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  • Bankitalia, sul futuro pesano debito alto e il rischio di crescita bassa

    Bankitalia, sul futuro pesano debito alto e il rischio di crescita bassa

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    ROMA (ITALPRESS) – “Un debito alto e il rischio di un rallentamento della crescita pesano sul futuro del Paese”. In Italia i rischi per la stabilità finanziaria “beneficiano del miglioramento nelle condizioni del sistema bancario, pur rimanendo significativi”. E sebbene il contesto macroeconomico resti incerto, “le condizioni del sistema bancario sono migliorate e il livello di indebitamento privato si mantiene basso. Sulle prospettive pesano l’alto debito pubblico e i timori di un ritorno a una crescita strutturalmente bassa”. E’ quanto emerge nel secondo Rapporto sulla stabilità finanziaria del 2023 diffuso dalla Banca d’Italia. Le incertezze sulla dinamica del rapporto tra debito pubblico e PIL restano significative. A una condotta prudente della politica fiscale dovranno accompagnarsi riforme per rafforzare la crescita potenziale dell’economia. Le proiezioni di Bankitalia indicano che il prodotto salirebbe dello 0,7 per cento nel 2023 e dello 0,8 nel 2024, in calo rispetto a quanto stimato in precedenza.
    Nei mesi scorsi le condizioni di liquidità sul mercato secondario si sono mantenute nel complesso distese. La riduzione dei titoli di Stato nel bilancio dell’Eurosistema non ha avuto impatti significativi sulla liquidità e sul funzionamento del mercato secondario. Nella prima metà dell’anno la quota di titoli di
    Stato detenuta dalle famiglie italiane ha continuato ad aumentare, mentre è ulteriormente diminuita quella di banche e assicurazioni. In questo scenario i rischi provenienti dalle famiglie rimangono contenuti. La ricchezza finanziaria è cresciuta e il rapporto tra indebitamento e reddito disponibile è sceso ancora. La qualità del credito si è ridotta, in particolare per i mutui a tasso variabile. E la ricchezza finanziaria è cresciuta nel corso del primo semestre grazie all’andamento positivo dei mercati. I nuovi investimenti si sono indirizzati verso attività finanziarie con rischi limitati e in grado di offrire rendimenti più cospicui rispetto ai depositi a vista, che si sono ridotti: sono diminuite le azioni, le quote di fondi comuni e le polizze vita; sono invece cresciuti i depositi vincolati e le obbligazioni, soprattutto pubbliche.
    Alla fine di giugno del 2023 il rapporto tra debiti finanziari e reddito disponibile è sceso al 60,0 per cento (90,5 nell’area dell’euro). Dalla fine del 2022 l’espansione del credito alle famiglie si è ridotta, risentendo sia del rallentamento dei finanziamenti per l’acquisto di abitazioni, sia del calo degli altri prestiti. La qualità del credito alle famiglie resta complessivamente buona. Il tasso di deterioramento è cresciuto, allo 0,9 per cento nel terzo trimestre, dallo 0,5 alla fine del 2022. Soffre il settore delle imprese, ad incidere sulla situazione finanziaria sono il rallentamento economico e gli alti costi di finanziamento.
    Il credito si è ridotto in modo significativo. La capacità di servizio del debito resta buona, ma l’aumento del costo dei finanziamenti potrebbe incidere sul tasso di deterioramento dei prestiti. Nel primo semestre le disponibilità liquide si sono ridotte del 5,8 per cento, restando comunque su livelli superiori al periodo pre-pandemico (25,1 per cento del PIL, da 21,6 alla fine del 2019). Nel settore bancario da palazzo Koch evidenziano che le condizioni del sistema italiano sono complessivamente buone. I principali rischi sono legati alle deboli prospettive di crescita e al livello elevato dei tassi di interesse. La qualità degli attivi è leggermente peggiorata. La redditività è aumentata, ma risentirà in prospettiva del maggiore costo della raccolta e di un più alto tasso di deterioramento dei prestiti. Pur in presenza di una flessione dei depositi della clientela, il profilo di liquidità si mantiene equilibrato. Entrando nel dettagli del Rapporto si legge che la qualità degli attivi bancari si è mantenuta soddisfacente nei primi nove mesi dell’anno. Il tasso di deterioramento è salito in misura marginale, portandosi all’1,1 per cento. L’incremento
    è imputabile in prevalenza al peggioramento per le famiglie (0,9 per cento, da 0,5 a dicembre del 2022); il dato relativo alle imprese è invece rimasto pressochè invariato (1,5 per cento).Nei primi sei mesi del 2023 sono state effettuate operazioni di cessione di crediti deteriorati per circa 3 miliardi di euro. Il rapporto tra questi crediti e il totale dei finanziamenti (nonperforming loans ratio, NPL ratio) al netto delle rettifiche si è mantenuto stabile (1,4 per cento). La patrimonializzazione del comparto assicurativo è cresciuta, beneficiando dell’aumento di valore degli investimenti. La posizione di liquidità si mantiene buona.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –
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  • Trasporto marittimo più green, D’Amico “Grande interesse per il biofuel”

