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  • Torna #IoLaButtoLì, campagna contro l’abbandono dei piccoli rifiuti

    Torna #IoLaButtoLì, campagna contro l’abbandono dei piccoli rifiuti

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    ROMA (ITALPRESS) – Torna più in grande l’appuntamento di Save the Planet e JTI Italia con la sostenibilità: è partita proprio in questi giorni la quarta edizione di #IoLaButtoLì, la campagna antilittering pensata per sensibilizzare le persone al corretto smaltimento dei piccoli rifiuti in modo divertente e scanzonato, attraverso video e contenuti social. Una campagna che ha saputo rinnovarsi nel corso del tempo, partendo dalla lotta al littering per poi adottare un approccio totale al tema della sostenibilità ambientale, e che quest’anno avrà per protagonisti, accanto ai volti storici del collettivo Casa Surace, le star del web Frank Gramuglia, Mandrake, Gabriele Vagnato e Casa Abis.
    Scopo dell’iniziativa, che ha ottenuto anche per il 2023 il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, trasmettere il messaggio che tutti, nel proprio piccolo, possono dare un contributo per il bene all’ambiente, promuovendo comportamenti virtuosi da mettere in pratica nella vita quotidiana.
    “Siamo davvero orgogliosi di questa nuova conferma della campagna #IoLaButtoLì – ha infatti commentato Elena Stoppioni, presidente di Save the Planet -. Essere arrivati al quarto anno di fila con la nostra iniziativa vuol dire aver portato avanti un progetto di assoluto valore, corroborato dal sostegno di importanti realtà che apprezzano il lavoro che la nostra associazione sta portando avanti. Avere il patrocinio del Ministero ci ripaga di tutti gli sforzi ed è motivo di enorme soddisfazione”.
    La campagna, realizzata in collaborazione con l’agenzia cooperativa Pensieri & Colori e curata dal partner tecnico Lombardini22, affronterà la tematica del littering attraverso cinque storie diverse, toccando all’interno di esse anche il problema del cambiamento climatico.
    I protagonisti si caleranno nella vita di persone comuni – bagnini, impiegati, camerieri – alle prese con personaggi maleducati e poco attenti all’ambiente: il loro compito sarà quello di farli riflettere e diventare più sostenibili, tra gag divertenti e situazioni improbabili.
    “Siamo davvero orgogliosi di lanciare la quarta edizione di #IoLaButtoLì, una campagna che ha come punto di forza la capacità di sensibilizzare il pubblico a un tema complesso in modo leggero e divertente – ha commentato Lorenzo Fronteddu, Corporate Affairs & Communication Director di JTI Italia -. Da sempre, siamo convinti che un approccio prescrittivo non sia la strada giusta da percorrere per generare un cambiamento positivo nelle abitudini delle persone, e che sia preferibile lavorare sulla loro consapevolezza. La grande scommessa di #IoLaButtoLì è proprio questa: sensibilizzare i cittadini alle buone abitudini della sostenibilità, con un metodo innovativo e diverso da quello convenzionale. Un approccio che si è dimostrato vincente e che ci ha spinti non soltanto a rinnovare questa campagna anno dopo anno, ma anche ad andare più in profondità, partendo dalla lotta al littering per arrivare a trattare il tema della sostenibilità ambientale in maniera integrale, a 360 gradi”.

    – foto ufficio stampa Spencer and Lewis –
    (ITALPRESS).

