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  • Stroncato traffico di droga gestito dalla mafia a Catania, 46 arresti

    Stroncato traffico di droga gestito dalla mafia a Catania, 46 arresti

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    CATANIA (ITALPRESS) – Oltre 200 Carabinieri del Comando Provinciale di Catania, con il supporto dei reparti specializzati, nelle province di Catania, Messina, Siracusa, Palermo ed Udine, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 46 indagati, tra cui 5 soggetti (2 in comunità e 3 in Istituto penitenziario), all’epoca dei fatti minorenni, accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, con l’aggravante del metodo mafioso.
    Il provvedimento è stato emesso dai gip del Tribunale Ordinario e per i Minorenni del Capoluogo etneo. Le indagini, coordinate dalla Procura Distrettuale di Catania e condotte dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Catania Fontanarossa da marzo 2021 a ad aprile 2022, ha consentito di disarticolare i vari gruppi criminali che gestivano numerose “piazze di spaccio” di droga nel popoloso quartiere di San Giovanni Galermo di Catania – via Capo Passero, coordinate e rifornite per conto del gruppo “Nizza”, inserito nella famiglia di cosa nostra catanese “Santapaola-Ercolano”.
    Emblematica la gestione “imprenditoriale” delle piazze di spaccio, organizzate in diversi turni orari nell’arco dell’intera giornata, con una copertura di 24 ore su 24, secondo regole e accordi volti ad evitare la “concorrenza sleale” tra pusher e possibili conflitti tra gruppi mafiosi.
    Imponente il giro d’affari illecito, stimato in circa 240 mila euro al giorno, prevalentemente destinati al sostentamento degli associati e al mantenimento dei detenuti mafiosi e delle loro famiglie, garantito dai circa 2.500 clienti giornalieri, alla ricerca di cocaina, crack, hashish e marijuana.
    – foto: screenshot da video ufficio stampa Carabinieri –
    (ITALPRESS).

  • Medio Oriente, Biden “Israele ha diritto e dovere di rispondere”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Come ogni nazione del mondo, Israele ha il diritto e anche il dovere di rispondere a questi attacchi malvagi”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Joe Biden nel suo discorso sulla crisi in atto in Israele e a Gaza.(ITALPRESS).

    Foto: Agenzia Fotogramma

  • Schlein “Israele ha il diritto di difendersi da Hamas”

    Schlein “Israele ha il diritto di difendersi da Hamas”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Di fronte ad attacchi terroristici di efferata violenza da parte di Hamas, che hanno voluto colpire scientemente degli obiettivi civili, anche ragazze e ragazzi che ballavano e nonni e nipoti nei kibbutz, la risposta non può che essere di più netta e ferma condanna”. Lo ha detto la segretaria del PD, Elly Schlein, a “Cinque Minuti” su Raiuno. “Serve un grande scatto in avanti della diplomazia e della politica, di tutta l’intelligenza che possiamo mettere insieme ai nostri partner internazionali per riuscire a fermare l’escalation militare e poi a far ripartire un processo di pace per il Medio Oriente”, ha sottolineato.
    “Non bisogna mai avallare l’equazione tra Hamas e il popolo palestinese, anzi. Hamas ha dimostrato il suo vero volto”, quello di “un’organizzazione terroristica che è nemica della causa palestinese”, ha detto ancora Schlein.
    “Israele ha diritto a difendersi rispetto alla minaccia terroristica, in linea con il diritto internazionale, però bisogna lavorare per isolare Hamas e bisogna continuare invece a fornire aiuti umanitari alla popolazione palestinese. Non facciamo l’errore di lasciare solo il popolo palestinese nelle mani di Hamas”, ha proseguito.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Editoria, nasce La4News – Agenzie in Rete

