Categoria: Top News

  • Italia-Slovenia, Meloni “Appena possibile ripristineremo Schengen”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Entrambi siamo consapevoli di come Schengen sia stata una conquista straordinaria che bisogna preservare. L’impegno comune è quello di ripristinare il regime ordinario dei confini appena le condizioni lo permetteranno”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nelle dichiarazioni alla stampa dopo l’incontro a Palazzo Chigi con il primo ministro sloveno Robert Golob.
    “Abbiamo in questi mesi collaborato molto bene insieme – ha aggiunto Meloni -, entrambi sappiamo che per difendere lo spazio della libera circolazione interna ai confini europei è fondamentale continuare a lavorare sulla dimensione esterna. Più noi siamo efficaci nella difesa dei confini esterni dell’Unione Europea e più saremo efficaci nella difesa anche dei movimenti interni”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Manovra, Giorgetti “Lavoro non facile, fatto il meglio possibile”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Il confronto all’interno dell’Esecutivo ha dovuto individuare una sintesi tra le diverse istanze e i vincoli interni ed esterni di bilancio”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, nel corso dell’audizione nelle commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato.
    “E’ stato un lavoro non facile, ma ritengo che sia stato fatto il meglio possibile da un lato per fornire risposte concrete alle esigenze immediate, dall’altro per gettare le basi dell’attuazione graduale del programma di legislatura”, ha aggiunto. “I dati più recenti ci dicono che il sistema economico italiano, nonostante tutte le difficoltà, è riuscito a reggere l’impatto concomitante delle diverse criticità che caratterizzano il contesto internazionale. Nel terzo trimestre 2023 il Pil è risultato sostanzialmente stabile rispetto sia al trimestre precedente sia allo stesso periodo del 2022. L’obiettivo di crescita per l’anno in corso dello 0,8% – ha sottolineato Giorgetti -, potrebbe essere soggetto ad una, seppur contenuta, correzione al ribasso”.
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  • A Milano l’Indie Book Fest. Premio Amazon Storyteller a “Emmàs Theory”

    A Milano l’Indie Book Fest. Premio Amazon Storyteller a “Emmàs Theory”

