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  • De Laurentiis “Il mio errore è stato lasciar andare Spalletti”

    De Laurentiis “Il mio errore è stato lasciar andare Spalletti”

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    NAPOLI (ITALPRESS) – “Se fossi io il problema, mi sarei già fatto da parte. E non è vero che ho un brutto carattere, chi mi conosce dice che sono una persona adorabile, altrimenti mia moglie, da buona svizzera, non sarebbe con me da 50 anni”. Quasi due ore di conferenza stampa per raccontare la sua verità e provare a spiegare come il Napoli sia passato dal dominare in campionato a rischiare di non giocare la prossima Champions. Aurelio De Laurentiis è un fiume in piena nella conferenza stampa di Castevolturno e, dando seguito a quel “è colpa mia” pronunciato a fine dicembre, parte da lontano, dal rinnovo di Luciano Spalletti. “Nell’uscita dalla Champions che mi aspettavo di vincere ci sono rimasto molto ma molto male. Vincere lo scudetto era importante ma se avessimo vinto il titolo europeo mi avrebbe portato al Mondiale che vale 100 milioni. Il 24 marzo al premio Bearzot avevo detto che Spalletti sarebbe rimasto con noi. E lui non smentì”. Poi arrivarono le partite col Milan, con due sconfitte e un pareggio e l’eliminazione dalla Champions. “Il 21 aprile per caricare Spalletti gli mandai l’esercizio di rinnovo via Pec. I contratti non si fanno in amicizia. Mai avrei creduto che nella cena del 12 maggio mi comunicasse che voleva andare in campagna per riposarsi. Ma io non mi davo per vinto. Volevo trattenerlo amichevolmente. Mi era venuto il dubbio che Gravina lo avesse contattato. Quale è stato il mio errore? Accettare la sua richiesta per riconoscenza. Dici di amare la città e poi dici che non vuoi più allenare. Non è perchè Kim andava via decidi di chiuderla. La motivazione tecnica di Spalletti di andare via? Forse ha immaginato che aveva tirato il massimo dal gruppo – ha aggiunto De Laurentiis – E’ umano che uno che non ha vinto nulla in Europa esca dalla scena da vincitore. Se poi lui avesse già pregustato la Nazionale non lo so dire”. E sulla penale rivela: “E’ una cosa in mano agli avvocati, per me i soldi sono un mezzo, non un fine. Quel che sarà, sarà”. Fra i candidati al dopo Spalletti, De Laurentiis conferma che c’era Thiago Motta “ma in una conversazione mi disse che voleva allenare all’estero. Quando tu vai a fare una scelta di un allenatore, è bilaterale. Quando sono venuti gli agenti di Lui Enrique ne abbiamo parlato ma poi lui ha scelto il Psg. Questi club hanno più blasone”. E allora ecco Garcia. “Non era per niente bollito se andavamo a vedere le sue credenziali, in Europa aveva fatto meglio di Spalletti. Quando più avanti dimostrò di voler andare avanti per un suo percorso, se lo avessi mandato subito a casa, voi e la piazza cosa avreste