Categoria: Cultura

  • Rescaldina. “La mafia porta via vite innocenti. Storie di vittime minorenni”

    Rescaldina. “La mafia porta via vite innocenti. Storie di vittime minorenni”

    117 vite spezzate: gli studenti dell’Altomilanese raccontano le vittime minorenni di mafia
    Un libro corale, nato dal progetto “RicordaTela”, dà voce ai bambini e agli adolescenti uccisi dalla criminalità organizzata. Con le prefazioni di Alessandra Dolci e don Luigi Ciotti, il volume trasforma la memoria in impegno civile.

    Non sono solo numeri. Non sono solo statistiche relegate alla cronaca nera del passato. Sono 117 storie di sogni interrotti, volti e speranze. Dal 1945 a oggi, le vittime minorenni della mafia in Italia sono state 117: un dato drammatico, spesso rimosso dalla coscienza collettiva, che oggi torna alla luce grazie alla sensibilità degli studenti delle scuole secondarie dell’Altomilanese.

    È appena arrivato nelle librerie “La mafia porta via vite innocenti. Storie di vittime minorenni” (edito da In Dialogo), il volume nato dal progetto RicordaTela. L’iniziativa, sostenuta con forza dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, dimostra come la cultura della legalità possa germogliare proprio a partire dai banchi di scuola.

    Non un elenco, ma un racconto vivo
    Il libro si distacca dalla saggistica tradizionale per abbracciare un linguaggio capace di parlare a tutte le generazioni. Gli studenti hanno scelto di utilizzare racconti e fumetti per narrare le vicende di chi, ancora giovanissimo, è stato colpito dalla mano criminale.

    L’opera ha ricevuto il plauso e il supporto di figure di primo piano nella lotta al crimine organizzato: la prefazione è firmata da Alessandra Dolci, procuratrice generale della DDA di Milano, mentre la postfazione porta la firma di don Luigi Ciotti, fondatore di Libera. Entrambi hanno sottolineato la capacità dei ragazzi di guardare a questo tema con uno sguardo nuovo, capace di scuotere anche chi crede di conoscere già tutto sul fenomeno mafioso.

    La rete del territorio
    Il volume è il risultato di una sinergia virtuosa tra diverse realtà del territorio. Alla presentazione ufficiale interverranno i protagonisti che hanno reso possibile questo percorso:

    Giovanni Arzuffi, presidente della Cooperativa sociale “La Tela”;

    Roberto Scazzosi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate;

    Clara Ferrario, editor di ITL Libri;

    Gilles Ielo, sindaco di Rescaldina;

    Gianpiero Colombo, responsabile del presidio Libera di Legnano.

    Ma i veri protagonisti restano loro: gli studenti, presenti con le delegazioni delle scuole coinvolte, che attraverso la scrittura hanno scelto di non restare indifferenti.

    Un impegno che continua

    Il libro si inserisce nel solco delle attività di “La Tela”, l’osteria del buon essere di Rescaldina sottratta alla criminalità, diventata oggi un centro di aggregazione e cultura della legalità. Raccontare queste storie significa strapparle all’oblio e ribadire che la mafia, contrariamente a certi falsi miti, non ha mai risparmiato i più deboli.

  • Varese, “Ceresio in Giallo”. Un nuovo record con numeri stellari: 637 opere letterarie pervenute

    Varese, “Ceresio in Giallo”. Un nuovo record con numeri stellari: 637 opere letterarie pervenute

    Il concorso letterario internazionale Ceresio in Giallo si conferma un successo sempre crescente e chiude le iscrizioni all’edizione 2025-2026 con il nuovo record di 637 opere letterarie pervenute contro 538 dello scorso anno.

    Nato da un’idea di Carla De Albertis e Jenny Santi, che ne sono anche le organizzatrici coadiuvate da un Comitato, il concorso letterario internazionale rivolto al genere giallo, thriller, noir e poliziesco, ha visto pervenire in particolare 392 romanzi gialli editi, 152 racconti inediti ambientati sui laghi, 66 Gialli nel cassetto, 21 romanzi per ragazzi per la sezione Giallo Junior e 6 romanzi certificati accessibili LIA per la sezione Il Giallo per tutti (Ebook con diverse modalità di lettura anche per non vedenti e ipovedenti).

