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  • Al Festival del Tortellino protagonista il Parmigiano Reggiano

    Al Festival del Tortellino protagonista il Parmigiano Reggiano

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    BOLOGNA (ITALPRESS) – Mercoledì 4 ottobre Bologna metterà in mostra il suo gioiello gastronomico per eccellenza: il tortellino. A Palazzo Re Enzo si svolgerà infatti l’XI edizione del Festival del Tortellino, durante la quale i migliori professionisti del gusto proporranno al pubblico 21 gustose ricette in cui il protagonista sarà il re della cucina emiliana, riconosciuto nel 2021 come De.Co. dal Comune di Bologna. Uno degli ingredienti irrinunciabili del tortellino è da sempre il Parmigiano Reggiano, la Dop icona del saper fare gastronomico italiano. Novità di questa XI edizione del Festival sarà inoltre il Palio del Parmigiano Reggiano di San Petronio, che vedrà la partecipazione del Consorzio del Parmigiano Reggiano con un concorso per premiare il miglior caseificio della provincia.
    Durante l’evento verranno proposti assaggi di Parmigiano Reggiano stagionato 24 mesi dai 9 caseifici produttori della provincia di Bologna. Sono infatti presenti nella zona a sinistra del Reno 4 caseifici in montagna e 5 in pianura che producono annualmente circa 100.000 forme di Parmigiano Reggiano. Il migliore caseificio della provincia di Bologna verrà decretato nel seguente modo: tutti gli ospiti del Salone del Podestà potranno esprimere il proprio giudizio. Uno speciale premio sarà inoltre assegnato in base alla valutazione dei ristoratori dell’Associazione TOur-tlen, che riunisce chef bolognesi (e non) nata per dare nuovo sapore e slancio alla città partendo proprio dall’impegno dei professionisti del gusto. Infine, una giuria di esperti dell’associazione Assaggiatori Parmigiano Reggiano (APR) valuterà gli stessi campioni per darne un parere tecnico e decretare i migliori.
    “Siamo felici di partecipare all’XI edizione del Festival del Tortellino – ha dichiarato Guglielmo Garagnani, vicepresidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano e presidente della Sezione di Bologna -. Le varietà con cui il re della cucina bolognese verrà proposto nelle 21 ricette ci permetteranno di celebrare i valori fondanti della nostra Dop. Il Parmigiano Reggiano è infatti un prodotto che nasce dalla storia della comunità che in una zona d’origine di appena 10.000 km2 è stata capace di creare un’icona del Made in Italy amata dai consumatori in tutto il mondo, ma unica e inimitabile proprio perchè inscindibilmente legata al suo territorio. Inoltre, l’estrema versatilità della nostra Dop le consente di conferire carattere non solo ai capisaldi della tradizione culinaria, ma anche ai grandi piatti dei maggiori chef internazionali. Infine, noi del Consorzio siamo convinti che i valori del Parmigiano Reggiano non siano solo la sostenibilità, la naturalità e l’artigianalità della lavorazione: ma anche la condivisione e la celebrazione dei momenti passati con la famiglia e gli amici”.

    – foto ufficio stampa Parmigiano Reggiano –
    (ITALPRESS).

  • Papa “Serve un’economia illuminata per affrontare le nuove sfide”

    Papa “Serve un’economia illuminata per affrontare le nuove sfide”

