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  • Ue, Meloni “Sul Patto di Stabilità accordo possibile”

    Ue, Meloni “Sul Patto di Stabilità accordo possibile”

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    BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Non siamo riusciti a trovare una soluzione sulla revisione del bilancio pluriennale, anche se non sono pessimista sul fatto che si possa raggiungere nel prossimo Consiglio Europeo”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un punto stampa a Bruxelles, a margine del Consiglio europeo. “Siamo in ogni caso soddisfatti del testo del draft di negoziazione dove ci sono tutte le priorità che l’Italia aveva posto, dalla flessibilità dei fondi esistenti” al “tema delle migrazioni: c’è stato un punto di questa trattativa in cui per le migrazioni non era previsto niente e adesso siamo arrivati quasi a 10 miliardi di euro, da spendere particolarmente sulla dimensione esterna. Quindi un grande risultato”.
    Sul Patto di Stabilità “le posizioni sono ancora abbastanza distanti” ma “non penso che sia impossibile trovare un accordo”, ha spiegato Meloni. “Penso che un accordo alla fine si possa e si debba trovare ma non potrei dire che lo abbiamo già trovato”, ha sottolineato il premier. “L’unica cosa che non posso fare è dare il mio ok a un patto che non io, ma nessun governo italiano potrebbe rispettare, perchè sarebbe ingiusto e non sarebbe utile”, ha aggiunto Meloni.
    “Non chiediamo una modifica del Patto per gettare i soldi dalla finestra però chiediamo una modifica che ci consenta di fare quello che riteniamo giusto fare e che l’Europa si è data come strategia – parlo degli investimenti – senza essere per questo colpiti, perchè sarebbe una strategia miope non per l’Italia, ma per l’Europa. Su questo cerchiamo di coinvolgere più Paesi possibile”, ha sottolineato Meloni.
    “Una cosa così importante come la riforma del Patto non la possiamo decidere in videoconferenza, quello che ho imparato delle trattative da queste parti è che le interlocuzioni a margine sono molto più utili di quello che poi si dice formalmente”, ha proseguito.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Educazione finanziaria, premiati 43 Fuoriclasse della Scuola

