Categoria: Scuola

  • Preservare la Memoria: la Lega Giovani Ticino invita le scuole a sostenere le iniziative di Regione Lombardia

    Preservare la Memoria: la Lega Giovani Ticino invita le scuole a sostenere le iniziative di Regione Lombardia

    In una lettera inviata a tutti i dirigenti scolastici, i giovani della Lega invitano le scuole a partecipare attivamente a due concorsi volti a preservare la memoria storica del nostro paese.

    Il primo concorso, intitolato “Il sacrificio degli italiani della Venezia Giulia e della Dalmazia: mantenere la memoria, rispettare la verità, impegnarsi per garantire i diritti dei popoli”, è un’occasione per le scuole di riflettere sul dramma degli esuli istriani, giuliani e dalmati. Questa iniziativa mira a sensibilizzare gli studenti su un drammatica pagina della storia, di cui va preservato il ricordo, in memoria delle vittime del massacro delle foibe.

    Il secondo concorso, denominato “Riconoscenza alla solidarietà e al sacrificio degli alpini”, si propone di approfondire la storia e il ruolo degli alpini come custodi della memoria territoriale e nazionale. Gli studenti saranno incoraggiati a esplorare il contributo degli alpini alla solidarietà e al sacrificio.

    “Riteniamo fondamentale che le scuole e gli studenti siano consapevoli di queste preziose opportunità offerte dalla nostra Regione per studiare gli eventi significativi che hanno plasmato il nostro territorio”, afferma Gabriel Gualtieri, responsabile delle scuole della Lega Giovani del Ticino. “Ci auguriamo sinceramente che questo appello riceva una risposta positiva da parte delle scuole. Il radicamento a una terra inizia in giovane età e passa necessariamente attraverso la conoscenza approfondita della propria storia.”

    La Lega Giovani Ticino invita quindi tutte le scuole a partecipare attivamente a questi concorsi, incoraggiando gli studenti a esplorare, imparare e preservare le importanti testimonianze del passato, contribuendo così a una comprensione più profonda e rispettosa della storia della nostra regione e del nostro paese.

  • Studente fuori sede? A Milano oltre 600 euro mese per una stanza

    Studente fuori sede? A Milano oltre 600 euro mese per una stanza

    Uno studente fuorisede per una stanza singola paga in media 430 euro al mese, 350 se si escludono bollette e spese condominiali. Un universitario su quattro sceglie quindi la camera doppia, che però gli fa risparmiare solo il 20% rispetto ad una singola. L’81% dei fuorisede, inoltre, dichiara di aver fatto fatica o molta fatica a trovare un alloggio, soprattutto a Milano, Roma, Bologna, Napoli, Bergamo e Padova. Al quadro si aggiunge che il 65,7 % degli studenti si dice in difficoltà economica seria o non grave. Questi sono alcuni dei dati più preoccupanti emersi dal report “Emergenza fuorisede”, realizzato dall’Unione degli studenti con Cgil e Sunia e presentato oggi a Roma.

    Dall’indagine emerge che le città più care sono Milano (645 euro al mese per una singola con spese), Bologna (500 al mese) e Roma (505 al mese). Costi che nel 5,5% dei casi vengono pagati totalmente in nero. Allarmante anche il dato sulle discriminazioni, con il 13% di universitari che dichiara di faticare a trovare alloggio per motivi legati al genere, il 4% per razzismo. Alla presentazione è intervenuto anche Pierfrancesco Majorino, membro della segreteria nazionale del Pd con delega al diritto alla casa: “Bisogna cambiare la politica del governo sulle case, che per tanto tempo è stata sottovalutata – ha dichiarato – servono l’implementazione del fondo affitti, un provvedimento quadro sugli affitti brevi e un maggiore protagonismo del soggetto pubblico nei progetti”.

  • Un PCTO, quattro scuole del Magentino, quattro libretti, cinquanta ore, 450 alunni

    Un PCTO, quattro scuole del Magentino, quattro libretti, cinquanta ore, 450 alunni

    Venerdì 20 ottobre è avvenuta la restituzione ai bambini dei lavori terminati di un’attività avviata dieci mesi fa. Ad essere coinvolte: la scuola dell’Infanzia Fornaroli, la primaria Santa Caterina, l’indirizzo delle Scienze Umane del liceo Quasimodo e il liceo Artistico Einaudi.

