Categoria: Cultura

  • Abbiategrasso-Iniziativa Donna, Domeniche Letterarie: incontro con Paola Jacobbi

    Abbiategrasso-Iniziativa Donna, Domeniche Letterarie: incontro con Paola Jacobbi

    Continuano gli appuntamenti della rassegna “Domeniche Letterarie”, organizzata in collaborazione con L’Altra Libreria. Un ciclo di incontri pensato per nutrire il dialogo, il confronto e la passione per le grandi storie.

    L’appuntamento
    Domenica 15 febbraio avremo l’onore di ospitare Paola Jacobbi, firma illustre del giornalismo e della critica cinematografica italiana (già Vanity Fair, oggi Entertainment Editor a Glamour).

    L’autrice presenterà il suo ultimo successo editoriale:
    📖 “Luisa” (Ed. Feltrinelli) – Libro finalista al Premio Bancarella 2025.

    Il Libro
    Attraverso un accesso esclusivo agli archivi della famiglia Spagnoli, Paola Jacobbi ricostruisce la vita straordinaria di Luisa Spagnoli. Dalla creazione del Bacio Perugina all’intuizione rivoluzionaria della moda d’angora, il romanzo intreccia l’ascesa visionaria di un’imprenditrice pioniera con le sue vicende private più intime.

    Sullo sfondo, l’Italia che cambia: dalle speranze di inizio Novecento alle ombre del fascismo, emerge il ritratto di una donna complessa che ha sfidato ogni convenzione.

  • A sostegno della Scuola materna di Malnate va in scena Pierino e il Libro

    A sostegno della Scuola materna di Malnate va in scena Pierino e il Libro

    La voce narrante di Enrico Ruggeri animerà lo spettacolo benefico, che si terrà venerdì 13 febbraio 2026 alle ore 21:00 presso il Teatro dell’Oratorio San Lorenzo di Gurone.

    Il ricavato della serata sarà interamente devoluto alla Scuola Materna Parrocchiale di San Salvatore di Malnate che oggi ha bisogno del nostro aiuto per fare un grande passo avanti. I fondi raccolti serviranno infatti per realizzare l’ampliamento dell’offerta formativa e garantire così ai nostri bambini attività sempre più innovative e stimolanti. Serviranno inoltre per valorizzare il parco giochi della scuola rendendo speciale anche il giardino interno e non da ultimo saranno impiegati per la realizzazione di un orto botanico, dove i piccoli potranno imparare i ritmi della natura, sporcandosi le mani e vedendo crescere i frutti del loro lavoro, promuovendo così una pedagogia attiva ed esperienziale. L’ingresso è ad offerta libera ed è gradita la prenotazione.

    L’offerta artistica è di livello. Con la voce narrante di Enrico il pubblico potrà vivere una serata speciale fatta di musica, narrazione e teatro partecipando attivamente alla creazione delle atmosfere sceniche e trasformandosi da semplice spettatore a co-protagonista attivo.

    «La voce di Enrico Ruggeri rappresenta un valore aggiunto straordinario per le nostre comunità e per un evento che già di per sé unisce musica, cultura e partecipazione. La sua voce, la sua esperienza e la sua capacità di raccontare emozioni daranno alla serata un carattere unico, capace di parlare a tutte le generazioni. Ruggeri porta con sé un linguaggio fatto di musica, parole e sensibilità, in grado di parlare al cuore delle persone e di trasformare una serata in un ricordo prezioso. Come banca del territorio siamo orgogliosi di sostenere un appuntamento che porta qui da noi un artista di grande spessore e che trasforma un momento di festa in un’occasione reale di condivisione e crescita per tutta la comunità», spiega Diego Trogher, vicepresidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, che sostiene la serata, assieme a Ccr Insieme Ets, il braccio operativo della banca, che gestisce anche la mutua di comunità dei soci dell’istituto di credito.