    Educazione finanziaria, premiati 43 Fuoriclasse della Scuola

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    TORINO (ITALPRESS) – Quarantatrè giovani eccellenze della scuola italiana sono state premiate nella sede dell’Unione Industriali Torino con una Borsa di Studio del valore di 1.500 euro, conferita per il progetto “I Fuoriclasse della Scuola”.
    Il riconoscimento economico è però solo una parte del premio, poichè la caratteristica del progetto, realizzato da Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio (Feduf) in collaborazione con Confindustria, Associazione Bancaria Italiana e Museo del Risparmio nato dalla volontà di Intesa Sanpaolo, è quella di offrire agli studenti la possibilità di potenziare le loro competenze economiche di base con la partecipazione al “Campus dei Fuoriclasse”, che si è svolto il 13 e 14 dicembre, in due sessioni parallele, al Museo del Risparmio e all’Università Carlo Cattaneo LIUC di Castellanza.
    La partecipazione al Campus ha aiutato i Fuoriclasse a familiarizzare con l’ambiente economico e ad acquisire strumenti di comprensione del mondo del lavoro al quale dovranno presto affacciarsi. Ma è stato anche un prezioso momento di networking e relazione tra giovani studenti e studentesse accomunati dalla passione per lo studio. Al centro della due giorni di lavoro il tema dell’educare al rischio con l’obiettivo di dare ai Fuoriclasse gli strumenti per saperlo affrontare e gestire, pianificando il proprio percorso di vita e il proprio benessere sociale ed economico. La cerimonia finale di consegna delle borse di studio si è svolta presso l’Unione Industriali Torino, con la partecipazione attiva di numerosi imprenditori e di fronte a un pubblico composto da alcune centinaia di studenti delle scuole torinesi.
    Ma chi sono “I Fuoriclasse della Scuola”? Il progetto valorizza i giovani talenti grazie a donazioni da parte di fondazioni, associazioni, società, imprese e singoli cittadini: i destinatari sono le studentesse e gli studenti dell’ultimo triennio delle scuole secondarie di II grado vincitori delle seguenti competizioni individuali a livello nazionale comprese nel Programma annuale per la Valorizzazione delle eccellenze: Campionati di Italiano, Matematica, Fisica, Informatica, Scienze naturali, Economia e Finanza, Lingue e civiltà classiche, Astronomia, Filosofia, Statistica; Giochi della Chimica; Concorso New Design; Concorso Economia; Gara Nazionale per gli studenti degli Istituti professionali e degli istituti tecnici.
    Nato nell’ambito del Protocollo di intesa tra la Fondazione per l’Educazione Finanziaria e il Ministero dell’Istruzione e del Merito e realizzato in collaborazione con il Museo del Risparmio, Confindustria e Associazione Bancaria Italiana, “I Fuoriclasse della Scuola” ha celebrato oggi la conclusione della settima edizione che ha raccolto 86 mila euro, che si vanno ad aggiungere ai 724mila euro 362 Borse raccolte nelle precedenti edizioni, portando il totale raccolto nelle sette edizioni a 405 Borse di Studio e 810 mila Euro.
    I donatori della settima edizione de “I Fuoriclasse della Scuola” sono: Alessandra Losito, Arca Fondi SGR S.p.A., Banca di Credito Popolare, Banca Generali, Banca IFIS, Chiomenti, Comparato Nello S.r.l., DoValue, EKAF SPA, Equita, Fondazione Gruppo Pittini, Fondazione Sia, Fondazione Rocca, Fondazione Venesio Ente Filantropico – Banca del Piemonte, Habitare, Italiafintech, LabAnalysis, STS, SCF – Sistemi Costruzione Futura, TibaTricot e White Bridge.
    I quarantatrè Fuoriclasse della Scuola sono Pietro Andreose, Samuele Artico, Luigi Pio Arsieni, Luca Baglietto, Edoardo Balistri, James Bamber, Luca Mark Barontini, Riccardo Battini, Pietro Carissimi, Gianpietro Cittolin, Matilde Colletto, Dimitri Colombo, Biagio Consiglio, Leda Rossi, Angela Sara Migliorini, Giovanna Mariapia D’Onofrio, Chiara Luppino, Caterina Pierozzi, Luca De Masi, Elia Della Valle, Zefiro Ferraro Fano, Gabriele Fognini, Pietro Frasson, Marco Frigo, Mattia Giusto, Alessandro Lombardo, Francesco Lubrano Lavadera, Giosuè Nodale, Francesco Pieracciani, Luca Sartori, Enrico Zonta, Desirèe Fassina, Viviana Fraccaroli, Stefania Lazarenco, Anna Manfrin, Elisa Mantovani, Cristina Righetti, Guglielmo Di Grazia, Simone Foti, Matteo Musumeci, Matteo Niccoli, Daniel Palamarciuc, Francesco Spezzati.

    – Foto ufficio stampa Feduf –

    (ITALPRESS).