    “L’idea di un PCTO che coinvolge scuole di differenti età risponde a diverse finalità. La prima è quella di fare rete tra istituzioni presenti sul territorio, ripercorrendo con nuova consapevolezza il percorso di formazione dall’infanzia all’Esame di Stato”. ha spiegato la prof. di Lettere del Quasimodo Federica Franchi. Le alunne confermano il piacere di aver fatto questa esperienza, seppur non considerino per ora l’insegnamento come carriera del loro futuro. “Per i ragazzi è stato comunque interessante entrare alla scuola dell’infanzia e alla scuola primaria in una veste nuova e loro stessi hanno dimostrato di aver maturato uno sguardo disincantato e problematizzante nei confronti dei bambini. Queste competenze tecniche nel settore psicopedagogico sono state poi la base per un percorso di scrittura creativa per l’infanzia, che è andato ad intersecarsi con un progetto di illustrazione”.

    “Matteo e quel cattivo cellulare”, “Alla ricerca dell’amicizia”, “La nascita delle emozioni”, “E se ci ritrovassimo…” i titoli dei racconti inventati e illustrati. La collaborazione tra l’attuale quinta B Liceo delle Scienze Umane e la quarta A Liceo Artistico è infatti stata preziosa per la realizzazione di quattro libretti, ma “soprattutto ha consentito agli studenti di capire quali siano le specificità delle proprie competenze, del proprio habitus mentale, e di comprendere quanto sia arricchente, ma non sempre facile, conciliare punti di vista differenti”, ha aggiunto la prof. Franchi.

    Importante anche la relazione che si è instaurata con i bambini, come afferma Roberta Ceruti, responsabile dei PCTO alla scuola primaria Santa Caterina: “Per i nostri bambini è stata un’esperienza magica: fin da subito i piccoli hanno ammirato le ragazze con occhi pieni di gioia, giocando e parlando con loro come se le conoscessero da tanto tempo. Quando abbiamo avuto la possibilità di ospitarle nuovamente, noi maestre siamo riuscite a fotografare il momento magico dei sorrisi dei bambini all’entrata delle maturande nelle loro classi. Abbiamo avuto conferma dell’importanza di questo PCTO, ovvero l’interazione tra i bambini e ragazzi, che sicuramente riproporremo”. Aspetto sostenuto anche dalla collega Daniela Perlevitz della scuola dell’Infanzia Fornaroli.

    La responsabile del PCTO di classe del liceo Artistico, professoressa di Discipline Pittoriche Valeria Grandi ha sottolineato la “valenza didattica di questa esperienza, un compito di realtà vissuto come una vera commissione di lavoro arrivata alla classe, comprensiva di scadenze e organizzazione del lavoro in gruppi. Dall’uscita in biblioteca per capire gli stili delle illustrazioni della letteratura per l’infanzia al confronto con gli autori; varie inoltre le tecniche utilizzate, dal disegno a mano al computer, dalla coloritura a mano a quella digitale”.

    “Un progetto da ripetere; un’esperienza positiva”, commentano alcuni dei ragazzi che si vedono chi artista, chi tatuatore, chi fumettista e chi, dopo questa attività, disegnatrice di cartoni animati.

  • Dairago, anche un asilo nido per la Scuola Materna Rossetti Martorelli

    Dairago, anche un asilo nido per la Scuola Materna Rossetti Martorelli

    Il progetto è già in campo. Si tratta ora di tradurlo in progetto esecutivo. In un futuro non lontano la scuola materna Rossetti Martorelli si doterà di un asilo nido.

    “Al fine di realizzare il nuovo asilo nido all’interno della struttura adibita a scuola materna – spiega il comune nella determinazione d’adozione – si deve individuare un professionista abilitato per la progettazione esecutiva , la direzione dei lavori edili, il coordinamento della sicurezza e la contabilità dei lavori”.

