Categoria: Top News

  • Roma-Monza 1-0, decide El Shaarawy al 90′

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    ROMA (ITALPRESS) – All’Olimpico la Roma batte 1-0 il Monza grazie
    ad un gol El Shaarawy al 90′. La formazione di Mourinho, in 11
    contro 10 dal 41′ per il doppio giallo a D’Ambrosio, fatica a
    scardinare la retroguardia di Palladino, ma nel recupero riesce a
    conquistare tre punti preziosi per il controsorpasso alla Lazio.
    La Roma lascia subito l’iniziativa al Monza che alla prima
    mezz’ora fa registrare il 60% del possesso palla. Le prime
    conclusioni della partita sono di Colpani e Belotti, ma in
    entrambi i casi il pallone vola sopra la traversa. La prima palla
    gol ce l’ha la squadra di casa. Al 38′ Belotti crossa dalla
    destra, Aouar prende il tempo a Pereira e di testa si arrende
    all’istinto di Michele Di Gregorio, che si presenta all’Olimpico
    con la miglior percentuale di parate (83%) nei cinque maggiori
    campionati europei. Al 41′ cambia il copione della partita.
    D’Ambrosio, già ammonito, entra duro da dietro su Belotti e riceve il secondo giallo. La Roma in superiorità numerica alza il ritmo e nel recupero del primo tempo va vicino al gol con una deviazione del solito Belotti in tuffo, ma Di Gregorio risponde ancora presente. Ad inizio ripresa il Monza prova ad affacciarsi dalle parti di Rui Patricio con coraggio. Colpani da fermo ci prova con un sinistro a giro e la palla termina fuori di poco. La Roma fatica a creare occasioni e al 63′ Mourinho ricorre ad un doppio cambio: fuori Bove e Belotti, dentro El Shaarawy e Azmoun. A provarci però è il Monza con l’altro neo entrato Birindelli che guida il contropiede e impegna Rui Patricio con un tiro centrale. Al 73′ c’è lo spunto di Azmoun: tocco e assist per Lukaku che calcia e trova il palo esterno. Il Monza risponde: Vignato apre un’autostrada per Birindelli che arriva al tiro costringendo Rui Patricio all’intervento in tuffo. All’88’ altra occasione. Lukaku lavora una palla per Azmoun che calcia a botta sicura: palo. Ma il gol è rimandato di pochi istanti. L’iraniano calcia ancora in area, la deviazione premia El Shaarawy che col destro batte Di Gregorio e mette fine alla striscia d’imbattibilità di tre partite del portiere biancorosso. Nel finale, Mourinho viene espulso.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Meloni non va a kermesse Fdi”Sono un essere umano.Fiera di quanto fatto”

    Meloni non va a kermesse Fdi”Sono un essere umano.Fiera di quanto fatto”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Anch’io sono un essere umano e se c’è qualcuno a cui posso chiedere comprensione sono i militanti di Fratelli d’Italia”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un videomessaggio inviato all’evento “L’Italia vincente – Un anno di risultati”, l’iniziativa organizzata al teatro Brancaccio di Roma dai gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia di Camera e Senato. “Un anno fa questo è stato un giorno storico”, ha spiegato, ricordando il giuramento del governo al Quirinale. “Sono fiera di quello che abbiamo fatto, sono fiera di me stessa perchè ho camminato a testa alta e non sono scesa a compromessi”.
    -foto xl3-
    (ITALPRESS).

  • Papa “Ogni guerra è una sconfitta, fratelli fermatevi”

    Papa “Ogni guerra è una sconfitta, fratelli fermatevi”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Ogni guerra che è nel mondo, penso anche alla martoriata ucraina, è sempre una sconfitta. Fratelli, fermatevi!”. Lo ha detto il Papa all’Angelus. “Ancora una volta il mio pensiero va a quanto sta accadendo in Israele e Palestina. Sono molto preoccupato – aggiunge – addolorato, prego e sono vicino a tutti quelli che soffrono, agli ostaggi, ai feriti, alle vittime e ai loro familiari. Penso alla grave situazione umanitaria a Gaza e mi addolora che anche l’ospedale anglicano e la parrocchia greco-ortodossa siano stati colpiti nei giorni scorsi”.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • Meloni “Bilancio del primo anno? Rivendico aiuti a famiglie e imprese”