    Trasporto marittimo più green, D’Amico “Grande interesse per il biofuel”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Il nostro gruppo ormai è giunto alla quarta generazione. Siamo un’azienda consolidata da moltissimo tempo e operiamo a livello internazionale con le nostre navi. Abbiamo due attività principali: una con la flotta di navi per il trasporto di prodotti raffinati liquidi, la D’Amico International Shipping, quotata all’Euronext Star a Milano, quest’azienda computa di circa una quarantina di navi a livello globale; dall’altro abbiamo il trasporto di prodotti di carico secco, non quotato, principalmente impegnato nel trasporto di materie prime, carico alla rinfusa come minerali e granaglie, semilavorati quali tubi, rotoli di acciaio, cellulosa, impianti e pale eoliche. Non operiamo più nel traffico dei container se non una piccola attività che abbiamo tenuto in cui ci occupiamo di trasbordi per una grande compagnia”. Lo ha detto in un’intervista all’Italpress Cesare D’Amico, amministratore delegato di D’Amico Società di Navigazione, gruppo tra i leader mondiali nel trasporto marittimo.
    “Abbiamo visto nel tempo che alcune direttive di traffico sono mutate, anche per motivi geopolitici – ha spiegato – La guerra tra Ucraina e Russia prima di tutto ha avuto una grossa influenza. L’Ucraina era un grandissimo esportatore di grano e a un certo punto è venuto a mancare totalmente, di questo ne hanno beneficiato altri paesi quali il Brasile. Con le sanzioni applicate sul piano del petrolio abbiamo visto una notevole riduzione nei traffico – ha ricordato D’Amico – Laddove la logistica perde il suo efficientamento abbiamo assistito a un beneficio per chi fa il trasporto via mare, certamente chi doveva esportare o importare ha dovuto mettere dei costi maggiori”. Discorso diverso, invece, legato al momento al conflitto in Medio Oriente: “Ancora non ha avuto nessun impatto, anche in termini assicurativi – ha assicurato – Oggi i traffici e le navi ancora vanno in Israele, almeno la gran parte di esse. Chiaramente si applicano delle extra assicurazioni per il periodo in cui la nave va in quelle zone, ma al momento traffici sospesi non ce ne sono, non abbiamo la situazione già vissuta in passato quando era stato chiuso il passaggio di Suez”.
    E sulla direttiva ETS (Emission Trading System) dell’UE, che dal 1 gennaio 2024 impone la riduzione di emissioni nel settore, D’Amico ha sottolineato che “questa direttiva si applica solamente per l’Europa, questo è il problema principale. Se applicata a livello mondiale avrebbe un senso e per tutti. E’ chiaro che noi affronteremo questo problema nella fattispecie nostra, la tipologia di trasporto che abbiamo, riteniamo che alla fine andrà a essere un qualcosa che verrà pagato dal carico, a seconda di chi è l’importatore o esportatore. Avrà un impatto maggiore sul trasporto dei container, ma più che altro per il settore del trasbordo – ha aggiunto con un esempio – Il famoso porto di Gioia Tauro, fiore all’occhiello dell’Italia che movimenta milioni e milioni di contenitori all’anno, è principalmente un porto di trasbordo, e in questo caso verrebbe penalizzato”.
    Infine, uno sguardo al futuro del trasporto marittimo, anche in ottica green: “Ancora ci sono tutta una serie di studi che si stanno facendo, non c’è una soluzione finale, sicuramente vediamo con grande favore il biofuel, una soluzione drop-in, in cui non ci sono modifiche ma si passa a un 30% di biologico che va a essere meglio del gas – ha concluso D’Amico – Avrebbe una soluzione anche di carattere meno impattante sul fossile”.