    Editoria, nasce La4News – Agenzie in Rete

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    ROMA (ITALPRESS) – Nasce La4News – Agenzie in Rete, la prima Rete di Imprese in Italia formata da agenzie di stampa. L’hanno creata Italpress, MF Newswires, 9Colonne e Agenzia Nova. Con l’atto stipulato lo scorso 28 settembre presso lo studio del Notaio Fabiana Togandi a Roma ha preso vita la prima aggregazione stabile di quattro agenzie di stampa nazionali che potranno così partecipare insieme, oltre all’iscrizione all’Albo delle agenzie di stampa a rilevanza nazionale, anche ad altri bandi pubblici e privati sia in Italia che in Europa.
    L’aggregazione delle quattro agenzie porta in dote a La4News 61 giornalisti professionisti assunti a tempo indeterminato, che nel tempo potrebbero ulteriormente aumentare.
    Presidente della nuova rete di imprese La4News è stato eletto all’unanimità Gaspare Borsellino, founder e direttore responsabile dell’agenzia di stampa Italpress, che sarà affiancato in Consiglio da Daniele Lucherini (MF Newswires), Isabella Liberatori (9Colonne) e Fabio Squillante (Agenzia Nova).
    “Da oltre 30 anni – afferma il presidente Gaspare Borsellino – si parlava di possibili aggregazioni fra le agenzie di stampa italiane, ma non ci si era riusciti. Adesso con il nuovo bando di Palazzo Chigi il Sottosegretario all’Editoria Alberto Barachini ha dato la possibilità alle agenzie con meno di 50 giornalisti di creare sinergie stabili tramite la costituzione di Consorzi o Reti di Imprese. Noi abbiamo optato per questa seconda scelta che riteniamo più snella nella sua operatività. Ovviamente ogni singola agenzia aderente alla Rete manterrà la propria autonomia gestionale, editoriale e commerciale, ma avrà la possibilità di poter presentarsi come Rete di Imprese a tutti i bandi pubblici e privati sia in Italia che in Europa con le proprie peculiarità e specializzazioni”.
    Sulle ragioni della nuova aggregazione interviene anche l’AD di MF Newswires, Daniele Lucherini afferma: “MF Newswires, l’agenzia di stampa di Milano Finanza, partecipa con entusiasmo a La4News – Agenzie in Rete, un evento fondamentale per l’espansione sul mercato nazionale e internazionale delle informazioni economiche e finanziare del Paese. La capacità distributiva dei contenuti delle Agenzie in Rete, combinata con la profondità della copertura delle informazioni, dimostra che gli accordi di cooperazione tra le varie piattaforme di notizie non potranno che servire meglio i clienti che necessitano di un accesso in tempo reale a notizie di qualità”.
    Di scommessa vinta parla Isabella Liberatori, presidente di 9Colonne: “Trent’anni fa, quando 9Colonne nacque, la scommessa era che una cooperativa di giornalisti avrebbe saputo ritagliarsi un ruolo nel panorama delle agenzie nazionali di stampa. Oggi, raggiunto quell’obiettivo, 9Colonne mette le proprie competenze a disposizione di un progetto editoriale più ampio e altrettanto ambizioso”.
    Di realtà dinamica e competitiva parla invece Fabio Squillante, direttore dell’Agenzia Nova: “Con La4News nasce un raggruppamento che può vantare una presenza capillare nel campo dell’economia e della Finanza, nella politica interna, negli affari internazionali, nello sport e nell’informazione regionale. Una realtà dinamica e competitiva che assumerà un ruolo da protagonista nel settore dell’informazione primaria”.

    – Foto La4News –

    (ITALPRESS).

  • Province, Mattarella “Transizione interrotta crea vuoti e incertezze”

    Province, Mattarella “Transizione interrotta crea vuoti e incertezze”

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    L’AQUILA (ITALPRESS) – “Diverse riforme sono intervenute nei decenni. Fino all’ultima, del 2014, che ha ridimensionato ruolo e funzioni delle Province in previsione di un riassetto costituzionale degli enti locali, che poi non si è compiuto perchè non ha ricevuto il necessario consenso degli elettori”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento alla 36^ Assemblea annuale delle Province d’Italia, a L’Aquila.
    “Le norme attualmente in vigore, che disegnano strutture e ambiti delle Province, sono legate, in definitiva, a una transizione interrotta e anche per questo, indipendentemente dai giudizi sul merito del percorso allora ipotizzato, creano vuoti e incertezze che non possono prolungarsi, rischiando che cittadini e comunità paghino il prezzo di servizi inadeguati, di competenze incerte, di lacune nelle funzioni di indirizzo e coordinamento”, ha aggiunto il capo dello Stato.
    “Oggi, le Province sono chiamate a un importante appuntamento: l’attuazione del PNRR. Si tratta di un’occasione storica per l’Italia, e lo è anche per l’Europa – ha detto ancora Mattarella -. La sua piena riuscita è un interesse comune, che merita tutto l’impegno e la solidarietà di cui la nostra società è capace”.
    “Ma, come è stato puntualmente sottolineato in questa assemblea, il Pnrr è un banco di prova pure per le Province, chiamate a essere importanti soggetti attuatori di molti progetti – ha sottolineato il capo dello Stato -. L’UPI ha segnalato criticità nei processi di pagamento e alcune serie problematiche tecniche relative alle piattaforme di rendicontazione. Sono questioni da esaminare con attenzione. I progetti che vi riguardano, e che richiedono coinvolgimento in regia delle Province, hanno valenza strategica. Il Paese trarrà un gran beneficio dal loro compimento”.

