Categoria: Top News

  • La Bce lascia i tassi di interesse invariati

    La Bce lascia i tassi di interesse invariati

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    ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio direttivo ha deciso di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento della Bce. I tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno quindi invariati rispettivamente al 4,50%, al 4,75% e al 4,00%. “Ci si attende tuttora che l’inflazione resti troppo elevata per un periodo di tempo troppo prolungato; inoltre perdurano le forti pressioni interne sui prezzi – sottolinea la Bce in una nota – . Al tempo stesso, l’inflazione ha registrato un netto calo a settembre, ascrivibile anche ai forti effetti base, e gran parte delle misure dell’inflazione di fondo ha continuato a diminuire. I passati aumenti dei tassi di interesse decisi dal Consiglio direttivo seguitano a trasmettersi con vigore alle condizioni di finanziamento, frenando in misura crescente la domanda e contribuendo pertanto alla riduzione dell’inflazione. Il Consiglio direttivo è determinato ad assicurare il ritorno tempestivo dell’inflazione all’obiettivo del 2% a medio termine. In base alla sua attuale valutazione, il Consiglio direttivo ritiene che i tassi di interesse di riferimento della BCE si collochino su livelli che, mantenuti per un periodo sufficientemente lungo, forniranno un contributo sostanziale al conseguimento di tale obiettivo. Le decisioni future del Consiglio direttivo assicureranno che i tassi di riferimento siano fissati su livelli sufficientemente restrittivi finchè necessario”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Migranti, Meloni “E’ mancato il rispetto nei confronti della Tunisia”

    Migranti, Meloni “E’ mancato il rispetto nei confronti della Tunisia”

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    BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Quello che serve è il rispetto. Non si può pensare di parlare con le istituzioni di un’altra nazione con un approccio paternalistico e con l’idea di superiorità che a volte dimostriamo. Se si decide di parlare di partnership strategica, poi si deve mostrare rispetto. Questo è quello che è mancato con la Tunisia e ha creato i problemi che sta creando”. Lo ha detto il premier Giorgia Meloni arrivando a Bruxelles in occasione del consiglio europeo. “Abbiamo visto tentativi di dichiarare la Tunisia paese non sicuro da parte di esponenti politici, forze e realtà politiche che vogliono minare la possibilità che l’Europa governi i propri flussi migratori – ha aggiunto – Ho sempre detto che il tema con la Tunisia, l’Egitto e i paesi africani e nordafricani non è andare a chiedere ‘ti dò delle risorse se mi controlli i flussì. Il tema è costruire una partnership molto più ampia che preveda investimenti, migrazione legale. Cioè un lavoro serio”.

    Foto: Agenzia Fotogramma

    (ITALPRESS).

  • Il 2 novembre esce il nuovo indedito dei Beatles “Now And Then”

    Il 2 novembre esce il nuovo indedito dei Beatles “Now And Then”

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    LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Insieme o singolarmente, i Beatles hanno sempre avuto il talento di sorprendere. E ora, il 2023 ci porta una delle uscite più attese della loro storia, lunga e ricchissima di eventi. “Now And Then” è l’ultima canzone dei “FabFour”, scritta e cantata da John Lennon, sviluppata e lavorata da Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr e ora finalmente finita da Paul e Ringo oltre quattro decadi dopo.
    “Now And Then” uscirà in contemporanea mondiale alle ore 15.00 (ora italiana) di giovedì 2 novembre via Apple Corps Ltd./Capitol/UMe. Il doppio lato A del singolo associa l’ultima canzone dei Beatles alla prima: il singolo UK di debutto della band del 1962, “Love Me Do”, completa perfettamente il cerchio. Entrambi i brani sono stati mixati in stereo e Dolby Atmos® mentre la copertina originale è stata realizzata dal rinomato artista Ed Ruscha. Il nuovo videoclip musicale di “Now And Then” debutterà venerdì 3 novembre. Ulteriori dettagli sulla première globale saranno annunciati a breve.
    Un film documentario della durata di 12 minuti, “Now And Then – The Last Beatles Song”, scritto e diretto da Oliver Murray avrà la sua première il 1° novembre. Sarà inoltre caricato sul canale ufficiale YouTube dei Beatles alle ore 20.30 (ora italiana). Il commovente corto racconta la storia dietro l’ultima canzone dei Beatles, attraverso materiale video esclusivo e parti commentate da Paul, Ringo, George, Sean Ono Lennon e Peter Jackson.

