Categoria: Scuola

  • “Lavori di una volta”: i vincitori del concorso per le scuole che ha coinvolto centinaia di studenti dai 3 ai 12 anni

    “Lavori di una volta”: i vincitori del concorso per le scuole che ha coinvolto centinaia di studenti dai 3 ai 12 anni

    La Scuola Primaria “L. da Vinci” si è classificata al primo posto del Concorso “Lavori di una volta”, organizzato dal Comune di Robecco sul Naviglio. Tutte le classi hanno fornito il materiale. La realizzazione pratica e il montaggio è stato eseguito dalle insegnanti Teresa Norvili, Valeria Intranuovo e dall’educatrice Elena Fidanzi.

    Seconda la scuola dell’infanzia “Umberto I”, terza la scuola Primaria “G. Verdi” e al quarto posto le classi prime della secondaria di primo grado “Don Milani”. Questa la classifica delle scuole di Robecco che hanno partecipato al concorso indetto e che ha visto la premiazione con l’assessore Alessandra Maltagliati proprio alla chiusura della 112^ edizione della Fiera di San Majolo e che per il maltempo, la premiazione si è svolta giovedì 2 maggio presso la Tensostruttura Cav. Angelo Mantegazzini.

    Gli alunni della Don Milani, inoltre, hanno fatto emozionare con la rappresentazione teatrale di “I Care – Don Lorenzo Milani”, uno spettacolo originale e unico sulla figura del sacerdote che ha dato il nome alla nostra scuola secondaria di primo grado.
    “Grazie al Dirigente Scolastico dell’IC Carlo Fontana dott. Davide Basano per essere stato insieme a noi e per essere presenza costante per insegnanti e ragazzi”, ha detto il sindaco Fortunata Barni.
    Il concorso aveva l’obiettivo di favorire il dialogo tra le generazioni, portando bambini e ragazzi a riscoprire i lavori di una volta attraverso i ricordi di genitori, nonni, familiari e conoscenti. Così, per l’occasione, almeno nei ricordi, nelle fotografie, nei racconti e nei disegni, hanno ripreso vita mondine, arrotini, lattai, spazzacamini, ombrellai, …

    Il tema di quest’anno intendeva proseguire il filone del dialogo tra generazioni avviato lo scorso anno con il concorso “Giochi antichi”, era rivolto alle classi della scuola dell’infanzia, delle scuole primarie e della secondaria di primo grado di Robecco sul Naviglio.
    I criteri presi in esame per valutare gli elaborati sono stati l’originalità, la coerenza del messaggio con l’iniziativa promossa, l’accuratezza e qualità della rappresentazione artistica, l’impatto scenografico.
    Nel corso della serata, cui ha partecipato serata l’Assessore Regionale al Territorio e Sistemi Verdi, Gianluca Comazzi sono state anche consegnate le borse di studio agli studenti meritevoli.

  • Nuovo CdA per la Fondazione Fornaroli Giacobbe. Bollasina cede il passo Nicole Francesca Salvadori

    Nuovo CdA per la Fondazione Fornaroli Giacobbe. Bollasina cede il passo Nicole Francesca Salvadori

    Nel segno della continuità. “Sono onorata di ricoprire questo incarico ricco di responsabilità e spero anche di soddisfazioni per il servizio che la Fondazione con le sue scuole dà alle famiglie e al territorio. Mi impegnerò per esserne all’altezza”.

    Queste le prime parole di Nicole Francesca Salvadori, neo-eletta Presidente del Consiglio di Amministrazione della “Fondazione Fornaroli Giacobbe ETS”. Salvadori, che era vicepresidente, succede a Gabriele Bollasina, che resta nel nuovo Consiglio di Amministrazione eletto lunedì 29 aprile come vicepresidente, insieme ai consiglieri Roberto Esposito, Samuele Acri, delegato del Sindaco di Magenta, e Gianluca Casula, delegato del Parroco.

    Il passaggio a ETS. Presente alla riunione di lunedì sera anche il dottor Salvatore Gentile, Revisore previsto dal nuovo statuto nell’iter seguito dall’avvocato Marco Masi di Bologna. A condurre l’importante passaggio era stato l’ingegner Gabriele Bollasina, dal 2011 nel Consiglio, ma dal 2015 Presidente, che nel discorso di fine mandato ha sottolineato l’importanza della trasformazione: “La storia delle nostre scuole di cui siamo testimoni e custodi ci ha impegnato a mantenere vivo lo stile educativo cristiano che da sempre ci caratterizza”. Bollasina ha anche ricordato l’enorme sforzo fatto da tutto il personale della scuola nell’affrontare i difficili mesi della pandemia: “Avevamo prima di tutto a cuore i bambini e la relazione con le maestre e le educatrici, ma anche la tutela dei posti di lavoro, senza perdere di vista le stringenti norme sulla sicurezza e la salute che erano state disposte”.