  • “Cavallo Amico”, progetto pilota per pazienti cardiochirurgici depressi

    “Cavallo Amico”, progetto pilota per pazienti cardiochirurgici depressi

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    ROMA (ITALPRESS) – Studiare l’impatto dell’interazione con i cavalli nei pazienti anziani cardiochirurgici affetti da depressione post-operatoria. E’ l’obiettivo del progetto “Cavallo Amico”, frutto della collaborazione tra il Roma Polo Club e la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, presentato al Roma Polo Club.
    La fase di sperimentazione del progetto, realizzato presso le strutture del Circolo del Polo, vedrà la partecipazione di 10 pazienti di età superiore ai 70 anni che, una volta a settimana per due mesi, coadiuvati da personale esperto, svolgeranno una serie di attività finalizzate all’accudimento del cavallo.
    Il legame con il cavallo si configura, infatti, come un potente mezzo di ristabilimento della capacità relazionale ed emozionale, liberando da giudizi tipici delle interazioni umane. Questa connessione unica non solo favorisce un miglioramento nella percezione corporea, ma contribuisce anche all’incremento della fiducia nelle proprie abilità e dell’autostima. Un’esperienza finalizzata anche a promuovere un maggiore coinvolgimento sociale, evidenziando il ruolo significativo che il progetto “Cavallo Amico” svolge nel contesto del benessere psico-fisico dei pazienti anziani cardiochirurgici affetti da depressione post-operatoria.
    La conferenza è stata aperta dagli interventi del Presidente del Roma Polo Club e capitano della nazionale italiana di Polo, Stefano Giansanti e dal Prof. Emmanuele F. M. Emanuele, da sempre promotore di importanti iniziative filantropiche, già Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale che è attualmente guidata dalla Prof.ssa Alessandra Taccone, la quale ha inviato un messaggio di saluto. Sono stati inoltre approfonditi gli aspetti del progetto pilota, che riguardano le sue implicazioni scientifiche e sociali, con interventi di esperti del settore, tra cui: il Dott. Bruno Morabito dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, l’Avv. Marco Di Paola Presidente della FISE e Paolo Grillini istruttore federale.
    Ha commentato il Prof. Emmanuele F. M. Emanuele: “La comunanza di vedute tra me e Stefano Giansanti, Presidente del Roma Polo Club, sull’opportunità di dar vita ad un progetto che esaltasse i benefici dell’ippoterapia – disciplina che, sulla scia di mio padre medico che ne era un convinto fautore, ho sempre reputato salvifica – è stata immediata. Grazie a questa iniziativa, il rapporto affettivo con l’animale diviene un mezzo efficace per restituire vigore e voglia di vivere a coloro che hanno subito un intervento invasivo, delicato e importante, qual è quello al cuore. Mi fa piacere ricordare, tra l’altro, che la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale non è nuova ad iniziative di questo tenore: lo scorso anno, su mio impulso, abbiamo dato vita, in collaborazione con l’associazione ECOS e la Fondazione Real Sito di Carditello, beneficiando ancora una volta dell’ospitalità del Polo Club Roma, al “Viaggio del Persano per la salute mentale”, in virtù del quale un esemplare di razza persana, condotto da un cavaliere che ha vissuto con lui per mesi, ha compiuto 50 tappe in altrettante comunità terapeutiche riabilitative e socio-educative sparse su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di sensibilizzare il settore pubblico, privato e la cittadinanza attiva rispetto al problema della tutela della salute mentale, nonchè al valore del supporto della comunità sociale alle terapie tradizionali”.
    E’ seguito il messaggio della Prof.ssa Alessandra Taccone, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale: “Tengo particolarmente a questo progetto, che nasce dalla sinergia tra il Professore Emmanuele F. M. Emanuele e Stefano Giansanti, Presidente del Roma Polo Club. Si tratta di un’iniziativa di grande rilevanza socio-sanitaria, per realizzare il quale è prevista altresì, sempre con il contributo della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale che mi onoro di presiedere, la sistemazione del maneggio coperto presente all’interno del compendio del Polo Club Roma. Un progetto che auspichiamo possa diventare strutturale nel tempo e si propone di essere replicato, su basi scientifiche, in maniera più ampia, realizzando corsi gratuiti, svolti da istruttori federali che verranno coadiuvati costantemente da un’equipe medica, in modo da affiancare lo svolgimento delle attività ad una vera e propria ricerca scientifica”.
    L’iniziativa si avvarrà della collaborazione con esperti del settore, tra cui la Professoressa Alessia Rabini e la Dottoressa Cristina Di Gregorio dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.
    -foto ufficio stampa Fondazione Terzo Pilastro-
    (ITALPRESS).

  • A ottobre in crescita debito pubblico ed entrate fiscali

    A ottobre in crescita debito pubblico ed entrate fiscali

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    ROMA (ITALPRESS) – A ottobre 2023 il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 23,5 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.867,7 miliardi. Lo rende noto la Banca d’Italia.
    L’incremento riflette quello delle disponibilità liquide del Tesoro (20,5 miliardi, a 52,5), il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (1,2 miliardi), nonchè l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (complessivamente 1,8 miliardi).
    Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito consolidato delle Amministrazioni centrali è aumentato di 25,9 miliardi, mentre quello delle Amministrazioni locali è diminuito di 2,3 miliardi. Il debito degli Enti di previdenza è rimasto invece pressochè invariato.
    La vita media residua è rimasta stabile a 7,7 anni.
    La quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia è diminuita al 24,4 per cento (dal 25,0 del mese precedente); a settembre (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) quella detenuta dai non residenti è rimasta stabile (al 26,8 per cento), mentre quella in capo agli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) è aumentata al 12,7 per cento (dal 12,4 in agosto).
    Sempre secondo i dati della Banca d’Italia, a ottobre le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 40,4 miliardi, in aumento dell’11 per cento (4 miliardi) rispetto al corrispondente mese del 2022. Nei primi dieci mesi dell’anno le entrate tributarie sono state pari a 428,3 miliardi, in aumento del 7 per cento (27,9 miliardi) rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Castelli “Dal Superbonus effetto tossico sulla ricostruzione post-sisma”

