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  • Appalti truccati in ambito medico a Sassari, cinque misure cautelari

    Appalti truccati in ambito medico a Sassari, cinque misure cautelari

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    SASSARI (ITALPRESS) – Turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Con questa accusa la Guardia di Finanza di Sassari ha eseguito questa mattina l’arresto di 5 indagati disposto dal Tribunale di Sassari. Al centro dell’inchiesta c’è una procedura pubblica di gara per l’affidamento della fornitura di apparecchiature biomedicali, con importo a base d’asta pari a oltre 2 milioni di euro, bandita nel 2020 dall’Azienda Ospedaliera Universitaria di Sassari ed aggiudicata l’anno successivo. In particolare, i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria hanno eseguito la misura degli arresti domiciliari nei confronti del Presidente della Commissione giudicatrice, già dirigente medico e dell’amministratore di un’impresa di Cagliari. Quest’ultimo, unitamente a un altro imprenditore, entrambi amministratori delle due società che si sono aggiudicate la quasi totalità dei lotti a gara, sono stati destinatari del divieto di contrattare con la pubblica amministrazione.
    Contestualmente, è stata data esecuzione alla misura della sospensione dell’esercizio professionale nei confronti del medico responsabile della struttura interessata e di un ingegnere clinico che hanno partecipato alla procedura di gara ad evidenza pubblica. Dagli accertamenti eseguiti, risulterebbero condotte di turbamento del procedimento amministrativo diretto a stabilire il contenuto degli atti di gara al fine di condizionare le modalità di scelta del contraente da parte della pubblica amministrazione attraverso collusioni e altri mezzi fraudolenti volti a stabilire i requisiti tecnici dei lotti da aggiudicare.

    foto: ufficio stampa Guardia di Finanza

    (ITALPRESS).

  • Gol e spettacolo al Bernabeu, Real Madrid-ManCity 3-3

    Gol e spettacolo al Bernabeu, Real Madrid-ManCity 3-3

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    MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Gol e spettacolo al Bernabeu tra Real Madrid e Manchester City che chiudono sul 3-3 l’andata dei quarti di finale di Champions League: all’autogol di Ruben Dias e alle reti di Rodrygo e Vinicius rispondono Bernardo Silva, Foden e Gvardiol. Misure di sicurezza imponenti nella capitale spagnola dopo la minaccia Isis, ma stadio che trabocca di entusiasmo per la grande sfida tra due giganti d’Europa e tra due fuoriclasse della panchina come Ancelotti e Guardiola.
    Avvio di partita infuocato con Tchouameni che, dopo pochi secondi, commette fallo su Grealish e viene ammonito: un giallo pesante che gli costa la squalifica in vista del ritorno. Sul calcio di punizione seguente Bernardo Silva sorprende un colpevole Lunin sul suo palo e porta in vantaggio i Citizens. La reazione degli uomini guidati da Carlo Ancelotti non si fa attendere, infatti, nell’arco di due minuti ribaltano il punteggio. Al 12′ Camavinga calcia dalla distanza e trova la deviazione di Ruben Dias, che si rende autore di uno sfortunato autogol e rimette tutto in equilibrio. Al 14′ Vinicius dà il via ad un micidiale contropiede innescando Rodrygo, che si invola verso la porta, infila la palla sotto le gambe di Akanji e regala il vantaggio ai blancos.
    Il Real Madrid, sulle ali dell’entusiasmo, continua a rendersi pericoloso con Rodrygo che, in due frangenti, mette in difficoltà la retroguardia avversaria. Al termine dei tre minuti di recupero le due squadre vanno a riposo sul risultato di 2-1.
    In apertura di ripresa ci sono chance da entrambe le parti, ma a rendersi maggiormente pericoloso è il Manchester City prima con Foden e poi con Bernardo Silva, i cui tiri vengono disinnescati da Lunin. A lungo andare gli sforzi della squadra ospite vengono ripagati, poichè al 66′ Phil Foden firma il pareggio con un gran tiro su assist di Stones. Neanche il tempo di metabolizzare per i padroni di casa, che gli inglesi tornano in vantaggio dopo soli quattro minuti: Grealish appoggia per Gvardiol, che lascia partire un imprendibile tiro sul secondo palo per il 2-3. I blancos non si arrendono e al 79′ riacciuffano il pareggio con un gran destro al volo di Federico Valverde, che capitalizza al massimo il traversone di Vinicius. Real Madrid e Manchester City, dunque, chiudono il match sul 3-3 e lasciano tutto aperto in vista del ritorno.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Bari, Conte “Giovedì annunceremo una svolta”

