Categoria: Top News

  • Zelensky “Prigozhin? Noi non c’entriamo, tutti sanno chi è stato”

    Zelensky “Prigozhin? Noi non c’entriamo, tutti sanno chi è stato”

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    KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS/MNA) – Secondo quanto riporta Ukrinform, il presidente Volodymyr Zelensky ha sottolineato che l’Ucraina non ha nulla a che fare con l’incidente aereo in cui sarebbe morto il leader del gruppo Wagner, Yevgeny Prigozhin. Lo ha affermato Zelensky nel corso di una conferenza stampa congiunta con il presidente portoghese Marcelo Rebelo de Sousa a Kiev. “Quando l’Ucraina si è espressa e ha fatto appello ai paesi di tutto il mondo riguardo agli aerei, non intendevamo questo – afferma – intendevamo qualcosa di completamente diverso e abbiamo cercato sostegno. Anche se, probabilmente, ci aiuterà anche in un certo senso. Innanzitutto noi non c’entriamo nulla con questa situazione, questo è sicuro. Penso che tutti si sappiano chi è stato”.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • Ultimo saluto a Toto Cutugno tra applausi e le note de “L’Italiano”

    Ultimo saluto a Toto Cutugno tra applausi e le note de “L’Italiano”

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    MILANO (ITALPRESS) – Un ultimo saluto che va oltre la tristezza e unisce le centinaia di persone che questa mattina nonostante il caldo si sono trovate nella basilica dei Santi Nereo e Achilleo a Milano per ricordare Toto Cutugno, scomparso lo scorso 22 agosto all’ospedale San Raffaele dopo una lunga mlattia. Fin dalla prima mattina, la chiesa era gremita tanto che molti hanno potuto seguire la funzione solo dal sagrato. Famigliari, amici e tanta gente comune si sono trovati tutto insieme nel ricordo del cantautore toscano, ma milanese di adozione. Fu proprio in questa chiesa che nel 1971 Toto aveva sposato sua moglie Carla, vivendo poi nel quartiere quasi come un semplice membro della comunità. Sul sagrato erano presenti diverse corone di fiori, tra le quali una di Gigi D’Alessio. Tra gli amici artisti, hanno partecipato alla funzione Gianni Morandi e Pupo. Due elementi hanno accompagnato Toto Cutugno nel suo ultimo viaggio: applausi scroscianti e “L’Italiano”, la sua canzone più celebre. “Un giorno potremmo rivedere Toto e reincontrarci. Toto credeva che la vita non finisce con la morte e questo testimonia che Toto era un uomo di fede. Toto ha lasciato un bel segno nel mondo, un segno della bellezza con le sue composizioni, un segno della bontà con le sue scelte. Fa bene sentire che questo dolore è condiviso con tante persone” ha affermato nell’omelia il parrocco don Gianluigi Panzeri. Dopo aver letto diversi messaggi di parrocchiani e persone da diverse parti d’Italia, il parrocco ha voluto usare un’immagine che ha suscitato un grande applauso tra i presenti: “entrando nella casa del Padre, forse Toto dirà al coro degli angeli ‘lasciatemi cantare con la chitarra in mano”. All’uscita del feretro centinaia di persone si sono strette attorno a Toto e alla sua famiglia sul sagrato della basilica, quasi per non separarsi dal celebre cantautore. Palloncini bianchi, neri e azzurri con note musicali liberati in cielo, applausi a non finire e sopratutto le parole de “L’Italiano”. “Ho grande rispetto per Toto. Negli ultimi tempi non l’avevo visto molto, ma l’ho frequentato tanto. Lo conosco da una vita. Riconosco la sua arte come interprete ma soprattutto come autore”, è stato il ricordo di Gianni Morandi. Parlando del suo successo più celebre “L’Italiano”, Morandi ha detto che “è una delle canzoni italiane più famose al mondo. Ma non ha scritto solo quella. Ha scritto per tanti artisti e per tanto interpreti internazionali. Gli devo tanto rispetto e tanta amicizia”. “Io sono qua perchè volevo molto bene a Toto, lo stimavo molto come artista. In genere non sono per andare ai funerali, ci partecipo mal volentieri, credo non andrò manco al mio. Quindi sono qui perchè veramente era una persona speciale”, ha riferito Pupo che ascoltando le canzoni di Toto intonate dalla folla ha definito “le sue melodie immortali. Non so se tra 50 anni canteranno ancora le canzoni i ragazzi di oggi. Io spero di sì”. Entrambi gli artisti non sono però così convinti che Toto Cutugno sia stato bistrattato o degnamente riconosciuto come artista internazionale solo dopo la morte. “Qualcuno diceva che era un cantautore troppo popolare, ma io dico che è stato a livello di tutti gli altri. Piaceva non solo in Italia, ma anche all’estero”, ha commentato Morandi. Pupo ha invece affermato che un riconoscimento post mortem “è un destino che purtroppo accomuna parecchi artisti di una certa categoria”. Di Toto Cutugno oggi nei cuori di milioni di persone resta il ricordo di un grande artista italiano, un “Italiano vero”.(ITALPRESS).

