Categoria: Cultura

  • Abbiategrasso, clamoroso successo con Paolo Crepet: 750 persone ad ascoltarlo nonostante la pioggia

    ABBIATEGRASSO “Una grande serata per la rassegna Umane Connessioni con Paolo Crepet all’ Oratorio San Giovanni Bosco. Nonostante la pioggia e le temperature autunnali, 750 persone attente a cogliere le intuizioni educative di un uomo non scontato”.

    Difficile trovare una sintesi migliore rispetto a quella che il consigliere comunale Michele Pusterla ha distillato dopo il clamoroso successo dell’incontro di ieri sera, mercoledì 24, con il celebre terapeuta e scrittore Paolo Crepet.

    Momento culminante della rassegna Umane Connessioni, quella di ieri è senza dubbio una evidente vittoria per Beatrice Poggi ed il Comune di Abbiategrasso, che hanno centrato un risultato obiettivamente clamoroso.

    “Alle cinque del pomeriggio di ieri abbiamo montato il palco per svolgere l’evento all’aperto, ma poi ha piovuto e siamo dovuti entrare nel salone. Molte persone però sono rimaste fuori con l’ombrello, ad ascoltare nonostante il tempo. E’ andato tutto ben al di là delle più rosee previsioni, anche se non atmosferiche..”, commenta soddisfatta il vicesindaco e assessore alla Cultura Beatrice Poggi.

    “Mi viene davvero da dire che c’era folla incredibile: come detto il palco all’aperto non era disponibile, eppure sotto il porticato e nel salone molte persone sono ugualmente rimaste in assoluto silenzio, ad ascoltare. Nel suo libro Paolo Crepet parla di guerra e pandemia, di angoscia e di paura: eppure tutti noi dobbiamo ritrovare la speranza. Per tutti noi genitori, il concetto base suggerito ieri da Crepet è che dovremmo anticipare i desideri dei figli: voi NON dovete dar loro tutto, ci ha detto, bensì non riempiree ma togliere dalle loro vite.
    Nel finale ha toccato le emozioni, esortanto i ragazzi a diventate loro stessi, che è cosa molto difficile: dovete conoscere i vostri desideri, ha detto. In ultima analisi devo dire che Umane Connessioni si è rivelata una scommessa vinta, quella sull’educazione: c’erano molti genitori, ma anche ragazzi e insegnanti e tante persone da fuori. Sono davvero molto soddisfatta della rassegna, adesso dobbiamo lavorare per consolidarla anche in futuro”, conclude il vicesindaco di Abbiategrasso.

    LEZIONI DI SOGNI, ULTIMO LIBRO DI PAOLO CREPET
    Siamo nel pieno di quella che papa Francesco ha definito una catastrofe educativa: molti adulti si sentono sperduti, impreparati, quasi impotenti di fronte alle nuove generazioni e i giovani si trovano senza punti di riferimento sicuri. In un mondo che cambia con rapidità, è più che mai necessario ripensare il difficile compito di educare. Ripercorrendo quanto scritto negli ultimi trent’anni, mescolando ricordi personali e pubbliche riflessioni, Paolo Crepet offre il frutto della sua lunga esperienza, delineando quello che in molti hanno definito «il metodo Crepet». Un lungo viaggio, che pone al centro il bisogno di ripensare la genitorialità, la scuola, il rapporto tra le generazioni, il futuro. Non possiamo ignorare che la necessità di un profondo cambiamento si scontri con resistenze, timori, egoismi difficili da vincere, freni che privano bambini e ragazzi del diritto di far nascere i propri sogni e di coltivarli, affidandosi alla capacità di sentire le proprie emozioni e di lasciarsi coinvolgere dalla passione per un progetto di vita. Serve dunque la forza di una voce critica, anche scomoda, che scuota da questo torpore educativo e aiuti a invertire la rotta. Le pagine di Lezioni di sogni vogliono essere dunque spunti, provocazioni, richiami, un’occasione per riflettere sul futuro delle giovani generazioni. Che cos’è il talento e come supportarlo? Come gestire il rapporto con la tecnologia e i social media? Come educare alla gentilezza, al rispetto, alla complessità? Sono solo alcuni degli interrogativi a cui nessuno può sottrarsi, perché «i bambini ci guardano e imparano da noi bellezze e viltà». Paolo Crepet scrive perciò questo libro «come un portolano utile, per naviganti impauriti da vecchie e nuove tempeste, per chi voglia riafferrare il bandolo di una matassa troppo strategica perché sia lasciata all’ignavia degli indifferenti».

