Categoria: Scuola

  • La scuola dell’infanzia Ferrario di via Asilo a Rescalda riapre i battenti

    La scuola dell’infanzia Ferrario di via Asilo a Rescalda riapre i battenti

    Dopo i lavori di riqualificazione che l’hanno interessata ha riaperto i battenti. La scuola dell’infanzia Ferrario di via Asilo a Rescalda è di nuovo a disposizione dei suoi baby frequentatori e del personale che, a vario titolo, li assiste.

    All’inaugurazione del nuovo anno scolastico erano presenti il sindaco Gilles Ielo e gli assessori Loredana Pigozzi e Rosario Vitolo.

    “I lavori di ristrutturazione e adeguamento – sottolinea il comune – hanno ricreato un ambiente a misura di bambino trasformato in spazi moderni, ampi e colorati, stimolante e accogliente per accompagnarli nel loro percorso di crescita”.

    L’assessore Matteo Moschetto ricorda come i momenti di difficoltà legati ai ritardi nella riconsegna della scuola non siano mancati e come all’appello manchino ancora interventi per completare giardino e parte esterna alla struttura. Ielo e Vitolo , dal canto loro, hanno messo l’accento sul modo di procedere sinergico di amministrazione comunale e scuola.

    Pigozzi parla di “grande risultato per il nostro paese in cui la scuola rappresenta un punto di riferimento importante per le famiglie e costituisce il centro nevralgico della nostra comunità verso la quale vogliamo perseguire il benessere dei più piccoli per gettare semi per una società migliore, coesa e comunitaria”.

    Cristiano Comelli

  • Dispersione scolastica, Fondazione Collegio della Guastalla premia il merito e supporta l’inclusione educativa

    Dispersione scolastica, Fondazione Collegio della Guastalla premia il merito e supporta l’inclusione educativa

    La Fondazione Collegio della Guastalla, organizzazione senza fini di lucro impegnata da decenni su vari fronti tra cui la promozione del diritto allo studio per i più giovani, annuncia con emozione la cerimonia del riconoscimento “Miglior Pagella”, che si terrà sabato 13 settembre alle ore 11.30 presso il Comune di Binasco, all’interno del Castello Visconteo.

    Il premio, del valore complessivo di 6.000 euro, sarà suddiviso tra nove studenti meritevoli delle scuole medie e superiori, già individuati tra gli oltre cento beneficiari del percorso di sostegno promosso dalla Fondazione. Una manifestazione concreta a favore del talento, dell’impegno e della perseveranza, nonché un segnale forte di fiducia verso il futuro di ragazzi e ragazze in condizioni socio-economiche non ottimali.

    In un contesto educativo ancora segnato da fragilità, questa iniziativa assume un valore ulteriore. Secondo il Rapporto INVALSI 2025, la dispersione scolastica esplicita—ossia l’abbandono precoce degli studi tra i giovani di 18-24 anni—è scesa in Italia dall’11,5 % nel 2022 al 9,8 % nel 2024, avvicinandosi all’obiettivo europeo del 9 % fissato per il 2030.

    Tuttavia, è ancora un problema aperto. Va ricordato che il fenomeno della dispersione scolastica implicita — cioè il completamento del ciclo di studi senza aver acquisito competenze adeguate — rappresenta un ulteriore rischio per l’inclusione e l’equità. Nel Sud Italia, tale forma di dispersione raggiunge il 14,1 %, mentre nel Nord-est si aggira intorno al 3,6 %.

    Alla luce di queste sfide, la Fondazione conferma la propria missione non solo attraverso il riconoscimento del premio “Miglior Pagella”, ma anche tramite l’adesione al progetto #TiSostengoAScuola, già attivo dallo scorso anno con il Comune di Binasco e in fase di avvio con altri Comuni limitrofi. Il progetto offre un supporto completo ai nuclei familiari in difficoltà per supportarli nelle spese destinate ai servizi educativi e scolastici attraverso l’acquisto di materiale didattico, libri, sostegno ad attività scolastiche come gite e servizio mensa, ma anche interventi fondamentali per la crescita personale dei giovani: supporto psicologico, sportello di orientamento, percorsi individualizzati di accompagnamento psicoeducativo e altre attività educative pensate per supportare il diritto allo studio.

