Categoria: Cultura

  • “Cata fora la tua!” A Marcallo con Casone l’idea geniale delle magliette con le frasi del nostro dialetto

    “Cata fora la tua!” A Marcallo con Casone l’idea geniale delle magliette con le frasi del nostro dialetto

    Il 17 gennaio è stata celebrata la “Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue Locali” indetta nel 2013 dall’Unione Nazionale delle Pro Loco.

    Lo scopo della Giornata è quello di salvaguardare e valorizzare, queste espressioni affinché rischierebbero di finire dimenticate.

    Un’iniziativa importante, ma che in quel di Marcallo con Casone, in occasione della cena a lume di candela, hanno trovato il modo geniale di renderla “leggera”, ma soprattutto capaci di creare un effetto domino rispetto alla diffusione delle frasi tipiche della lingua dei nostri nonni.

    Le magliette indossate dal Sindaco Marina Roma, così da molti altri ospiti della serata, riprendono alcuni detti esilaranti, tipici della nostra cultura del Ticino. Alcuni per inciso rientrano anche in diverse canzoni dei mitici ‘Gamba de Legn’ il gruppo folk dialettale che vede tra i suoi fondatori anche il Senatore Massimo Garavaglia, già “borgomastro” di Marcallo con Casone per dieci anni

    Il dialetto ha il dono della sintesi: ‘Sta su da doss!”, “Ta se scroc me al boia”, “Sta fora di pastiss…”. Inarrivabili certe uscite.

    Si tratta di pezzi davvero unici che hanno il dono, da un lato, di portare il sorriso sul volto di chi indossa queste magliette e dall’altro, non meno importante, di non fare morire un pezzo importante della nostra cultura.

    “Le radici profonde non gelano” scriveva Tolkien e iniziative come queste aiutano eccome. Ora le magliette sono in vendita….. dunque fatevi avanti….ce ne sono per tutti i gusti: “Cata fora la tua”

  • La telefonata del Duca con Gary Low: torna l’italo disco con… a.m.o.r.e.

    La telefonata del Duca con Gary Low: torna l’italo disco con… a.m.o.r.e.

    Gary Low, pseudonimo di Luis Romano Peris Belmonte, è un cantante e compositore italiano, tra i pionieri del genere italo disco all’inizio degli anni Ottanta.

    Per noi amanti del vintage e di quel mitico periodo una vera e propria icona, soprattutto perché è stato l’autore della colonna sonora di ‘Vacanze di Natale’ il film che proprio di recente è tornato sul grande schermo per i suoi primi quarant’anni…

    In questa telefonata il nostro Duca fa un tuffo negli anni Ottanta, ma si occupa anche dei progetti attuali e futuri di Gary Low a cominciare dal suo nuovo singolo Amore, cui farà seguito un album in uscita probabilmente nella prossima primavera.

  • ANPI Corbetta: due iniziative per la ‘Giornata della Memoria’

    ANPI Corbetta: due iniziative per la ‘Giornata della Memoria’

    La mostra, dal titolo “Terezìn. Una città a forma di stella”, avrà come oggetto il ruolo centrale che ebbe questa fortezza nel piano nazista di sterminio degli Ebrei e nella sua attuazione. Molto spazio sarà dedicato alle poesie e ai disegni realizzati dai bambini e dai ragazzi rinchiusi in quello che di fatto era un campo di concentramento.

    La mostra si terrà presso la Sala “Artemisia Gentileschi” (ex sala delle Colonne) nel cortile del Municipio di Corbetta, dal 23 al 29 gennaio p.v. con il seguente orario: il mattino dalle 9:00 alle 13:00 e il pomeriggio dalle 16:00 alle 19:00.

    L’altro evento promosso dall’ANPI di Corbetta è lo spettacolo “Memorie d’inciampo”, a cura del CCT di Santo Stefano Ticino e con la collaborazione degli studenti del Liceo musicale “Salvatore Quasimodo” di Magenta, che si svolgerà sabato 27 gennaio alle ore 21:00 presso la Sala polifunzionale “A. Salvi” in piazza Primo Maggio a Corbetta.

    Entrambe le iniziative hanno il patrocinio del Comune di Corbetta e sono ad entrata libera.

  • Abbiategrasso: domani con il patrocinio di Amaga torna ‘Obiettivo sul Mondo’

    Abbiategrasso: domani con il patrocinio di Amaga torna ‘Obiettivo sul Mondo’

    Amaga SpA patrocina la nuova mostra di “????????? ??? ?????” che in questa edizione è dedicata al popolo birmano con il titolo “???????: ?? ????? ??? ??????? ????????”.

