Categoria: Cultura

  • Trecate: a Villa Cicogna domani l’evento “Donne di cuore, donne nel cuore”

    Trecate: a Villa Cicogna domani l’evento “Donne di cuore, donne nel cuore”

    Proseguono gli appuntamenti di “Donne di cuore, donne nel cuore” è il titolo del cartellone che raggruppa le iniziative legate alla celebrazione dell’8 marzo, Giornata internazionale della donna organizzati e dalla Città di Trecate insieme con numerose associazioni locali.

    Alle 15.30 del prossimo 16 marzo il salone delle feste di Villa Cicogna ospiterà l’evento “Gli amici e la Città ricordano Gian Piera Leone”, “iniziativa – ricordano il sindaco Federico Binatti e il consigliere incaricato alle Pari opportunità Michela Cigolini – che abbiamo condiviso con il Gruppo Amici 52, l’Ute e l’Associazione trecatese per la Storia e la Cultura locale per ricordare una donna che ha davvero fatto molto per la valorizzazione della nostra città dal punto di vista culturale.

    Se Trecate può vantare, oltre a molto altro, un dizionario del proprio dialetto realizzato con rigore e passione, lo deve proprio alla professoressa Gian Piera Leone, “donna di cuore e donna nel cuore”, insegnate indimenticabile e appassionata cultrice della storia e della tradizione locali che ha regalato a tutti noi questo prezioso strumento linguistico. A parlarci di lei saranno i Trecatesi che con lei hanno vissuto splendide storie di amicizia e che con lei hanno condiviso la sua passione per Trecate”.

  • Magenta, sabato 16 in Casa Giacobbe  “Ritratti di donne”

    Magenta, sabato 16 in Casa Giacobbe “Ritratti di donne”

    Da Agatha Christie a Whitney Houston, 28 grandi donne raccontate attraverso gli episodi più importanti della loro vita. Sotto la guida di Sara Rattaro, 28 autrici in questa antologia hanno narrato una scena indimenticabile della vita della loro eroina delineandone un ritratto preciso e rappresentativo.

    “I ritratti mettono in evidenza storie di donne che nella vita hanno fatto grandi cose e che hanno in molti casi combattuto le disparità e diseguaglianze della loro epoca, aprendo più opportunità per noi donne contemporanee”, così l’Assessore alle Pari Opportunità e ideatrice della rassegna giunta alla seconda edizione Mariarosa Cuciniello spiega l’evento.

    Il progetto del libro nasce infatti dalla considerazione che la vita di ogni donna è costellata di momenti straordinari, difficili, inspiegabili e indimenticabili. Non esiste figura femminile, in nessuna epoca storica, che non abbia imparato a lottare e difendersi fin dall’infanzia e tutte queste battaglie spesso sono state fatte solo per far valere le proprie passioni, i propri affetti o semplicemente per difendere il proprio onore e la propria indipendenza.

    Il loro impegno è stato fondamentale per le donne di oggi e continuerà a esserlo anche per il futuro. Nell’antologia ‘Ritratti di donne’ il lettore scopre 28 ritratti al femminile, donne diverse tra loro per idee, valori, possibilità, origini ed epoca, tutte capaci di essere fonte di ispirazione e motivazione.

    ‘Non possiamo costruire il futuro se non conosciamo il passato e se oggi il futuro di una giovane donna si presenta come un ventaglio di possibilità concrete di realizzare i propri sogni, lo dobbiamo ai sacrifici, alle ingiustizie denunciate e alle gesta di coraggio delle grandi donne del passato’, così la curatrice Sara Rattaro.

    Da evidenziare anche che il progetto di questa raccolta nasce insieme alla volontà di sostenere e far conoscere Airett, l’Associazione Italiana Rett costituita da genitori con figlie affette da questa sindrome.

    La sindrome di Rett è una malattia rara e genetica che colpisce quasi esclusivamente le bambine. Nate apparentemente sane, crescono normalmente fino al secondo anno di vita. Improvvisamente, però, iniziano a perdere le loro abilità e a isolarsi dal mondo esterno. In breve tempo non riescono più a usare le mani in modo finalizzato, a camminare e soprattutto non sono più in grado di parlare. I loro occhi restano accesi ed è attraverso questi che comunicano i loro bisogni e trasmettono le loro emozioni.

