Categoria: Top News

  • Lautaro regala la Supercoppa all’Inter, Napoli ko

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    RIYADH (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – L’Inter batte il Napoli per 1-0 conquistando la sua terza Supercoppa Italiana consecutiva – l’ottava nella storia – e permettendo a Simone Inzaghi di diventare l’allenatore più vincente della competizione a quota 5 superando Lippi e Capello fermi a 4. Partita equilibrata, nessuna delle due vuole offrire subito il fianco. Il primo squillo porta la firma di Dimarco, ma il suo sinistro sfiora soltanto il palo mentre poco dopo è Mkhitaryan a provarci dal limite, senza successo. La squadra di Inzaghi ha in mano il pallino del gioco e andrebbe anche in vantaggio con Lautaro Martinez se non fosse per il fuorigioco dell’argentino che costringe l’arbitro ad annullare la rete. Il primo tempo si chiude a reti bianche con le squadre che vanno negli spogliatoi sullo 0-0. Al rientro in campo, dopo il minuto di silenzio per la scomparsa di Gigi Riva, sono i nerazzurri a provarci, ma l’occasione migliore capita a Kvaratskhelia che riceva sulla sinistra, si accentra e tenta il destro a giro trovando una grande risposta di Sommer. La svolta del match, però, arriva subito dopo: Simeone, già ammonito per un fallo su Cahlanoglu, entra su Acerbi, l’arbitro Rapuano estrae il secondo giallo lasciando il Napoli in dieci e Mazzarri in preda all’ira. I tecnici provano a pescare dalla panchina, quello degli azzurri per difendersi, Inzaghi per la vittoria. A sfiorare il vantaggio è prima Thuram, su colpo di testa di Pavard, poi Mkhitaryan dal limite con un gran destro che però si perde alto. Quando i rigori sembrano l’ipotesi più probabile, però, ecco il guizzo di Lautaro Martinez che, su cross di Pavard, gira in rete il pallone che vale il trionfo in Supercoppa Italiana.
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  • Addio “Rombo di Tuono”, è morto Gigi Riva

    Addio “Rombo di Tuono”, è morto Gigi Riva

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    CAGLIARI (ITALPRESS) – Il mondo del calcio è in lutto: intorno alle 19.30 di oggi è morto a 79 anni Gigi Riva, dopo due giorni di ricovero nel reparto di Cardiologia dell’ospedale San Michele di Cagliari. La leggenda del Cagliari e della Nazionale aveva accusato un malore durante il weekend, mentre si trovava nella sua casa nel capoluogo sardo. Nel pomeriggio di oggi la direzione dell’Arnas Brotzu aveva diramato una nota, dove oltre a confermare il ricovero nel proprio ospedale segnalava come fosse sereno e con delle condizioni generali stabili. Riva, in questi due giorni, è rimasto sotto la sorveglianza del personale sanitario dell’ospedale, con la presenza di diversi componenti della sua famiglia con i quali aveva parlato tranquillamente prima del peggioramento delle sue condizioni. Nei prossimi giorni era prevista la possibilità che si potesse sottoporre a un intervento chirurgico al cuore. Dal momento della diffusione della notizia del suo ricovero, al fianco del campione di Leggiuno (che lo scorso 7 novembre aveva compiuto 79 anni) c’erano stati un’infinità di messaggi di vicinanza da parte di persone comuni e non solo.
    “Siamo con te, forza Gigi”, il post che gli aveva dedicato sui suoi profili ufficiali il Cagliari Calcio (del quale Riva, oltre che essere stato un’icona e trascinatore nello storico scudetto del 69-70, era presidente onorario dal 18 dicembre 2019). Come i rossoblù, si erano poi espressi anche altri club come l’Olbia e il Pescara. “Apprendo con dispiacere del malore che ha colpito Gigi Riva, ricoverato in ospedale a Cagliari. Un abbraccio a lui e ai suoi cari. Forza grande campione!”, il post su X del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, prima dell’annuncio della scomparsa. Durante la sua gloriosa carriera, Riva ha realizzato 208 gol con la maglia del Cagliari, dove ha giocato dal 1963 al 1976. In aggiunta, con la maglia della Nazionale ha vinto gli Europei del 1968 (segnando nella ripetizione della finale contro la Jugoslavia), raggiunto la finale dei Mondiali del 1970 in Messico ed è ancora oggi il miglior marcatore con 35 gol in 42 presenze. In azzurro è stato anche team manager fino al 2013, vincendo i Mondiali del 2006.
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  • Europee, Prodi “Candidature dei leader passo indietro della democrazia”

