Categoria: Cultura

  • Birra in Villa 2022: tutto pronto per la 7° edizione a Villa Arconati

    Torna il venerdì sera della “regia Villa” di Castellazzo

    BOLLATE – Da venerdì 21 luglio nella bellissima Corte Nobile di Villa Arconati torna Birra in Villa per godersi il venerdì sera in un’atmosfera unica!
    La manifestazione organizzata da Fondazione Augusto Rancilio in collaborazione con Birra Artigianale Follia Pura torna con tre serate per godersi l’atmosfera unica della piccola Versailles milanese sorseggiando ottima birra artigianale.

    Venerdì 21 – 28 luglio e 4 agosto, a partire dalle ore 19.00 fino alla 1.00, nell’elegante Corte Nobile della villa sarà possibile gustare un’ottima cena con deliziosi primi piatti, carne alla griglia, patatine fritte e tante sfiziosità dolci e salate accompagnate naturalmente da ottima birra artigianale.
    Un modo davvero unico per passare la serata dall’happy hour fino al dopocena.

    Il venerdì sera vivi la Corte Nobile della “regia Villa” di Castellazzo in un modo davvero unico, nello splendore delle sere d’estate: cibo genuino e rinfrescante birra artigianale prodotta con materie prime di altissima qualità saranno gli ingredienti per vivere le calde serate estive in un luogo dal fascino secolare, in un’atmosfera elegante ed esclusiva… dove si respira il fascino d’altri tempi!

    BIRRA IN VILLA
    Venerdì 21 – 28 luglio e 4 agosto 2022
    dalle 19.00 alle 1.00
    Corte Nobile di Villa Arconati
    Ingresso libero
    Info e prenotazioni:
    +39.333.3618080
    birrificiofolliapura@gmail.com

  • Max Pisu & Gaia De Laurentis al Teatro Lirico di Magenta il prossimo 28 luglio

    Il Sindaco Del Gobbo: ‘Un’occasione per chi resta in città per assistere a una divertente commedia, una interessante proposta culturale estiva a fine luglio dopo le tante iniziative del Giugno Magentino; il nostro teatro si conferma in grado di proporre eventi di caratura nazionale’

    MAGENTA – Appuntamento da non perdere venerdì 28 luglio alle ore 21.00. Il Teatro Lirico, dopo le stagioni teatrale e musicale e la recente rassegna ‘Teatrando’, riapre le porte al pubblico per uno spettacolo estivo, realizzato grazie alla partnership con la direzione artistica della stagione teatrale ‘Teatro dei Navigli’ e con la compagnia ‘CMC – Nidodiragno Produzioni Teatrali”.

    Max Pisu e Gaia De Laurentiis, due importanti nomi del teatro italiano, sono i protagonisti di ‘Noi non siamo come gli altri’, commedia brillante ed esilarante scritta da Antonio De Santis e con la regia di Marco Rampoldi, che racconta la storia di vita coniugale di una coppia tra figli, lavoro e dinamiche familiari. Uno spaccato di vita reale in cui tutti gli spettatori non possono fare a meno di immedesimarsi. Uno spettacolo che saprà far divertire e far riflettere allo stesso tempo con ironia e sapiente maestria.

    Sia per Pisu che per la De Laurentiis si tratta di un ritorno al Teatro Lirico.
    “Un’occasione per chi resta in città e ama il buon teatro per assistere a uno spettacolo che vanta due interpreti d’eccezione, capaci di riscuotere l’affetto del pubblico. Il nostro teatro si conferma in grado di proporre eventi di caratura nazionale con il vantaggio di continuare a mantenere piccoli prezzi per il pubblico e con un occhio particolare ai giovani; questo è possibile grazie all’impegno della Amministrazione comunale e della direzione artistica ‘Teatro dei Navigli’ che ringrazio; un tratto distintivo importante questo: in altri teatri del Milanese o a Milano stessa è impossibile vedere spettacoli di questo livello ai prezzi proposti da Magenta”. E’ il commento del Sindaco Luca Del Gobbo.

    Nel caso di ‘Noi non siamo come gli altri’ la possibilità di mantenere un prezzo molto vantaggioso, 10 euro il biglietto unico (5 euro per la riduzione giovani fino ai 26 anni), nasce dal fatto che si tratta di un evento ‘in ospitalità’, permettendo alla compagnia teatrale ospite di effettuare le prove nei giorni precedenti.