    Prodromiche alla creazione del nuovo spazio saranno le opere concernenti “adeguamento dell’impianto di riscaldamento elettrico, rilevazione fumi e idrico sanitario”.

  • Con “Pianta-là” bimbi in campo per la biodiversità

    Con “Pianta-là” bimbi in campo per la biodiversità

    A Santo Stefano Ticino con la collaborazione del comune è stata ideata la campagna PIANTA-LA’, un progetto attinente al patrimonio arboreo, che tende a responsabilizzare gli alunni delle scuole primarie, affidando ad ognuno di loro una piantina da curare e crescere fino a quando sarà abbastanza matura da essere piantata a terra, in un luogo che indicherà l’Amministrazione comunale.

    “Giovedì 19 ottobre abbiamo distribuito a tutti gli alunni di 3°, 4° e 5° della scuola primaria una piantina che dovranno curare, custodire, crescere e mantenere per 3 anni scolastici.
    Un modo simpatico per responsabilizzare i nostri ragazzi sull’importanza della natura occupandosi in maniera diretta delle loro piantine” ha detto il Sindaco Dario Tunesi.

    “Un grande obiettivo per il nostro Comune che si è sempre impegnato molto sui temi della biodiversità e della salvaguardia ambientale per le future generazioni e che porta avanti un altro segnale di speranza e di conferma del lavoro fin qui svolto. Questa iniziativa, andrà a beneficio di tutta la nostra comunità, aiutandoci a rafforzare la coesione sui progetti a sostegno dell’ambiente” ha aggiunto il Primo cittadino.

    “Questa iniziativa si aggiunge alle precedenti: bosco urbano con più di 600 piantine, gli alberi da frutta, l’orto urbano a disposizione dei cittadini, l’albergo degli insetti e lo spazio libero per la cura delle api, patrimonio del nostro territorio. Ringraziamo anche gli sponsor che ci hanno dato una mano a realizzare questa campagna, ASM srl di Magenta e GLU ZERO che ci hanno aiutato a fare la differenza!” ha concluso Tunesi.

  • ‘Che bello quando brucia Israele’: Valditara dispone ispezioni in scuole a Milano

    ‘Che bello quando brucia Israele’: Valditara dispone ispezioni in scuole a Milano

    MILANO Ispezioni in alcune scuole per verificare se effettivamente sono stati tenuti atteggiamenti antisemiti e di esaltazione dell’azione di Hamas. Se appurati, saranno denunciati alla Procura della Repubblica. A stabilirlo è stato il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che questa mattina ha portato la solidarietà del Ministero e del Governo italiano alla Scuola della Comunità Ebraica di via Sally Mayer a Milano.

    “In queste ore drammatiche – ha detto il ministro – voglio esprimere vicinanza al popolo ebraico, vittima di un attacco brutale che richiama i metodi nazisti. Partendo dalla scuola è necessario elaborare una strategia complessiva per debellare ogni residuo di antisemitismo e promuovere la cultura del rispetto. Questo odio feroce, disumano, richiama le esperienze dei peggiori totalitarismi che hanno insanguinato e continuano a insanguinare il mondo intero. Non basta coltivare la memoria: occorre esaltare la centralità e la bellezza dell’essere umano, la cui esistenza è sacra e inviolabile”.

