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  • Papa “La violenza contro le donne è una velenosa gramigna della società”

    Papa “La violenza contro le donne è una velenosa gramigna della società”

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    ROMA (ITALPRESS) – “La violenza sulle donne è una velenosa gramigna che affligge la nostra società e che va eliminata dalle radici. Queste radici crescono nel terreno del pregiudizio e dell’ingiustizia; vanno contrastate con un’azione educativa che ponga al centro la persona con la sua dignità”. Così su X Papa Francesco, nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulla donne.
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  • Allegri “Juventus-Inter partita importante, ma non decide nulla”

    Allegri “Juventus-Inter partita importante, ma non decide nulla”

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    TORINO (ITALPRESS) – “Abbiamo preparato questa sfida nelle migliori condizioni. Sono rientrati i nazionali e stanno bene”. Così Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, in conferenza stampa in vista della sfida contro l’Inter, in programma domani alle 20.45 all’Allianz Stadium. “Per noi è una tappa importante di un percorso di crescita della squadra. Sarà una gara bella da giocare contro la prima della classe e la squadra favorita per il campionato, come loro stessi dicono. Domani non decide nulla questa gara, mancano ancora tante partite. Loro sono una formazione forte e più pronta rispetto a noi”. Poi sulla situazione legata agli acciaccati: “Alex Sandro rientra, Danilo tornerà prima di Monza, Locatelli si è allenato e domani valuterò se metterlo dell’inizio o farlo partire dalla panchina. In avanti stanno tutti bene”. “Per noi sarà un buon test – sottolinea il tecnico bianconero -. Scelte? Uno tra Kean, Milik e Vlahovic giocherà, ma il dettaglio farà la differenza, sarà importante anche chi entra. Dobbiamo fare una bella prestazione e avere tutte le attenzioni possibili. Ma è una partita che non decide nulla”. Poi su Inzaghi: “Sta facendo un ottimo lavoro, i numeri sono tutti dalla sua. E’ una squadra che concede poco, noi dovremo essere molto bravi a interpretare i momenti della partita”. Infine, una battuta su Marotta, ad dell’Inter ed ex Juve, che l’ha definito un grande comunicatore: “Complimento o punzecchiatura? Non lo so, il direttore sta facendo un ottimo lavoro all’Inter come lo aveva fatto alla Juve. Anche lui è un ottimo comunicatore”, ha concluso Allegri.
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  • Meloni “Revisione Pnrr supera criticità, non vogliamo perdere un euro”

    Meloni “Revisione Pnrr supera criticità, non vogliamo perdere un euro”

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    BAVENO (VERBANIA) (ITALPRESS) – “Il Pnrr è fondamentale purchè si sia in grado di fare arrivare le risorse a terra e di spenderle nei tempi e bene. La bella notizia di ieri è che la Commissione, dopo un lungo e faticosissimo lavoro di confronto, ha approvato le modifiche al Pnrr presentate dal governo. E’ un lavoro di cui vado estremamente fiera, un lavoro molto complesso che ha coinvolto ministeri e soggetti del settore, oggi siamo in grado di presentare un nuovo piano che supera le criticità nell’attuazione di alcune misure precedentemente previste, perchè non vogliamo perdere un euro, e concentrare le risorse sulla crescita con un percorso più incisivo di riforme e investimenti”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, collegata in video con il forum Internazionale del Turismo in corso di svolgimento sul Lago Maggiore.(ITALPRESS).