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    FIRENZE (ITALPRESS) – “Oggi si avverte un urgente bisogno di un’economia nuova e “illuminata”, per affrontare il cambiamento d’epoca e le temibili sfide che abbiamo di fronte. In particolare, quella della povertà, cioè delle diseguaglianze in un modello economico che produce scarti e scartati, e quella dell’emergenza climatica che mette a rischio il nostro futuro sul pianeta”. Questo uno dei passaggi di un messaggio inviato dal Pontefice Papa Francesco al Festival dell’Economia civile a Firenze e letto nel corso della mattinata dei lavori odierni a Palazzo Vecchio. “Una visione più profonda, ispirata all’ecologia integrale, ci fa capire che alla radice di questi disordini che destabilizzano la convivenza a tutte le latitudini c’è un problema di impoverimento di senso del vivere-ha aggiunto Papa Francesco-. L’Economia civile ha molti strumenti per affrontare questi problemi, per inquadrarli nel modo corretto e offrire piste di risposta. Perchè ciò sia sempre più comune ed efficace, bisogna superare riduzionismi e luoghi comuni. Approfondendo un’antropologia dove la persona è capace di dono e di quella superiore forma di razionalità che è l’intelligenza sociale, fatta di fiducia e cooperazione, potremo pervenire ad una ricca diversità di forme di impresa e vedere crescere il numero di quegli imprenditori più “ambiziosi”, che non guardano semplicemente al profitto ma anche all’impatto sociale e ambientale. Questa economia “illuminata” ha bisogno di direzioni di largo respiro, che aiutino la nostra società e percorrere la via del ben vivere e della generatività, e di una politica, anche economica, arricchita dalla partecipazione, dalla cittadinanza attiva e dalle scelte responsabili dei cittadini, nella logica della sussidiarietà che è il fondamento della democrazia”.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • Le sfide delle aziende nella nuova webserie di Jefferson Wells

    Le sfide delle aziende nella nuova webserie di Jefferson Wells

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    MILANO (ITALPRESS) – Jefferson Wells, brand di ManpowerGroup per la ricerca e selezione di senior ed executive manager, presenta “The Match – Professionisti in campo, manager in gioco”, webserie in tre puntate prodotta in collaborazione con HBE, hub creativo che mette al centro l’utilizzo della leggerezza e dell’umorismo in azienda (l’acronimo sta per Humor Business Experience). Con HBE la sfida di comunicazione è stata quella di trovare un modo possibile per parlare, ai manager e con i manager, del mondo del management utilizzando il gioco come chiave di narrazione.
    La webserie, condotta da Germano Lanzoni, founder di HBE, con la leggera serietà che lo caratterizza, in ogni episodio incontra i sette manager protagonisti di questa prima edizione che risponderanno a domande su come interpretano il proprio ruolo e su quali sono le sfide che deve affrontare un manager moderno, il tutto mentre si fronteggiano in partite di calcio balilla o freccette.
    The Match sarà online dal 28 settembre sul canale YouTube di ManpowerGroup.
    La webserie parte dall’assunto platonico che “si può scoprire di più su una persona in un’ora di gioco che in un anno di conversazione”. E su questa idea si basa il format: gli ospiti, intervistati in un’atmosfera informale e giocosa mentre tirano una freccetta o segnano un gol, vengono stimolati su riflessioni legate alla gestione di aziende internazionali. Con il risultato di ottenere risposte più dirette ed efficaci in un contesto vivace e divertente per i protagonisti delle puntate e per il pubblico.
    Gli ospiti di questa prima edizione sono Paola Botta, General Manager di Sampla Divisione Ammega Italia, Paola Vitale, Senior Director Finance di Cytiva Danaher, Leandro Pecchia, Professor of Biomedical Engineering dell’university Campus Bio-Medico Roma, Anna Migliorati, Caporedattore -Gruppo 24Ore, Alessandro Testa, Director di Jefferson Wells, Laura Gangitano, Head of National Practices di Jefferson Wells, Federico Barbaglia, Head of Executive di Jefferson Wells.
    “Attraverso questa impostazione originale ci poniamo l’obiettivo di contribuire al progresso e alla crescita delle persone e delle aziende, ragionando sul ruolo del manager con toni ironici e con il sorriso. Con questa webserie vogliamo offrire un contenuto in grado di fare riflettere sui fattori che consentono di raggiungere il successo nel lavoro e nella carriera, ma anche sulle difficoltà e sui grandi cambiamenti dell’attuale mondo del lavoro”, afferma Alessandro Testa, Director di Jefferson Wells e tra gli ospiti della webserie. “Oggi la figura del manager è di importanza capitale per le imprese e la preparazione e le competenze di questi profili apicali possono fare la differenza per il successo di un’organizzazione. Per questo è fondamentale per le aziende trovare partner in grado di supportarle, sia nella ricerca, attraction e retention, sia nella diffusione di una più ampia consapevolezza sul valore di queste figure”.
    -foto ufficio stampa Manpower-
    (ITALPRESS).