    Lo spettacolo, patrocinato dal Comune di Malnate, narra la storia di un bambino che diventa grande, un viaggio privo della zavorra di convinzioni e convenzioni, in cui l’esperienza – rappresentata simbolicamente dal libro – muta nel tempo e si riduce a una filigrana intangibile di un bagaglio spirituale che si trasforma in rivelazione. Un racconto evocativo che si intreccia con la musica e con le diverse arti sceniche coinvolte.

    La voce di Enrico Ruggeri rappresenta la spina dorsale della rappresentazione, animata con passione da numerosi artisti: il ruolo di Pierino è interpretato da Micaela Ianiro, reduce dalla partecipazione alla Cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano, al pianoforte Pio Benetti, alla chitarra acustica Giovanni Pallaoro, al basso Ludovico Petrali, al guitar synth Gigi Petrali, al violino Francesca Crosta, al violoncello Sara Fastame. E avremo l’onore di ospitare all’interno della band Davide Billa Brambilla, fisarmonicista, trombettista e tastierista ufficiale di Enrico Ruggeri stesso!

    A impreziosire ulteriormente la serata sarà la partecipazione del coro SING IT OUT, un vero gioiello multiforme dove 25 amanti del diletto (la definizione data da Enrico Ruggeri della parola “dilettanti”) fondono le proprie voci e sottolineano i momenti topici della trama.

    Non mancheranno le sorprese: anzitutto le figure misteriose interpretate da Roberta Simonetta e da Rocco Zanardi, eppoi chissà quante altre…

    Roberta Ascari colorerà le scene con i suoi video e con la sua narrazione evoluta, che farà del pubblico una parte attiva determinante.

    La Compagnia Teatrale C-A-N-T-I-E-R-E aggiunge una componente attoriale alla narrazione, contribuendo in modo significativo alla dinamica di palco.

    Mentre la scenografia e i costumi sono curati da Silvia Romano, il supporto tecnico audio e luci è affidato alle cure di Paolo Giorgetti, Matteo Catalani e Sebastian Rossi.

    La serata si preannuncia intensa, emozionante e capace di parlare a tutte le età, portando sul palco il potere trasformativo della musica e dell’immaginazione. E allora: BUON PIERINO A TUTTI QUANTI VOI !!

  • Novara: convegno di studi. ‘Dal Patto di Londra al trattato di Osimo’

    Novara: convegno di studi. ‘Dal Patto di Londra al trattato di Osimo’

    Si svolgerà presso Palazzo Cacciapiatti Fossati nella sala dell’Ordine degli Avvocati venerdì 20 febbraio 2026 alle ore 14,30 il convegno “1915 – 1975: DAL PATTO DI LONDRA AL TRATTATO DI OSIMO. Fonti di diritto internazionale della vicenda storica del confine orientale” realizzato nell’ambito delle celebrazioni del Giorno del Ricordo in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo Istriano, Fiumano, Giuliano e Dalmata e della più complessa vicenda del confine orientale.

    L’iniziativa, organizzata dall’ Associazione Nazionale Volontari di Guerra ed accreditata con il riconoscimento di n. 2 crediti formativi in Storia del Diritto dall’Ordine degli Avvocati di Novara, inquadrerà a livello storiografico, costituzionale e internazionalistico la vicenda storica che ha visto la Venezia Giulia, l’Istria e la Dalmazia come fulcro della politica internazionale dell’Italia: l’ ordine della Corona del 12 novembre 1866 in cui Francesco Giuseppe ordinò la slavizzazione delle province della Dalmazia e del Litorale al fine di “agire in modo deciso contro elementi italiani”; il Patto di Londra del 26 aprile 1915 tra Regno d’Italia, Inghilterra, Francia e Russia che prometteva in caso di vittoria la ricompensa dei territori orientali per l’intervento al fianco dei territori dell’Intesa poi degenerata nella “Vittoria Mutilata” dei Trattati di Saint Germain e di Trianon nel 1919 -1920; la vicenda di Fiume e del Trattato di Rapallo del 1921 fino a quello di Roma del 1924, che ne sancì l’annessione all’Italia; l’annessione al Regno d’Italia delle provincia di Lubiana, del Governatorato della Dalmazia e del Montenegro in conseguenza all’occupazione militare della Jugoslavia ; il dramma delle popolazioni italiane del confine orientale, iniziato dopo la resa incondizionata firmata dal Regno d’Italia a Cassibile e annunciata l’8 settembre 1943 con la pratica degli infoibamenti e della repressione da parte del movimento partigiano jugoslavo e terminò con un esodo di 350.000 connazionali che segnò la fine della presenza italiana in Istria e in Dalmazia; gli aspetti giuridici del Trattato di Parigi del 1947 (che sancì la mutilazione del confine orientale italiano) ed il suo rapporto con il processo costituzionale; la vicenda del Territorio Libero di Trieste e del Memorandum di Londra che nel 1954 ne sancì il ritorno all’Italia; la conclusione della vicenda con il trattato italo- jugoslavo firmato a Osimo nel 1975, che, pur avendo sancito in modo definitivo a livello giuridico l’appartenenza di Trieste all’Italia, comportò la rinuncia di quest’ultima alle rivendicazioni della propria sovranità sulla Zona B.