    foto: ufficio stampa Virgin Records – Universal Music

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  • Ucraina, von der Leyen “Ho proposto revisione bilancio UE”

    Ucraina, von der Leyen “Ho proposto revisione bilancio UE”

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    BRUXELLES (ITALPRESS) – “Abbiamo fornito all’Ucraina tutto il sostegno necessario per resistere all’aggressione della Russia, siamo fornendo aiuti umanitari ai civili a casa e stiamo collaborando con gli Stati membri per gestire anche i flussi migratori”. Lo ha detto la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, arrivando al Consiglio europeo a Bruxelles. “Tutto questo ha bisogno di fondi ed è questa la ragione per cui ho proposto una revisione del bilancio dell’Unione Europea, per essere in grado di finanziare questi compiti così importanti. Sicuramente sarà un argomento di discussione di questo Consiglio. Vedremo cosa ne uscirà fuori”.

    Foto: Agenzia Fotogramma

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  • Farmaceutica, Janssen si sposta a Milano. Nuovo headquarter a Bicocca

    Farmaceutica, Janssen si sposta a Milano. Nuovo headquarter a Bicocca

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    MILANO (ITALPRESS) – E’ l’inizio di una nuova era in Italia per Janssen, l’azienda farmaceutica di Johnson & Johnson, che da novembre si sposterà a Milano in un momento di grande focalizzazione verso lo sviluppo di trattamenti innovativi in aree terapeutiche chiave per la salute globale, come l’onco-ematologia, l’immunologia e le neuroscienze. La scelta del trasferimento rientra nell’ambito di un quadro più ampio di rinnovamento che Johnson & Johnson sta effettuando a livello globale e che include anche la nuova immagine corporate ed il rebranding di Janssen, l’azienda farmaceutica di Johnson & Johnson, nel più semplice “Johnson & Johnson”. La decisione rappresenta inoltre un tassello fondamentale nella strategia di investimenti dell’azienda nel nostro Paese: Janssen, che impiega complessivamente 1.500 persone, è tra i primi 3 posti nel mercato italiano del pharma, negli ultimi 3 anni ha investito 90 milioni di euro in Italia per ricerca e sviluppo, protezione dell’ambiente, sicurezza e digitale e vanta uno stabilimento produttivo all’avanguardia a Latina che esporta il 90% della produzione presso oltre 100 Paesi nel mondo. “E’ con grande orgoglio che comunichiamo oggi il nostro trasferimento in una sede nuova, improntata ad una maggiore collaborazione tra le funzioni, al benessere delle persone e alla sostenibilità ambientale. Sarà uno spazio collaborativo e flessibile, che intercetta le nuove necessità dei dipendenti in un momento di trasformazione dei modelli di lavoro: secondo il JLL Worker Preferences Barometer 2022, infatti, ben il 73% dei collaboratori a livello globale vede l’ufficio come uno spazio di condivisione di idee e connessione con i colleghi. Questo nuovo “Way of Working”, insieme alla vicinanza ad un importante polo della ricerca milanese, ci permetterà di portare avanti in maniera ancor più efficace l’impegno a lavorare insieme ai nostri interlocutori per costruire la sanità del futuro” spiega Mario Sturion, Managing Director di Janssen Italia, l’azienda farmaceutica di Johnson & Johnson. “La decisione costituisce un passo importante all’interno del percorso che abbiamo