Categoria: Cultura

  • Galleria Magenta presenta  “LEGGÈRE SULL’ACQUA”

    Galleria Magenta presenta “LEGGÈRE SULL’ACQUA”

    Opere scelte di Marco Pessa con installazione aerea di Federico Montesano, vernissage con cocktail sabato 23 settembre

    MAGENTA – Galleria Magenta inaugura la stagione espositiva autunnale con la mostra “Leggère sull’acqua” di Marco Pessa (Venezia, 1947), un omaggio alla sensazione di “leggerezza” che dall’estate si protrae agli inizi del fascinoso autunno.
    In esposizione opere scelte dell’autore naturalizzato lombardo dedicate al soggetto della ninfea, tema prediletto da molti pittori lungo i secoli, per via della sua inconfondibile bellezza e rigorosa eleganza. Fiore tra i più belli al mondo, la ninfea rappresenta da millenni un simbolo di purezza, forza e rinascita; regina
    dell’acqua, regala al caotico ambiente palustre degli stagni un tipico tocco di fascinazione, riconducibile ai più classici immaginari della bellezza.

    La mostra è un invito per il pubblico a prolungare in autunno quella sensazione di leggerezza e leggiadria tipica dell’estate, immergendosi negli smalti brillanti della pittura di Pessa, in corrispondenza del periodo di fioritura di questo fiore, che sboccia in primavera e perdura fino a novembre inoltrato.

    Attraverso dipinti di medio e grande formato e una selezione di foulard d’autore dipinti su seta purissima (veri e propri pezzi unici), è possibile addentrarsi nella particolare tecnica di Marco Pessa, che nasce dalla gestualità istintuale ispirata al dripping di Jackson Pollock per arrivare poi a una composizione semi-
    figurativa, seguendo un proprio personale percorso di ricerca artistica.

    Pessa infatti, in una sorta di “corpo a corpo” con la tela, dipinge direttamente con le mani intrise di colore sul supporto a terra, lasciando che lo smalto coli liberamente sulla superficie per poi, in un secondo momento, intervenire sulla parte figurativa.

    Nascono così composizioni poetiche capaci di conservare nelle trame più profonde della loro creazione quell’istinto irrazionale che porta l’artista a fare del gesto pittorico un processo di liberazione dagli schemi e dagli stessi strumenti della pittura – come pennello e cavalletto – da cui poi estrarre l’essenza della figurazione.

    Nella sala principale della galleria, ad accompagnare i dipinti alle pareti, un’installazione aerea a cura dello scenografo Federico Montesano che completa l’allestimento della mostra realizzando una composizione da alcune delle opere tessili dello stesso Pessa.
    All’inaugurazione saranno presenti gli artisti. La mostra resterà aperta al pubblico fino all’11 novembre 2023, con i seguenti orari di apertura:
    da martedì a sabato 9.30-12.30 / 15.30-19.00. Apertura straordinaria: domenica 24 settembre dalle ore 15.30 alle 19.00.

  • Abbiategrasso, la città e il commercio visti ‘con occhio diverso’: una bellissima mostra in arrivo

    Abbiategrasso, la città e il commercio visti ‘con occhio diverso’: una bellissima mostra in arrivo

    Uno Sguardo sul Mondo e Confcommercio Abbiategrasso celebrano la componente commerciale in una mostra fotografica

    Il collettivo fotografico Uno Sguardo sul Mondo, in collaborazione con Confcommercio Abbiategrasso, propone la mostra “Faccia a Faccia: Riflessi di Vita fra Commercio e Città”, allestita presso i sotterranei del Castello Visconteo di Abbiategrasso il 22, 23 e 24 settembre. Il comparto commerciale locale come non lo avete mai visto, nonché il punto di partenza di un percorso di valorizzazione delle nostre botteghe, cuore pulsante della vita cittadina.