    I biglietti sono in vendita presso le biglietterie del Teatro Lirico (Via B. Cavallari 2, Magenta) e del Teatro dei Navigli (ex Convento dell’ Annunciata – Via Pontida, Abbiategrasso) e on line su Vivaticket.

    TEATRO LIRICO MAGENTA

    martedì e giovedì 10.00-12.00 / 17.00 – 19.00; sabato 22 luglio dalle 10.00 alle 12.00

    Tel. 0297003255 – www.teatoliricomagenta.it

    TEATRO DEI NAVIGLI

    da lunedì al sabato 15.00-19.00

    Tel. 345 6711773
    info@teatrodeinavigli.com

  • Robecchetto con Induno: arriva la Festa d’Estate 2023. Food & Music al Giardinone 29 e 30 luglio

    Sabato 29 e domenica 30 luglio dalle 18.00 evento per tutti. La comunità di Robecchetto con Induno e Malvaglio si prepara a celebrare l’estate 2023. L’occasione è offerta dalla “Festa D’Estate – Food & Music” organizzata dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giorgio Braga.

    ROBECCHETTO CON INDUNO – L’evento è articolato in due giorni: sabato 29 e domenica 30 luglio dalle ore 18.00, presso il Giardinone, piazza Marcora, si potranno degustare food & drink e ascoltare della buona musica dal vivo.

    «È un momento di aggregazione molto atteso e rivolto a tutte le fasce di età, un’occasione per trascorrere in compagnia due serate nel cuore di questa calda estate. – afferma Alessandro Mollica, vicesindaco e assessore con delega al Commercio – La principale novità di questa edizione è che tutti gli esercenti coinvolti per i punti ristoro della festa sono del territorio comunale. L’Amministrazione comunale ha voluto così rendere concreta la proposta di puntare sullo Street Food locale e di qualità.

    Inoltre, prestando come sempre particolare attenzione alle famiglie, sarà disponibile un’area giochi attrezzata con gonfiabili e altro per la gioia dei più piccoli».

    Sul palco della festa saliranno due band proponendo il loro repertorio musicale e precisamente: “Mascalzoni” sabato 29 luglio e “Divina Show” domenica 30 luglio.

  • L’ecologismo, il nuovo “Oppio dei popoli” – Di Domenico Bonvegna

    Da qualche settimana i tiggi si sono scatenati a comunicarci che la la Penisola italiana sta subendo l’assalto del caldo infernale ed è certamente vero. Del resto non è una novità, in ogni estate più o meno dobbiamo fare i conti con il caldo. Ma in tutta questa ossessione giornalistica c’è sicuramente un sostrato ideologico. Lo abbiamo capito scrive Il Giornale dal tweet di Greta Thunberg che rinfocola, semmai ce ne fosse bisogno, la polemica: in sintesi la novella Giovanna d’Arco dell’ideologia verde ci dice che abbiamo battuto tutti i record di caldo e quindi siamo in emergenza.

    Ci vuole un nanosecondo – scrive Francesco Maria Del Vigo – a passare dai giudizi scientifici ai deliri dei talebani dell’ecologismo che usano il termometro come una clava politica: «Di fronte a questa drammatica emergenza climatica è inaccettabile la sfrontatezza della presidente Meloni che parla di ultrà della transizione ecologica che vogliono mettere in ginocchio l’economia italiana. Il suo non è un comportamento né da premier e tantomeno da madre», firmato Angelo Bonelli, portavoce dei Verdi. (Il caldo italiano news mondiale. E i “gretini” fanno gli sciacalli, 16.7.23, Il Giornale) E così pare che dai colpi di calore i primi ad essere colpiti sono proprio i fondamentalisti dell’ideologia verde.

    E proprio dell’ideologia verde come la nuova religione ne parla oggi anche Nicola Porro, il valido giornalista di Mediaset. “L’Europa, ormai scristianizzata e orfana delle ideologie novecentesche, sembrerebbe aver trovato nell’ecologismo il suo nuovo culto di riferimento.

    Una vera e propria fede, con i suoi santi e i suoi devoti, i suoi riti e i suoi profeti, i suoi dogmi e i suoi templi. Un’autentica religione civile, fatta di sacrifici, penitenze, rinunce e sanzioni con cui punire eretici e miscredenti. Con tanto di Messia, una giovane attivista svedese divenuta icona del movimento ambientalista mondiale e profetessa di quel «Dio verde» a cui in tanti si prostrano riverenti”. (L’estremismo verde ci lascerà “al verde”, 16.7.23, Il Giornale).