    “In una fase in cui l’interruzione del percorso scolastico può determinare isolamento, fragilità e, nei casi più gravi, aprire la strada alla violenza e all’emarginazione” – dichiara il Presidente della Fondazione, Antonio Viscomi – desideriamo ribadire con forza che l’istruzione è la più solida barriera contro il disagio sociale. Il riconoscimento del merito non è solo un premio: è un investimento sul futuro della comunità e dell’intero Paese”.

    Fondazione Collegio della Guastalla

    La Fondazione Collegio della Guastalla è una storica istituzione lombarda senza scopo di lucro. Si impegna a sostenere giovani e persone svantaggiate dal punto di vista socio-sanitario ed educativo, oltre a preservare il suo patrimonio culturale e artistico, a fini benefici. Fondata cinque secoli fa dalla nobildonna, Ludovica Torello di Guastalla, è la Fondazione più antica d’Italia e opera seguendo principi cristiano-cattolici.

  • Verso la prima campanella: scuola senza smartphone, il digital detox diventa un affare di famiglia

    Verso la prima campanella: scuola senza smartphone, il digital detox diventa un affare di famiglia

    Niente smartphone tra i banchi se non per fini didattici. La scuola italiana apre l’anno scolastico con una misura che può sembrare drastica ma che, se ben gestita, diventa un’occasione per rieducare al tempo digitale. Un cambiamento che riguarda non solo gli studenti ma anche il modo in cui famiglie e adulti vivono la tecnologia ogni giorno.

    “Quando si toglie un oggetto così presente come il cellulare non basta pensare al divieto. È un’occasione per stimolare l’attenzione, ritrovare spazi di dialogo reale, chiedere coerenza agli adulti che devono essere i primi a dare l’esempio – spiega Alessandra Bitelli, coach e autrice de “Il primo romanzo utile del coaching” – e scoprire che il tempo liberato può diventare creatività e relazione. La scuola apre la strada ma la sfida riguarda tutti noi, dentro e fuori le aule”.

    NON SOLO DIVIETO, MA EDUCAZIONE DIGITALE
    Ridurre l’uso dello smartphone in classe non deve trasformarsi in una punizione. È un’occasione per scoprire altre forme di comunicazione, di socialità e di attenzione al presente. L’assenza del cellulare non è un vuoto, ma uno spazio che può essere riempito da nuovi modi di stare insieme.
    “Ogni scelta che sembra limitare può invece diventare un’occasione preziosa per trovare alternative. Significa abituarsi al dialogo diretto e non mediato da uno schermo, riscoprire la collaborazione con i compagni, imparare a mantenere la concentrazione senza continue interruzioni e allenare la capacità di gestire il tempo in modo autonomo. Non è un semplice stop tecnologico – precisa Bitelli – ma un invito a coltivare abilità che restano utili ben oltre i banchi di scuola, nella vita sociale, nello studio e nel lavoro”.

    UN IMPATTO CHE PARTE DAI GENITORI
    Il cambiamento richiesto agli studenti chiama in causa anche le famiglie. Se i ragazzi lasciano il cellulare in tasca a scuola, ma a casa i genitori sono sempre connessi, il messaggio si svuota. È qui che serve un’alleanza educativa: la scelta della scuola diventa credibile e incisiva solo se i genitori la sostengono, trasformandola in un impegno condiviso.
    “La coerenza è fondamentale. I ragazzi imparano ciò che i genitori fanno non quello che dicono, e la vera educazione digitale inizia dal comportamento adulto. Per questo – incalza Bitelli – è importante che le famiglie non si fermino al sostegno formale della regola scolastica ma la estendano nella quotidianità domestica, con momenti liberi da dispositivi, spazi dedicati alla conversazione e piccole pratiche di riscoperta del contatto con la realtà che coinvolgano tutti. Solo così la misura adottata a scuola diventa un percorso concreto e duraturo”.