    Bari, Conte “Giovedì annunceremo una svolta”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Giovedì ci sarà una mia conferenza stampa a Bari nella quale annunceremo la necessità di una svolta. Vuol dire che mi consulterò un attimo prima con i consiglieri con i quali faremo una riunione e chiariremo cosa si intende con questa svolta per una rivoluzione annunciata, perchè per noi mettere la testa sotto il tappeto non è assolutamente possibile”. Così il presidente del M5S, Giuseppe Conte, ospite a “E’ sempre Cartabianca” su Rete4, in merito alla presenza del Movimento nella giunta Emiliano dopo i fatti di Bari.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Agenzia Fotogramma –

  • Esplosione nella centrale idroelettrica di Bargi nel bolognese, 4 morti

    Esplosione nella centrale idroelettrica di Bargi nel bolognese, 4 morti

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    BOLOGNA (ITALPRESS) – Esplosione nel primo pomeriggio di oggi in una centrale idroelettrica semi-sommersa a Bargi, nei pressi del lago di Suviana. Secondo quanto riferisce la prefettura nell’esplosione sono morte 4 persone. Altre tre sono rimaste ferite e sette risultano al momento disperse.

    -foto Vigili del fuoco –
    (ITALPRESS).

  • Isis minaccia la Champions, timori a Londra, Parigi e Madrid

    Isis minaccia la Champions, timori a Londra, Parigi e Madrid

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    ROMA (ITALPRESS) – Un guerrigliero jihadista armato e minaccioso che invita ad uccidere, gli impianti dell’Emirates Stadium, del Parco dei Principi, del Metropolitano Stadium e del Bernabeu sullo sfondo. E cioè a Londra, Parigi e Madrid, ovvero il cuore dell’Europa. Tre stadi che ospiteranno altrettante gare valide per l’andata dei quarti di Champions League. E’ il manifesto firmato da Al Azaim, l’apparato mediatico dell’Isis, che dunque minaccia azioni in occasione delle due partite di questa sera (Arsenal-Bayern e Real Madrid-Manchester City) e le due di domani sera (Atletico Madrid-Dortmund e Psg Barcellona). La tensione è dunque alle stelle, anche perchè le tre città in questione hanno già fatto i conti con attentati di matrice islamica. Gli investigatori sono ovviamente al lavoro per far sì che la minaccia resti tale e non ‘solletichì la fantasia di qualche cellula dormiente. A Madrid, ad esempio, è stato consigliato di chiudere il tetto del Bernabeu per evitare un attacco con i droni e vi sarà l’utilizzo di ulteriori duemila uomini delle forze dell’ordine per sorvegliare i punti più critici. A Parigi, la sicurezza sarà sensibilmente rafforzata. Il ministro dell’Interno transalpino, Gerald Darmanin, ha parlato di “chiara minaccia pubblicamente evocata dallo Stato islamico”, mentre la Direzione generale della Sicurezza interna (DGSI) ha chiesto innanzitutto la collaborazione tra gli stati interessati. “Chi non è preoccupato? Tutti lo sono, spero che si riesca a controllare la situazione e che la minaccia resti tale senza che accada nulla”, le parole del tecnico del Psg, Luis Enrique, in conferenza stampa. Insomma, il timore esiste ma c’è prima di tutto il desiderio di reagire alle minacce dello stato islamico, che ha recentemente colpito fuorisamente a Mosca in una sala da concerto lo scorso 22 marzo in un attentato dai contorni ancora poco chiari. Anche l’Uefa però ha le idee chiare: “Tutte le partite si svolgeranno come previsto con le opportune misure di sicurezza in atto”, ha fatto sapere un portavoce dell’organo europeo del calcio, assicurando la proficua collaborazione con le autorità delle rispettive sedi. Come, ad esempio, Londra, dove il vice commissario aggiunto della polizia metropolitana, Ade Adelekan, ha voluto però “rassicurare il pubblico” sull’esistenza di un “solido piano di polizia” in atto per la partita di questa sera” per garantire “che la partita si svolga pacificamente”. Auspicio, questo, che appartiene davvero a tutti.
    – Foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Def, Pil +1% nel 2024, Giorgetti “Confermato taglio del cuneo fiscale”