    La trattazione vedrà gli interventi di storici (Marco Cimmino ed il Dott. Marino Micich, docenti e ricercatori universitari (Augusto Sinagra, Emiliano Loria, Massimo De Leonardis, Giuseppe De Vergottini, Davide Rossi) e avvocati (Giovanni Adami, Luigi Vatta, Renzo Menoni, Mattia Magrassi).

    Il convegno di studi vede il patrocinio istituzionale della Regione Piemonte, della Città e della Provincia di Novara, nonché il contributo delle associazioni Assoarma Novara – Consiglio provinciale permanente delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, Museo Storico Novarese Aldo Rossini, Comitato 10 Febbraio e A.E.G.D. – Amichi degli Esuli Giuliano Dalmati.

  • Sanremo oltre al Festival

    Sanremo oltre al Festival

    A Sanremo, il festival della canzone avrà luogo a breve, precisamente dal 24 al 28 febbraio, e come tutti gli anni lo spazio antistante al teatro Ariston si trasformerà in un palcoscenico illuminato dove i vip faranno passerella sul tappeto rosso, ammirati dai fan e dai turisti che sempre si accalcano per avere un autografo, scattare foto e selfies.

    Ma Sanremo non è solo festival, è la città dei fiori, della classica di ciclismo, del casinò municipale, del corso Imperatrice bordato da lussureggianti palme, della chiesa ortodossa dalle policrome cupole a cipolla, dei lussuosi alberghi che nell’ultimo scorcio dell’Ottocento ospitarono personalità illustri dell’aristocrazia europea. E per chi cercasse un po’ di storia ed arte, a pochi passi dall’Ariston, sempre in via Matteotti, ecco il Museo Civico, che ha sede al secondo piano del barocco Palazzo Borea d’Olmo. Gli splendidi ambienti della prestigiosa dimora raccolgono le più antiche testimonianze del territorio sanremese a partire dall’epoca preistorica, custodiscono la Pinacoteca con opere scultoree e pittoriche dal 1600 fino all’età contemporanea, e tra queste, spicca una tavola di Pieter Paul Rubens intitolata Incoronazione di Santa Caterina d’Alessandria; si possono poi ammirare cimeli garibaldini ed anche una sala dedicata ad Antonio Rubino (1880-1964), pittore, scrittore, scenografo e celebre illustratore de Il Corriere dei Piccoli.

    Sempre in centro, non bisogna poi dimenticare di visitare la bella cattedrale dedicata a San Siro, un edificio romanico-gotico, edificato nel secolo XIII sui resti di una chiesa paleocristiana. Interessante e pittoresco un giro nella Pigna, il cuore antico della città, in pratica, il labirintico borgo medioevale abbarbicato alle pendici della collina che divide la valletta del rio San Romolo da quella del torrente San Francesco, e al quale si accede da diversi punti. Quello più facile da trovare è in piazza degli Eroi Sanremesi, che funge da cerniera tra la parte bassa e moderna e l’antico quartiere di San Siro e, per l’appunto, la Pigna, sovrastata dal santuario della Madonna della Costa e dal giardino belvedere di piazza Castello, da dove si gode un magnifico panorama su Porto Sole e sulla parte orientale della città.