    Per Porro questa nuova ideologia, ha sostituito quelle del Novecento, e rappresenta per l’Europa, “Il nuovo oppio dei popoli” . Un’Europa, “priva di anima e di idee, inconsistente politicamente e incapace di fare i conti con sé stessa e con le proprie radici, che rinnega la propria cultura per fare spazio al mondialismo dilagante”, lo scrive Salvatore Di Bartolo in “Overgreen. L’altra faccia della rivoluzione verde (la Bussola editore), chiamando in causa proprio quel Karl Marx a cui così tanto i proseliti del green sembrano volersi ispirare. Sì, perché, come sosteneva Roger Scruton riferendosi al nuovo totalitarismo verde, «l’ecologismo presenta tutti i tratti distintivi di un’ideologia socialista». Utilizzando gli artifici retorici del marxismo, gli ecotalebani sono riusciti a sovvertire i termini della realtà per edificare un nuovo umanesimo in cui l’ambiente, motore di tutto, è posto al centro, e l’uomo, tormentato dai propri bisogni e dalle proprie miserie e ormai incapace di dominare se stesso, è relegato alla periferia”.

    Secondo la mentalità contorta dei verdi, nella loro società (che non è medievale caro Porro) “l’essere umano assurge a nemico dell’ecosistema, reo di sfruttarne sconsideratamente le risorse e di minarne la sostenibilità. Un po’ come il capitale nella dottrina marxista. Marxismo ed ecologismo possono pertanto essere considerati due facce della stessa medaglia, essendo l’ecologismo nient’altro che la più moderna e accattivante trasfigurazione del socialismo di stampo marxista. E dunque su tali presupposti ideologici si fonda quel fondamentalismo ambientalista capace di influenzare le decisioni dell’Ue”.

    In un recente discorso di Kamala Harris, il professore Eugenio Capozzi ha notato un lapsus freudiano, invece di “pollution”(inquinamento), ha detto “population”, così l’agghiacciante frase si legge così: “Quando investiremo in energia pulita e in veicoli elettrici e ridurremo LA POPOLAZIONE sempre più i nostri figli potranno respirare aria pura e bere acqua pulita”. Il professore fa notare che non solo l’oratrice non si corregge, ma la platea non si accorge della ennesima gaffe della vice-presidentessa e applaude convinta. Segno che l’affermazione alle orecchie del pubblico presente non appariva nemmeno strana. Questo aspetto soprattutto fa venire i brividi.

    Quel lapsus rivela in maniera imbarazzante come al fondo dell’ideologia apocalittica ambientalista dominante nelle élite occidentali ci sia l’antiumanesimo neo-malthusiano, e l’idea di una separazione tra esseri umani di serie A (i loro figli che vivranno meglio) e di serie B (quelli che affollano troppo il pianeta, consumano troppo, “emettono” troppa anidride carbonica, e vanno impoveriti, disciplinati, o meglio ancora “ridotti”).

    Ritornando a Porro, il giornalista seguendo l’efficace e brillante testo di Di Bartolo sottolinea che riesce a cogliere le principali criticità delle «direttive green» contenute nel pacchetto «Fit for 55», mettendo altresì in guardia il lettore dalle possibili conseguenze, potenzialmente devastanti per le economie dei Paesi membri, scaturenti dal recepimento delle stesse. La posta in gioco è dunque altissima: a repentaglio sono l’economia e il futuro del Vecchio Continente.

    Al pari dei capisaldi della cultura occidentale, che rischiano irrimediabilmente di crollare sotto le apocalittiche invettive dei sacerdoti della nuova ideologia dominante, della religione laica più professata d’Occidente: l’ecologismo.

  • Robecchetto con Induno tra gli otto vincitori di un bando nazionale. Il Sindaco Braga: la cultura premia sempre

    La biblioteca ottiene un finanziamento di 8 mila euro

    ROBECCHETTO CON INDUNO – La biblioteca comunale “Alda Merini” di Robecchetto con Induno è per volontà dell’Amministrazione comunale il cuore pulsante delle attività culturali che si organizzano nel corso dell’anno, coinvolgendo numerosi cittadini di ogni fascia di età e richiamando anche visitatori dal territorio.

