Categoria: Cultura

  • “Aperitivi in Concerto”: il 28 febbraio con il trio d’archi di tre musiciste varesine a San Giorgio

    “Aperitivi in Concerto”: il 28 febbraio con il trio d’archi di tre musiciste varesine a San Giorgio

    La musica dal vivo come esperienza condivisa, capace di unire qualità artistica e vicinanza al territorio anima “Aperitivi in Concerto”, la mini rassegna promossa dalle Scuole di Musica Niccolò Paganini in collaborazione con il Comune di San Giorgio su Legnano, in programma alle ore 11.00 presso la Sala Consiliare “Giacomo Bassi” (Piazza IV Novembre, 7).

    Sabato 28 febbraio suonerà il Trio Rose di Maggio, tre musiciste varesine – Chiara Bottelli (violino), Mariachiara Cavinato (viola e voce, soprano lirico) e Caterina Cantoni (violoncello) – che portano in scena un progetto dal respiro ampio: un trio d’archi “con l’anima di un quartetto”, grazie alla presenza della voce che aggiunge una dimensione in più, teatrale ed emotiva. Il programma, intitolato “Note di classica e cinema”, intreccia pagine della tradizione e grandi colonne sonore: da Boccherini e Shostakovich fino a Morricone, Zimmer e Sakamoto, senza rinunciare a medley e brani amatissimi dal pubblico, tra pop d’autore e suggestioni mediterranee.

    La rassegna è pensata come un ciclo di matinée accessibili, curati e coinvolgenti, ma è anche – e soprattutto – un modo concreto per raccontare ciò che sta dietro la vita quotidiana della scuola: un corpo docente di altissimo livello, composto da professionisti che uniscono l’insegnamento a una solida attività concertistica.

    Musicisti capaci di passare con naturalezza dall’aula al palco, sostenendo programmi intensi, repertori ampi e interpretazioni mature: la stessa qualità che si costruisce nella didattica diventa qui esperienza viva, davanti al pubblico.

    «Aperitivi in Concerto è un esempio virtuoso di come la collaborazione tra scuola, amministrazione comunale e realtà cooperative possa generare occasioni culturali autentiche, capaci di avvicinare i cittadini alla musica dal vivo e di valorizzare il talento di musicisti che operano quotidianamente anche come educatori. . – commenta Roberto Scazzosi, il presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, che sostiene le Scuole di Musica Paganini durante tutto l’anno – La musica è una delle forme più alte di educazione civica, perché insegna l’ascolto, il rispetto dei tempi e il valore del lavoro condiviso.

    Come banca del territorio, il nostro impegno è quello di accompagnare nel tempo questi percorsi, riconoscendo nella cultura un investimento duraturo sul futuro delle comunità che serviamo. Per questo la BCC di Busto Garolfo e Buguggiate ha scelto di sostenere con continuità le Scuole di Musica Niccolò Paganini e le istituzioni che, sul territorio, promuovono progetti culturali seri, inclusivi e di qualità. Crediamo che sostenere la musica significhi rafforzare il tessuto sociale, offrire opportunità di crescita alle persone e mantenere vivi luoghi e spazi pubblici attraverso contenuti di valore».

    La rassegna si chiuderà sabato 14 marzo con un appuntamento dal taglio più intimo: il recital pianistico di Gabriele Toia, docente di pianoforte, clavicembalo e tastiere presso le Scuole di Musica Niccolò Paganini.

    Pianista dalla formazione ampia e trasversale, Toia dedica il programma ad alcuni tra i temi più significativi tratti dalle colonne sonore di Ryuichi Sakamoto, compositore Premio Oscar scomparso nel 2023, omaggiandone l’eclettismo stilistico e la capacità di attraversare i linguaggi della musica moderna con una cifra sempre personale e riconoscibile.

    “Aperitivi in Concerto” è dunque una piccola rassegna, ma con un’ambizione chiara: offrire al pubblico del territorio tre incontri di qualità, diversi tra loro, e allo stesso tempo ribadire il valore di una scuola che cresce perché è abitata da musicisti veri, capaci di trasformare competenza e passione in una proposta culturale solida, contemporanea e partecipata.

