Categoria: Top News

  • Medio Oriente, Zuppi “Hamas peggiore nemico dei palestinesi”

    Medio Oriente, Zuppi “Hamas peggiore nemico dei palestinesi”

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    GENOVA (ITALPRESS) – “Lo sforzo è trovare la soluzione che garantisca i diritti delle due parti. C’è tanto bisogno di una leadership palestinese, che sia autorevole e in grado di difendere il loro popolo. Hamas è il peggiore nemico del popolo palestinese, non c’è niente da fare”. Lo ha detto Matteo Maria Zuppi, presidente della Cei, parlando del conflitto in Medio Oriente a margine dell’assemblea nazionale di Anci.

    Foto: Agenzia Fotogramma

    (ITALPRESS).

  • Tentato omicidio nel Milanese, arrestato noto rapper

    Tentato omicidio nel Milanese, arrestato noto rapper

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    MILANO (ITALPRESS) – Gli agenti della Polizia di Stato, coordinati dalla Procura di Milano – VII Dipartimento, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un noto rapper milanese di 24 anni, gravemente indiziato del reato di tentato omicidio, porto abusivo di arma da fuoco ed esplosioni pericolose.
    L’attività investigativa è nata in seguito alla sparatoria avvenuta in via Cusago, a Settimo Milanese, la sera dell’11 luglio scorso, nel corso della quale due giovani milanesi vennero entrambi raggiunti da colpi d’arma da fuoco alle gambe.
    Quella sera gli i poliziotti intervenuti sul posto avevano riscontrato la presenza di uno solo dei feriti che aveva rifiutato il ricovero in ospedale perchè aveva riportato una leggera abrasione alla gamba e aveva manifestato la volontà di non raccontare nulla in merito all’accaduto. Poco dopo la sparatoria un altro giovane si era presentato al Pronto Soccorso dell’ospedale di Vimercate con una ferita d’arma da fuoco ad una gamba, fornendo una fumosa e mendace spiegazione di quanto accadutogli, riconducendo il ferimento all’azione da parte di cinque ignoti aggressori.
    La successiva ricostruzione del grave fatto delittuoso è stata il frutto di un’intensa e complessa attività d’indagine condotta dalla Sezione Reati contro la Persona della Squadra Mobile milanese attraverso attività tecniche, analisi di numerosi filmati e acquisizione di dichiarazioni di persone informate sui fatti. L’attività investigativa, attualmente nella fase delle indagini preliminari, ha consentito agli investigatori di ricondurre l’episodio verosimilmente a pregressi contrasti tra soggetti gravitanti nel mondo rap/trap milanese.
    Il tentato omicidio sarebbe avvenuto a culmine del tentativo di aggressione che i due giovani, poi feriti alle gambe, avrebbero messo in atto nei confronti del noto rapper e dei suoi amici.
    Oltre all’esecuzione della misura cautelare, sono state eseguite, con l’ausilio delle Squadre Mobili di Brescia e Monza Brianza, numerose perquisizioni delegate nei confronti dei soggetti coinvolti nell’episodio, alcuni di quali indagati, e presso la casa discografica del noto rapper.
    – foto: screenshot da video ufficio stampa Polizia di Stato –
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  • Raid mirati di terra israeliani su Gaza

    Raid mirati di terra israeliani su Gaza

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    TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – Nella notte l’esercito israeliano ha compiuto una serie di raid di terra mirati nel nord della Striscia di Gaza. Secondo quanto spiegano le forze di sicurezza israeliane, si tratta di azioni di terra mirate a colpire le infrastrutture di Hamas volte a preparare il terreno per l’operazione di terra vera e propria che è sempre più vicina. L’esercito israeliano ha dichiarato in un comunicato che le forze di terra hanno effettuato un’operazione nel nord della Striscia di Gaza e hanno attaccato diversi obiettivi appartenenti al movimento Hamas e poi si sono ritirate, in quella che la Radio dell’Esercito ha descritto come la più grande incursione durante la guerra in corso su Gaza. Un video diffuso dall’esercito mostra l’operazione effettuata durante la notte con veicoli blindati che attraversavano una zona sabbiosa di confine. E’ stato visto un bulldozer demolire parte di un’alta collina e i carri armati sparavano proiettili ed esplosioni accanto o tra una fila di edifici demoliti. Il comunicato dell’esercito israeliano afferma che l’incursione è avvenuta “in preparazione alle prossime fasi dei combattimenti”, in un possibile riferimento all’invasione su larga scala che i leader israeliani minacciano di effettuare come parte della guerra volta a distruggere Hamas.