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  • Mourinho “L’Udinese ha tutto, noi dobbiamo dare di più”

    Mourinho “L’Udinese ha tutto, noi dobbiamo dare di più”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Noi siamo migliorati nel possesso palla ma sarà importante stare attenti alle loro ripartenze”. Lo ha detto il tecnico della Roma, Josè Mourinho, alla vigilia della sfida di campionato dell’Olimpico contro l’Udinese. “Il rientro di Pellegrini? Lorenzo è sempre un giocatore importante per noi, però loro hanno tutto e mi ha sorpreso la loro classifica di inizio campionato. E’ un’ottima squadra, per me sarà una partita difficile – ha assicurato il mister giallorosso – Smalling? L’infortunio c’è, ci sono anche persone normali come noi, non atleti di alto livello, che hanno più capacità di sopportare il dolore. Lui non gioca con il dolore, si tira un pochettino indietro ma il suo infortunio è difficile. E’ una grande frustrazione per me, perchè gioca nella posizione in cui abbiamo più necessità, però dobbiamo avere pazienza: non posso massacrarmi e non posso massacrare lui. Nell’ultima settimana non ha fatto un minuto fuori dal reparto medico, non sa se tira vento o fa freddo perchè non esce da lì però è la prima settimana che non prova dolore. La prossima settimana andrà in campo, non con me ma con i preparatori: è in ritardo e non me lo aspetto nelle prossime due o tre settimane. Se tornerà entro il 2024? Vediamo…”, ha concluso sul tema lo Special One. “Se c’è empatia con i Friedkin o l’importante è averla con la squadra? Con la squadra lavori ogni minuto e, come in famiglia, se non hai empatia sei in difficoltà – ha proseguito Mourinho – E’ quella che chiamo empatia funzionale: creare empatia lavorando. Con la proprietà è diverso perchè io sono qui e la proprietà è là. Io sono pagato per non creare problemi alla proprietà, si devono fidare del mio lavoro. L’ultima volta che ho parlato con loro? E’ stato ieri, ma non abbiamo parlato del contratto”. “Dobbiamo dare di più, abbiamo avuto risultati negativi ma mai mancanza di professionalità e di rispetto per la gente – ha ammesso l’allenatore portoghese, che non porterà nemmeno in panchina Renato Sanches – In casa di solito diamo di più anche in difficoltà e all’ultimo minuto, fuori invece ci manca un pò di mentalità. In carriera ho anche goduto dell’antagonismo di giocare fuori casa, con qualche gang di banditi mi piaceva più giocare in trasferta che in casa. Ho avuto squadre che provocavano la gente fuori dal pullman per esaltarci di più”.
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  • Inzaghi “Con Juve sfda stimolante, non firmo per il pari”

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    MILANO (ITALPRESS) – “Domani sarà una grande partita, stimolante, in uno stadio pieno, si affrontano la prima contro la seconda, sappiamo tutti che significato ha questa gara per entrambe le squadre, che stanno facendo un ottimo percorso e stanno difendendo bene. Sarà una partita con tanti duelli individuali, dovremo fare molto bene”. Presenta così il big match contro la Juventus, il tecnico dell’Inter, Simone Inzaghi. I nerazzurri sono in vetta alla classifica e reduci da quattro successi di fila, mentre i bianconeri – al secondo posto – hanno inanellato addirittura cinque vittorie consecutive. A separare le due formazioni ci sono soli due punti: “Se me lo aspettavo? Assolutamente sì, chiaramente la Juventus con un allenatore come Allegri è un’ottima squadra, vuole sempre vincere come l’Inter, hanno grandissimi ambizioni e avere il tempo di preparare le gare è un grandissimo vantaggio – spiega il tecnico nerazzurro in conferenza stampa alla vigilia del derby d’Italia in programma domani sera a Torino -. Noi non ci nascondiamo, la Juve è uno stimolo per farci migliorare ogni giorno, ci sono dei momenti in cui si dice che l’Inter è una squadra imbattibile, altri dove si dice che l’Inter si è indebolita, ma questo dipende sempre dai risultati”. Nonostante il vantaggio di classifica, però, Inzaghi non firmerebbe per un pari: “Mai. Andremo per fare la nostra partita, consci che ci saranno delle difficoltà. Sappiamo che da qui al 23 dicembre avremo otto partite. Le prossime quattro in campionato saranno contro le prime tre dello scorso anno, tra l’altro tutte e tre in trasferta, con in mezzo due partite di Champions molto impegnative. Domani dovremo tenere la concentrazione altissima per 95 minuti”. Entrambe le squadre hanno avuto diversi giocatori in giro per l’Europa e il mondo: “Ho dei giocatori responsabili che hanno giocato tantissime partite di questa importanza. Ho tanti giocatori che sono rientrati ieri dopo gli impegni con le nazionali. La prossima settimana avremo tre gare ravvicinate. Per domani non ci saranno Bastoni e Pavard, mentre Cuadrado e Sanchez, che è rientrato con una distorsione alla caviglia, li valuteremo oggi”. Una sfida con un importante peso specifico, ma non decisiva: “E’ una partita molto importante nel percorso del campionato, ma ci saranno tante altre partite dopo. Ma sappiamo tutti cosa significa questa gara per noi, per la nostra società e per i tifosi. Loro sono una squadra compatta, che si difende bene, con grandi campioni. E’ sempre difficile affrontare una squadra come quella bianconera”. Inzaghi si è anche soffermato sui rinnovi di alcuni dirigenti: “Non so ancora se siano ufficiali, in serata non ho visto i miei dirigenti ma sarei contento per loro, che se lo meritano, e per l’Inter: è un grandissimo segnale da parte del presidente con la conferma di questi grandissimi dirigenti”. Poi parlando della corsa scudetto, il tecnico nerazzurro si è soffermato sulla parole di Allegri, che ha dichiarato che l’obiettivo dei bianconeri è quello del quarto posto: “Se secondo me sta giocando a nascondino? Rischio di diventare ripetitivo, non partecipo a griglie e non nascondo l’ambizione che ha l’Inter. Sappiamo che sarà un percorso lungo: noi dobbiamo guardare la prossima, senza guardare più in là. Noi speriamo di fare più partite possibili, come è stato negli ultimi anni”.
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  • Intesa Sanpaolo accende le luci contro la violenza sulle donne