    Parola del sindaco Giorgio Braga, il quale aggiunge con soddisfazione: «La cultura premia. Lo dimostra il fatto che la nostra biblioteca ha ottenuto un finanziamento di 8 mila euro, nell’ambito del bando nazionale “Città che legge”, per la realizzazione di attività integrate per la promozione del libro e della lettura, scaduto lo scorso 21 febbraio e relativo all’anno finanziario 2022. Inoltre, Robecchetto con Induno è l’unico comune lombardo con popolazione inferiore ai 5000 abitanti tra i primi otto vincitori della graduatoria».

    Il bando è rivolto ai comuni che hanno ottenuto la qualifica di “Città che legge” per il biennio 2022-2023. Ha messo a disposizione un totale di un milione di euro, per selezionare e finanziare a livello nazionale 36 progetti “esemplari” in grado di coinvolgere scuole, biblioteche, istituzioni e associazioni e creare un ecosistema favorevole alla lettura. È il caso di Robecchetto con Induno.

    «La città di Robecchetto con Induno ha ottenuto la qualifica di “Città che Legge” da parte del Cepell (Centro per il libro e la lettura) nel novembre 2022. – ricorda la consigliera comunale con delega alla cultura Sofia De Dionigi (Civitas) – Questa qualifica ha permesso di partecipare al bando, vincere e ottenere un finanziamento di 8 mila euro. È un risultato molto importante che è stato raggiunto soprattutto grazie all’impegno, la precisione e la professionalità delle dipendenti Sandra Meneghin ed Aurora Cattinelli dello staff della biblioteca civica “Alda Merini”.

    Un risultato che, da un lato premia e incoraggia la scelta dell’Amministrazione comunale di investire sulla cultura, dall’altro gratifica il lavoro svolto con dedizione ogni giorno dallo staff per la nostra comunità e il territorio, con proposte sempre più di alta qualità».

  • Parabiago, il prossimo 21 luglio quindici giovani talenti si esibiranno a “La Maratona della Musica”

    Il prossimo 21 luglio quindici giovani talenti si esibiranno a “La Maratona della Musica”, una gara musicale ideata e promossa dall’Assessorato alla Cultura della Città di Parabiago in collaborazione con la casa discografica “Roba da Matti”.

    PARABIAGO – “La Maratona della Musica” nasce dal desiderio dell’Amministrazione Comunale di promuovere un evento in cui i giovani diventano protagonisti attraverso la musica e l’intrattenimento. Alla proposta hanno risposto moltissimi giovani talenti provenienti da tutta Italia e sono state registrate più di 30 iscrizioni, per partecipare alla pre-selezione avvenuta secondo criteri di età (dai 16 ai 38 anni), contenuti, pubblicazioni fatte e dando priorità a coloro che risiedono in Parabiago e zone limitrofe.

    Su un totale di 30 giovani emergenti, 19 sono stati ammessi alla gara musicale attraverso un percorso di valutazione professionale avvenuta grazie alla collaborazione con la casa discografica “Roba da Matti”. Quattro di loro hanno rinunciato per impegni personali, pertanto saranno 15 i partecipanti alla gara, ai quali si aggiungono -fuori gara- 3 special guest. Una giuria di esperti e professionisti valuterà le esibizioni e indicherà un vincitore che riceverà un premio di riconoscimento consistente in una targa.

    “La Maratona della Musica” avrà luogo il prossimo 21 luglio presso il Parco di Villa Corvini – a partire dalle ore 19:00 circa – in un susseguirsi di musicisti e cantanti fino a sera. Il pubblico avrà la possibilità di condividere sui social video, post, commenti dell’artista o della canzone più gradita menzionando l’hashtag #MaratonaMusicaParabiago e i profili social del Comune @comunediparabiago per Instagram e Parabiago Città per facebook.

    “La Maratona vuole essere un evento pensato per promuovere i giovani che hanno la passione per la musica, ma anche talento per poter emergere -dichiara l’Assessore alla Cultura, Barbara Benedettelli – Questa proposta nasce proprio per offrire loro un piacevole palcoscenico sito all’interno del Parco di Villa Corvini, un’occasione per esibirsi e allietare un giornata estiva dedicata a un pubblico di giovani e ragazzi che potranno ballare, cantare, ascoltare e divertirsi insieme senza tralasciare l’aspetto della qualità musicale degli artisti partecipanti alla gara. E’ il primo anno che l’Amministrazione comunale propone un format così, ma dal numero delle iscrizioni è evidente che abbiamo intercettato un bisogno. Ringrazio in particolar modo Giorgia Cattoretti, una giovane artista parabiaghese emergente, co-organizzatrice della Maratone della Musica che si è messa a disposizione del Comune grazie alla sua passione e, naturalmente, un grazie alla casa discografica Roba da Matti.”.