    IL VALORE DEL TEMPO LIBERATO
    La riduzione dell’uso dello smartphone apre tempo ed energie nuove. Ore che possono essere impiegate per leggere, praticare sport, coltivare passioni o semplicemente annoiarsi

    un po’. È un’occasione per riscoprire attività che stimolano la creatività, il pensiero critico e le relazioni reali, spesso sacrificate dalle continue notifiche e dall’iperconnessione.
    “La noia non è un nemico, ma un motore di creatività. Se il digitale riempie ogni spazio vuoto, toglie la possibilità di allenare l’immaginazione e di cercare soluzioni nuove. Liberare tempo dallo schermo – prosegue Bitelli – significa anche riconnettersi con sé stessi, imparare a gestire la solitudine, sviluppare resilienza e scoprire interessi autentici. Sono competenze trasversali che diventano fondamentali in tutte le fasi della vita, dalla crescita dei ragazzi fino al mondo del lavoro”.

    LE NUOVE ABITUDINI
    Il coinvolgimento di tutta la famiglia è decisivo, perché se la regola vale solo a scuola o solo per i figli, perde forza e viene vissuta come imposizione.
    “Il detox digitale non può essere un esercizio individuale perché rischia di diventare una rinuncia a senso unico. Se i genitori continuano a controllare il telefono mentre chiedono ai figli di metterlo via, il messaggio si indebolisce. Coinvolgere tutta la famiglia – conclude Bitelli – significa invece costruire un patto reciproco, in cui gli adulti diventano modelli credibili. Solo così il cambiamento smette di essere percepito come un divieto e si trasforma in una scelta condivisa che apre la strada a nuove abitudini quotidiane, semplici da adottare e capaci di migliorare il benessere di tutti”.
    Ecco le nuove abitudini suggerite da Alessandra Bitelli per tutta la famiglia

    A tavola
    La tavola diventa il primo laboratorio di educazione digitale. Togliere i telefoni durante i pasti favorisce conversazioni più ricche, riduce le interruzioni e crea un piccolo rito quotidiano che dà priorità alle relazioni. Migliora anche l’ascolto reciproco e abbassa la tensione sui “controlli” perché la norma vale per tutti allo stesso modo, adulti compresi.
    Al risveglio
    Senza schermi nell’ora dopo il risveglio e nell’ora prima di dormire si protegge l’avvio e la chiusura della giornata. Al mattino si evita la cascata di stimoli che frammenta l’attenzione e si imposta un ritmo più intenzionale. La sera si facilita il sonno perché si riduce l’iperattivazione mentale e si preserva il ritmo naturale di riposo. È una micro-routine che migliora concentrazione, umore e qualità del recupero.
    Nei momenti di condivisione
    Una sera a settimana completamente offline crea tempo di qualità prevedibile. Spezza l’automatismo del “sempre connessi”, rende naturali attività alternative e costruisce memoria familiare di esperienze positive. Funziona meglio se sono i ragazzi a proporre parte del programma, così aumenta il senso di autonomia e di responsabilità.
    Nei confini di benessere
    No smartphone in camera da letto e negli spazi di riposo significa confini chiari tra luoghi della relazione digitale e luoghi del sonno e dello studio. Riduce l’uso compulsivo notturno, limita le distrazioni mentre si studia e migliora privacy e sicurezza. Un accorgimento pratico aiuta molto, ricarica dei dispositivi in uno spazio comune
    Nel tempo
    Almeno un’ora al giorno dedicata a un’attività non digitale sostiene corpo e mente e allena la tolleranza alla noia, che è terreno di creatività. Che sia sport, lettura, musica o manualità, la scelta regolare di un impegno “attivo” rinforza motivazione, autostima e senso di competenza. Meglio fissare micro-obiettivi settimanali così i progressi sono visibili e gratificanti.