    Foto: xh7

  • Renzi “Se arriviamo al 4% decisivi, il Centro serve all’Ue”

    Renzi “Se arriviamo al 4% decisivi, il Centro serve all’Ue”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo poco più di nove mesi. Da qui al 9 giugno dovremo fare casa per casa a spiegare perchè serve un Centro non per le piccole vicende personalistiche su cui siamo stati costretti negli ultimi mesi ma per l’Europa. In Europa servono persone che hanno esperienza e visione per offrire un’alternativa contro i sovranisti di destra e i populisti di sinistra. Io ci sono, noi ci siamo”. Così il leader di Italia viva, Matteo Renzi, nella sua enews.
    “Sarà una sfida difficile raggiungere il milione di voti che ci servono per superare il quorum? Io dico che è una sfida alla portata di Italia Viva e del cartello elettorale – più ampio di Italia Viva – che si presenterà con il nome di Centro. Bisognerà lavorare tanto per vincere questa sfida. Ma abbiamo il tempo, l’entusiasmo e la libertà (cit.) per farlo. Lo faremo. E se facciamo il 4% credetemi saremo decisivi in Europa. Dunque, al lavoro per la campagna elettorale. Stanno crescendo gli iscritti a IV, qui per tesserarsi. L’election day del congresso è confermato per il 15 ottobre. Stanno crescendo i canali social, il nostro obiettivo è arrivare a 5 milioni di iscritti tra le varie piattaforme”.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • Sisma 2016, Musumeci “Ricostruire ma anche prevenire”

    Sisma 2016, Musumeci “Ricostruire ma anche prevenire”

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    ROMA (ITALPRESS) – “A sette anni dal terremoto, la ricostruzione (iniziata un anno dopo) è ancora in corso. C’è stata una accentuazione negli ultimi mesi e l’obiettivo del governo è quello di accelerare ulteriormente nelle procedure burocratiche che mal si conciliano con le esigenze di una ricostruzione celere ma sicura. Tenere vivo il ricordo del sisma è un dovere morale verso le centinaia di vittime, ma anche uno stimolo a capire quella lezione: prevenire e ridurre la esposizione alla vulnerabilità del proprio territorio. E’ assurdo che l’Italia non abbia ancora un organico Piano nazionale per la mitigazione del rischio sismico, materia polverizzata in decine di leggi. Stiamo rimediando anche a questa lacuna ed entro poco tempo porteremo al Consiglio dei ministri un apposito ddl”. Lo afferma ad Amatrice il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, in occasione della commemorazione ad Amatrice del sisma di sette anni fa.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Corridoio Vasariano a Firenze, al via ripulitura delle colonne

    Corridoio Vasariano a Firenze, al via ripulitura delle colonne

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    FIRENZE (ITALPRESS) – In seguito alla conclusione degli accertamenti condotti dai carabinieri, le Gallerie degli Uffizi hanno dato il via questa mattina alle operazioni di ripulitura e ripristino della superficie dei pilastri del Corridoio Vasariano, vandalizzato ieri e imbrattato con la scritta DKS 1860. I lavori, seguiti direttamente dagli architetti del complesso museale, dureranno alcuni giorni. Circa 10.000 euro l’ammontare della spesa per riparare il danno arrecato al monumento, calcolano i tecnici delle Gallerie degli Uffizi: “Ci costituiremo parte civile – spiega il direttore Eike Schmidt – e chiederemo ai responsabili non solo questa somma, ma in base al Codice Urbani anche il danno per la pubblicità non autorizzata di un marchio commerciale, quello della scritta, quantificabile in base al mercato in una cifra fino a ulteriori centomila euro. Non importa in questo contesto se gli imbrattatori abbiano agito o meno in nome del marchio che cercavano di promuovere”.
    “Da settembre – ha proseguito Eike Schmidt – sotto i loggiati degli Uffizi e del Corridoio Vasariano, sarà attivo un servizio di vigilanza armata che coprirà tutte le ore del giorno e della notte, per proteggere i nostri monumenti da episodi vergognosi di questo genere. Abbiamo introdotto la guardiania armata a Boboli e in Piazza Pitti la primavera scorsa, con ottimi risultati. Anche la futura guardiania esterna degli Uffizi sarà collegata direttamente alla control room di videosorveglianza del museo e alla caserma dei Carabinieri all’interno degli Uffizi. Queste misure sono purtroppo necessarie per dissuadere i vandali e contro gli abusi verso i nostri beni culturali”.
    – foto ufficio stampa Gallerie degli Uffizi –
    (ITALPRESS).