    La rassegna prevede anche eventi tematici organizzati per comprendere meglio l’attuale realtà del Myanmar.

    Amaga sarà presente domani all’inaugurazione fissata per le ore 16,00 con il suo Presidente Piero Bonasegale.

    La “location” nei sotterranei del Castello Visconteo di Abbiategrasso. Parteciperanno, inoltre, l’Onorevole Umberto Novo Maerna, il Sindaco Cesare Nai, la senatrice Albertina Soliani e Padre Gianni Criveller direttore del Pime Milano. La mostra è aperta fino a domenica 11 febbraio.

  • Somma Lombardo. “Ieri, Oggi, Domani: il percorso dell’arte sommese” il progetto si avvia alla chiusura

    Somma Lombardo. “Ieri, Oggi, Domani: il percorso dell’arte sommese” il progetto si avvia alla chiusura

    Dopo molti mesi di eventi, manifestazioni e attività si avvia verso la conclusione il progetto “Ieri, Oggi, Domani: il percorso dell’arte sommese” finanziato dal Ministero dell’Interno, con il fondo a sostegno delle piccole e medie città d’arte e dei borghi particolarmente colpiti dalla diminuzione dei flussi turistici dovuta all’epidemia di COVID-19.

    Come regalo di Natale il Comune ha reso pubblico il video di promozione turistico e culturale “Somma Bellezza”, che in quattro minuti racconta un immaginario viaggio lungo l’asse del Sempione accompagnando un ipotetico turista a scoprire le bellezze storico, artistiche e architettoniche della città: il Castello Visconti di San Vito, Palazzo Viani Visconti edificio storico e sede del municipio, le innumerevoli chiese sparse sul territorio, curiosità e luoghi di tutti e otto i quartieri in cui è suddiviso il Comune.

    Un intenso itinerario che spazia dall’architettura religiosa all’arte pittorica antica arrivando fino all’arte contemporanea con i suggestivi murales che abbelliscono la città e nelle intenzioni degli amministratori sono il primo passo verso la creazione di un vero e proprio museo a cielo aperto.
    Un itinerario che fa scoprire Somma Lombardo dall’alto grazie alle splendide riprese col drone che immortalano una città viva, ricca di storia, con un tessuto urbano che si è sviluppato a partire proprio dal Castello di origine medievale, ma che non dimentica la meraviglia della natura con i suoi boschi e lo scorrere lento del fiume Ticino.

    Ultimo step del progetto, la produzione di una serie di podcast dal titolo Somma Bellezza: i giovani raccontano l’arte, la storia e la natura, disponibili sulle maggiori piattaforme, realizzati con la supervisione de “Il Sole 24 Ore” in collaborazione con l’Istituto Superiore Gadda Rosselli di Gallarate e che ha visto coinvolti gli studenti della classe terza 3ATUC (indirizzo turistico), coordinati dalle docenti Stefania Allegrati e Anna Maria Ghinatti. Una nuova modalità di promozione del patrimonio artistico e culturale, che sfrutta un mezzo di comunicazione molto attuale i cui dati di utilizzo sono in costante crescita.

    Francesco Calò, Assessore al Commercio e Turismo dichiara: “Arriva a compimento un altro tassello del puzzle “Ieri, Oggi, domani: il percorso dell’Arte Sommese”, finanziato dal Ministero, un passaggio importante perché ha visto coinvolte realtà importanti del territorio come la scuola, ma anche attività editoriali come il Gruppo Solo 24 ore che ha accettato la nostra sfida di produrre un podcast sulle bellezze artistiche, monumentali e naturalistiche del nostro territorio. Un percorso entusiasmante col fine di realizzare un podcast, ma anche un interessante approfondimento contenutistico sull’arte locale. Il podcast sarà distribuito sulle maggiori piattaforme, un mezzo di comunicazione accessibile e molto trasversale. Una sinergia che ha portato un grande risultato che consentirà a tutti di scoprire i murales di Ravo e Refreshink, ma anche le meraviglie del nostro territorio a partire dal Castello Visconti di San Vito arrivando al Panperduto. Ascoltate tutti Somma Bellezza: i giovani raccontano l’arte, la storia e la natura!”.