    “Abbiamo un patrimonio educativo da tutelare e sebbene negli anni i bisogni delle famiglie siano cambiati, per noi resta fondamentale porre una continua attenzione alle famiglie con i loro bambini e al territorio”, ha aggiunto la presidente. Tra i prossimi impegni del nuovo Consiglio di Amministrazione ci sono l’apertura di una nuova sezione primavera, molto richiesta dalle famiglie, e la riqualificazione dei due parchi gioco delle sedi.
    Negli scorsi anni l’ente aveva rinnovato l’offerta didattica della sede di Pontevecchio, scongiurandone la chiusura (oggi nella sede ci sono 51 bambini). Nell’ultimo anno la Fondazione ha ristrutturato lo storico “Asilo Fornaroli” in via Cavallari, ridonandolo alla città con una nuova vocazione educativa.

    Le scuole della “Fondazione”, il “Giacobbe” in via Santa Crescenzia 73 e il “Fornaroli” in via Isonzo 29 nella frazione di Pontevecchio, hanno sezioni primavera e infanzia e propongono il metodo dell’esperienza, attraverso il quale i bambini sono introdotti alla realtà con curiosità dalle maestre e crescono in libertà e intelligenza. Fondato nel 1895, l’ente aveva in realtà già iniziato la sua attività nel 1879, quando alcuni genitori si erano riuniti in comitato per formare una scuola. Nel 2015 ha ricevuto il S. Martino d’oro della città di Magenta.

  • Magenta, Lo.Ca. 4 Students incontra lo scrittore Giorgio Scianna: i fondi raccolti per il concorso in memoria di Lorenza Cardani

    Magenta, Lo.Ca. 4 Students incontra lo scrittore Giorgio Scianna: i fondi raccolti per il concorso in memoria di Lorenza Cardani

    “Incontrare uno scrittore di oggi per sostenere uno scrittore di domani” è lo slogan all’insegna del quale si è svolto, venerdì 12 Aprile, un aperitivo organizzato dall’Associazione Lo.Ca. 4 Students con la presenza dello scrittore Giorgio Scianna. In una serata tiepida di inizio primavera ci si è ritrovati nel giardino del Ristorante Bettycuore di Magenta per la presentazione dell’ultimo libro di Giorgio Scianna “Senza dirlo a nessuno” con la speranza di raccogliere ulteriori fondi che l’Associazione destinerà al Vincitore della 1^ Edizione del Concorso Letterario bandito dal Liceo Bramante di Magenta in ricordo della Prof.ssa Lorenza Cardani.

    L’Associazione, nata per tenere viva la memoria della professoressa e proseguire sulla strada da lei tracciata di vicinanza e sostegno agli alunni, non poteva far mancare la collaborazione al concorso. Nel tentativo di farsi interprete del modo di vivere e di pensare della Prof. Cardani, non si è limitata ad una anonima raccolta fondi ma ha voluto riunire amici, colleghi, ex alunni in una serata conviviale con ospite uno scrittore come Giorgio Scianna che nei suoi libri affronta costantemente le problematiche adolescenziali ed il rapporto tra giovani e adulti, con una scrittura intrigante, scorrevole e avvincente. La serata è stata allietata da un ottimo aperitivo preparato da Betty con cibi della tradizione pavese in onore dello scrittore originario di Pavia. Grazie alla collaborazione di Luca Malini de “La memoria del mondo” i presenti hanno potuto anche acquistare i libri di Scianna con tanto di dedica dell’autore contribuendo alla donazione.