    Sede eventi: Sala Consiliare “Giacomo Bassi”, Piazza IV Novembre 7 – San Giorgio su Legnano

    Orario: 11.00

    Date: 28 febbraio (Trio Rose di Maggio) – 14 marzo (Recital pianistico Gabriele Toia)

    Organizzazione: Scuole di Musica Niccolò Paganini, in collaborazione con il Comune di San Giorgio su Legnano

  • Quentin, il Sergio Ramelli di Lione

    Quentin, il Sergio Ramelli di Lione

    Fausto Biloslavo, esperto giornalista d’inchieste di guerra, è convinto che Quentin Deranque è il Sergio Ramelli di Lione. (Deranque come Ramelli. Il sangue non allineato, 18.2.26, Il Giornale)

    Il brutale pestaggio del giovane attivista di destra francese ammazzato di botte ricorda da vicino l’agguato a colpi di chiave inglese del ragazzo del Fronte della Gioventù a Milano nel lontano 1975. Allora gli squadristi rossi di Avanguardia operaia, oggi la Jeune Garde Antifasciste messa fuori legge da Parigi. Quentin è morto in poche ore di agonia, Sergio ha agonizzato per 45 giorni. All’annuncio dell’aggressione di Ramelli, in Consiglio comunale a Milano, scattò l’applauso per un ragazzo moribondo con il cranio sfondato dalle chiavi inglesi.

    Negli anni Settanta le vittime di destra erano demonizzate e giustificate, oggi non si osa tanto, se non nelle sacche più estreme che inneggiano all’omicidio di Charlie Kirk e solitamente continuano a negare le foibe. La sinistra parlamentare, però, preferisce tacere oppure sottovalutare o ancora meglio prendere le distanze dopo avere alimentato il fuoco che ha portato ad ammazzare a bastonate un ragazzo di 23 anni con l’unica colpa di pensarla diversamente dai democratici a senso unico.

    Peggio ancora va a braccetto con chi ha attizzato l’odio violento creando le falangi Antifa, come il deputato di estrema sinistra Raphaël Arnault. “Il sospetto – per Biloslavo – è che un suo assistente-picchiatore abbia partecipato alla mattanza, ma Arnault è stato invitato con tutti gli onori in Italia dai cugini locali dell’Alleanza verdi sinistra. E gli hanno consegnato pure un premio.

    La cricca si allarga a Ilaria Salis diventata eurodeputata dopo essere scampata alla giustizia ungherese per i raid della banda che andava a caccia di fascisti a Budapest con l’obiettivo di sfasciarli la testa a martellate”. Biloslavo racconta particolari illuminanti sui sinistri picchiatori. Il suo partito è France insoumise. Il leader, Jean-Luc Mélenchon, che degli oppositori di destra come il ragazzo ammazzato diceva “portatemi il loro scalpo”, è l’ideologo dell’islamo-gauchisme. Un pericoloso intreccio fra Corano e Marx, che va di moda d’Oltralpe e sta prendendo piede, purtroppo, anche da noi. Le manifestazioni pro Pal sfociate in scontri o la mobilitazione per Askatasuna mescolata alla tragedia di Gaza sono la punta dell’iceberg di una bomba innescata dall’insano connubio.

    Dopo Charlie Kirk, che gli stava bene beccarsi un proiettile, gli slogan nei cortei italiani, pro Pal e non solo, “uccidere un fascista non è un reato”, lo striscione su Ramelli con la chiave inglese e la frase fascio morto concime per l’orto, pure nel nostro paese potrebbe scapparci il morto. Sull’odio ideologico che impregna questi gruppi della cosiddetta sinistra antagonista è intervenuto Francesco Borgonovo vice direttore de La Verità. Un esponente della sinistra italiana sosteneva che si poteva odiare l’odio, cioè gli odiatori che sarebbero tutti quelli che non sono di sinistra, cioè noi. Pertanto si può sostenere che una sede di associazioni più o meno di destra non deve avere cittadinanza, perché lì albergano odiatori. Si può sostenere che una certa manifestazione pubblica va censurata perché fatta da odiatori; posso sostenere che gli odiatori non devono parlare alla Camera dei deputati, perché portano avanti discorsi di odio. Ma c’è un passo successivo all’odio, dice Borgonovo. Siccome questi odiatori sono pericolosi per la democrazia, perché vogliono il fascismo, l’autoritarismo.