    Donata Valenti, Assessore alla Cultura e Istruzione aggiunge: “È stato davvero bello vedere dei ragazzi così giovani protagonisti di un progetto istituzionale, studenti che si sono appassionati alla storia e all’arte locale mostrando un grande interesse in aula e durante la fase di scrittura dei podcast. Grazie agli specialisti de “Il Sole 24 Ore” gli studenti hanno appreso come realizzare un prodotto di grande valore contenutistico con le modalità e gli strumenti più attuali e innovativi, grazie ad una proposta di alternanza scuola lavoro che, in conclusione, possiamo dire essere stata molto proficua, con un ottimo riscontro e che, non nascondiamo, ci piacerebbe poter riproporre anche in futuro. Sono certa che questi studenti ora proseguiranno il loro percorso scolastico con questa skill in più, consapevoli del loro valore e delle loro competenze anche in prospettiva futura”.

    I podcast sono disponibili su spotify sul canale del comune di Somma Lombardo Somma Bellezza. I giovani raccontano l’arte, la storia e la natura | Podcast on Spotify

    Questo il link per ascoltare il primo episodio già pubblicato:
    https://open.spotify.com/episode/4KBl39ZpE2bWeDxncbhFBP?si=99a55f9b87874398

    Gli altri episodi saranno pubblicati i prossimi i giovedì di gennaio.

  • Faccia da “Vippi” e la sindrome della “Signora in giallo”

    Faccia da “Vippi” e la sindrome della “Signora in giallo”

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “L’arte e le attività artistiche sono piene di ex vecchie glorie.
    Il tempo libero uno lo occupa come vuole: stare al bar tutto il santo giorno a criticare tutti e a veder cosa non fanno gli altri è un buon passatempo per rendere il Paese un bel ‘cesso’ …

    Però bisogna fare mettere in arte la nostra passione. Perché un uomo ha diritto alla sua seconda vita, possibilità o rivalsa. ‘La Signora in Giallo’ era una serie ancora di moda ai nostri giorni.
    Donna di mezza età che dopo la pensione e la morte del marito ha aperto una nuova porta della sua vita.
    Scrittrice di successo e con una mondanità da vera star.

    Risolve casi ed elargisce consigli. Questa verità era buona nella vecchia TV ma apriva un mondo di persone che guadagnavano non solo il pane …
    Ecco i social sono nuovi, ma molti vecchi li usano e usufruiscono delle sue spigole di gloria.

    La fama piace a tutti e a tutte le età ma il rischio di impazzire per raggiungerla può essere da signora in nero … Vogliamo il nostro nome gettonato e crediamo di avere diritto a tutto.

    Molto spesso l’età che avanza fa arretrare il rispetto per i giovani e non crediamo che la fama può calmare la fame.
    Troppi pensionati invadono il mondo delle luci del web con finti post o troppo osannati scoop.
    Diventano tutto e niente in un crescente disagio sociale senza paragone di logica.
    I social sono per i giovani? Mah sempre più ‘over’ vivono di contatti e vite virtuali dove la poca preparazione viene a galla, ma fa sponda nel mondo delle non apparizioni di stile …

    Molto spesso si può riempire un buco con un hobby o con un passatempo, ma la rivincita e la nostra agognata rivalsa può spezzare tutte le cose belle. Molto spesso non si accetta di aiutare o essere aiutati da giovani e come spesso accade si urla contro la ingiustizia della vita.

    La nostra occasione aspetta dietro l’angolo o dobbiamo inventarci una realtà parallela.
    Il distributore delle emozioni va dalla rassegnazione all’indignazione per le non vittorie. Un popolo di vecchie velenose penne virtuali.

    Il distacco dalla realtà in un ambiente inventato porta la passione a diventare ossessione e vivere nell’illusione.

    Il risveglio tragico per poi creare una corazza da ‘Vippi’ convinto di esser star di onnisciente memoria
    La Signora in Giallo ha fatto felice e riempito i pomeriggi di molti di noi. Purtroppo capita male e trasportata sulla funzione del web crea solo illusi acidi vecchi aspiranti illusionisti…

    Non chiedere mai se sei famoso. Non credere mai di essere famoso.
    Potresti perdere il tuo vero pubblico …..i tuoi cari”.

  • Faccia da imbucato: le tre categorie delle nuove ‘Cafonate’ (come direbbe Christian De Sica…)

    Faccia da imbucato: le tre categorie delle nuove ‘Cafonate’ (come direbbe Christian De Sica…)

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “La paura più grande del nostro periodo? Non postare nulla o non fare nulla da poi postare…. Tante cose stupide si fanno per avere materiale da mettere in rete.

    Un’altra paura è quella di passare per isolati o senza amici o divertimenti. Passano gli anni, ma le date fisse laiche o religiose sono sempre dei punti fermi.