    Andrea Baj, una delle anime dell’associazione Uno Sguardo sul Mondo: “Abbiategrasso è strettamente legata al suo mondo commerciale. La componente dà linfa alla città, contribuisce attivamente a farla vivere e valorizzarla e raccontarla attraverso questi scatti è qualcosa di molto bello, importante e prezioso. Grazie alla proficua sinergia con Confcommercio Abbiategrasso, abbiamo dato avvio a quello che è solo l’inizio di un percorso virtuoso popolato da volti, storie e luoghi di condivisione.”

    Brunella Agnelli, Segretario di Confcommercio Abbiategrasso “Un lavoro meraviglioso che ritrae il volto umano del commercio oltre la vetrina. Tanti colori, sfaccettature, diversità, ricchezze. Vita. C’è un rapporto simbiotico tra negozi e città. Due cuori interconnessi che si alimentano e queste foto materializzano il concetto in modo perfetto. L’esordio di un progetto a lunga durata.”

    Inaugurazione venerdì 22 settembre alle ore 18.00. Venerdì: 18:00-22:00, sabato e domenica: 10:00-13:00 e dalle 15:00 alle 19:00. Ingresso libero.

  • Pro Vita & Famiglia al Tavolo di Assisi

    Pro Vita & Famiglia al Tavolo di Assisi

    Pro Vita & Famiglia alle Tavole di Assisi. Brandi: «Con il Magistero della Chiesa contro la rivoluzione antropologico-culturale che vuole cancellare l’uomo»

    Rilanciare il pensiero cristiano, conservatore e identitario, e soprattutto «essere con il Magistero della Chiesa contro la rivoluzione antropologico-culturale che vuole cancellare l’uomo». Con questo obiettivo Pro Vita & Famiglia onlus sarà oggi e domenica – 9 e 10 settembre – ad Assisi, all’evento “Le Tavole di Assisi”.

    In particolare il presidente della onlus, Toni Brandi, sarà moderatore della seconda Sessione, nel pomeriggio di sabato 9 settembre, dal titolo “Umano, trans-umano o disumano? Ideologie, tecnologie e libertà”. Ad intervenire saranno ospiti di rilievo come Roselen Boerner Faccio, Gianfranco Amato, Enrica Perucchietti, Marcello Foa, monsignor Nicola Bux e Martina Pastorelli. «Ribadiremo – spiega inoltre Brandi – che quanto diffuso da certi organi di stampa sono solo fake news e bufale tese a screditarci e a voler far passare il falso messaggio che siamo contro il Santo Padre. Al contrario l’iniziativa non ha nessuno scopo politico né ideologico e, proprio con il Magistero della Chiesa siamo contro la rivoluzione antropologico-culturale che vuole cancellare l’uomo. Ci sono oggi, infatti, sfide che la società attuale è chiamata ad affrontare, sia in Italia che nell’intero Occidente e che sono innegabili: dall’assalto alla vita e alla famiglia fino alla questione della guerra; dal pensiero unico dilagante al controllo pervasivo dell’informazione e della sfera personale; infine l’attacco senza precedenti alle radici cristiane».

    Durante la prima mattina di convegni anche la presenza di Maria Rachele Ruiu, membro del direttivo di Pro Vita & Famiglia onlus, in qualità di relatrice con Massimo Gandolfini sul tema “La Famiglia società naturale fondata sul matrimonio”, che sarà argomento della Tavola II.

  • Marcallo con Casone, incontro d’eccezione con la scrittrice spagnola Benavent il prossimo19 settembre: 4 milioni di copie vendute in Spagna!

    Marcallo con Casone, incontro d’eccezione con la scrittrice spagnola Benavent il prossimo19 settembre: 4 milioni di copie vendute in Spagna!

    MARCALLO CON CASONE – Evento d’eccezione presso la Biblioteca di Marcallo con Casone 19 settembre in Sala San Marco. L’iniziativa vede protagonista il comune con la sua Biblioteca e la Fondazione Per Leggere, di cui Marcallo è socio
    Sarà un momento d’eccezione con un ospite di assoluto livello.
    Infatti, in collaborazione con la casa editrice Salani, sarà presenta la scrittrice spagnola Elisabet Benavent con il suo libro “Il racconto perfetto”.