    Pertanto, a questi odiatori oltre a odiarli, cosa dobbiamo fare? Ma si, toglierli di mezzo: esattamente, quello che è successo in Francia a Quentin.

    Borgonovo punta il dito su tutti i giornali di sinistra, intellettuali, politici, che hanno provato in tutti i modi a sminuire, svilire la figura di Quentin. Hanno detto che era un militante nazistello, un fascista, un militante di estrema destra, quindi uno con delle idee pericolose, un odiatore che faceva parte del servizio d’ordine del Collettivo delle femministe di destra delle Nemesis; quindi, doveva essere per forza un picchiatore fascista. Uno così alla fine se l’è cercata. È lo stesso metodo utilizzato per abbattere Charlie Kirk, che anche lui, del resto se l’era cercata.

    Charlie Kirk aveva parole di odio, quindi era giusto in qualche modo che finisse in quel modo. Del resto, chi semina vento raccoglie tempesta.

  • I mocktail: la tendenza che sta prendendo piede in tutto il mondo

    I mocktail: la tendenza che sta prendendo piede in tutto il mondo

    In una generazione capace di sconvolgere ogni dettaglio, anche la tradizione che sembrava immutabile, ha iniziato ad assumere nuove sfaccettature.

    Il trend, che nasce nel Regno Unito, prendendo il nome di “mocktail” (mock: dall’inglese, che significa “finto”) ha avuto un forte impatto nei giovani, in particolare nella Gen Z.

    Perché i giovani preferiscono i cocktail senza alcol?
    La risposta arriva molto velocemente. Per una questione di salute, economica, e anche perché si è trovata la capacità di divertirsi andando fuori dagli schemi.
    Sono accessibili a chiunque ne voglia. A partire dagli astemi,i minorenni che desiderano fare aperitivo con gli amici, alle donne in gravidanza o anche semplicemente a chi segue una dieta ipocalorica ma non vuole privarsi del piacere in compagnia.

    E così, i bartender e le aziende – secondo il mondo della Mixology – hanno dovuto trovare un compromesso e inventarsi nuove ricette per stare al passo con i giovani e permettere, non solo a loro, ma anche ad un pubblico più adulto, di poter assaporare l’originalità dei cocktail.

    I grandi classici vengono accompagnati dall’aggettivo “Virgin” :
    Virgin Mojito
    Virgin Moscow Mule
    Virgin strawberry daiquiri
    Mantengono i loro ingredienti, venendo sottratti della parte alcolica.

    Si tratta solo di una privazione durante la preparazione?
    Ebbene no.
    Da quella che è una base, l’evoluzione ha preferito aggiungere un tocco che permettesse di distinguersi senza andare a intaccare chi ancora apprezza la tradizione.
    Non si tratta di deturpare un cocktail che da anni cavalca l’onda dell’impero dei drink, ma una sfida nel permettere a chiunque di assaggiare avvicinandosi, quanto più possibile, all’originalità.
    Alla base di tutto domina il gusto.

    I mocktail hanno portato a un’esplosione di creatività.
    Per rimanere sul pezzo – e nel nostro Paese – neanche un anno fa, durante il Vinitaly, é nata l’ide di introdurre la botanica e materie prime lavorate senza l’infusione alcolica.
    Ciò permetterebbe di includere anche una cerchia come gli sportivi dentro questo trend.

    É ancor più difficile riuscire a pensare di creare cocktail senza alcol, ma il fatturato cresce, così come la domanda.

    L’era Zero Alcol sta sicuramente segnando una nuova impronta, anche in paesi come l’Italia, la Spagna e la Francia, che nella tradizione portano un consumo quotidiano di distilleria.
    Per non escludere il Messico, con la sua tequila.

    A partecipare, non solo solo i bartender bensì che il mondo vinicolo sta assumendo un nuovo profilo. Sempre più enologi studiano un modo per rendere il vino analcolico e accessibile a tutti, senza permettere al prodotto di sfigurare o cambiare completamente l’elemento caratterizzante.

