Categoria: Top News

  • Schlein “No ai tagli sulla sanità”

    Schlein “No ai tagli sulla sanità”

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    BOLOGNA (ITALPRESS) – “Proseguiamo con le battaglie politiche del Pd in questa estate di militanza: per prima la battaglia sulla sanità pubblica, che il governo Meloni sta già tagliando e non è una scelta neutra. La pandemia dovrebbe averci insegnato che abbiamo bisogno di migliorare e investire più risorse nella sanità pubblica. Il Pd prosegue nella battaglia a difesa della sanità pubblica”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein, dalla festa dell’Unità di Bologna.
    Poi, accusa il governo Meloni di un forte ritardo nell’arrivo degli aiuti alle popolazioni colpite dall’alluvione in Emilia Romagna: “Dopo le passerelle, famiglie e imprese aspettano ancora risposte”. E al ministro Lollobrigida, che aveva detto che “spesso i poveri mangiano meglio perchè comprano dal produttore a basso costo”, replica “il governo vive su un altro pianeta”.
    “Questo è un governo campione di scaricabarile. Lo abbiamo visto con la brutale cancellazione del reddito di cittadinanza. E anche sull’accoglienza il governo sta cercando di scaricare le responsabilità, che sono però del governo”, sottolinea Elly Schlein. “Le modifiche che hanno introdotto con il decreto che mi rifiuto di chiamare Cutro, perchè ci vuole più rispetto per quei morti, sono modifiche che peggiorano il sistema di accoglienza, perchè – aggiunge – hanno impedito l’accesso al sistema Sai, che passa attraverso i Comuni, ai richiedenti asilo”. “Come i decreti Salvini, il decreto approvato dal governo Meloni ha un unico scopo: rendere più difficili i salvataggi in mare e smantellare l’accoglienza diffusa, con l’unico effetto di lasciare persone vulnerabili per strada”, il governo deve “convocare e ascoltare gli amministratori, mettere in campo una regia nazionale per pianificare l’accoglienza diffusa e mettere in campo le risorse per accogliere i migranti, tra cui i molti minori non accompagnati che stanno arrivando”.
    – foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Fiorentina battuta 1-0 dal Rapid Vienna in Conference

    Fiorentina battuta 1-0 dal Rapid Vienna in Conference

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    VIENNA (AUSTRIA) (ITALPRESS) – La Fiorentina viene sconfitta per 1-0 dal Rapid Vienna nella gara di andata dei play-off di Conference League disputatasi all’Allianz Stadion. Deludente la prova degli ospiti, con la squadra allenata da Barisic che ha dimostrato una migliore condizione fisica e capitalizzato al massimo il gol di Grull, segnato su calcio di rigore nella parte finale del primo tempo. L’impatto in gara dei viola è positivo con un paio di cross di Dodò da destra che non vengono sfruttatI da Nzola, e con un colpo di testa di Nico Gonzalez su angolo di Biraghi che trova pronto alla parata Hedl. Ma man mano che passano i minuti i gigliati perdono terreno, anche e soprattutto per la prova deludente della coppia Arthur-Mandragora con quest’ultimo che fra l’altro è il colpevole della netta trattenuta in area su Hofmann che porta l’arbitro Pajac ad assegnare un rigore al Rapid Vienna: dal dischetto non sbaglia Grull. Costante la difficoltà nei rinvii di piede di Terracciano mentre è sconfortante la prova di larga parte della squadra titolare mandata in campo da Vincenzo Italiano in cui si salva il solo Nico Gonzalez, che però da solo poco può fare. Ci si attende una reazione degli ospiti nella ripresa ma la Fiorentina, pur dominando nel possesso palla di fatto, mai si fa vedere dalle parte di Hedl che di fatto è inoperoso. Inefficaci gli ingressi in campo prima di Sottil e poi di Infantino con gli austriaci che controllano e provano a ripartire ma con un atteggiamento molto guardingo. Nei dieci minuti finali dentro anche Beltran al posto di un sottotono Nzola. Fiorentina vicina al gol solo al 90′ quando proprio Beltran e poi Infantino sprecano davanti alla porta del Rapid. Al ritorno – in programma giovedì prossimo al “Franchi” – per il passaggio del turno a Biraghi e compagni servirà una vittoria con almeno due gol di scarto.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Manovra, il 4 settembre vertice di maggioranza

