Categoria: Scuola

  • Il liceo musicale “Quasimodo” si fa conoscere sul territorio e incontra gli studenti di terza media

    Il liceo musicale “Quasimodo” si fa conoscere sul territorio e incontra gli studenti di terza media

    Per sottolineare e incentivare la continuità tra le scuole magentine, un gruppo di studenti del liceo musicale “S. Quasimodo”, venerdì 15 novembre presso l’auditorium della scuola media “Baracca”, ha suonato con i ragazzi delle terze medie. È stato un momento di condivisione musicale interessante perché è stato anche presentato un brano per coro eseguito insieme alle classi terze”, spiega il professore liceale di Chitarra Andrea Di Vincenzo.

    Alla musica e al canto è seguita una presentazione dell’offerta formativa del liceo musicale prima di riprendere una serie di esibizioni dei ragazzi del liceo nelle cui proposte si è spaziato dall’orchestra di chitarre al quartetto di flauti al violoncello solista. Di Vincenzo sottolinea “il valore dell’open day itinerante, una formula che il liceo ha riproposto, visto l’apprezzamento dello scorso anno; i ragazzi delle medie hanno così potuto avere una panoramica della vita liceale”. I prossimi open day coinvolgeranno le scuole del magentino con Marcallo e Arluno e dell’abbiatense.

    A conclusione dell’incontro, un gruppo jazz di allievi del liceo ha salutato i “piccoli” della scuola secondaria di primo grado con un invito all’open day del 23 novembre alle ore 14:30 in via Cadorna, cui è necessario iscriversi compilando il modulo online – LINK MODULO DI ISCRIZIONE.
    Mentre le microlezioni sono previste per il sabato 14 dicembre a partire dalle 14:30 presso la sede centrale con ingresso da piazza Camillo Formenti. Per i ragazzi di terza media sarà anche possibile partecipare a un momento di presentazione degli strumenti. È però necessario iscriversi tramite modulo online e sarà possibile farlo fino a esaurimento posti secondo le modalità disponibili qui a partire dal 19 novembre; per informazioni:

  • “La chiave di tutto è voler bene”: Maristella Bigogno alla “Santa Caterina”

    “La chiave di tutto è voler bene”: Maristella Bigogno alla “Santa Caterina”

    “A volte si ha la fortuna di incontrare persone speciali che fanno tutto col cuore, che accettano gli altri per quello che sono senza giudicare o voler insegnare perché si sentono superiori. Le parole di Maristella hanno scosso i nostri cuori invitandoci a guardare in modo diverso le persone intorno a noi, come dice Maristella ‘la bellezza e la bontà sono negli occhi di chi guarda’. Che bello poter pensare che un piccolo villaggio del Togo, dove bambini adulti e anziani si confrontano quotidianamente con povertà e svariate difficoltà, abbia ricevuto un dono così prezioso: la presenza di una persona speciale come Maristella che con tanto amore offre incondizionatamente a tutti amicizia, aiuto e assistenza”. Queste le parole con cui le insegnanti riassumono l’incontro toccante della missionaria con gli alunni.

    Perché lei, Maristella, 26 anni in Togo, in dodici anni ad Amakpapè, un nome che vuol dire villaggio delle foglie, ha portato gioia e aiuti ai bambini africani e alle loro famiglie. Al villaggio di quattromila abitanti, dove splende il sole tutto l’anno, grazie al suo impegno e di quanti l’hanno aiutata attraverso l’Associazione Cuori Grandi, sono state costruite due scuole (dall’infanzia alle superiori, oltre seicento alunni), un’infermeria, due chiese, venti casette per le mamme, venti forage (pompe per l’acqua che arrivano a 80-100 metri di profondità), e dove è in costruzione un ospedale.

    La fortuna di incontrarla e di ascoltarla mercoledì è toccata anche ai 60 bambini delle classi quarte della scuola primaria Santa Caterina. L’hanno ascoltata, hanno preso appunti, disegnato, pensato e fatto domande, tante domande.
    Cosa ti ha spinto ad andare là? – Ho sentito che dovevo fare del bene agli altri.
    Cosa ti aspettavi di trovare quando sei arrivata in Togo per la prima volta? – Non lo conoscevo, ma piano piano ho imparato ad apprezzarlo.
    La prima cosa che ti ha sorpreso? – Là c’è sempre il sole.
    Quando non ci sarai più magari i bambini del Togo porteranno avanti quello che stai facendo tu. – Lo spero.
    La cosa più bella che hai fatto? – Voler bene.
    Cosa desideri? – Che vengano tanti giovani ad aiutarmi.
    Ma tu sei felice di quello che hai fatto? – Siiiiiiiiii.

  • Busto Arsizio. Piccoli scrittori all’opera con la Comunicazione Aumentativa

    Busto Arsizio. Piccoli scrittori all’opera con la Comunicazione Aumentativa

    Proprio nella settimana che l’Unione Europea dedica al coding (EU Code Week dal 14 al 27 ottobre), Solidarietà e Servizi ha partecipato all’iniziativa europea “Meet and Code”, promossa da Techsoup Europe e Haus des Stiftens, con il sostegno di Amazon Future Engineer.