    Def, Pil +1% nel 2024, Giorgetti “Confermato taglio del cuneo fiscale”

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    ROMA (ITALPRESS) – Nel 2024 Pil in crescita dell’1%, deficit 4,3% del Pil e debito/Pil 137,8%. Nel 2025 Pil +1,2%, deficit/Pil 3,7% e debito/Pil 138,9%. Nel 2026 Pil +1,1%, deficit/Pil 3% e debito/Pil 139,8%. Nel 2027 Pil +0,9%, deficit/Pil 2,2% e debito/Pil 139,6%. Queste le cifre contenute nel Documento di Economia e Finanza approvato dal Consiglio dei Ministri.
    “Ci sono degli impegni che intendiamo mantenere, ovvero quello della decontribuzione che scade nel 2024 e che vogliamo assolutamente replicare nel 2025. Questo è il vero obiettivo che ci poniamo quando andremo a definire il programma strutturale entro il 20 settembre”, ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri. “Quando si farà la legge di bilancio sicuramente si troveranno le forme per confermarlo, questa è la priorità numero uno”, ha aggiunto.
    “Le nostre previsioni per la crescita economica sono viste al ribasso rispetto alla Nadef. Le previsioni di tipo macroeconomico sono complicate da fare in un quadro di carattere internazionale e geopolitico complicato”, ha sottolineato Giorgetti, che ha aggiunto: “Questo Def tiene conto della rivoluzione delle regole Ue. In sede europea è stato deciso che il termine della presentazione del nuovo Def è stato definito per il 20 di settembre, la nostra volontà è di presentarlo prima”.
    “L’andamento del debito è pesantemente condizionato dal pagamento dei crediti del superbonus nei prossimi anni, questa enorme massa dei 219 miliardi di crediti edilizi scenderanno in forma di compensazione e diventeranno a tutti gli effetti debito pubblico”, ha poi affermato il ministro, sottolineando “l’impatto devastante del superbonus”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Sanità, Gemmato “Stanziato mezzo miliardo per abbattere liste d’attesa”

    Sanità, Gemmato “Stanziato mezzo miliardo per abbattere liste d’attesa”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Il Governo ha stanziato mezzo miliardo di euro per abbattere le liste di attesa. Con il Covid abbiamo avuto gli ospedali chiusi per due anni per le prestazioni ordinarie per due anni, e questo ha portato a un accumulo delle liste di attesa, che vengono via via smaltite”. Lo ha affermato il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, nel corso della trasmissione radiofonica “Giù la maschera” (Radio 1 Rai), condotta da Marcello Foa e dedicata al tema “Sanità troppo lenta: dove si sbaglia?”.
    “Sul tema sanità il Governo è sul pezzo”, ha affermato il sottosegretario Gemmato, “Questi appelli a un migliore sistema sanitario avrebbero dovuto essere costanti nel tempo, e non avvenire solo oggi. Queste criticità non avvengono con il Governo Meloni, ma sono precedenti. Nel 2024 abbiamo 134 miliardi di euro per curare gli italiani. Nel 2019 erano 115 miliardi. Abbiamo aumentato di 20 milioni di euro il Fondo Sanitario Nazionale. Sono sufficienti? Probabilmente no, ma si sta cercando di affrontare le difficoltà”.
    Quanto alle liste di attesa Gemmato ha ricordato che “il Governo ha stanziato mezzo miliardo di euro per abbattere liste di attesa. Anche qui il pubblico non ce la fa ad abbattere queste liste. Abbiamo quindi esteso al privato convenzionato la possibilità di abbattere le liste. Parlare di privato convenzionato significa parlare a mio avviso di diversamente pubblico. Al cittadino poco interessa se la struttura sia pubblica o privata; al cittadino interessa la gratuità e che la prestazione venga fatta in tempi congrui. Il cittadino non si scandalizza se il privato convenzionato eroga servizi gratuiti”.
    Il sottosegretario ha poi ricordato che “il Fondo sanitario nazionale è quello che viene meno toccato dall’inflazione e comunque lo abbiamo profondamento aumentato. Su 134 miliardi di euro, il 15,30% è destinato alla farmaceutica, che non subisce inflazione, in quanto i prezzi vengono contrattati dall’Aifa e rimangono bloccati per 8 anni. Il 35% è per la spesa del personale”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Mafia e droga, blitz a Catania con trenta misure cautelari

    Mafia e droga, blitz a Catania con trenta misure cautelari

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    CATANIA (ITALPRESS) – Trenta misure cautelari sono state eseguite dalla Polizia, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania. Le persone indagate sono accusate di
    associazione di tipo mafioso (clan Arena), associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, porto e detenzione di armi da fuoco, anche da guerra, spaccio di vari tipi di droga (cocaina, crack, marijuana e skunk).
    In particolare, è stata documenta la gestione di una grossa “piazza di spaccio” attraverso un sistema di vedette operante nella città di Catania.