  • Assegnate le borse di studio SARPOM  all’istituto ‘Ramati’ di Cerano

    Assegnate le borse di studio SARPOM all’istituto ‘Ramati’ di Cerano

    Un’iniziativa che si rinnova ogni anno: premiare l’impegno dei migliori studenti del territorio come investimento per la formazione delle nuove generazioni. Il 5 settembre si è svolta, presso la Scuola Secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo Statale “P. Ramati” di Cerano, la cerimonia di consegna delle Borse di Studio SARPOM ai migliori diplomati che hanno concluso il percorso di scuola media con voto 10.

    A premiare i ragazzi è stata l’Ing. Claudia Breschi, Vicedirettore della Raffineria. Claudia Breschi ha sottolineato come la formazione e la cultura siano parte integrante della visione di SARPOM e di IP Gruppo api.

    Nella Scuola Secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo Statale “P. Ramati” di Cerano, si è svolta la cerimonia di consegna delle borse di studio SARPOM destinate agli studenti che hanno concluso l’esame di Stato con voto 10. Le borse di studio sono state consegnate da Claudia Breschi, Vicedirettore della Raffineria, a 4 studenti che hanno terminato la scuola media con il massimo dei voti.

    “E’ un piacere essere qui per un appuntamento che rappresenta una tradizione consolidata – ha
    spiegato Breschi. Da sempre in SARPOM consideriamo fondamentale investire nella cultura e nelle
    competenze delle nuove generazioni del nostro territorio. L’integrazione con la comunità locale fa parte
    della visione della nostra Raffineria e di IP Gruppo api, di cui facciamo parte.
    Viviamo un’epoca caratterizzata da complessità degli scenari geopolitici, economici e sociali che
    richiede una società sempre più preparata e capace di tradurre le incertezze in opportunità da
    catturare. La nostra sfida è la transizione energetica: dopo avervi parlato negli scorsi anni di
    biocarburanti, oggi posso condividere che è in fase di realizzazione un progetto per la produzione di
    idrogeno verde, che sarà operativo entro metà 2026 con il sostegno di un finanziamento PNRR della
    Regione Piemonte”.

    Il Vicedirettore ha quindi rivolto un augurio agli studenti premiati: “Oggi lavorare nel settore dell’energia è particolarmente avvincente. Per il nostro territorio e per le aziende che vi operano, voi, giovani di talento, rappresentate la risorsa più preziosa. Vi rivolgo i miei più sinceri complimenti per aver concluso con successo questo ciclo scolastico. Vi attende un nuovo capitolo del vostro percorso formativo, forti delle basi acquisite in questi tre anni grazie al vostro impegno, a quello dei vostri insegnanti e al sostegno imprescindibile delle vostre famiglie. Con la vostra dedizione, curiosità e volontà di eccellere, state costruendo le basi per essere protagonisti del vostro futuro”.

    Claudia Breschi ha infine ringraziato la Professoressa Giuseppina Ferolo, Dirigente Scolastica, i docenti e tutto il personale dell’Istituto Comprensivo Statale “P. Ramati”.
    In rappresentanza delle Istituzioni Locali sono intervenuti Andrea Crivelli (Presidente ff della Provincia di Novara) e Maria Antonella Gamoletti (Assessore alla Scuola del Comune di Cerano).
    La condivisione di questo importante momento ha testimoniato ancora una volta le sinergie virtuose
    fra SARPOM, il territorio e la scuola.

    Diplomati con 10:
    Alessia Costato (3C), Emanuele Pavon (3C), Sofia Scarcella (3B), Matteo Daffara (3A)

  • Nuovo anno scolastico: crescono gli attacchi informatici contro il settore dell’istruzione

    Nuovo anno scolastico: crescono gli attacchi informatici contro il settore dell’istruzione

    Con il ritorno in aula di milioni di studenti, le scuole si trovano ad affrontare un’altra sfida: il forte aumento degli attacchi informatici. Secondo Check Point Research, da gennaio a luglio 2025 il settore dell’istruzione ha continuato a essere il più colpito a livello mondiale, con una media di 4.356 attacchi a settimana per organizzazione, pari a un aumento del 41% rispetto all’anno precedente.