    Anche quest’anno il concorso coinvolge autori da tutta Italia e dall’estero in un panorama letterario che abbraccia autori dai 10 agli 87 anni.

    Dati e curiosità

    Diffusione territoriale: gli autori in gara provengono da ben 582 località. L’Italia è ovviamente il Paese più rappresentato con tutte e 20 le Regioni citate tra cui si distinguono, nell’ordine: Lombardia con 150 ambientazioni, Lazio con 63, Emilia e Piemonte con 59, Toscana 43, Veneto 39, Liguria 29, Campania 24, Sicilia con 22, Friuli con 10 e a seguire le altre. Importante anche la presenza di candidature dall’estero, in particolare 9 dalla Svizzera, due dal Regno Unito e, a seguire, Germania, Perù , Ungheria e Stati Uniti.

    Età: il più giovane partecipante ha 10 anni mentre il decano ne ha 87. Gli under 35 totali sono 38 e quelli che concorreranno per il “Premio Giovani Autori Claudio De Albertis”, sezione romanzi editi e racconti inediti, sono 36 di cui 17 per gli editi e 19 per i racconti.

    Genere: anche quest’anno il concorso rileva la netta prevalenza di uomini con 357 autori in gara contro 192 autrici. La forbice di genere è particolarmente visibile nei romanzi editi con 255 autori e 105 autrici e molto più sfumata nei racconti inediti, dove sono 67 gli uomini contro 61 donne, nei Gialli nel cassetto con 24 uomini e 17 donne e nei Giovani con 22 autori e 16 autrici. Nel Giallo Junior il rapporto, che lo scorso anno era a favore delle donne, si è invertito con 8 autori contro 5 autrici, per arrivare alla sezione Il Giallo per tutti dove il invece rapporto vede prevalere le donne, a differenza dello scorso anno, 4 autrici e 3 autori.

    Scenari lacustri da brivido: la sezione racconti inediti ambientati sui laghi incorona il lago di Ceresio/Lugano con 26 racconti subito tallonato dal Lago di Como che fa da sfondo a 18 racconti. Seguono tutti i grandi laghi del Nord, nell’ordine: Lago Maggiore (che lo scorso anno era primo), Lago di Garda, Lago d’Orta e Lago d’Iseo. Tra le novità, esce dalla lista dei più citati il Lago di Varese ed entra il Lago di Bracciano. Il 56% del totale delle ambientazioni lacustri, cioè 74 racconti, è compreso nella zona Regio Insubrica e partecipano pertanto al Premio “Regio Insubrica” per il racconto con la migliore ambientazione in una località di lago dell’area (Canton Ticino, Como, Lecco, Novara, Varese, Verbano Cusio Ossola). A conferma della varietà di ambientazioni, tra gli scenari lacustri ci sono per esempio il Lago di Misurina (Veneto), quello di San Domenico in Abruzzo e alcuni dall’estero come il Lago Nero e quello di Poschiavo in Svizzera, Skadar in Montenegro, e il Pressegger See in Austria.

    Curiosità: ben 19 opere sono scritte a quattro mani. Tra i romanzi editi, per la prima volta c’è un testo scritto da un religioso e tra i racconti inediti c’è quello inviato da una donna che sta scontando la sua pena in carcere. Nella sezione Giallo Junior, è in gara un ragazzino di 10 anni che scrive romanzi per i suoi coetanei.

    La parola è passata ora alle Giurie composte, per le varie sezioni, da rappresentanti dell’Accademia della Crusca, direttori di quotidiani, giornalisti, editor, scrittori, docenti, rappresentanti di Sistemi bibliotecari italiani e svizzeri, gruppi di lettori e librai indipendenti.

    Per Giallo Junior, la parola è andata invece a due giurie speciali: una composta da insegnanti, presidi e psicologi, l’altra è una Giuria dei ragazzi che assegnerà il suo premio particolare.