    COS’È MEET AND CODE
    Meet and Code è un’iniziativa della società civile sull’educazione digitale in Europa. Migliorando le competenze digitali dei giovani – con particolare attenzione a coloro che sono svantaggiati e sottorappresentati – Meet and Code mira a colmare il divario digitale in tutta Europa rendendo la programmazione e l’apprendimento delle competenze digitali accessibili e inclusivi per tutti.

    IL LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA, DIGITALE E INCLUSIVO
    Nel caso specifico, la cooperativa ha coinvolto gli alunni di due classi quarte della Scuola Primaria Chicca Gallazzi di Busto Arsizio in un progetto davvero inclusivo. La proposta? “Inventiamo storie digitali con la CAA”: un laboratorio di scrittura creativa, i cui prodotti narrativi sono stati tradotti – attraverso la piattaforma interattiva open source ARASAAC – in Comunicazione Aumentativa Alternativa, un linguaggio iconico, solitamente usato in campo terapeutico per semplificare la comunicazione di bambini con ritardi nello sviluppo del linguaggio, deficit cognitivi o disturbi dello spettro autistico. Ma che tutti possono comprendere.
    Il laboratorio è stato condotto dalle educatrici di AliBLU, un servizio educativo integrato per minori con diagnosi di autismo, che rientra nella proposta della cooperativa sociale Solidarietà e Servizi, con la collaborazione delle docenti della scuola primaria.

    GRANDE SODDISFAZIONE DA PARTE DI TUTTI
    «Ci è piaciuto molto proporre un progetto innovativo come questo – testimonia Mariolina Caputo, responsabile di AliBLU – in grado di suscitare molta curiosità nei bambini, sia rispetto ai temi del digitale, sia rispetto alle tematiche dell’inclusione.»

    «I bambini sono stati meravigliosi» – raccontano Martina Bonoldi e Camilla Marcolli, le educatrici che si sono coinvolte nel progetto. «Sono stati estremamente collaborativi e curiosi, affascinati dall’uso del mouse e della tastiera. Ci siamo presentate come “educatrici di AliBLU”, raccontando il nostro lavoro a contatto con soggetti autistici e spiegando la parola autismo con termini che potessero essere comprensibili per loro. Ciò ha permesso di rendere il progetto un’occasione, non solo per avvicinare ed appassionare i piccoli studenti al mondo delle tecnologie, ma anche per sensibilizzarli rispetto a delle tematiche – a noi certamente care – molto attuali nel mondo in cui viviamo, come l’autismo, la disabilità e l’importanza dell’inclusione.»

    «Le insegnanti – continuano – hanno condiviso con noi quello che il primo incontro ha suscitato nei loro studenti: una volta rientrati in classe i bambini hanno posto molte domande ed espresso il desiderio di fare attività con il computer più frequentemente.» Pensiero che ritroviamo proprio nelle parole di un piccolo allievo di una delle due classi: «Mi dispiace che sia durato così poco. Mi è piaciuto molto usare il computer, inventare storie e poi metterle sul computer con le immagini, per farle capire a tutti. Quando siamo tornati in classe abbiamo fatto molte domande sull’autismo alla maestra e lei ha invitato un maestro esperto che ci ha spiegato molte cose.»

    UN PROGETTO CHE SVILUPPA COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE IN MATERIA DI CITTADINANZA…
    «Abbiamo aderito al progetto Meet and Code incuriositi dall’essere introdotti a modalità di comunicazione differenti da quelle verbali – dichiara Paola Luoni, la coordinatrice didattica della Scuola Primaria Chicca Gallazzi. Viviamo in un contesto sempre più multiculturale, abbiamo dei bambini stranieri anche nelle nostre classi e il trovare strade comunicative in grado di raggiungerli è la nostra ricerca quotidiana.
    La comunicazione “per immagini” è il passaggio più naturale che si intraprende quando la parola o il gesto non basta. Crediamo che i nostri bambini possano diventare più consapevoli della possibilità di includere compagni che, per esigenze di vario genere, hanno bisogno di un linguaggio silenzioso, ma efficace.
    L’essere introdotti alla Comunicazione Aumentativa Alternativa, quindi, risulta essere un’opportunità che può essere ascrivibile a un bisogno educativo speciale non confinabile unicamente a una disabilità.»

    …COMPETENZE DIGITALI E DI PRODUZIONE LETTERARIA
    Un progetto molto positivo, dunque, in grado di riunire in un’unica soluzione un alto valore educativo, lo sviluppo di competenze digitali – per incrementare la familiarità con l’uso del computer – e l’esercizio di produzione letteraria: «si chiede ai bambini di immaginare un racconto, dare una forma strutturata al pensiero iniziale, comporre un testo da poter tradurre in immagini pensando a un destinatario che ha difficoltà a comunicare.»

    IL FUTURO
    Sono nati tantissimi racconti: nelle prossime settimane con tutte le storie raccolte verrà creata una biblioteca condivisa e inclusiva, fruibile da tutti, che sarà patrimonio di AliBLU e della Scuola Chicca Gallazzi.