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    ROMA (ITALPRESS) – Il Superbonus “ha prodotto un effetto tossico” sulla ricostruzione post-terremoto “perchè molte imprese si sono orientate verso il 110, lasciando sguarniti i cantieri del sisma”. Lo ha detto Guido Castelli, commissario straordinario di Governo per la ricostruzione post-sisma del 2016, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
    Un altro effetto negativo del Superbonus è che “quando le imprese sono tornate a occuparsi di sisma”, avevano “i cassetti fiscali pieni e una fragilità economica che ha fatto perdurare questo effetto tossico. E’ stato un delitto non utilizzare quei soldi per la grande emergenza di un Paese in cui un terzo dei Comuni si trova in zone altamente vulnerabili: il Sisma bonus ha assorbito meno del 10% di quei 130 miliardi di costo e invece tutti si sono dati ai cappotti e agli infissi. Quando si verificherà la prossima scossa – che ci sarà, è inutile incrociare le dita o toccare ferro – dovremmo togliere i cappotti pagati dai contribuenti italiani per vedere se ci sono lesioni sugli immobili. Prima di fare i cappotti, bisognava trovare il modo di consolidare le strutture: rischiamo di avere altri disastri perchè si è invertito l’ordine delle priorità”. A che punto è la ricostruzione? “Sono stato chiamato a superare le molte false partenze che hanno afflitto la procedura, che si annunciava già particolarmente complessa: si parla spesso del terremoto, ma in realtà sono stati quattro che si sono susseguiti tra il 24 agosto 2016 e il 18 gennaio del 2017, per oltre 8mila km di cratere”. Il governo ha cercato di “dare un cambio di passo e posso dire che finalmente, dopo 11 mesi, i dati ci dicono che quel cambio di passo c’è stato: a novembre abbiamo fatto il record delle liquidazioni che materialmente stiamo facendo in favore delle imprese che lavorano concretamente nei cantieri, stiamo lavorando senza sosta e abbiamo semplificato molto”, ha spiegato.
    Per quanto riguarda gli immobili privati “c’è un problema molto importante: su 50mila pratiche da terremoto che attendevamo, abbiamo avuto 29mila progetti depositati e ancora mancano 20mila progetti. C’è un problema di saturazione della classe tecnica, perchè abbiamo quasi completato la presenza professionale: i tecnici che si stanno applicando sul tema sono appena 4.000, quindi abbiamo un problema di ‘cilindratà. Sto facendo continuamente un appello affinchè siano anche altri i tecnici che si occupino di questa cosa”. Per Castelli “c’era una diffidenza che circondava gli operatori professionali, tante norme si affastellavano: via via abbiamo ‘disincrostatò, dando ai singoli progettisti il compito di prendersi le proprie responsabilità”. E’ necessario ricostruire ma bisogna anche “mantenere il flusso minimo vitale in zone che, anche prima del 24 agosto 2016, erano ‘malconcè dal punto di vista demografico e della vitalità economica: c’è un modello economico e sociale da rivedere”, per questo “abbiamo avuto la possibilità di utilizzare 1,8 miliardi di Fondo complementare al PNR Sisma per stimolare economicamente le imprese. I risultati sono stati davvero soddisfacenti: di fronte a 600 milioni messi in campo per lo stimolo alle imprese, abbiamo avuto richieste per 1,5 miliardi: vuol dire che c’è vita nel cratere”, ha sottolineato.
    Il Centro Italia è fatto da piccole e medie imprese, start up giovanili, grandi aziende. “Abbiamo cercato di non escludere nulla: la nostra idea era quella di superare l’idea di un Appennino ‘presepè dove si va anche a passeggiare, ma dove ci sono anche delle realtà industriali importanti, per arrivare fino alle comunità energetiche rinnovabili e a un piano di viabilità che è il presupposto perchè la gente torni a vivere” in questi luoghi. Questo piano, “che serve a far uscire dall’isolamento quel quadrante del Centro Italia, complessivamente cuba 2,7 miliardi: in un anno abbiamo messo a terra 1,1 miliardi, non è poco in un’Italia in cui non si sa spendere”, ha proseguito Castelli. “Questo Centro sta scivolando verso Sud: dobbiamo recuperare la spina dorsale dell’Italia”. E’ uno dei motivi per cui è andato alla Cop28? “Assolutamente. Crisi climatica e crisi demografica sono due facce della stessa medaglia: se ripopoliamo l’Appennino – e questo è uno degli obiettivi impliciti della ricostruzione – creiamo le condizioni” anche per contenere “le 600mila frane attive che ci sono in Italia, attraverso un comportamento che non ha nulla a che fare con la pur necessaria limitazione dell’anidride carbonica: un vigneto trattiene una frana più del bosco, però se non ci sono gli uomini che coltivano la terra poi piangiamo i lutti”. Serve “un atteggiamento pragmatico e non ideologico: l’Italia è fragilissima e anche gli obiettivi di contenimento dell’inquinamento vanno declinati sulle specificità della nostra nazione. Non siamo un atollo del Pacifico, possiamo fare quel che riusciamo con l’elettrico ma è più importante che questo manufatto meraviglioso che si chiama Italia possa indebolirsi sempre di meno”. Quali sono i primi obiettivi per il 2024? “Sicuramente Amatrice: è il posto dove si è più indietro, ci sono tanti problemi. Dopo sette anni ancora troppa gente è fuori dalle proprie case: la bacchetta magica non ce l’ho, però devo dare quello che è possibile per far sì che il vuoto e la desolazione non siano prive di uno sguardo delle istituzioni”.