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    MILANO (ITALPRESS) – Un’occasione per far conoscere e crescere sempre di più il mondo dell’autopubblicazione, creando momenti di incontro tra autori e appassionati che coltivano il sogno di poter pubblicare i loro scritti. Con questo spirito appassionato si è svolta la seconda edizione dell’Indie Book Fest, primo festival italiano dedicato interamente al self-publishing, nella suggestiva cornice del quartiere Brera a Milano. Una giornata di confronti e workshop trasversali durante la quale sono stati affrontati tutti i temi utili a realizzare un’autopubblicazione efficace. Infatti, ogni storia (fiction e non fiction) può essere coinvolgente e appassionare un bacino potenziale di milioni di lettori, ma la sola scrittura non basta: scelta della copertina, titolo, impaginazione, stile narrativo, sono tutti aspetti a cui è bene prestare attenzione.
    Da qui l’importanza per gli autori, e in generale per chiunque abbia una storia da raccontare, di acquisire competenze nuove e ampliare la rete di collaborazioni con i professionisti dell’editoria e non solo.
    Diversi i tavoli di approfondimento hanno scandito una giornata molto partecipata. Il primo ha esplorato i diversi scenari del self publishing partendo dalle opportunità offerte da Kindle Direct Publishing (KDP) e dal racconto di come quest’ultimo si è evoluto in Italia nel corso dei suoi dodici anni di vita. A seguire si è parlato di strumenti e consigli pratici per chi desidera abbracciare la filosofia self, fino ad arrivare a un tema di grande attualità, ovvero l’intelligenza artificiale in rapporto all’autorialità.
    Il secondo talk ha messo a confronto le diverse professionalità a supporto degli autori self, utili per affiancare metodo e strategia all’attività creativa e produrre un contenuto editoriale di qualità.
    Il terzo ed il quarto tavolo hanno invece messo a fattor comune le esperienze degli autori che hanno scelto di percorrere la via dell’autopubblicazione, con un affondo specifico sulle narrazioni fiction e non fiction.
    “La prima edizione dell’Indie Book Fest lo scorso anno è stata un successo, e siamo felici di poter partecipare anche quest’anno ampliando ulteriormente l’offerta degli incontri per autori indipendenti e tutti gli appassionati della scrittura” ha dichiarato Andrea Pasino, Responsabile di Kindle Direct Publishing per Italia, Francia e Spagna. “Riteniamo che un evento come questo possa rappresentare un’occasione davvero unica in Italia per acquisire e affinare tecniche e strumenti utili all’autopubblicazione. L’interesse per questo tema è in crescita, come ci dimostra l’attenzione ricevuta anche dalle principali fiere librarie, e l’Indie Book Fest rappresenta una nuova e preziosa occasione per Amazon di raccontare dal vivo tutti i vantaggi, le opportunità e le novità di Kindle Direct Publishing”.
    L’evento si è chiuso con la proclamazione del vincitore di Amazon Storyteller 2023, il premio letterario rivolto a penne nuove e già affermate che hanno pubblicato in self. Un’edizione quella di quest’anno che lascia grandi soddisfazioni in termini sia di partecipazione di autori che di varietà delle storie in concorso.
    Come sottolineato da Andrea Pasino, “abbiamo ricevuto oltre 2.000 candidature, un incremento che conferma il trend di crescita di interesse verso il premio e il mondo del self publishing”.
    I cinque i finalisti del premio sono stati Laura Fiamenghi con il libro “Seth”, Giorgia Wùrth con “Mamme single per scelta”, Vittorio Grimaldi con “Il dovere di Ade”, Stefano Impellitteri con “Lo scienziato del Regime” e Daniela Volontè con “Emmàs Theory”.
    “I cinque finalisti erano tutti meritevoli, una varietà di generi che testimonia la varietà nel mondo del self che in Italia è un mondo ormai affermato: basti pensare che nella TOP 100 Kindle settimanalmente un quarto dei titoli sono pubblicati da autori self”, ha commentato Andrea Pasino. Le storie arrivate in finale sono molto diverse e raccontano soprattutto la profonda ed ampia passione degli autori, che spazia dalla mitologia all’attualità. A vincere l’edizione di quest’anno è stata Daniela Volontè con “Emmàs Theory”.
    La trama dell’opera si ispira liberamente a un grande classico della letteratura: “Emma”, della celebre scrittrice Jane Austen. La protagonista, Emma Wood, è una giovane di ventidue anni che trascorre la sua vita nell’Upper West Side, a New York City, tra grandi passioni: la moda, i numeri – data la laurea in matematica – e l’amore. In particolare formare coppie, aiutando le persone a costruire un rapporto duraturo grazie all’invenzione di un’applicazione che calcola l’affinità perfetta. La svolta – o come la definisce lei, “il problema” – è il suo vicino di casa, che ha la tendenza a smontare ogni idea nuova le passi per la testa. Così si apre un interrogativo profondo e attuale a cui la storia tenterà di rispondere: i sentimenti possono davvero essere misurati?
    La giuria, composta da Stefania Crepaldi, autrice e consulente editoriale, Roselina Salemi, giornalista e autrice, Megi Bulla, booktoker nota come @labibliotecadidaphne, Terence Biffi, vincitore dell’edizione 2022, e Andrea Pasino, ha motivato la scelta non facile riconoscendo nell’opera vincitrice “la scrittura accurata, la capacità della storia di intrattenere il lettore e l’abilità dell’autrice di avvicinare anche i giovani lettori ai grandi classici”.
    “Un’emozione fortissima, totalmente inaspettata” ha dichiarato Daniela Volontè al termine della premiazione. Parlando del suo libro, re-telling di “Emma” di Jane Austen, Volontè ha spiegato che la difficoltà principale nello scriverlo è stato l’uso di tanti personaggi da parte di Jane Austen, “trasporli tutti nel mondo contemporaneo non è stato semplice”, ma si tratta di un tentativo ben riuscito di portare nei giorni nostri un classico molto amato della letteratura.
    L’autrice vincitrice riceverà una ricompensa in denaro di 10.000 euro e potrà beneficiare di una campagna marketing per promuovere il proprio libro su Amazon.it. Inoltre, il libro vincitore avrà la possibilità di essere pubblicato in formato audio da Audible.
    -foto xh7-
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  • Salvini “Diritto allo sciopero sacrosanto ma non bloccare il Paese”