    Europee, Prodi “Candidature dei leader passo indietro della democrazia”

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    FIRENZE (ITALPRESS) – Le candidature dei leader politici alle Europee “e questo vale per tutti, sono erosioni della democrazia che la rovinano. Mi candido per una cosa che non farò, lo faccio per propaganda. Legittimo ma la democrazia fa un passo indietro. La democrazia è in crisi ovunque per mille di questi passi indietro, e la paghiamo cara”. Lo ha detto l’ex premier Romano Prodi a margine di una iniziativa, in svolgimento a Firenze, per il centenario di Don Milani.

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  • Insulti a Maignan, l’Udinese bandisce a vita un tifoso

    Insulti a Maignan, l’Udinese bandisce a vita un tifoso

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    UDINE (ITALPRESS) – L’Udinese annuncia che è stato individuato il primo responsabile “dei deplorevoli insulti razzisti a Maignan” e che “il soggetto in questione sarà, a tempo indeterminato, bandito dal nostro stadio con effetto immediato”. La società friulana conferma il proprio “impegno contro il razzismo e ritiene fondamentale l’applicazione di misure forti per mandare un concreto messaggio contro le discriminazioni, non solo nel calcio, ma nella società. Il club tempestivamente, già da sabato sera, ha lavorato in stretta collaborazione con le autorità mettendo a disposizione tutte le sue telecamere e la strumentazione d’avanguardia di cui è dotato il Bluenergy Stadium al fine di dare un riscontro rapido alle indagini ancora in corso. L’Udinese ringrazia la Questura di Udine per la collaborazione e conferma la sua fermezza nel colpire i responsabili degli insulti che infangano l’etica sportiva del club, della Regione, della città di Udine e di una tifoseria che, da sempre, sono un modello di integrazione e rispetto”.
    La polizia di Udine ha fatto sapere che “grazie al supporto del sofisticato impianto di vide-sorveglianza presente presso lo Stadio Bluenergy”, ha individuato un primo soggetto “indiziato di avere proferito invettive a sfondo razzista: “negro di m…” ripetuto per dodici volte. L’uomo, quarantaseienne della provincia di Udine, già conosciuto alle forze dell’ordine, è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Udine che sta coordinando le attività di indagine. Contestualmente il Questore della Provincia di Udine ha emesso nei suoi confronti un Daspo per la durata di cinque anni”. Le attività investigative intanto proseguono al fine di identificare eventuali ulteriori soggetti responsabili.
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  • Europee, Meloni “Sulla candidatura non ho ancora deciso”

    Europee, Meloni “Sulla candidatura non ho ancora deciso”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Se mi candido alle Europee? Vediamo, non ho deciso e penso che lo farò all’ultimo quando si formano le liste. I cittadini se dovessero decidere di votare per una Meloni che si candida sanno che in Europa non ci va, ciò non toglie che se vogliono confermare un consenso o non confermarlo anche quella è democrazia, per me che governo da un anno e mezzo, potrebbe essere importante verificare se ho ancora quel consenso che è l’unica cosa che mi interessa. Non prendo ancora questa decisione perchè devo capire se una eventuale candidatura toglierebbe tempo al mio lavoro”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a Quarta Repubblica su Retequattro.
    “Una mia candidatura potrebbe trasformare l’elezione in un test che mobiliterebbe qualcosa di più ed è un’altra valutazione che va fatta. Ma le elezioni sono sempre un test – ha aggiunto -. Secondo me le elezioni europee però vanno viste e pensate in ragione di cosa vogliamo costruire in Europa, è quello il vero tema che vedo ancora mancare nel dibattito ma che ci deve coinvolgere. Spero che questo sia il dibattito dei prossimi mesi perchè dalle maggioranze che si creeranno vedremo anche che Europa c’è”.