    Global View of Education Attacks
    Panoramica globale degli attacchi nel settore dell’istruzione

    Quest’anno il settore dell’istruzione ha registrato livelli senza precedenti di attività informatica:
    ● 4.356 attacchi medi settimanali per organizzazione in tutto il mondo
    ● Aumento complessivo del 41% su base annua, che lo rende il settore più attaccato a livello globale
    ● Attacchi costanti sia nei paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo, a sottolineare la portata globale della minaccia
    Questi numeri confermano che il settore dell’istruzione è ora uno degli obiettivi principali dei criminali informatici, con attacchi che si intensificano durante i periodi chiave dell’anno, come quello del rientro a scuola.
    Focolai a livello regionale e nazionale
    ● La regione APAC è in testa a livello globale, con le organizzazioni della regione colpite da una media di 7.869 attacchi settimanali.
    ● Il Nord America ha registrato l’aumento più marcato, con un incremento del 67% su base annua.
    ● In Europa, gli attacchi sono aumentati del 48% su base annua, mentre l’Africa ha registrato un aumento del 56%.

    A livello nazionale, gli aumenti più significativi sono stati osservati nei seguenti paesi:
    ● Hong Kong – 5.399 attacchi, +210% su base annua
    ● Italia – 8.593 attacchi per organizzazione, +82% su base annua
    ● Portogallo – 5.488 attacchi, +80% su base annua
    ● Stati Uniti – 2.912 attacchi, +75% su base annua
    Questi dati sottolineano come scuole, università e college di tutto il mondo siano sempre più nel mirino dei criminali informatici.
    Minacce di phishing stagionali rivolte a studenti e personale scolastico
    I criminali informatici stanno sfruttando il picco stagionale dell’attività digitale. Solo nel mese di luglio 2025, Check Point ha osservato 18.391 nuovi domini relativi a scuole, università e studenti, di cui uno su 57 è risultato malevolo o sospetto.
    Diverse campagne di phishing evidenziano come gli aggressori mascherino le minacce con temi accademici:
    ● Pagine universitarie di accesso fasulle: il 12 agosto, i criminali informatici hanno distribuito e-mail di phishing contenenti file denominati con nomi di scuole e college nel formato [nome_università].comVWAV.svg. Le vittime venivano reindirizzate a pagine di accesso universitarie false, create per imitare Microsoft Outlook e progettate per raccogliere credenziali.

  • Fondazione Clerici Abbiategrasso: al via i nuovi corsi sociosanitari

    Fondazione Clerici Abbiategrasso: al via i nuovi corsi sociosanitari

    Nuove opportunità di formazione nel settore socio-sanitario: al via i corsi OSS, ASO e ASA
    La Fondazione Luigi Clerici di Abbiategrasso annuncia l’avvio di tre nuovi percorsi formativi dedicati agli adulti che desiderano intraprendere una carriera nel settore socio-sanitario e assistenziale, un ambito in continua crescita e con forti prospettive occupazionali.

    Operatore Socio Sanitario (OSS) e Riqualifica ASA in OSS
    Il corso consente di ottenere la qualifica di OSS, riconosciuta su tutto il territorio nazionale e indispensabile per lavorare in RSA, ospedali e servizi socio-assistenziali.
    📅 Avvio: 28 Ottobre 2025

    Assistente di Studio Odontoiatrico (ASO)
    Un percorso di 700 ore (di cui 400 di stage in azienda) che forma professionisti in grado di supportare odontoiatri e pazienti nelle attività cliniche e relazionali. La qualifica di ASO è attualmente tra le più richieste nel settore.
    📅 Avvio: 19 Novembre 2025