  • Neos guarda alla Sicilia con l’opportunità di un volo Palermo-New York

    Neos guarda alla Sicilia con l’opportunità di un volo Palermo-New York

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    MILANO (ITALPRESS) – Passi avanti molto importanti sono stati fatti in Sicilia sul piano dell’offerta turistica. Sono in corso forti investimenti pubblici sulle infrastrutture e molti investimenti dei privati in nuove strutture ricettive di altissimo livello e in resort di lusso, come evidenziato dal ministro del turismo Daniela Santanchè. In questa direzione si muove l’idea un volo diretto Palermo-New York, della compagnia Neos che sarebbe un’importante opportunità per tutta la Sicilia, sia di outgoing, sia di incoming. “Siamo in attesa di alcune risposte da Palermo per prendere una decisione”, precisa Carlo Stradiotti, Amministratore Delegato di Neos, compagnia aerea di Alpitour World.
    Per Neos “accanto ai risultati di business, la principale sfida è sviluppare le direttrici su cui Neos ha scommesso per diversificare e incrementare la propria attività di linea: il Kazakistan vede raddoppiata le frequenze verso Almaty da Milano Malpensa, l’India sarà servita anche dall’aeroporto di Verona ed è in studio un consolidamento dei collegamenti verso New York, appunto”.
    Come novità 2024 per il medio e lungo raggio il network prevede un rafforzamento delle frequenze nell’area East Africa, dove per soddisfare la crescente domanda è in programma di rendere giornaliero il collegamento verso Zanzibar e Mombasa.
    Il 2022 si è chiuso infatti con un fatturato di 573 milioni di euro, in crescita rispetto a quello del 2019. Trend analogo anche per il 2023: “alla chiusura del nostro bilancio, il 31 ottobre 2023 – dice Stradiotti – puntiamo ai 750 milioni, grazie soprattutto all’aumento dell’offerta, del 30-40% rispetto al 2019. Un percorso, quello di questi ultimi anni, figlio di una visione che ha mantenuto costanti nel tempo gli investimenti nella crescita di flotta e rotte. Toronto, Amritsar, Almaty sono tutte direttrici che coinvolgono mercati che giudichiamo interessanti per il mix di clienti leisure e business. Ad esempio, l’India è un Paese enorme, c’è spazio per collegamenti con città dove non ci sono voli diretti, oltre alle opportunità dei voli in connessione, come quello su Toronto, dove ci sono 1,5 milioni di indiani”.
    Neos continua a lavorare anche sul segmento cargo. “Ovviamente – aggiunge – non ha più la rilevanza che registrava durante la pandemia, ma resta un’attività che ci permette di ampliare il nostro business. La diversificazione è sempre più importante e fondamentale per sostenere la nostra crescita, non solo in termini di volume e fatturato, ma soprattutto in termini di prodotto e servizi offerti.” Del resto, uno degli obiettivi nel medio termine è sicuramente quello di rafforzare ancora di più la promessa ai clienti e servizi, ospitalità e accoglienza a bordo sempre più allineati – spiega Stradiotti – oltre ovviamente agli impegni di puntualità, affidabilità operativa e stabilità degli operativi. Una scelta che mira a posizionare Neos con un ruolo distinto rispetto a quello delle altre compagnie aeree: lo stesso orientamento si ritrova, infatti, nelle iniziative volte a diffondere e sostenere la cultura, lo spettacolo, l’arte e lo sport in senso lato”.
    Per quanto riguarda gli aeromobili, vi sarà l’uscita di un B737-8 NG e l’ingresso di quattro nuovi B737-8 MAX, arrivando così a un totale di 18 aerei: il primo sarà operativo entro il 2023, due nella primavera del 2024 e l’ultimo prima dell’inizio della stagione estiva 2024. La flotta vedrà così abbassarsi ulteriormente l’età media, aumentando contestualmente il suo valore complessivo a 1,5 miliardi di dollari: entro la fine del prossimo anno vi saranno, dunque, sei B787-9 Dreamliner, otto B737-8 MAX e quattro B737-8 NG. I nuovi aeromobili, spiega Stradiotti, permetteranno a Neos di sviluppare ancora più rotte e presidiare con maggiori connessioni e rotazioni le tratte più strategiche per il mercato leisure, sia con i tour operator di Alpitour World, sia con i principali operatori turistici italiani e internazionali.
    La principale novità di questo inverno sarà la rotta che unirà Milano a Phuket a partire dal 19 dicembre 2023 con partenza ogni martedì.
    -foto ufficio stampa Alpitour-
    (ITALPRESS).