    Manovra, il 4 settembre vertice di maggioranza

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    RIMINI (ITALPRESS) – “Il 4 settembre vertice di maggioranza con la premier Meloni”. Lo annuncia dal Meeting di Rimini il leader di Noi moderati Maurizio Lupi. Incontrando i giornalisti a margine dei lavori, spiega che “saranno presenti tutti i capigruppo a Palazzo Chigi e con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si discuterà della manovra”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Zelensky “Prigozhin? Noi non c’entriamo, tutti sanno chi è stato”

    Zelensky “Prigozhin? Noi non c’entriamo, tutti sanno chi è stato”

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    KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS/MNA) – Secondo quanto riporta Ukrinform, il presidente Volodymyr Zelensky ha sottolineato che l’Ucraina non ha nulla a che fare con l’incidente aereo in cui sarebbe morto il leader del gruppo Wagner, Yevgeny Prigozhin. Lo ha affermato Zelensky nel corso di una conferenza stampa congiunta con il presidente portoghese Marcelo Rebelo de Sousa a Kiev. “Quando l’Ucraina si è espressa e ha fatto appello ai paesi di tutto il mondo riguardo agli aerei, non intendevamo questo – afferma – intendevamo qualcosa di completamente diverso e abbiamo cercato sostegno. Anche se, probabilmente, ci aiuterà anche in un certo senso. Innanzitutto noi non c’entriamo nulla con questa situazione, questo è sicuro. Penso che tutti si sappiano chi è stato”.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • Ultimo saluto a Toto Cutugno tra applausi e le note de “L’Italiano”

    Ultimo saluto a Toto Cutugno tra applausi e le note de “L’Italiano”

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    MILANO (ITALPRESS) – Un ultimo saluto che va oltre la tristezza e unisce le centinaia di persone che questa mattina nonostante il caldo si sono trovate nella basilica dei Santi Nereo e Achilleo a Milano per ricordare Toto Cutugno, scomparso lo scorso 22 agosto all’ospedale San Raffaele dopo una lunga mlattia. Fin dalla prima mattina, la chiesa era gremita tanto che molti hanno potuto seguire la funzione solo dal sagrato. Famigliari, amici e tanta gente comune si sono trovati tutto insieme nel ricordo del cantautore toscano, ma milanese di adozione. Fu proprio in questa chiesa che nel 1971 Toto aveva sposato sua moglie Carla, vivendo poi nel quartiere quasi come un semplice membro della comunità. Sul sagrato erano presenti diverse corone di fiori, tra le quali una di Gigi D’Alessio. Tra gli amici artisti, hanno partecipato alla funzione Gianni Morandi e Pupo. Due elementi hanno accompagnato Toto Cutugno nel suo ultimo viaggio: applausi scroscianti e “L’Italiano”, la sua canzone più celebre. “Un giorno potremmo rivedere Toto e reincontrarci. Toto credeva che la vita non finisce con la morte e questo testimonia che Toto era un uomo di fede. Toto ha lasciato un bel segno nel mondo, un segno della bellezza con le sue composizioni, un segno della bontà con le sue scelte. Fa bene sentire che questo dolore è condiviso con tante persone” ha affermato nell’omelia il parrocco don Gianluigi Panzeri. Dopo aver letto diversi messaggi di parrocchiani e persone da diverse parti d’Italia, il parrocco ha voluto usare un’immagine che ha suscitato un grande applauso tra i presenti: “entrando nella casa del Padre, forse Toto dirà al coro degli angeli ‘lasciatemi cantare con la chitarra in mano”. All’uscita del feretro centinaia di persone si sono strette attorno a Toto e alla sua famiglia sul sagrato della basilica, quasi per non separarsi dal celebre cantautore. Palloncini bianchi, neri e azzurri con note musicali liberati in cielo, applausi a non finire e sopratutto le parole de “L’Italiano”. “Ho grande rispetto per Toto. Negli ultimi tempi non l’avevo visto molto, ma l’ho frequentato tanto. Lo conosco da una vita. Riconosco la sua arte come interprete ma soprattutto come autore”, è stato il ricordo di Gianni Morandi. Parlando del suo successo più celebre “L’Italiano”, Morandi ha detto che “è una delle canzoni italiane più famose al mondo. Ma non ha scritto solo quella. Ha scritto per tanti artisti e per tanto interpreti internazionali. Gli devo tanto rispetto e tanta amicizia”. “Io sono qua perchè volevo molto bene a Toto, lo stimavo molto come artista. In genere non sono per andare ai funerali, ci partecipo mal volentieri, credo non andrò manco al mio. Quindi sono qui perchè veramente era una persona speciale”, ha riferito Pupo che ascoltando le canzoni di Toto intonate dalla folla ha definito “le sue melodie immortali. Non so se tra 50 anni canteranno ancora le canzoni i ragazzi di oggi. Io spero di sì”. Entrambi gli artisti non sono però così convinti che Toto Cutugno sia stato bistrattato o degnamente riconosciuto come artista internazionale solo dopo la morte. “Qualcuno diceva che era un cantautore troppo popolare, ma io dico che è stato a livello di tutti gli altri. Piaceva non solo in Italia, ma anche all’estero”, ha commentato Morandi. Pupo ha invece affermato che un riconoscimento post mortem “è un destino che purtroppo accomuna parecchi artisti di una certa categoria”. Di Toto Cutugno oggi nei cuori di milioni di persone resta il ricordo di un grande artista italiano, un “Italiano vero”.(ITALPRESS).