    Per il successo della serata ringraziamo lo scrittore Giorgio Scianna che ha dato la sua disponibilità a presentare l’ultimo suo libro in modo accattivante e leggero, illustrando le caratteristiche principali della storia. Un ringraziamento particolare al Prof. Pier Paolo Bonelli, amico dello scrittore e anche molto vicino all’Associazione, che ha condotto l’incontro in modo vivace e simpatico… come se fossimo “4 amici al bar”. Un ringraziamento lo rivolgiamo alla brillante chef Betty che, ancora una volta insieme alla sorella Gabriella, hanno “messo il cuore” sostenendo la nostra iniziativa. Ricordiamo che la premiazione del Concorso Letterario si terrà presumibilmente nella mattinata di Sabato 1° Giugno presso il Liceo Scientifico D. Bramante di Magenta. Per quanto riguarda il prossimo evento dell’Associazione Lo.Ca. 4 Students Vi invitiamo alla visione del film LA SALA PROFESSORI che presentiamo all’interno della rassegna Spring Filmforum 2024 organizzata dal Cinemateatro Nuovo di Magenta Giovedì 9 Maggio alle ore 21.15. In quell’occasione sarà possibile acquistare le “iconiche” t-shirts con lo sconto filmforum e le nuove t-shirts “4 All”.

  • Se questa è una casa. La testimonianza di Daniele e Giorgio Molho all’IC Fontana di Magenta

    Se questa è una casa. La testimonianza di Daniele e Giorgio Molho all’IC Fontana di Magenta

    “Voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case, voi che trovate tornando a sera il cibo caldo e visi amici…. Meditate che questo è stato: vi comando queste parole, scolpitele nel vostro cuore, stando in casa (…), coricandovi alzandovi (…). O vi si sfaccia la casa…”.
    Nel componimento di Primo Levi – posto in esergo alla pubblicazione di “Se questo è un uomo” -, il riferimento alla casa rimanda all’universo esistenziale e relazionale di ogni individuo. Nel testo citato, il lemma “casa” compare per ben tre volte, secondo solo al pronome personale “voi” e alla relativa particella “vi”. Una scelta grammaticale e lessicale che salda strutturalmente il luogo degli affetti e dell’appartenenza alla dimensione comunitaria e sociale dell’uomo. La “casa” intesa, dunque, come bene primario, identitario e costitutivo dei legami e delle relazioni vitali che intessono l’esistenza di ciascuno di noi.

    La “casa segreta”, di cui Daniele e Giorgio Molho hanno dato commovente testimonianza agli studenti di terza media della nostra scuola, nell’incontro tenutosi martedì 9 aprile, su iniziativa della docente di lettere, Alessandra Maltagliati, si presenterebbe pertanto – dal punto di vista del linguaggio figurato – come “ossimoro”, nel suo essere segno di una tragica contraddizione storica, che fa di uno spazio fisico abitato, espressione di un bisogno sostanziale dell’uomo, un luogo occultato, provvisorio, invisibile, così come tristemente “cercarono di diventare invisibili i suoi abitanti”, ha affermato Giorgio Molho.

    Ma la “casa segreta”, in cui trovò rifugio per molti mesi il papà Dino insieme alla sua famiglia per sfuggire alla disumana “macchina infernale delle persecuzioni razziali” – queste le parole di Daniele Molho -, assurge a simbolo di solidarietà fraterna e integra umanità per la popolazione di Magenta, che ne vide e protesse la celata e fragile esistenza. La casa, “negata” dalla follia criminale nazista, nasce infatti come “casa segreta” dall’intelligenza del cuore e dalle umili mani di uomini di pace, e rinasce, attraverso una sofferta e – a lungo sottaciuta – narrazione, come casa “rivelata”.
    “Questa storia famigliare, intima e traumatica, è ora patrimonio della memoria storica, personale e collettiva – ha commentato il dirigente scolastico, prof. Davide Basano –, antidoto contro la disumanità e l’indifferenza”.

    Come scrive Erminia Dell’Oro, autrice del libro “La casa segreta”, nella prefazione alla prima edizione: “La Shoah non si può raccontare. Ogni riflessione su questa tragedia provoca un senso di frustrazione, di vergogna per il degrado a cui è giunto l’uomo nel compimento del male. Tuttavia, piccole luci hanno brillato nella notte più buia di quel secolo”. Grazie a questa storia, e a coloro che ne danno oggi generosa testimonianza, ci è di conforto sapere che anche la nostra città ha conosciuto queste luci.
    Infine un sentito ringraziamento alla giornalista Carlotta Morgana, che ha arricchito l’incontro con la toccante storia di Susanna Pardo, dalla cui straordinaria vicenda umana ha tratto una pregevole biografia.