    – foto Italpress –
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  • Mazzarri “Questo Napoli è la squadra più forte mai allenata”

    Mazzarri “Questo Napoli è la squadra più forte mai allenata”

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    NAPOLI (ITALPRESS) – Con un po’ di emozione, nonostante la sua lunga carriera da allenatore, Walter Mazzarri è pronto a tornare sul campo al timone del Napoli. Riparte da Bergamo, dove domani gli azzurri sono attesi dall’Atalanta. “Questo Napoli è la squadra più forte che ho allenato. Quello che ha fatto lo scorso anno con Spalletti è stato sotto gli occhi di tutti. Quando vedi uno spettacolo del genere speri di poter allenare una squadra così. Adesso lo farò, almeno sino a fine stagione”, ha detto Mazzarri, in conferenza stampa. “Ho detto ai ragazzi che è fisiologico dopo uno scudetto vinto incontrare delle difficoltà nella stagione successiva. Gli altri adesso ci aspettano con più attenzione e noi dobbiamo esser bravi a trovare le giuste contromisure”, ha precisato il tecnico del club azzurro. Sul modulo che intende adottare Mazzarri non si è sbilanciato: “In questo periodo che sono stato fermo ho potuto studiare e aggiornarmi. Non posso dire ora con che schema giocheremo. Di certo è chiaro che, vista la squadra che ha dato spettacolo in Italia e all’estero lo scorso anno, proveremo a ripartire da lì e a far giocare il team come era abituato a fare la scorsa stagione. Poi, comunque, vedremo di partita in partita” Sui singoli qualche parola in particolare e i “soliti”, inevitabili paragoni con il “suo” ultimo Napoli: “Osimhen l’ho visto poco ma mi sembra un ragazzo solare, stupendo e sempre disponibile. Mi sembra simile a Cavani. Ora sta rientrando, sono contento. Kvaratskhelia come Lavezzi? Non farei questo paragone. E’ un calcio diverso ed era un modulo diverso. Come ruolo, quando si attacca, sono simili. Di certo, però, Lavezzi rientrava molto meno e aiutava meno la squadra”. Chiusura sugli obiettivi e sugli avversari di domani: “Chi mi conosce sa che per me la prossima gara è sempre quella più importante. Non possiamo parlare ora di traguardi. In questo momento bisogna pensare solo a risolvere gli eventuali problemi che ci sono nella squadra rispetto allo scorso anno. E con l’Atalanta sarà già una verifica importante: loro fanno un calcio ‘difficilè per tutti. Io questa squadra la vedevo in televisione. Ora vedrò le cose da allenatore, più in là parleremo di altro. Intanto pensiamo a vincere. Siamo a dieci punti dalla vetta. Sono emozionato ed entusiasta per essere di nuovo qua – ha concluso Mazzarri – Napoli per me è casa mia”.
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  • Dalla Commissione Europea via libera alle modifiche al Pnrr