    – Foto ufficio stampa Quirinale –

    (ITALPRESS).

  • Intesa Sanpaolo e Marchesi Antinori insieme per Made in Italy nel mondo

    Intesa Sanpaolo e Marchesi Antinori insieme per Made in Italy nel mondo

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    FIRENZE (ITALPRESS) – La forza e le potenzialità dei brand italiani suscitano da sempre l’interesse di investimenti stranieri nel nostro Paese, aspetto significativo che in parallelo pone la necessità di una maggior valorizzazione e sviluppo delle grandi aziende del nostro Paese nei mercati internazionali. Di questi argomenti si è parlato oggi alla cantina Antinori nel Chianti Classico, a San Casciano in Val di Pesa, con l’iniziativa ‘Accompagnare la crescita all’estero delle eccellenze italiane. L’esempio di Marchesi Antinorì.
    Dopo i saluti di Piero Antinori, Presidente Onorario Marchesi Antinori, è intervenuta Sara Giusti, Industry Research, Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, sul valore dei marchi italiani nel settore agrifood, la forza del territorio e la rilevanza internazionale. A seguire il dialogo tra Renzo Cotarella, Amministratore Delegato Marchesi Antinori che ha illustrato la scelta di investire in Napa Valley, a confronto con Stefano Barrese, Responsabile Banca dei Territori Intesa Sanpaolo, che ha focalizzato il sostegno allo sviluppo delle PMI agroalimentari in Italia e nel mondo in relazione a qualità, immagine e valore grazie alla definizione di un nuovo modello di crescita all’estero delle aziende italiane.
    Dalle analisi presentate emerge come il settore agro-alimentare italiano ricopra un ruolo di rilievo nel nostro Paese e sia un elemento trainante del Made in Italy nel mondo, grazie alla qualità delle produzioni e ad alcuni fattori di competitività che lo distinguono dai principali competitor europei. L’Italia è al terzo posto in Europa per valore aggiunto generato dal settore agro-alimentare, con un peso del 15% sul totale europeo, e al quinto posto per occupazione. La forza dei territori è uno degli ingredienti del successo: ben sette regioni italiane (Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Sicilia, Puglia, Campania e Toscana) primeggiano in ambito europeo e compaiono nel ranking delle prime quindici regioni europee a maggior valore aggiunto nel comparto agricolo. Le esportazioni agroalimentari hanno fatto segnare un nuovo record nel 2022 con oltre 58 miliardi di euro a valori correnti (+15,3% rispetto al 2021); la crescita è proseguita nei primi sette mesi del 2023 (+2,5% i prodotti agricoli, +7,8% gli alimentari). Le esportazioni di vino italiano nel 2022 sono cresciute del 9,8% a valori correnti (stabili in quantità) raggiungendo la cifra di quasi 7,9 miliardi di euro. Gli Stati Uniti sono la prima destinazione commerciale per i vini italiani, con quasi 1,9 miliardi nel 2022 (+8,3%), segue la Germania con circa 1,2 miliardi (+4,8%) e il Regno Unito con oltre 800 milioni (+9,4%). La forza dei territori e la qualità dell’offerta agroalimentare italiana sono testimoniati dalle 879 certificazioni DOP/IGP presenti nel nostro Paese (seconda la Francia con 750 certificazioni), tra cui 526 certificazioni sono per i vini (segue la Francia con 437) e dal 75% del vigneto nazionale coperto da oltre 80 vitigni, un numero di gran lunga superiore rispetto ai due principali competitor, Francia e Spagna, che ne contano meno di 15.