    Salvini “Diritto allo sciopero sacrosanto ma non bloccare il Paese”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Io devo garantire il diritto alla mobilità a 60 milioni di italiani, il diritto alla sciopero è sacrosante ma non bloccare un Paese per 24 ore. Il problema di principio è che una minoranza nega il diritto al lavoro a 20 milioni di italiani”. Lo ha detto il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ospite a “Radio anch’io” su Radio1 Rai. “Volete scioperare? Va bene, volete scioperare venerdì o lunedì? Va bene, ma non potete lasciare a casa per 24 ore 20 milioni di lavoratori e lavoratrici. Ci sarebbe lo sciopero venerdì 17 ma i disagi comincerebbero da giovedì sera e finirebbero sabato”, ha aggiunto. “Oggi è l’ultima giornata in cui i sindacati possono rientrare nella legge. Il garante dice scioperate ma limitate i disagi, Landini e gli altri hanno detto no e tirano dritto, io invito a rispettare le regole e se non ci saranno cambi di passo entro la mezzanotte si può partire con la precettazione. Si può imporre per legge uno sciopero in una fascia limitata”, ha spiegato Salvini. “Ci sono tre cardini su cui alcuni sindacati protestano: sanità, ma ricordo che quest’anno c’è stato il record storico d’investimento; reddito alle famiglie, la Banca d’Italia ha riconosciuto che i tre quarti delle famiglie avranno 600 euro in più in busta paga il prossimo anno, e pensioni dove stiamo continuando a limitare i danni della legge Fornero. Ricordo che la Cgil non scioperò quando fu approvata. Non entro nel merito, la Cgil è libera di fare sciopero ma non per 24 ore”, ha chiosato il ministro.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Agenzia Fotogramma –

  • Controlli dei Nas nelle mense scolastiche, il 27% irregolari

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    ROMA (ITALPRESS) – Con l’inizio dell’anno scolastico, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, d’intesa con il Ministero della Salute, ha realizzato una campagna di controlli a livello nazionale finalizzata alla verifica dei servizi di ristorazione e delle imprese di catering assegnatari della gestione delle mense presso gli istituti scolastici. Le attività ispettive, svolte nell’ultimo mese, hanno riguardato circa 1.000 aziende di ristorazione collettiva operanti all’interno di mense scolastiche di ogni ordine e grado, dalla scuola dell’infanzia fino agli istituti superiori ed universitari, sia pubbliche che private.
    Tra le ditte controllate, 257 hanno evidenziato irregolarità, pari al 27%, accertando 361 violazioni penali e amministrative, con conseguente sanzioni per 192 mila euro, contestate a causa di violazioni nella gestione e conservazione degli alimenti e nelle condizioni d’igiene nei locali di preparazione dei pasti, nella mancata rispondenza in qualità e quantità ai requisiti prestabiliti dai capitolati d’appalto.
    Disposta inoltre la sospensione dell’attività o il sequestro di 13 aree cucina/depositi alimenti per rilevanti carenze igienico-sanitarie e strutturali, come la presenza diffusa di umidità, di formazioni di muffe, di insetti ed escrementi di roditori. Tra questi, sottolineano i Nas, è stata eseguita la chiusura di un asilo nido in provincia di Taranto, peraltro non censito, il cui approvvigionamento idrico avveniva con acqua non idonea per usi alimentari.
    Complessivamente sono stati sequestrati oltre 700 kg di derrate alimentari (carni, formaggi, pane, pasta, acqua minerale) riscontrate in assenza di tracciabilità, scadute di validità e custodite in ambienti inadeguati.
    Situazioni particolari hanno riguardato il deferimento all’Autorità giudiziaria di 18 gestori dei servizi-mensa, ritenuti responsabili di frode e inadempienza in pubbliche forniture per aver confezionato pasti in qualità e grammatura inferiore a quello pattuito, in violazione ai capitolati contrattuali.
    La maggioranza delle irregolarità ha invece riguardato carenze strutturali e gestionali nella preparazione dei pasti, la mancanza della tracciabilità degli alimenti e l’omessa comunicazione della presenza di eventuali allergeni, essenziale per la prevenzione di possibili episodi di reazione allergica, in particolare nelle fasce sensibili delle utenze scolastiche.
    Diversi i casi significativi.
    Chiuso un centro di cottura – catering, erogatore di servizi per mense scolastiche, nella provincia di Lecco dove sono state riscontrate gravi carenze organizzative, strutturali ed igienico sanitarie, oltre a inadempienze concernenti la rintracciabilità e la conservazione degli alimenti. Elevate a carico del legale rappresentante sanzioni per 3.500 euro.
    Nel corso di un controllo eseguito presso un centro di preparazione pasti della provincia di Reggio Emilia, sono state rilevate carenze igienico-sanitarie riconducibili alla presenza di carcasse di tipo insetti blatte, anche all’interno delle celle frigo adibite allo stoccaggio delle materie prime, nonchè escrementi riconducibili a roditori; pavimentazione danneggiata e tubature divelte nel reparto di lavorazioni carni.
    Deferita per inadempimento ai contratti di pubbliche forniture la legale responsabile di uno stabilimento di produzione pasti della provincia di Trapani. Dalle verifiche eseguite è, infatti,
    emerso che i pasti destinati a diverse scuole di quella provincia non corrispondevano, per quantità degli ingredienti, a quelle previste dal capitolato di appalto.
    Sospesa l’attività di laboratorio cucina presso due scuole per l’infanzia della provincia di Caserta poichè, dai controlli effettuati, sono entrambe risultate sprovviste di autorizzazione.
    Sospeso l’utilizzo dell’area adibita a refettorio di un asilo nido della provincia di Taranto, in relazione al quale è stata accertata l’attivazione in assenza di autorizzazione. Inoltre, nel corso dei controlli svolti è emerso che l’approvvigionamento idrico era garantito unicamente mediante impianto allacciato alla rete di distribuzione dell’acquedotto comunale, le cui acque, nel tratto interessato, non risultano idonee agli usi alimentari.
    Infine, deferito il titolare di una società che gestisce la mensa di un istituto comprensivo statale della provincia di Rieti per aver detenuto e somministrato agli alunni alimenti di qualità
    differente da quelli previsti dal relativo contratto d’appalto ed omesso di indicare le informazioni obbligatorie sulla presenza di sostanze o prodotti contenenti allergeni.