    “Credo che nessuno abbia il diritto di esprimere opinioni cosi’ aberranti e credo che chiunque voglia farlo deve essere sanzionato dalla legge perche’ qui non stiamo nell’ambito della liberta’ di pensiero, siamo nell’ambito dell’incitamento all’odio razziale”, ha insistito il ministro Valditara parlando alla Scuola della Comunita’ Ebraica di via Sally Mayer a Milano. “Quando sento oggi qualcuno che inneggia e legittima cio’ che e’ successo nei giorni scorsi mi coglie un senso di disperazione e di rabbia profonda”. “Io sono stato particolarmente scosso quando ho visto certe immagini e letto certe notizie. Dopo quello che e’ successo ottant’anni fa – ha aggiunto – nessuno si sarebbe potuto immaginare che al mondo un essere umano solo per essere ebreo possa essere sgozzato, violentato, rapito. Civili, bimbi, donne, anziani. Quello che e’ successo e’ una cosa aberrante perche’ vedete non si e’ capita la lezione dell’Olocausto, delle leggi razziali, di quell’immane tragedia e’ la lezione e’ che al centro c’e’ la persona umana. Quando sono stato ad Auschwitz mi sono chiesto come fosse stato possibile? Lasciamo perdere tutte le spiegazioni sociologiche, economiche e culturali. Non mi interessano in questo momento. Io ritengo che sia stato possibile perche’ quegli aguzzi’ni non riuscivano a vedere nell’ altro, cioe’ nell’ ebreo, se stesso, il proprio figlio”.

  • Magenta, Istituto Einaudi e ‘Da Vinci’: si scaldano i motori per i prossimi ‘Open Day’

    Magenta, Istituto Einaudi e ‘Da Vinci’: si scaldano i motori per i prossimi ‘Open Day’

    MAGENTA – Conto alla rovescia per gli Open Day proposti dall’Istituto Einaudi di via Mazenta e dal ‘Leonardo da Vinci’ (IPSIA) di via Novara, 113.

    Sotto lo slogan “Tante possibilità, una sola scelta”, ecco elencati i diversi giorni dedicati a studenti e familiari dell’ultimo anno delle ex Medie (ma naturalmente anche a chi non frequenta l’ultimo anno di questo ciclo di studi fa bene iniziare a guardarsi attorno…) per comprendere e capire qual è il percorso didattico più adatto alle proprie inclinazioni e, soprattutto, quali sbocchi lavorativi ciascuno di questi è in grado di offrire.

    La prima data sarà quella del 18 Novembre, l’ultima quella del 3 dicembre. E’ importante, però, prenotarsi – è per questo che pubblichiamo la notizia con un certo anticipo – andando sul sito www.einaudimagenta.edu.it entrare nell’area dedicata e completare la propria iscrizione.

    Al link che proponiamo qui sotto una vetrina completa dei servizi e degli indirizzi che il plesso scolastico magentino è in grado di offrire con le testimonianze degli stessi ragazzi.

    https://www.einaudimagenta.edu.it/studenti-e-genitori/in-entrata/

  • Due Licei (Bottoni a Milano, Tosi a Busto) aboliscono le pagelle di gennaio

    Due Licei (Bottoni a Milano, Tosi a Busto) aboliscono le pagelle di gennaio

    MILANO- BUSTO ARSIZIO Al liceo Scientifico Bottoni di Milano, una delle prime scuole in Italia, prende il via un progetto sperimentale: abolire le pagelle del primo quadrimestre per fare in modo di evitare la ‘corsa ai voti’ dei ragazzi e stati d’ansia e di stress qualora gli esiti siano negativi e spingerli a studiare per interesse e voglia di imparare.

    E’ quanto riportano oggi alcuni quotidiani aggiungendo che la preside ha proposto al collegio dei docenti (un paio hanno espresso parere contrario) l’iniziativa ispirandosi all’esperienza dell’Istituto Marco Polo di Firenze. Al contempo, per tenere informati i genitori del rendimento dei loro figli e delle novità, i colloqui con gli insegnanti si terranno ogni mese e mezzo e quindi raddoppieranno: non più due ma quattro all’anno. In più i corsi di recupero per rimediare alle carenze saranno organizzati in più periodi e non solo a gennaio. La sperimentazione per periodo unico viene applicata a tutta la scuola ma per una terza c’è anche la sperimentazione della didattica senza voti realizzata in collaborazione con l’università Bicocca, già effettuata l’anno scorso da due docenti del liceo Carducci dove quest’anno la valutazione formativa è stata adottata da 16 professori.

    Anche liceo Tosi di Busto Arsizio (Varese) sta portando avanti entrambe le sperimentazioni che si stanno diffondendo in varie città, da Palermo ad Aosta. Infine sono 74 i docenti di 30 scuole italiane di Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Sicilia e Toscana che si sono rivolti all’Università Bicocca per essere aiutati a mettere in pratica la nuova metodologia di valutazione.