  • Uno Stradivari per la gente: un’iniziativa unica presentata oggi nella sede di Fondazione Per Leggere

    I Community Days della Fondazione Comunitaria Ticino Olona toccheranno tutto l’est Ticino: Morimondo, Abbiategrasso, Cuggiono e Parabiago. Concerti irripetibili in cui la cultura si coniuga con il sociale

    IL PROGETTO DELL’ACCADEMIA CONCERTANTE D’ARCHI DI MILANO

    ABBIATEGRASSO – Per la prima volta un’iniziativa affascinante e preziosa rivolta al grande pubblico. Un violino Stradivari in viaggio per l’Italia e per il mondo come simbolo culturale delle arti e dei mestieri. Grandi interpreti per le più accattivanti melodie dei più celebri compositori di tutti i tempi. Stradivari per la gente significa anche solidarietà: serate indimenticabili dedicate a sensibilizzare la cultura del sociale con eventi mirati ed esclusivi. Centinaia gli appuntamenti tra Concerti, Audizioni Straordinarie e partecipazioni nelle più note trasmissioni televisive e ben 26 gli Stradivari utilizzati ad oggi gran parte dei quali appartenenti al “periodo d’oro” del sommo liutaio cremonese per oltre 150 milioni di euro il capitale dei valori assicurati. Coinvolgimento di 400.000 persone di pubblico in live portando i migliori violini mai costruiti al mondo e consentendo a chiunque di poterli ammirare ed ascoltare in un repertorio musicale accattivante ed affascinante. Concerti aperti a tutti indistintamente, ma anche audizioni straordinarie uniche ed esclusive. Castelli, chiese, chiostri, ville, palazzi, santuari e sale da concerto rinomate, talvolta aperte appositamente per creare un evento unico. Coinvolgimento di associazioni e fondazioni impegnate in ambito sociale per offrire visibilità e sostenere le loro attività di beneficienza e solidarietà. Diversi gli organici strumentali coinvolti per accompagnare lo Stradivari e il “suo” musicista: dal pianoforte, al gruppo d’archi per arrivare all’orchestra sinfonica con coro. Il progetto è stato fiore all’occhiello del Ministero Italiano degli Esteri nel 2013 Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti.
    Fondazione Comunitaria Ticino Olona, grazie alla disponibilità dell’Accademia Concertante d’Archi di Milano, diretta dal Maestro Mauro Benaglia, del Maestro Lorenzo Meraviglia, che suona un violino Stradivari del 1730, e con la preziosa collaborazione della Fondazione per Leggere e del suo Presidente, Marcello Angelo Mazzoleni, è orgogliosa di poter offrire alla propria Comunità l’opportunità di fruire di momenti indimenticabili in ambienti storici del nostro territorio. Sarà anche l’occasione per raccogliere fondi a favore delle attività sociali, civili e artistiche che la fondazione svolge a favore della Comunità da oramai 17 anni.

    INFO: www.fondazioneticinoolona.it

    I LUOGHI DEL FESTIVAL
    CONCERTO DI GALA
    ABBAZIA DI MORIMONDO
    SABATO 10 GIUGNO 2023 – ORE 21:00
    La suggestiva Abbazia di Morimondo per la realizzazione del Concerto di Apertura del Festival che vedrà dispiegarsi un organico artistico imponente composto da solisti, coro e orchestra d’archi per un totale di 70 elementi. In programma musiche per violino e orchestra e brani per coro e orchestra estrapolate dalle più note composizioni dei più celebri compositori, primo fra tutti Wolfgang Amadeus Mozart.
    QUARTETTO DELL’ACCADEMIA
    PARABIAGO VILLA CORVINI *
    SABATO 1° LUGLIO 2023 – ORE 18:00
    Una sede particolarmente affascinante ospiterà il rinomato Quartetto d’Archi dell’Accademia composto dalle prime parti dell’orchestra. Fra le musiche in programma, quartetti di Mozart e Haydn.
    STRADIVARI & ARPA
    ABBIATEGRASSO PALAZZO STAMPA
    SABATO 16 SETTEMBRE 2023 – TURNO A ORE 17:00/ TURNO B ORE 21:00
    Nelle sale del primo piano il pubblico potrà gustare un concerto davvero “speciale” e poco usuale per violino e Arpa con un repertorio di grande fascino e suggestione. Nella sala attigua a quella del concerto sarà possibile ammirare “da vicino” il preziosissimo violino Omobono Stradivari del 1730, per l’occasione eccezionalmente esposto al pubblico con un particolare e tutelato allestimento.
    LE QUATTRO STAGIONI DI ASTOR
    CUGGIONO VILLA ANNONI *
    SABATO 23 SETTEMBRE 2023 – ORE 21:00
    Sul retro dell’imponente fabbricato, nel parco secolare il gruppo d’archi dell’Accademia interpreterà le celebri Quattro Stagioni Portene di Astor Piazzolla.
    Un viaggio dal Sound argentino nella bellezza dell’architettura italiana ricordando Antonio Vivaldi: il più celebre compositore italiano di tutti i tempi. Una voce guida coinvolgerà il pubblico con aneddoti e curiosità ma anche con particolari e cenni specifici durante questo viaggio nel tango argentino.