    Il settore del vino è uno dei più significativi tra quelli dell’agribusiness in termini di qualità e riconoscibilità a livello mondiale, ma con frequenti criticità strutturali, soprattutto in termini dimensionali. Si tratta infatti di un segmento produttivo molto frammentato, che presenta oltre 200.000 operatori e per il quale sono urgenti la crescita dimensionale, l’aggregazione e anche la dimensione internazionale attraverso le acquisizioni. Permane inoltre una mancanza di correlazione sul valore economico dei prodotti italiani, che, in confronto ad esempio con quanto viene fatto nel principale competitor europeo come la Francia, non capitalizzano ancora una forte riconoscibilità nel prezzo. Occorre quindi un lavoro sistemico sulla visibilità del prodotto Italia in senso lato, per valorizzare l’export ma soprattutto la qualità italiana.
    Marchesi Antinori, una delle più antiche aziende familiari di vini di qualità, può essere identificata come il simbolo del potenziale delle nostre imprese di eccellenza. A fine giugno ha infatti completato l’acquisizione della piena proprietà di Stag’s Leap Wine Cellars, dopo 16 anni di partnership con l’azienda americana Ste.Michelle Wine Estates. Stag’s Leap Wine Cellars è considerata una delle aziende vinicole più importanti dell’area della Napa Valley, in California. Fondata nel 1970 da Warren Winiarski, la tenuta è oggi conosciuta in tutto il mondo soprattutto per la produzione di Cabernet Sauvignon di eccellenza.
    Intesa Sanpaolo ha affiancato da protagonista Marchesi Antinori, insieme ad altre istituzioni finanziarie italiane, confermando l’impegno per la valorizzazione della qualità agroalimentare italiana e per affermare nel mondo i marchi del comparto. Questo grazie a strumenti finanziari innovativi e alla collaborazione tra finanza e imprese di eccellenza con l’intento di definire un modello esportabile anche in altri settori, che coniughi l’aspetto finanziario e a quello industriale per maggiori sinergie internazionali.
    L’operazione è stata realizzata con il ricorso a mezzi propri, l’affiancamento nel capitale della società americana da parte di SIMEST e del Fondo di Venture Capital del Ministero degli Esteri (MAECI). Preponderante è stato il ruolo di supporto finanziario di Intesa Sanpaolo, che ha agito anche come Banca Agente. Intesa Sanpaolo ha infatti costituito un’apposita unità operativa, che vede la collaborazione tra la Divisione IMI Corporate & Investment Banking, guidata dal Chief Mauro Micillo, e la Divisione Banca dei Territori e affinchè le realtà interessate allo sviluppo del proprio business nei mercati esteri trovino affiancamento nei momenti di discontinuità aziendale con consulenza finanziaria e assistenza nelle operazioni di investment banking come M&A, Equity e Debt Capital Markets e Finanza Strutturata. Aspetti che trovano ulteriore contributo nel supporto alle imprese nella scelta della soluzione più adeguata in base alle proprie progettualità, grazie alla consulenza offerta dalla struttura Corporate Finance Mid Cap della Divisione IMI CIB.
    E’ importante fare leva sul know-how distintivo di prodotto e processo, rafforzare il posizionamento di mercato anche lavorando sul brand, aprire ai mercati internazionali attraverso la creazione di strutture di distribuzione in geografie diverse in ottica di de-risking e di rafforzamento dell’equity story per la crescita.