    «Il desiderio – poi dichiara la Coordinatrice Didattica della Chicca Gallazzi – è di poter continuare l’esperienza che ha visto i nostri bambini entusiasti, proponendo ai negozi, che si trovano nei dintorni della nostra scuola, di poter tradurre i loro listini con l’indicazione dei prodotti in CAA. Pensiamo possa essere un servizio per tutti.»

    #MeetAndCode #MeetAndCode2024 #amazonfutureengineer #DigitalSkills4All #CollectiveImpact #codeEU #autismfriendly #inclusione

  • Campus orientamento: sabato 26 ottobre 15 scuole del territorio si presentano all’IC Fontana di Magenta

    Campus orientamento: sabato 26 ottobre 15 scuole del territorio si presentano all’IC Fontana di Magenta

    Per tutta la mattinata di sabato 26 ottobre, in via F.lli Caprotti, 4 a Magenta, sarà possibile partecipare al Campus di orientamento scolastico per gli studenti e i genitori delle classi terze delle Scuole Secondarie di I Grado. Una vetrina di opportunità per il futuro da conoscere o approfondire, ma soprattutto la possibilità di parlare con professori e studenti. Avere tutto concentrato in un unico luogo, inoltre, facilita la raccolta di informazioni e il confronto tra le diverse scuole e indirizzi, permettendo di orientarsi con maggiore consapevolezza.

    Promosso dalla Rete Scolastica del Magentino per l’Orientamento, “il Campus riunisce tutte le proposte degli Istituti superiori del territorio in un solo luogo, permettendo agli alunni e alle loro famiglie di esplorare le opzioni educative disponibili in modo approfondito e diretto – spiega la professoressa Valeria Meneghello, referente dell’orientamento in uscita dell’IC “C. Fontana”.- L’opportunità di incontrare professori e studenti delle varie scuole permette di ricevere informazioni preziose e chiarimenti che vanno oltre le brochure o i siti web, consentendo di comprendere meglio le attività didattiche e le prospettive future legate a ciascun percorso”.

    Un appuntamento ormai fisso da qualche anno, ma che presenta novità: “Quest’anno si è cercato di favorire presentazioni più mirate ed immersive per i ragazzi, così da permettere loro di scoprire ciò che davvero li appassiona – continua la prof. Meneghello. – In questo senso, il Campus non è solo un’occasione per raccogliere informazioni, ma anche un importante momento per riflettere su se stessi e sulle proprie aspirazioni. Solo così i ragazzi potranno effettuare una scelta appagante e pienamente consapevole.

    Questa la scansione oraria proposta: dalle ore 8.45 alle ore 10.15 ci saranno le presentazioni di ciascun IIS riservate alle Scuole Medie “F. Baracca” di Magenta e “Don L. Milani” di Robecco S/N.
    Dalle ore 10.15 alle ore 11.45 le presentazioni di ciascun IIS sono riservate alle Scuole Medie “4 Giugno 1859” di Magenta e Pontevecchio, Ossona, Casorezzo e alle Canossiane.
    Mentre dalle ore 11.45 alle ore 13.00 è il turno degli alunni e delle famiglie delle Scuole Medie di Marcallo, Mesero, Boffalora, Inveruno, Cuggiono e Bernate.

  • Novara, ABCDono: La Cultura del Dono spiegata ai più piccoli.

    Novara, ABCDono: La Cultura del Dono spiegata ai più piccoli.

    Cos’è il Dono? E, cosa significa, realmente, Donare? Ma, soprattutto, la generosità e la condivisione si possono imparare da piccoli? E, quindi, si possono insegnare?

    Fondazione Comunità Novarese torna in classe per il terzo anno per provare a rispondere a tutte queste (e a molte altre domande) con il progetto ABCDono: un percorso, vissuto a scuola e condotto da professionisti e insegnanti, basato su attività di gioco, narrativa, laboratori e occasioni creative.

    “L’attenzione ai giovani e ai giovanissimi – spiega il Presidente di Fondazione Comunità Novarese, Prof. Davide Maggi – è stata una delle istanze che il territorio ci ha comunicato durante il tour che la Fondazione ha affrontato, nel 2021, per cogliere i bisogni del territorio e, nel progetto ABCDono, abbiamo infuso il nostro massimo impegno per avvicinare i più piccoli al tema su cui la Fondazione opera ogni giorno ossia la Cultura del Dono.

    Iniziamo in questi giorni la terza edizione del progetto con tantissimo entusiasmo che ci viene donato dalle bambine e dai bambini che partecipano al percorso e con un’energia sempre maggiore che deriva dalla risposta di chi ha affrontato, con noi, i primi due anni. La possibilità che abbiamo avuto, come membri del consiglio della Fondazione, di entrare in classe durante il modulo dedicato al termine comunità, ci ha consentito di vedere con i nostri occhi e ascoltare con le nostre orecchie i bisogni e i desideri delle alunne e degli alunni.