    Con i giovani e per i giovani anche il Sindaco Raffaele Cucchi: “Da sempre abbiamo intrattenuto i cittadini con eventi musicali, quest’anno abbiamo voluto dare spazio ai giovani talenti. Si tratta di un esperimento che, se andrà bene, ha l’obiettivo di diventare un importante appuntamento fisso che può coinvolgere non solo Parabiago e la provincia di Milano, ma tutta Italia.”.

  • “Il romanziere insegna alla gente a cogliere il mondo come una domanda”. Milan Kundera

    La cultura mondiale è in lutto per la morte del grande scrittore Milan Kundera. Era nato a Brno il 1 aprile 1929. Grazie a suo padre che era direttore dell’Accademia musicale di Brno, la JAMU, e un noto pianista, studio’ pianoforte e la passione per la musica tornera’ spesso nei suoi testi letterari. Sempre da giovane, era appassionato di poesia e ha collaborato a varie riviste letterarie.

    Ma poi si laureo’ alla Scuola di Cinema, la FAMU, dove in seguito tenne corsi di letterature comparate. Risale al 1948 la sua iscrizione al Partito comunista, ma dopo appena due anni, a causa di alcune critiche da lui espresse alla politica culturale del paese, ne fu espulso salvo poi essere riammesso nel 1956. La sua influenza crebbe, e divento’ un punto di riferimento importante nelle discussioni politiche di quegli anni. Ma poi nel 1968 si schiero’ apertamente a favore della cosiddetta “Primavera di Praga”, e fu per questo costretto a lasciare il posto di docente e, nel 1970, venne nuovamente espulso dal partito. Nel 1975 emigro’ in Francia, ove ha insegnato alle universita’ di Rennes e di Parigi: viveva tuttora nel paese d’Oltralpe con la moglie Vera Hrabankova’. Nel 1979, a seguito della pubblicazione de Il libro del riso e dell’oblio, gli fu tolta la cittadinanza cecoslovacca. Nel 1981, grazie a un interessamento da parte del presidente francese Francois Mitterrand, ottenne quella francese. Nel 2008 un documento rinvenuto a Praga negli archivi della Polizia e ritenuto attendibile testimonia di una sua delazione, nel 1950, nei confronti di un ventenne impegnato in un’ingenua operazione di “spionaggio” tra Germania Ovest e Cecoslovacchia; il giovane venne poi condannato a 22 anni di lavori forzati. Kundera ha sempre negato ogni responsabilita’ nella vicenda. Dopo la Primavera di Praga le sue opere vennero proibite in Cecoslovacchia; i suoi romanzi piu’ recenti li ha scritti in lingua francese e non ha concesso a nessuno i diritti di traduzione in lingua ceca. Per questa ragione, l’autore ha subito forti critiche in patria, persino negli ambienti del dissenso, sin dall’atto della pubblicazione nel 1984 del suo piu’ clamoroso successo, L’insostenibile leggerezza dell’essere, in Francia. Bisognera’ attendere sino al 2006 affinche’ Kundera dia il permesso di pubblicazione del romanzo anche nella Repubblica Ceca, tramite un’edizione anastatica di quella pubblicata in ceco a Toronto gia’ nel 1985. Tra i molti riconoscimenti ricevuti da Kundera ci sono: il premio Mondello del 1978 e il Gran premio di letteratura dell’Accademia francese del 2021.