    Foto: xh7

  • Renzi “Se arriviamo al 4% decisivi, il Centro serve all’Ue”

    Renzi “Se arriviamo al 4% decisivi, il Centro serve all’Ue”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo poco più di nove mesi. Da qui al 9 giugno dovremo fare casa per casa a spiegare perchè serve un Centro non per le piccole vicende personalistiche su cui siamo stati costretti negli ultimi mesi ma per l’Europa. In Europa servono persone che hanno esperienza e visione per offrire un’alternativa contro i sovranisti di destra e i populisti di sinistra. Io ci sono, noi ci siamo”. Così il leader di Italia viva, Matteo Renzi, nella sua enews.
    “Sarà una sfida difficile raggiungere il milione di voti che ci servono per superare il quorum? Io dico che è una sfida alla portata di Italia Viva e del cartello elettorale – più ampio di Italia Viva – che si presenterà con il nome di Centro. Bisognerà lavorare tanto per vincere questa sfida. Ma abbiamo il tempo, l’entusiasmo e la libertà (cit.) per farlo. Lo faremo. E se facciamo il 4% credetemi saremo decisivi in Europa. Dunque, al lavoro per la campagna elettorale. Stanno crescendo gli iscritti a IV, qui per tesserarsi. L’election day del congresso è confermato per il 15 ottobre. Stanno crescendo i canali social, il nostro obiettivo è arrivare a 5 milioni di iscritti tra le varie piattaforme”.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • Sisma 2016, Musumeci “Ricostruire ma anche prevenire”

    Sisma 2016, Musumeci “Ricostruire ma anche prevenire”

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    ROMA (ITALPRESS) – “A sette anni dal terremoto, la ricostruzione (iniziata un anno dopo) è ancora in corso. C’è stata una accentuazione negli ultimi mesi e l’obiettivo del governo è quello di accelerare ulteriormente nelle procedure burocratiche che mal si conciliano con le esigenze di una ricostruzione celere ma sicura. Tenere vivo il ricordo del sisma è un dovere morale verso le centinaia di vittime, ma anche uno stimolo a capire quella lezione: prevenire e ridurre la esposizione alla vulnerabilità del proprio territorio. E’ assurdo che l’Italia non abbia ancora un organico Piano nazionale per la mitigazione del rischio sismico, materia polverizzata in decine di leggi. Stiamo rimediando anche a questa lacuna ed entro poco tempo porteremo al Consiglio dei ministri un apposito ddl”. Lo afferma ad Amatrice il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, in occasione della commemorazione ad Amatrice del sisma di sette anni fa.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Corridoio Vasariano a Firenze, al via ripulitura delle colonne