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  • Per la Consulta legittima disciplina del Jobs Act su licenziamenti

    Per la Consulta legittima disciplina del Jobs Act su licenziamenti

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    ROMA (ITALPRESS) – La Corte costituzionale ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale degli articoli 3, primo comma, e 10 del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 23, il quale, in attuazione della legge di delega n. 183 del 2014 (cosiddetto Jobs Act), ha introdotto il contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti in relazione all’anzianità di servizio. La Corte d’appello di Napoli aveva censurato la disciplina dei licenziamenti collettivi quanto alle conseguenze della violazione dei criteri di scelta dei lavoratori in esubero. Si è prevista una tutela indennitaria, compensativa del danno subito dal lavoratore, ma non più la tutela reintegratoria nel posto di lavoro, in simmetria con l’ipotesi del licenziamento per giustificato motivo oggettivo. La legge di delega aveva, infatti, escluso, per i “licenziamenti economici” di lavoratori assunti con contratti a tutele crescenti (quindi a partire dal 7 marzo 2015), la possibilità della reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro, e aveva previsto un indennizzo economico, limitando il diritto alla reintegrazione ai licenziamenti nulli e discriminatori e a specifiche fattispecie di licenziamento disciplinare ingiustificato. La Corte, considerando anche i lavori parlamentari e la finalità complessiva perseguita dal Jobs Act, ha ritenuto che il riferimento contenuto nella legge di delega ai “licenziamenti economici” riguardasse sia quelli individuali per giustificato motivo oggettivo, sia quelli collettivi. Ha quindi escluso che, sotto questo profilo, ci sia stata – come assumeva la Corte d’appello – la violazione dei criteri direttivi della legge di delega. Inoltre la Corte ha ritenuto non fondata anche la censura di violazione del principio di eguaglianza, comparando i lavoratori “anziani” (quelli assunti fino al 7 marzo 2015), che conservano la più favorevole disciplina precedente e quindi la reintegrazione nel posto di lavoro, e i lavoratori “giovani” (quelli assunti dopo tale data), ai quali si applica la nuova disciplina del Jobs Act. Infine la Corte ha ritenuto non inadeguata la tutela indennitaria.
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  • Mar Rosso, Tajani “Serve nuova missione Ue, nessuna azione di guerra”

    Mar Rosso, Tajani “Serve nuova missione Ue, nessuna azione di guerra”

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    BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Non possiamo permettere che, a causa delle aggressioni dei ribelli Houthi, sia minacciata una parte importante della nostra economia. La nostra Marina Militare sta già operando per difendere le nostre navi mercantili, ma serve una nuova missione europea. Mi auguro che si possa già approvare definitivamente nel prossimo Consiglio Affari esteri, dopo un sostanziale via libera nella riunione di oggi, per dare poi il tempo ai tecnici della Difesa di individuare i confini, anche militari, dell’operazione, così come le regole d’ingaggio”.
    Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa al Consiglio Ue Affari esteri di Bruxelles. “Pensiamo che questa operazione possa comprendere anche la missione che è oggi nello stretto di Hormuz, ma con regole d’ingaggio diverse, più forti da un punto di vista militare, per tutelare il traffico marittimo. Nella nostra proposta rimarrebbe anche la missione Atalanta, che la Spagna non vuole abbia altri compiti. Quindi da Hormuz al Mar Rosso ci sarebbe una tutela dei mercantili con un sistema di difesa che dev’essere forte, in grado di abbattere droni e missili lanciati dagli Houthi”, ha aggiunto.
    Sulla missione nel Mar Rosso “informeremo il Parlamento, per come sono le cose non è obbligatorio ma naturalmente lo informeremo. E’ giusto che il Parlamento sia informato ma la missione militare è già stata autorizzata, si tratta di quella dello stretto di Hormuz”, ha spiegato. “Non andiamo a fare la guerra a nessuno, ma non possiamo certamente accettare che mercantili italiani che non hanno nulla a che vedere con la situazione a Gaza o nel Medio Oriente, possano essere colpiti da organizzazioni terroristiche quali sono i ribelli Houthi e non possono lanciare missili o droni contro navi mercantili. Faremo di tutto anche con la nostra Marina Militare per proteggere il traffico mercantile. Quindi nessuna azione di guerra, ma soltanto difesa del diritto internazionalmente riconosciuto di poter navigare”, ha concluso Tajani.
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  • Lioy “La sostenibilità è nel Dna di Whirlpool”