    Foto: Agenzia Fotogramma

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  • A Foggia operazione interforze “Alto Impatto”

    A Foggia operazione interforze “Alto Impatto”

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    FOGGIA (ITALPRESS) – In linea con la recente direttiva del Ministro dell’Interno, questa mattina a Foggia presso il cosiddetto “Quartiere Ferrovia”, è in corso un’operazione interforze ad “Alto Impatto”, con l’impiego di un cospicuo numero di personale appartenente alla Polizia di Stato, all’Arma dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza e alla Polizia Locale, a cui si aggiunge il personale dell’Ispettorato del Lavoro e dell’Asl Spesal, e che si replicheranno con modalità analoghe nelle prossime settimane anche in altre aree del capoluogo dauno.
    Le linee operative delle attività di controllo, si legge in una nota, sono state definite in specifici Tavoli Tecnici svolti in Questura tenendo conto delle aree di maggior degrado, con riferimento alle condizioni di disagio abitativo, scolastico e occupazionale, unite a fenomeni di marginalità, che contribuiscono a favorire le consumazioni di reati e al proliferare di fenomeni di particolare allarme sociale, quali l’abuso di sostanze stupefacenti, di alcool, la vandalizzazione e l’occupazione di edifici e spazi pubblici, ed è stata prevista accanto ad una meticolosa e capillare azione di controllo del territorio anche una mirata e puntuale azione di verifica delle attività commerciali del comprensorio.
    Nella città di Foggia, sottolinea la nota, è stata sviluppata una ampia strategia per il superamento delle condizioni di degrado sociale ed urbanistico, nell’ambito di una serie di tavoli tenuti in Prefettura con le Forze di Polizia, la gestione commissariale del Comune di Foggia e le associazioni di categoria e cittadine, volta ad individuare ed intervenire nelle aree e quartieri risultati fortemente degradati e compromessi, tra i quali in particolare il cosiddetto “Quartiere Ferrovia” sul quale sono stati promossi significativi interventi e progettualità impattanti, confluite nel Patto della sicurezza urbana di Foggia sottoscritto alla presenza del Ministro del’Interno. Sono state infatti numerosissime ed importanti le operazioni interforze ad “Alto Impatto” svolte in alcuni luoghi particolarmente esposti a fenomeni di degrado, conclude la nota.
    – foto: screenshot da video ufficio stampa Polizia di Stato –
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  • Crollo del Milan in Francia, il Psg vince 3-0