    LEGGEREZZA ED ESSERE

    Protetto da un titolo enigmatico, che si imprime nella memoria come una frase musicale, il romanzo “L’insostenibile leggerezza dell’essere” (Adelphi) obbedisce fedelmente al precetto di Hermann Broch: ””Scoprire ciò che solo un romanzo permette di scoprire”. Questa scoperta romanzesca non si limita all’evocazione di alcuni personaggi e delle loro complicate storie d’amore, anche se Tomáš, Teresa, Sabina, Franz esistono subito, dopo pochi tocchi, con una concretezza irriducibile e quasi dolorosa. Dare vita a un personaggio significa per Milan Kundera “andare sino in fondo a certe situazioni, a certi motivi, magari a certe parole, che sono la materia stessa di cui è fatto”. Entra allora in scena un ulteriore personaggio: l’autore. Il suo volto è in ombra, al centro del quadrilatero amoroso formato dai protagonisti del romanzo: e quei quattro vertici cambiano continuamente le loro posizioni intorno a lui, allontanati e riuniti dal caso e dalle persecuzioni della storia, oscillanti fra un libertinismo freddo e quella specie di compassione che è “la capacità massima di immaginazione affettiva, l’arte della telepatia, delle emozioni”. All’interno di quel quadrilatero si intreccia una molteplicità di fili: un filo è un dettaglio fisiologico, un altro è una questione metafisica, un filo è un atroce aneddoto storico, un filo è un’immagine. Tutto è variazione, incessante esplorazione del possibile. Con leggerezza, Kundera riesce a schiudere, dietro i singoli fatti, altrettante domande penetranti e le compone poi come voci polifoniche, fino a raccontare una vertigine che riconduce alla nostra esperienza costante e muta. Ritroviamo così certe cose che hanno invaso la nostra vita e tendono a passare innominate dalla letteratura, schiacciata dal loro peso: la trasformazione del mondo intero in una immensa ‘trappola’, la cancellazione dell’esistenza come in quelle fotografie ritoccate dove i sovietici fanno sparire le facce dei personaggi caduti in disgrazia. Esercitato da lungo tempo a percepire nella ‘Grande Marcia’ verso l’avvenire la più beffarda delle illusioni, Kundera ha saputo mantenere intatto il pathos di ciò che, intessuto di innumerevoli ritorni come ogni amore torturante, è pronto però ad apparire un’unica volta e a sparire, quasi non fosse mai esistito.

    ROBERTO CALASSO ED ADELPHI
    “Il romanziere insegna alla gente a cogliere il mondo come una domanda”. Con questa frase di Milan Kundera la casa editrice Adelphi ha ricordato il grande scrittore sui social, postando una fotografia giovanile in bianco e nero dell’autore ceco e le date di nascita e morte (1929 e 2023). Adelphi ha in catalogo tutta l’opera tradotta di Kundera, che ha iniziato a pubblicare dal 1985 con il primo titolo “L’insostenobile leggerezza dell’essere”. Fu l’allora presidente e amministratore delegato di Adelphi, Roberto Calasso, a scegliere di diventare l’editore italiano di Kundera. E il successo fu clamoroso, forse più che altrove. Adelphi partì con una tiratura “prudente” di 10mila copie, ha raccontato Calasso, “perché l’autore era ancora un’entità molto vaga per il pubblico italiano e per vari mesi abbiamo fatto fatica a tenere dietro le richieste con le ristampe. In un anno si vendettero 225.000 copie”. Oggi il romanzo best seller è stato ristampato una cinquantina di volte e ha venduto in totale ben oltre 1 milione di copie. “L’insostenibile leggerezza dell’essere”, ha raccontato sempre Calasso, nel 1985 “diventò anche un fenomeno mediatico per la coincidenza con la trasmissione del momento, ‘Quelli della notte’ di Renzo Arbore dove la formula magica del titolo di Kundera veniva usata da Roberto D’Agostino come tormentone”. In precedenza Kundera era stato pubblicato in Italia da Mondadori (“Lo scherzo”, “La vita altrove”, “Amori ridicoli”) e da Bompiani (“Il valzer degli adii, “Il libro del riso e dell’oblio”) senza alcun successo particolare. Quando apparve in Francia “L’insostenibile leggerezza dell’essere”, giunse a Calasso anche il messaggio che Kundera cercava un editore per l’intera sua opera. “Avevo letto subito con entusiasmo il nuovo romanzo e ammiravo gli altri suoi libri. Cercai Kundera immediatamente, ci incontrammo e trovammo un accordo con facilità”, ha raccontato Calasso.

  • Università: Pavia prima in Italia tra i grandi atenei pubblici

    L’Università di Pavia si conferma la migliore in Italia tra i grandi atenei pubblici, nella nuova classifica elaborata dall’istituto di ricerca nazionale Censis.