    – Foto Italpress –

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  • “Capitale pulita”, Palermo (Acea) “Termovalorizzatore progetto concreto”

    “Capitale pulita”, Palermo (Acea) “Termovalorizzatore progetto concreto”

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    ROMA (ITALPRESS) – Rifiuti, termovalorizzatore, rendere Roma una città pulita e colmare il gap con le altre grandi capitali. Questi i temi al centro del dibattito “Capitale pulita” nell’ambito del ciclo di incontri “Roma Locomotiva d’Italia” organizzato dal quotidiano “Il Tempo”. “Noi siamo fiduciosi e stiamo lavorando per presentare un’offerta e crediamo che possa dare un valido contributo a risolvere e gestire il tema dei rifiuti nella Capitale. Il progetto ha delle milestone individuate anche nel bando di gara, quelle sono le indicazioni dei tempi. Al momento ci stiamo focalizzando sul presentare una proposta coerente”, ha detto l’amministratore delegato di Acea, Fabrizio Palermo, in occasione dell’incontro alla presenza, tra gli altri, del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.
    “Come Acea siamo impegnati nello sviluppo di questo progetto che abbiamo presentato già a inizio anno. E’ un progetto molto importante che vede coinvolti non solo noi – spiega -, ma quello che riteniamo essere il meglio del know how sia tecnologico che dell’esperienza che c’è in questo campo; con noi ci sono Hitachi, Suez e Vianini. Credo che la soluzione proposta, presentata anche dal sindaco, è all’avanguardia e rappresenta un progetto all’avanguardia e una soluzione concreta che è stata messo a gara. Per noi” quello del termovalorizzatore di Roma “è un progetto significativo. Si tratta di una soluzione molto all’avanguardia su cui siamo ambiziosi e su cui stiamo investendo. Questo impianto prevede una crescita significativa della differenziata, è un salto importante verso una gestione più moderna e integrata. Siamo orgogliosi di posizionarci in modo importante sul settore” dell’ambiente “e puntiamo a crescere”, conclude.
    Al dibattito presente anche Luca Richeldi, direttore di pneumologia del Policlinico Gemelli di Roma. “La salute dei cittadini è un valore diffuso, essenziale, costituzionale e che tutti vogliamo difendere e garantire, dai più piccoli ai più anziani. La salute respiratoria in primis ma la salute in generale. La questione dei rifiuti è un punto cruciale insieme ad altri come traffico e inquinamento; quindi, cercare le soluzioni che offrono più vantaggi è cruciale”.
    Il primo cittadino della Capitale, Roberto Gualtieri, spiega come non si deve “termovalorizzare tutto ma va fatto per la quota di indifferenziato e, in una città come Roma, la quota di indifferenziato è di 600 mila tonnellate l’anno. Abbiamo stimato la portata del termovalorizzatore sulla base di un livello ambizioso per la città di Roma in termini di riduzione e riciclo dei rifiuti. Noi ci impegnamo a conferire 600 mila tonnellate – sottolinea Gualtieri -, e questa scelta “nasce da un calcolo su quella che sarà la quota di indifferenziata, in una grande città con un’altissima presenza di turisti, che resterà nonostante porteremo al massimo livello possibile nei prossimi anni la differenziata. Noi vogliamo una asticella molto alta dal punto di vista qualitativo, vogliamo avere un impianto efficiente, sostenibile e molto vantaggioso dal punto di vista ambientale e finanziario”, aggiunge.
    Due esempi europei: Parigi e Vienna. “Noi gestiamo i rifiuti di 6 milioni di persone tra Parigi e dintorni, e lavoriamo per diminuire la quantità di rifiuti e per migliorarne il trattamento. Quando è iniziato questo progetto del termovalorizzatore non abbiamo avuto alcuna critica dalla comunità, la situazione è stata accettata da cittadini e sindaci, abbiamo lavorato insieme per migliorare la struttura dei nostri impianti”, afferma Corentin Duprey, presidente Syctom.
    Anche Alexander Kirchner, division manager asset operations at Wien Energie di Spittelau di Vienna racconta che il loro progetto nasce a “fine degli anni 60, all’epoca ci furono alcune lamentele ma oggi è apprezzato. Il livello di raccolta differenziata è di 270mila tonnellate l’anno di rifiuti. Il termovalorizzatore è una risorsa essenziale per la città”.