    IL FUORI PROGRAMMA A PALAZZO CITTADINI STAMPA

    Stamani durante la conferenza stampa di presentazione nella splendida location di Palazzo Cittadini Stampa di Abbiategrasso, alla presenza del Presidente della Fondazione Ticino Olona Salvatore Forte, di Marcello Mazzoleni Presidente di Fondazione Per Leggere e del Maestro Mauro Benaglia Presidente e Fondatore dell’Accademia Concertante d’Archi di Milano, i presenti hanno potuto avere un assaggio di uno Stradivari all’opera.

    La giovanissima ma bravissima Lucrezia Elena Valbonesi, si è esibita con uno di questi pregiatissimi pezzi del valore di svariati milioni di euro, con un repertorio classico. La melodia del suo Stradivari, davvero unica ha riempito la sala di Palazzo Cittadini Stampa e, come ha avuto a sottolineare il Maestro Benaglia, ci è rimasta ‘impressa’ nei timpani almeno fino a casa. Un’esperienza da ripetere vivamente.

  • Umane connessioni: questa sera Paolo Crepet ad Abbiategrasso

    ABBIATEGRASSO Proseguono gli importanti eventi della rassegna Umane Connessioni. Questa sera, mercoledì 24 maggio alle ore 21, presso l’Oratorio S. Giovanni Bosco, in via S. Giovanni Bosco 21 ad Abbiategrasso, appuntamento con il prof. Paolo Crepet che terrà un incontro dal tema “Per un autentico metodo educativo”. Ingresso libero e gratuito.

    Paolo Crepet è psichiatra e sociologo. Dal 2004 è direttore scientifico della Scuola per Genitori. Tra i suoi numerosi libri ricordiamo: Le dimensioni del vuoto. I giovani e il suicidio (1993), Cuori violenti. Viaggio nella criminalità giovanile (1995), Solitudini. Memorie d’assenza (1997), I giorni dell’ira. Storie di matricidi (con Giancarlo De Cataldo; 1998), Naufragi. Storie di confine (1999; 2002), Non siamo capaci di ascoltarli (2001), La ragione dei sentimenti (2002; 2004), Voi, noi (2003), Dannati e leggeri (2004; 2006), I figli non crescono più (2005), Sull’amore (2006; 2010), Dove abitano le emozioni (con Mario Botta e Giuseppe Zois; 2007), A una donna tradita (2008), Sfamiglia (2009; 2011), Un’anima divisa (2010), L’autorità perduta (2011; 2013), Elogio dell’amicizia (2012), Impara a essere felice (2013) e Il caso della donna che smise di mangiare (2015).

    La rassegna “Umane connessioni” nasce nell’ambito della rete della Comunità Educante di Abbiategrasso e vuole essere un’occasione per stimolare la riflessione sul mondo giovanile e ritrovare un tocco di umanità in una società sempre più destabilizzata.

  • Con lo spettacolo ‘Bollicine’ si conclude alla grande la rassegna “Sipario aperto per Trecate”

    Grandissimo successo, lo scorso 14 maggio al teatro “Silvio Pellico”, per lo spettacolo del gruppo “Tri l’è mei che du”, impegnato in “Bollicine – 30 anni di canzoni”, con un repertorio di musiche dagli anni Sessanta fino agli anni Ottanta, che si “Si avvia a conclusione “Sipario aperto per Trecate”.