  • Il “Roller Day” è un successo, coinvolte 132 piazze d’Italia

    Il “Roller Day” è un successo, coinvolte 132 piazze d’Italia

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    ROMA (ITALPRESS) – Una grandiosa festa tricolore che si è tenuta contemporaneamente in 132 tra le più belle piazze italiane, da piazza Duomo a Milano a piazza Franco Battiato a Catania, passando per Savona, Ferrara, Pescara e Reggio Calabria. Non poteva riuscire meglio la seconda edizione del “Roller Day”, la giornata dedicata alla promozione delle discipline a rotelle, organizzata annualmente dalla Federazione Italiana Sport Rotellistici: superato anche lo straordinario numero delle 117 città raggiunte lo scorso anno, in occasione della ricorrenza del Centenario. “Il Roller Day – ha commentato con soddisfazione il presidente Fisr, Sabatino Aracu – è stata una splendida occasione per comunicare e diffondere a migliaia di persone le nostre magnifiche discipline, creando relazioni con le comunità territoriali coinvolte, in spazi aperti, all’interno del cuore pulsante delle città: il modo migliore per far conoscere e promuovere la Fisr, le rotelle, la sua immagine urban e young e la possibilità di muoversi in maniera sostenibile”. Il format di questo appuntamento fisso del calendario federale è simile in ogni città e ha coinvolto attivamente tutto il mondo federale, dai Comitati Regionali e Provinciali Fisr alle tantissime società del territorio che hanno sposato con entusiasmo l’iniziativa, arricchita anche dalla presenza di numerosi testimonial, atleti che tengono alto il nome dell’Italia rotellistica nel mondo.
    Svolto in collaborazione con Decathlon, il Roller Day ha avuto il sostegno di prestigiose partnership con i principali soggetti istituzionali e sportivi. Oltre a Coni e Sport e Salute SpA, hanno aderito al progetto la Fondazione Sport City, che opera nel promuovere la “sportivizzazione” delle città attraverso un utilizzo di spazi urbani per la pratica sportiva, l’Anci, l’Associazione dei Comuni Italiani con oltre 7000 amministrazioni affiliate, ed il Dipartimento dello Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’evento era inserito all’interno della Settimana Europea dello Sport #beactive (23-30 settembre) promossa dall’Unione Europea ed organizzata dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri in collaborazione con Sport e Salute con l’obiettivo di promuovere la pratica sportiva e l’attività fisica in tutta Europa a livello nazionale, regionale e locale.
    – foto ufficio stampa Fisr –
    (ITALPRESS).

  • L’addio a Napolitano, il figlio Giulio “Per lui politica era cosa seria”

    L’addio a Napolitano, il figlio Giulio “Per lui politica era cosa seria”