    Natalia Tunesi

  • Giornata della zootecnica novarese 2024

    Giornata della zootecnica novarese 2024

    Al convegno dedicato alla giornata della zootecnia novarese, organizzato dalla Fondazione Agraria Novarese il prossimo 11 aprile presso l’Aula magna Bonfantini a Novara, sarà presente anche l’Istituto professionale Giuseppe Ravizza con un intervento su come conservare e valorizzare le caratteristiche della carne bovina di razza Piemontese in cucina.

    Spiega il professore di Cucina Maurizio Pascale “In base agli studi scientifici, la razza bovina autoctona di maggior pregio in Piemonte, anche conosciuta come Fassona, è la carne con il profilo nutrizionale più favorevole, grazie al miglior rapporto tra acidi grassi saturi e insaturi e a valori di omega-3 vicini a quelli contenuti da pesci come l’orata selvatica e la trota. Diventa quindi importante, in fase di cottura, preservare questi nutrienti e la naturale consistenza tenera della carne”.

    In particolare, per l’edizione 2024 della zootecnia, gli allievi hanno sperimentato cotture diverse e rivisitato tagli di carne differenti presso i laboratori didattici dell’Istituto. Il risultato, che verrà illustrato durante il convegno, ha dato vita a tre ricette che sfruttano la tecnica della cottura a bassa temperatura sottovuoto, utile a mantenere intatti i nutrienti degli alimenti. Così il cappello del prete, solitamente impiegato nei brasati o bolliti, è diventato una tagliata con patate viola alla maggiorana; mentre il diaframma del bovino si è fatto protagonista di un panino gourmet che unisce l’Italia da nord a sud con cipolle di Tropea, fonduta di formaggio Gorgonzola DOP e foglie di senape, fino allo spinacino, solitamente cucinato ripieno al forno, trasformato in un cubo dal tocco orientale grazie alla marinatura in salsa teriyaki.

    “La giornata della zootecnia novarese è stata per i nostri allievi l’occasione per partecipare a una masterclass dedicata alla carne della Piemontese, un’eccellenza del nostro territorio e un simbolo della qualità del made in Italy all’estero. Inoltre, riunisce realtà fortemente intrecciate tra loro che costituiscono idealmente una filiera, che parte dai banchi di scuola con la formazione, continua nelle aziende di produzione e si conclude con la trasformazione e il consumo del prodotto. La collaborazione, d’altra parte, è sempre una formula vincente e un buon insegnamento da trasmettere agli allievi” conclude Fulvia Carbonera, Dirigente Scolastica dell’Istituto Ravizza.

  • Navigli. Un laboratorio per ragazzi lungo il Martesana

    Navigli. Un laboratorio per ragazzi lungo il Martesana

    Nell’ambito del progetto Water Code, promosso con il coinvolgimento dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo Montalcini di Cernusco sul Naviglio, sono state organizzate delle uscite didattiche che hanno previsto anche la partecipazione del personale di ETVilloresi.

    Lungo il Naviglio Martesana, il tecnico consortile Federico Beltrami ha spiegato ai ragazzi il funzionamento del canale e, in generale, il lavoro svolto da ETVilloresi.

    L’iniziativa si è inserita nel contesto di un esperimento didattico più ampio rivolto alla scuola primaria e secondaria: tra gli obiettivi l’educazione alla cittadinanza e la sostenibilità ambientale sul tema dell’acqua, attraverso il ricorso al coding e al pensiero computazionale al fine di stimolare nei più giovani la creatività, il problem solving e il lavoro di squadra.

  • 150 partecipanti per la “Fontana Cross” numero 5: quando la scuola incontra le famiglie all’aperto

    150 partecipanti per la “Fontana Cross” numero 5: quando la scuola incontra le famiglie all’aperto

    In perfetta tenuta da squadra, sono stati Filippo Berra (3G scuola “Don Milani”) e il papà Cristian a vincere la prima edizione della sezione “Family”, una staffetta 600 + 1.200 metri, introdotta nella gara scolastica dell’Istituto Comprensivo “Carlo Fontana”. Sabato 6 aprile nel parco di Villa Terzaghi. Sono state undici le coppie iscritte, oltre ai 150 alunni e alunne dei cinque plessi scolastici iscritti alle tradizionali batterie per le classi terza, quarta e quinta della scuola primaria e per tutta la scuola secondaria di primo grado.

    A gestire i concorrenti professori e genitori che hanno permesso un perfetto svolgimento della mattinata. Per loro e per gli organizzatori il grazie da parte del Prof. Davide Basano, Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo: “E’ sempre un momento particolarmente significativo quando scuola e famiglia si incontrano e diventa ancora più bello perché in un parco, è la scuola che intende aprirsi e condividere i valori dell’accoglienza e del rispetto. Il ringraziamento va ai professori di Educazione Fisica, al sindaco di Robecco Fortunata Barni e alle associazioni sportive e dei genitori che hanno collaborato alla buona riuscita della manifestazione”.