    Rispondere alle domande dei bambini può, spesso, essere più complicato che sedersi ai tavoli più complessi degli adulti perché i bambini sono sinceri e diretti, senza quei filtri che mediano la comunicazione tra i grandi. Da otto classi del primo anno, in questo terzo anno siamo passati a 14 con oltre 80 incontri: l’impegno è sempre più alto ma la voglia di cominciare e di vedere chi ci farà incontrare questo nuovo anno, ancora più forte. Auguro a tutte le bambine e i bambini che si accingono al percorso ABCDono di viverlo con la stessa intensità con cui la Fondazione e i suoi collaboratori lo hanno pensato e lo mettono in atto”.

    Il Progetto – A.S. 2024/2025

    Il progetto ABCDono nasce per diffondere la cultura del Dono, ragionando insieme, adulti e bambini, intorno a come nascono, si creano e si consolidano i legami tra esseri umani e scoprendo che il dono è da intendersi non, banalmente, come “regalo” ma come “farsi dono”, ossia essere dono per gli altri.

    In questo terzo anno scolastico il progetto coinvolgerà, gli alunni/e di quattordici classi di scuole primarie della provincia di Novara, coinvolti/e in un percorso di sei incontri tematici (che corrispondono ad altrettante parole chiave) con tutor in presenza e attività da svolgere in classe durante l’orario di lezione, coadiuvate dagli insegnanti.

    Gli Istituti Comprensivi coinvolti nella terza edizione di ABCDono (che si realizzerà durante l’anno scolastico 2024-2025) sono nove:

    Novara – Convitto Nazionale “Carlo Alberto”
    Novara – Istituto Comprensivo “Duca D’Aosta” – Scuola primaria “Papa Giovanni XXIII”
    Novara – Istituto Comprensivo “Rita Levi Montalcini” – Scuola primaria “Buscaglia”
    Novara – Istituto Sacro Cuore (sedi Novara e Romagnano Sesia)
    Cameri – Istituto Comprensivo “Tadini”
    Romagnano Sesia – Istituto Comprensivo “Curioni” (scuola primaria Sizzano)
    Biandrate – Istituto Comprensivo “Guido da Biandrate” (scuola primaria San Pietro Mosezzo)
    Trecate – Istituto Comprensivo “Rachel Behar” – Scuola primaria “Rodari”
    Trecate – Istituto Comprensivo “Cronilde Musso” – Scuola primaria “Don Milani”

    “Un elemento chiave su cui ci siamo concentrati per questa terza edizione – spiega il Presidente dell’Associazione CreAttivi, Davide Dagosta – è il sempre maggior coinvolgimento delle insegnanti. La loro partecipazione attiva ci consente di integrare ABCDono, in modo più profondo, nel percorso educativo, rafforzando la nostra capacità di raggiungere risultati ancora più significativi. Grazie al loro contributo, il progetto non solo si sviluppa con maggior consapevolezza delle dinamiche scolastiche, ma diventa anche uno strumento formativo sempre più proficuo per i bambini.

    A differenza di molte iniziative promosse all’interno delle scuole, ABCDono non è semplicemente un progetto aggiuntivo, ma si integra direttamente nel lavoro quotidiano delle insegnanti, arricchendo l’offerta formativa della scuola stessa. Il progetto contribuisce a sviluppare il curriculo verticale delle competenze chiave europee, promuovendo una progressione coerente e strutturata delle competenze fondamentali. Questo approccio rende ABCDono uno strumento che supporta e amplifica il percorso educativo già presente nelle scuole, rafforzandone i valori e le finalità”.

    Lo Scrapbook

    Per lavorare, ogni gruppo classe ha a disposizione un DIARIO DI BORDO che contiene il racconto inedito dello scrittore Alessandro Barbaglia corredato dalle illustrazioni di Valeria Belloro insieme alle unità di apprendimento (studiate dall’Associazione Creattivi Officina di idee) che guideranno i bambini a riflettere sugli aspetti sottesi al concetto di Dono.

    Uno SCRAPBOOK (composto da una scatola contenente un raccoglitore tutto illustrato “ad hoc”) da personalizzare, rendere unico (e strumento di raccolta fondi) così che, (una volta terminato il percorso didattico), possa essere condiviso con la comunità, in occasione del grande evento finale.

    Lo SCRAPBOOK (letteralmente, “album di ritagli”) è lo strumento pensato per guidare il percorso formativo. L’album contiene il racconto OSCAR OPEIRO E IL DONO DEL NOME INFINITO ideato per l’occasione dallo scrittore novarese Alessandro Barbaglia incentrato sul tema del Dono e suddiviso in capitoli focalizzati sulle sei parole chiave su cui si basano i moduli formativi.

    La copertina, le illustrazioni che corredano il racconto e che arricchiscono l’intero progetto sono realizzate dall’illustratrice novarese Valeria Belloro.

    Lo SCRAPBOOK raccoglie, poi, le unità di apprendimento composte da schede relative alle attività, suddivise per moduli formativi. Le attività sono ideate e realizzate dal team dei CreAttivi – Officina di Idee.

    RELAZIONE – Dono come relazione in cui riconosco l’altro e mi offro. Per esplicitare e rendere visibile il principio fondativo iscritto in ogni essere vivente ossia quello di relazione. La relazione ci precede, viene prima dell’Io, ma poiché ne siamo immersi non la vediamo.