    Crollo del Milan in Francia, il Psg vince 3-0

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    PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Sconfitta amara per il Milan di Stefano Pioli, che cade per 3-0 in casa del PSG e complica sensibilmente la pratica qualificazione agli ottavi di finale di Champions League. Tutto quasi troppo facile per i francesi, che con le reti di Mbappè, Kolo Muani e Lee concretizzano una superiorità tecnica apparsa evidente per larghi tratti del match. Avvio di partita tendenzialmente bloccato, con molti errori tecnici ma poco spazio concesso dai due reparti arretrati. Al 22′ il primo tentativo, timido, di Kylian Mbappè, che dal limite dell’area calcia trovando la presa sicura di Maignan. Prova a rispondere il Milan poco più tardi, con il fraseggio che favorisce Leao e la sua conclusione a giro che termina non lontano dal palo di Donnarumma. E’ però il PSG a sbloccare il parziale, con un’azione trasformata in oro dalla percussione di Zaire-Emery, che si libera di Rejnders e serve Mbappè, bruciante nel dribbling con cui salta secco Tomori e freddissimo a spiazzare Maignan. I parigini chiudono in vantaggio il primo tempo e nella ripresa provano subito a mettere in discesa il match: prima con la rete siglata in ripartenza da Dembelè ma annullata per un precedente fallo di Ugarte; poi con Kolo Muani, letale nel raccogliere e depositare in rete da sotto misura la respinta corta di Maignan sulla conclusione scagliata ancora da Dembelè sugli sviluppi di corner. 2-0 per il PSG e moto d’orgoglio che non giunge da parte dei rossoneri, con la formazione di Luis Enrique che arriva anche vicina al 3-0, grazie alla ripartenza che trova libero in area Mbappè al quale è solo il miracolo di Maignan a negare la doppietta. Gol che però i padroni di casa troveranno all’89’, al termine di una bella azione manovrata alimentata dal solito Zaire-Emery e chiusa, dopo un bel velo di Goncalo Ramos, dal neo entrato Lee, rimasto tutto solo al centro dell’area e indisturbato nel realizzare la conclusione che batte ancora Maignan. Archiviato, dunque, in favore del PSG il risultato del ‘Parco dei Principì, con la squadra di Luis Enrique che si porta in vetta alla classifica del girone F con sei punti all’attivo, lasciandosi dietro Borussia Dortmund e Newcastle (1-0 per i tedeschi in Inghilterra nell’altro match del girone con rete decisiva di Nmecha al 45’) a quota quattro e proprio il Milan ultimo a due lunghezze.
    – foto LivePhotoSport –
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  • La Lazio crolla a Rotterdam, il Feyenoord vince 3-1

    La Lazio crolla a Rotterdam, il Feyenoord vince 3-1

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    ROTTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) – La Lazio esce sconfitta dal De Kuip di Rotterdam, il Feyenoord non lascia diritto di replica e vince 3-1 nella terza giornata di Champions League. L’eroe della serata è Gimenez, autore di una doppietta, nel mezzo la rete di Zerrouki a fine primo tempo, poi il gol della speranza di Pedro su rigore nel finale. L’attaccante argentino, naturalizzato messicano, si conferma l’incubo dei romani: tre incroci e cinque gol. Sin dall’avvio di partita la squadra di Sarri soffre e rischia, sarebbe anche già sotto di un gol al 25′ se il Var non avesse annullato l’autogol di Hysaj per fuorigioco di Gimenez. L’ultimo quarto d’ora del primo tempo è da incubo. Al 31′ Gimenez ha più fortuna e, con l’errore in disimpegno di Casale, segna l’1-0. Il Feyenoord reclama un calcio di rigore ma si consola presto con il raddoppio. Al 47′ Steng serve Zerrouki che di prima intenzione firma il 2-0. L’unica palla gol biancoceleste è di Luis Alberto. La Lazio soffre ancora nella ripresa sulla chance divorata di Peixao e del solito Gimenez, Sarri cala l’asso Castellanos: staffetta annunciata con Immobile, al rientro da titolare dopo l’infortunio.
    L’argentino ha subito una grande occasione, che avrebbe potuto sfruttare meglio. Finalmente all’ora di gioco si inizia a vedere la Lazio eppure è il Feyenoord a sfiorare il tris con Hartman. Lo trova al 74′ con la doppietta di Gimenez, dopo il miracolo di Provedel su Timber. Sembra il gol che chiude la partita. Ma i biancocelesti ritrovano speranza all’83’ con il calcio di rigore segnato da Pedro, guadagnato da Castellanos per fallo di Lopez. Nel finale le parate di Bijlow mantengono le distanze e la squadra di Slot sale a quota 6 nel girone, superando proprio la Lazio ferma a 4 punti. Prima sconfitta in Champions per la squadra di Sarri, che adesso dovrà battere gli olandesi all’Olimpico.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Messina “Da Intesa Sanpaolo piano da 1,5 mld contro le disuguaglianze”