    Originariamente la Pigna e San Siro formavano insieme la cittadina di San Romolo, un nome che, storpiato dal dialetto locale in Sanromu, si trasformò nella seconda metà del Trecento, in Sanremo. Proprio in quel periodo il borgo divenne libero Comune: prima fu feudo della diocesi di Albenga, poi dei conti di Ventimiglia, dei vescovi di Genova e delle famiglie Doria e De Mari, che ne fecero una piazzaforte ghibellina contro le guelfe Monaco e Mentone tenute dai Grimaldi e dai Vento. La città subì anche l’incursione del terribile pirata saraceno Khai ad-Din, detto il Barbarossa, che depredò San Siro, ma non la Pigna, protetta da mura.

    È veramente suggestivo percorrere i suoi carrugi disposti a gironi concentrici, lungo i quali corrono alte case addossate le une alle altre che coi loro archi di controspinta si sostengono a vicenda, soprattutto in caso di terremoto. Si attraversano passaggi coperti e bui, ci si inerpica su lunghe scalinate che portano a minuscole piazzette con fontane, si sbircia nelle poche botteghe rimaste, che contengono le merci più disparate, mentre le donne, anche straniere ora, continuano a parlarsi come una volta da una finestrella fiorita a un’altana dove il vento gonfia i panni stesi, mentre i gatti continuano a dormire negli angoli più impensati e i bambini a rincorrersi nei vicoli di questo antico mondo.

    Orari Museo civico:
    da martedì a sabato dalle 8.30 alle 18.30; biglietto intero 5€ – ridotto 3€.
    I miei romanzi storici li trovate nelle librerie, on line e nelle biblioteche.

    I miei romanzi storici li trovate nelle librerie, on line e nelle biblioteche.

    Luciana Benotto

  • A San Valentino gli amori di Villa Arconati

    A San Valentino gli amori di Villa Arconati

    In occasione di San Valentino, Villa Arconati apre le sue porte a una visita guidata speciale dedicata alle storie d’amore che ne hanno attraversato i secoli.

    Un percorso emozionante per scoprire come l’amore, in tutte le sue forme, abbia lasciato tracce indelebili tra le mura della Villa:

    L’ala con le sale private delle dame era veramente inaccessibile agli uomini?
    Quale messaggio cela l’affresco della misteriosa Alcova?
    Il ballo era solo un’occasione di svago e divertimento o era un momento per sancire legami d’amore…e di potere?

    I teatri del Giardino raccontano miti in cui gli amori sono traditi, salvati, perduti… in un grande labirinto in cui perdersi e ritrovarsi in divertenti giochi amorosi.
    Nel corso della visita gli Innamorati non soltanto ascolteranno le storie narrate, ma potranno vivere in prima persona momenti unici della vita e degli amori in Villa Arconati.

    GLI AMORI DI VILLA ARCONATI – Visita guidata
    10 – 13 febbraio 2026 ore 15.00
    durata 75 min circa
    € 10,00 a persona
    Posti limitati
    Prenotazione consigliata sul sito www.villaarconati-far.it

    Per informazioni:
    Fondazione Augusto Rancilio
    www.villaarconati-far.it | info@fondazioneaugustorancilio.com | +39.393.8680934
    Seguiteci sui nostri canali social ufficiali FB e IG

  • Alla scoperta de “La Cristalleria”, il panino catalano che incanta Milano

    Alla scoperta de “La Cristalleria”, il panino catalano che incanta Milano

    Chi lo dice che un panino non possa sfidarsi con un piatto da ristorante?
    Non esiste pietanza migliore che ricordi l’infanzia. Dalla merenda al pranzo al sacco. Anche oggi, costantemente in corsa tra lavoro e routine, quell’attimo in cui ci soffermiamo, cerchiamo sempre qualcosa al volo: un panino. Che possa essere un hamburger o perché no, qualcosa di più.

