno per sviluppo

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    ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Quirinale Bill Gates, co-presidente e fondatore della Fondazione Bill & Melinda Gates, accompagnato da Beatrice Nere, vice direttrice Europa Fondazione Bill & Melinda Gates e da Julia Renaud, rappresentante della Fondazione Breakthrough Energy.
    Tra i temi trattati, secondo quanto si apprende, soprattutto Africa, sviluppo, sanità e l’impatto della tecnologia sullo sviluppo. “Non bisogna diminuire l’impegno finanziario malgrado le crisi internazionali”, ha detto il capo dello Stato. Marginalmente si è parlato anche di potenzialità e rischi dell’intelligenza artificiale.
    (ITALPRESS).
    – Foto: frame video fonte Quirinale –