detto? Rivoluzione? Se avessi portato subito Mazzarri come doctor tuttofare, cosa avreste detto? Che ero impazzito. Ho cercato di dare a Garcia delle opportunità e delle possibilità. Parlandoci, quando mi ha ascoltato come a Lecce, abbiamo vinto. Appena mi allontanavo faceva delle cose discutibili e perdevamo”. Ora c’è Mazzarri, per il quale non viene esclusa la conferma. “E’ venuto perchè è un amico di famiglia, ha capito che quando aveva deciso di provare l’Inter forse commise un errore di valutazione. Lasciatelo lavorare in pace e, come dice una canzone, sarà quel che sarà. Siamo a febbraio, ad aprile vedremo”. Il Napoli sta già lavorando per il futuro (“Rinnovo Kvara? Il suo clan mi ha detto che stanno bene qui e a fine stagione parleremo”), che sia con o senza Champions. “Lo scudetto è un evento straordinario, tanto che è arrivato dopo 33 anni. Sapevo che sarebbe stato difficilmente ripetibile e a Napoli, anzichè aspettare che gli altri decidano di andarsene, sei tu che devi fare i cambi. Per ritornare vincenti forse ci metteremo 3 anni ma mi impegno, anche senza Champions. Io vinco al cinema da 50 anni, anche con le serie televisive, per vincere ci vogliono impegno e gli investimenti giusti, sapendo che ci sono 19 concorrenti e che non giochi da solo”. Anche se “combattiamo in un contesto che è sbagliato. Ci sono tante modifiche da fare nel calcio, noi siamo l’unica squadra italiana che ha un bilancio in attivo ma che gioca contro squadre indebitate a quasi un miliardo che non potrebbero nemmeno iscriversi. Ce la mettiamo tutta ma fatturiamo il 50% di quello che fatturano Inter, Juve e Milan. Noi dobbiamo essere perfetti”. De Laurentiis parla anche dello stadio. “Ho detto al sindaco: o ci mettiamo d’accordo nei prossimi 120 giorni o me lo vado a fare da un’altra parte. Lo costruirei probabilmente ad Afragola, dove arriva la metropolitana e dove c’è l’implementazione della ferrovia verso Bari. Il centro sportivo? Deve essere pronto entro 24 mesi, fra un anno e mezzo devo lasciare Castelvolturno”. Ma c’è spazio anche per parlare di Lega (“Vuole un’autonomia sul modello della Premier League? Sono assolutamente d’accordo, lo dico da almeno 10 anni. Ma non siamo strutturati come un’associazione di imprese, non siamo la vera Confindustria del calcio”) e Superlega. “Era sbagliata ma a Florentino Perez ho detto che ha avuto il merito di far partire l’elemento scatenante. Ci sono tante cose assolutamente sbagliate, se ragioni come monopolio sei antidemocratico. Ma Perez ha avuto dalla Corte europea la soluzione a tutti i problemi e con lui si sta studiando una competizione che parte da 5 miliardi di entrate e può arrivare anche a 100, che significherebbe la rivoluzione nel mondo del calcio”.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • BAT Italia celebra il nuovo dispositivo glo HYPER PRO