    Per la sezione Il Giallo per tutti, la parola è andata invece a una Giuria composta da giurati non vedenti, ipovedenti e vedenti.

    Restano aperte le iscrizioni alla sezione letterario-fotografica fino al 31/03/2025 alle ore 17.00.

    I premi

    * Sezione romanzi editi: al primo classificato, premio 1700 euro, secondo 700, terzo 500; Premio Giovani Autori Claudio De Albertis per under 35 di 1000 euro.

    * Il Giallo per tutti per romanzi editi con Ebook certificati LIA: il primo classificato si aggiudica il premio Mediolanum di 1000 euro.

    * Sezione racconti inediti ambientati in località lacustri realmente esistenti e identificabili. Al vincitore il premio Francesco Paolo Musajo Somma di Galesano di 500 euro. Al secondo classificato 250 euro e 200 al terzo. Sempre tra gli inediti, verrà attribuito il premio Regio Insubrica di 200 euro e il Premio Giovani Autori Claudio De Albertis di 300 euro. Confermata anche quest’anno la collaborazione con F.lli Frilli Editori che pubblicherà i racconti inediti finalisti e i vincitori dei Premi Giovani Autori e Regio Insubrica nell’antologia Laghi e Delitti 6.

    * Sezione Gialli nel cassetto per romanzi gialli inediti di indagine e ambientati in località italiane realmente esistenti. Il primo classificato sarà pubblicato nella collana Super Noir Bros di F.ll Frilli Editore.

    * Sezione Giallo Junior dedicata a romanzi di genere giallo, noir e mistery per ragazzi di età 10+. Al primo classificato premio di 1000 euro, 500 al secondo e 350 al terzo. Il premio Giuria dei ragazzi ammonta a 400 euro.

    * Il Giallo in una frase al primo classificato, un premio di 100 euro. Le fotografie finaliste saranno esposte in occasione della premiazione di tutte le categorie del concorso.

    Il regolamento del concorso è disponibile sui maggiori siti di concorsi letterari, sulla pagina FB di Ceresio in giallo, sul sito www.ceresioingiallo.it sul sito www.premiodealbertis.it.

  • Gli incantevoli giardini di Kyoto

    Gli incantevoli giardini di Kyoto

    Visto che la premier è appena stata in Giappone, non ho potuto fare a meno di ricordare quel mese che vissi nel Paese del Sol Levante e quindi, vi conduco in una località che merita assolutamente una visita: Kyoto.

    Kyoto fu la capitale del Giappone per più di mille anni, dal 794 al 1868, e quando Tokio le tolse questa prerogativa, rimase ugualmente il maggior centro culturale dell’arcipelago.

    Fino al 1192 fu governata dalla dinastia Heian sotto cui fiorì una cultura raffinatissima che vide la nascita di nuove forme d’arte: l’architettura dei giardini, la cerimonia del tè, l’ikebana e opere poetiche scritte anche da donne che, escluse dalla vita pubblica, trovavano spazio per esprimersi solo nel canto, nella musica e, per l’appunto, nella letteratura. E qui è doveroso ricordare il fascinosissimo romanzo intitolato “La storia di Genij”, un testo che oggi rientra tra i classici della letteratura mondiale, e che fu scritto da Murasaki Shikibu (973 – 1014/1025) una dama di corte che, proprio grazie a questo libro che narra gli amori e le vicende del principe Genji, è considerata nientemeno che il Dante giapponese.

    Di quell’antica città e del grande palazzo imperiale racchiuso in nove recinti nulla è sopravvissuto, tranne la tradizione delle architetture, quella dei giardini vegetali e di sabbia. Nella moderna Kyoto che oggi conta più di otto milioni di abitanti, per vederne uno di sabbia, si può visitare il famoso Tempio Ryoan-ji, risalente al XV secolo, pensato per essere osservato dalla casa che ne delimita un lato, mentre lungo gli altri tre corre un muro d’argilla sormontato da tegole di terracotta.