    GRATUITA’ – Non solo di un oggetto ma soprattutto di sentimenti. Per ragionare sul concetto di dono, cercando di esplorare le azioni e le situazioni che i bambini conoscono e accostano al concetto di dono (Natale, compleanno, ricorrenze, premi…) e, successivamente, fare il passaggio dal verbo fare (azione) al verbo essere e, quindi, dal regalare all’essere dono gli uni per gli altri.

    FIDUCIA – La relazione positiva crea Fiducia e Attesa. Per comprendere cosa significa: “Mi aspetto che gli altri facciano qualcosa per me e so che devo fare qualcosa per loro”. Attendere vuol dire desiderare qualcuno o qualcosa che ancora non c’è. Il desiderio dà senso all’agire, motiva e nasce dalla mancanza, dal vuoto e non dal pieno, come vorrebbe il desiderio consumistico che diventa possesso e lascia, comunque, insoddisfatti.

    BISOGNI – La ricerca di un obiettivo comune e condiviso. Per cercare di tenere in equilibrio la tensione tra libertà individuale (Io) e Comunità (Noi) abbiamo bisogno di un’idea che si ponga al di sopra del singolo e lo trascenda. Sarà questa idea a collegare gli individui, trasformandoli in un insieme collettivo che significa Noi.

    COMUNITA’ – Una mappa dell’esistente. Si scopriranno insieme le realtà del territorio attive nella creazione del senso di comunità. In particolar modo, attraverso l’impegno di Fondazione Comunità Novarese onlus, si indagheranno i progetti che già esistono e, tra questi, gli alunni potranno scegliere a chi destinare i proventi della propria originale raccolta fondi.

    CONDIVISIONE – Come raggiungere gli obiettivi individuati. Il progetto prevede, oltre alla parte teorica, una vera e propria raccolta fondi. Pensata non come “un salvadanaio di classe” in cui raccogliere risparmi donati da alunni e famigliari ma come una vera e propria campagna di raccolta fondi condivisa con il territorio e strutturata in due momenti.

    “Come nelle edizioni precedenti – commenta Raffaella Pasquale, psicologa e pedagogista nel team CreAttivi per il progetto – ABCDono continua a valorizzare l’ascolto dei bambini, considerati la vera fonte generatrice di idee e stimoli. I loro spunti, raccolti e analizzati alla fine di ogni percorso, ci hanno permesso di migliorare i moduli formativi anno dopo anno. Molte delle riflessioni dei piccoli partecipanti e delle insegnanti sono state integrate nei programmi di questa edizione, arricchendo ulteriormente i contenuti che portiamo in classe. Il nostro approccio, fondato sull’ascolto e sulla partecipazione attiva di alunni e docenti, conferma ancora una volta l’efficacia del modello progettuale sviluppato. ABCDono non è solo un progetto educativo, ma un percorso di crescita condiviso, in cui i bambini, attraverso la riflessione sul dono, imparano a valorizzare il dialogo, la condivisione e l’importanza dell’ascolto reciproco”.

    Insieme si può
    Il progetto prevede, oltre alla parte teorica e di laboratori, l’organizzazione di una RACCOLTA FONDI che non si risolve in un “salvadanaio” di classe. Gli SCRAPBOOK ne sono i primi protagonisti. I quattordici album saranno, infatti, “adottati” da altrettanti donatori, individuati e coinvolti da Fondazione Comunità Novarese.

    Al termine dell’anno scolastico, nella primavera del 2024, sarà organizzato un evento pubblico: la terza edizione di ABCDay (sotto, le immagini dell’edizione dello scorso maggio), al quale potrà partecipare tutta la comunità. Un evento finale che sarà opportunità di partecipazione attiva, incontro e laboratorio e in cui gli Scrapbook saranno messi in mostra

  • Magenta. Scuola, il saluto della Città: “Buon anno scolastico, con fiducia e impegno”

    Magenta. Scuola, il saluto della Città: “Buon anno scolastico, con fiducia e impegno”

    L’augurio di buon inizio da parte dell’amministrazione comunale è arrivato puntuale! L’assessore all’Istruzione Giampiero Chiodini ha fatto visita alle scuole primarie “Lorenzini” a Pontevecchio, “Molla Beretta” a Pontenuovo, , “De Amicis” e alla paritaria “Madre Anna Terzaghi” giovedì 12 settembre. Un lungo giro per salutare i nuovi alunni e alunne, ma anche intenso e ricco di emozioni e ricordi per chi è diventato adulto. Alla “Santa Caterina” e alla scuola “Giovanni XXII” ha assistito all’accoglienza dei bambini del primo anno da parte di quelli di quinta anche il Sindaco Luca Del Gobbo.