  • Immigrazione, Tajani “Sette navi Ong verso Lampedusa non sono un caso”

    Immigrazione, Tajani “Sette navi Ong verso Lampedusa non sono un caso”

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    ROMA (ITALPRESS) – “La notizia di sette navi di ong, alcune battenti bandiera tedesca, che vanno verso Lampedusa conferma la nostra preoccupazione e la nostra analisi, e quello che avevo appena detto al ministro Baerbock. Mi pare veramente strano, preoccupante. Nel giorno in cui si avanza una proposta (al Consiglio Ue,ndr ),si fanno arrivare tutte queste navi. E’ una coincidenza? Cosa c’è dietro?”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un’intervista al quotidiano Repubblica. “Mi faccio domande – prosegue -. C’è un interesse elettorale? Di altro tipo? Non può essere, è una cosa che non funziona. Qualcuno forse vuole impedire che ci sia un accordo? C’è veramente molto stupore”.”Il soccorso in mare è sacrosanto. Ma non si possono finanziare navi ong che vanno a prendere migranti e poi li portano in Italia. Questo è ciò che accade e sta dimostrando che c’è qualcosa che non funziona. Se si vuole fareveramente questo percorso, allora i migranti che vengono raccolti da una nave ong portano i migranti nel paese di cui battono bandiera.Questa è l’unica soluzione possibile. Anche perchè tantissimi di questi uomini e donne in fuga vorrebbero raggiungere altri Stati europei. Ecco che cosa è singolare, viene un dubbio”. “Il punto è salvare i migranti o evitare che arrivino in Germania?”, aggiunge. “Questo disaccordo resta, ma dentro un rapporto antico di amicizia tra i nostri Paesi, e naturalmente siamo d’accordo sull’idea che occorra adesso una soluzione euorpea, chedobbiamo collaborare”, conclude.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Roma travolta al Ferraris, il Genoa vince 4-1

    Roma travolta al Ferraris, il Genoa vince 4-1

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    GENOVA (ITALPRESS) – La Roma affonda al Ferraris. Il Genoa batte 4-1 i giallorossi e lascia Josè Mourinho a cinque punti e al sedicesimo posto in classifica, con i rossoblù che salgono a quota sette. L’1-1 momentaneo di Cristante illude la Roma, ma le reti di Gudmundsson, Retegui, Thorsby e Messias fanno esultare il popolo genoano. Dopo 5′ la squadra di Gilardino passa in vantaggio. L’ex Strootman innesca Gudmundsson che entra in area e batte Rui Patricio col mancino. Al 10′ il tecnico rossoblù perde Badelj, costretto ad uscire e a lasciare il posto a Thorsby. Anche la Roma perde un giocatore nel primo tempo ed è Diego Llorente. Ma prima di arretrare per necessità nella linea dei difensori, Bryan Cristante si toglie la soddisfazione di realizzare l’1-1 con un inserimento dei suoi: Spinazzola rientra sul destro e crossa in area, l’azzurro sceglie alla perfezione i tempi e di testa batte Martinez. Al 30′ Gilardino perde anche Strootman (dentro Kutlu), ma al 45′ può esultare per il 2-1. L’azione del gol è splendida ed è frutto dell’ennesima giocata da applausi di Gudmundsson.
    L’islandese sguscia via sulla sinistra e serve Thorsby in area. L’ex Samp fa da sponda per Retegui che controlla e realizza il suo terzo gol in campionato. All’intervallo Mourinho toglie Mancini (ammonito) e mette dentro Belotti. L’allenatore portoghese prova ad aggiungere peso al suo attacco, ma è il rifornimento a mancare. Dybala (nove gol in carriera al Genoa) non è ispirato, Pellegrini non è al meglio e si vede. Lukaku lotta su ogni pallone e si vede annullare una rete per fuorigioco, ma nel complesso è servito poco e male. Al Genoa invece basta un calcio d’angolo per far male alla Roma. Dragusin di testa fa l’assist, Thorsby da due passi deposita in rete. La Roma chiude con quattro attaccanti (in campo anche Azmoun), ma a far festa è ancora il Genoa. La firma del poker definitivo è dell’ex Milan, Messias, che segna al debutto su cross basso dalla sinistra di Frendrup. Festa rossoblù, notte fonda giallorossa.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Soulè ferma la Fiorentina, allo Stirpe finisce 1-1