    Corridoio Vasariano a Firenze, al via ripulitura delle colonne

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    FIRENZE (ITALPRESS) – In seguito alla conclusione degli accertamenti condotti dai carabinieri, le Gallerie degli Uffizi hanno dato il via questa mattina alle operazioni di ripulitura e ripristino della superficie dei pilastri del Corridoio Vasariano, vandalizzato ieri e imbrattato con la scritta DKS 1860. I lavori, seguiti direttamente dagli architetti del complesso museale, dureranno alcuni giorni. Circa 10.000 euro l’ammontare della spesa per riparare il danno arrecato al monumento, calcolano i tecnici delle Gallerie degli Uffizi: “Ci costituiremo parte civile – spiega il direttore Eike Schmidt – e chiederemo ai responsabili non solo questa somma, ma in base al Codice Urbani anche il danno per la pubblicità non autorizzata di un marchio commerciale, quello della scritta, quantificabile in base al mercato in una cifra fino a ulteriori centomila euro. Non importa in questo contesto se gli imbrattatori abbiano agito o meno in nome del marchio che cercavano di promuovere”.
    “Da settembre – ha proseguito Eike Schmidt – sotto i loggiati degli Uffizi e del Corridoio Vasariano, sarà attivo un servizio di vigilanza armata che coprirà tutte le ore del giorno e della notte, per proteggere i nostri monumenti da episodi vergognosi di questo genere. Abbiamo introdotto la guardiania armata a Boboli e in Piazza Pitti la primavera scorsa, con ottimi risultati. Anche la futura guardiania esterna degli Uffizi sarà collegata direttamente alla control room di videosorveglianza del museo e alla caserma dei Carabinieri all’interno degli Uffizi. Queste misure sono purtroppo necessarie per dissuadere i vandali e contro gli abusi verso i nostri beni culturali”.
    – foto ufficio stampa Gallerie degli Uffizi –
    (ITALPRESS).

  • Sisma 2016, Meloni “Ricostruire è un obbligo e volano per economia”

    Sisma 2016, Meloni “Ricostruire è un obbligo e volano per economia”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Sono trascorsi sette anni dal terribile terremoto che alle 3.36 del 24 agosto 2016 ha colpito il Centro Italia. Una vera e propria catastrofe che rimarrà per sempre nella nostra memoria collettiva. In questo anniversario rinnoviamo il nostro cordoglio per le vittime e la vicinanza alle loro famiglie e ai loro cari”. Così il presidente del Consiglio, Girgia Meloni. “Purtroppo la ricostruzione è ancora incompiuta. E’ una ferita che non si è chiusa e fa ancora male. Oltre quattordici mila famiglie vivono tuttora lontane dalle loro case, molti territori faticano a tornare alla normalità, diversi i ritardi da colmare e le criticità che rimangono da affrontare. Il Governo – aggiunge il premier – sta operando per imprimere un cambio di passo, dalle norme ai cantieri. In questi mesi si è dato un nuovo impulso alla ricostruzione privata e sono state poste le basi per velocizzare quella pubblica, snellendo le procedure e sostenendo concretamente i soggetti attuatori nelle attività di progettazione e sviluppo delle opere pubbliche. A questo lavoro – spiega – si accompagna l’impegno prioritario per l’infrastrutturazione stradale delle aree dell’Appennino centrale, per troppi anni dimenticate e trascurate. Molto rimane da fare per rispondere al desiderio dei nostri connazionali di continuare a vivere dove sono nati e cresciuti. Il nostro dovere è sostenere questo percorso di rinascita sociale ed economica con risposte concrete e interventi efficaci. Perchè ricostruire i territori colpiti dal terremoto non è solo un obbligo morale delle Istituzioni, ma può rappresentare anche uno straordinario volano per l’economia nazionale. Una sfida enorme ma che, tutti insieme, possiamo vincere”, conclude Meloni.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Palazzo Chigi –

  • Renzi “Il Pd un tempo era riformista, ora insegue il M5s”

    Renzi “Il Pd un tempo era riformista, ora insegue il M5s”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Schlein è bravissima a suonare la chitarra, il pianoforte. Secondo me ha un futuro a Sanremo, visto che in Parlamento non ci va”. Lo ha detto leader di Italia Viva,
    Matteo Renzi, intervenuto a Zona Bianca su rete 4.
    “Il Pd un tempo era riformista, ora sta inseguendo i cinquestelle. Sul Reddito ha fatto un passo indietro. Il Pd ora sostiene le tesi che sono l’esatto opposto di quello che diceva prima”.

    – foto. Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).