    Quel tipo di farcitura ormai dimenticata. Ordinare un panino sembra essere superfluo, soldi spesi male, “lo faccio a casa io”. Eppure, ci sono ancora persone temerarie, che nella quiete della grande e affollata Paolo Sarpi, ha tirato su la clèr come “miglior panino del mondo”.

    La cristalleria: no, non un vanto, non un pregio, bensì un richiamo al pane stesso. Un prodotto importato dalla calda Barcellona. Il Pan De Cristal — o pan de vidre, in Catalano — inventato dal panettiere Jordi Nomen nel 2004.

    L’idratazione molto elevata permette un risultato talmente spugnoso da far totalmente scomparire la mollica — che si sa essere il nemico numero uno per chi dà vita ai falsi miti — e rendere croccantissima la superficie esterna: fragile come il cristallo.

    Negli anni è arrivato fino a Milano, abbracciando il desiderio di Andrea Cantisani, co-titolare del ristorante L’Incontro a Magenta, il quale aveva già sperimentato la formula del panino.

    Ma non diamo oneri solo al pane. Materie prime di qualità, farciture che non sono mai banali anzi, vanno alla ricerca, esperimenti e abbinamenti sbalorditivi. Formule e gusti capaci di soddisfare ogni desiderio. E tra i 10€ e 30€ che oscillano, si ha la possibilità di degustare panini gourmet.

    Osare va ben oltre il prezzo da pagare. La danza dei gusti che si intersecano al primo morso. Ogni singolo elemento si sussegue come una melodia. Ed è “solo un panino”.

    Sono idee come queste che riescono a rinnovare la gastronomia, a raccogliere le creazioni di tutto il mondo e importarle nel Paese del cibo, dove tutto vale. Che si tratti del tanto chiacchierato e premiato Pata Negra Joselito o il tradizionale magatello di vitello cotto a bassa temperatura con salsa tonnata, solo Milano poteva ospitare una complessità folle e funzionale come questa.

    Da non dimenticare che si ha sia l’opzione regular, premium e anche un assaggio per chi non è amante della carne. La scena gastronomica milanese è attualmente dominata dal panino migliore del mondo. Un cristallo capace di risplendere sotto i raggi milanesi.

    Per info:

    Website www.lacristalleria.it
    Indirizzo Via Morazzone, 10, Milano

    A cura di Sonja Bontempi

  • Birra dell’Anno 2026: a Rimini la XXI edizione del concorso di Unionbirrai

    Birra dell’Anno 2026: a Rimini la XXI edizione del concorso di Unionbirrai

    A trent’anni da quel 1996 che ha segnato la nascita della birra artigianale italiana, torna uno degli appuntamenti più attesi dal settore: Birra dell’Anno, l’iniziativa firmata Unionbirrai, l’associazione dei piccoli birrifici artigianali indipendenti, che celebra e valorizza le migliori produzioni brassicole del Paese.

    Giunta alla sua ventunesima edizione, la manifestazione premia qualità, creatività e identità dei birrifici artigianali italiani. La cerimonia conclusiva, come ormai da tradizione, si svolgerà alla Fiera di Rimini, domenica 15 febbraio alle ore 15:45, in occasione della giornata inaugurale di Beer&Food Attraction.

    A Rimini si daranno appuntamento degustatori italiani e internazionali che, attraverso una rigorosa blind tasting, si confronteranno per individuare e classificare le birre più meritevoli. Sarà una sfida avvincente tra stili, territori e visioni brassicole, in un confronto serrato che premierà tecnica, equilibrio, originalità e capacità espressiva. Birra dell’Anno 2026 è pronta a raccontare il meglio della birra artigianale italiana: una comunità viva, una filiera in movimento, un concorso che cresce insieme ai suoi protagonisti.