    TRECATE NO – Il folto pubblico presente in sala – riferisce il vicesindaco e assessore ai Servizi sociali Rossano Canetta – ha più volte richiesto il bis delle esecuzioni, fatto che testimonia il gradimento dell’esibizione, durata due ore e mezza.

    L’iniziativa è stata l’ultimo appuntamento della rassegna “Sipario aperto per Trecate”, “partita lo scorso gennaio con il contributo dell’Amministrazione comunale grazie alla convenzione stilata tra la Città di Trecate e la Parrocchia di Santa Maria Assunta per proporre una serie di spettacoli gratuiti rivolti al pubblico degli “anta” al teatro “Silvio Pellico”. In considerazione dell’ottimo riscontro registrato con tutti i sei appuntamenti che hanno scandito questi mesi – conclude il vicesindaco – l’Amministrazione è intenzionata a organizzare la seconda edizione di “Sipario aperto per Trecate” per il prossimo anno teatrale 2023-2024”.

    Anche il direttore del “Pellico” Giancarlo Stellin si dice “entusiasta per il riscontro positivo di questa iniziativa, per la quale ringrazio il Comune e la Parrocchia che, insieme, hanno creato un’occasione culturale e ricreativa particolarmente gradita e che auspichiamo possa essere riproposta con grande beneficio per la città”.

  • Dialogando 2023: la seconda edizione della rassegna letteraria parabiaghese al via il primo giugno con nomi d’eccezione

    Dialogando 2023: la seconda edizione della rassegna letteraria parabiaghese al via il primo giugno e propone cinque appuntamenti con nomi di autori e giornalisti conosciuti, presso il cortile di Villa Corvini.

    PARABIAGO – Dopo il grande successo riscontrato lo scorso anno, l’Amministrazione comunale punta a una seconda edizione di Dialogando – rassegna letteraria Città di Parabiago, ancora più ricca e interessante. A partire dal primo giugno, ore 21:30 presso il cortile di Villa Corvini, sono cinque gli appuntamenti del giovedì sera che vengono proposti e toccano più argomenti: dalla guerra, alla contemporaneità, l’ambiente e il mistero della mente umana quando diventa violenta.

    A fare da supporto alle serate con gli autori, gli studenti del Liceo Cavalleri e gli alunni della scuola secondaria di primo grado Rancilio coordinati dalla professoressa Laura Viganò. I ragazzi si sono preparati sui testi proposti dalla rassegna letteraria e i loro interventi saranno inerenti ai contenuti e alle tematiche affrontate.

    Nove nomi importanti, tra autori e giornalisti, sono la proposta di questa nuova edizione che, si ricorda, presenta ogni sera una tematica diversa di interesse collettivo attraverso il libro e il suo autore grazie al ‘dialogo’ con un giornalista esperto. A fine dialogo, il pubblico può rivolgere domande nel tempo regolato simpaticamente da un timer.

    Si inizia giovedì 1 giugno con Toni Capuozzo, protagonista del giornalismo d’inchiesta, e Claudio Brachino, direttore de “Il Settimanale”, che avrà il compito di presentare il libro “Guerra senza fine”: un focus sul conflitto ucraino e una riflessione sul ruolo della politica nella risoluzione dei conflitti.

    Si prosegue giovedì 8 giungo con Elisabetta Cametti, giallista e opinionista in programmi televisivi di attualità e cronaca, e Federico Novella, giornalista e conduttore di Rete 4. Il libro presentato “Muori per me” è un thriller che affronta la condizione umana dell’ira e dei demoni.

    Giovedì 15 giungo sarà ospite Matteo Macuglia, giornalista e inviato della trasmissione Quarto Grado, e Gianluigi Nuzzi, giornalista e conduttore. Il libro presentato “Il male dentro” è un’inchiesta sul duplice omicidio di Bolzano avvenuto nel 2021.

    Giovedì 22 giungo la Città di Parabiago ospita Stefano Zecchi, filosofo scrittore e opinionista, e Federico Novella. “La terra dei figli” è un libro attuale e contemporaneo che traccia la rotta di una ‘rivoluzione conservatrice’ per una rinascita culturale.