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    ROMA (ITALPRESS) – Lunghi applausi hanno salutato il presidente emerito Giorgio Napolitano, scomparso il 22 settembre a 98 anni: il feretro, avvolto dal tricolore e scortato dai corazzieri del Quirinale, ha lasciato il Senato – dove nei giorni scorsi era stata allestita la camera ardente – pochi minuti dopo le 11, per raggiungere la Camera dei deputati dove era in programma la cerimonia funebre laica. Ad attenderlo a Montecitorio le più alte cariche dello Stato – dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla premier Giorgia Meloni, dai presidenti delle Camere Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa alla presidente della Corte Costituzionale Silvana Sciarra -, i ministri, ma anche capi di Stato stranieri, come il francese Emmanuel Macron e il tedesco Frank Walter Steinmeier. In piazza e lungo il percorso del corteo funebre, tantissimi cittadini che hanno prima osservato in silenzio il passaggio del feretro, per poi tributare diversi applausi al presidente emerito, prima e dopo l’inno di Mameli che è risuonato in piazza Montecitorio.
    Ad aprire la cerimonia l’intervento del presidente della Camera, Lorenzo Fontana, che ha ricordato che “con Giorgio Napolitano scompare una delle figure più rilevanti della storia politica e istituzionale”, il cui “profondo senso delle istituzioni e il rigore morale costituiscono un esempio straordinario di impegno al servizio della Repubblica”.
    Per il presidente del Senato, Ignazio La Russa, “il suo garbato e ironico modo di fare e il suo spirito continueranno a vivere nel ricordo degli italiani”.
    Tenero il ricordo della nipote Sofia, che ne parla come di “un nonno formidabile, premuroso e pieno di attenzioni” che “ci ha insegnato quanto sia importante amare quello che si fa e combattere per i propri ideali, senza curarsi degli ostacoli o delle complicazioni da superare”. Il figlio Giulio – che ha ringraziato Papa Francesco “per le parole e gesti che ci hanno emozionati” riferendosi alla storica visita del pontefice alla camera ardente in Senato – ha sottolineato che per Napolitano la politica “era una cosa seria: non sopportava la demagogia, lo spirito di fazione, la riduzione del confronto politico a urlo e invettiva”. Nel corso della sua vita “ha combattuto buone battaglie e sostenuto cause sbagliate e cercato via via di correggere errori, di esplorare strade nuove tra questi nuovi percorsi”, ma “ha sempre sperato e agito per il rinnovamento della politica e delle istituzioni”.
    Il commissario europeo Paolo Gentiloni ne parla come di “un grande presidente, un simbolo della credibilità e della forza delle istituzioni della Repubblica” e “un grande riformista europeo”. Per Napolitano “la scelta europea è stata una scelta di campo, una scelta di vita e una scelta di libertà” ed “è stata sempre la via maestra. Caro Presidente, caro Giorgio, questa via era la tua via: cercheremo di seguirla sempre”, ha detto concludendo il suo intervento.
    Visibilmente commossa al termine del suo discorso anche Anna Finocchiaro, presidente della Fondazione Italiadecide, che con lui ha “lavorato a lungo, anche con tempestosi scambi di opinioni”, ricorda. “Il presidente Napolitano ha speso la sua vita per l’Italia e ad essa appartiene la sua memoria”.
    Gianni Letta, già sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri e presidente di Civita, ricorda il rapporto tra Napolitano e Silvio Berlusconi, scomparso tre mesi fa. Due figure “così diverse, chiamate a lavorare insieme e a condividere le massime responsabilità dello Stato, nel rispetto della volontà popolare. Poteva essere difficile quella convivenza e non fu sempre facile, non mancarono i momenti di tensione, anche forti”, ma nel confronto “non vennero mai meno la volontà e la forza di mantenere il rapporto nei binari della correttezza istituzionale. Mi piace immaginare che, incontrandosi lassù, possano dirsi quello che forse non si dissero quaggiù e, placata ogni polemica, possano anche chiarirsi e ritrovarsi nella luce”. Il cardinale Gianfranco Ravasi sceglie invece dei versi del profeta Daniele per ricordare il presidente emerito: “I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento. Coloro che avranno indotto molti alla giustizia risplenderanno come le stelle per sempre”, cita nel corso della sua orazione funebre.
    A chiudere la cerimonia laica l’intervento presidente emerito della Corte Costituzionale, Giuliano Amato, secondo cui “Giorgio Napolitano ha esercitato tanti ruoli e sempre colpiva la sua grande e non eludibile autorevolezza, figlia della sua cultura che traspariva dai suoi argomenti. Davvero tarderà molto a nascere, se nasce, un italiano con le sue qualità messe al servizio di una politica vissuta come il luogo fondamentale in cui interagire con gli altri”, spiega, ricordando “una delle citazioni più belle che compaiono nei suoi discorsi di un giovane condannato a morte della Resistenza, che scrive alla madre ‘Ci hanno fatto credere che la politica è sporcizia o è lavoro da specialisti, e invece la politica, la cosa pubblica siamo noi stessì. Giorgio Napolitano lo ha insegnato a tutti noi”.
    Al lungo applauso dell’Aula di Montecitorio al termine della cerimonia si è poi aggiunto quello della folla, all’uscita del feretro del presidente emerito, sempre avvolto nel tricolore. Poi l’ultimo viaggio verso il cimitero acattolico per la tumulazione.

    – Foto xl3/Italpress –

    (ITALPRESS).