    Messina “Da Intesa Sanpaolo piano da 1,5 mld contro le disuguaglianze”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Oggi ho potuto esporre al Consiglio di Amministrazione della Banca il nostro programma a contrasto delle disuguaglianze e a favore dell’inclusione finanziaria educativa e sociale, un programma di 1,5 miliardi di euro negli anni tra il 2023 e il 2027 considerando gli importi destinati alle iniziative e quelli relativi ai costi delle strutture a supporto delle iniziative stesse. Intesa Sanpaolo è una delle banche più solide a livello europeo: è la forza del nostro bilancio, unita alla sensibilità di Intesa Sanpaolo e delle sue persone nei confronti delle comunità in cui opera, a permettere la realizzazione del principale programma per il sociale promosso nel Paese da un soggetto privato”. Lo ha annunciato Carlo Messina ceo di Intesa Sanpaolo. “La nostra attenzione, la nostra sensibilità nei confronti della comunità non nascono oggi; sono parte essenziale delle radici del nostro gruppo. Nell’ultimo decennio abbiamo articolato in maniera sempre più ampia il nostro programma a favore dell’inclusione finanziaria, educativa e sociale; in particolare tra il 2018 e il 2022 il programma ha raggiunto una dimensione pari a 1 miliardo di euro. Del forte aumento delle disuguaglianze nel paese e del nostro programma parleremo domani, nel corso nella giornata organizzata a Brescia, la città dove troverà sede la nostra nuova unità organizzativa “Intesa Sanpaolo per il Sociale”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –
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  • Netanyahu “Ci stiamo preparando per l’invasione di terra a Gaza”

    Netanyahu “Ci stiamo preparando per l’invasione di terra a Gaza”

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    TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – “Ci stiamo preparando per un’invasione di terra a Gaza. Non posso dare al momento ulteriori dettagli, il tempismo sarà deciso in base al consenso”. A dirlo il premier israeliano Benjamin Netanyahu in un messaggio alla nazione. “Ci sono circa 200 ostaggi nelle mani di Hamas, stiamo facendo tutto il possibile per riportarli a casa”, ha aggiunto.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
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  • Neoplasie linfoproliferative, studi su impatto e gestione del paziente