    L’ultimo appuntamento è per giovedì 29 giugno con Francesco Vecchi, conduttore di Mattino Cinque, e Carolina Sardelli, giornalista e conduttrice di Tgcom24. Il libro presentato “Non dobbiamo salvare il mondo” affronta i falsi miti della religione green.

    “Quest’anno per la rassegna letteraria, abbiamo pensato a un ambiente più intimo come il cortile di Villa Corvini -dichiara l’Assessore alla cultura Barbara Benedettelli- L’idea è quella di creare più vicinanza tra pubblico e autori in un ambiente sicuramente più suggestivo. Ringrazio molto gli autori che hanno accettato il nostro invito, considerando i numerosi impegni che immaginiamo abbiano. Sarà molto interessante ascoltarli e porgere loro eventuali domande. Speriamo che le proposte di quest’anno confermino il successo e l’interesse del pubblico riscontrato lo scorso anno.”.

    “Siamo un’Amministrazione comunale coraggiosa -afferma il Sindaco Raffaele Cucchi- che propone tematiche importanti, attuali e stimolanti con autori altrettanto importanti per fare cultura, sfidando ragazzi e cittadini a confrontarsi, riflettere e crescere come società. Il calendario è molto ricco, vi aspettiamo!”.

    In caso di maltempo, gli appuntamenti si svolgeranno in Sala Rossa di Villa Corvini.

  • Katia Gagliardi, la maestra corbettese poeta e cantante, esce con un’altra bellissima poesia-‘Sublime-‘ che trasformerà in musica

    La maestra Katia Gagliardi non finisce di stupire. Dopo le numerose canzoni e poesie, oltre a performance perfino come artista di strada a Milano eccola proporre un’altra bellissima poesia, intitolata ‘Sublime’, che trasformerà in musica. Ma per quale motivo la maestra di Santo Stefano che lavora a Corbetta ha com,posto una poesia? Lo scopriremo ben presto…

    Quel sorriso sul tuo viso,
    occhi lucidi di speranza,
    sei la brezza e la tempesta,
    sei la forza e la debolezza,
    il tuo cuore batte ancora,
    tu emozioni come l’aurora,
    hai ancora da donare,
    non smettere mai di amare,
    ogni tanto per andare avanti sai,
    occorre chiudere i ricordi nel cassetto,
    cerca la tua chiave di violino o di basso,
    e ritorna ad essere quello che sei,
    non avere paura di riemergere,
    non avere paura di vivere,
    i tuoi occhi parlano ancora,
    le tue mani avvolgono ancora,
    arriverà il giorno in cui ritroverai la strada,
    la strada che ti condurrà alla serenità

  • Alla scoperta del cammino di San Colombano al Lambro

    Presentato l’itinerario che fonde storia, cultura, spiritualità ed enogastronomia e che rilancia l’idea di turismo sostenibile e di prossimità

    Alla scoperta del Cammino di San Colombano con la Città metropolitana di Milano. Venerdì 19 maggio si è tenuta, infatti, a Palazzo Isimbardi la presentazione dell’affascinante itinerario che, partendo dall’Irlanda del Nord, attraversa l’Europa e l’intera area della Lombardia orientale, fino a Bobbio, sede dell’abbazia fondata all’inizio del VII secolo dall’abate irlandese San Colombano.

    A fare gli onori di casa il vicesindaco metropolitano Francesco Vassallo; presenti l’europarlamentare Patrizia Toia e Mauro Steffenini, presidente dell’Associazione Amici San Colombano.

    Un percorso affascinante, che rientra nella Rete dei Cammini metropolitani, e che rimanda alla storia di San Colombano, il quale salpò dalle coste dell’Irlanda del Nord con un gruppo di discepoli e per oltre 30 anni viaggiò attraverso l’Europa fondando comunità e monasteri, l’ultimo nel 615 a Bobbio. Con il discepolo Gallo, promosse il primo grande movimento monastico d’Europa, favorendo l’alfabetizzazione e l’istruzione. Fu, inoltre, il primo a scrivere di Europa intesa come entità unica e unita da comuni radici cristiane.