    Primo cittadino e assessore hanno ricordato a genitori e alunni il ruolo fondamentale della scuola, che rappresenta “il luogo dove, oltre alla famiglia, si passa più tempo e dove si cresce come persone e nelle relazioni, oltre a imparare le nozioni”. Il Sindaco ha anche sottolineato il forte legame con la sua maestra delle elementari che qualche anno fa gli ha restituito “il disegno di un cavallo realizzato in quarta o quinta. Lo aveva tenuto come ricordo”.
    Per l’assessore Chiodini questi giorni segnano “un momento importante, un passaggio decisivo, un taglio del cordone ombelicale che avviene affinché i bambini imparino ad andare da soli”.

    Parole significative anche dai dirigenti scolastici, come Veronica Puricelli della paritaria “Madre Anna Terzaghi: “Qui non si parla solo di libri e lezioni, ma di creare un posto dove ognuno si senta a casa”.
    E alla scuola “Santa Caterina” Davide Basano, IC Fontana, ha parlato di “fiducia che i genitori devono avere e mostrare nei confronti delle insegnanti che si prenderanno cura dei bambini”. Alla base di questa nuova avventura non può quindi mancare l’impegno che i genitori, insegnanti, alunni, protagonisti diversi ma con lo stesso obiettivo, devono mettere per far sì che i fiori sboccino.

  • Magenta-Robecco. Un’ accoglienza da sogno con il teatro per l’IC Fontana

    Magenta-Robecco. Un’ accoglienza da sogno con il teatro per l’IC Fontana

    La magia del teatro con l’attore e regista Simone Migliavacca non è mancata al consueto appuntamento, quest’anno con lo spettacolo “A toccare la punta degli alberi”. Un benvenuto davvero speciale quello preparato per un’intera mattina per i plessi della scuola secondaria di primo grado IC Fontana venerdì 13 settembre, prima nell’Auditorium della scuola di Magenta e poi nell’aula magna della “Don Milani” di Robecco, perchè “Il teatro dà un importante contributo al progetto accoglienza, favorendo da subito la relazione tra pari nonché l’abitudine all’ascolto e all’attenzione”, ha sottolineato il dirigente scolastico Davide Basano.

    Per gli alunni delle classi prime un inizio coinvolgente. “Si tratta di una reinterpretazione del libro “L’inventore dei sogni” di Ian McEwan, “A toccare la punta degli alberi” – come ha spiegato la professoressa di Lettere Concetta Giaimo, – un racconto che ha fatto riflettere i giovani spettatori sulla diversità, non intesa come mancanza di rispetto a qualcosa che è nella norma, ma come una coesistenza di differenze che non possono che portare arricchimento”.

    Il protagonista è un bambino curioso della vita, e in questo sognare ad occhi aperti entra in altre vite, si trasforma, diventa piccolo, grande, coraggioso, fa l’esperienza dell’altro da sé, per poi tornare nel suo corpo, più ricco e spesso con una accresciuta capacità di affrontare le difficoltà quotidiane.
    “Un monologo emozionante, fantastico e visionario dove ognuno ha ripercorso con il protagonista, Peter Fortune, un pezzo della propria infanzia. Un racconto per ragazzi che è entrato nel loro mondo e lo ha illuminato”, ha aggiunto la professoressa.

  • Vittuone: il suono della prima campanella e il saluto dell’Amministrazione comunale

    Vittuone: il suono della prima campanella e il saluto dell’Amministrazione comunale

    La sindaca Laura Bonfadini e la neo assessora all’Istruzione, Francesca Ceriani, hanno portato il loro saluto alle alunne e agli alunni che, con grande emozione, hanno iniziato la scuola primaria e la secondaria di primo grado.

    Alla scuola di via Gramsci la sindaca si è rivolta a studenti, famiglie, docenti e personale scolastico sottolineando che “Il compito della scuola è quello di preparare i cittadini di domani, offrendo loro non solo conoscenze, ma anche gli strumenti per affrontare le sfide che si troveranno davanti con competenza, creatività e senso critico”. Ha ringraziato i docenti, “guide fondamentali dei ragazzi non solo per la loro crescita intellettuale, ma anche nel loro cammino verso la cittadinanza attiva e responsabile”. Questo senza dimenticare, naturalmente, il ruolo della famiglia che, ha aggiunto la sindaca, “è la primaria agenzia educativa”.

    L’assessora ha invece avuto il piacere di fare la sua prima visita istituzionale a scuola proprio alla primaria Dante Alighieri dove, ha sottolineato, “ormai tanti anni fa ho mosso i miei primi passi nel mondo scolastico”. “Le mie maestre sono state come delle seconde mamme, mi hanno tenuta per mano, mi hanno aiutata e sostenuta”, ha raccontato a bambine e bambini, aggiungendo che “sono certa che anche voi, in questi cinque anni che vi aspettano, sarete accompagnati sul vostro cammino da insegnanti che sapranno trasmettervi curiosità e passione per lo studio, che sapranno ascoltarvi e riconoscere il vostro valore”.

    Sindaca ed assessora hanno poi visitato anche le medie “Enrico Fermi”, dove Ceriani ha voluto incoraggiare gli studenti e le studentesse in questo inizio di percorso scolastico: “Sappiate che nei prossimi tre anni, passo dopo passo, esperienza dopo esperienza, crescerete e vi formerete non solo come studenti, ma come persone e come cittadini attivi di una comunità”. Ha poi aggiunto: “L’unico consiglio che sento di darvi è questo: non abbiate mai paura di essere voi stessi. Non sentitevi mai sbagliati o inferiori a qualcuno: ognuno di voi è speciale”. Concludendo: “Siete la nostra speranza e il nostro futuro”.