    Airett, da più di 30 anni, finanzia la ricerca sulla Sindrome di Rett, forma i professionisti nei centri di riferimento e supporta le famiglie con progetti personalizzati grazie alle valutazioni con una propria equipe al Centro Airett di Verona. Un centro all’avanguardia per la tecnologia avanzata studiata per facilitare le “bimbe” nella comunicazione e nella vita di ogni giorno a casa e a scuola.

    Durante la presentazione del libro saranno presenti alcune delle 28 autrici: Donatella Colombo (A. Christie), Margherita Firpo (W. Houston), Diane Jacqueline Maffi (M. G. Villas) e Marcella Manca (C. Fracci).

    Appuntamento in Casa Giacobbe alle ore 16.30.

  • Robecchetto: l’artista Mariella Crespi espone all’Alda Merini

    Robecchetto: l’artista Mariella Crespi espone all’Alda Merini

    La fotografa Mariella Crespi sarà fino a sabato 06 aprile la protagonista di “Esponiamoci – L’Arte all’Alda Merini”.

    È l’iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale di Robecchetto con Induno attraverso la biblioteca comunale di via Novara, con il supporto dell’associazione “Amici della Biblioteca”, per promuovere gli artisti del territorio esponendo le loro opere pittoriche o grafiche all’interno dei locali, in modo che possano essere ammirate dal pubblico durante gli orari di apertura.

    “Lo scatto cattura l’attimo fuggente”. Per l’artista Crespi fotografare significa:

    cogliere istintivamente un momento irripetibile, catturando la bellezza effimera della vita quotidiana. Si definisce curiosa, attratta dai volti e dai gesti, perché raccontano una storia o racchiudono un istante. Dal 2016 fa parte del Gruppo Artistico Occhio di Cuggiono.

  • Giornata nazionale del Paesaggio: giovedì 14 marzo, speciale visita guidata al Giardino monumentale di Villa Arconati

    Giornata nazionale del Paesaggio: giovedì 14 marzo, speciale visita guidata al Giardino monumentale di Villa Arconati

    Una passeggiata, accompagnati dalle guide FAR, per godere del fascino del Giardino ancora addormentato, ma pronto all’arrivo della primavera con i suoni, i colori, i profumi della natura, come i nobili Ospiti in visita dagli Arconati nel Settecento.

    Il percorso di visita:
    Andremo alla scoperta degli ambienti più ricchi dal punto di vista storico-artistico e architettonico del giardino all’italiana, come i teatri dedicati ai miti classici, fino ad arrivare al parterre, uno dei pochissimi giardini “alla francese” della Lombardia.

    La visita permetterà, inoltre, ai Visitatori di scoprire gli ambienti interessati, nel biennio 2023-2024, dagli interventi di restauro finanziati dalla vincita del bando PNRR dell’Unione Europea, volto a rigenerare e riqualificare i parchi e giardini italiani di interesse culturale.

    La visita guidata, della durata di circa un’ora, si snoda su un percorso di circa 1 km di viali in ghiaia e terra battuta, solo parzialmente accessibili a persone con ridotta capacità motoria.
    L’attività si svolgerà esclusivamente all’aperto, poiché coinvolgerà solo il Giardino di Villa Arconati; in quest’occasione il Palazzo non sarà visitabile.
    Al termine della visita i Partecipanti non potranno rimanere all’interno del Giardino.

    Villa Arconati riaprirà al Pubblico con le consuete aperture domenicali, durante le quali sarà possibile visitare sia il Palazzo che il Giardino a partire da domenica 24 marzo 2024. I possessori del biglietto della visita guidata speciale del Giardino avranno diritto ad un ingresso ridotto la domenica.