    Come ogni cosa si tratta di una moda che può spegnersi in pochi attimi o durare per sempre.
    Ci si gode il momento, il senso di essere un trend ma che potrebbe cambiare il modo di vivere, di divertirsi e di degustare di ogni persona, e così di riscrivere le carte dell’alcol senza alcol.

    A cura di Sonja Bontempi

  • Legnano. “Aperi Jazz” al Salice del Centro Pertini

    Legnano. “Aperi Jazz” al Salice del Centro Pertini

    Legnano si prepara a una serata all’insegna della grande musica. Il Direttore Artistico del Centro Pertini, Luciano Mastellari, è lieto di annunciare il primo appuntamento di “Aperi-Jazz”, una rassegna che promette di fondere l’eleganza del jazz con il piacere della convivialità.

    Un Quartetto d’Eccellenza
    Sul palco saliranno quattro nomi di spicco del panorama musicale, pronti a dare vita a un’alchimia sonora unica:

    Fabio Buonarota alla tromba

    Walter Calafiore al piano

    Roberto Pettinato al contrabbasso

    Stefano Re alla batteria

    Il programma della serata prevede un viaggio musicale dinamico: il quartetto esplorerà gli standard del repertorio jazz internazionale e i grandi successi della musica leggera italiana, riproposti con arrangiamenti moderni e sofisticati.

    Musica e Degustazione
    L’evento non sarà solo un concerto, ma un’esperienza sensoriale completa. Dalle 18:00 alle 21:00, le esibizioni live si alterneranno a momenti dedicati alla degustazione di sfiziosi aperitivi, creando un’atmosfera rilassata e stimolante.

    L’iniziativa è stata resa possibile grazie al prezioso contributo della Fondazione Comunitaria Ticino Olona, da sempre attenta alla promozione culturale nel territorio.

    Info Utili e Prenotazioni
    Per garantire la migliore accoglienza, è vivamente consigliata la prenotazione.

    Quando: dalle ore 18:00

    Dove: Centro Pertini – Mazzafame, Legnano

    Costo: Aperitivo a €10

    Contatti per prenotare:

    Presso il Bar del Centro Pertini

    Telefonicamente al 339 6871789 (chiedere di Mara)

    Via email a: ati.legnano.mazzafame@gmail.com

  • Il Mercato Contadino a Nerviano domenica 22 febbraio

    Il Mercato Contadino a Nerviano domenica 22 febbraio

    Domenica 22 febbraio avremo la nuova edizione del Mercato Contadino di Nerviano nella Piazza Chiesa Colorina dalle 9 alle 13.

    Il Mercato Contadino nasce dalla collaborazione tra Slow Food Legnano APS e il Comune di Nerviano sull’esempio dei Mercati Contadini di Cantalupo, San Vittore Olona, Villa Cortese , Legnano, Ossona e Busto Arsizio.

    L’iniziativa consiste in un mercato di prodotti agricoli del territorio previsto per ogni quarta domenica del mese nella Piazza Chiesa Colorina . Si potranno acquistare prodotti di stagione direttamente dai produttori che metteranno in esposizione le tantissime bontà prodotte localmente. Nel mercato si troveranno generi come salumi, pane e dolci, miele, formaggi, carni, vino, riso ed altri prodotti alimentari come farine , verdure e frutta di stagione.

    Il Mercato Contadino è una grande opportunità di incontro con produttori che hanno deciso di non essere coinvolti nella grande distribuzione e di poter colloquiare con l’utente finale per condividere proposte alternative di distribuzione degli alimenti tramite i mercati contadini mensili. I mercati a chilometro zero diffondono e favoriscono lo scambio tra consumatori e produttori informazioni utili in tema di educazione alimentare e corretti stili di vita. Il Mercato Contadino vuole valorizzare i prodotti locali e salvaguardare la storia e la cultura alimentare di una comunità , nonché il paesaggio e il territorio per stimolare la biodiversità e la stagionalità.