    Elísabet Benavent, è un’autrice da 4 milioni di copie vendute in Spagna. Qui sotto una breve scheda con le anticipazioni sul suo volume

    IL LIBRO

    Margot ha sempre voluto essere la principessa della propria favola: figlia di un magnate alberghiero, ha una carriera spianata davanti a sé, un appartamento bellissimo e Filippo, il fidanzato perfetto. Il giorno del suo matrimonio, però, ha un improvviso attacco di panico, si infila le scarpe da ginnastica e se la dà letteralmente a gambe. Sbalordita da se stessa e ancora innamorata di Filippo, Margot sprofonda nella depressione, fin quando le sue sorelle la convincono a uscire per una folle notte di balli e alcol. Quella sera conosce David – un ragazzo più giovane, che si barcamena tra tre lavori – e scopre che anche lui ha appena perso l’amore della sua vita. Tra loro nasce una bella amicizia e decidono di aiutarsi a recuperare i rispettivi ex. Un viaggio in Grecia e un’inattesa intimità metteranno tutto in discussione. Due persone che appartengono a due mondi così diversi potranno imparare ad amarsi davvero?

    CHI E’ ELISABET BENAVENT

    Nata a Valencia nel 1984, Laureata in Comunicazione Audiovisiva, si è trasferita a Madrid, dove vive e lavora. Ha esordito con il romanzo autopubblicato Nei panni di Valeria, primo capitolo di una saga bestseller divenuta anche una popolare serie tv. Ha poi pubblicato oltre 20 romanzi in dieci anni, diventando un fenomeno di massa.

  • Il libro del generale Vannacci edito dal Cerchio di Rimini

    Il libro del generale Vannacci edito dal Cerchio di Rimini

    RIMINI “Esprimere concetti semplici in modo altrettanto semplice non è un difetto, né una mancanza, anzi. D’altronde una persona che ha fatto il militare tutta la vita non parlerà come un linguista dell’università di Roma. Ma che problema c’è?”. A dirlo, intervistato dal Corriere di Romagna, è Adolfo Morganti de ‘Il Cerchio’, casa editrice riminese che ha deciso di pubblicare ‘Il mondo al contrario’ del generale Roberto Vannacci, che ha provocato polemiche in estate ed è costato all’autore il sollevamento dal comando dell’Istituto Geografico Militare di Firenze.

    Morganti spiega di essere stato colpito proprio da “quel linguaggio semplice e colloquiale che poi è stato al centro del tiro al piccione. Sono fioccate critiche come se per comunicare nella quotidianità dovessimo usare una prosa modello Michela Murgia. Cosa che in realtà non è”. Il volume, fin qui solo su Amazon, uscirà dalla tipografia il 15 settembre e arriverà in libreria il 20, c’è riserbo sul numero di copie previsto. “Come tutti – spiega Morganti – sono stato sommerso dalla campagna al vetriolo su un testo che non avevo letto, poi ho comprato la mia copia. Dalla lettura è emersa una caricaturizzazione estrema del pensiero di Vannacci, secondo modelli statunitensi della ‘cancel culture’ che ritengo intollerabili. Da qui la proposta di realizzare un’edizione come Dio comanda”.

    E se capitasse anche a Rimini una libreria che invita a non chiedere il libro? “Francamente, la prenderei sul ridere. Se fossi un libraio non venderei libri di Bruno Vespa, in quanto estremamente ripetitivo, noioso e banale. Riassumendo, ognuno a casa propria può fare quel che gli pare”. Dal colloqui con Vannacci è emerso “un uomo che ha girato l mondo, ha un mucchio di lauree e adora le sue figlie tant’é che non ha abbandonato la vacanza in Sardegna con la famiglia neppure al divampare delle polemiche”.

