Categoria: Top News

  • Lagarde “Economia globale in fase difficile ma crescita stabile”

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    GINEVRA (SVIZZERA) (ITALPRESS) – “L’economia globale si trova in una fase difficile. Tuttavia, nonostante le recenti tensioni commerciali e la notevole incertezza, la crescita globale è rimasta finora sostanzialmente stabile. Questa resilienza è stata trainata principalmente dalle distorsioni dell’attività economica indotte dai dazi. I recenti accordi commerciali hanno attenuato, ma certamente non eliminato, l’incertezza globale, che persiste a causa dell’imprevedibilità del contesto politico. Un indice dell’incertezza delle politiche commerciali globali è sceso di circa la metà rispetto al picco di aprile, ma rimane ben al di sopra della sua media storica”. Così la presidente della Bce, Christine Lagarde, intervenendo a Ginevra all’International Business Council del World Economic Forum. “L’economia dell’area euro ha dimostrato resilienza all’inizio di quest’anno di fronte a un contesto globale difficile. Ciò è dovuto principalmente a due fattori. In primo luogo, l’economia europea orientata all’export ha beneficiato del frontloading globale, crescendo più del previsto nel primo trimestre dell’anno. Il secondo fattore a sostegno dell’economia – ha aggiunto – è stato il rafforzamento dei consumi privati e degli investimenti, che hanno contribuito positivamente alla crescita. Inoltre, il mercato del lavoro rimane solido. Il tasso di disoccupazione, pari al 6,2% a giugno, è rimasto pressochè invariato nell’ultimo anno, mentre la forza lavoro ha continuato a crescere”. Guardando al futuro “secondo le proiezioni di giugno dell’Eurosistema, si prevede un rallentamento della crescita nel terzo trimestre, con l’allentamento del frontloading. Il recente accordo commerciale tra Unione Europea e Stati Uniti impone dazi più elevati sui beni dell’area dell’euro rispetto al regime tariffario statunitense in vigore prima di aprile. Lo staff della Bce terrà conto delle implicazioni dell’accordo commerciale Ue-Usa per l’economia dell’area euro nelle prossime proiezioni di settembre, che guideranno le nostre decisioni nei prossimi mesi”, ha concluso Lagarde.
    (ITALPRESS).
    -Foto: Ipa Agency-

  • Al via a Milano i Mondiali di canoa, Buonfiglio “Lo sport unisca”

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    MILANO (ITALPRESS) – Una cerimonia d’apertura dedicata interamente allo sport e alla canoa. All’Idroscalo di Milano, sono iniziali i Mondiali di canoa e paracanoa 2025. Presenti all’inaugurazione il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, il vice presidente vicario della Fick, Antonio Rossi, e il presidente della Federazione internazionale, Thomas Konietzko. “Per me questo Mondiale ha un grandissimo significato – ha dichiarato Rossi -. Qui ho iniziato la mia attività gareggiando nei campionati regionali, quindi è un campo che conosco molto bene. Qui mi sono qualificato nel 2008 per la mia ultima Olimpiade, quella di Pechino, dove poi sono stato scelto anche come portabandiera. Dopo dieci anni ritorniamo all’Idroscalo ed è una bella emozione, anche perchè abbiamo fatto tantissimi bei progetti con la nostra Federazione e abbiamo coinvolto tanti giovani”.
    Durante la presentazione Buonfiglio ha voluto inaugurare la terza edizione dei Mondiali in Italia augurandosi che lo sport possa unire tutti sotto un’unica bandiera: “Un grazie al presidente della Federazione Internazionale, abbiamo avuto la fiducia del board dell’IFC, questo sarà il 90esimo anniversario della nostra storia. Spero di tornare qui per festeggiare i cent’anni della Federazione. Ringrazio tutte le autorità ma soprattutto i campioni olimpici. Sarà un Campionato del mondo importante, arriva dopo i Giochi Olimpici, speriamo che la IFC possa aprire a tutte le categorie e distanze: è giusto far gareggiare tanti campioni. Il nostro dovere? Ci sono molti conflitti, lo sport deve unire tutti sotto un’unica bandiera e un unico inno, quello del rispetto, e superare le barriere”.
    Presenti tantissimi campioni azzurri: l’Italia schiererà le proprie punte di diamante a partire da Carlo Tacchini e Gabriele Casadei, argento nel C2 500 metri a Parigi2024: “Dopo Parigi avevamo l’obbligo di difenderci; ora, dopo il titolo europeo di questa estate, l’abbiamo ancora di più. Gli avversari ci sono, li abbiamo visti: già subito in batteria iniziamo contro la Russia. Comunque andrò in barca con Gabriele Casadei, che è sempre spensierato, e questa cosa mi aiuta”, ha dichiarato Tacchini. Domani si partirà con le batterie; domenica le ultime gare, che chiuderanno la rassegna iridata.
    – foto Ufficio Stampa Fick –
    (ITALPRESS).

