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  • Fracalossi (Cassa Centrale Banca) “I finanziamenti siano sostenibili”

    Fracalossi (Cassa Centrale Banca) “I finanziamenti siano sostenibili”

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    BARI (ITALPRESS) – “Come Credito Cooperativo sappiamo di avere un’esperienza sul territorio, perchè da una vita conosciamo le nostre imprese, soprattutto quelle medie e piccole e quindi questa è un’occasione importante, alla Fiera del Levante, per ribadire il nostro ruolo a sostegno delle imprese”. Lo ha detto il Presidente di Cassa Centrale Banca, capogruppo dell’omonimo Gruppo Bancario, Giorgio Fracalossi, alla Fiera del Levante di Bari per parlare di competitività delle imprese e partecipare alla tavola rotonda organizzata dalla Regione Puglia per la presentazione dei nuovi Avvisi Contratti di Programma, PIA, MiniPIA, PIA turismo, MiniPIA turismo.
    “Stiamo affrontando – aggiunge – periodi di forte cambiamento e credo che la sinergia che oggi viene espressa tra le iniziative della Regione a favore delle imprese, con il sostegno nostro, del Credito cooperativo, del gruppo Cassa Centrale Banca dimostrerà come possano essere aiutate in un futuro che le vede protagoniste di una sorta di competitività crescente, ma anche di una voglia innovare, di adeguarsi ai tempi e credo che questo sia il nostro compito, aiutarle a crescere”.
    “Noi – prosegue – continuiamo a ribadire che i finanziamenti devono essere sostenibili, non sostenibili nel breve quando si fa la domanda, bensì sostenibili nel medio lungo periodo, perchè per noi valgono gli investimenti che producono ricchezza, reddito e valore”.
    -foto Italpress-
    (ITALPRESS).

  • Gratteri nominato Procuratore capo di Napoli

    Gratteri nominato Procuratore capo di Napoli

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    ROMA (ITALPRESS) – Nicola Gratteri è il nuovo procuratore capo di Napoli. Lo ha deciso, a maggioranza, il plenum del Csm. Il magistrato fino ad oggi è stato alla guida della procura di Catanzaro.
    Il posto di procuratore di Napoli era scoperto dal 2022, da quando Giovanni Melillo lo aveva lasciato per assumere l’incarico di capo della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo.
    – foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Vannacci “Resto un soldato. Un altro libro? Ci penserò bene”