    Tra le principali novità di quest’anno, l’aumento delle categorie in gara, salite a 46, grazie all’introduzione di una sezione dedicata alle birre low / no alcohol. Un segnale importante per il settore.

    “Abbiamo deciso di aggiungere una categoria specifica per le birre a bassa o nulla gradazione alcolica – spiega Vittorio Ferraris, direttore generale di Unionbirrai – perché rappresentano chiaramente una tendenza in forte crescita in tutto il mondo e anche nel panorama craft. La richiesta da parte del pubblico è aumentata in modo significativo e, fino allo scorso anno, queste birre venivano inserite nella categoria delle ‘Extraordinary Lager/Weird Beer’, ovvero le birre fuori stile. Oggi sentivamo l’esigenza di dare loro la giusta visibilità e dignità, creando uno spazio autonomo nella competizione”.

    Il concorso cresce anche nei premi speciali, che si affiancano al riconoscimento principale di “Birrificio dell’Anno”, attribuito al produttore che ottiene i migliori risultati in almeno tre categorie diverse, tenendo conto della distribuzione delle medaglie nelle varie macrocategorie stilistiche.

    Due i premi confermati e valorizzati in modo più strutturato: Best Collaboration Brew, riservato alle birre nate da collaborazioni brassicole realizzate in Italia, e Best 100% Italian Beer, dedicato alle birre prodotte con materie prime coltivate interamente nel nostro Paese, per valorizzare la filiera agricola nazionale.

    “Birra dell’Anno si rinnova e si rafforza – conclude Ferraris – ponendo la massima attenzione al mercato, alle tendenze e a ciò che accade nel mondo della birra: tra gusti che cambiano, richiami alla tradizione e voglia di innovazione. Anche quest’anno la giuria internazionale lavorerà alla cieca per selezionare le migliori espressioni della birra artigianale italiana. Solo così possiamo premiare davvero competenza, tecnica e identità dei nostri produttori”.

  • Ad Abbiategrasso proseguono le ‘Domeniche Letterarie’

    Ad Abbiategrasso proseguono le ‘Domeniche Letterarie’

    Prosegue il fortunato ciclo delle “Domeniche Letterarie”, l’iniziativa nata dalla sinergia tra l’associazionismo locale e L’Altra Libreria. Un sodalizio che trasforma la domenica mattina in un’occasione di riflessione collettiva e sostegno alla cultura territoriale.

    L’appuntamento è fissato per l’8 febbraio 2026, alle ore 10:30, nella suggestiva cornice della Sala Franco Moschino, all’interno del Castello Visconteo. Protagonista dell’incontro sarà la scrittrice Lorenza Gentile, che presenterà il suo ultimo lavoro, La volta giusta (Feltrinelli), in un dialogo aperto con Anna Valenti.

    Una storia di scelte e “comuni polvere”
    Al centro della narrazione c’è Lucilla, una protagonista in cui è facile rispecchiarsi: una donna che ha passato la vita a cercare di adattarsi per essere amata, collezionando “uomini sbagliati” e direzioni incerte. La svolta arriva con l’incontro con Enrico e la decisione radicale di partecipare a un bando per gestire una locanda in un cosiddetto “Comune polvere”, un piccolo paesino delle Alpi Marittime a rischio spopolamento.

    Il romanzo della Gentile non è solo una commedia sentimentale, ma un’indagine delicata e profonda sul desiderio di ricominciare e sulla dignità dei luoghi dimenticati che lottano per non scomparire.

    L’autrice e il valore della tessera
    Lorenza Gentile porta ad Abbiategrasso un bagaglio internazionale: laureata in Arti dello Spettacolo alla Goldsmiths University di Londra e formata alla scuola Jacques Lecoq di Parigi, la sua scrittura risente positivamente di questa sensibilità teatrale e visiva.

    L’incontro di domenica sarà anche un momento fondamentale per la vita associativa della comunità: durante la mattinata sarà infatti possibile sottoscrivere o rinnovare la tessera associativa.