  • Fibra ottica, il Veneto accelera con gli investimenti

    Fibra ottica, il Veneto accelera con gli investimenti

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    RONCADE (TREVISO) (ITALPRESS) – Il polo di innovazione H-FARM di Roncade, in provincia di Treviso, ha ospitato gli Stati generali della fibra ottica. Un incontro tra istituzioni, aziende e associazioni per fare il punto sullo stato dell’arte della connettività in Veneto e sulle possibilità di sviluppo che un’infrastruttura all’avanguardia offre a cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. I servizi digitali più recenti e quelli ancora in fase di test, per essere fruiti in maniera ottimale, hanno infatti bisogno di un’infrastruttura di rete all’avanguardia, come la fibra ottica fino a casa (FTTH una rete interamente in fibra fino all’interno degli edifici), l’unica ad ora in grado di raggiungere la velocità di connessione di 1 Gigabit al secondo. Non a caso, abilitare connettività Gigabit in tutto il territorio è l’obiettivo del governo italiano con il piano “Italia 1 Giga” al 2026 e dell’UE con il piano “Digital Compass” al 2030.
    I lavori, aperti dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia, hanno visto l’alternarsi di tre panel e una tavola rotonda, in cui sono stati illustrati l’avanzamento dei lavori dei piani di infrastrutturazione digitale in Veneto, in Italia e in Europa e si è discusso delle possibilità di sviluppo offerte dalle nuove tecnologie.
    “Come Veneto ci candidiamo a diventare la prima Regione in Italia dove spegnere la rete in rame e utilizzare solo quella in fibra ottica; un appuntamento che vogliamo si realizzi entro il 2030 – ha detto il Presidente Zaia -. Non sarà una cosa immediata, ritengo sia arrivato il momento di accelerare e favorire questo passaggio. La disponibilità di una connettività veloce e affidabile è diventata imprescindibile per il nostro sviluppo sociale ed economico. Le nostre competenze industriali, agricole, turistiche, culturali, per rimanere competitive nel mondo moderno, devono abbracciare la trasformazione digitale”.
    “L’impegno che la Regione ha messo nel corso di questi anni – ha confermato l’assessore al Bilancio e alla Programmazione con delega all’Agenda Digitale della Regione del Veneto Francesco Calzavara – è rivolto a sviluppare servizi digitali ai cittadini ed imprese che utilizzino questa importante infrastruttura. Quel che oggi ci interessa di più è che tutti i veneti abbiano gli strumenti per poi utilizzare questa infrastruttura, tanto che abbiamo investito 10 milioni di euro per aprire punti di facilitazione digitale in oltre 200 comuni del veneto per velocizzare l’alfabetizzazione digitale”.
    Non ha dubbi Roberto Marcato, assessore allo Sviluppo Economico della Regione del Veneto, sull’importanza di azioni rapide e concrete: “Dobbiamo fare in fretta e fare bene. E’ stata una giornata davvero molto interessante perchè quel che emerge dagli Stati generali della fibra è la grande qualità del nostro tessuto produttivo ed economico. Abbiamo una grande spinta imprenditoriale, anche se i numeri ci ricordano che il 97% delle nostre aziende ha meno di 9 dipendenti. Queste imprese hanno bisogno di avere infrastrutture digitali all’altezza delle loro esigenze. Per crescere ed essere competitive abbiamo bisogno di reti più capillari, più sostenibili, più sicure e più intelligenti”.
    Open Fiber, al fianco della Regione del Veneto in questi Stati Generali della Fibra Ottica con Andrea Falessi, Direttore delle Relazioni Esterne, ha sottolineato come “la copertura in fibra ottica del Veneto e dell’Italia non è un soltanto un progetto di innovazione, ma una necessità storica. Per digitalizzare i processi c’è bisogno di connettività ultraveloce e stabile, che solo la fibra può offrire. Open Fiber punta a diventare il sistema nervoso del Paese: una piattaforma neutrale che abilita i servizi di oggi e rende possibile sviluppare i servizi di domani. Non solo, Open Fiber si pone come partner strategico del Veneto e dei veneti per fare di questa Regione, che ci sta particolarmente a cuore, un modello di eccellenza in Italia e un volano di sviluppo”.
    “Open Fiber ha nei piani di investimento circa 1,7 milioni di unità immobiliari da collegare, per circa 24 mila chilometri di fibra e di infrastrutture da realizzare, con un investimento di circa 1 miliardo. Ad oggi abbiamo già investito 550 milioni. Oggi la grande sfida è utilizzare la grande infrastruttura che abbiamo già realizzato”, spiega Roberto Tognaccini, responsabile area Nord Est di Open Fiber.

    – Foto ufficio stampa Open Fiber –

    (ITALPRESS).