intrapreso già da tempo, basato su una serie di attività ed investimenti finalizzati ad aumentare l’attrattività del settore farmaceutico in Italia e di conseguenza l’impatto sui pazienti e i loro caregiver. Siamo un’azienda con una lunga storia alle spalle e siamo pronti ad una nuova era in cui useremo le nostre competenze nelle terapie innovative per offrire opzioni sempre più personalizzate e all’avanguardia per il trattamento e la cura di malattie complesse”. Concepito per favorire la collaborazione e l’apertura al mondo esterno, il nuovo headquarter ospiterà momenti di incontro e confronto con tutti gli interlocutori dell’azienda come Università, Centri di ricerca, startup, Società scientifiche, Associazioni pazienti oltre che Istituzioni, per rispondere sempre meglio alle nuove esigenze del Sistema Salute. In particolare, la nuova sede aprirà le proprie porte agli studenti universitari e delle scuole superiori nell’ambito di Fattore J, progetto avviato da Janssen nel 2020 per sensibilizzare i ragazzi sul valore dei progressi scientifici per la salute, il benessere e la qualità della vita di tutti.
    L’organizzazione del lavoro andrà nella direzione di un nuovo “way of working” costruito sulle esigenze delle persone e sempre più orientato alla flessibilità: diversi spazi permetteranno ai collaboratori di scegliere e prenotare l’area più adatta alle attività da svolgere, semplificando la gestione dei progetti. Questa scelta si innesta sul modello globale di lavoro ibrido J&J Flex, nato per assicurare flessibilità ai dipendenti, favorendo un miglior equilibrio vita-lavoro, e che prevede la possibilità di lavorare da remoto. Per aumentare il benessere dei dipendenti, saranno disponibili anche alcuni servizi wellness all’interno di una Energy Room. L’attenzione di Janssen Italia per i dipendenti e per tutti gli stakeholder aziendali poggia su un solido insieme di valori condivisi, il Credo Johnson & Johnson, che nel 2023 festeggia gli 80 anni. Questi principi ispirano l’impegno dell’azienda nelle comunità in cui opera, sia in termini di sostenibilità sociale che ambientale. A questo proposito la nuova sede è certificata LEED Gold, uno dei protocolli di sostenibilità ambientali degli edifici più importanti a livello globale e sarà promosso l’utilizzo di soluzioni di mobilità sostenibile per raggiungere l’ufficio, con un incentivo economico all’utilizzo dei trasporti pubblici e una convenzione con un sistema di carpooling. Il design degli interni dei nuovi uffici è ispirato alla convivialità delle piazze italiane, all’eleganza delle gallerie e all’eccellenza dell’artigianato del Bel Paese, in un perfetto equilibrio tra estetica e funzionalità. Ogni piano è dedicato ai quartieri di Milano con elementi legati all’arte, alla cultura e al saper fare italiano. Il tema del nono piano è il Duomo con i suoi motivi che ricorrono sulle vetrate come elementi decorativi; l’ottavo piano è dedicato ai Navigli, protagonisti di una carta da parati personalizzata nata da uno schizzo a mano libera. Al settimo piano, ispirato al parco Sempione, dominano il verde e le grafiche botaniche, mentre al sesto piano, dedicato a Bicocca, dominano le tonalità della terra e dei mattoni. Il piano terra invece, inizio del percorso, è il punto “Centrale” che ospita il ristorante aziendale e un grande spazio di lavoro affacciato sul giardino esterno.