    Vannacci “Resto un soldato. Un altro libro? Ci penserò bene”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Il desiderio di manifestare delle idee che probabilmente sono diverse dal ‘pensiero unicò”. E’ questa la motivazione che ha spinto il generale Roberto Vannacci a scrivere il libro “Il mondo al contrario”, autopubblicato su Amazon perchè “la piattaforma mi consentiva di farlo in maniera molto più agile e più veloce, senza dovermi coordinare con le varie case editrici”, e che ha avuto un successo “assolutamente” inaspettato. Vannacci, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress, ci tiene a precisare che per ora “resta un soldato” e che, prima di pubblicare un altro libro, “ci penserà bene”.
    Il testo ha scatenato numerose polemiche a causa dei suoi contenuti ritenuti da più parti omofobi e razzisti. Accuse respinte con decisione da Vannacci. “Quello che scrivo nel libro è che le minoranze sono libere e devono essere rispettate, ma non possono imporre le loro idee sulla maggioranza”, chiarisce il generale riferendosi al mondo Lgbtq+. “Si può criticare chiunque: si può criticare il Papa, si può criticare il capo del governo, si possono criticare esponenti politici o culturali… però se si critica un gay, si finisce nella gogna mediatica. E’ possibile che questa comunità sia sovrarappresentata dai mezzi di comunicazione, anche in quelli che subdolamente entrano nelle nostre case? Ci vogliono proporre una società che non esiste?”, si chiede.
    C’è “una sorta di imposizione da parte di una minoranza nei confronti di una maggioranza che probabilmente non ha nessuna intenzione di farsi imporre queste idee, quindi è una prevaricazione vera e propria”.
    Alle accuse di razzismo, invece, Vannacci risponde sottolineando che dal libro “sono state estrapolate delle frasi presentate come razziste e non lo sono. Non ho mai mostrato un carattere razzista al mio libro nella maniera più assoluta, non ho mai pensato non ho mai evidenziato nel libro che una razza possa essere geneticamente superiore rispetto a un’altra, anche perchè non lo credo”. Sugli atleti di colore, ad esempio, ribadisce che “sono italiani e sono fiero che ci rappresentino”, ma a causa dei loro tratti somatici “non vengono automaticamente e immediatamente riconosciuti come italiani. Questo non toglie nulla alla loro nazionalità, soprattutto se si stringono agli ideali della nostra amata patria sono italiani al 100%”.
    Per Vannacci “chi critica il libro non l’ha letto”, anzi “probabilmente molti italiani la pensano” come lui. “Moltissime persone mi hanno fatto i complimenti – spiega -, perchè il libro sostiene la libertà di espressione. Non penso di essere il portavoce della maggioranza: non ne ho nè i requisiti, nè l’autorevolezza. Però credo che ci sia una sorta di riconoscimento della maggioranza, se vediamo il numero delle vendite e le recensioni che sono state fatte del mio libro sulla piattaforma Amazon, che sono garantite da chi ha acquistato il libro e sono al 96% estremamente positive. Vuol dire che chi critica il libro o non l’ha letto e non l’ha comprato, oppure non si esprime, e sembrerebbe una cosa strana. Quindi vuol dire che effettivamente c’è una buona fetta – che io non so quantificare, ma comunque è una buona fetta degli italiani – che si riconosce nel pensiero che io ho espresso”.
    Sulla presunta spaccatura con il ministro della Difesa, Guido Crosetto, chiarisce: “La mia posizione nei confronti del ministro e delle istituzioni è sempre stata molto chiara e, riavvolgendo i nastri di tutte le mie interviste, ho sempre dimostrato rispetto e disciplina. L’eventuale spaccatura che si vuole far passare tra me e l’istituzione è una cosa artatamente costruita: nella realtà non c’è”. Riguardo all’incontro col ministro, ricorda, “era privato. Nella stanza c’eravamo io e lui: chiunque abbia detto che qualcosa è trapelato lo ha fatto solamente in maniera strumentale, perchè nè io, nè – sono convinto – il ministro abbiamo detto nulla riguardo i contenuti del nostro discorso”. Anche i provvedimenti che sono stati presi nei suoi confronti “sono stati totalmente travisati: non sono stato rimosso, non sono stato dimesso, non mi è stata strappata l’uniforme di dosso. Nel mio caso, sono stato avvicendato al comando”, un provvedimento “volto a togliermi gli oneri del comando nel momento in cui si svolgeva nei miei confronti un’inchiesta sommaria” che “non è un provvedimento disciplinare, ma è solamente una procedura per verificare che cosa sia successo”.
    Per il futuro, “sono un soldato e voglio continuare a fare il soldato. Non mi chiudo nessuna porta: la politica potrebbe essere una, come lo potrebbero essere altre. Sono un soggetto politico? Probabilmente, perchè la politica si è interessata molto al mio libro e alla mia figura”, ma “la mia professione, allo stato delle cose, è quella del soldato. Continuerò a servire le forze armate, con l’incarico che mi sarà assegnato dalla mia catena di comando”. Pubblicherà un altro libro? “Se mi verrà in mente di scrivere qualche cos’altro, ci penserò bene”, risponde.
    Con le vendite è diventato ricco? “Mi chiedo come mai la stessa domanda non sia mai stata posta alla compianta Michela Murgia, a Roberto Saviano o a Bruno Vespa. I giornalisti si stanno trasformando in contabili”, continua. Comunque, “qualsiasi somma io abbia potuto guadagnare, è derivata da un’attività onesta, chiara e palese, quindi non avrei nessun problema a riconoscerla”.

    – Foto Italpress –

    (ITALPRESS).