    – Foto xb1/Italpress –

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  • Ue, l’Ungheria ferma il via libera al nuovo bilancio pluriennale

    Ue, l’Ungheria ferma il via libera al nuovo bilancio pluriennale

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    ROMA (ITALPRESS) – “La revisione del QFP (quadro finanziario pluriennale), in tutte le sue componenti e priorità – ossia sostegno all’Ucraina, migrazione e dimensione esterna, piattaforma per le tecnologie strategiche per l’Europa, pagamenti degli interessi di NGEU (NextGenerationEU), strumenti speciali, nuove risorse proprie ed elementi che riducono l’incidenza sui bilanci nazionali – è sostenuta con fermezza da 26 capi di Stato o di governo. Torneremo sulla questione all’inizio del prossimo anno”. Lo afferma in una nota il presidente del Consiglio europeo Charles Michel. L’Ungheria non ha dato ancora il via libera alla revisione del QFP.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Maxi operazione contro gang giovanili, 40 arresti in tutta Italia

    Maxi operazione contro gang giovanili, 40 arresti in tutta Italia

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    ROMA (ITALPRESS) – Vasta operazione della Polizia di Stato che sta impiegando oltre 500 agenti, coordinati dallo Sco, in 14 province (Arezzo, Bari, Catania, Genova, Milano, Modena, Napoli, Palermo, Padova, Pescara, Reggio-Emilia, Rovigo, Salerno e Verona), teatro di recenti episodi delittuosi riconducibili a gruppi criminali giovanili. L’attività è stata svolta dalle Squadre mobili e dalle Sisco competenti, che, dopo preliminari investigazioni e anche mirati monitoraggi di alcuni social su soggetti e luoghi ritenuti connessi alle devianze giovanili, hanno valorizzato il patrimonio informativo acquisito dagli uffici della Polizia di Stato nell’ambito dell’azione di contrasto alle baby gang e allo street bullying.
    A supporto degli Uffici investigativi hanno operato 135 equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine provenienti e alcune unità cinofile per lo svolgimento delle attività antidroga.
    Una quarantina di persone, di cui circa il 25% minorenni, sono state tratte in arresto e ne sono state denunciate circa 70, di cui 1/3 minorenni. Sono state sequestrate pistole, armi da taglio e tirapugni nonchè centinaia di dosi di droga, alcune delle quali nei pressi di un istituto scolastico, e diverse somme di denaro per un totale di circa 10 mila euro, in buona parte provenienti dallo spaccio. Gli interventi hanno riguardato soprattutto aree di aggregazione giovanile e in contesti contigui al mondo dei trapper.
    – foto: screenshot da video ufficio stampa Polizia di Stato –
    (ITALPRESS).