    Lioy “La sostenibilità è nel Dna di Whirlpool”

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    MILANO (ITALPRESS) – “Whirlpool è una multinazionale americana, con sede in Europa, in particolare in Italia. Sul fronte della sostenibilità stiamo facendo molto sia in termini generali che molto specifici. Da 50 anni nella nostra azienda c’è un ufficio per la sostenibilità: quando ancora non se ne parlava affatto, già per l’azienda era nel suo dna”. Lo ha detto in un’intervista all’Italpress Paolo Lioy, amministratore delegato Whirlpool Italia e Iberia: “C’è una grande attenzione da parte nostra anche nello sviluppo degli elettrodomestici, che passa attraverso due fasi – ha spiegato – Da una parte su come vengono prodotti, cioè non avere rifiuti da mandare in discarica, dall’altra, fatto piuttosto comune a tutti noi consumatori, la possibilità di consumare meno elettricità o acqua nelle case, e anche conservare più a lungo i propri prodotti come i frigoriferi. Nell’usufruire quotidianamente degli elettrodomestici c’è una grandissima attenzione all’efficienza, negli ultimi anni in particolare”, ha aggiunto Lioy.
    “La nostra ricerca sui prodotti è fatta a 360 gradi, sia nel modo in cui vengono prodotti, il più sostenibile possibile, ma anche per rendere quanto più possibile efficienti le risorse una volta entrate nelle nostre case”, ha sottolineato.
    Per quanto riguarda la sostenibilità, uno dei principali focus di Whirlpool è quello legato ai prodotti ricondizionati: “Uno dei nostri programmi di sostenibilità riguarda il ricondizionamento dei prodotti – ha sottolineato l’ad dell’azienda statunitense – Questi ritornano da noi per qualche ragione, anche solo estetica come un vetro rotto o una botta presa, altrimenti non riusciremmo ad avere il controllo di quello che succede. Li riprendiamo negli stabilimenti, li rimettiamo a posto, li ricondizioniamo e li rivendiamo con garanzia a due anni e un test fatto dai nostri tecnici, in modo che siano garantiti al 100% – ha precisato focalizzandosi sulla base logistica italiana nel casertano – Questo avviene in particolare a Caserta, a Carinaro, dove abbiamo le parti di ricambio per tutta Europa. Proprio perchè vengono fatti dai nostri tecnici Whirlpool, i prodotti vengono garantiti per ulteriori due anni”.
    “E’ fondamentale fare sistema sul fronte della sostenibilità. Il nostro settore è molto attento al consumo energetico, ci sono le classi energetiche e c’è una grandissima attenzione verso la produzione di elettrodomestici sempre più efficienti – ha ribadito Lioy – Vogliamo migliorare le nostre case e il pianeta sostanzialmente è la nostra casa”. E sull’imminente Salone del mobile e le cucine del futuro: “Il nostro obiettivo è migliorare la vita dei consumatori nell’ambito del lavaggio e della cucina. Cercheremo di migliorare ulteriormente la vita dei consumatori con novità dal punto di vista della funzionalità e delle dimensioni degli elettrodomestici, ma anche sulla sostenibilità – ha anticipato – Faremo attenzione anche a tutto quello che riguarda l’assistenza post vendita, proprio in termini di sostenibilità per aiutare a utilizzare al meglio l’elettrodomestico e se serve a ripararlo nella maniera più sicura possibile”.
    Infine, sull’utilizzo della tecnologia e dell’intelligenza artificiale: “Molti si ricorderanno di Whirlpool per il Sesto Senso. Da anni aiuta a ottimizzare le risorse, in base a quello che serve in quel momento alla macchina utilizza acqua ed energia giuste per quel carico risparmiando – ha concluso – E da tempo lavoriamo ad algoritmi in grado di ottimizzare ogni ciclo”.