    Ausiliario Socio Assistenziale (ASA)
    Un corso di 800 ore, con stage in strutture del territorio, rivolto a chi intende acquisire le competenze di base per lavorare nell’assistenza socio-sanitaria.
    📅 Avvio: 11 Dicembre 2025
    ________________________________________
    Opportunità di inserimento lavorativo
    I tre corsi offrono non solo una formazione qualificata, ma anche concrete possibilità di impiego in un settore che richiede sempre più personale preparato.
    “Investire nella formazione significa investire nel futuro del lavoro e nella qualità dei servizi alla persona. Questi percorsi rappresentano un’occasione reale per adulti e giovani che vogliono intraprendere una carriera solida e utile alla comunità”, dichiarano i responsabili della formazione.
    ________________________________________
    📌 Iscrizioni aperte: è possibile prenotare il proprio posto in aula fino ad esaurimento disponibilità. La nostra sede si trova in Corso San Pietro 49 ad Abbiategrasso ed è facilmente raggiungibile con i mezzi dalle zone limitrofe.
    Per informazioni e iscrizioni:
    📞 02/94960153
    📧 f.barbieri@clerici.lombardia.it
    🌐 www.clerici.lombardia.it

  • Aperte le iscrizioni; riparte il servizio Pedibus a Galliate

    Aperte le iscrizioni; riparte il servizio Pedibus a Galliate

    A partire da lunedì 22 settembre ripartirà il servizio “Pedibus – Noi andiamo a scuola a piedi”, grazie alla preziosa collaborazione e alle preziose idee delle Associazioni del territorio “Gruppo Alpini”, “Il Pane e le Rose ODV” e “Auser ODV”, che hanno fattivamente collaborato con il Comune. L’intento è quello di riproporre la positiva esperienza già vissuta negli anni scolastici passati, con l’obiettivo di mantenerne inalterate le finalità e le caratteristiche organizzative.

    Andremo insieme a scuola a piedi, accompagnati da volontari su percorsi in tutta sicurezza, partendo da tre “punti di raccolta”, in Viale da Vinci, in Viale Cavour e in Via Adua.

    E’ pertanto possibile presentare domanda di iscrizione al servizio compilando il modulo reperibile sul sito del Comune e inviandolo ENTRO IL 9 SETTEMBRE unicamente all’indirizzo mail: sociocult@comune.galliate.no.it

    Il servizio è completamente gratuito e sarà effettuato anche in caso di pioggia, in base al calendario scolastico.

  • Enaip Lombardia, avvio di nuove offerte formative a Magenta

    Enaip Lombardia, avvio di nuove offerte formative a Magenta

    Fondazione Enaip Lombardia è stata selezionata in questi giorni di agosto, tramite bando di Regione Lombardia, per avviare una nuova attività formativa nei percorsi triennali e quadriennali di Formazione e Istruzione Professionale per operatore del benessere, tecnico dei trattamenti estetici e tecnico dell’acconciatura, nel territorio di Magenta.

    Fondazione Enaip Lombardia è il maggior ente di formazione presente sul territorio lombardo e vanta una storia decennale e un forte radicamento nel tessuto economico e sociale di tutta la regione.

    «Enaip ha una vasta e comprovata esperienza nell’erogazione di percorsi formativi in questi settori, già attivi da anni in numerosi centri sparsi per la Regione. Questo è la garanzia di solidità e qualità dell’offerta formativa che ci accingiamo a erogare, a partire da settembre, anche sul territorio di Magenta. Essere stati selezionati dal bando regionale è un’ulteriore conferma del valore del nostro lavoro e della nostra professionalità.

    La nostra iniziativa e il nostro impegno non si limitano all’erogazione di competenze tecniche ma si inseriscono in una visione più ampia di inclusione sociale e di risposta concreta ai bisogni di giovani, famiglie e territorio. La formazione professionale è per Enaip un pilastro per lo sviluppo individuale e collettivo, un ponte tra il potenziale delle ragazze e dei ragazzi e le opportunità offerte dal mercato del lavoro, sempre nel rispetto dei valori di dignità della persona, delle pari opportunità e dell’accesso all’istruzione di qualità per tutti. Stiamo già lavorando per rendere accogliente la nostra sede per le ragazze e i ragazzi che si trasferiranno da noi» spiega il Direttore Generale di Fondazione Enaip Lombardia, Giovanni Colombo.