  • Bareggio, via ai lavori nelle scuole: l’elenco completo

    Bareggio, via ai lavori nelle scuole: l’elenco completo

    BAREGGIO A seguito delle problematiche segnalate ed emerse in particolare col maltempo delle ultime settimane, sono iniziati questa settimana i lavori nelle scuole di Bareggio e San Martino. Di seguito i principali interventi in programma.

    SCUOLA PRIMARIA RODARI: già affrontata e risolta la problematica dell’acqua che colava dall’ascensore. In programma i lavori negli spogliatoi dalla palestra, la risoluzione del problema idraulico in mensa e il ripristino della campanella.

    SCUOLA DELL’INFANZIA VIA GALLINA: sistemazione coperture che hanno provocato gli allagamenti nella sezione Margherita e nell’aula d’ingresso; risoluzione problematica acqua calda.

    SCUOLA PRIMARIA COLLODI: risoluzione problema infiltrazioni nel collegamento tra la scuola e la palestra e in un’aula nel piano in cima alla scala.

    SECONDARIA DI BAREGGIO: risoluzione problema perdite nell’aula sopra la presidenza, nel laboratorio di arte e di scienze e nell’atrio di ingresso.

    SCUOLA DELL’INFANZIA MUNARI: inaugurata nel 2009, ha problemi ancora più seri rispetto alle scuole costruite negli anni Settanta. Sono necessari interventi sulle travi e su tutte le aule esposte a sinistra rispetto all’entrata.

    In tutte le scuole è inoltre stata programmata la sistemazione di tutte le porte di sicurezza.

    La macchina comunale, purtroppo, ha dei tempi lenti, ma i lavori di cui parliamo sono già stati programmati da tempo a seguito di un confronto costante con la dirigente scolastica e di sopralluoghi in tutti i plessi.

    L’assessore ai Lavori Pubblici Raffaella Gambadoro si è impegnata pubblicamente a fare il resoconto nel prossimo Consiglio comunale dei lavori fatti rispetto a questo elenco.

  • Erasmus, scuola, esperienze all’estero: incontro del Liceo di Arconate a Cuggiono in villa Annoni

    Erasmus, scuola, esperienze all’estero: incontro del Liceo di Arconate a Cuggiono in villa Annoni

    ARCONATE CUGGIONO Come quando si torna da un viaggio si disfano le valigie e si ricompongono i ricordi, così l’Istituto Omnicomprensivo Europeo di Arconate e Buscate ha voluto proporre un evento di formazione e disseminazione con l’intenzione di raccontare, condividere e introdurre nuove idee per costruire i cittadini europei di domani; e le valigie del Liceo di Arconate viaggiano (e viaggeranno) tra Francia, Finlandia, Danimarca e perfino…Amazzonia!

    Nel pomeriggio di mercoledì 27 settembre, presso villa Annoni di Cuggiono, si è svolto il corso di formazione per docenti (presenti una sessantina di insegnanti del territorio) intitolato ‘Perspectives from Finland and Beyond – progetti Erasmus +: istruzioni d’uso e buone pratiche’. Il Dirigente Scolastico dell’I.O. Europeo, dott. Emanuele Marcora, ha introdotto le positive esperienze del Liceo di Arconate e d’Europa sottolineando quanto sia stato importante il duro lavoro dei professori coinvolti (Donatella Resta, Monica Re, Martina Baroni, Luca Biasibetti, Roberta Bellucci ed Elena Petruzio) e la collaborazione di tutto il resto della comunità scolastica (i vicepresidi professori Gianluca Ronzio e Simona Vismara, il personale di segreteria e i collaboratori scolastici).