  • “OltrApe 2023”, a Forlì Bonaccini incontra i ragazzi alluvionati

    “OltrApe 2023”, a Forlì Bonaccini incontra i ragazzi alluvionati

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    FORLI’ (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha incontrato al Parco Urbano di Forlì centinaia di ragazzi alluvionati e ascoltato le loro richieste sulla ricostruzione. L’evento è stato organizzato e condotto da Radioimmaginaria, la radio degli adolescenti, a conclusione di “OltrApe 2023 – Dillo al Presidente”, un tour nelle zone alluvionate della Romagna che si è svolto tra il 21 e il 26 agosto con l’obiettivo di raccogliere le testimonianze e le richieste concrete degli adolescenti colpiti da questa calamità lo scorso maggio.
    Le domande poste dai ragazzi presenti al presidente Bonaccini sono state diverse: dalla richiesta di aiuti per ripristinare campetti ed impianti sportivi, al supporto psicologico per gli adolescenti in difficoltà, dalla manutenzione degli argini dei corsi d’acqua, alla creazione di una “navetta del fango” per collegare i paesi ancora isolati ed aiutare gli studenti sfollati a raggiungere le proprie scuole.
    Tra gli ospiti presenti oltre al presidente Bonaccini: Maurizio Molinari, direttore de “La Repubblica”, Gian Luca Zattini, sindaco di Forlì, Livio Corazza, Vescovo di Forlì-Bertinoro, Paola Casara, Assessore alle Politiche per l’impresa, Servizi educativi, scuola e formazione, Politiche giovanili, Servizio civile del Comune di Forlì, Livio Stellati, Responsabile Sviluppo dei Territori Region Centro Nord di UniCredit; e Matteo Lucchi, amministratore delegato di Eumetra.
    La giornata si è aperta con l’esibizione della crew hip-hop di Cesenatico “Obla Squad” e si è conclusa con il concerto del rapper Tredici Pietro.
    Nel corso dei prossimi mesi Radioimmaginaria proseguirà con il racconto della ricostruzione attraverso le storie dei propri coetanei.
    “OltrApe 2023 – Dillo al Presidente” è stata realizzata con il sostegno di UniCredit, con il contributo de Il Portale del Sole, Sapori di Casa Max, Libreria Atlantide, e in collaborazione con
    Cosascuola Music Academy, Essere Elite, ViviForlì, Around Sport, Polisportivo G. Monti, Parco Urbano Franco Agosto di Forlì e La Collina dei Conigli.

    – foto ufficio stampa Justeentime –
    (ITALPRESS).

  • UE, Calenda “Sogno Draghi presidente del Consiglio europeo”

    UE, Calenda “Sogno Draghi presidente del Consiglio europeo”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Io ho un sogno nel cassetto: che Mario Draghi vada a fare il Presidente del Consiglio europeo”. Queste le parole di Carlo Calenda, senatore e leader di Azione, ad Agorà RaiTre. Quindi alla domanda se auspica un bis della Von der Leyen e con quale maggioranza, ha risposto: “Credo di sì. Credo che sarà una maggioranza fatta come è fatta questa: dai popolari, i liberali e i socialdemocratici”.

    Foto: Agenzia Fotogramma

    (ITALPRESS).

  • von der Leyen “Ho chiesto a Draghi relazione su competitività dell’UE”

    von der Leyen “Ho chiesto a Draghi relazione su competitività dell’UE”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Dobbiamo essere più lungimiranti e definire una modalità per salvaguardare la nostra competitività: ecco perchè personalmente ho chiesto a Mario Draghi, che è una delle più grandi menti dell’Europa in materia economica, di preparare una relazione sul futuro della competitività europea”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo ultimo discorso sullo stato dell’Unione al Parlamento europeo, in sessione plenaria a Strasburgo. “L’Europa farà tutto il necessario, costi quello che costi, per mantenere il suo vantaggio competitivo”. Quindi sulla necessità di ridurre l’inflazione, ha aggiunto: “Christine Lagarde e la BCE stanno lavorando sodo per tenere sotto controllo l’inflazione: come sappiamo, ci vorrà tempo per tornare all’obiettivo a medio termine”, ma “la buona notizia è che l’Europa ha iniziato ridurre i prezzi dell’energia”. “Abbiamo approfittato della crisi per investire massicciamente nelle energie rinnovabili, abbiamo usato la massa critica dell’Europa per garantire l’approvvigionamento energetico”. “Dobbiamo quindi capire come riprodurre questo modello di successo anche in altri campi”.