    Enaip, a Magenta, vanta una presenza storica con vari indirizzi formativi: corso per meccanici d’auto, carrozzieri, elettricisti e informatici. Con l’avvio dei corsi per estetiste e parrucchieri si amplia quindi un’offerta formativa di qualità.

    Per maggiori informazioni è possibile contattare Enaip all’indirizzo mail magenta@enaiplombardia.it oppure recandosi presso la sede Enaip di via Novara 10 a partire dal prossimo 25 agosto.

  • Consorzio Navigli: 4.300 studenti a lezione di ambiente nelle scuole del Sud Ovest Milanese

    Consorzio Navigli: 4.300 studenti a lezione di ambiente nelle scuole del Sud Ovest Milanese

    È terminato il progetto di educazione ambientale sull’inquinamento del pianeta che, per l’anno scolastico 2024 – 2025, ha interessato le scuole di ogni ordine e grado e coinvolto oltre 4300 studenti di 13 Comuni del Sud Ovest Milanese soci di Consorzio dei Navigli S.p.A., società che si occupa di gestione integrata dei rifiuti, educazione ambientale e promozione turistica del territorio che si estende a ridosso del Naviglio Grande. Si tratta del progetto “Quanto mondo abbiamo addosso?” che, mediante lezioni teoriche e partiche tenute da educatori adeguatamente formati, ha permesso in particolare di approfondire il tema dell’inquinamento prodotto dall’industria tessile.

    Nel periodo compreso tra ottobre 2024 e giugno 2025 il progetto ambientale ha interessato 215 classi con un totale di 1552 ore di formazione e coinvolto 4300 studenti delle scuole dei seguenti comuni: Arluno, Bernate Ticino, Besate, Bubbiano, Casorate Primo, Cisliano, Corbetta, Cusago, Inveruno, Mesero, Morimondo, Vanzaghello e Vittuone.

    Le 215 classi delle scuole del territorio sono così suddivise: 34 infanzia con 136 ore di formazione; 111 primaria con 888 ore; 59 secondaria di primo grado con 472 ore; 11 secondaria di secondo grado con 88 ore.

    «Il progetto è stato molto apprezzato dai giovani. – afferma Carlo Ferrè, presidente del Consorzio dei Navigli. – L’inquinamento provocato dall’industria tessile è di grande attualità. Gli abiti sono al quarto posto per consumo di risorse e in media, ogni cittadino, butta via 11 kg di vestiti all’anno, tra scarpe e altri prodotti in tessuto.

    Studenti di tutte le età hanno preso coscienza dei materiali con cui sono fatti i vestiti toccandoli con le loro mani e capendo anche attraverso la vista (leggendo le etichette) e il tatto (toccando i vari abiti) le varie differenze. Hanno compreso l’importanza di un acquisto più consapevole, di donare o vendere vestiti ancora in buono stato, di buttare gli indumenti nel modo corretto se ormai rotti per riciclare i materiali dandogli così una nuova vita. Il Consorzio dei Navigli ha da tempo avviato anche la raccolta del rifiuto tessile attraverso l’installazione di appositi cassoni con relativa cartellonistica all’interno delle piattaforme ecologiche dei Comuni Soci».

    L’inquinamento causato dal mondo dell’industria tessile è in gran parte riconducibile alla “fast fashion”, settore dell’industria dell’abbigliamento che produce collezioni nuove in tempi brevissimi (più di 50 collezioni all’anno) mediante l’utilizzo di materiali inquinanti e di scarsa qualità.

    Il risultato di tutto questo è la produzione di circa 480.000 tonnellate di rifiuti (tra scarti industriali e abiti), l’emissione di 5 miliardi di tonnellate di CO2, l’utilizzo di circa 79.000 miliardi di litri di acqua ogni anno. Inoltre, questo settore produttivo è responsabile del 35% delle microplastiche, derivanti dal lavaggio di capi sintetici, che finiscono nei mari e negli oceani.