  • Papa “C’è speranza per la pace ma bisogna ancora lavorare molto”

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    ROMA (ITALPRESS) – “C’e speranza ma bisogna ancora lavorare molto, pregare molto e trovare la strada per andare avanti. Ogni tanto sento qualcuno dei leader, seguo le situazioni”. Così Papa Leone XIV, uscito da Villa Barberini a Castel Gandolfo, dove ha trascorso 16 giorni di riposo, per fare rientro in Vaticano. Il Pontefice si è fermato brevemente con i giornalisti sollecitato a commentare gli ultimi vertici per porre fine alla guerra tra Ucraina e Russia.
    Il Papa ha salutato i numerosi fedeli che lo stavano aspettando. “Sono contento per l’accoglienza ricevuta” ha detto il Pontefice lasciando Castel Gandolfo. Sui primi 100 giorni di Pontificato: “Una benedizione di Dio”.

    – Foto: Ipa Agency –

    (ITALPRESS).

  • Sinner “Un po’ di riposo prima di tornare al lavoro”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Ieri non mi sentivo benissimo e mi dispiace davvero deludervi. Grazie di cuore a tutti coloro che mi hanno supportato sul posto e da casa: il vostro supporto significa il mondo. Congratulazioni a Carlos Alcaraz e alla sua squadra: state facendo una stagione incredibile e vi auguro il meglio per il futuro. Ora è il momento di riposarmi un paio di giorni prima di tornare al lavoro”. Così, sui social, Jannik Sinner, a proposito delle sue condizioni fisiche e del ritiro di ieri sera nella finale del Masters 1000 di Cincinnati. L’azzurro, che non ha fornito spiegazioni circa il malore che lo ha costretto a fermarsi nell’ultimo atto del 1000 dell’Ohio, ha già nel mirino il singolare maschile degli Us Open, ultima prova stagionale del Grande Slam, in scena da domenica sui campi in cemento del Flushing Meadows Park. In palio nel Major di New York c’è anche la vetta della classifica mondiale. Lo spagnolo Carlos Alcaraz, ieri sera vincitore a Cincinnati, insidia da vicino il campione altoatesino, attualmente ancora numero 1 del ranking internazionale.
    Dal torneo di doppio misto degli Us Open, al via oggi, invece, Sinner si è cancellato. L’azzurro avrebbe dovuto giocare in coppia con Katerina Siniakova, contro il duo composto dal tedesco Alexander Zverev e dalla svizzera Belinda Bencic. L’italiano e la compagna della Repubblica Ceca si sono però ritirati. Al loro posto giocherà la coppia statunitense composta da Danielle Collins e Christian Harrison, in gara come “Alternate”.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Ucraina, Trump “Sì a garanzie di sicurezza ma non sarà la Nato”

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    WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Ci sarà “una certa forma” di garanzia per la sicurezza dell’Ucraina, ma “questa forma” non può essere rappresentata dalla Nato. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump intervistato dalla Fox. Secondo Trump, la visione russa è che con la Nato significherebbe avere “il tuo nemico che siede sul tuo confine”. Il capo della Casa Bianca ha poi escluso l’invio di militari Usa in Ucraina. “Avete la mia parola”, ha detto. Riguardo invece agli armamenti dati dagli Stati Uniti all’Ucraina adesso “sono pagati dalla Nato”, a differenza di quanto accadeva “con l’amministrazione Biden”. “Noi vendiamo equipaggiamenti militari alla Nato e la Nato paga subito. Non come con Biden”, ha precisato Trump. Il capo della Casa Bianca ha poi confermato la disponibilità a un incontro trilaterale se prima l’incontro Putin-Zelensky “andrà bene”. “Ho sentito il presidente Putin, stiamo cercando di organizzare un incontro con il presidente Zelensky. Vedremo come andranno le cose, e se tutto andrà bene allora parteciperò ad una riunione trilaterale”, ha osservato. “Spero che il presidente (russo) Putin si comporti bene”, ha anche dichiarato Trump. “Se non lo farà, la situazione diventerà molto dura”, ha aggiunto. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, deve invece “dimostrare una certa flessibilità” e deve “fare quello che deve fare” per mettere fine alla guerra, ha ancora detto Trump.
    (ITALPRESS).
    -Foto Ipa Agency-