    Dalla Commissione Europea via libera alle modifiche al Pnrr

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    BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La Commissione Europea ha dato una valutazione positiva del Pnrr modificato dell’Italia, comprendente il capitolo dedicato a REPowerEU. Il piano ammonta ora a 194,4 miliardi di euro (122,6 miliardi di euro in sovvenzioni e 71,8 miliardi di euro in prestiti) e comprende 66 riforme, sette in più rispetto al piano originario, e 150 investimenti.
    Il capitolo dedicato a REPowerEU consta di cinque nuove riforme, cinque investimenti rafforzati basati su misure esistenti e 12 nuovi investimenti volti a conseguire gli obiettivi del piano REPowerEU per rendere l’Europa indipendente dai combustibili fossi russi ben prima del 2030. Queste misure si concentrano sul rafforzamento delle reti di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica, sulla sicurezza energetica e sull’accelerazione della produzione di energia rinnovabile. Sono contemplate anche misure intese a ridurre la domanda di energia, aumentare l’efficienza energetica, creare e rafforzare le competenze necessarie per la transizione verde e promuovere i trasporti sostenibili.
    Il Piano per la ripresa e la resilienza riveduto comprende 145 misure nuove o modificate, tra cui quelle del capitolo dedicato a REPowerEU. “Tali misure – spiega la Commissione Ue in una nota – sono intese a rafforzare riforme fondamentali in settori quali la giustizia, gli appalti pubblici e il diritto della concorrenza. Una serie di investimenti nuovi o rafforzati mira a promuovere la competitività e la resilienza dell’Italia, nonchè la transizione verde e digitale e abbraccia settori quali le energie rinnovabili, le catene di approvvigionamento verdi e le ferrovie”.
    Le modifiche apportate dall’Italia al piano originario si basano “sulla necessità di tenere conto: di circostanze oggettive che ostacolano la realizzazione di determinati investimenti come inizialmente previsto, tra cui l’elevata inflazione registrata nel 2022 e nel 2023, le perturbazioni della catena di approvvigionamento causate dalla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina e la disponibilità di alternative migliori per conseguire l’ambizione originaria di tali investimenti; della revisione al rialzo, da 68,9 a 69 miliardi di euro, della dotazione massima di sovvenzioni del dispositivo per la ripresa e la resilienza attribuita al paese a seguito dell’aggiornamento, del giugno 2022, del criterio di assegnazione delle sovvenzioni del dispositivo, che riflette il proporzionale peggioramento del risultato economico dell’Italia nel 2020 e nel 2021 rispetto a quanto inizialmente previsto”.
    Con il 39,5% dei fondi disponibili destinato a misure a sostegno degli obiettivi climatici (in aumento rispetto al 37,5% del piano originario), il piano modificato è fortemente incentrato sulla transizione verde.
    “Le nuove riforme e gli investimenti nuovi e rafforzati inclusi nel capitolo dedicato a REPowerEU contribuiscono in modo significativo alla dimensione verde del piano – spiega ancora la Commissione -. Le riforme accelereranno la diffusione delle energie rinnovabili grazie a procedure di autorizzazione semplificate, ridurranno le sovvenzioni dannose per l’ambiente, agevoleranno la produzione di biometano e intensificheranno l’offerta e la diffusione delle competenze necessarie per la transizione verde”.
    Le riforme sono integrate da una serie di investimenti nuovi o rafforzati, volti ad accrescere l’efficienza, l’affidabilità e la sicurezza della rete elettrica, ad aumentare la produzione di idrogeno e a rafforzare il parco ferroviario e di autobus a zero emissioni. Altri investimenti offrono sostegno alle imprese private per migliorare l’efficienza energetica dei processi di produzione.
    “Cresce anche l’ambizione digitale del piano italiano, grazie a una serie di nuovi investimenti che promuovono lo sviluppo di tecnologie avanzate, sostengono le start-up e investono in ricerca e sviluppo”, sottolinea la Commissione. Il piano riveduto destina il 25,6% della sua dotazione complessiva al sostegno della transizione digitale del paese (in aumento rispetto al 25,1% del piano iniziale).
    “Il piano modificato dell’Italia è ambizioso anche per quanto riguarda la connettività, migliora la digitalizzazione della pubblica amministrazione e delle imprese e promuove lo sviluppo delle competenze digitali e delle tecnologie – spiega Bruxelles -. Viene mantenuta l’importante dimensione sociale del piano. Diverse misure del piano modificato saranno in grado di contribuire a migliorare la competitività del paese e la resilienza dell’economia italiana, tra cui misure volte a potenziare la resilienza del settore sanitario, a rafforzare l’efficacia delle politiche attive del mercato del lavoro, a sostenere il sistema educativo e a ridurre le disparità regionali”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Crosetto in Israele “Giorni di tregua non siano solo quattro”

    Crosetto in Israele “Giorni di tregua non siano solo quattro”