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  • Paolini eliminata negli ottavi agli Australian Open

    Paolini eliminata negli ottavi agli Australian Open

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    MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Si ferma negli ottavi di finale la corsa di Jasmine Paolini agli Australian Open femminili, primo Slam stagionale in corsa sul cemento di Melbourne Park. Dopo aver superato Anna Blinkova al terzo turno, la 28enne tennista toscana, numero 31 della Wta e 26esima testa di serie, al suo primo ottavo in carriera in uno Slam, si è arresa ad un’altra russa, Anna Kalinskaja, vincente in due set, con il punteggio di 6-4 6-2, dopo un’ora e 17 minuti di gioco. Sempre tra le donne, la 19enne ceca Linda Noskova e l’ucraina Dayana Yastremska si sfideranno nel quarto di finale della parte alta del tabellone. Neskova, autrice dell’eliminazione a sorpresa della numero 1 Iga Swiatek, ha beneficiato sul 3-0 in proprio favore del ritiro dell’ucraina Elina Svitolina, testa di serie numero 19, mentre Yastremska, proveniente dalle qualificazioni, ha superato per 7-6(6) 6-4 la bielorussa Victoria Azarenka, 18esima forza del seeding. In campo maschile, definiti altri due quarti di finale. Il primo vedrà opposto Daniil Medvedev (3) a Hubert Hurkacz (9): il russo si è imposto per 6-3 7-6(4) 5-7 6-1 sul portoghese Nuno Borges, mentre il polacco ha eliminato per 7-6(6) 7-6(3) 6-4 la wild card francese Arthur Cazaux. Nella parte bassa, se la vedranno Carlos Alcaraz (2) e Alexander Zverev (6): lo spagnolo ha liquidato per 6-4 6-4 6-0 il serbo Miomir Kecmanovic, il tedesco ha piegato il britannico Cameron Norrie (19) per 7-5 3-6 6-3 4-6 7-6(3).
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  • Regionali, Fedriga “Sbagliato fare una battaglia di bandierine”

    Regionali, Fedriga “Sbagliato fare una battaglia di bandierine”

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    ROMA (ITALPRESS) – “In una coalizione il dibattito è fisiologico. L’importante è il risultato finale. Non mi pare che dall’altra parte ci sia unità: basti guardare alla stessa Sardegna e al Piemonte. In una coalizione è fortemente sbagliato fare una battaglia di bandierine. Noi dobbiamo solo pensare a come possiamo presentarci in modo unitario e credibile agli elettori. E questo vale nelle Regioni come nelle città. Nei territori le candidature non possono essere decise con il manuale Cencelli”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, Massimiliano Fedriga, presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia.
    “Io faccio un appello all’unità del centrodestra, vale per tutte le cinque Regioni che quest’anno saranno chiamate al voto”, insiste il governatore che, quanto a possibili “compensazioni”, aggiunge: “si possono trovare nella composizione delle giunte che, quelle sì, devono essere rappresentative di tutta la coalizione. Dopodichè, se la Lega in una Regione ha un buon candidato lo mette sul tavolo. Lo stesso vale per gli altri partiti, senza escludere che la soluzione migliore possa essere un candidato civico”. Per Fedriga, sul tema del terzo mandato, è “singolare che dove c’è l’elezione diretta del presidente o del sindaco ci sia un limite, mentre tutti gli altri incarichi anche quelli che non sono scelti dai cittadini possono essere a vita”. Quindi a suo giudizio, il tetto dei mandati va tolto “perchè penso che debbano scegliere gli elettori, anche perchè il governatore uscente non è detto che si candidi e se lo fa saranno comunque cittadini a decidere. Auspico che venga tolto il limite, ma quanto a me non non è detto che ne approfitterò. E’ una scelta molto soggettiva. Diciamo che quando arriverò al decimo anno ve lo farò sapere”.
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