Rinnovabili e tutela del suolo: Regione Lombardia fissa il limite del 3% sulla SAU. Esultano i Comuni della Ranteghetta

I Comuni di Marcallo con Casone, Ossona e Santo Stefano Ticino informano la cittadinanza che, proprio nella giornata odierna, Legge regionale sulle aree idonee per le fonti rinnovabili (Lombardia) approvata da Regione Lombardia introduce criteri più stringenti in materia di localizzazione degli impianti da fonti energetiche rinnovabili, con particolare attenzione alla tutela del suolo agricolo.
Il provvedimento stabilisce infatti che la quota di SAU (Superficie Agricola Utilizzata) destinabile all’installazione di tali impianti non potrà superare il 3% della SAU complessiva del territorio comunale. Una soglia chiara e vincolante, che rappresenta un punto di equilibrio tra la necessità di promuovere la transizione energetica e quella, altrettanto fondamentale, di salvaguardare il patrimonio agricolo e paesaggistico lombardo.
La nuova legge regionale si inserisce nel solco delle politiche di contenimento del consumo di suolo già avviate da Regione Lombardia negli ultimi anni, rafforzandone l’impianto normativo e introducendo un limite quantitativo preciso che consente ai territori di pianificare in modo più sostenibile lo sviluppo degli impianti FER. Viene così riconosciuto il valore strategico dell’agricoltura non solo dal punto di vista economico, ma anche ambientale e identitario.
Si tratta di un provvedimento di grande rilevanza anche per il progetto “Ranteghetta”, che, alla luce delle nuove disposizioni, dovrà necessariamente essere oggetto di un significativo ridimensionamento. Le nuove regole impongono infatti una revisione sostanziale delle superfici potenzialmente interessate, con conseguenti valutazioni aggiornate in sede progettuale e autorizzativa.
Le Amministrazioni comunali esprimono soddisfazione per un risultato che va nella direzione della tutela del territorio agricolo, del paesaggio e delle comunità locali, obiettivi che i tre Comuni hanno sostenuto con determinazione sin dalle prime fasi della procedura. Questa norma rappresenta anche un importante riconoscimento del lavoro istituzionale svolto a livello locale, volto a portare all’attenzione regionale le istanze dei territori.
I Comuni ribadiscono infine il proprio impegno a seguire con attenzione gli sviluppi del progetto e ad operare, in ogni sede, affinché le scelte future siano coerenti con i principi di sostenibilità, equilibrio territoriale e rispetto delle vocazioni locali.
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