    Prima per andare a riempirsi la bocca in ufficio, bar, classe o altri centri di aggregazione da elogio per se stessi. In ogni epoca e periodo storico c’è la voglia di entrare o mettersi in mezzo; imbucarsi…

    L’imbucato è nato prima delle feste o viceversa? Non si può mai dire, ma il meglio di sé lo dà a Capodanno; con l’autoinvito.

    Un essere che entra con la coda in mezzo alle gambe e dopo un minuto è già padrone della pista.
    Come riconoscerlo? Ci sono tre metodi semplici. Ha sempre tante opzioni e molto spesso è deciso.
    Ti chiede sempre cosa fai nei minimi particolari. Ma soprattutto è vanitoso e presuntuoso; lui non viene alla festa… lui è la festa.

    Capisci!!! Non gli fai una carità cristiana tu a farlo entrare, ma ti concede un pezzo di cielo lui ad autoinvitarsi.

    Con gli anni si sono trasformati un po’ ma le categorie sono sempre tre. L’imbucato dell’ultimo secondo che te lo trovi lì al taglio della torta e non sai da dove è entrato. Magari appena arrivato dalla Nuova Zelanda e ringrazia che ha fatto in tempo a venire.

    L’auto invito umano; un uomo che si mette in lista e detta le condizioni e i partecipanti della festa, non c’entra nulla ma se gli lasci strada fa tutto pure il premiato.
    Ultimo tipo, quello postumo. È l’inviato offeso o dopo. Praticamente ti dice con simpatica rottura che sarebbe venuto …e rimanda alla prossima volta.. per farti saltare tutto.

    Non invitarlo mai neppure sotto tortura perché puoi avere festa o viaggio monopolizzato e via crucis di sopportazione. Oppure ti farà perdere tempo e pazienza. Rinuncio. Questo ultimo esemplare, però, ti segue come un segugio sui social per poter mettere qua e là commenti sibillini e diciamo pure stronzi per far vedere la pochezza della tua realtà.

    L’imbucato virtuale ma questo è un altro caso umano di “Vippi” e sarà la prossima volta … Un viaggio ti fa capire di più il carattere di chi sta a casa rispetto a chi è con te. Stasera voglio fare una festa ma se non si imbuca nessuno che festa è?”.

  • Robecchetto con Induno: Finissage “Carte Dipinte” di Alessandro Negri

    Robecchetto con Induno: Finissage “Carte Dipinte” di Alessandro Negri

    Nella biblioteca comunale “Alda Merini” di Robecchetto con Induno, in via Novara 11, fino al 13 gennaio si potrà visitare “Carte Dipinte”, la mostra personale dell’artista Alessandro Negri, classe 1936, che è stata inaugurata lo scorso 22 novembre.

    L’iniziativa organizzata dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giorgio Braga rientra tra le azioni del Patto per la Lettura.

    Il giorno della chiusura alle ore 11.00 si svolgerà, in collaborazione con il SAC – Spazio Arte Contemporanea di via Carducci 2, un evento particolare: si tratta del finissage “Carte Dipinte” con l’intervento dell’artista Negri e del professor Giuseppe Castoldi che parlerà al pubblico del catalogo della Mostra “Segni” (ospitata al SAC contestualmente alla mostra Carte Dipinte), di cui una copia entrerà nel catalogo di Fondazione per Leggere, il sistema interbibliotecario del Sud Ovest Milanese.

    Alessandro Negri vive ed opera a Robecchetto con Induno, si è formato presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, frequentando il corso di nudo e alle Civiche Scuole d’Arte del Castello Sforzesco di Milano.

    Nel tempo il suo percorso artistico lo ha portato ad allontanarsi lentamente dalla figura per concentrarsi sulla gestualità e il dinamismo del segno. È sempre rimasto fortemente legato al territorio in cui è nato.

  • Faccia da… Vippi. La prima puntata

    Faccia da… Vippi. La prima puntata

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Anni fa avevo cognato l’acronimo “vib”… Ovvero: “Very important barbon”.
    Tutta Italia da sono famoso ma nessuno lo sa! Quel paese malato di protagonista della storia.

    Ovvero, quelli che prenderebbero il posto pure del morto se il funerale fosse in diretta … Non è colpa dei tempi ma degli animi. Oggi hanno più strumenti per essere in vista.

    Il povero diavolo che commenta il vero importante credendo di portare via la fama o di essere collega o superiore.
    Un problema da fare ridere e che dà lavoro a molti psichiatri per una forma di dissociazione dalla realtà o nuova patologia. Non dormono mai, sentono tutto e vedono solo loro.

    Un popolo di immobili ma con il dono dell’ubiquità e della sapienza…Una Pentecoste laica nelle loro labbra.