    Se ci si siede a piedi scalzi sulla veranda di legno odoroso, è possibile contemplare con agio questo singolare giardino rettangolare, con la sabbia chiara rastrellata secondo un preciso disegno e le quindici rocce circondate da muschio e disposte dal suo ideatore Sôami, in maniera che se ne possano vedere sempre e solo quattrodici. Si dice che queste pietre rappresentino delle isole che emergono dal mare o delle cime di montagne tra le nubi, ma ognuno può vederci quello che vuole, non c’è limite alla fantasia stimolata dalla meditazione. Con questa pratica i monaci cercavano di allontanare da sé i desideri terreni, causa di tutte le sofferenze umane perché solo chi si accontenta di quello che possiede vive in armonia col mondo e in pace con se stesso. Sul pozzo Tsukubai, intagliato a forma di moneta con un buco quadrato nel mezzo, che contiene l’acqua per la cerimonia del tè, è inoltre scolpita una frase che sintetizza questa filosofia: solo io so essere soddisfatto.

    Anche i giardini vegetali sono delle vere e proprie opere d’arte, e si trovano spesso vicino ai templi disseminati sulle deliziose colline che circondano la città. Vi crescono alberi dalle forme elaborate che sembrano bonsai giganti, cespugli di azalee che durante la fioritura primaverile diventano una gioia per gli occhi, aceri le cui foglie, in autunno assumono splendide tonalità che vanno dal rosso all’arancio, teneri peschi, ciliegi coi delicati fiori dalla breve vita, simbolo un tempo, dei valorosi samurai; laghetti e ponticelli si intersecano nel verde, mentre enormi pesci gatto dagli smaglianti colori nuotano pigramente tra le ninfee.

    In Giappone poesia e natura si fondono, uomo e natura si fondono, perché nel Paese del Sol Levante non è mai esistito il dualismo uomo-ambiente, lo shintoismo, l’originaria religione tuttora praticata insieme al buddhismo, fu fondato sul culto della natura di cui l’uomo è ritenuto parte integrante, pertanto deve entrare in sintonia con essa, sopportandone, se necessario i disagi oltre che goderne i doni, e a tal proposito, i giapponesi sono convinti che solo in questo modo possono comprendere se stessi e gli altri.

    I miei romanzi storici sono acquistabili nelle librerie e nei bookshop on line.

    A cura di Luciana Benotto

  • A Santo Stefano Ticino la presentazione del libero ‘Siria, il giorno dopo’ di Asmae Dachan

    A Santo Stefano Ticino la presentazione del libero ‘Siria, il giorno dopo’ di Asmae Dachan

    Sabato 24 gennaio, alle ore 21, la Sala Alda Merini di via Garibaldi a Santo Stefano Ticino ospiterà un importante appuntamento culturale e di approfondimento, organizzato dal gruppo “L’albero del riccio”. Al centro della serata la presentazione del libro “Siria, il giorno dopo” della giornalista e scrittrice siriana Asmae Dachan. L’incontro vedrà la partecipazione dell’autrice, che dialogherà con il giornalista Enrico Fovanna, offrendo al pubblico uno sguardo diretto e consapevole su uno dei conflitti più drammatici del nostro tempo.

    Attraverso le pagine del libro e il confronto pubblico, emergerà il profondo bisogno di verità e giustizia del popolo siriano, dopo oltre un decennio di sofferenze segnate dalla feroce dittatura della famiglia al-Assad. “Siria, il giorno dopo” non è solo un racconto del dolore e delle violenze subite, ma anche una riflessione sul futuro: una Siria che, pur tra mille difficoltà, prova oggi a muovere i primi passi verso una società fondata su sicurezza, lavoro e pace. La testimonianza di Asmae Dachan, che unisce l’esperienza giornalistica alla sensibilità narrativa, restituisce dignità alle voci di chi ha vissuto la guerra sulla propria pelle e continua a lottare per un domani diverso. L’iniziativa si inserisce nel percorso del gruppo “L’albero del riccio” (con Anpi, Cuore nel Mondo e comune di Santo Stefano), da sempre impegnato nella promozione di momenti di incontro, dialogo e consapevolezza su temi di grande rilevanza sociale e internazionale. Una serata che si preannuncia intensa e necessaria, per comprendere meglio la complessità della Siria e per non dimenticare una tragedia che riguarda l’intera comunità globale.