    ‘MOLTA GENTE LA PENSA COME ME’
    “Io sono sempre stato a favore della liberta’ di espressione purche’ si resti nei limiti della decenza. E quello che dice Bersani lo valutera’ qualcun altro, mi sembra comunque che sia fuori da questi limiti”. Il generale Roberto Vannacci replica cosi’ alle parole pronunciate da Pier Luigi Bersani che, giorni fa, alla Festa nazionale dell’Unita’ di Ravenna, ha detto: “Se diamo dell’anormale a un gay, possiamo dare del cog…ne a un generale?”.

    Vannacci, ribadito che non scendera’ in politica (“Io faccio il soldato”), ha spiegato di non sapere quanto sta guadagnando con il suo contestatissimo libro: “Sarebbero comunque soldi guadagnati onestamente – ha aggiunto -. E se e’ vero che sta vendendo tantissime copie, vuol dire che molta gente si e’ riconosciuta in quello che ho scritto, perche’ ho avuto il coraggio di esprimere idee che moltissimi pensano”.

  • Varesotto: ultimi posti liberi per l’Università d’estate dell’Insubria

    Varesotto: ultimi posti liberi per l’Università d’estate dell’Insubria

    VARESE – Dalle vivaci città agli affascinanti borghi di paese, dagli splendidi laghi alle incontaminate montagne, dai preziosi parchi alle rigogliose campagne, la Lombardia è un luogo di infinita bellezza di cui prendersi cura, storia da rispettare e possibilità da sviluppare.

    Terra Insubre è felice di annunciare l’edizione 2023 dell’Università d’Estate (UDE) dedicata alla Lombardia e ai sognatori lombardi.

    L’UDE 2023, organizzata in tre giornate tematiche in tre differenti luoghi, sarà l’occasione per esplorare le ricche radici culturali e storiche, le risorse produttive e le tematiche ambientali di questa splendida regione.

    Non si tratta solo di un viaggio nel passato e di un’analisi del presente ma anche di un’occasione di ispirazione e immaginazione di un futuro audace per una Lombardia protagonista e fedele al carattere e allo spirito dei lombardi.

    La prima giornata, interamente dedicata alle tematiche ambientali, si svolgerà il 9 settembre presso la suggestiva Ra Ca’ dur Barlich a Varese.

    Professori, esperti e manager si confronteranno su argomenti cruciali quali la tutela degli ecosistemi, la promozione di territori sani, le buone pratiche per uno sviluppo paesaggistico di qualità, la gestione sostenibile delle risorse idriche e la valorizzazione dei parchi nazionali e regionali.

  • 50 anni fa moriva JRR Tolkien, inventore de Il Signore degli Anelli (di Annalisa Terranova)

    50 anni fa moriva JRR Tolkien, inventore de Il Signore degli Anelli (di Annalisa Terranova)

    “Il 2 settembre del 1973 cessava la vita di John Ronald Reuel Tolkien, scrittore, accademico e filologo, studioso accanito ma soprattutto creatore di mondi inventati nei quali, però, si realizzano valori eterni. Oggi è giustamente considerato una delle personalità più cospicue della narrativa mondiale, ben al di là del genere fantasy in cui più volte si è cercato di ‘recintare’ la sua opera”. Lo dichiara il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.

    “A distanza di 50 anni esatti dalla morte, la sua statura di autore è unanimemente riconosciuta. Fu un cattolico convinto che esaltò il valore della tradizione, della comunità e della storia cui si appartiene, un vero conservatore verrebbe da dire”, aggiunge il Ministro che conclude: “Penso che la sua opera apra il cuore alla visione di qualcosa che va oltre la prosaicità del quotidiano. Simboli universali e senza tempo, valori che ci sussurrano dentro. Tolkien riassume tutto con una celebre frase nel Signore degli Anelli: ‘Le radici profonde non gelano…’. Ha prodotto qualcosa di antichissimo e di nuovo allo stesso tempo, cioè una mitologia universale. I suoi libri, tradotti in decine di lingue, trasmettono generazione dopo generazione il valore della solidarietà umana, della difesa della comunità e dell’identità, oltre che della natura”.