    Soulè ferma la Fiorentina, allo Stirpe finisce 1-1

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    FROSINONE (ITALPRESS) – Nel posticipo della sesta giornata di Serie A, Frosinone e Fiorentina conquistano un punto a testa, dopo una gara dalla doppia faccia: al Benito Stirpe la partita termina 1-1, con Soulè che risponde alla rete di Gonzalez. Un pareggio che sa di beffa per la Fiorentina dopo il primo tempo stradominato, ma chiuso in vantaggio di solo un gol. Il Frosinone è bravo a crederci fino alla fine e a rimanere compatto, giocando un ottimo secondo tempo. L’unica novità di formazione nel Frosinone, rispetto alla trasferta di Salerno, è l’uruguaiano Baez: dall’altra parte, Italiano riconferma Nzola dal primo minuto e stupisce schierando Parisi sulla corsia di destra. Nel primo tempo fioccano le occasioni per la Fiorentina, mentre il Frosinone costruisce molto poco in fase offensiva. Già al 4′ Nzola ha la prima grande chance del match: l’ex Spezia ha la meglio nel corpo a corpo con Okoli, ma Turati mura la sua conclusione da distanza ravvicinata. Sprecone anche Sottil che al 16′ si divora clamorosamente la rete del vantaggio, incespicando clamorosamente prima del tiro, a pochi metri dalla porta frusinate. Il gol è, però, solo una questione di minuti e gli uomini di Italiano passano grazie a Nico Gonzalez. Al 19′ Duncan pennella in area di rigore, pescando Gonzalez che di testa batte Turati: non c’era modo migliore per l’argentino di festeggiare il rinnovo con la Fiorentina fino al 2028. Sono ben quattordici i tiri degli ospiti al termine della prima frazione: la Fiorentina gioca bene, ma pecca al momento della finalizzazione, soprattutto Nzola, poco lucido e molto impreciso. Da segnalare l’uscita all’intervallo di Biraghi per un problema muscolare, sostituito da Kayode. Nella ripresa la Fiorentina cala nel ritmo e nell’intensità, limitandosi a controllare la partita grazie al possesso palla. Il Frosinone rimane in partita e acquista fiducia, sfiorando il gol al 68′ col tiro da fuori di Mazzitelli. Due minuti dopo arriva la beffa per i viola: Soulè al 70′ pareggia di testa su cross di Caso, al termine di un’azione fotocopia del gol viola del primo tempo. Italiano prova a riaccendere l’interruttore della sua squadra attingendo dalla panchina, ma, nonostante i cambi, la Fiorentina non crea più alcun pericolo alla porta di Turati. Il Frosinone si porta a casa un punto d’oro e dà continuità al suo splendido inizio di campionato.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • A Palazzo Chigi firmato il Patto per il Trimestre anti inflazione