    BAT Italia celebra il nuovo dispositivo glo HYPER PRO

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    ROMA (ITALPRESS) – BAT Italia ha celebrato il nuovo dispositivo glo HYPER PRO, segnando un passo avanti nell’era dei prodotti a tabacco scaldato. Palazzo Dama, a Roma, si è trasformato per una sera nella casa del brand, accogliendo ospiti e amici in un’atmosfera caratterizzata da un mix di musica, moda, gastronomia, stile e innovazione. Molti i volti noti che hanno partecipato alla festa, come Federico Russo, Lodo Guenzi, Lotti Antonelli, Simone Nolasco e Teresa Romagnoli.
    Un’esperienza che ha coinvolto gli ospiti in un viaggio verso la condivisione dei valori e del divertimento. Al piano terra, il duo La Rappresentante di Lista ha firmato il DJ set che ha fatto ballare tutti i presenti, mentre le prelibatezze culinarie e i drink sofisticati di Federico Leone – tra i più celebri mixologist attuali – hanno deliziato i palati più raffinati all’interno del WWWOOOWW! BAR, allestito in total black, come uno dei colori del nuovo glo HYPER PRO.
    “Con questo evento negli splendidi spazi di Palazzo Dama, abbiamo voluto riunire le persone che rappresentano oggi l’eccellenza italiana in chiave pop, colorata, smart. Persone che, ognuno nel suo campo, si fanno simbolo di un approccio ottimista, ambizioso e innovativo, proprio come il nuovo arrivato di casa glo – ha commentato Fabio de Petris, Amministratore Delegato di BAT Italia – glo HYPER PRO è molto più di un dispositivo, è il connubio perfetto tra innovazione tecnologica e design sofisticato. E’ progettato per rendere straordinari i momenti di vita quotidiana grazie all’introduzione di tecnologie, come lo smart LED Display, mai utilizzate prima su questa categoria di prodotto” (tuttavia non bisogna trascurare che il prodotto non è privo di rischi e contiene nicotina, sostanza che crea dipendenza).
    Per celebrare il nuovo dispositivo di casa glo, all’interno delle luxury suite dell’hotel sono state allestite anche quattro diverse experience-room che corrispondono agli altri quattro colori del dispositivo. Rossa la stanza karaoke, a disposizione per mettere alla prova le proprie abilità canore con gli amici, celebrando la convivialità insieme a un ospite di eccezione, Marco Stabile. Blu la sala dedicata agli amanti dello stile e riservata a shooting di moda, scattati per l’occasione dal rinomato fotografo Gioele Vettraino, che ha catturato momenti divertenti in un allestimento davvero unico e consegnato gli scatti-ricordo agli ospiti. Viola la terza stanza della bellezza: qui l’hair-stylist Alessandro Maritato e make-up artist Alice Gentile hanno pettinato e truccato gli ospiti con acconciature di grande effetto e un make-up ispirato ai colori di glo. Nella quarta stanza verde, infine, un ininterrotto dj set esclusivo curato da Serena de Marchi, dj della serata, ha fatto scatenare gli ospiti a suon di hit e disco balls.
    Tutte le stanze celebrano alcuni degli aspetti del nuovo glo HYPER PRO, il primo dispositivo della categoria ad avere l’innovativo Smart LED Display, uno schermo intuitivo che comunica all’utente in modo semplice e immediato tutte le principali funzionalità del dispositivo come la carica della batteria, le diverse modalità d’uso e la durata della sessione.
    glo HYPER PRO vanta caratteristiche e tecnologie innovative che portano l’esperienza dei consumatori adulti di tabacco scaldato a un nuovo livello.
    Ecco le principali novità introdotte. glo HYPER PRO è il primo della categoria ad avere l’innovativo Smart LED Display, uno schermo intuitivo che comunica all’utente in modo semplice e immediato tutte le principali funzionalità del dispositivo come la carica della batteria, le diverse modalità d’uso e la durata della sessione; grazie alla nuova Heat Boost technology, con HYPER PRO glo ha migliorato anche l’intensità fin dal primo momento di utilizzo, regolabile attraverso la modalità boost o standard. Per una pausa adatta a ogni momento della giornata; il design ancora più compatto, le finiture, i colori: il look rivoluzionario di HYPER PRO lo renderà il complemento anche per i fumatori adulti più esigenti, che cercano lo stile in ogni accessorio.
    BAT Italia segna infine anche un passo importante nel proprio futuro digitale, facendo il suo ingresso nel metaverso sulla piattaforma Decentraland. Per la prima volta, infatti, sarà possibile scoprire virtualmente glo, Vuse e Velo, i tre brand a potenziale rischio ridotto di BAT Italia. Il palazzo virtuale, realizzato con le forme dei tre dispositivi e composto da tre piani, permette agli utenti di ripercorrere la storia di glo e le principali attivazioni che hanno caratterizzato gli ultimi lanci. Il palazzo contiene infine una terrazza che verrà ad ogni occasione allestita per ricreare veri e propri eventi in chiave virtuale.

    – foto MSL per glo –

    (ITALPRESS).