    Foto: Agenzia Fotogramma

    (ITALPRESS).

  • Sgominata cosca mafiosa nel Catanese, 13 arrestati

    Sgominata cosca mafiosa nel Catanese, 13 arrestati

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    CATANIA (ITALPRESS) – Nelle province di Catania e l’Aquila, oltre 100 carabinieri del comando provinciale di Catania hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale etneo, nei confronti di 13 indagati, accusati di “associazione di tipo mafioso”, “estorsione”, “associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti”, reati aggravati dal “metodo mafioso”. L’operazione “Ultimo atto”, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catania e condotte dai carabinieri di Paternò a seguito del tentato omicidio di Galati Massaro Davide, avvenuto a Biancavilla il 9 settembre 2018, ha permesso di svelare le recenti evoluzioni del clan “Toscano-Tomasello-Mazzaglia” di Biancavilla, articolazione territoriale della famiglia mafiosa di cosa nostra etnea “Santapaola-Ercolano”, individuando, tra l’altro, l’attuale reggente. Oltre ad un fiorente traffico di stupefacenti, è emerso dalle indagini anche un vasto giro di estorsioni ai danni di imprenditori di Biancavilla. Tra le vittime, perfino i giostrai, che durante la festa patronale, erano costretti a pagare il “pizzo” attraverso i biglietti per le attrazioni, così che i figli degli affiliati detenuti avrebbero potuto godersele “gratis”. Sequestrate per la confisca, anche due società operanti nel settore del trasporto merci, del valore di circa 5 milioni di euro, direttamente riconducibili al clan.

    – Foto: screenshot video dei Carabinieri –

    (ITALPRESS).

  • Doppietta di Frattesi, l’Italia batte 2-1 l’Ucraina

    Doppietta di Frattesi, l’Italia batte 2-1 l’Ucraina

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    MILANO (ITALPRESS) – Una doppietta di Frattesi regala a Luciano Spalletti la prima vittoria da Ct della nazionale azzurra. A San Siro l’Italia batte l’Ucraina 2-1 e sale a quota 7 nel gruppo C di qualificazione agli Europei del 2024, a pari punti (ma con una partita in meno) proprio con la nazionale di Rebrov e con la Macedonia del Nord, alle spalle della capolista Inghilterra (13). Spalletti cambia cinque elementi rispetto all’11 sceso in campo a Skopje. Scalvini, Frattesi, Locatelli, Zaniolo e Raspadori sono le novità dal 1′ contro un’Ucraina che lascia in panchina la stella Mudryk. L’Italia trova spazi nell’impostazione ed è aggressiva nella prima pressione. L’1-0 nasce proprio da un errore degli avversari in costruzione. Al 12′ Sudakov scivola e regala palla a Zaccagni, il quale serve al centro Frattesi: conclusione potente sul primo palo e niente da fare per Bushchan. La prima mezz’ora di gioco è un assedio continuo nella metà campo dell’Ucraina. Al 26′ altra chance. Dimarco crossa dalla sinistra, sponda di testa di Frattesi e conclusione al volo di Raspadori: palla alta. Per il raddoppio bisogna aspettare tre minuti e un controllo var. I soliti Frattesi e Raspadori quasi si ostacolano in area, ma l’interista con un guizzo da opportunista lascia partire il diagonale vincente col destro. Sembra fuorigioco, l’arbitro annulla ma il controllo video non rileva irregolarità e San Siro può esultare di nuovo. Donnarumma (fischiato da una parte del pubblico) è chiamato in causa per la prima volta al 36′. Dovbyk calcia dalla distanza, ma il portiere del Psg è attento e respinge. L’estremo difensore azzurro si ripete al 41′ sul tiro ravvicinato del centravanti del Girona, ma un tocco errato di Dimarco diventa un assist involontario per l’appoggio a porta vuota di Yarmolenko. Al 59′ chance per il 3-1: tacco di Zaniolo e tiro di Raspadori, Bushchan para. Al 69′ Locatelli si gira in area e calcia: traversa. L’Italia non la chiude, ma stavolta non ci sono brutte sorprese.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Angioedema ereditario, corto con Enzo Miccio racconta la patologia rara