    A Palazzo Chigi firmato il Patto per il Trimestre anti inflazione

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    ROMA (ITALPRESS) – Il Patto anti inflazione “è un bel messaggio che diamo alla nazione sulla capacità che ha l’Italia nei momenti di difficoltà di lavorare insieme, questo che diamo oggi è un messaggio estremamente prezioso”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a Palazzo Chigi nel corso della firma del Patto anti inflazione. Sono 32 le associazioni della filiera che hanno aderito al Trimestre Anti-Inflazione, promosso dal Mimit e presentato oggi a Palazzo Chigi dalla premier, dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, alla presenza dei rappresentanti delle organizzazioni aderenti. “E’ una iniziativa che mi rende particolarmente orgogliosa. Voglio ringraziare tutto il mondo produttivo, le filiere e le realtà che hanno dato la loro disponibilità. E’ un patto attraverso il quale lavoriamo insieme per calmierare i prezzi dei beni di largo consumo”, prosegue Meloni, nel sottolineare come il “segnale più bello che diamo oggi è che questa nazione è ancora in grado di tenersi per mano. Il Patto è il frutto di un lungo lavoro che dimostra al governo che non siamo soli quando si tratta di affrontare i problemi della nazione – aggiunge -, e dimostra al mondo produttivo che finalmente c’è una guida, che c’è umiltà e che il governo chiede una mano per affrontare la spirale inflazionistica. Oggi facciamo un passo avanti con il trimestre tricolore. Ci saranno tre mesi per calmierare i prezzi, è un esperimento e se funzionerà bene lavoreremo tutti per prolungare questa iniziativa”, conclude Meloni.
    Per il ministro delle Imprese e il Made in Italy, Adolfo Urso, “il fatto che oggi si presenti insieme l’intero sistema Italia credo sia un modello da perseguire in ogni contesto e penso che sia la forza dell’Italia. E’ un passo importante su una strategia che il governo si è data dall’inizio della legislatura, sin dalla manovra dello scorso anno quando i due terzi sono stati destinati al contrasto per il caro energia. Il trimestre antinflazione inizierà domenica primo ottobre con il carrello tricolore, il carrello della spesa che è quello che più colpisce le famiglie italiane. E’ importante che inizi domenica e che comprenda l’intero periodo natalizio. In questo modo – assicura – onoreremo una festività religiosa a cui siamo particolarmente attenti. Avremo un confronto continuativo al nostro Ministero per le problematiche della filiera, per affrontare le emergenze, contrastare l’inflazione, tutelare il potere delle famiglie, dei lavoratori e dei pensionati. Per la prima volta la squadra italiana gioca insieme nella stessa direzione con tutte le sue componenti. Credo che non sia mai accaduto in questo modo corale, coesa e unica nella stessa direzione”, conclude il titolare del Mimit. “Questa iniziativa – osserva il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida- porterà risultati se le filiere riusciranno a sostenere l’organizzazione, perche non tutte hanno la stessa forza contrattuale. Abbiamo la possibilità di fare ancora tanto nell’export, possiamo ancora crescere, ma l’unico modo è investire su chi crea ricchezza, che poi può redistribuirla”.
    Dal primo ottobre al 31 dicembre i punti vendita aderenti presenti sul territorio nazionale proporranno a prezzi calmierati una vasta gamma di prodotti di prima necessità, alimentari e non, per l’infanzia e di largo consumo – che saranno determinati dalle aziende e dalle catene distributive – con l’impegno a contenere e non aumentarne i prezzi nel periodo di riferimento. Un vero e proprio “paniere tricolore” che verrà messo a disposizione dei consumatori, nel rispetto della libertà d’impresa e delle diverse strategie di mercato, attraverso iniziative come prezzi fissi, promozioni, prodotti a marchio del distributore, carrelli a prezzo scontato o unico.
    Gli esercizi aderenti proporranno i prodotti a prezzo calmierato rendendoli facilmente riconoscibili ai consumatori attraverso l’esposizione negli esercizi commerciali e sugli scaffali del logo del “Trimestre Anti-inflazione”: un carrello della spesa tricolore, oggetto della campagna di comunicazione che verrà avviata nei prossimi giorni con l’obiettivo di promuovere l’iniziativa. Il patto prevede, inoltre, l’istituzione presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con il coinvolgimento degli altri Ministeri competenti, di un tavolo permanente di filiera finalizzato ad analizzare l’evoluzione dell’iniziativa, oltre alle necessità e alle eventuali criticità dei settori interessati.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Al Policlinico San Marco un eccezionale intervento di bi-nefrectomia