    In tal senso il piano di acquisizione di Marchesi Antinori è stato possibile grazie anche alla relazione perfezionatasi nel tempo con la Direzione Territoriale Toscana e Umbria in sinergia con la Direzione Agribusiness. Il centro di eccellenza di Intesa Sanpaolo dedicato all’agroalimentare italiano, e anch’essa parte della Divisione Banca dei Territori, che con uno stock di 12 miliardi di euro di finanziamenti mette a disposizione soluzioni per la crescita sostenibile e per servizi trasversali di internazionalizzazione alle quasi 80mila imprese clienti, di cui circa 6.000 tra produttori e imbottigliatori. Solo in Toscana un bacino di oltre 670 realtà del comparto vitivinicolo clienti della Direzione Agribusiness potenzialmente interessate. Realtà che godono anche di servizi dedicati come il Pegno Rotativo sui prodotti agroalimentari a denominazione d’origine protetta, inclusi i prodotti vitivinicoli DOC/DOCG che complessivamente la Direzione Agribusiness ha finanziato per oltre 48,8 milioni di euro in relazione allo smobilizzo del magazzino di prodotti alimentari soggetti a invecchiamento per prodotti come vino, prosciutto crudo, formaggio stagionato, aceto balsamico e olio.
    Sempre per rafforzare il Made in Italy e agevolare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese, è operativo anche il Programma Sviluppo Filiere di Intesa Sanpaolo che vede ad oggi 863 contratti di filiera di cui nel comparto agroalimentare ne sono stati attivati 169, con 5 filiere per il settore vitivinicolo. Filiere dell’agroalimentare che coinvolgono complessivamente oltre 6.600 fornitori per un giro d’affari di oltre 22 miliardi di euro e oltre 22.000 dipendenti (dalla filiera vitivinicola a quella del tartufo, prosciutto, allevamento zootecnia, olivicoltura e settore lattiero-casearia).
    Renzo Cotarella, Amministratore Delegato Marchesi Antinori, afferma: “Il nostro obiettivo è quello di mantenere il prestigio di questa storica azienda, attraverso un approccio rispettoso e lungimirante. Questa acquisizione indubbiamente rafforza anche la nostra posizione in un mercato molto importante come quello degli Stati Uniti. E’ un bel messaggio non solo per le realtà del vino ma anche per le tante aziende ed eccellenze italiane: possono essere sufficientemente ambiziose per fare operazioni di questo tipo. La Napa Valley è una delle migliori zone al mondo per la produzione di vino di qualità. Un territorio straordinario, di grande identità stilistica e che si trova in un paese, gli Stati Uniti, che rappresenta la prima realtà al mondo per consumo di vino, non soltanto in termini di quantità ma anche di valore”.
    Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo, sottolinea: “L’operazione di Marchesi Antinori in USA, unica per impatto e rilevanza nell’intero settore dell’agrifood italiano, ha visto Intesa Sanpaolo protagonista nell’affiancare un grande marchio italiano con strumenti finanziari innovativi. Alla base della nostra scelta di sostenere questa progettualità c’è la convinzione che l’Italia abbia un patrimonio straordinario nel settore agrifood e del mondo del vino in particolare, con unicità legate al territorio e alla crescita tecnica, operativa e strategica delle imprese. Sosteniamo il settore con oltre 12 miliardi di finanziamenti e crediamo che questa comunione tra territorio e valori trovi nell’agribusiness una sintesi perfetta ma sia di fatto ampliabile a tante imprese che operano nei più diversi settori. Con questo intervento abbiamo unito la capacità di relazione e di analisi della Banca dei Territori alle specializzazioni tecniche e professionali della divisione IMI CIB dando vita, insieme, ad una unità operativa in grado di favorire e portare a termine operazioni che auspichiamo possano essere opportunità anche per altri segmenti produttivi. Favorire i brand del Made in Italy e le loro componenti imprenditoriali non vuole essere una mera azione di tutela delle eccellenze italiane ma un affiancamento al valore internazionale delle nostre aziende, in un’ottica di mercato aperto e al tempo stesso di sviluppo dei singoli territori e dell’intero Paese”.
    -foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo-
    (ITALPRESS).