    Angioedema ereditario, corto con Enzo Miccio racconta la patologia rara

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    ROMA (ITALPRESS) – Un viaggio in auto da Milano a Roma per cambiare la narrazione di una malattia rara e poco conosciuta: l’angioedema ereditario. Tutto nasce dall’incontro fortuito, ma non troppo, tra Enzo Miccio, conduttore televisivo alle prese con un ‘blocco creativò e la sua amica Chiara, con un giovane attore, Gaetano, che li trascina in un’avventura on the road: cosa può andare storto? Dopo un inizio burrascoso, Gaetano si apre con i suoi compagni di viaggio e racconta la sua vita con l’angioedema ereditario: la diagnosi, le difficoltà, le speranze. Con una sorpresa. Anzi, due.
    E’ la storia raccontata nel cortometraggio ‘Tutto il tempo del mondò, un viaggio che apre la porta della conoscenza per entrare nella realtà di chi convive con questa patologia.
    Il corto è il fulcro della campagna di sensibilizzazione ‘Destinazione Posso – Il mio viaggio con l’angioedema ereditariò promossa da Takeda Italia con il patrocinio di A.A.E.E. – Associazione volontaria per l’angioedema ereditario ed altre forme rare di angioedema, ITACA – Italian Network for Hereditary and Acquired Angioedema e UNIAMO – Federazione Italiana Malattie Rare. L’angioedema ereditario ‘sospendè il futuro, la vita dei pazienti è scandita dall’ansia e dall’incertezza per l’imprevedibilità della malattia e la minaccia costante degli attacchi.
    Il senso di vulnerabilità e di impotenza generati dall’angioedema ereditario, la diagnosi tardiva e l’impatto sulla qualità della vita sono difficilmente comprensibili per gli altri e per gli stessi medici. La campagna vuole inaugurare una nuova narrazione dell’angioedema ereditario attraverso la conoscenza, il senso di positività e la fiducia nel futuro, offrire supporto emotivo ai pazienti e favorire la connessione virtuosa tra pazienti, specialisti e Centri di riferimento che fanno capo al network ITACA.
    L’angioedema ereditario è una malattia genetica rara a trasmissione autosomica dominante: è sufficiente ereditare una copia alterata del gene responsabile da uno dei genitori per ricevere la malattia; tuttavia, circa il 25% dei pazienti presenta una mutazione de novo del gene responsabile.
    I sintomi dell’angioedema ereditario compaiono nell’infanzia o l’adolescenza come edemi (rigonfiamenti) transitori e ricorrenti che possono colpire la cute e le mucose in qualsiasi parte del corpo, l’apparato gastrointestinale e respiratorio, in quest’ultimo caso i gonfiori interessano la laringe e la glottide con rischio di asfissia e pericolo di vita3. Gli attacchi di angioedema sono dolorosi e possono essere preceduti da una sensazione di formicolio, mentre circa un terzo di essi è accompagnato da un’eruzione cutanea senza prurito che può simulare un’allergia ma non risponde agli antistaminici nè ai cortisonici. La diagnosi spesso arriva dopo oltre 8-10 anni dai primi sintomi. Le stime riportano che nel mondo conviva con l’angioedema ereditario una persona su 50.000, uomini e donne con la stessa frequenza; in Italia secondo i dati ITACA sono 1.200 le persone interessate di cui circa 1.000 già note, 150-200 ancora da diagnosticare.
    ‘Come in tutte le malattie rare, la criticità principale è la scarsa conoscenza della malattia anche da parte degli operatori sanitari: per questo si rende necessario promuovere un’operazione di awareness anche tra i medici e allertarli sul fatto che se un paziente si presenta ripetutamente al Pronto Soccorso con rigonfiamenti dolorosi idiopatici o coliche addominali senza una causa specifica, bisogna ipotizzare un angioedema da carenza di C1-inibitore – afferma Mauro Cancian, Presidente Associazione ITACA – Italian Network for Hereditary and Acquired Angioedema e Direttore UOSD Allergologia Azienda Ospedale Università di Padova – particolarmente importante in questa azione di consapevolezza è sensibilizzare i pediatri, poichè possono intercettare i pazienti fin dal primo esordio dei sintomi, al fine di ridurre il forte ritardo diagnostico. Il fatto poi che l’angioedema ereditario si connoti per l’imprevedibilità degli attacchi determina un peso maggiore della malattia: per fortuna oggi abbiamo a disposizione dei validi farmaci per la profilassi continuativa, che anzichè ridurre la sintomatologia nel momento in cui essa si presenta, riescono a prevenire l’insorgenza dei sintomi. L’attuale obiettivo terapeutico dell’angioedema è pertanto di consentire ai pazienti una vita del tutto normale, liberandoli dagli attacchi e dalla paura degli stessi che così tanto influenzano negativamente la loro vita. Il network ITACA ingloba attualmente i 23 Centri di eccellenza italiani in una rete che condivide le proprie conoscenze ed esperienze, garantendo elevati standard qualitativi e una uniformità di approccio in tutta Italià.