  • Baudo, Amadeus “Sarebbe giustissimo intitolargli Teatro delle Vittorie”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Non c’è l’erede di Baudo, di Costanzo, di Mike Bongiorno, di Raffaella Carrà semplicemente perchè erano unici”. Lo ha detto Amadeus, parlando con i giornalisti all’uscita dalla camera ardente di Pippo Baudo al Teatro delle Vittorie.
    “Sarebbe una cosa giustissima, bellissima, Pippo era affezionato a questo teatro” ha affermato il conduttore parlando della possibilità di intitolare il teatro a Baudo. “Chi ha lavorato in questo teatro inevitabilmente lascia un pezzo di cuore. La cosa più importante è che chi ha fatto la televisione come Pippo Baudo venga sempre ricordato, citato e preso ad esempio, non solo nei prossimi giorni ma il più a lungo possibile”.
    “E’ difficile fare oggi la televisione di una volta. Non è detto che oggi uno non possa provare a farla. Parlando di Fiorello, è chiaro che Rosario è uno che può fare il varietà, se noi pensiamo al grande varietà della Rai è l’unico nome che, secondo me, può fare questo”.
    “Prima dei miei cinque Festival accadde qualcosa che non era mai accaduto – aggiunge Amadeus -. In un ristorante non lontano da qui Pippo Baudo mi chiese di sedermi al suo tavolo: non dimenticherò mai tutti i consigli che mi diede. Mi disse ‘tu devi fare Sanremo, casomai ti venisse chiesto devi fare così’ e mi elencò tutta una serie di cose che da quel giorno ho stampato nella mia mente come comandamenti da osservare: il primo di questi era, non solo su Sanremo bensì sulla televisione in generale, di fare le cose con passione, amore e rispetto per la gente a casa. Il rispetto è fondamentale, al di là dei consigli pratici per mettere in piedi un Festival o qualsiasi altra trasmissione”.

    – Foto IPA Agency –

    (ITALPRESS).

  • Intesa Sanpaolo, donazioni per 60 milioni di euro con “For Funding”

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    MILANO (ITALPRESS) – Una raccolta di circa 60 milioni di euro a favore di 350 organizzazioni del Terzo Settore, sono i numeri raggiunti dalla Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo guidata da Stefano Barrese, tramite la Direzione Impact. Grazie alle donazioni degli utenti e della banca stessa, dal 2017 a giugno di quest’anno attraverso la piattaforma digitale For Funding sono stati supportati oltre 500 progetti ad alto valore sociale.
    La Direzione Impact, guidata da Andrea Lecce, accompagna oltre 100.000 realtà del Terzo Settore, a cui eroga ogni anno circa 300 milioni di euro di credito agevolato per progetti a sostegno delle fasce più deboli della società attraverso strumenti inclusivi, accessibili e innovativi. “I progetti sostenuti, il cui impatto sociale viene valutato annualmente, offrono opportunità concrete a famiglie, giovani, lavoratori precari e soggetti vulnerabili, favorendo l’accesso a bisogni essenziali come la casa, la salute, l’istruzione e l’inserimento lavorativo – si legge in una nota -. Agli strumenti finanziari agevolati si affianca la piattaforma digitale For Funding, leader in Italia nel crowdfunding, che si basa su un modello di raccolta a favore di realtà del Terzo Settore trasparente, accessibile a tutti, clienti e non clienti, e gratuito. Le iniziative, supportate dal Gruppo Intesa Sanpaolo, riguardano la rigenerazione del territorio, la salute, l’inclusione sociale, la lotta alla povertà, la salvaguardia dell’ambiente e molti altri ambiti sociali e di solidarietà. Forfunding.com ha avuto un ruolo di grande rilievo, in particolare, durante l’emergenza sanitaria da COVID-19, raccogliendo 5,3 milioni di euro a supporto di progetti sociali e sanitari”.
    “Con un approccio innovativo alla responsabilità sociale d’impresa – sottolinea il Gruppo -, Intesa Sanpaolo oltre ad offrire i servizi della piattaforma, promuove il programma Formula, cui partecipa sia nella promozione delle campagne, attraverso i canali ufficiali della Banca, sia nella raccolta fondi devolvendo direttamente un contributo unitario di 2 euro per molti dei prodotti acquistati dai clienti in modalità online. Questo modello consente di amplificare la visibilità dei progetti e di moltiplicare l’impatto sociale delle donazioni, anche grazie al coinvolgimento delle Direzioni Regionali nell’ambito della Divisione Banca dei Territori”.
    “Promuovendo la partecipazione attiva delle comunità e dando concretezza ai valori della solidarietà e della responsabilità sociale, For Funding si inserisce nella più ampia strategia ESG del Gruppo Intesa Sanpaolo che conferma la propria volontà di essere un’istituzione a servizio dell’economia reale e sociale, e il proprio impegno nel costruire un futuro più equo e solidale creando un impatto sulla società e sui territori in cui opera”, conclude la nota.