    Gli Anelli del Potere, i fan contro l’elfo nero inserito nella serie Amazon. E Gandalf direbbe che…
    Sono anche e soprattutto spirituali i contenuti delle opere tolkieniane, che giunse assai tardi al successo. Quando aveva ormai 65 anni, era vicino alla pensione e non vedeva l’ora di dedicarsi al Silmarillion, il libro che considerava più importante e più impegnativo. Chiunque si cimenti con gli eventi che hanno contrassegnato la vita di Tolkien resta colpito dall’ordinarietà della sua esistenza tranquilla, metodica, professorale, circondata da amicizie selezionate e la potenza fantastica dei mondi alternativi che furono il prodotto della sua sub-creazione.
    Una vocazione che lo travolse, inaspettata e non cercata, quando mentre correggeva i compiti dei suoi allievi improvvisamente scrisse su un foglio: «In un buco sotto terra viveva uno hobbit…». Tolkien si dedicò alla mitologia perché, semplicemente, ne sentiva il bisogno. Certo l’infanzia non proprio felice di Tolkien deve avere avuto un peso notevole nella scelta di “rifugiarsi” in mondi fiabeschi e incontaminati. Tolkien aveva perso il padre all’età di soli quattro anni e fu l’adorata mamma Mabel a incoraggiarlo a leggere i grandi libri per l’infanzia ma anche lei, costretta a una vita di disagi dai parenti che non avevano gradito la sua conversione al cattolicesimo, si spense precocemente.
    Tra gli autori che lo ispirarono ci fu il barone Dunsany, un accademico che nella seconda metà dell’Ottocento diede alle stampe una raccolta di brevi storie fantastiche e coniò un’espressione calzante per descrivere il genere di mondi in cui ambientava i suoi racconti: “al di là dei campi che conosciamo”, in luoghi dove le regole ordinarie e razionali non hanno più valore. Il secondo autore cui Tolkien fu debitore, soprattutto per quanto riguarda lo stile, è William Morris, che nei suoi romanzi trasferisce l’immaginario medievale mescolato a un mondo alternativo completamente creato da lui.
    A partire dal 1914 Tolkien si cimenta con gli Elfi e le Terre Immortali, buttando giù il primo nucleo di quello che diventerà poi Il Silmarillion. Appunti e note che chiamava scherzosamente “le mie spiritosaggini con il linguaggio delle fate”. L’insegnamento prima a Leeds e poi a Oxford fu per lui un’ennesima, importante scoperta: divenne consapevole della sua capacità di trasmettere agli studenti la passione per la materia, la letteratura inglese, indagata con veemente efficacia. Entrava in aula silenzioso per poi declamare l’inizio del poema con le possenti parole del Beowulf dall’originale anglosassone. L’uditorio ne era completamente affascinato.

    In quello stesso periodo ha inizio l’amicizia con C.S. Lewis, lo scrittore delle “Cronache di Narnia”, e la formazione del cenacolo lettarario degli Inklings, con le bevute al pub “Bird and baby” che è oggi meta privilegiata dei pellegrinaggi turistici dei cultori dell’opera tolkieniana. Ma Ronald non dimenticava la sua famiglia, scrivendo ai suoi quattro figli le Lettere di Babbo Natale che arrivavano puntualmente ogni anno a casa Tolkien dal Polo Nord, né esauriva nella sola scrittura la sua vena artistica: amava anche disegnare draghi, folletti e altre strane creature, immagini che vennero poi usate per illustrare Lo Hobbit. Ma furono gli anni Trenta e Quaranta i più creativi della sua vita, quelli in cui sbocciarono le idee che sono al fondo delle opere che gli procurarono una solida fama di scrittore. Il primo lettore de Il Signore degli Anelli fu proprio l’amico C.S. Lewis che lo salutò come un capolavoro enucleando, nella sua critica, gli elementi che avrebbero reso il romanzo un fenomeno mondiale: «Questo libro è stato come un fulmine a ciel sereno… In un’epoca quasi patologica nel suo antiromanticismo come la nostra, improvvisamente è tornato il romanzo eroico, fastoso, eloquente e audace…».