    L’itinerario italiano parte da Chiavenna, costeggia il lato orientale del lago di Como e prosegue fino a Lecco. Da qui il Cammino segue il corso del fiume Adda, passando per Trezzo, Vaprio e Cassano d’Adda nell’area del milanese in cui Leonardo da Vinci trascorse molto tempo intento nei suoi studi. A Cassano d’Adda oltre allo storico Castello Visconteo e la settecentesca Villa Borromeo, si trova l’antica Chiesa di San Colomban, eretta su un tempio più antico, che la tradizione vorrebbe fondato dallo stesso santo attorno al 612. A Cassano si abbandona l’Adda per seguire il Naviglio della Martesana in direzione Milano. Nel capoluogo, la Basilica di Sant’Eustorgio rappresenta una delle tappe più importanti del santo. Il Cammino prosegue verso la periferia sud della città, arrivando all’Abbazia di Chiaravalle lungo lo stesso itinerario del Cammino dei Monaci. Il Cammino giunge quindi all’Abbazia di Viboldone, nel territorio del comune di San Giuliano Milanese, quindi a Melegnano. Superato San Zenone al Lambro, entrando nella provincia di Lodi, il Cammino abbandona il territorio di Città metropolitana di Milano per ritornarvi a San Colombano al Lambro, quindi procede verso Bobbio. Lungo la strada s’incontrano abbazie, monasteri, castelli, arte e natura.

    Il Cammino di San Colombano è uno degli itinerari turistici pregni di spiritualità dove il turista, il pellegrino e il viandante si fondono in un unicum. Arte, natura, gastronomia, fede e cultura sono protagoniste, in un’ottica di turismo sostenibile e di prossimità che s’incentra sulla valorizzazione del territorio e del rapporto tra capoluogo e area metropolitana. Dal mese di marzo, rientra nel catalogo dei cammini religiosi italiani del Ministero del turismo.

  • ‘Nuova voce’ per il Cristo di don Camillo

    BRESCELLO ‘Don Camillo e Peppone’ rivisti e corretti. L’attore e doppiatore moderno Massimiliano Pegorini sostituirà con voce e pensiero le parole del Cristo crocifisso che nella saga cinematografica colloquiava, in chiesa, con il guareschiano Don Camillo.

    Le immagini e la voce di Don Camillo saranno quelle originali, cambierà solo quella del Crocefisso che parlerà con le parole di questi anni Duemila. L’esperimento cinematografico è in programma a pochi chilometri da Brescello, la cittadina in provincia di Reggio Emilia dove sono ambientati i film e i romanzi di Giovannino Guareschi. Lo spettacolo ‘vocidalcrofisso’, previsto a Stagno Lombardo nel Cremonese, è inserito nella rassegna ‘Le voci del Po’; una serie di eventi, da giugno a dicembre, seguiti sia sulla sponda lombarda che su quella emiliana, organizzati dal Comune di Cremona e cofinanziati da Regione Lombardia nell’ambito del Bando ‘Proposte di educazione ambientale ed educazione alla sostenibilità’ con la collaborazione di otto Comuni che fanno parte del Parco Locale di interesse sovracomunale del Po e del Morbasco. Particolare attenzione sarà dedicata ai temi ambientali in un momento in cui il grande fiume è tornato alla ribalta della cronaca a causa della siccità. “Un racconto a tappe – spiega il vice sindaco di Cremona Andrea Virgilio – che ben si colloca nell’ambito della valorizzazione e di conoscenza del fiume: elemento capace di unire territori e popolazioni”.

  • I protagonisti della saga di ‘Don Camillo e Peppone’