    Intesa Sanpaolo accende le luci contro la violenza sulle donne

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    MILANO (ITALPRESS) – In occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, Intesa Sanpaolo si tinge di arancione e illumina il Grattacielo di Torino e la sede di Via Verdi a Milano a sostegno della campagna promossa dall’ONU e UNWomen.
    La Banca ha numerose iniziative rivolte alle proprie persone: tra queste la possibilità di accedere a un supporto psicologico con un servizio di ascolto e di prima informazione e, dal 2021, una policy specifica di prevenzione delle molestie e di diffusione della cultura di rispetto e inclusione.
    Intesa Sanpaolo, guidata da Carlo Messina, sostiene inoltre le organizzazioni non profit impegnate in questo ambito. Attraverso il Fondo di Beneficenza in capo alla presidenza, dal 2019 sono stati 120 i progetti orientati al contrasto della violenza di genere, che in questo biennio 2023-2024 è tra le linee guida che ne indirizzano l’attività. Anche i musei di Intesa Sanpaolo si impegnano sul tema. Le Gallerie d’Italia prevedono la gratuità per la giornata del 25 novembre in tutte le sedi, a Milano, Torino, Napoli, Vicenza. Nel museo di Napoli è stata promossa un’iniziativa rivolta alle scuole di Caivano e Scampia, in collaborazione con la Polizia di Stato, per stimolare la riflessione sul divario di genere come fattore generativo della violenza sulle donne. Il Museo del Risparmio di Torino sviluppa lungo tutto l’anno attività volte ad evidenziare l’altra faccia della violenza di genere ovvero quella economica. Tra le proposte, mercoledì 29 novembre alle 18 si terrà l’incontro “Quando il tuo amore ti chiede lo scontrino – Violenza economica, un fenomeno sottovalutato” per sensibilizzare sull’importanza dell’indipendenza economica come strumento di prevenzione e reinserimento delle donne vittime di violenza.
    Intesa Sanpaolo ha inoltre sottoscritto il Protocollo d’Intesa tra la Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità e l’ABI per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne favorendo anche iniziative di formazione e informazione per sostenere l’inclusione finanziaria e il superamento delle differenze legate al genere.
    -foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo-
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  • Washington cade a Milwaukee, Gallinari realizza 7 punti