    PAVIA – Per elaborare la graduatoria sono state prese in considerazione 948 variabili. Pavia ha raccolto un punteggio di 91,2 punti, superiore a quello di Perugia, che si colloca in seconda posizione con 90,5 punti. La classifica Censis delle Università italiane è composta complessivamente di 70 graduatorie. Prende in considerazione anche i singoli percorsi accademici, stilando però in questo caso classifiche uniche che non distinguono gli Atenei per dimensione, ma solo tra statali e non statali. Tre gli ambiti considerati: lauree biennali, lauree triennali e lauree magistrali a ciclo unico. L’ Università di Pavia ha i migliori corsi di laurea d’Italia in assoluto tra gli Atenei pubblici in medicina e chirurgia (dove distacca la seconda di 7,5 punti) e in odontoiatria.

    “La classifica Censis – spiega il rettore dell’Università di Pavia, Francesco Svelto – è da tempo uno degli strumenti più consultati dai futuri studenti per la scelta del percorso di studio. La conferma del primo posto per l’Università di Pavia è una grande soddisfazione che condivido con tutto il personale docente, tecnico-amministrativo e i nostri studenti. La rilevazione premia un impegno che si è protratto negli anni. Infatti prende in considerazione le più importanti variabili strategiche per un Ateneo: i servizi agli studenti, le borse di studio, la qualità delle strutture, l’internazionalizzazione, la comunicazione e l’occupabilità. L’Università di Pavia si conferma un’eccellenza in tutti gli ambiti”.

  • Visita al museo di Legnano dove ‘riposa’ la spada di Turbigo

    Ormai è entrata nella storia dell’archeologia dell’Altomilanese con l’etichetta di ‘Spada di Turbigo’ in quanto è tradizione che il reperto archeologico prenda il nome del territorio comunale in cui è stato rinvenuto.
    Sabato scorso (8 luglio 2023) un gruppo minuto di turbighesi, in prevalenza signore che seguono da vicino le iniziative della Biblioteca, ha partecipato alla visita guidata dall’archeologa Volontè (la seconda da destra nella foto) al museo archeologico Guido Sutermeister di Legnano dov’è esposta la spada celtica risalente all’età del Bronzo (fine XIV secolo a.C.). rinvenuta nel maggio del 2017 da Antonio Rialti lungo la sponda sinistra del fiume Ticino (località Tre Salti).
    Nel museo la ‘nostra’ spada è posta accanto all’ascia del Bronzo Finale rinvenuta anch’essa nel greto del fiume Ticino a Turbigo (1989), nella stessa zona dove è stata rinvenuta la spada e documentata sul notiziario della Soprintendenza.

  • Magenta, da domani via alla Bianca Beer Fest

    MAGENTA Anche quest’anno torniamo come un tormentone estivo con la nostra festa Bianca Bier Fest nei giorni 7-8-9 luglio.

    Siamo pronti ad accogliere tutti coloro che vorranno mangiare e bere bene e che vorranno ascoltare dell’ottima musica .. ma con un fine speciale .. quello di sostenere tutte le attività che Croce Bianca effettua 365 giorni all’anno 7 giorni su 7 con i suoi 200 volontari e 9 dipendenti.
    L’anno scorso durante la festa avevamo festeggiato i nostri 30 anni di vita e di attività sul territorio, quest’anno inauguriamo una nuova ambulanza donata da un benefattore ed una macchina di servizio acquistata grazie al supporto di Riccardi Store di Abbiategrasso. Domenica 9 luglio alle ore 11, sempre presso la Tensostruttura di Magenta.

    Riusciamo a sopravvivere agli impegni economici grazie ad una oculata gestione del quotidiano e grazie al supporto dei cittadini e dei benefattori. Il rincaro delle bollette, della benzina e del materiale sanitario ha notevolmente impattato sulla nostra attività.
    La festa è un momento di divertimento e di festa, ma è anche un’occasione per raccogliere fondi … attraverso il piccolo acquisto dei biglietti della lotteria da 1 euro o venendo da noi a mangiare e bere.

    I nostri numeri:
    3 serate musicali meravigliose:
    • Venerdì 7 luglio NIENT’ALTRO CHE NOI – MAX PEZZALI E 883 TRIBUTE BAND
    • Sabato 8 luglio THE MC CHICKEN SHOW
    • Domenica 10 luglio AMERICAN COLLEGE 90° CALIFORNIAN PUNK BAND

    1 menù a base di primi, hamburger, panini e da quest’anno U CUOPPO mix di fritto di mare e patatine
    Come prenotare un tavolo: chiamando o mandando un whatsapp al numero 0297233043 oppure attraverso il link che troverete sulla nostra pagina Facebook e Instagram