    Il programma ha previsto le relazioni di tre esperte del settore per presentare aspetti pratici e burocratici di progetti di mobilità scolastica. La dott.ssa Maria Agnese Leopardi (referente dell’internazionalizzazione dell’UST di Milano) ha presentato ‘Il dispositivo Transalp’ attivo dal 2015 in collaborazione con alcuni distretti scolastici francesi; si tratta di un programma di mobilità individuale di 3 o 4 settimane in cui ogni studente (over 16 anni) è abbinato ad un coetaneo francese, viene ospitato dalla sua famiglia (e viceversa) e segue un percorso di studi personalizzato in Francia. Il Liceo di Arconate, con la supervisione della prof.ssa Stéphanie Castoldi, è stato abbinato al Lycée Lumiére di Lione ha fatto partecipare 10 studenti lo scorso anno scolastico e 12 quest’anno (gli studenti italiani sono da poco tornati in patria e attendono a ottobre i partner francesi).
    La dott.ssa Alessandra Antonini (formatrice in europrogettazione) ha presentato gli aspetti tecnici e burocratici ‘Azioni Erasmus + e consigli per la stesura di un progetto’; la prof.ssa Liliana Rossetti (Ambassador Erasmus e eTwinning, nonché docente dell’ITCS ‘G.Zappa’ di Saronno) ha invece illustrato praticamente ‘La nuova piattaforma ESEP (European School Education Platform): la casa dei progetti europei’: un enorme contenitori con repertori di pubblicazioni, webinar, progetti effettuati, conferenze e ricerca di partner.
    La parola è poi passata alla prof.ssa Monica Re, referente Erasmus del Liceo di Arconate, che ha raccontato ai presenti gli aspetti pratici, le difficoltà e le grandi soddisfazioni delle esperienze dei due progetti in atto. Il primo è quello biennale ‘United in diversity’ con la scuola Kouvolan Yhteislyseo di Kouvola in Finlandia: sono stati coinvolti 16 studenti italiani abbinati a coetanei finlandesi, 4 docenti italiani e 6 finlandesi con l’obiettivo di scoprire altri Paesi e culture e riscoprire la propria identità; le tappe del progetto hanno previsto incontri on-line, il viaggio in Finlandia, l’accoglienza dei coetanei stranieri, visite guidate, produzione di lavori, una mostra fotografica e interviste sul tema dell’immigrazione/emigrazione per riflettere sulla ricchezza della diversità. Il secondo progetto, in atto, si chiama ‘Democratic and Intercultural Dialogue’ con altre scuole europee guidate dal Mariagefjord Gymnasium di Hobro in Danimarca e con la supervisione dell’Università di Halmstad in Svezia che coinvolge 73 studenti, 10 docenti e 3 docenti universitari in due percorsi didattici multidisciplinari e interdisciplinari sul tema ‘The way of waste’ legato ai rifiuti e ‘Dialogo democratico: elezioni politiche, cittadinanza europea e politiche giovanili’; il progetto prevede la mobilità di un gruppo di studenti che potrà partecipare a fine maggio al Festival dell’Europa in Danimarca.

    Ma chi meglio dei protagonisti avrebbe potuto descrivere meglio queste esperienze? Gli studenti del Liceo hanno portato le loro testimonianze sottolineando con emozione la ricchezza culturale e umana acquisita, il miglioramento delle competenze linguistiche e la gratuità della partecipazione che rende queste occasioni accessibili a tutti. Come ciliegina sulla torta, sono intervenuti i due studenti che, grazie ad un progetto ministeriale, sono appena tornati dal progetto ‘Maryba STEAM’ in Amazzonia: due settimane nel villaggio brasiliano di Xixuaù per condividere la quotidianità con il popolo indigeno, incontrare la diversità, sviluppare la socialità, le capacità di adattamento e comunicative, riflettere sul turismo sostenibile in un contesto essenziale e lontano dal consumismo.

    Si chiudono con questo evento le celebrazioni della giornata europea delle Lingue che hanno visto coinvolti tutti i plessi dell’Istituto Omnicomprensivo: scuola e territorio si sono incontrati all’insegna dell’internazionalizzazione dei percorsi formativi attraverso il gioco, lo sport e la condivisione tra pari di esperienze. Finita la festa, resta l’impegno quotidiano per costruire una cittadinanza globale attraverso la chiave dell’insegnamento linguistico a partire dall’infanzia fino alla maturità.