    Neoplasie linfoproliferative, studi su impatto e gestione del paziente

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    ROMA (ITALPRESS) – In occasione della XVI edizione del Congresso Nazionale della Società Italiana di Health Technology Assessment (SiHTA), ha avuto luogo il simposio promosso da BeiGene, azienda biotecnologica globale, dal titolo ‘Il burden economico della Macroglobulinemia di Waldenstrom (MW) e della Leucemia Linfatica Cronica (LLC) e stima del potenziale impatto organizzativo legato alla gestione multidisciplinare dei pazientì. Al simposio interattivo sono intervenuti Francesco Saverio Mennini, Professore di Economia Sanitaria e Microeconomia, Direttore EEHTA-CEIS, Facoltà di Economia, Università degli Studi di Roma ‘Tor Vergatà e Presidente SiHTA, ed Eugenio Di Brino, Co-founder & Partner di Altems Advisory, Università Cattolica del Sacro Cuore, sull’impatto di queste malattie onco-ematologiche sul Servizio Sanitario Nazionale e quanto sia fondamentale ottimizzare la presa in carico dei pazienti anche tramite l’implementazione di Team multidisciplinari.
    Entrambe le neoplasie linfoproliferative rientrano nella categoria dei linfomi non Hodgkin: la Macroglobulinemia di Waldenstrom (WM), un raro tumore del sangue, colpisce ogni anno circa 250 persone in Italia, rappresentando circa il 2% di tutti i linfomi non-Hodgkin ed ha in genere una progressione lenta dopo la diagnosi. La Leucemia Linfatica Cronica (LLC), una delle forme di leucemie più frequenti negli adulti, è una neoplasia spesso indolente che si sviluppa lentamente. Pertanto, molti pazienti potrebbero non aver bisogno di un trattamento immediato. Circa due terzi dei pazienti affetti richiedono, alla diagnosi o in un momento successivo, il trattamento con una terapia sistemica e la maggior parte di essi viene sottoposta a più di una linea di trattamento.
    Queste patologie sono quindi malattie dalle caratteristiche croniche, che interessano perlopiù soggetti anziani, e che di frequente quindi si associano anche a numerose comorbidità, che ne rendono la presa in carico particolarmente più complicata.
    Proprio su questi aspetti si è soffermato lo studio presentato da Eugenio Di Brino, che ha analizzato il possibile impatto che un approccio multidisciplinare avrebbe rispetto all’attuale modello di gestione dei pazienti affetti da queste patologie.
    L’analisi, che ha preso in considerazione 4 Centri ematologici italiani, ha permesso di identificare le maggiori criticità esistenti nel percorso di cura dei pazienti affetti dalle patologie in esame: per la Macroglobulinemia di Waldenstrom l’assenza di armonizzazione dei criteri diagnostici e di uniformità dei criteri di eleggibilità ai trattamenti disponibili, e la mancanza di omogeneità sul territorio nazionale; per la Leucemia Linfatica Cronica la mancanza di studi di confronto diretto tra i diversi trattamenti disponibili, che complica la scelta terapeutica ottimale, la variabilità nelle risposte al trattamento e l’influenza di fattori logistici, come l’accessibilità delle strutture sanitarie ai pazienti.
    Si evince quindi come tali patologie necessitino di una maggiore attenzione e sensibilizzazione. Data la loro cronicità e complessità risulta anche di fondamentale importanza valutarne l’impatto economico sociale che è quanto ha realizzato il Professor Francesco Saverio Mennini attraverso l’analisi di dati di costi diretti sanitari e indiretti sostenuti oggi in Italia, per la gestione di queste patologie tratti da fonti nazionali appropriate.
    Nel complesso, l’analisi ha stimato una media di 7.568 pazienti ospedalizzati ogni anno per le patologie considerate, con la maggioranza dei pazienti ricoverati con LLC (87%) contro il 13% della WM. Il peso economico totale stimato per le due patologie è pari ad oltre 317,5 milioni annui corrispondente ad una media per paziente di oltre 41 mila (con circa 256 milioni annui dovuti alla LLC e circa 62 alla WM). La principale voce di spesa rappresentata dai costi diretti è pari all’82% della spesa complessiva, mentre i costi indiretti rappresentano il 18% e derivano dalle prestazioni previdenziali e assistenziali erogate ai pazienti, anche attraverso indennità di accompagno e invalidità, che comportano un aggravio di costi sociali, ad esempio per le ore di lavoro perse da parte del paziente stesso, trattandosi di pazienti anziani ma spesso ancora in età lavorativa o da parte dei caregiver che li affiancano.
    ‘L’analisi dei costi sostenuti attualmente per queste malattie onco-ematologiche ha rivelato un quadro significativamente impattante sul Sistema Sanitario Nazionale, mettendo in evidenza la necessità di una ottimizzazione nella gestione di questi pazienti – ha commentato il Professor Mennini – Anche grazie alla disponibilità di terapie sempre più avanzate, per questo tipo di malattie onco-ematologiche si può iniziare a parlare di cronicizzazione, per cui è fondamentale poter garantire una presa in carico ottimale di questi pazienti, sia per garantire loro un miglioramento della qualità di vita sia per assicurare la sostenibilità del sistema con adeguato utilizzo delle risorse a disposizionè.