    A PASSEGGIO NEL GIARDINO INCANTATO DI VILLA ARCONATI

    Visita guidata
    Giovedì 14 marzo ore 15.00
    Durata: 60 min circa
    Costo € 8,00 a persona
    Posti limitati
    Prenotazione telefonica al numero +39.393.8680934, fino ad esaurimento posti

    NOTA:
    Il percorso di visita è di circa 1 km su viali in ghiaia e terra battuta, scarsamente accessibili a persone con ridotte capacità motorie.
    Attività all’aperto, che si svolgerà anche in caso di pioggia. Qualora si dovessero verificare situazioni meteorologiche ritenute pericolose per l’incolumità dei Visitatori, questi verranno tempestivamente informati e i biglietti saranno rimborsati.
    La visita guidata NON comprende le sale interne alla Villa, che non sarà visitabile in occasione di questa attività.

    A seguito della visita guidata ai Partecipanti NON sarà consentito rimanere all’interno del Giardino.

    VILLA ARCONATI – VINCITRICE DEL BANDO PNRR PER PARCHI E GIARDINI STORICI
    Il Giardino storico di Villa Arconati, con i terreni del Castellazzo, è uno dei 134 luoghi vincitori del Bando del MIC finanziato dal PNRR per il restauro e la valorizzazione di Parchi e Giardini Storici. Il Giardino di Villa Arconati, unico vincitore in tutta la Provincia di Milano, ha ottenuto il massimo dell’importo finanziabile dal bando, ovvero 2 milioni di euro.

    Il bando PNRR
    Il bando, finanziato dall’Unione Europea, mira a rigenerare e riqualificare i parchi e giardini italiani di interesse culturale, elevandone gli standard di gestione, manutenzione, sicurezza e accoglienza, e ad assicurarne la migliore conservazione nel tempo, in un’ottica di sostenibilità e resilienza.

    Intende, inoltre, rafforzare l’identità dei luoghi, migliorare la qualità paesaggistica, la qualità della vita e il benessere psicofisico dei cittadini, creando nuovi poli e modalità di fruizione culturale e turistica che generino positive ricadute sullo sviluppo economico del territorio di riferimento e sull’occupazione, con particolare riguardo per quella giovanile.

    Attraverso le azioni promosse nel bando, si contribuirà al rafforzamento dei valori ambientali che il PNRR ha scelto come guida, favorendo lo sviluppo delle funzioni che avranno dirette e positive ricadute ambientali: riduzione dell’inquinamento, regolazione del microclima, generazione di ossigeno, tutela della biodiversità.

    I giardini e parchi storici finalmente saranno visti come una risorsa in termini di conoscenze scientifiche, tecniche, botaniche e ambientali che sono state sviluppate, sperimentate e sedimentate nel corso dei secoli.

  • Robecchetto con Induno: colazioni all’Alda Merini con il piccolo lettore mai sazio

    Robecchetto con Induno: colazioni all’Alda Merini con il piccolo lettore mai sazio

    Nella biblioteca civica “Alda Merini” di Robecchetto con Induno nuovo appuntamento con le colazioni per “il piccolo lettore mai sazio”, promosse dall’Amministrazione comunale.

    L’evento culturale per avvicinare i bambini alla lettura si terrà a Malvaglio, nella struttura di via Novara, sabato 16 marzo 2024 dalle ore 10.00. Alla colazione seguiranno letture animate a cura di Emanuela De Dionigi della Cooperativa Il Naviglio e di un laboratorio a cura di Alice Calcaterra.

    È necessario prenotare in biblioteca entro giovedì 14 marzo e i primi 15 iscritti avranno la possibilità di avere la consumazione della colazione gratuita. L’iniziativa è organizzata con il supporto dell’associazione “Gli Amici della Biblioteca” e il Bar Emma.

    L’evento rientra nel progetto “L’Alda Merini ovunque, per chiunque”, finanziato tramite Bando Città che Legge dal CEPELL (Centro per il Libro e la Lettura).

  • Magenta, Biblioteca. “Le due donne di Manzoni, l’altra metà del cielo nell’800 lombardo”.

    Magenta, Biblioteca. “Le due donne di Manzoni, l’altra metà del cielo nell’800 lombardo”.

    Il titolo si ispira al pluripremiato romanzo dell’autrice edito da Solferino “Le due mogli di Manzoni” che racconta la vita intima e famigliare dello scrittore milanese attraverso la voce di Teresa Borri, Teresin, sposata dopo la morte di Enrichetta Blondel.