    I produttori presenti partecipano anche ai mercati di Villa Cortese (primo sabato del mese in Piazza Della Quercia), di Cantalupo (prima domenica del mese in Piazza Don Carlo Bianchi) , di Ossona (secondo sabato del mese in Piazza Litta Modignani) di Legnano (seconda domenica del mese in Piazza Mercato), di San Vittore Olona ( terzo sabato del mese in Piazza Italia) e di Busto Arsizio (terza domenica del mese nel Parco Comerio). Tutti i mercati sono presenti sula pagina Facebook “Mercati Contadini Alto Milanese” dove si possono trovare aggiornamenti.

  • L’originale Consorzio de Gli Ambulanti di Forte dei Marmi arriva a Lainate

    L’originale Consorzio de Gli Ambulanti di Forte dei Marmi arriva a Lainate

    Si comincia a pensare al “cambio di stagione” e dunque arriva propizia la presenza de Gli Ambulanti di Forte dei Marmi®, le bancarelle del mercato di qualità più famoso d’Italia (da non confondere con alcuni tentativi di imitazione del loro originale format che circolano in regione), che, dopo tanti successi in giro per la Penisola, tornano a grandissima richiesta nel Milanese con il loro show itinerante, all’insegna del meglio del Made in Italy artigianale e delle ultime tendenze della moda.

    Si potranno infatti ammirare, come da tradizione, le ormai mitiche boutique a cielo aperto® dell’originale Consorzio domenica 1° marzo a LAINATE, in Viale Rimembranze e limitrofe, in una sempre attesa manifestazione patrocinata dall’amministrazione comunale. Dunque, un’occasione da non perdere assolutamente per le fedeli legioni di fans del Consorzio, che l’hanno a lungo reclamata: come sempre, una rassegna dello shopping più glamour e conveniente, con orario continuato, anche in caso di maltempo, dalle 8 alle 19.

    “Il nostro Consorzio – spiega il Presidente, Andrea Ceccarelli – con il suo evento-mercato di qualità ha letteralmente re-inventato una professione storica alla luce dei tempi moderni, dimostrando che la passione per il proprio lavoro, l’ingegno artigianale, la ricerca della qualità dei materiali e l’attenzione alle tendenze, possono ancora fare la differenza nel competitivo mondo del commercio attuale”.

    Da sempre avvolti in un alone mitico, i famosi ambulanti toscani – ormai valutati oltre l’aspetto commerciale e divenuti un vero e proprio fenomeno di costume – propongono un autentico spettacolo di bancarelle, colori e pubblico, che fanno rivivere le magiche atmosfere del Mercato del Forte, sinonimo di genuinità e qualità artigianale garantita. Sui grandi banchi di vendita è infatti possibile trovare il meglio della tradizione toscana ed italiana dell’artigianato di qualità: abbigliamento, con nuove collezioni griffate e di stock, pelletteria di altissima fattura artigianale (borse e scarpe), la migliore produzione nazionale di cashmere, pellicceria, stoffe pregiate, biancheria per la casa, porcellane, bijoux, raffinati tessuti di arte fiorentina. La qualità è sempre rigorosamente declinata anche con la massima convenienza. Bandite per statuto imitazioni e “cineserie” di scarso pregio, è sui banchi de Gli Ambulanti di Forte di Marmi® che si trovano le nuove tendenze della moda, spesso riprese anche da tanti fashion blog e magazine femminili.

    Non a caso il Consorzio (depositario del marchio unico, originale e registrato “Gli Ambulanti di Forte dei Marmi”), nato per primo nel 2002 dall’unione di alcuni dei migliori banchi storicamente e tuttora presenti nello storico e famoso (nel mondo) mercato di Forte dei Marmi, con lo scopo di renderne itinerante lo spettacolo nelle piazze nazionali, è stato da allora oggetto di diversi tentativi di imitazione. “Il nostro è un invito – spiega ancora il Presidente del Consorzio, Andrea Ceccarelli – a diffidare di ogni tentativo di imitazione e valutare, invece, passando direttamente tra i nostri banchi, la qualità delle nostre merci e l’immagine coordinata delle nostre bancarelle. Il nostro marchio è ormai sinonimo di shopping esclusivo e conveniente”.

    Per conoscere nel dettaglio il calendario completo delle date dei mercati del tour itinerante de Gli Ambulanti di Forte di Marmi®, è possibile consultare l’unico sito web ufficiale (attenzione ai “fake”) www.gliambulantidifortedeimarmi.it, dal quale si accede anche alla pagina Facebook da oltre 200mila fans reali e certificati, agli altri social media ed alla App del Consorzio.