    – foto: da video Polizia di Stato –

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  • L’Inter vince 2-1 a Udine, scudetto a un passo

    L’Inter vince 2-1 a Udine, scudetto a un passo

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    UDINE (ITALPRESS) – Ennesimo successo per l’Inter, che sul campo dell’Udinese passa in rimonta per 2-1 e avvicina sempre più la vittoria del suo ventesimo scudetto. All’iniziale vantaggio friulano firmato da Samardzic, hanno risposto prima Calhanoglu su calcio di rigore e poi, nel recupero, il neo entrato Frattesi. La prima occasione nitida per l’Inter arriva al 20′, con Calhanoglu che dal limite calcia a giro con il destro ma trova la parata in tuffo di Okoye. Duello quello tra il turco e il portiere dell’Udinese che si ripeterà dieci minuti più tardi, ancora con una conclusione violenta da parte di Calhanoglu disinnescata in maniera reattiva. A trovare il gol sarà però l’Udinese, al 40′: uscita sbagliata da parte dell’Inter e recupero palla di Kamara, con il pallone che passa prima da Pereyra e poi da Samardzic, bravo ad accentrarsi dalla destra e a calciare cogliendo impreparata la retroguardia nerazzurra e siglando l’1-0. Ad inizio ripresa riparte subito forte l’Inter, che dopo appena tre minuti troverebbe il gol del pareggio grazie al tap in di Carlos Augusto, che spinge in rete un pallone vagante messo in area da Dimarco ma il tutto in posizione di fuorigioco. L’Udinese resta in vantaggio, ma solo fino al 55′, con l’uscita irruente di Okoye su Thuram che causa rigore in favore dei nerazzurri: dal dischetto va Calhanoglu che non sbaglia, siglando il suo decimo gol in campionato. Pari che non accontenta l’Inter, con Inzaghi che col passare dei minuti alza il baricentro della sua squadra aumentando il peso dell’attacco. Assedio Inter e difesa bassa dell’Udinese, questo il filo tattico di un finale di partita in cui sono i nerazzurri a spuntarla: nel quinto dei sette minuti di recupero Lautaro lascia partire un tiro dalla distanza respinto da Okoye sul palo e che finisce tra i piedi di Frattesi, libero a porta sguarnita di mettere in rete il definitivo di 2-1 che ipoteca i tre punti per l’Inter e riporta a quattordici il vantaggio in classifica sul Milan secondo.
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  • Lollobrigida”Cambiale ortofrutta un successo, finiti fondi in poche ore”

    Lollobrigida”Cambiale ortofrutta un successo, finiti fondi in poche ore”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Alla chiusura dello sportello telematico Ismea per la compilazione delle domande relative al prestito cambiario ortofrutta, al primo giorno di apertura, sono state convalidate oltre 500 domande per un importo pari a 15.280.279 di euro e ne sono in validazione altre 413, del valore di oltre 3 milioni di euro. I fondi di oltre 19milioni di euro sono in esaurimento. Sono numeri che confermano il successo della nuova linea di credito dell’Ismea per il sostegno della filiera ortofrutticola. Il numero delle domande presentate, in così poche ore, dimostra che il Governo lavora nella giusta direzione e dà risposte puntuali alle imprese”. E’ quanto dichiara il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. “Con la cambiale ortofrutta – continua il ministro Lollobrigida – diamo la possibilità alle piccole e medie imprese di ottenere fondi immediati e rilanciamo il settore ortofrutticolo. Ringrazio Ismea, la direttrice Maria Chiara Zaganelli, il presidente Livio Proietti e tutto il personale dell’Istituto per aver lavorato con puntualità e aver così contribuito a rendere un successo questa misura”, ha concluso il ministro.
    -foto Agenzia Fotogramma –
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