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  • Paolini ko in finale, Swiatek vince il Wta di Cincinnati

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    CINCINNATI (USA) (ITALPRESS) – Nè Jannik nè Jasmine. Dopo il ritiro del numero 1 del mondo nella finale maschile contro Carlos Alcaraz, in quella femminile Jasmine Paolini gioca alla pari, lotta, ma alla fine si arrende a Iga Swiatek. E’ la polacca a vincere il “Cincinnati Open”, Wta 1000 che si è disputato sul cemento dell’Ohio, negli Stati Uniti. La polacca, numero 3 del mondo, si è imposta sulla tennista toscana, settima testa di serie e ottava nel ranking mondiale, con il punteggio di 7-5, 6-4. L’azzurra cercava il terzo titolo in altrettante finali nei Wta 1000, ma ha avuto la meglio Iga Swiatek che ha conquistato il sesto successo in altrettanti confronti diretti e soprattutto il 24mo trofeo Wta in singolare, l’undicesimo in un 1000: solo Serena Williams (13) ne ha vinti di più.

    “Sono state due settimane straordinarie, dopo un periodo difficile per me”, le parole di Jasmine Paolini, riportate da Supertennis, al termine della finale. Nel suo discorso l’azzurra ha ringraziato Tathiana Garbin, capitano di Billie Jean King Cup e la Federazione Italiana Tennis e Padel “che mi ha supportato per queste settimane e per tutto l’anno. Sono venuta qui senza coach, ma attraverso la Federazione è con me Federico Gaio” a cui è andato un altro speciale ringraziamento della numero 1 azzurra.

    Paolini ha rivolto anche un pensiero all’amica e compagna di doppio Sara Errani, “che non è qui perchè domani sarà in campo in doppio misto allo US Open”. La sua positività ha colpito anche Swiatek. “Complimenti per il tuo torneo, speriamo di poter giocare la finale dello US Open. E’ sempre bello condividere il campo con te, complimenti per il lavoro che hai fatto per arrivare fin qui” le ha detto durante la cerimonia di premiazione.

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  • Toro e Udinese ai sedicesimi di Coppa Italia, Verona avanti col brivido