    Evento-Mercato di qualità con Gli Ambulanti di Forte dei Marmi®
    • Domenica 1° marzo 2026 – Viale Rimembranze e limitrofe – LAINATE (Milano)
    Dalle 8.00 alle 19.00, con orario continuato anche in caso di maltempo

  • Ultimi due venerdì per visitare in via straordinaria il sacello dell’Eremo di Santa Caterina del Sasso

    Ultimi due venerdì per visitare in via straordinaria il sacello dell’Eremo di Santa Caterina del Sasso

    Per la seconda volta Archeologistics apre al pubblico il sacello dell’Eremo di S. Caterina del Sasso, in tutti i venerdì del mese di febbraio a partire dal 6 febbraio.

    Saranno percorsi guidati che permetteranno di entrare nel piccolo edificio sacro, dove in questi giorni hanno preso il via i progetti di ricerca destinati ad accrescere la conoscenza dei frammenti di affreschi conservati al suo interno ed attualmente datati al XIII secolo.

    “Nel mese di gennaio abbiamo svolto i primi sopralluoghi con docenti e ricercatori che condurranno gli studi. – dice Elena Castiglioni di Archeologistics -. In un’ottica di condivisione con il pubblico, l’apertura del sacello vuole essere l’occasione proprio per raccontare come stiamo lavorando e quali sono gli obiettivi di questo lavoro. Naturalmente sarà anche il momento per osservare insieme i tanti frammenti della parete est del sacello, alcuni pienamente leggibili ed altri meno, ma in tutti di grande interesse per la storia del’Eremo”.

    Il percorso di visita comprenderà la storia dell’eremita dal cui esempio nacque la comunità monastica, la visione ravvicinata degli affreschi ad oggi datati al XIII secolo e di quelli seicenteschi, l’historieta e i rilievi documentali della vita dell’Eremo.

    Il percorso è possibile solo in alcuni momenti, per garantire la tutela degli spazi, e comporta alcune limitazioni: sono previsti piccoli gruppi composti da un massimo di 12 persone per volta, mentre l’ingresso nel sacello vero e proprio si svolgerà con 2 persone a turno.

    “E’ importante segnalare che per le sue caratteristiche architettoniche, il sacello non è accessibile a persone in carrozzina, ma che la visita guidata è comunque possibile e la visione degli affreschi sarà garantita da riproduzioni digitali di alta qualità fruibili negli spazi immediatamente esterni al sacello”.

    Il lavoro di ricerca è coordinato per Archeologistics dalla dott.ssa Lorenza Giacardi, e coinvolge per la parte relativa al XIII secolo il prof. Saverio Lomartire, professore associato del dipartimenti di scienze umane e dell’innovazione per il territorio presso l’Università dell’Insubria, mentre per i cicli di XVI e XVII secolo i professori Stefano Bruzzese e Mauro Pavesi, entrambi docenti presso l’Università Cattolica di Milano.

    Le attività rientrano tra quelle finanziate dal progetto Varese Cultura 2030, di cui è capofila la Provincia di Varese -che è anche ente proprietario dell’Eremo di S. Caterina del Sasso-, grazie ad un bando Emblematico provinciale di Fondazione Cariplo

    Le visite straordinarie si svolgono nel mese di febbraio 2026, nei pomeriggi del venerdì con inizio alle ore 14.30.

    Prima della visita per chi lo desidera è possibile pranzare presso la locanda dell’Eremo.

    Info e prenotazioni: https://www.archeologistics.it/servizi-educativi/il-sacello-delleremo-398.html

  • Il Carnevale a Villa Arconati

    Il Carnevale a Villa Arconati

    Nei giorni che precedono il Carnevale la Fondazione Augusto Rancilio organizza tre giornate speciali con visite guidate per grandi e piccini: Villa Arconati apre le sue porte per un affascinante viaggio a ritroso nel tempo, nel periodo dove la fantasia rende ogni cosa possibile.