    Purtroppo questa sindrome è grave e se hai uno di questi “Vippi” in casa hai una vita d’inferno e di dissociazione. Un bipolarismo totale anche se molto spesso creano questa realtà inventata per sopravvivere alle poche fortune date dalla vita alla loro ruota… Il web molto spesso è l’incontro di persone sole e con difficoltà o di creature inventate nello spirito che si danno appoggio.

    Come gli ubriachi per tornare a casa dove hanno la loro stanza del nulla… La cosa peggiore per un uomo è la presunzione o il sentirsi grande ed arrivato.

    Il problema è quando li incontri e vengono sotto mira …perché in un periodo di flussi liquidi la difficoltà di giudizi o può essere facile. Nel loro tentativo di sminuire e comparsare…

    Potrei fare un trattato dalle forme di persone da evitare e non frequentare…
    Il primo capitolo sono i Vippi… Quelli che non rispondono o ti chiamano come un Sergente Maggiore con il soldato semplice. Quelli che mettono sul petto pure medaglie non vinte ma presunte.

    Fortunatamente il web può fare bloccare o limitare o segnalare alcune forme gravi….di Vippi.
    Ah vi sarete chiesti cosa significa il termine??? Io sono un ragazzo anni ’80 ….ai tempi era faccia da P…..oggi cambierebbe in profilo. Un mix da cui viene fuori: very importante p……
    Un viaggio non finisce al ritorno….copiando il grande Max: li porto a casa con me e ne faccio poesie….finisco sempre a ’90 …..Anni!”.

  • Faccia da scontrino, i tempi del Burghy e i musi lunghi con l’euro

    Faccia da scontrino, i tempi del Burghy e i musi lunghi con l’euro

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Una cosa bella del web è che puoi condividere i ricordi e rivedere icone o piccole cose e oggetti che hanno fatto epoca. Ritrovo uno scontrino datato 1989 periodo d’oro prima della caduta dei paninari.

    I fast food stavano prendendo piede e il loro cibo veloce era un obiettivo di tutti i giovani
    Basta con pasta e riso e lunghe cerimonie …un hamburger e una coca nel nuovo contenitore di plastica e cannuccia…
    Burghy era un prodotto tutto italiano con cibo americano poi col tempo assorbito dalla multinazionale americana.. Ma era presente anche il realtà più piccole.

    Quello storico era piazza San Babila, ma il più ambito era sotto la Galleria dove con poche lire potevi godere gli spazi dell’immenso esser vivi..
    I giovani si vogliono sempre sentire grandi; capelli col gel e vestiti griffati o quasi si assaporava l’ebbrezza di una patatina e coca con hamburger …
    Riguardo ancora quello scontrino come un oggetto divino. Conto totale 3.000 lire, 1.700
    –per il panino e 2.000 per la coca grande
    Ovvero, 1 euro e 50 centesimi …il profumo per noi giovani dal buon tabaccaio l’avevo pagato 3.650 lire ovvero, 1 euro e 80 su per giù…
    Oggi mi chiedo cosa puoi fare con quelle cifre…. Massimo un caffè al banco o una brioches vuota …

    Non ho mai navigato nell’oro ma oggi pure i menu fast food sono arrivati alle stelle.
    Vecchio gioco da 20 anni ti do uno ma voglio 2…

    I soldi incassati sono aumentati??? La gran parte degli italiani non credo se la passi bene e il divario tra ricchi e poveri per assurdo era meno pesante nell’epoca dell’immagine e capitalistica …
    Forse, non hanno fatto bene i conti o forse li hanno fatti fin troppo bene
    Resta il fatto del carovita impazzito.. Molti dicono che senza moneta unica andava peggio…certo detti a uno che ha fame sembra quasi una presa da sotto.

    Forse, abbiamo vissuto sopra le nostre possibilità ma oggi viviamo molto al di sotto. Mia mamma non gradiva la mia frequentazione nei locali di cibo veloce ma forse consentivano a noi di sentirci signori con poco.
    Ma resta un fatto che dal fast food si poteva uscire da questa bella realtà comunitaria no… Quando da un posto non posso uscire pena sciagure e carestie e male assoluto non è forse più democrazia ..
    Forse accendiamo ogni post di ricordi per riavviare un passato che non c è più e non tornerà più…
    Ma se a qualcuno conveniva quella realtà becera!!! Non converrà a qualcuno questi presenti illuminati…

    Non ascoltare mai chi ti dice di non essere felice e di preoccuparti del futuro…Non fare troppo affidamento sul futuro. Prima che vivi a rimpiangere il passato!”.