    La ricerca di ALTEMS condotta dal professor Di Brino è andata proprio ad indagare come l’approccio di un team multidisciplinare permetta di ottimizzare gli esiti dei pazienti e gli aspetti organizzativi ed economici in questo setting di patologie. Le motivazioni principali che valorizzano l’implementazione del lavoro in un team strutturato per la diagnosi e la presa in carico di questi pazienti vanno nella direzione di migliorare alcune delle criticità sopra elencate, come ad esempio, poter arrivare ad una valutazione accurata dei pazienti essendo in età avanzata, armonizzare i criteri diagnostici e uniformare quelli di eleggibilità ai trattamenti, migliorare i processi di logistica, la gestione degli eventi avversi e la collaborazione tra i professionisti sanitari.
    L’analisi ha valutato, attraverso l’ascolto dei professionisti sanitari dei 4 Centri coinvolti nell’indagine, quale potrebbe essere l’organizzazione ottimale per la gestione di questi pazienti in un approccio multidisciplinare, con un team in cui l’ematologo è affiancato da altri specialisti come cardiologo, neurologo, farmacista ospedaliero, geriatra, ma anche figure di supporto come il farmacologo, il nefrologo, il radiologo e il reumatologo. Questo permetterebbe sicuramente di seguire meglio il paziente nell’intero percorso di cura ma anche di supportare l’ematologo, che spesso nella pratica clinica si ritrova ed essere solo nella gestione di questi pazienti, che hanno tutta una serie di comorbidità associate da gestire nel modo migliore.
    Sono state identificate alcune modalità di funzionamento del team per poter efficientare il lavoro, come la programmazione di riunioni una volta al mese con la discussione di 10 casi clinici. Tutti gli specialisti dovrebbero prepararsi alla riunione effettuando un pre-reading dell’agenda che si andrà a discutere (impiegando circa 30 min) e con una tempistica media di discussione per ciascun caso di 12 minuti. Si è stimato un valore annuo di costo orario di circa 58.000 euro per il lavoro di un tumour board, che risulta essere il 6% delle risorse economiche del personale sanitario investite. Il maggior peso è rivestito dalla fase di preparazione della riunione, che può però essere migliorato efficientando i canali di comunicazioni esistenti, ad esempio un’unica mail o piattaforme di condivisione clinica.
    Nell’analisi sono anche stati ipotizzati alcuni indicatori utili per misurare la performance del Team multidisciplinare così strutturato sugli esiti di salute come la risposta al trattamento, l’aderenza terapeutica, il tempo di diagnosi, il numero di accessi al pronto soccorso e l’incidenza di complicanze.
    ‘Dall’analisi di Altems Advisory è emerso che destinando una piccolissima quota parte delle risorse in termini di tempo del personale sanitario all’applicazione dei team multidisciplinari si può migliorare notevolmente la gestione del paziente, apportando notevoli benefici non solo all’outcome delle terapie ma anche benefici in termini di efficienza organizzativa per le strutture sanitarie – ha affermato Eugenio Di Brino, Co-Founder & Partner di Altems Advisory, spin-off dell’Università Cattolica – Sicuramente un altro fattore di miglioramento per la presa in carico di questi pazienti è il poter favorire l’integrazione tra ospedale e territorio, data la sempre più elevata tendenza alla cronicizzazione per questi pazienti, grazie alle nuove terapie disponibili. Il sistema deve farsi quindi trovare pronto per agevolare questa integrazione, affinchè si eviti che una gestione non controllata delle cronicità abbia negativi impatti sull’intero sistemà.
    Alla luce delle analisi condotte emerge quindi l’importanza di prioritizzare patologie onco-ematologiche come la Macroglobulinemia di Waldenstrom e la Leucemia Linfatica Cronica e dare la giusta centralità ai pazienti affetti da queste patologie, che sono spesso già fragili a causa dell’età avanzata e delle patologie associate, attraverso l’implementazione di un percorso di cura ottimale, ed omogeneo sul territorio nazionale.
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  • Tajani “La protezione degli italiani a Gaza è una priorità”

    Tajani “La protezione degli italiani a Gaza è una priorità”

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    ROMA (ITALPRESS) – “La protezione dei cittadini italiani a Gaza è una nostra priorità. Nella Striscia sono presenti 14 connazionali, di cui 7 con passaporto italiano e 7 con doppio passaporto italiano e palestinese. Con loro ci sono anche cinque familiari palestinesi che fanno parte del gruppo per il quale stiamo lavorando”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel question time alla Camera. “Siamo in costante contatto con loro” e “lavoriamo per farli uscire da Gaza non appena se ne presenterà la possibilità: la nostra ambasciata al Cairo sarà pronta ad accoglierli dall’altra parte del valico di Rafah”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

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