    MERCOLEDì 18 FEBBRAIO ore 15.00 | Il Settecento in Maschera a Villa Arconati
    Il 18 febbraio la visita guidata, pensata per il Pubblico adulto, sarà dedicata al Settecento, il secolo d’oro di Villa Arconati, quando le sue sale erano animate da balli, ricevimenti e incontri mondani. Un percorso suggestivo tra ambienti riccamente decorati che diventano vere e proprie scenografie pensate per stupire gli ospiti.

    Vivremo insieme il secolo del teatro – quando la Villa ospitava Carlo Goldoni – simbolo di eleganza e vivacità settecentesca, e dei miti classici raffigurati negli affreschi, come il celebre mito di Fetonte, utilizzato per celebrare potere, bellezza e meraviglia “alla corte” di Giuseppe Antonio Arconati. Un’occasione unica per immergersi nell’atmosfera raffinata e spettacolare della vita in villa nel XVIII secolo.

    GIOVEDì 19 E VENERDì 20 FEBBRAIO ore 15.00 | Villa Arconati in Maschera
    Il 19 e 20 febbraio, invece, la visita sarà dedicata alle famiglie con bambini: un percorso pensato per i più piccoli, alla scoperta dei segreti, delle storie e degli splendori della Villa in modo coinvolgente e divertente. I bambini – e non solo – sono invitati a partecipare indossando i loro abiti di Carnevale per rendere l’esperienza ancora più magica e colorata.
    Al termine della visita, seguirà un laboratorio creativo durante il quale i ragazzi potranno dare libero sfogo alla fantasia e realizzare la propria maschera di Carnevale, ispirandosi alle decorazioni, ai personaggi e alle storie appena scoperte tra le sale della Villa e del Giardino.
    Tre appuntamenti imperdibili per vivere Villa Arconati tra storia, arte e immaginazione.

    GLI AMORI DI VILLA ARCONATI – Visita guidata
    18, 19 e 20 febbraio 2026 ore 15.00
    durata 75 min circa
    € 10,00 adulti ; € 5,00 ragazzi fino a 10 anni
    Posti limitati
    Prenotazione consigliata sul sito www.villaarconati-far.it

    Per informazioni:
    Fondazione Augusto Rancilio
    www.villaarconati-far.it | info@fondazioneaugustorancilio.com | +39.393.8680934
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  • Lombardia protagonista a “Birra dell’Anno 2026”: pioggia di riconoscimenti

    Lombardia protagonista a “Birra dell’Anno 2026”: pioggia di riconoscimenti

    La Lombardia si conferma locomotiva della birra artigianale italiana. Alla XXI edizione di “Birra dell’Anno”, il concorso organizzato da Unionbirrai – associazione di categoria dei piccoli birrifici artigianali indipendenti – e svoltosi a Rimini durante Beer&Food Attraction, la regione conquista 10 medaglie d’oro, 11 d’argento, 11 di bronzo e 25 menzioni, per un totale di 57 riconoscimenti complessivi, risultando tra le grandi protagoniste dell’edizione 2026.

    Un successo costruito su una presenza capillare e trasversale, che coinvolge l’intero territorio regionale: dall’area metropolitana di Milano e Monza-Brianza con PicoBrew (Milano), Vetra (Milano), Birrificio Rurale (Desio), Birra Gaia (Carate Brianza), Birrificio Menaresta (Carate Brianza), Birra Due Tocchi (Parabiago), Serra Storta (Bernate Ticino), Zona Mosto (Legnano) e Birra Eretica (Ornago); alla provincia di Varese con 50&50 (Varese) e Ma.Bo.Beer (Leggiuno); a Bergamo con Hammer (Almenno San Bartolomeo), Birrificio Otus (Seriate), Qubeer (Adrara San Martino) e Birrificio Agricolo Pagus (Adrara San Martino); a Brescia con Birrificio Manerba (Calvagese della Riviera), Società Agricola del Graal (Orzinuovi), Birrificio Artigianale Curtense (Cimbergo) e Birra La Dama (Bedizzole); a Lecco con Birrificio Lariano (Sirone) e Dulac (Galbiate); a Mantova con Mister B Brewery (San Giorgio Bigarello); a Sondrio con Birrificio Legnone (Dubino); fino a Pavia con Microbirrificio Doppiobaffo (Pieve Porto Morone).