    «Con il progetto “Quanto mondo abbiamo addosso?” abbiamo volutamente raggiunto anche le scuole dell’infanzia con l’idea di formare fin da piccoli cittadini più consapevoli e attenti all’ambiente. – aggiunge Christian Migliorati, direttore del Consorzio dei Navigli – In questi anni abbiamo sostenuto diversi progetti di educazione ambientale nelle scuole del territorio garantendo migliaia di ore di formazione gratuita per innescare processi virtuosi.

    Per il prossimo anno scolastico è già pronto il nuovo progetto “Clima…ticamente cambiando” che affronterà il tema dei cambiamenti climatici e delle azioni che possono essere messe in atto per salvaguardare il pianeta».

  • Sarpom Trecate: consegnate le borse di studio

    Sarpom Trecate: consegnate le borse di studio

    Presso la Scuola Secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “Rachel
    Behar” di Trecate, si è svolta la tradizionale cerimonia di consegna delle borse di studio SARPOM agli studenti che hanno superato l’esame di Stato con voti di 10 e lode e 10.
    È stata Claudia Breschi, Vicedirettore della Raffineria, a consegnare le borse di studio a 15 studenti che hanno superato l’esame di licenza media con il massimo dei voti.

    “Sono onorata di essere qui per questa che è ormai una tradizione pluriennale – ha spiegato Breschi. Da sempre alla SARPOM riteniamo fondamentale investire sulla cultura e sulle competenze delle nuove generazioni del nostro territorio. L’integrazione con la comunità è parte della visione della nostra Raffineria e di IP Gruppo api di cui siamo parte.

    Stiamo vivendo una epoca in cui la complessità degli scenari geopolitici, economici e sociali richiede una società sempre più preparata e in grado di tradurre le incertezze in opportunità da catturare. La nostra sfida è quella della transizione energetica, e dopo avervi parlato negli scorsi anni di biocarburanti quest’anno vi aggiorno sul fatto che è in fase realizzativa un progetto per produrre idrogeno verde che verrà realizzato entro metà 2026 grazie ad un finanziamento PNRR della Regione Piemonte”.

    Il Vicedirettore ha concluso congratulandosi con gli studenti premiati: “Lavorare nel settore dell’Energia non è mai stato così avvincente. Per il nostro territorio e le aziende che vi operano, voi, giovani di talento, siete la risorsa più preziosa. A voi vanno i più sinceri complimenti per aver terminato con successo questo ciclo di studi. Vi apprestate ora ad affrontare un nuovo passaggio del vostro percorso formativo, forti delle basi consolidate in questi tre anni grazie al vostro impegno, a quello dei vostri insegnanti e al sostegno imprescindibile delle vostre famiglie. Certamente con il vostro impegno, curiosità, volontà di eccellere, state ponendo le migliori basi per essere protagonisti del vostro futuro”.

    Claudia Breschi ha infine ringraziato la Professoressa Maria Zeccato, Dirigente Scolastica, i docenti e tutto il personale dell’Istituto Comprensivo Statale “Rachel Behar”, nonché Marta Sogni, Responsabile
    Settore Servizi Sociali e Istruzione, e Luca Bernardi, Sub Commissario Prefettizio in rappresentanza delle istituzioni locali.

    La condivisione di questo importante momento è la testimonianza delle sinergie virtuose fra SARPOM, territorio e scuola.

    Diplomati con 10 e lode:
    Daria Panigoni (3A), Eva Perrone (3B), Giorgia D’Angelo (3E), Arbion Llukaj (3E), Francesco Laganà (3F), Alessandro Tadini (3G), Ghizlane Moussa Meawad Moussa Youssef (3H), Alessandra Ramos (3H), Emma Urani (3H), Gaia Vadalà (3I), Bianca Alexandra Andreea Vladutu (3I)
    Diplomati con 10:
    Martina Galli (3D), Asia Pinto (3D), Christian Andrei Bagu (3E), Gaia Rebuffo (3H)