    – foto: screenshot da video carabinieri Nas –
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  • Meloni “Lotta a mafia e terrorismo è caposaldo del Governo”

    Meloni “Lotta a mafia e terrorismo è caposaldo del Governo”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Grazie per gli interventi, per le sollecitazioni, per la franchezza. Penso sia molto utile parlarci e capire come remare tutti nella stessa direzione. Veniamo da percorsi molto diversi ma siamo tutti parte della stessa storia: dare dignità all’onore dello Stato, lavorare insieme per rafforzare il nostro sistema di contrasto alla criminalità organizzata e al terrorismo”. Lo ha detto il premier Giorgia Meloni, secondo quanto si apprende, nel corso della sua visita alla Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo.
    “Oggi l’Italia è una realtà presa a punto di riferimento internazionale, tanti anni fa eravamo conosciuti perchè esportavamo la mafia, oggi perchè esportiamo l’antimafia – ha sottolineato il presidente del Consiglio -. Abbiamo un nemico estremamente mutevole, questo richiede una continua messa in discussione, dobbiamo continuare a parlarci”.
    “La lotta alla mafia e al terrorismo è un caposaldo di questo governo – ha detto ancora Meloni -. Quello dei beni confiscati è un segnale potentissimo dello Stato che riesce a vincere. Tutto quello che ritenete si possa fare sono e siamo disponibili a farlo. Quando anche non fossimo d’accordo questo non diventi uno scontro tra poteri perchè non è così. Non siamo utili se non ci diciamo quello che pensiamo. Lavoriamo per lo stesso datore di lavoro e contro lo stesso avversario. Caivano deve diventare uno dei grandi progetti di continuità di questo governo, ha aggiunto Meloni, spiegando che bisogna “dimostrare che si può invertire la direzione”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Sciopero, Salvini “Sindacati rispettino regole e Garante”

    Sciopero, Salvini “Sindacati rispettino regole e Garante”