    Le medaglie e le menzioni lombarde coprono un ampio spettro di categorie: dalle lager di ispirazione tedesca e le interpretazioni più moderne della bassa fermentazione alle IPA contemporanee, dalle stout e porter strutturate alle produzioni con cereali speciali, fino alle Italian Grape Ale e alle birre a fermentazione mista. Un segnale chiaro della versatilità del movimento regionale e della capacità di presidiare sia gli stili classici sia le tendenze più attuali.

    Nel trentennale del primo fermento del 1996, la Lombardia si conferma uno dei motori storici del movimento craft nazionale, con una rete di birrifici indipendenti e operatori che contribuisce alla diffusione della cultura del bere consapevole.

    “Birra dell’Anno è la fotografia più autentica del nostro movimento: qui non contano le mode, ma il lavoro, la cura e la coerenza – dichiara Vittorio Ferraris, direttore generale di Unionbirrai –. In un periodo complesso, con i consumi fuori casa in calo che si riflettono sull’intera filiera, questi risultati raccontano una comunità che non arretra.

    Il taglio delle accise, frutto di un impegno costante portato avanti da Unionbirrai a tutela dei piccoli produttori, ha dato ossigeno al comparto e dimostra che quando le istituzioni ascoltano il settore, le misure possono avere un impatto concreto. Trent’anni dopo il primo fermento del 1996 – aggiunge – celebriamo un comparto maturo, più consapevole e competitivo.

    Proprio per questo Birra dell’Anno continua a fondarsi sulla degustazione rigorosamente alla cieca: è il metodo che garantisce imparzialità, tutela il merito e rafforza la credibilità del premio, assicurando che a vincere sia esclusivamente la qualità”.

    Qui tutti i premiati: https://birradellanno2026.manus.space

  • L’emancipazione si fa storia: Rosita Manuguerra chiude le “Domeniche Letterarie” di Febbraio

    L’emancipazione si fa storia: Rosita Manuguerra chiude le “Domeniche Letterarie” di Febbraio

    Prosegue il successo della XXXI Edizione delle “Domeniche Letterarie”, lo storico ciclo di incontri curato dall’Associazione Iniziativa Donna in collaborazione con L’Altra Libreria. Un appuntamento che si conferma, anno dopo anno, come un punto di riferimento per chi ama il confronto e la profondità della parola scritta.

    L’appuntamento: domenica 22 febbraio
    Domenica prossima, 22 febbraio, si terrà l’ultimo incontro del mese. Protagonista della mattinata sarà la scrittrice Rosita Manuguerra, che presenterà al pubblico il suo romanzo “Malanima”. A rendere la conversazione ancora più stimolante, l’autrice dialogherà con Anna Valenti, offrendo spunti di riflessione e chiavi di lettura inedite sull’opera.

    “Malanima”: un viaggio tra generazioni e luoghi dell’anima
    Il libro al centro dell’incontro è un racconto potente e intimo. Al cuore della narrazione troviamo due ragazze le cui vite non sono solo percorsi personali, ma il riflesso di un’eredità più grande: il racconto di emancipazione delle loro madri.

    Malanima è una storia capace di:

    Scavare nel profondo: Analizza i legami familiari e il peso delle scelte passate.

    Ridefinire il concetto di viaggio: Ci ricorda che partenze, ritorni e addii non sono semplici coordinate geografiche, ma tappe necessarie nei “luoghi dell’anima”.

    Celebrare la libertà: Mostra come il riscatto femminile si tramandi di generazione in generazione.

    Un invito alla condivisione
    L’Associazione Iniziativa Donna invita tutta la cittadinanza a partecipare a questo momento di cultura e incontro. Come sottolineano gli organizzatori, le “Domeniche Letterarie” sono una preziosa occasione per incontrarsi e confrontarsi, trasformando la lettura solitaria in un’esperienza collettiva e arricchente.

    INFO UTILI

    Evento: Presentazione del libro “Malanima”

    Data: Domenica 22 Febbraio

    Organizzazione: Associazione Iniziativa Donna & L’Altra Libreria

    Intervengono: Rosita Manuguerra (Autrice) e Anna Valenti