    Ci ha lasciati mercoledì scorso, a 102 anni, Afro Bettati, sindaco di Brescello dal 1951 al 1970, il paesino nella provincia di Reggio Emilia che ospitò le riprese dei film della saga di ‘Don Camillo’, le pellicole che vengono trasmesse ancora oggi, tratte delle opere di Giovannino Guareschi.
    Il sindaco Bettati fu il regista dell’accoglienza della troupe della Cineriz con le sue decine di lavoratori, fra cast e personale di ripresa.
    Chi lo ha conosciuto – ha scritto un lettore de ‘Il Giornale’, Antonio Cascone – è sempre stato convinto che Giovannino Guareschi si fosse ispirato proprio a Lui. Poco importa se quello dei racconti era comunista e il vero sindaco di Brescello socialista. Bettati aveva sfidato il partito comunista che non voleva che si girasse quel film a Brescello perché lo ritenevano anticomunista e aveva invitato la popolazione a boicottarlo. Ma Afro non si lasciò intimidire dai ‘compagni’ e il 3 settembre 1951 fece affiggere un manifesto (diventato famoso) sui muri del paese invitando i cittadini a dare il meglio di sé nei confronti della troupe e dei suoi protagonisti, Gino Cervi e Fernandel. La storia gli diede ragione: Brescello in poco tempo divenne una meta turistica.
    L’ALTRO PROTAGONISTA DEL ‘MONDO PICCOLO’ ‘Pin da Venian’ (Veniano, paesino in provincia di Como), parroco di Nosate (1938-1975), aveva la passione della politica, come scrive Franco Bottelli di Cassano Magnago in una lettera pubblicata su ‘La Prealpina’ dell’8 settembre 2018:
    “Io, Franco Bottelli, classe 1929, ricordo benissimo don Giuseppe che mosse i primi passi come ‘Cugitur’ a Cassano Magnago quando facevo il chierichetto. Il Don non disdegnava una partita a carte al Circolo e, se era periodo di caccia, andava al capanno prima della funzione del mattino presto. Parlava apertamente di politica e le famiglie facoltose del luogo lo denunciarono alla Curia perché avevano paura che creasse scompiglio con le sue idee troppo liberali tra i parrocchiani. Fu così che lo trasferirono nel piccolo paese di Nosate. Ma l’amicizia che ci legava rimase. Con altri amici, in diverse occasioni lo incontrammo. Ci raccontò che aveva conosciuto Guareschi e lo fece conoscere anche a noi. Le sue esperienze di sacerdote le aveva raccontate allo scrittore il quale aveva tratteggiato così la figura di ‘Fumino’ e quella del parroco di campagna ‘che in quel di Nosate si scontrava spesso con il sindaco di allora’. Non ho dubbi. Don Camillo nel modo di fare e di vivere descritto da Guareschi e il mio mai dimenticato amico don Giusepp”.
    L’archivio parrocchiale nosatese conserva una tale ricchezza di ricordi e dattiloscritti da riuscire a far rivivere il paese negli Anni Cinquanta del Novecento. Acute osservazioni, tipiche di chi vuol trasmettere un certo clima politico, pagine animate da osservazioni sulla religiosità popolare, inframmezzate da pesanti giudizi politici su quelli che lui chiamava ‘rossi’.
    C’è anche una folta documentazione della sua frequentazione con Giovannino Guareschi che veniva a pasteggiare alla Cà di Barc sul Ticino, per raccogliere dalla viva voce del parroco aneddoti e fatti che avrebbero animato le sue storie pubblicate sul Candido e nei suoi libri di successo del ‘Mondo Piccolo’. Guareschi andava sul campo, dai suoi amici – parroci di paese – per sentirne il polso nello scontro frontale tra cattolici e comunisti del secondo dopoguerra.
    Per dare la misura del ‘fuoco mediatico’ (si direbbe oggi) ricordiamo solamente l’intervista che il giornalista francese Gilbert Ganne fece a don Giuseppe, la quale fu pubblicata su Les Nouvelles Littéraires artistiques et scientifiques del 4 giugno 1953 che fu ripresa successivamente da Marie Claire e da altri giornali tedeschi. L’intervista tradotta in italiano è stata pubblicata su Contrade Nostre. Infine, la cartolina del giornalista che, contraccambio gli auguri, aggiunge: “Ho visto Fernandel e gli ho mostrato la vostra lettera. Il mese prossimo parlerò di Voi in pubblico, durante alcune conferenze che sto facendo in Francia su don Camillo (…)”.

    DIDA Bettati e don Giuseppe Saibene in BN

  • Javier Castillo a Marcallo con Casone lunedì 22 maggio

    Uno dei più grandi scrittori europei di thriller torna a Marcallo con Casone per raccontare il suo ultimo libro, “Il gioco dell’anima”!

    MARCALLO CON CASONE – Un grande onore per la nostra comunità e soprattutto un’occasione da non lasciarsi sfuggire: l’ingresso è libero sino a esaurimento posti disponibili e il nostro consiglio è di prenotare la partecipazione il prima possibile!

    Appuntamento
    Lunedì 22 maggio, ore 21:00
    Sala San Marco (via Roma ang. via S. Marco)
    Prenotazioni: https://docs.google.com/forms/d/1p-BbjXI4_hrxis83IYuYxE3SExZS9daZHZGO5I80t7o/edit?chromeless=1