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    ROMA (ITALPRESS) – “E’ difficile scegliere tra le tante cose che il governo ha realizzato in un anno per fare ripartire l’Italia.Le rivendico tutte, ma sono particolarmente orgogliosa degli interventi decisi con la nostra prima legge di bilancio a favore di famiglie e imprese per fare fronte alla crisi energetica, della riforma del fisco che l’Italia aspettava da 50 anni e che è fondamentale per rilanciare la crescita e creare un rapporto nuovo di fiducia tra Stato e contribuente e del ritrovato ruolo da protagonista dell’Italia sulla scena europea e internazionale. Siamo riconosciuti come una Nazione solida e affidabile”. Lo dice la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un’intervista al Giornale a un anno dal suo insediamento. “Siamo al primo di cinque anni di governo, con tante cose fatte, – aggiunge – con una direzione tracciata ma con la consapevolezza che ancora tante ne abbiamo da fare per continuare a liberare le energie migliori dell’Italia. A testa alta continueremo a fare quelle scelte coraggiose che per troppo tempo non sono state fatte”.
    Sull’immigrazione “in questi mesi, siamo riusciti a cambiare le parole d’ordine in Europa. E se fino all’anno scorso si parlava solo di movimenti secondari, quelli all’interno dell’Unione europea, oggi sentiamo parlare di come ‘difendere i confini esternì oppure ‘decidiamo noi chi entra in Europa, non i trafficanti di esseri umani. Queste ultime non sono parole mie, ma della presidente della Commissione europea Von der Leyen. Questo vuole dire avere inciso profondamente sull’idea che l’Europa ha sull’immigrazione, cambiandone radicalmente l’approccio. Se oggi si parla anche della necessità di missioni navali, come noi diciamo da sempre, è merito dell’Italia, che chiede una missione europea in accordo con le autorità del Nord Africa per fermare la partenza dei barconi, verificare in Africa chi ha diritto o meno all’asilo e accogliere in Europa solo chi ne ha veramente diritto. In più stiamo portando avanti l’idea del Piano Mattei, che è un cambio radicale nel rapporto con l’Africa che passa da paternalistico a paritario”.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • Meloni “Evitare escalation della crisi, conseguenze inimmaginabili”

    Meloni “Evitare escalation della crisi, conseguenze inimmaginabili”

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    IL CAIRO (EGITTO) (ITALPRESS) – “Dobbiamo fare l’impossibile per evitare una escalation della crisi, perchè le conseguenze sarebbero inimmaginabili”. A dirlo la premier Giorgia Meloni nel corso della Conferenza di pace al Cairo. “Il modo più serio per farlo – ha aggiunto – è un’iniziativa politica per una soluzione strutturale che si basi sulla prospettiva dei due popoli e due Stati, una soluzione che deve essere concreta e deve avere una tempistica definita”. “Se anche i nostri punti di vista di partenza non fossero sovrapponibili, perfettamente sovrapponibile è il nostro interesse, cioè l’interesse che ciò che sta accadendo a Gaza non diventi un conflitto molto più ampio, un conflitto di religione”, le parole della premier, secondo cui “sarebbe una cosa molto stupida cadere nella trappola di Hamas. Il vero obiettivo dell’attacco non era difendere il diritto del popolo palestinese ma costringere a una reazione contro Gaza che minacciasse alla base ogni tentativo di dialogo e creasse un solco incolmabile tra paesi arabi, Israele, occidente, compromettendo definitivamente pace e benessere per tutti i cittadini coinvolti compresi quelli che si dice di voler difendere e rappresentare”. “Il bersaglio siamo tutti noi e non possiamo cadere nella trappola, sarebbe una cosa molto stupida. Per questo è molto importante continuare a dialogare e ragionare”, ha spiegato.
    Per Meloni “la reazione di uno Stato non può e non deve essere motivata dalla vendetta. Uno Stato fonda la sua reazione sulla base di precise ragioni di sicurezza, commisurando la sua forza alle ragioni di sicurezza e alla difesa della popolazione civile. Questa deve rimanere la reazione di uno Stato di fronte al terrorismo. Sono fiduciosa che sia anche la volontà dello Stato di Israele”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Annullata la Sprint Race di MotoGp, in Australia vincono vento e pioggia