    – Foto: ufficio stampa Apco –
    (ITALPRESS).

  • Bicocca, da Ue 8 mln per ricerca su metodi numerici di nuova generazione

    Bicocca, da Ue 8 mln per ricerca su metodi numerici di nuova generazione

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    MILANO (ITALPRESS) – Sviluppare metodi numerici di nuova generazione per le sfide tecnologiche del XXI secolo, principalmente sul fronte della sostenibilità. E’ l’obiettivo su cui si fonda Nemesis (NEw GEneration MEthods for Numerical SImulationS), progetto di ricerca internazionale, che coinvolge l’Università di Milano-Bicocca e il Politecnico di Milano, al quale è stato assegnato oggi dal Consiglio europeo della ricerca, uno dei 37 Synergy Grant. Le proposte arrivate sono state in tutto 395. Gli Erc Synergy Grant finanziano ricerche condotte su tematiche ambiziose e complesse tali da richiedere la creazione di un intero gruppo, da due a quattro ricercatori che agiscono in forte sinergia. Il team di ricercatori formato da Lourenco Beirao da Veiga, professore di Analisi Numerica all’Università degli Studi di Milano-Bicocca, Paola Antonietti, professoressa di Analisi Numerica e Responsabile del Laboratorio di Modellistica e Calcolo Scientifico Mox del Dipartimento di Matematica del Politecnico di Milano, Daniele Di Pietro, professore di Analisi numerica all’Università di Montpellier dell’Università di Montpellier e Jèròme Droniou, direttore di Ricerca al Centre National de la Recherche Scientifique,ha ricevuto 7,8 milioni di euro per una durata di 6 anni. Il progetto Nemesis si colloca nell’ambito della matematica applicata e computazionale e si propone di sviluppare una nuova generazione di metodi numerici, partendo dai fondamenti teorici fino alla loro implementazione computazionale. Affronta inoltre la sfida di validare il loro utilizzo in applicazioni rilevanti in tema di sostenibilità come la geofisica (ad esempio nella mitigazione degli effetti delle attività antropiche nel sottosuolo e nei problemi di transizione energetica) e i processi manifatturieri avanzati. Nello specifico, un metodo numerico sarà in grado di simulare i rischi sismici e per l’ambiente legati alle operazioni di stoccaggio – passato e futuro – della CO2 nel sottosuolo, indicando possibili movimenti tellurici o infiltrazioni di sostanze inquinanti di un dato territorio sottoposto a questo processo. Un’altra applicazione, sul versante della Industria 4.0, potrà riguardare i sistemi di estrazione dell’alluminio tramite fusione (smelting). I modelli matematici saranno in grado di simulare fasi di produzione del metallo dalla bauxite a basso impatto ambientale. Questa metodologia, rispetto alle precedenti avrà una migliore capacità di approssimazione dei dati e del dominio geometrico, permetterà l’integrazione diretta di leggi fisiche specifiche nell’ambito numerico, consentendo di rispecchiare la reale struttura del problema fisico in esame, e sarà più efficiente nell’elaborazione computazionale. “Il finanziamento del progetto Nemesis – spiega Guido Angelo Cavaletti, Prorettore alla Ricerca dell’Università di Milano-Bicocca – che permetterà un importante miglioramento nella gestione delle complesse sfide che ci attendono nel campo della sostenibilità, rappresenta una ulteriore dimostrazione di come solo un lavoro di squadra che coinvolga ricercatori con diverse competenze, anche appartenenti a Enti diversi, possa affrontare tematiche così rilevanti, Questo approccio collaborativo e multidisciplinare che caratterizza da sempre l’Università di Milano-Bicocca è stato ancora una volta vincente”. “Il progetto Nemesis è il secondo Synergy Grant vinto dal Politecnico di Milano – afferma Alberto Guadagnini, Vicerettore alla Ricerca del Politecnico di Milano – e affronta tematiche affascinanti e di importanza critica nell’ambito dello sviluppo sostenibile. E’ un risultato unico, che consolida la capacità dell’Ateneo di condurre ricerca di eccellenza e di avanguardia in importanti contesti scientifici internazionali”.(ITALPRESS).