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    TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – Il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha incontrato a Tel Aviv il suo omologo israeliano, Yoav Gallant.
    “Per l’Italia, per il nostro Governo e per me come Ministro, come cittadino e come uomo, è importante dimostrare amicizia e vicinanza ad Israele con la presenza, trasmettendo le nostre idee, le nostre preoccupazioni, le nostra visione – ha detto Crosetto al termine dell’incontro -. E, ancora di più, dico questo perchè mi succede di potere essere qui in un giorno come quello di oggi. Un giorno finalmente bello e non cupo, in cui cominceranno a rientrare i bambini israeliani che sono stati prigionieri fino adesso nelle mani di Hamas. Un giorno che ci ha visti protagonisti, come Italia, a fianco di altri Paesi, grazie all’impegno in primis del Presidente Meloni e di tutti noi. Mi auguro che i giorni di tregua non siano solo quattro, ma diventino sei, dieci, venti e cioè fino a quando tutti i 240 ostaggi israeliani non saranno rientrati nelle loro case e dalle loro famiglie”.
    “L’Italia è da sempre una Nazione solidale e amica d’Israele e continua ad esserlo in questo periodo di difficoltà, di crisi, nelle ore più buie. Oggi ho manifestato anche le mie preoccupazioni e l’invito chiaro a rispettare il diritto alla vita della popolazione civile palestinese, comprendendo che la lotta ad Hamas finirà quando sarà resa innocua militarmente – ha aggiunto -. L’Italia si sta prodigando attivamente e ha già inviato aiuti umanitari e una nave ospedale della Marina Militare, nave Vulcano, con personale di tutte le Forze Armate, attrezzature e mezzi a bordo in grado di fornire un aiuto concreto alla popolazione civile. Un altro ospedale da campo è pronto e può arrivare in poco tempo. I nostri velivoli sono impegnati in voli di trasporto sanitario urgente di persone in imminente pericolo di vita e ammalati gravi”.
    “Ma proprio come gli accordi tra Stati, che sono già in corso, ci potrebbero permettere di installare un ospedale da campo nella Striscia di Gaza, per aiutare la popolazione civile palestinese, così voglio riaffermare qui, non solo con le parole, la mia vicinanza e amicizia a Israele – ha concluso il ministro Crosetto -. E allo stesso tempo rimarcare il nostro pieno appoggio e sostegno per ogni esigenza o problema di tipo umanitario, diplomatico, politico e materiale anche alla popolazione palestinese. Insieme dobbiamo lavorare per costruire un futuro di convivenza e pace”.
    Il ministro della Difesa Israeliano, Yoav Gallant, ha voluto ringraziare il ministro Crosetto per quanto sta facendo l’Italia e per la sua visita in Israele, “una presenza che rappresenta un segno concreto di amicizia e solidarietà in un momento cruciale”.

    – Foto ufficio stampa ministero della Difesa –

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  • Mimit, per la benzina prezzo medio più basso dall’inizio del 2023

    Mimit, per la benzina prezzo medio più basso dall’inizio del 2023

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    ROMA (ITALPRESS) – Il 24 novembre il prezzo medio alla pompa della benzina ha raggiunto il minimo storico per l’anno in corso. Lo rileva il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
    Il prezzo medio nazionale della benzina rilevato sulla rete stradale è di 1,81 euro/litro, lo stesso valore registrato dal 17 al 19 maggio, il più basso dall’inizio dell’anno. Negli ultimi due mesi, il costo per litro della benzina è diminuito di quasi 20 centesimi di euro (19 eurocent tra il 22 settembre e il 22 novembre). Anche il prezzo medio del gasolio ha riscontrato nell’ultimo bimestre una sensibile contrazione di circa 15 centesimi di euro al litro, non raggiungendo però i valori minimi del maggio scorso quando le quotazioni internazionali del gasolio erano sensibilmente più basse di quelle attuali.
    “Un risultato a cui ha contribuito anche l’esposizione del prezzo medio, che ha portato a un contenimento del margine di distribuzione (un delta di circa 8-9 centesimi al litro se si confronta l’estate 2023 con quella precedente) e, di conseguenza, del prezzo industriale della benzina – sottolinea il Mimit -. Grazie ai contenuti margini di distribuzione, in Italia il prezzo industriale del carburante risulta oggi stabilmente più basso di Germania, Francia e Spagna”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Fondazione Cariplo, per l’attività filantropica budget 2024 da 153 mln