    “La tessera è la nostra linfa vitale,” spiegano gli organizzatori, sottolineando come ogni singolo contributo sia essenziale per garantire la continuità di un’azione culturale libera e propositiva in città”.

  • A Malpensa inaugurata la mostra fotografica di Steve Mccurry

    A Malpensa inaugurata la mostra fotografica di Steve Mccurry

    Inaugurata venerdì 30 gennaio al Terminal 1 dell’aeroporto di Milano Malpensa (Ferno, Varese) la mostra fotografica ‘The World in Motion’, parte del palinsesto dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, con la presenza dell’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso. L’esposizione, aperta al pubblico fino al 30 aprile e curata da Gabriella Giacchetti, trasforma uno degli hub internazionali più importanti d’Europa in uno spazio di arte e riflessione grazie agli scatti del fotografo statunitense Steve McCurry ed Eolo Perfido.

    “Questa mostra – dichiara l’assessore Caruso – porta l’arte fotografica fuori dai luoghi tradizionali in un incontro con la vita quotidiana delle persone, negli spazi che vengono attraversati ogni giorno. Malpensa, in vista del grande appuntamento olimpico, diventa ancora di più una porta di accesso alla Lombardia e si trasforma in un crocevia internazionale che, per alcuni mesi, è anche uno spazio di cultura, dove le storie dei passeggeri che vi transitano diventano un racconto universale”.

    La mostra a Malpensa mette in scena 53 fotografie dedicate a 44 diverse destinazioni, mentre 70 immagini sono raccolte nel catalogo ufficiale del progetto.

    I ritratti esposti offrono uno sguardo sulle vite dei passeggeri in viaggio, restituendo la varietà di esperienze che ogni giorno si incontrano in aeroporto. Si tratta di un tributo allo spirito olimpico e una celebrazione dello sport, dell’unità e dei valori condivisi tra le diverse culture.

    “Steve McCurry – aggiunge Caruso – è uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea e ha sempre raccontato l’umanità attraverso volti e sguardi. Portare i suoi scatti in un aeroporto significa dare valore al tempo dell’attesa e rendere la cultura diffusa e accessibile a tutti. Il messaggio più bello è proprio questo: mentre milioni di persone si muovono da una parte all’altra del mondo, qui trovano qualcosa che li invita a fermarsi anche solo per un istante”.

  • “Ho messo via – la storia di mio nonno Venanzio”, questa sera a Bià per la Memoria

    “Ho messo via – la storia di mio nonno Venanzio”, questa sera a Bià per la Memoria

    In occasione delle celebrazioni per il Giorno della Memoria, la sezione ANPI di Abbiategrasso invita la cittadinanza a un appuntamento di profondo impatto emotivo e storico.

    Sabato 31 gennaio, alle ore 21:00, la suggestiva cornice dei Sotterranei del Castello Visconteo ospiterà lo spettacolo di Fulvio Gibillini: “Ho messo via – la storia di mio nonno Venanzio”.

    Un racconto tra pubblico e privato
    Non si tratta solo di una lezione di storia, ma di un viaggio intimo nella memoria familiare che si intreccia con i grandi e tragici eventi del Novecento. Fulvio Gibillini porta in scena la vicenda del nonno Venanzio, trasformando i ricordi “messi via” in una narrazione viva, necessaria per comprendere il valore della libertà e la sofferenza della deportazione.

    L’iniziativa, parte del ricco palinsesto dedicato al ricordo delle vittime della Shoah e dei regimi nazi-fascisti, mira a mantenere vivo il legame tra le generazioni attraverso la potenza del teatro e della testimonianza diretta.

    Dettagli dell’appuntamento
    Dove: Sotterranei del Castello Visconteo, Abbiategrasso.

    Quando: Sabato 31 Gennaio, ore 21:00.

    Ingresso: Libero (fino a esaurimento posti).

    “Un’occasione per fermarsi a riflettere, nel silenzio dei sotterranei del Castello, su quanto la storia di un singolo uomo possa farsi eco del destino di un’intera nazione”.