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    ROMA (ITALPRESS) – Con le vittorie di Torino e Udinese, si è concluso il programma dei trentaduesimi di finale di Coppa Italia. Granata imprecisi, fragili e poco pericolosi nel primo tempo e il Modena ne approfitta per rendersi pericoloso in un paio di occasioni in cui Israel si fa trovare pronto, soprattutto su Santoro; da segnalare anche la traversa di Gerli. La svolta arriva nella ripresa con l’entrata in campo di Ilkhan, che aggiunge vivacità e favorisce il vantaggio del Torino al 51′ con un tiro parato da Chichizola e ribadito in rete da Vlasic. Il momento positivo non dura molto: i ritmi si abbassano, il Modena non crea occasioni e i granata possono festeggiare anche il rientro in campo di Zapata. Ai sedicesimi sarà testa a testa con il Pisa. Vince in 90′ anche l’Udinese, che supera la Carrarese con il punteggio di 2-0. Primo tempo in cui gli ospiti riescono a farsi vedere in avanti in un paio di situazioni, ma in generale succede poco fino al 43′, quando Atta batte Bleve con un tiro indirizzato all’angolino basso. La ripresa è tutta di marca friulana, con gli uomini di Runjaic che trovano il meritato raddoppio al 59′ con Bravo: ai sedicesimi, l’Udinese affronterà il Palermo. Supera il turno con il brivido il Verona, che ha bisogno dei rigori per superare l’Audace Cerignola. Dopo un primo tempo senza particolari emozioni, a passare in vantaggio al 55′ sono gli scaligeri grazie a Bradaric, che insacca su suggerimento di Niasse. I pugliesi non demordono e rimangono in partita, trovando il pareggio con Maza al 91′ bucando un imperfetto Montipò. E’ anche un gol storico, il primo dell’Audace contro una squadra di A. Si va ai rigori, dove il portiere dei veneti si riscatta parando su Faggioli; sbagliano anche Russo e Santiago, il Verona passa e il prossimo mese affronterà il Venezia. Avanti di rigore anche lo Spezia, che fa suo il derby ligure contro la Sampdoria. Succede tutto tra il 34′ e il 36′: Coda serve Henderson per il vantaggio blucerchiato, ma subito dopo Candela si inventa la giocata che propizia il pareggio di Artistico. Al 94′ Depaoli firma il vantaggio della Samp ma, dopo un lunghissimo check al Var, viene annullato. Mascardi para su Henderson e Pedrola e manda i bianconeri ai sedicesimi contro il Parma.
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  • Ucraina, Trump “Fiducioso sulla pace”. Zelensky “Pronto a trilaterale”

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    WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Abbiamo fatto molti progressi, con il presidente russo è stato un incontro molto produttivo, e l’incontro di oggi è molto importante, ci sono sette leader europei che incontreremo subito dopo. Se tutto andrà bene ci sarà un meeting trilaterale e ci sarà la possibilità di porre fine alla guerra”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ricevendo alla Casa Bianca il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
    “Faremo in modo che la pace sia duratura – ha aggiunto -. La guerra finirà, tutto il mondo è stanco di questa situazione. Ho messo fine a sei guerre, pensavo che questa sarebbe stata la più semplice, invece è molto difficile. Ma riusciremo a risolvere anche questa, sono fiducioso. Quando finirà la guerra in Ucraina non so dirlo, ma anche Putin vuole che finisca”.
    “Avremo una telefonata con Putin dopo questo incontro”, ha spiegato Trump.
    “Io non ho parlato di cessate il fuoco, strategicamente parlando noi vogliamo una pace duratura – ha aggiunto -. Mi piace il concetto di cessate il fuoco perchè non si uccidono più persone ma stiamo lavorando a un accordo di pace. Tutti gli accordi che ho fatto sono stati fati senza menzionare la parole cessate il fuoco”.
    “Dobbiamo porre fine a questa guerra e fermare la Russia, abbiamo bisogno del sostegno americano, abbiamo dimostrato di essere forti ma dobbiamo porre fine a questa guerra in modo diplomatico. Siamo pronti a un incontro trilaterale”, ha affermato Zelensky.
    “Il nostro obiettivo principale è una pace affidabile e duratura per l’Ucraina e per l’intera Europa – ha aggiunto -. E’ importante che lo slancio di tutti i nostri incontri porti proprio a questo risultato. Sappiamo che non dobbiamo aspettarci che Putin abbandoni volontariamente l’aggressione e i nuovi tentativi di conquista. Ecco perchè la pressione deve funzionare e dev’essere una pressione congiunta: da parte degli Stati Uniti e dell’Europa, e di chiunque nel mondo rispetti il diritto alla vita e l’ordine internazionale”.
    “Dobbiamo fermare le uccisioni e ringrazio i nostri partner che stanno lavorando per questo e, in ultima analisi, per una pace affidabile e dignitosa. Insieme ai leader di Finlandia, Regno Unito, Italia, Commissione Europea e Segretario Generale della Nato, abbiamo coordinato le nostre posizioni in vista dell’incontro con il Presidente Trump. L’Ucraina è pronta per una vera tregua e per stabilire una nuova architettura di sicurezza. Abbiamo bisogno di pace”, ha spiegato Zelensky, che ha aggiunto: “E’ molto importante riarmare l’Ucraina. Ora abbiamo la possibilità di comprare armi dagli Stati Uniti e permettere all’esercito ucraino di riarmare è parte delle garanzie di sicurezza”.
    “Sono aperto a delle elezioni una volta che sarà raggiunta la pace in Ucraina”, ha spiegato il presidente ucraino.

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