    Annalisa Terranova- da Il Secolo d’Italia

  • I conti turbighesi, Aimo e Vermondo Corio, la cui storia è raccontata in un manoscritto miniato del 1387 battuto all’asta per 500 milioni di vecchie lire

    I conti turbighesi, Aimo e Vermondo Corio, la cui storia è raccontata in un manoscritto miniato del 1387 battuto all’asta per 500 milioni di vecchie lire

    Consultando antiche carte in attesa di andare all’altro mondo ne abbiamo scovato alcune che meritano di essere condivise (come si dice oggi). Si tratta di fotocopie de ’Il Secolo’ dell’anno 1925 dove si parla dei conti Aimo e Vermondo Corio, vissuti nell’ottavo secolo, di probabile stirpe longobarda, a cui Turbigo ha dedicato due Vie. Sul ‘Secolo’ si racconta anche del ritrovamento delle quattromila pergamene, conservate nell’archivio del monastero femminile di S. Vittore a Meda, fondato dai due fratelli turbighesi d’adozione e guidato con pugno duro dalle badesse fino alle soppressioni giuseppine di fine Settecento. Nel 1987 ci fu a Montecarlo l’asta di un manoscritto miniato risalente al 1357 (dove si racconta la storia dell’assalto dei cinghiali e del voto per scampato pericolo) che fu aggiudicato per circa 500 milioni di vecchie lire. E’ in questo manoscritto che si scopre che i due conti erano Signori di Turbigo. Gli ‘Amici dell’Arte’ di Meda avevano fatto di tutto il possibile affinché il Comune partecipasse all’asta della Sotheby’s, ma l’impegno economico era superiore alle possibilità del Comune. Nel 1982, però, la Biblioteca Trivulziana di Milano (sindaco Carlo Tognoli) ne aveva stampato una copia integrale a colori con traduzione a cura di Giulia Bologna dal quale abbiamo preso le foto che pubblichiamo.
    AIMO E VERMONDO CORIO furono sepolti nella chiesa del monastero da loro fondato e la tomba assunse un carattere miracoloso al punto che i due fratelli turbighesi acquisirono fama di santità riconosciuta da Carlo e da Federico Borromeo, mentre il cardinal Ildefonso Schuster fece una ricognizione delle reliquie dei due santi nel 1932, quando si celebrarono in loro onore solenni festeggiamenti. Fu in tale occasione che alcune reliquie arrivarono anche a Turbigo e, al tempo, alcuni neonati turbighesi presero i nomi dei due santi.
    LA SCOPERTA DELLE QUATTROMILA PERGAMENE . Riportiamo da ‘Il Secolo’ del 19 giugno 1925:“L’ing. Agrati, nativo di Meda, dove possiede una grande casa tranquilla con un parco pieno di alberi, di fiori e di poesia, ha fatto l’interessante scoperta qualche anno fa. L’inizio delle ricerche gli venne offerto dal ‘caso’: un dipendente dell’ingegnere era andato a comprare del sale e il tabaccaio lo aveva avvolto in una pergamena di mille anni fa”.

  • Abbiategrasso, Università del Tempo Libero: via ai corsi

    Abbiategrasso, Università del Tempo Libero: via ai corsi

    ABBIATEGRASSO Acquerello, a cura di Luisa Maderna POSTI ESAURITI
    Pittura su stoffa, a cura di Liliana Penzo
    Mille libri in tasca. La tua libreria in tasca. Leggere digitale, studiare digitale, a cura di Franco Mirenda
    Lingua inglese – livello intermedio, a cura di Franco Baraldo