  • Sisma 2016, Meloni “Ricostruire è un obbligo e volano per economia”

    Sisma 2016, Meloni “Ricostruire è un obbligo e volano per economia”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Sono trascorsi sette anni dal terribile terremoto che alle 3.36 del 24 agosto 2016 ha colpito il Centro Italia. Una vera e propria catastrofe che rimarrà per sempre nella nostra memoria collettiva. In questo anniversario rinnoviamo il nostro cordoglio per le vittime e la vicinanza alle loro famiglie e ai loro cari”. Così il presidente del Consiglio, Girgia Meloni. “Purtroppo la ricostruzione è ancora incompiuta. E’ una ferita che non si è chiusa e fa ancora male. Oltre quattordici mila famiglie vivono tuttora lontane dalle loro case, molti territori faticano a tornare alla normalità, diversi i ritardi da colmare e le criticità che rimangono da affrontare. Il Governo – aggiunge il premier – sta operando per imprimere un cambio di passo, dalle norme ai cantieri. In questi mesi si è dato un nuovo impulso alla ricostruzione privata e sono state poste le basi per velocizzare quella pubblica, snellendo le procedure e sostenendo concretamente i soggetti attuatori nelle attività di progettazione e sviluppo delle opere pubbliche. A questo lavoro – spiega – si accompagna l’impegno prioritario per l’infrastrutturazione stradale delle aree dell’Appennino centrale, per troppi anni dimenticate e trascurate. Molto rimane da fare per rispondere al desiderio dei nostri connazionali di continuare a vivere dove sono nati e cresciuti. Il nostro dovere è sostenere questo percorso di rinascita sociale ed economica con risposte concrete e interventi efficaci. Perchè ricostruire i territori colpiti dal terremoto non è solo un obbligo morale delle Istituzioni, ma può rappresentare anche uno straordinario volano per l’economia nazionale. Una sfida enorme ma che, tutti insieme, possiamo vincere”, conclude Meloni.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Palazzo Chigi –

  • Renzi “Il Pd un tempo era riformista, ora insegue il M5s”

    Renzi “Il Pd un tempo era riformista, ora insegue il M5s”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Schlein è bravissima a suonare la chitarra, il pianoforte. Secondo me ha un futuro a Sanremo, visto che in Parlamento non ci va”. Lo ha detto leader di Italia Viva,
    Matteo Renzi, intervenuto a Zona Bianca su rete 4.
    “Il Pd un tempo era riformista, ora sta inseguendo i cinquestelle. Sul Reddito ha fatto un passo indietro. Il Pd ora sostiene le tesi che sono l’esatto opposto di quello che diceva prima”.

    – foto. Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Pichetto “Stoccaggio del gas oltre il 90%, sono abbastanza tranquillo”

    Pichetto “Stoccaggio del gas oltre il 90%, sono abbastanza tranquillo”

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    RIMINI (ITALPRESS) – “Lo stoccaggio del gas ha raggiunto oltre il 90%, sono abbastanza tranquillo”. Così il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin dal Meeting di Rimini incontrando i giornalisti a cui ha specificato che sta anche “andando avanti il piano di diversificazione delle fonti di approvvigionamento. Dobbiamo ancora aggiungere qualcosa sui rigassificatori – spiega – che servono a dare garanzia e sicurezza. Il gas via tubo costa leggermente meno, ma i rigassificatori danno la garanzia che in caso di squilibrio si possano avere rifornimenti”.
    Sull’approvvigionamento delle fonti, il ministro aggiunge inoltre che c’è un “piano per diversificarle” e ricorda che “da qualche giorno è entrato in funzione il rigassificatore di Piombino e nel 2024 entrerà in funzione quello di Ravenna”.
    “Dobbiamo andare avanti – ha assicurato il ministro – sulle rinnovabili, come l’eolico, il geotermico, e la grande sfida dell’idrogeno, su cui l’Italia ha impegnato 3,5 miliardi di euro e il percorso dell’idrogeno è il percorso del futuro”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Ferraris “Gli investimenti di Fs valgono il 2% del Pil”