    “Quest’uomo è fatto proprio come il mio cuore vuole” aveva scritto Teresin alla madre nel 1827 appena letti i primi capitoli de “I promessi sposi” e inizia così l’amore romantico e devoto per lo scrittore che la porterà alle nozze nel 1837. Il marito si rivelerà ben presto diverso da come se lo aspettava con le sue nevrosi, i suoi problemi la sua incapacità d’amare, e Teresa, donna forte e capace dovrà fare i conti con il complicato carattere di Alessandro e una complessa situazione famigliare. Altro protagonista è il Risorgimento con i suoi protagonisti, l’Italia che si va formando pezzo a pezzo e la sua lingua, un italiano ancora letterario di cui Manzoni diventa simbolo.

    La voce di Teresa che racconta la sua storia è la voce di ogni donna che ama troppo e che per questo soffre e si consuma.

    Per coinvolgere maggiormente il pubblico l’incontro non sarà una semplice presentazione ma anche un reading teatrale con letture da parte della vulcanica scrittrice e verterà sui temi complessi del risorgimento, della storia delle donne e della vita quotidiana e domestica nei secoli passati, accennando anche alle protagoniste dei precedenti romanzi in particolare L’ombra di Caterina, Io sono la strega, La moglie di Dante.

    Una giornata della Donna all’insegna della letteratura e della storia, per questo si vuol lanciare un invito particolare, oltre che alle lettrici e ai lettori, anche a studenti e insegnanti.

    Due parole per conoscere l’autrice:

    Marina Marazza scrittrice, giornalista, è specializzata in tematiche di storia, di società e di costume. Collabora con diverse riviste tra cui «Io Donna». È autrice di romanzi, saggi e narrative non fiction, tra cui i titoli usciti con Solferino L’ombra di Caterina (2019), Io sono la strega (2020, vincitore del Premio Salgari, Premio Selezione Bancarella 2021), Miserere (2020), La moglie di Dante (2021, vincitore del Premio Il sigillo di Dante), Le due mogli di Manzoni (2022, vincitore del Premio AcquiStoria, del Premio Ippolito Nievo e del Premio Scritture di Lago) e Il bambino di carta (2023).

    L’incontro, a cura della libreria “Il Segnalibro”, è organizzato in collaborazione con la Biblioteca Comunale “Oriana Fallaci” nell’ambito del programma “Marzo è Donna” del Comune di Magenta.

    Per informazioni libreria Il Segnalibro 0297290713

  • Rai Teche celebra i 100 anni di Walter Chiari

    Rai Teche celebra i 100 anni di Walter Chiari

    L’8 marzo di cento anni fa nasceva Walter Chiari (nome d’arte di Walter Annichiarico, Verona 1924 – Milano 1991), uno dei più grandi talenti della scena italiana, volto-simbolo del varietà televisivo, soprattutto quello “classico” dell’epoca del bianco e nero. Rai Teche lo celebra proponendo su RaiPlay la collezione “Walter Chiari Show” (www.raiplay.it/collezioni/walterchiarishow), con alcuni dei più importanti titoli che lo hanno visto protagonista sul piccolo schermo a partire dalla fine del decennio ’50: tra questi, sarà per la prima volta disponibile su piattaforma “Za-bum” (www.raiplay.it/programmi/za-bum), trasmissione del 1964 del regista Mario Mattoli, maestro del teatro di rivista e del cinema popolare.

    Proprio da questo mondo, del resto, arrivava Walter Chiari, fattosi conoscere dapprima sui palcoscenici italiani per le sue spiccate capacità istrioniche e d’improvvisazione, e ben presto anche sul grande schermo con numerose pellicole, soprattutto di genere comico ma non solo: basti ricordare un film d’autore come “Bellissima”, capolavoro di Luchino Visconti.

    L’approdo in televisione risale al 1958, con “La via del successo”, dieci puntate nelle quali, compensando ampiamente l’inesperienza davanti alle telecamere con l’assoluta padronanza degli strumenti teatrali, portò alla nuova vastissima platea alcuni dei suoi migliori numeri: su tutti, i duetti con la vecchia spalla Carlo Campanini, tra i quali il memorabile “sarchiapone” o lo sketch dei fratelli De Rege. Era l’inizio di una carriera brillantissima che condusse Chiari a presentare i più importanti varietà del sabato sera televisivo, da “Canzonissima” al leggendario “Studio Uno”, quest’ultimo forse il massimo esempio dell’intrattenimento di qualità negli anni ’60.