    Foto: Ufficio stampa Università Bicocca

  • Psoriasi, a Palermo la campagna “L’Esperienza al Centro” di Novartis

    Psoriasi, a Palermo la campagna “L’Esperienza al Centro” di Novartis

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    PALERMO (ITALPRESS) – In occasione della Giornata Mondiale della Psoriasi, che si celebra il 29 ottobre, arriva a Palermo oggi “l’Esperienza al Centro”, la campagna di sensibilizzazione promossa da Novartis, che vuole riportare l’attenzione sulla malattia psoriasica, aiutando i pazienti a riconoscere i primi segni della psoriasi e a cogliere gli eventuali sintomi di coinvolgimento articolare. La diagnosi tempestiva risulta fondamentale per il decorso della malattia. Sono previsti consulti gratuiti oggi presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Paolo Giaccone. Sarà possibile prenotare i consulti specialistici sulla piattaforma www.esperienzaalcentro.it
    “La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica a prevalente interessamento cutaneo, che in particolari condizioni può accompagnarsi a manifestazioni sistemiche – ha detto Maria Rita Bongiorno, direttore della Clinica dermatologica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Paolo Giaccone -. Numerose sono le comorbidità che si possono associare alla psoriasi e sono comunemente osservate nei pazienti con forme gravi della malattia. Ben si comprende, quindi, la necessità che questi pazienti siano identificati il prima possibile in modo da attuare misure preventive, terapie appropriate e follow-up ravvicinati”.
    Nuovi dati dello studio globale Psoriasis and Beyond, rivelano un urgente bisogno di maggior informazione sui legami tra psoriasi, artrite psoriasica e comorbidità comuni. Lo studio, promosso da Novartis, è frutto della collaborazione tra IFPA (la federazione internazionale che raccoglie le associazioni pazienti) e 16 realtà associative nei diversi Paesi.
    I risultati mostrano che meno di un terzo delle persone che vivono con la malattia psoriasica sono consapevoli del rischio di condizioni associate come malattie cardiovascolari, diabete, depressione e ansia. Inoltre, solo il 29% degli intervistati con psoriasi è consapevole dei legami tra psoriasi e artrite psoriasica. I dati, raccolti tramite 4.978 interviste a persone provenienti da 20 diversi Paesi, sono stati pubblicati su Dermatology.
    “Ed è proprio in occasione della Giornata Mondiale della Psoriasi – il cui tema di quest’anno è l’accesso alla cura per tutti – che la Campagna l’Esperienza al centro arriva a Palermo – ha sottolineato Valeria Corazza, presidente APIAFCO Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza -. Spesso, i lunghi tempi di attesa e la necessità di spostarsi da una città all’altra per una visita specialistica, gettano nello sconforto le persone che giornalmente convivono con la psoriasi. In questo scenario la campagna informativa “L’Esperienza al Centro” intende riportare l’attenzione sulla psoriasi offrendo la possibilità di accedere a consulti specialistici gratuiti per aiutare i pazienti a riconoscere i primi segni della patologia e a cogliere gli eventuali sintomi delle comorbidità, come il coinvolgimento articolare”.
    “Molto spesso presentare lesioni cutanee della psoriasi (rossore e desquamazione) e/o avere un familiare di primo grado affetto da psoriasi, può aumentare la probabilità di manifestare un coinvolgimento articolare, noto come Artrite psoriasica, e caratterizzato da sintomi quali il dolore, la rigidità mattutina e il gonfiore delle articolazioni. Individuare i sintomi per tempo può fare la differenza: la diagnosi precoce si rivela molto più importante per l’artrite psoriasica che per la psoriasi stessa”, ha affermato Giuliana Guggino, docente di Reumatologia e responsabile della Reumatologia dell’Azienda Ospedaliera – Universitaria Policlinico Giaccone di Palermo.
    L’artrite psoriasica è una forma specifica di artrite infiammatoria associata alla psoriasi. A livello mondiale, la sua prevalenza non è omogenea e dipende da diversi fattori, tra cui i principali sono: background genetico del Paese nel quale è presente, caratteristiche ambientali, abitudini alimentari, stili di vita. In Italia colpisce circa quaranta persone ogni diecimila abitanti e si può affermare che fino a un terzo delle persone affette da psoriasi potrebbe anche esser colpito da artrite psoriasica. La patologia si manifesta solitamente tra i trenta e i cinquant’anni, circa 5-10 anni dall’esordio della psoriasi. Colpisce in egual misura il sesso maschile e quello femminile, ma nelle donne la gestione e l’accettazione della malattia sono più problematiche.
    “E’ fondamentale per chi soffre di malattia psoriasica potersi rivolgere ad un centro specializzato per patologia, dove dermatologi e reumatologi collaborano in un approccio sinergico e multidisciplinare nella gestione del paziente, al fine di una diagnosi precoce e appropriatezza terapeutica sempre più condivisa tra Clinico e paziente. Collaborazioni e campagne come questa diventano utili per promuovere la corretta informazione, ma anche per creare rete tra gli stakeholder uniti nella realizzazione di nuovi strumenti procedurali”, ha sottolineato Teresa Perinetto, Presidente ASIMAR Associazione Siciliana Malati Reumatici – APS.
    Per avere tutte le informazioni necessarie e per prendere parte alla Campagna basta andare sul sito www.esperienzaalcentro.it.

    – foto Italpress –
    (ITALPRESS).

  • Medio Oriente, Tajani “Europa sia protagonista di mediazione”

    Medio Oriente, Tajani “Europa sia protagonista di mediazione”

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    BRUXELLES (ITALPRESS) – “Continueremo a lavorare per la stabilità del Medio Oriente, perchè l’Europa possa essere protagonista della politica internazionale e non sia sempre l’America a dover intervenire ma ci sia una forza della nostra Unione che possa svolgere un ruolo politico”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine del summit del Ppe a Bruxelles. “Bisogna andare avanti su una politica estera che ancora non è così forte” e “su una politica della difesa che deve essere costruita: è stato fatto qualche passo in avanti, ma bisogna continuare”, ha spiegato. “L’Europa può svolgere un ruolo di portatrice di pace e può essere protagonista di una mediazione per arrivare alla soluzione ‘due popoli, due Statì”.

    Foto: Agenzia Fotogramma

    (ITALPRESS).