    Non tutto internet viene per nuocere, a cura di Stefania Castoldi
    La grammatica valenziale, a cura di Maria Clara Gagliati
    Musicoterapia pratica, a cura di Aquilele Campiotti
    In viaggio con Charles. La storia della vita e la sua evoluzione, a cura di Martina Dentello
    Merceologia alimentare, a cura di Alberto Caldi
    La filosofia del Medioevo; concetti principali ed esponenti significativi, a cura di Roberto Giuliani
    Hatha Yoga, a cura di Barbara Cazzini POSTI ESAURITI
    I castelli dell’antico Ducato di Milano, a cura di Paola Bianchi

    INFORMAZIONI UTILI
    I corsi sono aperti a tutti i maggiorenni. È però necessaria l’iscrizione all’associazione “Università del Tempo Libero – Abbiategrasso – APS”. Tale iscrizione può essere effettuata contemporaneamente all’iscrizione ai corsi.

    Non vi sono limiti al numero dei corsi ai quali ci si può iscrivere.

    Le iscrizioni si riceveranno tutti i giorni presso i Servizi Culturali, nell’ufficio nel Castello, in Piazza castello 9.

    La quota per la partecipazione ad un corso è fissata in € 30; tale quota comprende l’iscrizione obbligatoria all’associazione “Università del Tempo Libero – Abbiategrasso”.

    Per la partecipazione ad ogni ulteriore corso la quota è di € 20.
    La mancata frequenza di un corso non dà diritto alla restituzione di quota, così come la richiesta di un cambio a corso già avviato.

    Per informazioni è possibile rivolgersi ai seguenti recapiti:
    – Email: info@utlabbiategrasso.it
    – Telefono e WhatsApp: 3382613256
    – Servizi Culturali del Comune di Abbiategrasso, piazza Castello 9 – Abbiategrasso
    – www.utlabbiategrasso.mi.it; su questo sito sarà possibile visualizzare e scaricare tutte le informazioni dettagliate riguardanti i corsi.

  • Il ministro Roccella: approfondire dibattito su pornografia e minori

    “In questi giorni, di fronte ai ripetuti casi di stupro di gruppo ai danni di ragazze o addirittura ragazzine, ho posto il problema dell’accesso precoce a una pornografia che peraltro è sempre più violenta e degradante.

    Non perché ci sia ogni volta necessariamente un nesso di causa-effetto, ma perché il tema esiste e dobbiamo porcelo, dobbiamo discuterne come stanno facendo in molti Paesi del mondo. Gli studi parlano di 7 anni come età media del primo accesso dei bambini a contenuti porno, ed è evidente che le tecnologie hanno moltiplicato il fenomeno in modo esponenziale. Anche perché in campo tecnologico i figli sono molto più bravi e aggiornati dei genitori, che dunque si sentono spesso disarmati e impotenti. Non è solo una questione di controllo e di divieti, è una questione educativa. Questo dibattito va approfondito, perché oggi è più che mai necessaria una riflessione sulla questione educativa”. Lo scrive su Facebook la ministra per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella.

    “Oggi – aggiunge Roccella – ne hanno parlato, fra gli altri, Luca Ricolfi e Annamaria Bernardini de Pace. Si tratta di capire cosa offriamo ai nostri ragazzi, di cosa nutriamo gli anni della loro formazione come persone, come interpretare la genitorialità in un mondo sempre più complesso nel quale il gruppo dei pari sembra prendere sistematicamente il sopravvento sulle relazioni ‘verticali’. Ho posto il tema per aprire un dibattito, e un sostegno tanto inatteso quanto apprezzato è arrivato da Rocco Siffredi”. “Mi ha inviato – sottolinea Roccella – una comunicazione privata, alla quale certamente risponderò, e si è esposto pubblicamente con un’intervista a Libero, per dirsi d’accordo con me sul problema dei bambini e della pornografia. Ho voluto citare lui, fra coloro che in questi giorni si sono pronunciati, perché non era scontato che una persona che del mondo pornografico è un protagonista prendesse una posizione del genere. E perché probabilmente sulla sua scelta ha influito anche il suo ruolo di padre”.