  • Grande successo a Palazzo Reale per “Man Ray. Forme di luce”

    Grande successo a Palazzo Reale per “Man Ray. Forme di luce”

    Si è da poco conclusa a Palazzo Reale la mostra Man Ray. Forme di luce, la grande retrospettiva dedicata a uno dei protagonisti assoluti dell’arte del Novecento, che nel periodo di apertura ha superato i 50.000 visitatori registrando un successo di pubblico e critica.

    Promossa da Comune di Milano – Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Silvana Editoriale, l’esposizione, curata da Pierre-Yves Butzbach e Robert Rocca, ha offerto un’ampia e articolata rilettura dell’opera di Man Ray (Philadelphia, 1890 – Parigi, 1976), restituendo la complessità e l’attualità di una figura centrale delle avanguardie del XX secolo. Pittore, fotografo, regista e instancabile sperimentatore, Man Ray ha attraversato e ridefinito i linguaggi dell’arte moderna, lasciando un’eredità ancora oggi profondamente influente sulla cultura visiva contemporanea.

    Attraverso circa trecento opere – tra fotografie vintage, disegni, litografie, oggetti, multipli e documenti provenienti da importanti collezioni pubbliche e private – il percorso espositivo ha accompagnato il pubblico lungo l’intera parabola creativa dell’artista, mettendo in luce i temi e i motivi ricorrenti della sua ricerca: il gioco con l’identità negli autoritratti; i ritratti degli amici e degli ambienti intellettuali europei e americani; la figura femminile e le muse e artiste che hanno segnato la sua vita e la sua opera; il nudo come forma astratta e poetica; le rayografie e le solarizzazioni, emblema della sua incessante sperimentazione tecnica; la fotografia di moda, in cui eleganza e avanguardia si fondono; i ready-made e i multipli di matrice dadaista; il cinema, spazio di assoluta libertà espressiva.

    Particolarmente apprezzati dal pubblico e dalla critica sono stati gli approfondimenti dedicati agli anni parigini e al dialogo con il surrealismo, così come la sezione cinematografica, che ha presentato i film Le Retour à la raison (1923), Emak Bakia (1926), L’Étoile de mer (1928) e Les Mystères du Château de Dé (1929), testimoni della radicalità e della modernità del linguaggio visivo di Man Ray.

    Il suggestivo allestimento progettato da Umberto Zanetti (Studio ZDA – Zanetti Design Architettura) ha contribuito in modo significativo all’esperienza di visita, creando un ambiente immersivo capace di valorizzare la varietà dei materiali e dei linguaggi esposti e di accompagnare il pubblico in un percorso coerente e coinvolgente.

    «La straordinaria risposta del pubblico e l’attenzione riservata dalla critica confermano la validità del progetto culturale che abbiamo realizzato. Questa mostra è stata per noi soprattutto un’importante occasione di dialogo con la città. Desidero ringraziare il pubblico, Palazzo Reale, il Comune di Milano e tutte le istituzioni, i curatori, i partner e le professionalità che, con competenza e passione, hanno contribuito in modo determinante al successo dell’iniziativa», dichiara Michele Pizzi, Direttore generale di Silvana Editoriale.

    Il grande afflusso di visitatori conferma l’interesse vivo e trasversale per l’opera di Man Ray e per una ricerca artistica che continua a interrogare il rapporto tra arte, luce, corpo e immaginazione.

  • Legnano: la Memoria risuona con gli artisti del Teatro alla Scala al Tirinnanzi

    Legnano: la Memoria risuona con gli artisti del Teatro alla Scala al Tirinnanzi

    In occasione del Giorno della Memoria, la città di Legnano rinnova il suo impegno civile attraverso l’eccellenza della musica classica. Domenica 25 gennaio, il Teatro Tirinnanzi ospiterà un concerto straordinario che vedrà protagonisti i musicisti della sezione ANPI del prestigioso Teatro alla Scala di Milano.