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    ROMA (ITALPRESS) – Quella della Commissione di Garanzia sugli scioperi è una “decisione giusta, di buon senso e che rispetta la legge. Mi spiace che qualche leader sindacale per fare battaglia partitica preannunci il mancato rispetto della legge”. Lo dice in un’intervista al Tg1 il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.
    “Il diritto allo sciopero è sacrosanto, ma è altrettanto sacrosanto il diritto alla mobilità, al lavoro, alla salute e allo studio di 20 milioni di italiani che venerdì rischiano di rimanere a piedi e chiusi in casa”, aggiunge Salvini. Se i sindacati “non rispetteranno le regole, quello che chiede la Commissione, quello che prevede la legge, sarò io direttamente a imporre delle limitazioni orarie”, prosegue Salvini, che sottolinea: “Oltretutto uno sciopero che anche in questo caso cade di venerdì, come guarda caso il 90 per cento degli scioperi che vengono convocati il lunedì, il venerdì o nei prefestivi. Non mi sembra rispettoso nei confronti dei lavoratori”.

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  • Manovra, Corte dei Conti “Sentiero stretto, serve equilibrio”

    Manovra, Corte dei Conti “Sentiero stretto, serve equilibrio”

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    ROMA (ITALPRESS) – L’equilibrio tra i diversi fabbisogni “rimane molto esposto alle intemperie di una congiuntura economica e sociale difficile”. Lo ha detto il presidente della Corte dei Conti, Guido Carlino, nel corso di un’audizione sulla manovra davanto alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato. Nonostante il richiamo a “un più attento utilizzo delle risorse, il quadro è soggetto al pericolo di non riuscire a mantenere la qualità dei servizi offerti, rischiando di vanificare, specie nel caso delle fasce più deboli della popolazione, il beneficio monetario che ci si propone di dare”, ha aggiunto.
    “La manovra finanziaria per il prossimo triennio si muove all’interno di un sentiero molto stretto in cui devono trovare un difficile equilibrio spinte ed esigenze diverse”, garantendo “il percorso di riequilibrio dei conti e un graduale rientro del rapporto debito Pil”, ha sottolineato Carlino.
    I provvedimenti contenuti nella manovra devono “rispondere alle difficoltà delle famiglie di fronte alla forte crescita dei prezzi; adeguare gli stipendi pubblici senza innescare una spirale negativa prezzi-salari; rafforzare un sistema dei servizi sanitari, assistenziali ma non solo, provato dall’emergenza pandemica; assicurare una maggiore flessibilità nelle scelte previdenziali; mantenere adeguati ritmi di investimento nel processo di ammodernamento infrastrutturale del Paese”, garantendo l’equilibrio dei conti pubblici.

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  • Trasporti, Di Caterina (Alis) “Incentivi all’intermodalità funzionano”