    Ferraris “Gli investimenti di Fs valgono il 2% del Pil”

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    RIMINI (ITALPRESS) – «Gli investimenti del Gruppo FS nei prossimi 10 anni incideranno sul PIL nazionale per il 2% e, con 200 miliardi di euro serviranno a rendere sempre più attrattivo ed efficiente il trasporto collettivo e merci via treno, aumentando almeno del 20% la capacità di trasporto della rete ferroviaria e del 30% il numero di passeggeri». Dal palco del Meeting di Rimini l’amministratore delegato del Gruppo FS Luigi Ferraris ha sottolineato il ruolo di Ferrovie dello Stato nella nuova stagione italiana delle infrastrutture, per il cui sviluppo, come specificato da Ferraris, sono impegnate circa 300 mila persone all’anno nell’ambito del PNRR, ma non solo.
    Intervenuto nella tavola rotonda Infrastrutture e PNRR: quale sviluppo per l’Italia insieme al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il governatore della Regione Liguria Giovanni Toti, il presidente dell’Anci e sindaco di Bari Andrea Decaro e Maximo Ibarra, Ceo & General Manager di Engineering, Luigi Ferraris ha ribadito l’impegno del Gruppo FS nell’investire nei prossimi 10 anni 200 miliardi di euro per ammodernare e potenziare infrastrutture che hanno una vita media di oltre 60 anni. Investimenti che avranno un diretto effetto sulla crescita del PIL nazionale, come spiegato da Luigi Ferraris a margine del suo intervento.
    «Due punti di PIL ci sono – ha argomentato – e si portano dietro 200.000-300.000 addetti ai lavori fra diretti e indiretti. Quindi l’effetto sull’economia è sicuramente rilevante. Le opere – ha proseguito – sono su tutto il territorio da Nord a Sud e quindi è chiaro che la ricaduta è anche e soprattutto sulle economie locali. Questo – ha concluso Ferraris – è sicuramente un aspetto che consente al Paese di potere fare leva su questa nuova ondata di infrastrutture per sostenere la crescita del PIL».
    Per questo, sempre secondo Ferraris, al centro ci sono le competenze e le professionalità ed è sempre più importante rinsaldare il dialogo tra il mondo delle università e quello delle imprese. «A tal fine abbiamo firmato un protocollo d’intesa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministero dell’Istruzione e del Merito per la costruzione di una filiera integrata della formazione professionale».
    Servono, dunque, professionalità e competenze nuove per contribuire, secondo Ferraris, al potenziamento delle infrastrutture del Paese che devono puntare all’intermodalità e all’integrazione dei mezzi di trasporto sia lato passeggeri che merci. Da nord a sud, infatti, sono 4mila i cantieri aperti da RFI e Anas, quindi per opere ferroviarie e stradali, che procedono nel rispetto delle tempistiche per oltre 49 miliardi di euro in nuove opere e manutenzioni.
    Il tutto puntando sull’innovazione, con lo sviluppo di piattaforme digitalizzate per favorire l’integrazione tra mezzi di trasporto diversi e anche il monitoraggio e la manutenzione delle infrastrutture che, ha sottolineato l’AD di FS, «vanno realizzate e mantenute affidabili ed efficienti. Per la loro manutenzione straordinaria abbiamo deciso con il Ministero di non bloccare le linee per ridurre disagi e dare così continuità al servizio».

    – foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Migranti, Meloni a Schlein “Solidarietà è fermare le morti in mare”

    Migranti, Meloni a Schlein “Solidarietà è fermare le morti in mare”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Reato di solidarietà? Facciamo applicare leggi e principi che esistono da sempre in ogni Stato: non è consentito agevolare l’immigrazione illegale e favorire, direttamente o indirettamente, la tratta di esseri umani. Solidarietà è fermare i viaggi della speranza e le morti in mare. Perchè contribuire ad arricchire chi organizza la tratta degli esseri umani non ha nulla a che fare con le parole solidarietà e umanità”. Così su Facebook il premier Giorgia Meloni replica a un post della segretaria del Pd Elly Schlein sul decreto del Governo sull’immigrazione.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).