    Fondazione Cariplo, per l’attività filantropica budget 2024 da 153 mln

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    MILANO (ITALPRESS) – Sono state presentate questa mattina a Milano le attività filantropiche che Fondazione Cariplo metterà in campo per il 2024, e fino al 2027. Gli interventi si snoderanno lungo quattro direttrici strategiche che
    puntano a: creare valore condiviso, ridurre le disuguaglianze,
    allargare i confini, creare le condizioni abilitanti.
    Su queste linee programmatiche convergeranno le attività operative delle quattro aree di intervento della Fondazione, impegnate nel lavorare in modo sinergico: ambiente, arte e cultura, servizi alla persona e ricerca scientifica.
    Per l’attività filantropica è previsto per il 2024 un budget complessivo di oltre 153 milioni di euro, di cui circa 20 milioni destinati a due grandi iniziative realizzate a livello nazionale insieme alle altre fondazioni di origine bancaria: il Fondo per il contrasto alla Povertà Educativa e il Fondo Repubblica Digitale per il contrasto alla povertà digitale.
    “Dobbiamo contrastare le povertà in modo sinergico. Fondazione Cariplo lo farà coinvolgendo su questi obiettivi tutte le aree di intervento: se da un lato il principale ambito appare quello del sociale, dall’altro anche chi opera in campo culturale, ambientale e in quello della ricerca potrà e dovrà dare un importante contributo. Appare evidente che sia necessario agire a due livelli: sulle emergenze, per garantire i bisogni primari, e su tutto ciò che può generare sviluppo economico” ha detto il Presidente Giovanni Azzone. “Dobbiamo dire grazie agli enti non profit che lavorano ogni giorno su mille fronti: senza di loro la situazione sarebbe ancora più grave di quella che abbiamo
    davanti agli occhi. Miriamo ad un welfare di precisione, in cui la tecnologia e l’analisi dei dati possono essere un grande alleato. Vogliamo e dobbiamo credere insieme nel futuro” ha proseguito il Presidente. Fondazione Cariplo propone una strategia di intervento che parte dal proprio ruolo nel contesto locale del suo storico territorio di riferimento (la
    Lombardia e le province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola) alla luce però del contesto globale, che pone interrogativi su grandi temi quali le vecchie e nuove povertà e fragilità, le dinamiche demografiche e migratorie, la crisi
    climatica, l’occupazione.
    “Lo sguardo deve essere necessariamente allargato ai fenomeni planetari. Ciò che accade sui nostri territori è l’effetto dei grandi cambiamenti in atto a livello globale e nazionale. Vogliamo collaborare con tutti coloro che desiderano
    impegnarsi su questi fronti. In primis, con le fondazioni in Italia e nel mondo” ha concluso Azzone.
    -foto F01-
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  • Violenza donne, Schlein “Serve un grande investimento sulla prevenzione”

    Violenza donne, Schlein “Serve un grande investimento sulla prevenzione”

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    ROMA (ITALPRESS) – “La politica può e deve fare di più, perchè davanti alla mattanza di queste donne non basta la rabbia, il dolore e le condanne che pur ci devono essere. Dobbiamo fare tanto sul versante della prevenzione perchè la repressione non basta, su questo stiamo lavorando, è stata approvata una legge con il miglioramento di alcuni strumenti, ma serve un grande investimento sulla prevenzione”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein, intervenendo a “L’Europa di Domani”.
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  • Meloni “Cambio di rotta sui fondi europei”

    Meloni “Cambio di rotta sui fondi europei”

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    ROMA (ITALPRESS) – “L’accordo tra governo e Regione Veneto investe importanti risorse in quello che si chiama Accordo di Sviluppo e Coesione. Questi accordi fanno parte di una di quelle ampie riforme che il governo ha fatto per invertire la rotta soprattutto sull’utilizzo dei Fondi europei. Non sempre le risorse mancano, a volte ci sono state ma non si è stati in grado di spenderle. Noi abbiamo pensato di riformare il Fondo di Coesione in maniera tale da rendere quei fondi pienamente spendibili”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della firma dell’Accordo per la coesione con la Regione Veneto.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • Social, Mattarella “Non sovrapporre la realtà virtuale a quella reale”

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    ROMA (ITALPRESS) – “La riflessione al centro dell’edizione 2023 del Festival della Dottrina Sociale è di grande interesse. Il proposito di far sì che l’uso dei “social” rafforzi i vincoli relazionali propri a una società autentica, anzichè cedere alla tentazione di sovrapporre una realtà virtuale a quella reale, merita apprezzamento. Contribuire a far sì che l’esercizio della libertà di ciascuno rafforzi e garantisca la libertà di tutti rappresenta un esercizio positivo della solidarietà racchiusa nei principi fondamentali della nostra Costituzione”. Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato in occasione della XIII edizione del Festival della Dottrina Sociale al presidente della Fondazione Segni Nuovi, Alberto Stizzoli.
    “Il titolo #soci@lMENTE LIBERI, filo conduttore della XIII edizione del Festival, interpreta in modo compiuto la pista di ricerca che vi vede impegnati – prosegue Mattarella -. Una scelta particolarmente apprezzabile, tesa a favorire la creazione di spazi, specie per i giovani, basati su partecipazione e impegno personali”.
    “In un tempo in cui i rapporti sociali rischiano di essere sempre più effimeri e il principio di responsabilità insito nell’esercizio della libertà rischia di essere negletto, mettere al centro le relazioni, reali e autentiche, è pratica meritevole per la coesione sociale della Repubblica. Rivolgo un caloroso saluto e un augurio di buon lavoro ai partecipanti e a quanti animano l’odierna edizione del Festival”, conclude il capo dello Stato.

    – Foto ufficio stampa Quirinale –

    (ITALPRESS).