    Annullata la Sprint Race di MotoGp, in Australia vincono vento e pioggia

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    PHILLIP ISLAND (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Troppo pericoloso
    scendere in pista. La Direzione Corsa del Gran Premio d’Australia
    ha annullato la Sprint Race di MotoGp a causa delle folate di
    vento e pioggia a spruzzi sulla pista di Phillip Island. Decisione, ampiamente preventivata nei giorni scorsi, che ha lasciato un pizzico di rammarico.
    “Mi dispiace di non poter correre perchè c’è sempre la possibilità di accumulare punti – sostiene il leader del mondiale, l’italiano della Ducati Francesco Bagnaia – Nel warm up avevamo avuto dei problemi, subito risolti, avremmo lottato per vincere la gara e invece abbiamo dovuto rinunciare a punti che ci avrebbero fatto comodo”.
    Marco Bezzecchi (Ducati), invece, ha accolto favorevolmente la notizia del rinvio della gara: “Mi è andata di lusso perchè la clavicola ancora mi faceva male. Qui ho sofferto il freddo che non mi ha aiutato. Spero che in Thailandia le mie condizioni fisiche siano migliori”.
    Secondo Jorge Martin (Ducati): “E’ stata una scelta giusta, era pericoloso per tutti anche se nel warm up ero andato molto bene. Comunque hanno deciso così e per la sicurezza non si può correre. Ora pensiamo alla Thailandia”.
    Per il sudafricano Brad Binder (Ktm): “E’ una delusione per tutti
    non poter girare ma il vento è addirittura aumentato rispetto alle Moto2″.

    – foto: LivePhotoSport –

    (ITALPRESS).

  • Verstappen vince la sprint di Austin, Leclerc terzo

    Verstappen vince la sprint di Austin, Leclerc terzo

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    AUSTIN (STATI UNITI) (ITALPRESS) – E’ Max Verstappen a portare a casa la sprint race del Gran Premio degli Stati Uniti, sul circuito di Austin, grazie ad un’ottima partenza e a un passo superiore rispetto specialmente e Mercedes e Ferrari. Nulla da fare per Lewis Hamilton, partito terzo e riuscito a sorpassare in avvio di gara la Ferrari di Leclerc: il sette volte campione del mondo non riesce a raggiungere la Red Bull del campione iridato e chiudendo dietro, al secondo posto, con un gap di circa nove secondi. Terza proprio la Rossa del monegasco, che ha retto gli attacchi di Norris su McLaren e Perez su Red Bull, con questi ultimi che chiudono dunque rispettivamente in quarta e quinta posizione. Subito dietro, sesta, l’altra Ferrari di Carlos Sainz, partita con due ottimi sorpassi ma penalizzata poi dal passo, con Gasly (Alpine), Russell (Mercedes), Albon (Williams) e Piastri (McLaren) a chiudere la Top Ten.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • La Lazio continua a risalire, 2-0 al Sassuolo

    La Lazio continua a risalire, 2-0 al Sassuolo

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    REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Alla Lazio basta solo un tempo per regolare il Sassuolo e vincere 2-0 al Mapei Stadium di Reggio Emilia nella nona giornata di Serie A. In una partita dominata, ci pensano le reti di Felipe Anderson e Luis Alberto nella prima frazione a regalare il secondo successo consecutivo. I biancocelesti di Sarri – squalificato, al suo posto in panchina il vice Martusciello – partono con il piglio giusto. Luis Alberto e Felipe Anderson sono in giornata e Castellanos non fa rimpiangere Immobile, ancora in panchina non al meglio. I biancocelesti collezionano tantissime occasioni, per tre volte sarà decisivo Consigli con le sue parate su Guendouzi, Felipe Anderson e Romagnoli. Gli uomini di Dionisi concedono troppo e perdono un’infinità di palloni, così la Lazio riesce a concretizzare la supremazia alla mezz’ora. Al 28′ Luis Alberto ruba palla a Tressoldi, Castellanos riceve e confeziona l’assist per Felipe Anderson, al brasiliano non resta che firmare con il sinistro lo 0-1. La Lazio legittima il vantaggio trovando poco dopo il raddoppio. Al 35′ ancora un errore degli emiliani, stavolta Boloca sbaglia il controllo, ne approfitta Luis Alberto con scavetto su Consigli per segnare lo 0-2. Si va all’intervallo e il risultato potrebbe anche essere più ampio, il Sassuolo è irriconoscibile. Infatti il secondo tempo si apre con tre cambi di Dionisi per suonare la sveglia e la musica cambia. Anche se è ancora la Lazio a essere pericolosa, con il clamoroso palo colpito dal subentrato Cataldi. Al 62′ l’episodio che sembrava cambiar tutto, Provedel prende il pallone fuori dall’area e l’arbitro Di Bello espelle il portiere: il check del Var però rettifica la decisione. La delusione spezza forse l’entusiasmo ritrovato dai neroverdi che si arrendono alla sconfitta casalinga. I biancocelesti vanno due volte vicini al tris con Zaccagni, entrato nella ripresa come Immobile. Vittoria meritata e rilancio in classifica dopo il difficile avvio di campionato.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Terrorismo, Piantedosi “Unica preoccupazione da lupi solitari”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Conosciamo la situazione del nostro Paese e l’unico elemento di preoccupazione è legato ai lupi solitari, persone che possono subire il fascino della radicalizzazione, che non sono legati a gruppi ma le cui azioni si possono rivelare altrettanto tragiche come successo in Belgio o in Francia. Rispetto alle evidenze di intelligence e di polizia, mi sento di lanciare un messaggio di rassicurazione di più ampia portata ma resta fermo questo tipo di minaccia”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ospite a “Stasera Italia weekend” su Rete 4, in merito a un possibile rischio terrorismo in Italia. “Alla nostra frontiera con la Slovenia abbiamo intercettato 7 mila persone, ma tante altre potrebbero essere passate in qualche modo. E’ una frontiera che riguarda un tipo di flusso che destava e desta maggiore preoccupazione, dovuta non solo per questa evidente impossibilità di intercettare tutti, ma perchè riguarda un tipo di arrivi da luoghi dove qualche elemento di preoccupazione in più c’è, per esempio dalla Bosnia. Una serie di elementi che hanno fatto sì che gli organismi di intelligence e polizia ce l’abbiano segnalata come una frontiera di maggiore sensibilità”, ha aggiunto.
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    – Foto: Agenzia Fotogramma –