    Washington cade a Milwaukee, Gallinari realizza 7 punti

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    NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Sconfitta in volata per Washington nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Impegnati sul parquet del Fiserv Forum di Milwaukee, di fronte a quasi 18mila spettatori, i Wizards hanno ceduto ai Bucks per 131-128 nonostante i 39 punti di Lopez, top-scorer dell’incontro, e i 31 di Antetokounmpo e Lillard. Tra gli ospiti, 26 punti di Poole e 22 di Jones e Kuzma; a referto anche Danilo Gallinari che, in 18 minuti di impiego, ne realizza 7, impreziositi da 4 rimbalzi e 1 assist. Denver fuori dall’In-Season Tournament: sebbene Jokic non tradisca e chiuda la sua gara con un bottino di 38 punti e 19 rimbalzi, i Nuggets cedono sul campo di Houston Rockets per 105-86. Prima sconfitta interna per Minnesota: i Timberwolves si arrendono per 124-111 ai Sacramento Kings trascinati da un Fox monumentale (36 punti). Booker ruba la scena con 40 punti all’attivo e prende per mano i Pheonix Suns che, privi di Durant e Beal, vincono per 110-89 sul campo dei Memphis Grizzlies. Super rimonta dei New YorK Knicks, che la spuntano su Miami Heat per 100-98. Altri risultati: Orlando Magic-Boston Celtics 113-96; Toronto Raptors-Chicago Bulls 121-108; Indiana Pacers-Detroit Pistons 136-113; Golden State Warriors-San Antonio Spurs 118-112; Los Angeles Clippers-New Orleans Pelicans 106-116.
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  • Giornata violenza donne, Meloni “C’è ancora tanto da fare”

    Giornata violenza donne, Meloni “C’è ancora tanto da fare”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Di solito le ricorrenze servono a tenere acceso un riflettore, ma quando una donna muore ogni 3 giorni quel riflettore è sempre acceso. La ricorrenza serve a tutti per quello che possono fare con il proprio lavoro, quello che puo essere ancora fatto e quello che è stato fatto. Dall’inizio del nostro Governo abbiamo aumentato i fondi per i centri antiviolenza, abbiamo approvato una legge contro la violenza sulle donne all’unanimità e quella legge rende più efficaci gli strumenti di prevenzione perchè la velocità può salvare la vita di una persona. C’è tanto da fare e credo che vada fatto perchè non basta”. Cosi la premier Giorgia Meloni, durante l’evento per celebrare la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. “Stasera ci sono tanti campioni dello sport e li ringrazio per la loro sensibilità. Dobbiamo andare a fondo ai problemi per dare risposte alle donne italiane e far sapere loro che non sono sole, che c’è un numero che si può chiamare sempre se si ha paura. Le norme ci sono, le istituzioni ci sono e le donne italiane devono saperlo. Quando si pensa che avere paura è normale non lo è, quando si pensa che l’amore può fare male, quello non è amore. Siamo libere e non c’è nessuno che può pensare di possederci. Le istituzioni ci sono”, conclude Meloni.

    foto: screenshot video Palazzo Chigi

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  • Bankitalia, sul futuro pesano debito alto e il rischio di crescita bassa