    Il padre del programma, il grandissimo Antonello Falqui, affidò a Walter Chiari il ruolo principale nel cast dell’edizione 1962/63, presente con un posto d’onore all’interno della collezione. È questo il periodo in cui l’attore affina in particolare la sua straordinaria arte del monologo, di cui dà prove d’eccezione anche in trasmissioni apparentemente minori.

    È il caso di “Alta pressione” (1962), programma rivolto ad un pubblico di giovanissimi con la regia innovativa dello “sperimentatore” Enzo Trapani, o più tardi di “Aiuto, è vacanza!” (1969), varietà diretto da Eros Macchi per la programmazione estiva.

    Gli spumeggianti interventi solistici di Chiari tengono incollati gli spettatori allo schermo con la semplice forza della parola e della mimica, affrontando a ruota libera i più diversi spunti di costume per una satira sociale leggera ma non priva di mordente: un taglio, a ben guardare, poco praticato dalla tradizione comica italiana e che fa di Walter Chiari un anticipatore del filone di derivazione americana della stand-up comedy, oggi ampiamente diffuso anche nel nostro Paese.

    Notevoli esempi del virtuosismo di Chiari nel dilungarsi in questi inarrestabili soliloqui sono proprio nel già citato “Za-bum”, le cui cinque puntate venivano sempre chiuse da un monologo a tema di una decina di minuti: nell’ultima lo strepitoso finale si protrasse per ben 17 minuti e mezzo, proprio a causa del “vizio” dell’artista di sforare i tempi previsti grazie alla sua bravura, incurante delle regole del palinsesto.

    Gli anni ’70 segnarono invece per Walter Chiari l’inizio del declino, anche a causa delle note disavventure giudiziarie. Non mancano però, malgrado si fosse ormai conclusa la stagione televisiva che lo aveva visto tra le maggiori star del firmamento Rai, un paio di considerevoli zampate di questo vecchio leone della scena comica, impossibile da ingabbiare: in particolare, la co-conduzione, al fianco di Ornella Vanoni, del varietà di Falqui “L’appuntamento” (1973) e la partecipazione alla seconda stagione di “Fantastico” (1981/82), il nuovo grande show creato dal genio di Trapani per il decennio ’80.

  • Al Vittoriale i 100 anni dalla morte della vigevanese Eleonora Duse.

    Al Vittoriale i 100 anni dalla morte della vigevanese Eleonora Duse.

    Nell’anno del centenario della morte di Eleonora Duse, il Vittoriale degli Italiani il 9 marzo inaugura la stagione primaverile con la festa ‘Ho coronato la saggezza oggi e acceso il gran fuoco’, frase tratta da un telegramma di Gabriele d’Annunzio a Luisa Baccara.

    Tra le inaugurazioni della giornata, nuovi spazi restaurati e riqualificati del Vittoriale, dalla libreria al retro della Prioria, al Canile, dalla Torre degli Archivi al Cortile degli Schiavoni, passando per il Portico del Parente: un cantiere sempre aperto con l’obiettivo di restituirlo al pubblico così come d’Annunzio lo aveva desiderato.

    “La frase solenne che dà il titolo alla manifestazione – racconta il presidente del Vittoriale Giordano Bruno Guerri – è giustificata dall’enorme mole di lavoro che ha impegnato l’inverno del Vittoriale”.

    In primavera apriranno al pubblico anche due nuove mostre: una con opere della prima fase artistica di Umberto Boccioni, mai esposte prima al pubblico, e l’altra con una selezione di opere del pittore viareggino Alfredo Catarsini. Sarà inoltre allestito uno spazio espositivo con alcuni oggetti di Eleonora Duse.
    “Infine – conclude Guerri – il Gran Fuoco risplenderà su un omaggio a Eleonora Duse, nel centenario della sua scomparsa. È solo l’inizio di un anno che, evento dopo evento, vogliamo trionfale”.