    L’evento, organizzato dal Comune di Legnano in stretta collaborazione con l’ANPI Legnano, rappresenta uno dei momenti centrali delle celebrazioni cittadine per non dimenticare gli orrori della Shoah.

    🎼 Il Programma: tra musica e riflessione
    Sul palco del Tirinnanzi salirà un quartetto d’eccezione, capace di intrecciare virtuosismo e intensità emotiva. Il programma musicale esplorerà le opere di giganti come Brahms, Schumann, Bruch e Spohr, offrendo al pubblico un percorso sonoro che invita al raccoglimento e alla speranza.

    I protagonisti della serata saranno:

    Giulia Taccagni (Contralto)

    Aron Chiesa (Clarinetto)

    Francesco Lattuada (Viola)

    Andrea Rebaudengo (Pianoforte)

    🏛️ Un appuntamento per la cittadinanza
    La serata si aprirà con i saluti istituzionali del Sindaco Lorenzo Radice e del presidente di ANPI Legnano, Primo Minelli, sottolineando il valore della memoria storica come pilastro della nostra comunità.

    “La musica ha il potere di arrivare dove le parole a volte si fermano, permettendoci di onorare il passato con uno sguardo rivolto al futuro.”

    📍 Informazioni Utili per partecipare
    L’ingresso al concerto è libero e gratuito, una scelta volta a favorire la massima partecipazione di tutta la cittadinanza.

    Quando: Domenica 25 gennaio 2026

    Dove: Teatro Tirinnanzi, Piazza IV Novembre, Legnano (MI)

    Orario: Inizio ore 21:00

    Accesso: Ingresso libero fino a esaurimento posti. (Si consiglia di arrivare in anticipo per assicurarsi la seduta).

  • Papille In Viaggio. Il The View Milano: quando l’arroganza quella buona vince a tavola

    Papille In Viaggio. Il The View Milano: quando l’arroganza quella buona vince a tavola

    Quando si dice che la fama, in giovane etá, porta solo all’arroganza, in qualche parte del mondo, o della cucina, c‘é chi la suddetta la usa come ingrediente principale per i propri piatti.

    Un menu degustazione di tre portate, proposta speciale in questo caso, un fuori carta. Un’anticipazione dell’estro dello chef:

    – Budino di uovo, manzo, salsa di soia e cipollotto.
    – Risotto mantecato con burro affumicato, scorza e succo di limone e ombrina.
    – Soufflé con latte di cocco, mou al caramello leggermente aromatizzato al caffè.

    Gusti che devono essere compresi, assaporati lentamente, accettati e infine amati. Abbinamenti ricercati, non solamente sul territorio bensì estirpati e importati dalle ricerche dello chef Valerio Braschi, il quale umanamente si racconta in tutto e per tutto.

    É risaputo che un ristorante di livello non lo pennella esclusivamente la cucina. “L’occhio vuole la sua parte”, e ancor prima di giungere nella sala, fin dal benvenuto alle porte dell’ascensore, si può assaporare l’eleganza, la cortesia e la professionalità del personale.

    Diventa un percorso, un’esperienza visiva, olfattiva, gustativa e altrettanto tattile, e non si parla unicamente dei piatti. É rispetto, é studio e l’ingrediente che spesso manca in ristoranti di cosí alta classe, il Bon ton. Il tutto servito da giovani ragazzi che sanno cosa vogliono e lo trasmettono.
    Dunque, un ristorante che presto o tardi si affermerà nella piazza dove si erge, nel cuore di Milano, con la Madonnina da spettatrice.

    RISTORANTE THE VIEW MILANO, indirizzo e orari
    P.za del Duomo, 21, 20121 Milano

    Lunedì – sabato 19:00 – 22:30

    Domenica chiuso
    Contatti
    +39 02 4775 1942
    info@theviewmilano.it

    CHI E’ SONJA BONTEMPI NUOVO ACQUISTO DI TICINO NOTIZIE

    Anton Ego disse: “non amo la gastronomia, io la venero e se non la venero io non la celebro!”