    Bankitalia, sul futuro pesano debito alto e il rischio di crescita bassa

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    ROMA (ITALPRESS) – “Un debito alto e il rischio di un rallentamento della crescita pesano sul futuro del Paese”. In Italia i rischi per la stabilità finanziaria “beneficiano del miglioramento nelle condizioni del sistema bancario, pur rimanendo significativi”. E sebbene il contesto macroeconomico resti incerto, “le condizioni del sistema bancario sono migliorate e il livello di indebitamento privato si mantiene basso. Sulle prospettive pesano l’alto debito pubblico e i timori di un ritorno a una crescita strutturalmente bassa”. E’ quanto emerge nel secondo Rapporto sulla stabilità finanziaria del 2023 diffuso dalla Banca d’Italia. Le incertezze sulla dinamica del rapporto tra debito pubblico e PIL restano significative. A una condotta prudente della politica fiscale dovranno accompagnarsi riforme per rafforzare la crescita potenziale dell’economia. Le proiezioni di Bankitalia indicano che il prodotto salirebbe dello 0,7 per cento nel 2023 e dello 0,8 nel 2024, in calo rispetto a quanto stimato in precedenza.
    Nei mesi scorsi le condizioni di liquidità sul mercato secondario si sono mantenute nel complesso distese. La riduzione dei titoli di Stato nel bilancio dell’Eurosistema non ha avuto impatti significativi sulla liquidità e sul funzionamento del mercato secondario. Nella prima metà dell’anno la quota di titoli di
    Stato detenuta dalle famiglie italiane ha continuato ad aumentare, mentre è ulteriormente diminuita quella di banche e assicurazioni. In questo scenario i rischi provenienti dalle famiglie rimangono contenuti. La ricchezza finanziaria è cresciuta e il rapporto tra indebitamento e reddito disponibile è sceso ancora. La qualità del credito si è ridotta, in particolare per i mutui a tasso variabile. E la ricchezza finanziaria è cresciuta nel corso del primo semestre grazie all’andamento positivo dei mercati. I nuovi investimenti si sono indirizzati verso attività finanziarie con rischi limitati e in grado di offrire rendimenti più cospicui rispetto ai depositi a vista, che si sono ridotti: sono diminuite le azioni, le quote di fondi comuni e le polizze vita; sono invece cresciuti i depositi vincolati e le obbligazioni, soprattutto pubbliche.
    Alla fine di giugno del 2023 il rapporto tra debiti finanziari e reddito disponibile è sceso al 60,0 per cento (90,5 nell’area dell’euro). Dalla fine del 2022 l’espansione del credito alle famiglie si è ridotta, risentendo sia del rallentamento dei finanziamenti per l’acquisto di abitazioni, sia del calo degli altri prestiti. La qualità del credito alle famiglie resta complessivamente buona. Il tasso di deterioramento è cresciuto, allo 0,9 per cento nel terzo trimestre, dallo 0,5 alla fine del 2022. Soffre il settore delle imprese, ad incidere sulla situazione finanziaria sono il rallentamento economico e gli alti costi di finanziamento.
    Il credito si è ridotto in modo significativo. La capacità di servizio del debito resta buona, ma l’aumento del costo dei finanziamenti potrebbe incidere sul tasso di deterioramento dei prestiti. Nel primo semestre le disponibilità liquide si sono ridotte del 5,8 per cento, restando comunque su livelli superiori al periodo pre-pandemico (25,1 per cento del PIL, da 21,6 alla fine del 2019). Nel settore bancario da palazzo Koch evidenziano che le condizioni del sistema italiano sono complessivamente buone. I principali rischi sono legati alle deboli prospettive di crescita e al livello elevato dei tassi di interesse. La qualità degli attivi è leggermente peggiorata. La redditività è aumentata, ma risentirà in prospettiva del maggiore costo della raccolta e di un più alto tasso di deterioramento dei prestiti. Pur in presenza di una flessione dei depositi della clientela, il profilo di liquidità si mantiene equilibrato. Entrando nel dettagli del Rapporto si legge che la qualità degli attivi bancari si è mantenuta soddisfacente nei primi nove mesi dell’anno. Il tasso di deterioramento è salito in misura marginale, portandosi all’1,1 per cento. L’incremento
    è imputabile in prevalenza al peggioramento per le famiglie (0,9 per cento, da 0,5 a dicembre del 2022); il dato relativo alle imprese è invece rimasto pressochè invariato (1,5 per cento).Nei primi sei mesi del 2023 sono state effettuate operazioni di cessione di crediti deteriorati per circa 3 miliardi di euro. Il rapporto tra questi crediti e il totale dei finanziamenti (nonperforming loans ratio, NPL ratio) al netto delle rettifiche si è mantenuto stabile (1,4 per cento). La patrimonializzazione del comparto assicurativo è cresciuta, beneficiando dell’aumento di valore degli investimenti. La posizione di liquidità si mantiene buona.