  • CMC, per i dipendenti programma partecipazione a successo finanziario

    CMC, per i dipendenti programma partecipazione a successo finanziario

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    CITTA’ DI CASTELLO (PERUGIA) (ITALPRESS) – CMC Packaging Automation (CMC), azienda leader nel settore del packaging on-demand, annuncia l’introduzione dello Shared Success Program (SSP), un innovativo programma di partecipazione al successo finanziario dell’azienda che riconosce l’impatto positivo che i dipendenti hanno sull’azienda e sulle comunità locali. Il programma SSP, che permetterà a CMC di premiare l’impegno e il contributo dei dipendenti alla creazione di valore per l’azienda, è destinato a diventare un aspetto importante nella strategia generale di investimento nel personale. “La nostra è un’azienda incentrata sulle persone, e l’annuncio di oggi rappresenta il coronamento del nostro impegno costante e della nostra dedizione verso i dipendenti”, sottolinea Francesco Ponti, Ceo di CMC. “Il programma SSP si basa su un concetto molto semplice: se le persone hanno successo, anche l’azienda ha successo. Prevediamo che questo programma determinerà un’ulteriore accelerazione dell’espansione aziendale, permettendoci al tempo stesso di condividere il valore economico generato dal nostro impegno collettivo. Desidero ringraziare KKR per aver creduto in CMC e per averci guidati in questo percorso. Noi intendiamo continuare a investire nell’innovazione, nella ricerca e nelle tecnologie, sia per mantenere la nostra posizione di leadership, sia per offrire soluzioni sempre più avanzate e sostenibili. Giorni come questo testimoniano la nostra continua ricerca dell’eccellenza e ci offrono l’occasione di sottolineare gli obiettivi raggiunti da CMC con il contributo di tutti i suoi dipendenti”, conclude Ponti. Da quando KKR ha investito in CMC, nel 2020, l’azienda ha più che raddoppiato i suoi utili, così come è quasi raddoppiato il suo personale. In questo periodo, CMC ha anche consolidato la sua presenza sulla scena internazionale, espandendosi in Germania, Francia e nel Regno Unito, oltre che ampliando le sue strutture nel Nord America con un nuovo centro di vendita, assistenza e formazione. Pedro Godinho Ramos, direttore del Global Impact di KKR, sottolinea come “siamo orgogliosi di come i dipendenti di CMC continuino a contribuire in tanti modi diversi alle straordinarie performance di questa azienda. Quando investi nelle persone, i risultati positivi sono assicurati. Siamo veramente onorati di supportare CMC nel lancio di un programma che aiuterà l’azienda a garantire performance costanti, attraverso l’incentivazione e il coinvolgimento della forza lavoro”.
    (ITALPRESS).
    – Foto: ufficio stampa CMC –

  • Maxi truffa all’Ue per “pascoli fantasma”, arresti e sequestri

    Maxi truffa all’Ue per “pascoli fantasma”, arresti e sequestri

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    PESCARA (ITALPRESS) – Truffe all’Unione Europea per intascare milioni di euro di fondi pubblici per pascoli inesistenti. Maxi-operazione “Transumanza”, condotta da nord a sud, dalla Guardia di Finanza di Pescara, diretta e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (D.D.A.) della Procura di L’Aquila.
    Sono 75 le persone e gli enti coinvolti, con 25 misure cautelari personali, 16 perquisizioni e sequestri preventivi in
    esecuzione, anche grazie ai mezzi aerei del Reparto Operativo Aeronavale di Pescara, in tutta Italia, tra Abruzzo,
    Puglia, Trentino Alto Adige, Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Lazio e Campania, per un giro di affari illecito su cui si sospetta anche la mano della “mafia foggiana”, visto il coinvolgimento di affiliati alle organizzazioni criminali del Gargano.
    I finanzieri hanno effettuato acquisizioni documentali, intercettazioni di oltre 100mila conversazioni, 8.000 interrogazioni alle banche dati ed accertamenti bancari su più di 270 conti correnti.
    Il pool investigativo ha così tratteggiato l’esistenza di un sodalizio criminale dedito alla perpetrazione, con l’aggravante mafiosa, di frodi a danno del bilancio nazionale e comunitario, che sarebbe stata attuata mediante indebite richieste di contributi per il Fondo Europeo Agricolo di Garanzia (F.E.A.GA) nel settore della Politica Agricola Comune (PAC).
    Per truffare Bruxelles, l’associazione per delinquere, operativa dal 2014, di cui farebbero parte 13 persone, avrebbe simulato il possesso dei requisiti necessari per ottenere la disponibilità di terreni e di corrispondenti titoli PAC, rilasciati gratuitamente dalla Riserva Nazionale dei Titoli ai nuovi giovani imprenditori agricoli. Secondo gli investigatori, le nuove imprese agricole fittizie sarebbero state in combutta con altrettante società
    cooperative agricole o associazioni temporanee di imprese, costituite per fare incetta di migliaia di ettari di
    terreni la cui concessione ad uso civico veniva messa a bando dai Comuni. Le frodi, accertate dai finanzieri, ammonterebbero a circa 5 milioni di euro. Somme sequestrate a 24 imprese
    agricole e 38 persone, accusate, a vario titolo, di autoriciclaggio, reimpiego di proventi illeciti, ricettazione, truffa ai danni dello Stato e per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

    – foto: ufficio stampa Guardia di Finanza –
    (ITALPRESS).