    Da qui il mio sogno di poter coniugare la mia professione di cuoca con la mia passione per la scrittura, e di permettere a chiunque di poter leggere, capire e avvicinarsi ad un mondo ricco di storia e di tradizioni. Sono Sonja, ho 27 anni e sono una sous-chef aspirante giornalista enogastronomica.

  • A Busto Arsizio domenica 18 gennaio il Mercato Contadino

    A Busto Arsizio domenica 18 gennaio il Mercato Contadino

    Domenica 18 gennaio avremo la nuova edizione del Mercato Contadino a Busto Arsizio nel Parco Comerio ( con ingressi da via Espinasse, Via Magenta e via Silvio Pellico) dalle 9 alle 13 .

    Il Mercato Contadino nasce dalla collaborazione tra Slow Food Legnano APS, Slow Food Valle Olona APS ed alcuni produttori locali sull’esempio dei mercati contadini di Cantalupo, San Vittore Olona, Villa Cortese , Legnano, Ossona e Nerviano.

    L’iniziativa consiste in un mercato di prodotti agricoli del territorio previsto per ogni terza domenica del mese nel Parco Comerio . Si potranno acquistare prodotti di stagione direttamente dai produttori che metteranno in esposizione le tantissime bontà prodotte localmente. Nel mercato si troveranno generi come salumi, pane e dolci, miele, formaggi, vino,olio, birra, riso, carne ed altri prodotti alimentari come farine , verdure e frutta di stagione .

    Il Mercato Contadino è una grande opportunità di incontro con produttori che hanno deciso di non essere coinvolti nella grande distribuzione e di poter colloquiare con l’utente finale per condividere proposte alternative di distribuzione degli alimenti tramite i mercati contadini mensili. I mercati a chilometro zero diffondono e favoriscono lo scambio tra consumatori e produttori informazioni utili in tema di educazione alimentare e corretti stili di vita. Il Mercato Contadino vuole valorizzare i prodotti locali e salvaguardare la storia e la cultura alimentare di una comunità , nonché il paesaggio e il territorio per stimolare la biodiversità e la stagionalità.

    I produttori presenti partecipano anche ai mercati di Villa Cortese (primo sabato del mese in Piazza Della Quercia ), di Cantalupo (prima domenica del mese in Piazza Don Carlo Bianchi) , di Ossona ( secondo sabato del mese in Piazza Litta Modignani) di Legnano (seconda domenica del mese in Piazza Mercato), di San Vittore Olona ( terzo sabato del mese in Piazza Italia) e di Nerviano ( quarta domenica del mese in Piazza Chiesa Colorina).

    Tutti i mercati sono presenti sulla pagina Facebook “Mercati Contadini Alto Milanese” dove si possono trovare aggiornamenti.

  • Faccia da Alba Parietti e lo sgabello dei sogni. Di Max Moletti

    Faccia da Alba Parietti e lo sgabello dei sogni. Di Max Moletti

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “C’era un’Italia, quella degli anni Novanta, che non conosceva ancora la bulimia digitale del calcio moderno. Era l’Italia del “13” inseguito sulla schedina, delle radioline incollate all’orecchio e di una televisione che non era solo un elettrodomestico, ma un rito liturgico collettivo. In quel 1990, mentre le “Notti Magiche” di Schillaci facevano sognare i tifosi, un altro gol veniva segnato, ma lontano dai campi di gioco. Il campo era lo studio di Galagol, il pallone era lo sguardo del pubblico e la fuoriclasse assoluta era lei: Alba Parietti.

    L’Estate dello Sgabello
    Mentre la TV di Stato manteneva il rigore della cronaca, su Tele Montecarlo esplodeva un fenomeno di costume destinato a riscrivere le regole del sex-symbol mediterraneo. Alba, statuaria bellezza piemontese prossima ai trent’anni, divenne la vera vincitrice morale di quel Mondiale. Non era solo una presenza: era un’apparizione. Seduta su quello sgabello diventato leggenda, con le gambe accavallate ad arte, Alba non si limitava a condurre; governava l’immaginario maschile di un’intera nazione.