  • Nordio “Per Salis fatto il possibile, mi auguro torni presto”

    Nordio “Per Salis fatto il possibile, mi auguro torni presto”

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    ROMA (ITALPRESS) – Per Ilaria Salis “lo Stato ha fatto il possibile. Anche di più” e “mai stati soli. L’ho incontrato due volte (il padre, ndr). E ci siamo mossi con doverosa sollecitudine, appena ci è stato prospettato il problema. Ma il nostro intervento ha un limite invalicabile: la sovranità della giurisdizione straniera”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in un’intervista al Corriere della Sera. Sul perchè non ha voluto firmare la garanzia che la detenzione domiciliare in Italia sarebbe stata in sicurezza, il guardasigilli spiega che “l’idea che un ministro italiano possa suggerire a un giudice, italiano o straniero, come comportarsi, sarebbe vista, giustamente, come un sacrilegio”. Ma “non so perchè non sia stata presentata subito la richiesta. Era l’unico mezzo per poter poi chiedere i domiciliari in Italia. Per gli accordi europei occorre il doppio passaggio”. Ora “l’unica cosa che possiamo e stiamo facendo, è assicurarci che vengano rispettate le regole umanitarie ed europee sulla detenzione. Mi auguro, umanamente, che ritorni in patria quanto prima. Ma la giurisdizione di un Paese è sovrana”, chiosa Nordio.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Agenzia Fotogramma –

  • Salis, Nordio “Non possiamo intervenire su giurisdizione straniera”

    Salis, Nordio “Non possiamo intervenire su giurisdizione straniera”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Mai lasciati da soli. Il padre ha chiesto due volte di essere ricevuto ed è stato sempre ricevuto. Gli abbiamo spiegato la situazione e cioè che non possiamo intervenire sulla giurisdizione straniera e sovrana”. Così al Tg1 il ministro della Giustizia Carlo Nordio replica al papà di Ilaria Salis.
    “L’unica cosa che possiamo fare – aggiunge il
    Ministro -. Possiamo attraverso i garanti sulle condizioni dei detenuti assicurarci che vengano assicurate le condizioni previste dalla normativa sullo stato di detenzione”.
    Il titolare di via Arenula interviene anche sul caso Zuncheddu: “Un errore che non potrà mai essere ripagato. Cerchiamo di limitare questo tipo di errori anche attraverso il disegno di legge che ora è al Senato che riduce i casi di carcerazione preventiva e devolve l’ordinanza di custodia cautelare a un giudice collegiale”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Webuild, avanzano i lavori per la diga foranea di Genova

    Webuild, avanzano i lavori per la diga foranea di Genova

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    ROMA (ITALPRESS) – Nelle acque al largo di Genova procedono serrati i lavori per la realizzazione della nuova Diga Foranea. Il Gruppo Webuild ha raggiunto in questi giorni il traguardo della posa di oltre 1 milione di tonnellate di ghiaia sul fondale al largo del capoluogo ligure, toccando il 40% delle attività di posa nel rispetto dei tempi previsti. Una quantità che ha permesso di realizzare, dal maggio 2023 oltre 1.320 colonne sommerse di ghiaia, tutelando allo stesso tempo l’ecosistema marino.
    In parallelo, proseguono le attività di bonifica bellica subacquea, completate per quasi il 70% e concentrate in questa fase sulla sesta e ultima area da bonificare, con l’obiettivo di concludere le operazioni entro l’estate.
    Per arrivare all’obiettivo di 1 milione, è stato incrementato nei mesi precedenti l’approvvigionamento del materiale proveniente dalle cave della Liguria, di Piombino e di Cartagena in Spagna, affiancando ai due mezzi nautici già attivi anche la bulk carrier Sider Olympia, capace di trasportare via mare 40.000 tonnellate di ghiaia.
    Per superare le condizioni meteomarine non sempre favorevoli, per la creazione delle colonne in profondità il Consorzio ha previsto l’impiego di una grande chiatta, tecnicamente una “barge”, attrezzata con 4 gru alte 40 metri e dotate di sonde vibranti a forma di ago lunghe 22 metri, al momento ormeggiata in Porto e in fase di allestimento, che, una volta allestita, si andrà ad aggiungere al pontone attualmente in uso con due gru e due sonde. E’ arrivata in porto anche la chiatta che verrà utilizzata per la produzione dei cassoni, ormeggiata provvisoriamente presso il Porto Antico e che verrà trasferita prima alla Diga di Voltri e poi in via definitiva alla banchina di Vado dove diventerà operativa.
    La prossima tappa importante per il progetto sarà l’avvio della prefabbricazione dei giganteschi cassoni che costituiranno il nucleo della nuova diga foranea, previsto per il mese di aprile. Questi massicci blocchi cellulari di cemento armato, una volta realizzati, saranno posati ad una profondità massima di 50m, uno accanto all’altro, fino a completare i 6,2 chilometri dello sbarramento previsto dal progetto. La fase A di tale progetto prevede la costruzione di 97 cassoni, di cui i più grandi saranno alti ognuno come un palazzo di dieci piani, ovvero fino a 33 metri, larghi 35 metri e lunghi 67 metri.
    Attività su più fronti spingono dunque i lavori del progetto, strategico per il sistema portuale italiano e realizzato dal consorzio guidato da Webuild, con Fincantieri Infrastructure Opere Marittime, Fincosit e Sidra, con la consulenza di Rina per il project management. Il progetto, commissionata dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, è destinato a consolidare il ruolo del porto di Genova nel Corridoio Reno-Alpi della rete di trasporto transeuropea TEN-T, di cui è parte anche il Progetto Unico Terzo Valico dei Giovi-Nodo di Genova, realizzato anche questo da Webuild, contribuendo così ulteriormente alla crescita del sistema portuale della città con un focus specifico sul tema della sostenibilità ambientale.