  • Aspirante Jihadista fermato a Cesena per terrorismo

    Aspirante Jihadista fermato a Cesena per terrorismo

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    CESENA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Bologna ha fermato, a Cesena, un giovane italiano di origine tunisina, di 24 anni, accusato del reato di arruolamento con finalità di terrorismo internazionale. Il provvedimento, che compendia le evidenze indiziarie emergenti dall’attività delle Digos di Bologna e di Forlì/Cesena, è stato emesso dal Procuratore Distrettuale, Giuseppe Amato, e dal pm Antonio Gustapane.
    L’indagine – iniziata lo scorso luglio e originata da acquisizioni informative dell’AISE immediatamente sviluppate dai predetti organi investigativi della Polizia di Stato – ha dimostrato, sottolineano gli inquirenti, “la ferma determinazione dell’uomo a raggiungere i teatri di jihad Siro-Iracheno dopo avere intrapreso un percorso di radicalizzazione che lo ha portato ad una profonda adesione delle ideologie dell’estremismo islamico”.
    Significativo al riguardo quanto emerso dal monitoraggio dell’attività on line dell’indagato, che avrebbe mantenuto “sistematici contatti virtuali con esperti religiosi dell’ISIS che hanno rinforzato la sua determinazione operativa, alimentata anche dall’ossessiva visione di scene di jihad ed ascolto di sermoni e anasheed dedicati al martirio presenti nel web e su piattaforme social (Instagram e Telegram)”.
    E’ stato quindi riscontrato come il giovane avesse preso contatti con un facilitatore che avrebbe agevolato il suo viaggio ed il reclutamento nelle fila del circuito jihadista; a tal fine ha intensificato l’addestramento fisico per raggiungere un livello di preparazione idoneo nonchè ripreso l’attività professionale di elettricista funzionale al reperimento della somma necessaria ad affrontare il viaggio.
    Per quanto riguarda la condotta di “arruolamento passivo”, configurata dall’articolo 270 quater, comma 2, del Cp, gli inquirenti ricordano che la Corte di Cassazione in una sentenza del 2019 chiarisce quanto segue: “… non è necessaria la prova del ‘serio accordò con l’associazione, ma è invece sufficiente la prova della integrale disponibilità del neo-terrorista al compimento di tutte le azioni necessarie al raggiungimento degli scopi eversivi propagandati dall’associazione. Del resto, il segno distintivo della condotta di arruolamento è la sua connotazione ‘individualè, che segna la sua differenziazione netta rispetto alla condotta di partecipazione (articolo 270 bis, comma 2, del Cp), che, invece, presuppone l’innesto del partecipe nella struttura organizzata e, dunque, la prova dell’esistenza di un contatto operativo, anche flessibile, ma concreto tra il singolo e l’organizzazione che, in tal modo, abbia consapevolezza, anche indiretta, dell’adesione da parte del soggetto agente. Detto altrimenti, proprio per evitare di sovrapporre la condotta di arruolamento a quella di partecipazione all’associazione, non è necessario che l’accettazione della richiesta individuale di arruolamento avvenga attraverso la stipula di un ‘serio accordò tra l’arruolato e l’organizzazione, essendo sufficiente la messa a disposizione incondizionata del neo-arruolato alla commissione di atti terroristici (ciò che nella specie la Corte ha ritenuto essere stato adeguatamente motivato in sede di merito, attraverso la valorizzazione di plurimi indizi, quali, tra gli altri, l’effettuazione di un viaggio in Siria, il tenore di alcune conversazioni intercettate in cui l’imputato non negava che un secondo viaggio in Siria fosse funziona/e al congiungimento con le milizie dell’organizzazione terroristica, il rinvenimento di materiale telematico riconducibile alla propaganda jihadista).(Cassazione, Sezione Il penale, sentenza numero 23168, 14 marzo 2019)”.
    – foto ufficio stampa Polizia di Stato –
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  • Mattarella ricorda Rostagno “La Mafia è la negazione della vita”