    Al Policlinico San Marco un eccezionale intervento di bi-nefrectomia

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    ZINGONIA (BERGAMO) (ITALPRESS) – Una bi-nefrectomia necessaria per rimuovere i reni, di circa 8 chilogrammi ciascuno, è stata praticata su un uomo di 53 anni, affetto da una forma aggressiva di malattia del rene policistico, dall’èquipe dell’Unità Operativa di Urologia del Policlinico San Marco di Zingonia (BG) guidata dal dottor Camil Zaatar. La voluminosa massa occupava l’intero addome schiacciando gli altri organi e compromettendone la funzionalità. La malattia, che affliggeva il paziente da oltre 40 anni, lo ha reso, negli ultimi 5 anni, dipendente alla dialisi poichè i suoi reni, nel corso del tempo, si erano irreversibilmente danneggiati, non potendo più svolgere la loro funzione. Inoltre, l’aumento smodato del volume delle cisti presenti nei reni ha causato al paziente grandi sofferenze e ha avuto un impatto significativo sulla sua vita quotidiana: non riusciva a mangiare a causa della compressione dell’intestino, non poteva dormire sdraiato poichè la massa, premendo sulla vena cava, impediva il corretto afflusso di sangue al cuore e al polmone esponendo in paziente, Francesco, al rischio di scompenso cardio-respiratorio. A questo quadro, già complesso, si aggiungevano ulteriori complicanze come l’ipertensione arteriosa, il rischio di rottura delle cisti e quindi di emorragie e le infezioni delle vie urinarie. “Il rene policistico è una malattia ereditaria che, nella forma di cui era affetto il paziente (a trasmissione autosomica dominante), causa una degenerazione cistica di entrambi i reni. In pratica il tessuto sano viene sostituito da cisti perdendo la sua funzionalità e il rene cresce ben oltre le sue dimensioni normali. E così quasi la metà dei pazienti arriva ad aver bisogno della dialisi per insufficienza renale grave” spiega il dottor Zaatar. I medici del Servizio di nefrologia e dialisi del Policlinico San Marco di Zingonia, diretto dal dottor Marco Lorenz, che avevano in cura Francesco, all’aggravarsi della situazione hanno suggerito al paziente di sottoporsi all’intervento di bi-nefrectomia, ovvero la rimozione radicale dei reni malati, divenuto ormai inevitabile e non più rimandabile. “Si è trattato di un intervento molto complesso e delicato, tecnicamente una bi-nefrectomia, che avevo già praticato nel corso della mia carriera, ma non su dimensioni così anomale. Francesco, che era comprensibilmente molto intimorito, non poteva continuare a vivere in questa situazione, poichè l’unica prospettiva futura era quella di peggiorare. Inoltre, essendo un paziente relativamente giovane, una volta asportati i reni avrebbe potuto candidarsi per il trapianto e sperare quindi in una vita migliore, senza dialisi” continua il dottor Zaatar.
    L’intervento ha avuto una durata di circa 4 ore: “Quando abbiamo inciso l’addome ci siamo trovati davanti a una situazione che sospettavamo, ma che era oggettivamente straordinaria: i reni occupavano tutto l’addome dalle pelvi al diaframma comprimendo e dislocando gli altri organi, intestino, fegato e milza. Pesavano in totale 17 chili ed erano lunghi 48 centimetri, mentre un rene dovrebbe pesare di norma 150 grammi e misurare circa 10 centimetri di lunghezza. Inoltre erano completamente deformati da decine e decine di cisti di tutte le dimensioni”. Francesco, dopo una degenza di 15 giorni ha potuto lasciare l’ospedale bergamasco e riprendere le sue normali attività, in attesa del trapianto di reni. (ITALPRESS).

    Foto: Ufficio stampa Gruppo San Donato

  • Meloni “L’Italia sa lavorare insieme nei momenti di difficoltà”

    Meloni “L’Italia sa lavorare insieme nei momenti di difficoltà”

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    ROMA (ITALPRESS) – “E’ una iniziativa che mi rende particolarmente orgogliosa. Voglio ringraziare tutto il mondo produttivo, le filiere e le realtà che hanno dato la loro disponibilità. E’ un patto attraverso il quale lavoriamo insieme per calmierare i prezzi dei beni di largo consumo. E’ un esperimento, ma sono molto ottimista. Il segnale più bello che diamo oggi è che questa nazione è ancora in grado di tenersi per mano”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della firma del Patto per il trimestre anti-inflazione.
    Il Patto anti inflazione è “un bel messaggio che diamo alla nazione sulla capacità che l’Italia ha ancora nei momenti di difficoltà di lavorare insieme, questo che diamo oggi è un messaggio estremamente prezioso”, ha sottolineato Meloni.

    – foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).