  • Divergens e Confindustria Alto Milanese per la formazione nelle scuole

    Divergens e Confindustria Alto Milanese per la formazione nelle scuole

    DIVERGENS, in collaborazione con Confindustria Alto Milanese e Campus – Salone dello Studente e con il supporto di Synergie, RisorseItalia e forma.temp, lancia D’ISTRUENS, un progetto di orientamento e formazione totalmente nuovo nella forma e nei contenuti, dedicato agli studenti delle scuole superiori.

    Il tema dell’orientamento scolastico negli istituti superiori è sempre più dibattuto, sia in ottica
    formativa sia occupazionale. Non è più un mistero: le aspettative degli studenti verso il mondo del lavoro sono cambiate radicalmente e, di contro, le aziende faticano a trovare nuove figure da inserire tra le fila della Generazione Z.

    Secondo gli ultimi dati, il 59% degli studenti considera inutili le attività di orientamento scolastico, percepite come troppo teoriche e distanti dalla realtà. Questa situazione provoca una dispersione di aspettative, talento ed energie, con un impatto negativo su famiglie, studenti e sul Paese sotto diversi profili.

    Attualmente, nelle iniziative di orientamento manca un approccio sistemico al mondo del lavoro, che tenga conto delle continue evoluzioni attitudinali, tecnologiche e culturali. È necessaria una maggiore attenzione alle soft skills rispetto alle hard skills, più spazio a casi personali di successo, efficienza nell’uso di strumenti pratici e un’apertura all’ascolto e al confronto.

    La proposta D’ISTRUENS
    D’ISTRUENS propone una soluzione per orientare gli studenti verso una visione consapevole
    e pragmatica del loro futuro, sia in ambito universitario sia lavorativo. Il programma formativo
    è fondato su quattro capisaldi distintivi:
    ● Approccio strategico con il supporto di un career coach
    ● Focus sull’employability e sul potenziale individuale
    ● Visione a 360° del mondo dell’università e/o del lavoro
    ● Utilizzo di tool professionali e supporti multimediali

    Il percorso gratuito, articolato in 4 moduli di 10 ore complessive, fornisce informazioni pratiche
    sul mercato del lavoro e stimoli di auto-analisi sugli obiettivi professionali degli studenti. Per
    partecipare, gli studenti devono avere almeno 16 anni, con classi composte da 15 a 20 partecipanti. L’iscrizione al portale Synergie è necessaria prima dell’inizio del corso.

    Progetto pilota nell’Alto Milanese
    Il progetto, che grazie al supporto di Synergie, RisorseItalia e forma.temp è gratuito per le scuole coinvolgerà in questa fase circa 100 studenti di alcuni istituti dell’Alto Milanese. L’ambizione è poi di esportato in tutta Italia, grazie al sostegno di Campus – Salone dello Studente in una sia collettiva per intere classi sia one-to-one per ogni singolo allievo. “D’ISTRUENS per noi è un progetto importantissimo – spiega Egidio Alagia, Founder & Managing Director di Divergens – perché questo programma è in grado di offrire agli studenti gli strumenti necessari per affrontare il loro futuro con consapevolezza e determinazione. L’entusiasmo e l’energia che stiamo riscontrando nei nostri partner e nelle scuole coinvolte sono il segnale che stiamo andando nella giusta direzione”.

    “Le statistiche ci fanno capire che, oggi, per gli studenti delle scuole superiori ‘Orientamento’
    significa soprattutto condivisione di esperienze e confronto attivo con i professionisti. In questo
    senso – aggiunge Antonio Incorvaia, Direttore Scientifico di Divergens e Career Coach di
    D’ISTRUENS – diventa fondamentale trasferire loro non soltanto know-how e senso di responsabilità, ma anche ispirazioni e motivazioni concrete per fare scelte che vadano oltre i consueti retaggi culturali e i percorsi lineari o, in qualche modo, obbligati”.

    “Il capitale umano – dichiara Maurizio Carminati, Presidente di Confindustria Alto Milanese – è strategico e indispensabile per la sopravvivenza e lo sviluppo del nostro tessuto
    imprenditoriale. Parlare e illuminare le menti degli studenti equivale a seminare ricchezza destinata a loro stessi, oltre a dare continuità alle nostre tradizioni industriali. Far capire ai ragazzi che si può far carriera anche senza attraversare gli oceani e far conoscere loro gli imprenditori che hanno pensato anche alla comunità in cui vivono, è un’esperienza straordinaria ed essenziale.