    La festa sarà l’occasione per inaugurare l’anno del centesimo anniversario della morte della divina Eleonora Duse (Vigevano 1858 – Pittsburgh 1924), una delle più grandi attrici italiane di tutti i tempi e travagliato amore di d’Annunzio.

    Dal Vittoriale si apriranno dunque i festeggiamenti, con il Comune di Asolo, Pierfranco Bruni, membro del Comitato Nazionale per le celebrazioni della scomparsa della Duse e Carlo Mangolini, direttore ATCG del Teatro Stabile del Veneto.

  • Magenta. UrbanaMente Cultura. “Democrazia in crisi?  La responsabilità politica”

    Magenta. UrbanaMente Cultura. “Democrazia in crisi? La responsabilità politica”

    Martedì 5 marzo 2024 il Prof. Gianfranco Pasquino, politologo, Professore emerito di Scienza politica nell’Università di Bologna, è ospite del quarto incontro della rassegna UrbanaMenteCultura 2023/24 promossa dall’Associazione Culturale UrbanaMente in collaborazione con il Comune di Magenta e il patrocinio di Fondazione per Leggere.

    In un tempo di grande incertezza, in cui le principali democrazie sono in difficoltà, tra scarsa partecipazione, ismi popolari e conflitti armati, siamo tutti esposti all’inatteso e all’imprevedibile: stiamo navigando in mare aperto con i rischi che le incertezze comportano.

    Errori e insuccessi fanno parte della navigazione a vista. Le soluzioni richiedono invece uno sguardo lungo e dati alla mano.

    Per orientare le scelte di oggi verso un futuro “sostenibile” non è forse necessario adottare una visione sistemica anche nel definire politiche e strategie settoriali, guardando oltre il breve termine?
    Il nostro tempo pone domande radicali.

    Studenti del liceo Quasimodo di Magenta rivolgeranno domande a Gianfranco Pasquino, esperto di Scienza Politica, per capire e approfondire lo stato di salute della democrazia.

    L’incontro si svolgerà martedì 5 marzo 2024 alle ore 21:00 in presenza nella Sala Consiliare “Mariangela Basile” a Magenta Via Fornaroli,30.

    Segui la diretta streaming a partire dalle ore 21 a questo link:

    https://www.youtube.com/watch?v=Bj2xW2OFa1c

  • A Robecchetto con Induno si parla del “mestiere più bello del mondo”

    A Robecchetto con Induno si parla del “mestiere più bello del mondo”

    A Robecchetto con Induno, giovedì 29 febbraio alle ore 21.00, presso la biblioteca comunale “Alda Merini”, in via Novara, si terrà l’evento pubblico di presentazione del libro “Il più bel mestiere del mondo” (albatros Editore, 378 pagine) del professore Gianangelo Ranzini che ha insegnato presso l’Istituto comprensivo di Turbigo.

    «L’autore, conversando con la professoressa Lucia Carluccio, parlerà di questa professione, passando dalle lezioni alla ritualità di tanti momenti dell’anno scolastico e raccontando molto altro ancora. – afferma Sofia De Dionigi, consigliera comunale con delega alla Cultura – Ranzini in questo libro rileva che stare con i ragazzi e cercare di essere, per loro, un punto di riferimento e una possibilità di comunicazione, è la sostanza nobile del mestiere che lui definisce come più bello del mondo». L’ingresso è libero.

    Per gli amanti della lettura, De Dionigi segnala che, dopo l’interruzione dovuta alla pandemia, dallo scorso anno, è ripartito il servizio BiblioExpress, nell’ambito del progetto comunale “L’Alda Merini ovunque, per chiunque” finanziato con il Bando Città che Legge.

    Questo servizio permette di ritirare ciò che si è scelto dal sito web di Fondazione per Leggere, anche quando la biblioteca è chiusa. Dopo aver ricevuto una notifica di avviso, il libro può essere ritirato dal lunedì al sabato presso L’Ale Bar e la domenica mattina al Bar Emma, per poi essere restituito nella struttura di via Novara nei normali orari di apertura.

    Fondazione per Leggere è il sistema interbibliotecario del Sud Ovest Milanese, di cui fa parte anche la biblioteca comunale “Alda Merini” di Robecchetto con Induno.