  • Turismo, Santanchè “No a numero chiuso, lavorare su alternative offerta”

    Turismo, Santanchè “No a numero chiuso, lavorare su alternative offerta”

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    genovaROMA (ITALPRESS) – “Non sono d’accordo sul numero chiuso, poi se il sindaco Brugnaro vuole fare un test ne capirà lui le valutazioni”. Lo ha ribadito la ministra del Turismo Daniela Santanchè, a margine dell’assemblea nazionale di Anci a Genova. Ieri il sindaco di Venezia aveva spiegato la sperimentazione pronta a partire nella sua città dal 2024, una ticket d’ingresso da 5 euro a testa per le visite in giornata nei periodi di maggiore affluenza. “C’è un tema a monte: fino ad oggi il turismo lo abbiamo subito, oggi il turismo va organizzato. Dobbiamo avere anche alternative sulle offerte turistiche, non solo le città d’arte ma scoprire l’Italia più nascosta, ad esempio i 5.600 borghi. Il numero chiuso onestamente credo sia forse la soluzione più semplice, ma non credo sia la migliore”, ha aggiunto Santanchè.

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  • Banca del Fucino, cresce l’attenzione per la finanza agevolata

    Banca del Fucino, cresce l’attenzione per la finanza agevolata

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    ROMA (ITALPRESS) – “La finanza agevolata è un’area a cui guardiamo con grande interesse, principalmente perchè è un’opportunità alla quale le imprese devono prestare la massima attenzione, considerate le condizioni particolarmente favorevoli dal punto di vista economico, in un sistema in cui il costo dell’indebitamento è sempre più alto ed esistono forme di difficoltà di accesso al credito. Il Pnrr è un elemento che ha spostato l’attenzione sulla finanza agevolata”. Lo ha detto Andrea Miccio, direttore della Direzione Finanza d’impresa di Banca del Fucino, in un’intervista all’Italpress.
    “La finanza agevolata – ha continuato – negli ultimi anni si è spostata dalle imprese deboli a quelle economicamente e finanziariamente sane. C’è stata anche una crescita di questo settore dal punto di vista dei soggetti destinatari degli interventi”, ha aggiunto Miccio, spiegando che Banca del Fucino vuole “informare e orientare le imprese”. “Noi – ha spiegato – monitoriamo attentamente i bandi e gli avvisi che periodicamente gli enti nazionali e regionali pubblicano. Per effetto di questo lavoro siamo in grado di identificare bandi e avvisi che possono essere di particolare interesse per le aziende nostre clienti, alle quali sottoponiamo l’opportunità di fare un veloce pre-screening tra il loro progetto e la forma di intervento fino ad accompagnarle all’ottenimento di queste forme di agevolazione”.
    Banca del Fucino ha raggiunto il traguardo dei cento anni e ha istituito da poco la nuova unità di business della Finanza d’impresa. “Negli ultimi anni – ha spiegato Miccio – si è completato il processo di integrazione di Banca del Fucino nel Gruppo bancario Igea Banca, un processo importante che oggi vede Banca del Fucino capogruppo con un azionariato ampio e al proprio interno importanti istituzioni e imprenditori. In questi tre anni – ha proseguito – la banca è cresciuta molto e ora siamo in un periodo nuovo con la necessità di confermare importanti risultati ma anche qualificare ulteriormente l’azione commerciale. Dunque c’è bisogno di un’azione commerciale sempre più innovativa. La Direzione Finanza d’impresa – ha evidenziato – si inserisce all’interno di questo solco: deve operare per qualificare la nostra offerta rivolta al mondo delle imprese con prodotti e servizi che possano essere specialistici e innovativi e che possano affiancarsi a quelli tradizionali. Immaginando il finanziamento dei programmi di investimento delle imprese, della clientela business, dobbiamo introdurre prodotti, come minibond, e pensare a forme di finanziamento attraverso enti, quale può essere Cassa depositi e prestiti, e a servizi nel mondo della finanza agevolata”.
    Si parla spesso anche di finanza alternativa. “E’ l’insieme di interventi – ha spiegato – che sono alternativi o complementari al credito bancario tradizionale. E’ un insieme di strumenti destinati al finanziamento di programmi, in particolare di Pmi. Sono interventi che, per il nostro paese, è fondamentale che possano crescere e svilupparsi. Non credo – ha aggiunto – che possano essere considerati come una minaccia per le banche. E’ opportuno che si sviluppino perchè, essendo forme alternative al credito bancario, sono anche in grado di realizzare una diversificazione del rischio. Secondo me – ha concluso – possono e devono convivere ed è positivo che possano svilupparsi sempre di più”.

    – Foto Italpress –

    (ITALPRESS).