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  • Trasporto marittimo più green, D’Amico “Grande interesse per il biofuel”

    Trasporto marittimo più green, D’Amico “Grande interesse per il biofuel”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Il nostro gruppo ormai è giunto alla quarta generazione. Siamo un’azienda consolidata da moltissimo tempo e operiamo a livello internazionale con le nostre navi. Abbiamo due attività principali: una con la flotta di navi per il trasporto di prodotti raffinati liquidi, la D’Amico International Shipping, quotata all’Euronext Star a Milano, quest’azienda computa di circa una quarantina di navi a livello globale; dall’altro abbiamo il trasporto di prodotti di carico secco, non quotato, principalmente impegnato nel trasporto di materie prime, carico alla rinfusa come minerali e granaglie, semilavorati quali tubi, rotoli di acciaio, cellulosa, impianti e pale eoliche. Non operiamo più nel traffico dei container se non una piccola attività che abbiamo tenuto in cui ci occupiamo di trasbordi per una grande compagnia”. Lo ha detto in un’intervista all’Italpress Cesare D’Amico, amministratore delegato di D’Amico Società di Navigazione, gruppo tra i leader mondiali nel trasporto marittimo.
    “Abbiamo visto nel tempo che alcune direttive di traffico sono mutate, anche per motivi geopolitici – ha spiegato – La guerra tra Ucraina e Russia prima di tutto ha avuto una grossa influenza. L’Ucraina era un grandissimo esportatore di grano e a un certo punto è venuto a mancare totalmente, di questo ne hanno beneficiato altri paesi quali il Brasile. Con le sanzioni applicate sul piano del petrolio abbiamo visto una notevole riduzione nei traffico – ha ricordato D’Amico – Laddove la logistica perde il suo efficientamento abbiamo assistito a un beneficio per chi fa il trasporto via mare, certamente chi doveva esportare o importare ha dovuto mettere dei costi maggiori”. Discorso diverso, invece, legato al momento al conflitto in Medio Oriente: “Ancora non ha avuto nessun impatto, anche in termini assicurativi – ha assicurato – Oggi i traffici e le navi ancora vanno in Israele, almeno la gran parte di esse. Chiaramente si applicano delle extra assicurazioni per il periodo in cui la nave va in quelle zone, ma al momento traffici sospesi non ce ne sono, non abbiamo la situazione già vissuta in passato quando era stato chiuso il passaggio di Suez”.
    E sulla direttiva ETS (Emission Trading System) dell’UE, che dal 1 gennaio 2024 impone la riduzione di emissioni nel settore, D’Amico ha sottolineato che “questa direttiva si applica solamente per l’Europa, questo è il problema principale. Se applicata a livello mondiale avrebbe un senso e per tutti. E’ chiaro che noi affronteremo questo problema nella fattispecie nostra, la tipologia di trasporto che abbiamo, riteniamo che alla fine andrà a essere un qualcosa che verrà pagato dal carico, a seconda di chi è l’importatore o esportatore. Avrà un impatto maggiore sul trasporto dei container, ma più che altro per il settore del trasbordo – ha aggiunto con un esempio – Il famoso porto di Gioia Tauro, fiore all’occhiello dell’Italia che movimenta milioni e milioni di contenitori all’anno, è principalmente un porto di trasbordo, e in questo caso verrebbe penalizzato”.
    Infine, uno sguardo al futuro del trasporto marittimo, anche in ottica green: “Ancora ci sono tutta una serie di studi che si stanno facendo, non c’è una soluzione finale, sicuramente vediamo con grande favore il biofuel, una soluzione drop-in, in cui non ci sono modifiche ma si passa a un 30% di biologico che va a essere meglio del gas – ha concluso D’Amico – Avrebbe una soluzione anche di carattere meno impattante sul fossile”.

    – foto Italpress –
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