Questa sera alle 18,30 diretta social per ‘L’arcipelago in città’, il nuovo romanzo di Antonella Enrica Gramone

“Se un uomo si sceglie una famiglia, non è più un’isola ma un arcipelago”, dice l’autrice parlando della storia di un sarto figiano trasferitosi a Milano.

NOVARA – Nella settimana di festeggiamenti dedicati all’indipendenza delle isole Fiji dalla Corona Britannica (10 ottobre 1970), Antonella Enrica Gramone pubblica il suo nuovo romanzo ‘L’arcipelago in città’ (casa editrice ExCogita di Luciana Bianciardi) dedicato alle Fiji e ispirato ad un viaggio nelle isole della Polinesia. L’11 ottobre sera ci sarà una diretta sui suoi canali social (FaceBook pagina e profilo antonellaenricagramone e Instagram @lettricedinuvole) in compagnia di Marco Celada, viaggiatore, astrologo e fisico cibernetico.

“Viaggiare non è solo pensare e vivere il dove, ma anche il come porsi nei confronti del luogo e di chi si incontra. Le Fiji sono un arcipelago che mi è rimasto nel cuore per le sue persone, i colori, la filosofia”, spiega Antonella Enrica Gramone.

Ma da dove arriva questa sensibilità per le storie lontane? “L’estero è sempre stato il mio mondo. E scrivere è tornare a casa, un ritorno pieno di emozione per la profondità che i pensieri con la scrittura riescono a raggiungere. ‘L’arcipelago in città’ è una storia che stimola le persone a riflettere, un romanzo ‘del noi’, sul positivo confronto”. È la storia di un sarto e della sua bottega di via Paolo Sarpi (la Milano dei creativi e degli arrivati), in un intrecciarsi di vite che grazie a lui riscoprono il valore del tempo, dell’amicizia e della natura. Faliero, ad esempio, è il ragazzino di città, figlio di divorziati, attaccato al computer e che scopre in Bula un nuovo domani perché lo aiuta ad esprimere la sua creatività.


“La cultura figiana è improntata allo share and care (cura e condivisione), al racconto/dialogo, a una nozione più sostenibile del tempo con il Fiji time. Nella vita quotidiana il momento della cava, bevanda estratta da una radice e che ha un significato simbolico forte, è molto importante perché va bevuta con buone intenzioni, in un contenitore particolare. Ogni mese, inoltre, è legato a particolari momenti agricoli o di pesca, ad elementi della natura”, aggiunge l’autrice.

Vincitrice del premio Chatwin 2021 per la narrativa di viaggio, Antonella Enrica Gramone ha ottenuto con questo romanzo il premio letterario Rotary Bormio Contea 2022. Dopo gli studi a Oxford, il lavoro a Londra e a Budapest, l’appassionata viaggiatrice abita oggi tra Milano e Novara, la sua città d’origine.

La presentazione fisica del libro è prevista, invece, per il 17 ottobre alle 18:30 da oTTo spazio eventi e bistrot in via Paolo Sarpi 10 a Milano.