    Ha puntato sulla sinergia proficua tra istituzioni il sindaco di Robecco Fortunata Barni, perché “il bel risultato è frutto della fattiva collaborazione tra le istituzioni, che hanno l’obiettivo di crescere al meglio le nuove generazioni”. Presenti anche l’assessore all’Istruzione Alessandra Maltagliati e il consigliere comunale con delega allo Sport Giovanni Noè, speaker della manifestazione e sostenitore dell’impegno di ogni concorrente e della collaborazione dei genitori presenti.
    Un appuntamento organizzato dall’IC “Fontana” e il Comune di Robecco sul Naviglio in collaborazione con diverse Associazioni sportive locali: ASD Casterno, Brontolobike ASD, Gruppo Podistico Latigre, Tapascione Running Team, mentre il punto ristoro è stato organizzato dalle Associazioni e dai Genitori dell’istituto. E già si pensa a nuove idee per la prossima edizione.

  • Gli studenti di Pavia a scuola di alimentazione da Gigi Buffon

    Gli studenti di Pavia a scuola di alimentazione da Gigi Buffon

    “Se non avessi curato il mio fisico anche con un’alimentazione corretta, difficilmente sarei riuscito a giocare così a lungo”. Lo ha sottolineato oggi Gianluigi Buffon, ex portiere di Juventus e Nazionale e ora capo delegazione della squadra azzurra, parlando agli studenti del corso di Scienze Motorie dell’Università di Pavia.

    L’incontro, di fronte a una platea affollata, si è svolto alla sede del “Campus Aquae”, vicino agli istituti universitari.

    Buffon ha dialogato con Riccardo Di Deo, nutrizionista e divulgatore scientifico dell’Airc, la Fondazione italiana per la ricerca sul cancro. Il titolo del confronto era “Mangio sano e faccio sport: un assist alla prevenzione, un gol per la salute”.

    “Quando ho iniziato a giocare, nel calcio non esistevano ancora i nutrizionisti – ha raccontato Buffon -. Però ben presto ho capito che non potevo mangiare quello che volevo. Il mio piatto preferito era la carbonara, ma ho dovuto necessariamente indirizzarmi su un menù a base di pasta in bianco e pollo. Anche oggi, che non gioco più, cerco di stare sempre attento all’alimentazione, oltre a camminare molto. Al mattino mi piacerebbe fare colazione con brioche e cappuccino, ma me lo concedo una volta all’anno”.

  • Magenta, scuola. Nel segno dei gemelli, a cura di Natalia Tunesi

    Magenta, scuola. Nel segno dei gemelli, a cura di Natalia Tunesi

    “Non vedevo l’ora di partire… .Mi sveglio prima del solito con un po’ di agitazione mista a felicità. Ho un po’ di paura perché non so cosa troverò al mio arrivo in Francia. Fortunatamente Julie, la mia corrispondente, ho già avuto modo di conoscerla tramite whatsapp.

    Il tempo in pullman è volato e siamo in territorio francese! L’emozione sale, sempre più. Il paesaggio cambia man mano ci avviciniamo alla meta. C’è anche la neve sulle Alpi, che meraviglia! Siamo arrivati finalmente davanti al ‘collège’ di Gap, i nostri corrispondenti sono lì che ci aspettano. E vedo Julie!”

    La pagina di diario della studentessa riporta la data del “18-03-2024”: per molti ragazzi delle classi seconde della “F. Baracca” di Magenta e della “Don Milani” di Robecco, la felice “congiunzione astrale” di un’esperienza indimenticabile che sconfina nell’avventuroso e nel fantastico; come afferma un’alunna: “Quando ero lì mi sentivo felice, serena, viva! Appena arrivata, tutte le mie paure sono svanite. Credevo si trattasse di un sogno.”