    Mattarella ricorda Rostagno “La Mafia è la negazione della vita”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Trentacinque anni fa un vile agguato mafioso strappò Mauro Rostagno all’affetto della figlia, dei familiari, degli amici e di quanti con lui condivisero l’impegno sociale e le battaglie contro l’oppressione criminale. A loro, anzitutto, esprimo i sensi della vicinanza e della solidarietà della Repubblica”. Comicia così il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella su Mauro Rostagno.
    “La mafia decise di uccidere Rostagno, giornalista nella provincia di Trapani, per la sua attività di denuncia di reti affaristiche e di trame organizzate dalle cosche. I capi mafiosi avevano adottato una strategia terroristica che colpì barbaramente magistrati, uomini delle Istituzioni e delle forze dell’ordine, con l’intento di annientare la libertà di cittadini e comunità. La società ha reagito. Le Istituzioni democratiche hanno dimostrato che è possibile combattere e sconfiggere le mafie. I giovani hanno compreso ciò che Rostagno ripeteva: ‘La mafia è la negazione della vità. Ricordare il suo assassinio richiama al dovere di continuare, in ogni ambito della vita sociale, nell’impegno per la libertà dalle mafie e per lo sviluppo civile delle nostre comunità” conclude.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Fini “Falsi i racconti su me e Napolitano per regia complotto”

    Fini “Falsi i racconti su me e Napolitano per regia complotto”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Un uomo molto rigoroso. Che diventava puntiglioso tutte le volte che si trattava di rispettare o di difendere l’equilibrio tra poteri dello Stato. Vede, Giorgio Napolitano ha avuto un rispetto sacrale della Costituzione. A differenza di alcuni predecessori, che hanno inciso nella dialettica tra partiti e in certi casi l’hanno determinata, come Scalfaro o prima ancora Cossiga, mai, neanche una volta ho sentito fare al presidente Napolitano considerazioni o anche solo accenni al dibattito politico-partitico in corso allora”.
    E’ il ricrdo d Giorgio Napolitano da parte di Gianfranco Fini in una intervista al Corriere della Sera.
    Per cinque dei nove anni di Napolitano al Colle, Fini fu presidente della Camera. “Furono anni turbolenti. E lo furono anche per alcune mie scelte politiche, certo. Ma la teoria secondo cui l’allora capo dello Stato fosse il regista di un complotto per far cadere Berlusconi con la mia complicità non solo è infondata ma anche offensiva. Con falsi racconti degni della spazzatura che continuano a circolare”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Delmastro “Ai corvi del catastrofismo dimostrato che il Paese cresce”

    Delmastro “Ai corvi del catastrofismo dimostrato che il Paese cresce”

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    ROMA (ITALPRESS) – “A ridosso delle Europee è fatale un pò di competizione interna”. E’ il pensiero di Andrea Delmastro (Fdi), sottosegretario alla Giustizia, in una intervista al Corriere della Sera. “A noi che siamo il partito di maggioranza, va l’onere di vagliare e portare avanti le migliori proposte presentate, nell’interesse degli italiani” continua Delmastro che sul condono eilizio dice: “Non siamo innamorati dei condoni: quando la proposta verrà formalizzata, si potrà verificare. Un conto sono le infrazioni di minore entità, di tipo amministrativo, perchè non c’è volontà di accanimento su questioni marginali. Altra cosa è premiare chi non rispetta le regole. Non fa parte di quello che vogliamo fare”.
    Suglie extraprofitti alle banche: “Ogni provvedimento può essere modificato, ma non stravolto. Una cosa è attuare delle modifiche in modo che le banche possano patrimonializzare i profitti e quindi rendere un servizio più utile ai risparmiatori e agli investitori, altra che approfittino di congiunture straordinarie e di distorsioni del mercato per distribuire dividendi. Questo non potrà accadere più, non accetteremo che nessuno speculi sulla pelle degli italiani. Sono lontani i tempi in cui la sinistra ripagava i debiti del Monte dei Paschi con i soldi dei cittadini”. Delmastro illustra le priorità del Governo: “L’abbattimento della pressione fiscale, la defiscalizzazione della maggiore produttività, perchè non si può punire ma si deve incentivare chi lavora e produce meglio. E le buste paga più alte per i redditi medi e bassi attraverso il taglio del cuneo fiscale, la semplificazione del fisco per le partite Iva con la divisione in tre scaglioni. Questa è la nostra filosofia di fondo”. “Ai corvi del catastrofismo – afferma Delmastro – abbiamo dimostrato che il Paese cresce e gli obiettivi economici sono stati raggiunti”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).