  • L’Atalanta vince 4-0 in Polonia, doppietta per Muriel

    L’Atalanta vince 4-0 in Polonia, doppietta per Muriel

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    SOSNOWIEC (POLONIA) (ITALPRESS) – Nessun esperimento, ma un’altra bella vittoria, la seconda consecutiva dopo quella contro il Milan. L’Atalanta vince 4-0 contro il Rakow grazie alla doppietta di Muriel e ai gol di Bonfanti e De Ketelaere, i nerazzurri chiudono da imbattuti il girone D con 14 punti e quattro successi.
    La squadra di Gian Piero Gasperini, anzichè pensare al risultato già acquisito, ha cercato di proporre il proprio gioco, come ribadito alla vigilia dal tecnico dei nerazzurri. Muriel ci ha messo 14 minuti a trovare il gol del vantaggio dopo il suggerimento di Miranchuk, Bonfanti ha messo la firma al 26′: il difensore all’esordio in Europa League ha trovato il primo gol dopo una serie di rimpalli in area polacca. La reazione da parte degli uomini di Szwarga è stata timida, quasi passiva: lo stesso Muriel ha sfiorato il gol di tacco (palla sul palo), Bergren qualche minuto più tardi ha provato a spaventare i nerazzurri con una conclusione dalla sitanza terminata alta.
    Nel secondo tempo i padroni di casa non sono riusciti a trovare il gol per riaprire la partita, l’occasione più ghiotta è arrivata a venti minuti dalla fine con Crnac che ha calciato a botta sicura trovando però il piede di Carnesecchi.
    Subito dopo, al 27′ della ripresa, Muriel ha segnato il suo 12esimo gol (su errore di Jean Carlos) in Europa diventando il miglior marcatore dell’Atalanta nelle competizioni continentali. Nel finale il tecnico nerazzurro ha concesso spazio ad altri giovani, tra cui De Nipoti, Cisse e Palestra. I padroni di casa hanno provato a salvare il punteggio, ma alla fine De Ketelaere, con un diagonale da dentro l’area di rigore, ha calato il poker. I nerazzurri chiudono al primo posto e volano agli ottavi, risultato già ottenuto nello scorso turno, i polacchi invece salutano l’Europa: in Conference League andrà lo Sturm Graz.
    – foto Image –
    (ITALPRESS).

  • Roma batte Sheriff 3-0 e chiude seconda nel girone di E.League

    Roma batte Sheriff 3-0 e chiude seconda nel girone di E.League

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    ROMA (ITALPRESS) – La Roma batte lo Sheriff 3-0 ma chiude il girone G di Europa League al secondo posto, alle spalle dello Slavia Praga che travolge il Servette 4-0 e blinda la vetta. In un Olimpico strapieno non bastano le reti di Lukaku, Belotti e del baby Pisilli per consentire ai giallorossi di accedere direttamente agli ottavi e di evitare il playoff contro le terze di Champions. Non una sorpresa, visto che le speranze di primato per la Roma erano ridotte al minimo. Serviva innanzitutto un passo falso dello Slavia, che non è arrivato: in caso di sconfitta, sarebbe bastata una vittoria a prescindere dalla misura. Col pareggio dei cechi, invece i giallorossi avrebbero dovuto vincere con più di quattro gol di scarto (o con un margine di quattro, ma superando i gol fatti dallo Slavia nel girone). La Roma davanti a 60.000 spettatori però ci crede. Pronti, via e Karsdorp sfiora il gol dopo 5′. All’11’ è Lukaku a sbloccare il risultato appoggiando in rete su assist preciso di Zalewski. L’esterno polacco ispira anche il secondo gol al 32′: un suo tentativo di pallonetto in area è deviato dal portiere Koval e diventa un invito per il colpo di testa a porta vuota di Belotti. Pochi i rischi corsi dalla Roma. Una parata di Svilar su Ankeye al 38′ permette ai giallorossi di andare negli spogliatoi sul 2-0, mentre l’infortunio di Aouar (sostituito all’intervallo da El Shaarawy) è l’unica nota stonata del primo tempo. La seconda frazione di gioco, visto il risultato favorevole allo Slavia sull’altro campo, è di pura gestione. C’è spazio anche per i più giovani, come Pagano, Mannini e Pisilli. Ed è quest’ultimo nel recupero a siglare il 3-0 con un destro che termina in rete con una leggera deviazione di un difensore. Cambia poco ai fini del secondo posto finale. Queste le possibili avversarie dei giallorossi al sorteggio del 18 dicembre per lo spareggio: Galatasaray, Lens, Braga, Benfica, Feyenoord, Young Boys e Shakhtar Donetsk.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).