    L’esplorazione della nuova realtà si modula attraverso il noto e l’ignoto, declinati accanto alla presenza fidata delle docenti accompagnatrici, – Sabrina Montinaro, Alessandra Rovatti e Marzia Bognetti -, delle famiglie ospitanti, della realtà scolastica, che pur appare così distante rispetto alla loro: “Il metodo di insegnamento è simile a quello italiano, ma il sistema scolastico è completamente differente – afferma uno di loro –, ad esempio, lì i libri sono forniti dallo Stato, quindi gli alunni non possono scriverci sopra o sottolineare”. Un’altra studentessa annota: “Gli alunni al cambio dell’ora si spostano da un’aula all’altra, in base alla materia; quando il professore non c’è, possono andare alla ‘Salle de Permanence’, dove possono studiare e ripassare, oppure a ‘Le Foyer’, dove hanno un’ora di svago, giocano a biliardino, disegnano, ascoltano musica…”.

    Dopo i primi momenti di comprensibile imbarazzo con il proprio corrispondente, le storie personali si intrecciano, trasformandosi in piccole trame di vita: “Loryne mi ha fatto i boccoli con la piastra per la festa di questa sera”, “Evan mi ha accolto veramente come se fossi suo fratello”, “Julie mi chiedeva ad ogni negozio se volevo qualcosa”, così la condivisione di momenti di vita famigliare, come racconta un ragazzo: “A pranzo sono stato alla mensa della polizia, perché il papà di Evan lavora come capo-officina della Gendarmerie”.

    Attraverso molteplici esperienze, si sperimentano nuove consuetudini, si gustano piatti tipici, si creano occasioni di divertimento e di crescita, per scoprirsi uguali e, nel contempo, diversi. Così racconta una studentessa: “Ho avuto la conferma che i valori della vita sono valori in ogni parte del mondo: l’amicizia ha avuto il sopravvento sui pregiudizi che hanno i francesi sugli italiani e viceversa. Così mi sono sentita cittadina non dell’Italia, ma dell’Europa!”

    Soprattutto prevale la consapevolezza di aver vinto una sfida con se stessi: “Questa è stata un’esperienza forte per me – confida una studentessa – E’ stata la prima volta che sono stata lontana da casa. A volte, la sera, ero malinconica e mi mancava la mia famiglia. Però ora mi sento più forte e capace di cavarmela anche da sola. Mi sono messa in gioco, ho conosciuto persone nuove, mi sono immersa in una cultura e in una lingua nuova, ho assaggiato cibi impensati e impensabili per me. Ora aspetto con impazienza la mia corrispondente a casa mia!”

    E così sarà l’8-04-2024, quando gli studenti francesi ricambieranno la visita a Magenta. Un’altra costellazione vincente … sotto il segno del gemellaggio!

    Natalia Tunesi

  • “Il merito come il meglio che ciascuno con l’impegno può dare”. Il ministro Valditara nelle scuole cattoliche di Novara

    “Il merito come il meglio che ciascuno con l’impegno può dare”. Il ministro Valditara nelle scuole cattoliche di Novara

    Il tour piemontese del ministro Giuseppe Valditara di lunedì’ 25 marzo dopo il biellese ha fatto tappa anche nelle scuole cattoliche di Novara dove ha visitato la scuola secondaria di primo grado e il liceo dell’istituto salesiano San Lorenzo, fermandosi anche per il pranzo nella mensa della scuola.

    All’incontro erano presenti il sindaco Alessandro Canelli, l’assessore regionale Matteo Marnati, il Prefetto Francesco Garsia, il Questore Alessandra Faranda Cordella, i consiglieri regionali Federico Perugini e Riccardo Lanzo, il consigliere delegato all’Istruzione della Provincia di Novara Andrea Crivelli e l’assessore all’Istruzione del Comune di Novara Giulia Negri.

    Nel corso del suo intervento il Ministro si è soffermato proprio sul merito “come il meglio che ciascuno con l’impegno può dare, la scuola che mette al centro la persona. Ogni giovane ha dei talenti, ha delle potenzialità, il compito della scuola è quello di scoprirli. Ogni giovane con l’impegno può dare il meglio di sé”.

    Parole significative che i ragazzi del liceo San Lorenzo hanno ascoltato con attenzione – per loro Valditara è “una persona seria” – e che si inseriscono nel percorso che il liceo con le sue numerose proposte persegue. Alunne e alunni rappresentanti di Istituto hanno poi rivolto alcune domande al Ministro che ha puntualmente risposto.

    Nel pomeriggio il Ministro si è poi spostato alla scuola dell’infanzia e primaria Sacro Cuore in via Solferino. Valditara era già stato a Novara nel marzo dello scorso anno e aveva incontrato insegnanti e studenti delle scuole secondarie di primo grado “Bellini” di S. Agabio e “Pier Lombardo”.