  • Per l’80% dei lavoratori il benessere mentale conta più dello stipendio

    Per l’80% dei lavoratori il benessere mentale conta più dello stipendio

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    ROMA (ITALPRESS) – Il 20% della popolazione lavorativa soffre di una forma di disturbo o di disagio, l’80% delle persone che lavorano in azienda dichiara di preferire più benessere mentale a uno stipendio più alto e il 69% riferisce che la relazione con il proprio manager ha un impatto sulla salute mentale. Sono i dati che hanno animato oggi a Roma la tavola rotonda su “Cultura e valore della salute e del benessere mentale nei luoghi di lavoro, di formazione e di vita”, promossa dal tavolo tecnico per la salute mentale del ministero della Salute e moderata dalla giornalista e conduttrice Eleonora Daniele.
    “Serve una rivoluzione culturale” sul tema della salute mentale. “Dobbiamo intervenire su qualcosa che fino a pochi anni fa veniva ignorato e cogliere gli aspetti del disagio mentale”, ha detto il professor Alberto Siracusano del Policlinico Tor Vergata di Roma, coordinatore del tavolo. “Bisogna investire in salute mentale e riconoscere il disagio mentale – non solamente la patologia conclamata”, ha sottolineato. “Non c’è cultura senza salute mentale”.
    Il vicecoordinatore del tavolo, Giuseppe Nicolò, ha ricordato che “il problema della salute mentale è assolutamente emergente: la malattia mentale è più presente del diabete. Il ruolo delle aziende quindi deve essere essenziale ed inclusivo: immagino un mondo della salute mentale che veda aziende che sono incluse nel processo di trattamento”.
    Per Carola Salvato, membro del Consiglio Direttivo di Diplomatia e consigliera per la comunicazione, “il benessere della persona è un obiettivo, è un valore di crescita per l’azienda: abbiamo bisogno di nuove politiche di welfare nei luoghi di lavoro”. Nel mondo del lavoro c’è uno stigma nei confronti di chi soffre di una malattia mentale: “è arrivato il momento di superarlo”, ha aggiunto Felicia Giannotti, presidente di Fondazione Progetto Itaca. “Noi abbiamo cominciato con il progetto Job Station, con cui abbiamo promosso il lavoro a distanza ben prima dello smartworking: prepariamo le persone, ne seguiamo lo sviluppo e la ricostruzione della propria autonomia”, ha raccontato.
    “Bisogna dare fiducia alle persone che hanno un passato di salute mentale e che hanno il diritto di reinserire come parte attiva nella società”. Anche per la scrittrice e storyteller Mapi Danna “bisogna creare degli ambienti in cui le persone possano essere se stesse, in cui possono agire come sono e in cui possono anche sbagliare, perchè il fallimento può essere anche un momento di crescita”.
    Nella tutela della salute mentale già dagli anni Duemila, si impegna anche Inail, che “eroga una serie di prestazioni, non solo integrative” e “si occupa della salute a tutto tondo, curando anche il reinserimento sociale e lavorativo”, sostenendo “il recupero dell’infortunio, ma occupandosi anche delle famiglie”, ha spiegato Pamela Maddaloni, dirigente dell’Ufficio Pianificazione ed esercizio delle prestazioni sociosanitarie della Direzione centrale Inail.
    Lo sport è un propulsore fondamentale per la salute mentale, anche come forma di aggregazione sociale.
    Alla tavola rotonda hanno partecipato anche Beppe Dossena, campione del mondo con la Nazionale di calcio nel 1982, e Pasquale Gravina, due volte campione del mondo con la Nazionale di pallavolo. “Il mondo del lavoro cerca sempre più persone flessibili, che sanno adattarsi e che sanno collaborare: le tipiche competenze dello sport di alto livello, che però in Italia non vengono valorizzate una volta che concludono la carriera agonistica. Non c’è nessun percorso per gli ex atleti, che diventano improduttivi”, ha detto Gravina.
    Per questo, ha aggiunto Dossena, “nel 2019 abbiamo creato ‘Special Team’. Ci sono moltissimi ex atleti che si chiudono in casa e si vergognano: dobbiamo muoverci per offrire servizi sociosanitari e allargare ulteriormente il nostro percorso”.

    – foto xi2/Italpress –
    (ITALPRESS).

  • Medio Oriente, Tajani “Forte preoccupazione per il ruolo dell’Iran”

    Medio Oriente, Tajani “Forte preoccupazione per il ruolo dell’Iran”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Israele ha subito un attacco a sorpresa su larga scala, civili inermi sono stati assaliti. L’offensiva avviata con un massiccio lancio di razzi è stata accompagnata da incursioni di unità armate in territorio israeliano. I terroristi hanno assaltato città e piccole comunità e colpito in maniera indiscriminata obiettivi civili seminando morte e terrore”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso delle comunicazioni alla Camera sulla situazione in Medio Oriente.
    “Abbiamo dato subito priorità alla situazione degli italiani ad Israele, sono incontrato con l’Unità di Crisi e le ambasciate. Stiamo operando incessantemente per assistere i nostri connazionali. Gli italiani residenti sono oltre 18mila tra cui numerosi cittadini con doppio cittadinanza e circa 1.000 ragazzi sono arruolati per il servizio di leva. A Gaza ci sono circa 10 italiani tra cui una bambina di un anno”, ha proseguito.
    “Purtroppo non ancora abbiamo notizie certe dei coniugi italo-israeliani dispersi e probabilmente presi in ostaggio, faremo il possibile per trovarli e portarli in salvo”, ha aggiunto Tajani.
    “Desta forte preoccupazione il ruolo dell’Iran. Le autorità iraniane hanno espresso solidarietà e sostegno ad Hamas, si tratta al momento di un sostegno politico, ma i festeggiamenti in Parlamento non sono certo un buon segnale”, ha sottolineato il ministro.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Mafia, Piantedosi”Lotta è priorità per governo, cruciale per democrazia”