    – Foto ufficio stampa Webuild –

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  • Scuola, intesa ministero-guardia di finanza contro i “diplomifici”

    Scuola, intesa ministero-guardia di finanza contro i “diplomifici”

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    ROMA (ITALPRESS) – Il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e il Comandante Generale della Guardia di finanza Andrea De Gennaro hanno sottoscritto oggi al Ministero un Protocollo d’intesa per il contrasto ai “diplomifici”.
    La collaborazione avviene nell’ambito del Piano straordinario di verifica della permanenza dei requisiti per il riconoscimento della parità scolastica negli istituti autorizzati ad attivare corsi di Scuola secondaria di II grado, avviato dal MIM. Il Ministero rafforzerà così la prevenzione e il contrasto delle irregolarità.
    Il nuovo accordo rappresenta il consolidamento di una collaborazione già in essere tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e la Guardia di finanza che da anni operano, fianco a fianco, in un progetto teso a promuovere la legalità economica, con percorsi formativi nelle scuole.
    “Oggi compiamo un ulteriore passo nel contrasto ai diplomifici, ovvero a scuole che non svolgono vera attività formativa, violano la legge e danneggiano gli studenti. Danneggiano altresì il buon nome delle scuole paritarie che sono nella grande maggioranza istituzioni serie. Il Piano straordinario che abbiamo attivato per vigilare sul rispetto dei requisiti richiesti per la parità scolastica viene reso ancor più efficace da questa collaborazione con la Guardia di finanza, che ringrazio. Allo stesso tempo, prosegue la nostra azione legislativa per eliminare le storture che hanno permesso la nascita del fenomeno dei “diplomifici” e per affermare la cultura della legalità nell’istruzione”, ha dichiarato il Ministro Giuseppe Valditara.