    Trasporti, Di Caterina (Alis) “Incentivi all’intermodalità funzionano”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Dal 1° gennaio 2024 avremo l’introduzione dell’ETS, una norma voluta dall’Europa che va a incidere come iper-tassazione proprio sul trasporto marittimo, questa è una roba che funzionerà male perchè l’Italia e l’Europa assorbono il 7,5% di questa tassa, ma in realtà l’altro 92,5% del globo continuerà a viaggiare senza pagarla. E’ evidente che questo crea un rischio: da un lato avremo dei noli più cari, dall’altro le strade rischiano di ripopolarsi di camion che già sono tanti e per di più l’Italia, come tutta l’Europa, perderebbe competitività nei confronti degli altri Paesi”. A dirlo è Marcello Di Caterina, vicepresidente e direttore generale di Alis (Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile), intervistato dall’agenzia Italpress.
    “Attraverso incentivi come Marebonus e Ferrobonus – evidenzia Di Caterina – abbiamo fatto capire quanti camion possono essere sottratti alle strade con emissioni di CO2 che vengono ridotte sensibilmente, parliamo di 30-40 milioni di tonnellate l’anno, un sistema di trasporti più sicuro e sostenibile economicamente. Questo è uno dei temi su cui più volte abbiamo parlato con il governo. Ma l’Italia cosa può fare? Potrebbe proporre, ad esempio, che queste risorse che entreranno come maggior ricavo dalla tassazione possano essere riutilizzate per far crescere gli incentivi come Marebonus e Ferrobonus che funzionano, invece di portarli a 25 milioni l’anno si potrebbe pensare di portarli a 100 milioni”.
    “C’è poi il rinnovo del parco circolante – aggiunge – e ci sono degli investimenti importanti che le aziende devono poter fare, ma la maggiore sensibilità che il governo deve avere è sul processo di incentivi alla digitalizzazione, che aiutano sempre di più e meglio le aziende ad essere più competitive sul mercato mondiale”.
    Alla vigilia dell’Assemblea generale Alis 2023 che si terrà a Roma il 14 e 15 novembre, Di Caterina racconta quali saranno i temi centrali dell’appuntamento annuale. “Saremo fortemente concentrati sui temi del trasporto, della sostenibilità ma anche della logistica perchè Alis va nella direzione di dare valore a questo settore del trasporto intermodale che prevede una logistica molto bene organizzata. Saranno due giorni impegnativi, saranno presenti stakeholder importanti: le più grandi aziende del trasporto e della logistica del nostro Paese e non solo, alcune sono realtà europee importanti. Ci saranno le istituzioni, il governo, i presidenti delle Autorità di sistema portuale, ci sarà una forte presenza anche di autorità militari e di tanti giovani perchè per noi sono l’elemento portante di questo progetto di Alis. Noi cerchiamo di raccontare ai giovani degli Its che sono iscritti all’associazione – spiega – come possono veramente dare al loro futuro un senso concreto e rapido di introduzione all’interno di un settore che oggi ha bisogno di tantissime figure professionali”.
    E proprio su giovani e formazione il direttore generale racconta qual è l’impegno di Alis. “Noi promuoviamo e finanziamo dei corsi che vanno nella direzione di insegnare a questi ragazzi un mestiere che probabilmente è poco conosciuto, attraverso gli Its e le Università noi raccontiamo meglio questo settore, l’obiettivo è formare ragazzi rapidamente invitando il governo ad abbreviare quel corso di specializzazione per l’introduzione nel mondo del lavoro. Il governo è intervenuto, ha dato opportunità e incentivi ma l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro deve subire una rapida e concreta sburocratizzazione”, conclude.

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  • Manovra, Bankitalia “Il rapporto debito/Pil scenderà marginalmente”

    Manovra, Bankitalia “Il rapporto debito/Pil scenderà marginalmente”

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    ROMA (ITALPRESS) – “La decisione di attuare una manovra espansiva, associata a un piano di privatizzazioni, implica che il rapporto tra il debito pubblico e il Pil scenda solo marginalmente nel prossimo triennio”. Lo ha detto Andrea Brandolini, vice capo del Dipartimento Economia e Statistica di Bankitalia, nel corso di un’audizione sulla manovra davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato.
    “L’elevato livello del rapporto è un elemento di vulnerabilità per il Paese, riduce gli spazi di manovra per fronteggiare eventuali shock avversi e alza il costo del debito anche per i prenditori privati, con effetti negativi sulla competitività dell’intera economia italiana”, ha aggiunto.
    “La crescita programmatica indicata nella Nadef e sottostante la manovra di bilancio, è nel complesso ancora plausibile anche se più difficile da raggiungere, alla luce dei più recenti sviluppi internazionali”, ha sottolineato Brandolini.
    “La realizzazione delle previsioni di crescita è inoltre legata alla piena attuazione del Pnrr”, ha proseguito.
    “Secondo le stime preliminari dell’Istat e in linea con le nostre attese, la crescita del prodotto, assai volatile nella prima metà dell’anno, è stata nulla nel terzo trimestre”, ha detto il vice capo del Dipartimento Economia e Statistica di Bankitalia.
    “Anche nel settore dei servizi sembra essere terminata la prolungata fase di espansione iniziata con le riaperture successive alla pandemia. Al contempo – ha aggiunto -, è proseguita la moderazione della dinamica dei prezzi: il tasso di inflazione, che da ottobre non incorpora più il brusco rialzo dei prezzi energetici osservato lo scorso anno, è sceso sotto il 2%; anche la componente di fondo, che esclude i beni energetici e alimentari, è diminuita, sebbene si mantenga ancora su livelli elevati, al 3,9%. Gli indicatori ad alta frequenza, pur fornendo un quadro ancora largamente incompleto, suggeriscono che l’attività economica rimane debole nel trimestre in corso”.

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