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    ROMA (ITALPRESS) – “La lotta alla mafia è una delle priorità in termini assoluti per il governo e lo sarà sempre perchè riteniamo sia cruciale per il funzionamento della nostra democrazia. La strategia di basso profilo volta a non destare allarme sociale, non ci ha fatto certo abbassare la guardia perchè un nemico silente non è meno pericoloso”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, in audizione presso la Commissione Antimafia.
    “La cattura di Matteo Messina Denaro non è l’unico caso – aggiunge – in questo primo anno di governo sono stati assicurati alla giustizia ben 40 latitanti di rilievo. L’arresto di Messina Denaro è stato un risultato straordinario che ci spinge a combattere la criminalità con sempre maggiore determinazione, nella consapevolezza che le mafie sono un fattore anche di arretratezza culturale”.
    -foto Agenzia Fotogramma-
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  • Giusi Battaglia torna in libreria con “Le ricette della mia vita”

    Giusi Battaglia torna in libreria con “Le ricette della mia vita”

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    MILANO (ITALPRESS) – Dopo il successo dei primi due libri, Giusi Battaglia torna in libreria con nuove delizie della sua amata Sicilia ma non solo, contenute nel volume “Le ricette della mia vita – Dalla cucina siciliana a quella di casa mia, tutte le ricette del cuore” (Cairo editore).
    Oltre a proseguire il suo viaggio tra i sapori autentici dell’Isola – con numerose ricette tradizionali, dagli antipasti ai dolci -, l’autrice ha deciso di svelare quali sono i piatti della sua vita di tutti i giorni, quelli che prepara abitualmente per la sua famiglia e gli amici.
    Perchè, ci tiene a far sapere, lei non frigge dalla mattina alla sera e usa molto di più le teglie da forno dell’olio per friggere. Quindi accanto alle immancabili leccornie della sua regione – di cui continua a essere fiera ambasciatrice-, come le arancine di ricotta, il pane fritto alla messinese, il polpettone alla siciliana, ci sono anche le prelibatezze della sua quotidianità, semplici e facili da realizzare, che conquisteranno anche i palati più esigenti. Qualche esempio? Bruschette salsiccia e stracchino, mini toast di zucchine, frittata di pasta alla napoletana… tante idee per arricchire il repertorio culinario e portare in tavola colori e gusti sempre nuovi. E in più, una piccola e preziosa guida con le basi della sua cucina. Così se si deve fare la crema di ricotta o di latte, se serve la frolla per le crostate e i biscotti, o la pasta per pizza, focaccia e brioche, non ci si perderà tra mille preparazioni.
    Giusi Battaglia, palermitana purosangue, da diversi anni si è trasferita a Milano per coltivare la sua passione legata al mondo del giornalismo e degli uffici stampa, dando vita alla sua agenzia di comunicazione. Grande appassionata di cucina, ha sempre coltivato il suo amore per il cibo, cucinando per la famiglia e per gli amici. Pubblicando le foto dei suoi piatti sui social, ha ricevuto per caso una proposta dal gruppo Warner Bros. Discovery, per realizzare un programma di cucina siciliana. Nasce così l’avventura di Giusina in Cucina su Food Network che riscuote un grande successo di pubblico, giunto all’ottava edizione. Da ottobre 2022 è protagonista, sempre su Food Network, anche di un altro programma, Ci vediamo al bar, insieme a Paolo Briguglia. Con Cairo ha pubblicato Giusina in cucina. La Sicilia è servita (2021), e Viaggio in Sicilia (2022).
    – foto ufficio stampa Cairo –
    (ITALPRESS).