    Oggi le persone con angioedema ereditario possono riconquistare una quotidianità piena e una visione positiva del loro futuro, proprio a partire dalla conoscenza della loro malattia. Non più vite sospese, non più rinunce a viaggi, vacanze, sport, hobby, momenti con gli amici. Negli anni la ricerca ha individuato i meccanismi che determinano la malattia e permette di impostare cure sia per gli attacchi acuti con una terapia on demand sia per la profilassi, cioè per prevenire gli stessi attacchi. Questo consente di superare i condizionamenti dell’angioedema ereditario sul percorso scolastico, sul lavoro e la carriera e nelle relazioni con gli altri, recuperando il benessere emotivo e l’idea stessa di futuro. Tutto questo oggi è possibile grazie alla conoscenza della malattia di cui i pazienti soffrono, delle terapie disponibili purchè accessibili e grazie ad una adeguata assistenza che deve essere capillare su tutto il territorio nazionale.
    ‘Riconosciamo il costante e importante lavoro portato avanti da ITACA, a livello nazionale e regionale, per far sì che tutti i pazienti, e non solo quelli residenti in regioni ‘virtuosè, abbiano a disposizione le cure più appropriate, e questo ci consente di continuare a guardare al futuro con tranquillità – sottolinea Pietro Mantovano, Presidente A.A.E.E. – Associazione volontaria per l’angioedema ereditario ed altre forme rare di angioedema – Uno dei nostri obiettivi da sempre è aumentare la conoscenza, che può portare a diagnosi più rapide per i pazienti con angioedema ereditario e quindi farli accedere tempestivamente alle cure più appropriate. Questa conoscenza deve essere portata ai livelli più vari delle discipline mediche poichè, purtroppo, questa malattia può colpire qualsiasi organo del nostro corpo. Devono essere adeguatamente informati i gastroenterologi, gli ortopedici, i pediatri, i medici di medicina generale, che sono i primi referenti dei pazienti. Speriamo che anche grazie a campagne come ‘Destinazione Posso – Il mio viaggio con l’angioedema ereditariò, l’attenzione verso la patologia non si esaurisca mai ed anzi venga sempre mantenuta alta, per contribuire al miglioramento della qualità di vita del paziente. La serenità data dalla disponibilità dei farmaci, dalla presenza di più centri di riferimento e da un’adeguata conoscenza diffusa alla popolazione generale e a tutte le branche della medicina è un valore fondamentalè.
    Enzo Miccio, uno dei volti più amati del piccolo schermo, è testimonial della campagna e il protagonista insieme a Ivan Boragine, che interpreta Gaetano, il paziente con angioedema ereditario, del cortometraggio ‘Tutto il tempo del mondò, per la regia di Daniele Barbiero, prodotto da Nicola Liguori e Tommaso Ranchino per MP Film e ideato e curato da Pro Format Comunicazione. Il cortometraggio è disponibile per la visione da oggi sul sito www.destinazioneposso.it.
    ‘Questa esperienza mi è piaciuta molto e ancor di più l’idea alla base del corto: diffusione di conoscenza, sensibilizzazione, diagnosi precoce… Ho affrontato questo ‘viaggiò con grande interesse pronto alla scoperta, questa volta non di una città, di un popolo o di una religione ma di una malattia, rara, a me sconosciuta – commenta Enzo Miccio, conduttore televisivo e testimonial della campagna – Nel cortometraggio il mio personaggio attraversa una parte dell’Italia insieme a chi ha voluto condividere con lui una parte importante della sua vita ed impara ad ascoltare, ad apprendere e ad incuriosirsi, esattamente come quando si affronta un viaggio verso una meta sconosciuta. Sono felice e grato che abbiano scelto me per questa nuova e spero utile campagna di sensibilizzazionè.
    Takeda è particolarmente impegnata e lavora per la ricerca di soluzioni terapeutiche nel campo delle malattie rare cercando di andare incontro ai bisogni insoddisfatti e cercando di fare veramente la differenza nella vita dei pazienti. Questo impegno ha portato l’azienda a trovare soluzioni terapeutiche per almeno 13 malattie rare, tra cui l’angioedema ereditario. Takeda investe 5 miliardi l’anno in ricerca clinica ed è impegnata in oltre 200 progetti da sola o in partnership con aziende, enti e istituzioni.
    ‘La campagna di sensibilizzazione ‘Destinazione Posso – Il mio viaggio con l’angioedema ereditariò è un chiaro esempio dell’impegno di Takeda nelle malattie rare – dichiara Andrea Degiorgi, Rare Business Unit Head di Takeda Italia – un impegno che va oltre la ricerca e sviluppo di alternative terapeutiche efficaci che possano migliorare la vita dei pazienti, e che mira a dare voce e ascolto a tutte le persone che convivono con una malattia rara e a chi se ne prende cura. Riteniamo che sia fondamentale, per cambiare le prospettive delle persone con angioedema ereditario, aumentare consapevolezza e conoscenza su questa patologia ereditaria rara: ci auguriamo che la forza comunicativa del linguaggio cinematografico possa contribuire a raggiungere questo importante obiettivò.
    -foto xi2-
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  • Italia U.21 batte 2-0 la Turchia, prima vittoria per Nunziata