    Con queste premesse, le attività di formazione diventano un momento di crescita a tutto tondo. I momenti destinati all’orientamento sono oramai indispensabili per la maggior parte dei nostri giovani sempre più incerti sul loro futuro.” Per Domenico Ioppolo, AD di Campus: “Formazione e consapevolezza sono i motori della società del domani. Supportare i giovani nel loro percorso formativo e professionale è da sempre l’obiettivo di Campus, azienda leader nell’orientamento scolastico, con un expertise trentennale nell’organizzazione dei Saloni dello Studente (nel 2024 conta eventi in 17 città
    italiane e una tappa a Parigi). Ed è per questo che Campus, con grande entusiasmo, collabora
    con tutte le sue risorse per la realizzazione del progetto D’ISTRUENS, con l’obiettivo di fornire
    tutte le informazioni necessarie per fare scelte consapevoli e responsabili, che riducano
    l’abbandono scolastico e promuovano l’inclusività, la responsabilità sociale e la crescita
    culturale e professionale, attraverso un ecosistema integrato che connetta studenti, famiglie,
    educatori e professionisti”.

    “Come Synergie crediamo fortemente nel potenziale dei Giovani e vogliamo dare il nostro
    contributo come attore direttamente coinvolto nell’incontro tra domanda e offerta di lavoro. In
    un mondo in continua e rapida evoluzione – aggiunge Stefani Conti, District Manager di
    Synergie – per noi è strategico supportare le nuove generazioni fornendo strumenti utili e
    pratici per la loro crescita personale e professionale”.

    Il Career Coach D’ISTRUENS

    Antonio Incorvaia si occupa di Comunicazione, Marketing e Formazione da oltre 15 anni. Ha creato e coordinato il Master in Digital Media Management per IED Milano e ha insegnato in
    corsi universitari triennali e Master, svolgendo inoltre consulenze di training e business coaching per agenzie, aziende e singoli professionisti. È inoltre autore del best seller Generazione Mille Euro (Rizzoli, 2006) nonché, tra gli altri, di Jobbing – Guida alle 100 professioni più nuove e più richieste (Sperling, 2009) e di School Rocks! La scuola spacca (San Paolo, 2011), specificamente dedicati al mondo dell’istruzione superiore e dell’orientamento.

    DIVERGENS – For Disruptors Only. Fondata nel 2023 come evoluzione del progetto FDO – For Disruptors Only, Divergens nasce con lo scopo di accompagnare le aziende e le scuole in tutti quei cambiamenti culturali – prima ancora che tecnici e/o tecnologici – necessari a rimanere (e a diventare sempre più) competitive sul mercato, dando un reale valore aggiunto ai loro servizi sulla base non soltanto dei loro obiettivi di sviluppo, ma anche delle esigenze, delle aspettative e del percepito dei loro pubblici di riferimento.

  • “Life” il progetto MOIGE contro la tossicodipendenza giovanile

    “Life” il progetto MOIGE contro la tossicodipendenza giovanile

    Il progetto “Life” di MOIGE, Movimento Italiano Genitori, finanziato dal Dipartimento per le Politiche Antidroga, vuole sensibilizzare genitori, insegnanti e, soprattutto, ragazzi tra gli 11 e i 19 anni, riguardo questo tema, analizzando tutte le criticità che tale questione comporta e facendo riflettere i partecipanti, e non solo, sugli effetti delle sostanze stupefacenti sulla salute fisica e psichica.

    Secondo i dati della Relazione al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia anno 2024 (dati 2023) sono quasi 960mila i ragazzi tra i 15 e i 19 anni ad aver riferito di aver utilizzato almeno una volta nel corso della propria vita una sostanza illegale tra cannabis, cocaina, stimolanti, allucinogeni e oppiacei (Dipartimento Politiche Antidroga (PCM), Relazione al Parlamento 2023– Parte II, Capitolo 2 pag. 32, Consumo di sostanze psicoattive illegali, Fonte dei dati: Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Fisiologia Clinica (CNR-IFC)

    https://www.politicheantidroga.gov.it/media/mlsigkh0/relazione-al-parlamento_2024.pdf)

    È di grande importanza partire tempestivamente con iniziative informative già in età preadolescenziale, poiché gli interventi dopo i 14-15 anni risultano molto spesso tardivi.

    Il progetto “Life” avrà una durata biennale e coinvolgerà circa 100 scuole del territorio nazionale, con attività mirate.

    L’obiettivo principale sarà quello di educare i giovani sul fenomeno della dipendenza da alcol e droghe, incrementando la loro consapevolezza.

    Anche i docenti saranno formati con corsi online accessibili tramite una piattaforma interattiva pensata proprio dal Movimento Italiano Genitori, la quale avrà anche una funzione di archivio, poiché tutto il materiale prodotto potrà essere inserito in rete e consultato on demand, garantendo un processo di long life learning.

    A supporto, il MOIGE metterà a completa disposizione il suo team di psicologi e pedagogisti, per creare un kit didattico multimediale valido ed efficace.

    Secondo le stime, l’iniziativa avrà circa 25.000 studenti beneficiari, con spazi di confronto tra ragazzi e psicologi, almeno 40 webinar tenuti da esperti e 100 docenti formati (uno per ogni istituto partecipante). Il progetto verrà completato da uno sportello di assistenza e supporto psicologico, per accogliere ed ascoltare gli studenti coinvolti.