  • Il Toro dura un tempo, poi l’Inter cala il tris

    Il Toro dura un tempo, poi l’Inter cala il tris

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    TORINO (ITALPRESS) – Nell’anticipo della nona giornata di Serie A, l’Inter batte 3-0 il Torino e conquista la vetta della classifica, in attesa di Milan-Juve. All’Olimpico Grande Torino decidono le reti di Thuram, Lautaro e Calhanoglu, tutte nel secondo tempo. Nonostante un primo tempo poco convincente, nella ripresa l’Inter gioca con una marcia in più rispetto al Toro, anche grazie agli ingressi dalla panchina.
    Juric deve fare i conti con alcune assenze pesanti, come quelle di Zapata e Buongiorno; turnover, invece, appena accennato nell’Inter, dove rifiatano, in vista della Champions, solo Bastoni e Dumfries. Buona partenza della squadra di Inzaghi che prova a giocare in verticale, sfruttando gli inserimenti di Thuram: nonostante una buona prima mezz’ora, i nerazzurri non producono clamorose occasioni da gol, ad eccezione della punizione di Calhanoglu al 29′, fuori di mezzo metro. Nel quarto d’ora finale di tempo è il Torino a prendere il comando delle operazioni, schiacciando l’Inter nella sua metà campo. Gli uomini di Juric prendono coraggio dopo il tiro dalla distanza di Ricci al 33′, due minuti dopo, Seck vince un rimpallo e impegna Sommer, grazie ad un insidioso tiro a giro di sinistro. Al 43′ Bellanova serve in area Pellegri, che di testa costringe Sommer alla terza parata nel giro di pochi minuti. La ripresa si apre con il brutto infortunio al ginocchio di Schuurs, fuori in barella e con le mani al volto. L’Inter continua a faticare nella costruzione di azioni offensive e Inzaghi decide di inserire Frattesi, Dumfries e Carlos Augusto nel tentativo di scuotere la squadra. Proprio l’ingresso di Dumfries è decisivo per il gol del vantaggio interista. Al 60′ l’olandese scappa sulla corsia di destra e serve Thuram al centro dell’area: l’attaccante francese batte Milinkovic con un destro preciso all’angolino. Dopo il gol il Torino perde ardore e l’Inter raddoppia al 67′ con Lautaro, sugli sviluppi di un corner. Il Torino dopo l’infortunio di Schuurs perde tutte le sue certezze in fase difensiva e i nerazzurri continuano ad attaccare a caccia del terzo gol. In pieno recupero, Ilic stende in area Mkhitaryan lanciato a rete: dal dischetto Calhanoglu realizza con freddezza il 3-0. Tre punti d’oro per un’Inter cinica e capace anche di soffrire; per il Torino, invece, è la prima sconfitta casalinga della stagione. I granata, colpevoli di un secondo tempo sotto ritmo, escono dal campo contestati dal proprio pubblico.
    – foto LivePhotoSport –
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