    Oltre l’Estetica: Un’Icona di Personalità
    Sarebbe riduttivo, però, fermarsi alla perfezione delle sue linee. La forza di Alba risiedeva nel contrasto: un fisico accattivante e prorompente abbinato a una personalità tagliente, un’intelligenza pronta e un’ironia capace di tenere testa ai giganti del giornalismo sportivo. Fu un fulmine a ciel sereno, un arcobaleno di gioia per milioni di “maschietti” che, improvvisamente, scoprirono che il calcio poteva avere il profumo di una diva.

    Il Tramonto del Tubo Catodico
    Ricordiamo quegli anni con una nostalgia dolce-amara. Era un’epoca in cui ogni canale offriva una Diva, una bellezza divina che non cambiava la vita, ma la rendeva certamente più luminosa per la durata di una trasmissione. Dalla piscina di Urka con la sua micro-gonna — un capolavoro per gli occhi che ha costretto molti di noi a inforcare gli occhiali per non perdere un dettaglio — fino alle provocazioni cinematografiche di fine decennio, Alba ha incarnato la sensualità naturale e invadente di un’Italia che sapeva ancora sognare.

    Non abbiamo alzato la Coppa del Mondo in quell’estate italiana, è vero. Ma abbiamo vinto la visione delle gambe più belle di Torino e di una regina che, dallo sgabello di Galagol, ci ha insegnato cos’era il fascino ai tempi del tubo catodico”.

  • Milano. “Figura Forma” una mostra dedicata a Rachele Bianchi nel centenario della nascita

    Milano. “Figura Forma” una mostra dedicata a Rachele Bianchi nel centenario della nascita

    Sculture, bassorilievi, dipinti per un totale di 1600 opere, lasciate dalla scultrice e pittrice autodidatta Rachele Bianchi, la cui poetica è imperniata sulla figura femminile. Per questo, in occasione del centenario della sua nascita Regione Lombardia le dedica una mostra a Palazzo Pirelli dal 14 gennaio al 6 febbraio 2026.

    Rachele Bianchi (Milano, 1925–2018) è stata una scultrice e pittrice che ha sviluppato un linguaggio originale fondato sui suoi iconici «Personaggi», figure simboliche che affrontano temi come identità femminile, memoria e sacralità. Attiva dalla Milano del dopoguerra agli anni Duemila, ha lavorato con bronzo, terracotta, marmo e ceramica.

    La sua scultura Personaggio, collocata in via Vittor Pisani, è la prima opera pubblica della città realizzata da una donna e dedicata alle donne e rappresenta un simbolo di inclusione e uguaglianza. Inoltre, in Lombardia sono presenti altre 13 opere , in spazi pubblici , che raffigurano la figura femminile.

    Dal 2019 il suo nome è al Famedio di Milano quale riconoscimento del suo contributo artistico e sociale per aver lasciato un’impronta nella cultura e nella storia della città. Rachele Bianchi ha contribuito a ridefinire il ruolo della donna nell’arte del XX secolo, lasciando un segno nella cultura italiana. La mostra ripercorre settant’anni di inesauribile ricerca artistica, offrendo un viaggio immersivo attraverso l’evoluzione del linguaggio di Rachele Bianchi e della profondità dei temi che hanno segnato l’intera produzione dell’artista.

    Il percorso espositivo comprende una sala di highlights, dove quattro opere emblematiche sintetizzano la complessità del suo universo creativo. Una sezione intima introduce invece alla dimensione privata di Rachele Bianchi: pagelle, lettere, schizzi preparatori, fotografie e appunti d’archivio compongono un racconto che permette di “sfogliare” il suo vissuto quotidiano, poi una sezione dedicata ai disegni degli anni Cinquanta, in cui il tratto essenziale della matita rivela lo studio del corpo femminile nel dopoguerra. Infine, una sezione conclusiva è dedicata alle tele degli anni Duemila.

    Manuelita Lupo