    Italia U.21 batte 2-0 la Turchia, prima vittoria per Nunziata

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    ADAPAZARI (TURCHIA) (ITALPRESS) – L’Italia di Carmine Nunziata conquista la sua prima vittoria superando 2-0 la Turchia nel match del Sakarya Ataturk di Adapazari, valevole per la seconda giornata delle qualificazioni agli Europei U.21 2025. In virtù di questo risultato gli azzurrini salgono al secondo posto nel girone con 4 punti insieme alla Lettonia, subito dietro alla Norvegia capolista a punteggio pieno. Dopo un’iniziale fase di studio, al 13′ sono i padroni di casa a ritagliarsi la prima occasione da rete con Yardimci, che si avventa su un cross proveniente dalla destra e di testa spedisce sul fondo da buona posizione. La risposta degli azzurrini non si fa attendere e in pochi minuti vanno vicini alla rete del vantaggio prima con Casadei e poi con Esposito. La partita è caratterizzata da diversi errori da entrambe le parti e uno di questi al 24′ favorisce il tiro di Kenan Yildiz, che però colpisce soltanto l’esterno della rete. Al 40′ N’Dour riceve da Zanotti e calcia verso la porta, ma viene murato dalla retroguardia avversaria.In pieno recupero l’Italia riesce a sbloccare il punteggio, passando in vantaggio grazie alla rete siglata da Fabio Miretti che, su assist di Esposito, calcia di prima intenzione e batte Alemdar. Nella ripresa Surme prova a scuotere la Turchia attraverso un paio di sostituzioni, che però non sembrano giovare particolarmente alla squadra di casa. I ragazzi di Nunziata, dal loro canto, amministrano il minimo vantaggio e provano a colpire in contropiede con Baldanzi e il neo-entrato Bove, che si mette sin da subito in evidenza. A regalare il raddoppio alla compagine ospite è un altro subentrato, ovvero Marco Nasti che, dopo aver superato Saatci, vede Alemdar fuori dai pali e lo beffa con uno spettacolare gol dalla distanza. Per l’Italia di Carmine Nunziata, dunque, arriva il primo importante successo per 2-0 ai danni della Turchia.
    – foto Image –
    (ITALPRESS).