    – Foto ufficio stampa Ministero dell’Istruzione e del Merito –

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  • Pesticidi, Meloni “Il ritiro della proposta Ue vittoria anche italiana”

    Pesticidi, Meloni “Il ritiro della proposta Ue vittoria anche italiana”

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    ROMA (ITALPRESS) – “E’ una vittoria anche italiana l’annuncio della Commissione europea del ritiro della proposta legislativa sui pesticidi. Fin dal suo insediamento, infatti, il Governo italiano sta lavorando in Europa, con grande concretezza e buon senso, per tracciare una strada diversa da quella percorsa finora e coniugare produzione agricola, rispetto del lavoro e sostenibilità ambientale. Proseguiremo in questa direzione”. Lo afferma in una nota il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Medicina estetica, all’Imcas di Parigi l’approccio integrato di RELIFE

    Medicina estetica, all’Imcas di Parigi l’approccio integrato di RELIFE

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    PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – L’azienda italiana di medicina estetica RELIFE, del gruppo Menarini, è intervenuta al congresso Imcas a Parigi per presentare il proprio approccio Integrato RELIFE 5R che permette di raggiungere risultati naturali personalizzati grazie all’uso combinato di innovativi fili di trazione riassorbibili, filler, peeling e trattamenti topici per il viso. Adele Sparavigna, direttore dell’istituto Derming, si è focalizzata sulla nuova linea anti-aging Definisse Kp1 collagen modulator: “E’ molto importante lavorare a valle dei processi biosintetici della cellula creando uno scudo protettivo nei confronti della degradazione della fibra di collagene e dell’elastina nel derma”.
    Il chirurgo plastico Salvatore Piero Fundarò ha approfondito il potenziale dei fili di trazione per la ridefinizione dei contorni del volto: “E’ fondamenta sia ridonare volume con l’acido ialuronico, ma anche riuscire a riposizionare, tramite i fili di sospensione di RELIFE, i tessuti molli che sono scesi verso il basso”.
    Stefanos Vourtsis, anche lui chirurgo plastico, si è dedicato all’approccio integrato di diversi trattamenti di medicina estetica: “L’utilizzo di fili e filler in contemporanea permette di evitare questi visi iper gonfiati e iper trattati che purtroppo vediamo tutti i giorni, non soltanto nei nostri studi, ma anche per strada”.
    L’obiettivo del medico di medicina estetica Vincent Wong è stato quello di creare un approccio più naturale al ringiovanimento del viso: “Questa tecnica vuole rivolumizzare la parte laterale del viso che spesso viene trascurata nella pratica della medicina estetica. Oltre alla volumizzazione, questa tecnica viene impiegata anche per sostenere i legamenti del viso per avere un effetto sollevante”.
    Chantal Sciuto, specialista in dermatologia e chirurgia estetica, ha collezionato i primi feedback dei pazienti sull’utilizzo dell’antiaging Definisse KP1 a base del peptide bio-ispirato che protegge il collagene: “Abbiamo avuto modo di averlo presso i nostri studi clinici, e devo dire che i risultato già ad un anno sono stati entusiasmanti e chi lo prova lo rivuole”.

    – foto f09/Italpress –
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  • Valditara “Polizia per proteggere le scuole più a rischio”

    Valditara “Polizia per proteggere le scuole più a rischio”

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    ROMA (ITALPRESS) – Le aggressioni agli insegnanti sono in aumento, e non è solo un’impressione: ci sono i numeri del ministero a confermarlo. “Per le aggressioni compiute dai genitori si registra un aumento esponenziale. Il monitoraggio lo abbiamo istituito l’anno scorso, prima non si sapeva quali e quanti fossero gli episodi di violenza nelle scuole italiane. Ma in questo confronto da un anno all’altro registriamo un fenomeno significativo. Nell’ultimo anno scolastico avevamo avuto 36 casi, ora dopo neanche cinque mesi siamo a 27, ma se guardiamo solo alle aggressioni da parte dei familiari c’è già un aumento del 111%. Per gli episodi di cui sono responsabili gli studenti invece si registra un leggero calo, -11%”. Lo dice Giuseppe Valditara Ministro dell’istruzione e del merito in una intervista a “Il Messaggero”. “Ci fa pensare che c’è una responsabilità educativa forte delle famiglie – aggiunge-. Ecco perchè, se un genitore aggredisce o prende a pugni un docente o un preside, deve risponderne nei confronti non solo dell’aggredito, ma anche dello Stato. E’ lo Stato a subire un danno di immagine e reputazionale, e dunque ha il diritto di essere risarcito”.
    Quindi sull’aggressione da parte di uno studente a Varese, che ha colpito con tre coltellate una professoressa, e sull’eventualità di ripristinati i presidi di polizia anche davanti alle scuole, il ministro Valditare afferma: “Non la vedo semplice. Però nelle aree particolarmente a rischio si può immaginare una presenza delle forze dell’ordine a protezione di alcune scuole”. Sul fatto che l’aggressore aveva ricevuto una “diagnosi funzionale” che certificava il suo malessere, il ministro sottolinea: “E’ chiaro che agire solo dal punto di vista repressivo non basta, bisogna intervenire prima. Quando un ragazzo ha problemi che possono sfociare in episodi di aggressività non può essere abbandonato a sè stesso. Anche dare valore al voto in condotta, come abbiamo fatto nel disegno di legge ora all’esame del Parlamento, per questi casi serve a poco”. “La scuola deve essere supportata con un servizio di tipo psicologico, eventualmente psichiatrico. I ragazzi che abbiano un forte disagio vanno aiutati. Voglio parlarne con il collega Schillaci: se il ministero della Salute sarà d’accordo, potremmo creare un presidio a livello di distretti provinciali, per offrire alle famiglie e alle scuole un punto di riferimento, un presidio territoriale a cui rivolgersi”.

    foto: Agenzia Fotogramma

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  • La Roma travolge il Cagliari e sogna un posto in Champions

    La Roma travolge il Cagliari e sogna un posto in Champions

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    ROMA (ITALPRESS) – La marcia della Roma, con De Rossi alla guida, non si ferma. Terza vittoria consecutiva per i giallorossi che travolgono il Cagliari con un netto 4-0 firmato Pellegrini, Dybala con una doppietta e Huijsen. Neanche due giri la lancette e la Roma passa: calcio d’angolo battuto sul primo palo, la palla rimane lì e Pellegrini, al terzo gol in tre partite con De Rossi in panchina, è il più lesto a ribadire in rete. Pochi minuti ed è Cristante che, al volo, trova il palo. Il Cagliari non riesce a reagire, i giallorossi fanno ciò che vogliono. Soprattutto Dybala che dà il via all’azione con un velo e poi, sfruttando l’assist di Pellegrini e un altro velo, stavolta di Lukaku, la conclude con un sinistro su cui Scuffet non può nulla. De Rossi chiede ai suoi di rallentare e Lapadula prova ad approfittarne prima con un sinistro da dentro l’area sul quale Rui Patricio dice no, poi sfruttando un errore in fase di costruzione per entrare in area e provare il sinistro, contratto da Llorente. Marcenaro, però, vede un fallo dello spagnolo fischiando il rigore. A salvarlo dall’errore c’è il Var che richiama il fischietto genovese mandandolo al monitor e facendolo tornare sui suoi passi. La ripresa si apre con l’episodio che, ancora una volta, arriva da calcio d’angolo: Cristante va di testa, Petagna colpisce di mano e Marcenaro fischia il rigore. Dal dischetto va Dybala che manda il pallone da una parte e il portiere dall’altra per il tris giallorosso. La Roma vuole dilagare, si capisce da come Dybala torna a centrocampo con il pallone. E infatti arriva anche il poker, firmato dal neoentrato Huijsen: neanche a dirlo da calcio d’angolo, punto debole dei sardi, con l’ex Juve che incorna tutto solo per il 4-0. Gli ultimi minuti servono solo per vedere l’esordio in giallorosso di Baldanzi, al posto di Dybala che esce con tanto di standing ovation, e per apparecchiare la festa con la Roma che conquista altri 3 punti riportandosi momentaneamente al quinto posto, a -1 dall’Atalanta – pur con una partita in più – continuando a sognare l’impresa Champions.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).