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  • Aleix Espargarò vince la Sprint Race in Catalogna, Bagnaia 2^

    Aleix Espargarò vince la Sprint Race in Catalogna, Bagnaia 2^

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    MONTMELO’ (SPAGNA) (ITALPRESS) – Aleix Espargaro, in sella all’Aprilia, ha vinto la Sprint Race del Gran Premio di Catalunya, sul circuito del Montmelò. Per l’azienda di Noale si tratta della prima vittoria stagionale in una sprint. Alle sue spalle completano il podio Pecco Bagnaia (Ducati) al secondo posto, e Maverick Vinales con l’altra Aprilia al terzo. Quarto Brad Binder con la Ktm, quinto Jorge Martin (Ducati Prima Pramac). Seguono, nell’ordine, Miguel Oliveira (Aprilia RNF), Johann Zarco (Ducati Prima Pramac), Marco Bezzecchi (Ducati Mooney V46), ed Enea Bastianini (Ducati). “E’ una bellissima giornata e un momento giusto per ringraziare il nostro presidente scomparso due settimane fa – il ricordo di Colaninno da parte di Espargarò – Sarebbe contentissimo di vedere due Aprilia sul podio. Abbiamo fatto un ottimo lavoro e sono contento”. “E’ sempre meglio vincere, ma sono contento per il risultato – si consola Bagnaia, scattato dalla pole e sempre più leader della classifica iridata, con 66 punti di vantaggio su Martin e 75 su Bezzecchi – Le Aprilia sono molto competitive e per la gara di domani dobbiamo rivedere ancora qualcosina”.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Papa Francesco “Costruire un avvenire di pace”

    Papa Francesco “Costruire un avvenire di pace”

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    ROMA (ITALPRESS) – Papa Francesco ha incontrato la chiesa mongola nella cattedrale di Ulaanbaatar, incoraggiando a proseguire l’impegno in comunione e semplicità, nella cura sanitaria, nella promozione culturale e nel rispetto della dignità delle persone. Il pontefice ha lanciato anche un messaggio ai governanti ricordando come non abbia un’agenda politica da portare avanti l’azione di evangelizzazione della Chiesa. Francesco nella cattedrale della capitale dedicata ai santi Pietro e Paolo, rivogendosi alla piccola comunità di vescovi, sacerdoti, missionari, consacrati e consacrate e operatori pastorali presenti nella Chiesa in Mongolia, ha detto loro: “Non abbiate paura dei numeri esigui, dei successi che tardano, della rilevanza che non appare. Non è questa la strada di Dio”, invitando a guardare a Maria che ha compiuto grandi cose nonostante il suo “anonimato”, perchè Dio ama la piccolezza.
    Il Santo Padre ha quindi lanciato un messaggio di pace: “Le nuvole passano, mentre il cielo resta. Le nuvole posso essere spazzate via da una fraternità universale” ha aggiunto Francesco. “Sia alla base dell’incontro e del dialogo. Qui nel vostro Paese ricco di storia e di cielo, imploriamo questo dono dall’Alto e diamoci da fare insieme per costruire un avvenire di pace”.

    Foto: Agenzia Fotogramma

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  • Allegri “Juve ottimo mercato, Napoli favorito per scudetto”

    Allegri “Juve ottimo mercato, Napoli favorito per scudetto”

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    TORINO (ITALPRESS) – “Abbiamo condiviso tutto su quello che era il mercato in uscita e in entrata. Cambiare le facce dei giocatori tanto per cambiare non aveva senso. Con l’input della società, abbiamo voluto mantenere una squadra competitiva e nello stesso tempo sostenibile. E’ stato fatto un ottimo mercato, abbiamo una squadra ottima, competitiva, con la prospettiva di credere che Vlahovic sta facendo meglio rispetto all’anno scorso, per Chiesa è un anno nuovo, Pogba cercheremo di gestirlo finchè non raggiungerà una condizione ottimale e che i ragazzi crescano ulteriormente”. Lo ha detto Massimiliano Allegri commentando la chiusura del calciomercato della Juventus in conferenza stampa alla vigilia della gara in casa dell’Empoli. “Il nostro primo obiettivo di quest’anno è arrivare al 30 dicembre e vedere a che punto siamo in classifica: rimanere tra le prime quattro o rimanere attaccati alle prime quattro per poi giocarci le nostre carte nella seconda fase del campionato con obiettivo di entrare nelle prime quattro e di giocare l’anno prossimo la Champions”. Per vincere lo scudetto, invece, “servono tra gli 86 e i 90 punti. La griglia è difficile farla, il Napoli è favorito perchè ha vinto lo scudetto, il Milan anche ieri ha fatto un’ottima partita però siamo solo all’inizio. Dobbiamo concentrarci su di noi, ci saranno Napoli, Inter, Milan, Juventus, Atalanta, Roma, Lazio e Fiorentina: tra queste squadre usciranno le prime quattro”. Intanto, la squadra bianconera è attesa domani dalla sfida del Castellani contro l’Empoli. “Le insidie di domani sono le insidie di tutte le partite. L’Empoli cercherà di fare i primi punti del campionato, noi dovremo dare continuità. Troveremo una squadra che gioca, solida, tecnica, non sottovalutando quello che è l’Empoli”. Il tecnico bianconero ha poi dato un paio di indicazioni di formazione aggiungendo che in difesa c’è “un dubbio tra Alex Sandro e Gatti”, a centrocampo in cabina di regia al momento “Locatelli è titolare”, mentre in porta Szczesny “non ci sarà, rientrerà dopo la sosta. Sta meglio ma non è in condizione di giocare”.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Spalletti nuovo ct “Un sogno che parte da lontano”

    Spalletti nuovo ct “Un sogno che parte da lontano”

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    FIRENZE (ITALPRESS) – “Ringrazio il presidente Gravina per avermi dato questo incarico. Sono stati giorni molto intensi in cui mi dovevano dare tutte le cose per mettermi nelle condizioni di far bene il mio lavoro, lo hanno fatto nel miglior modo. Ho passato molto tempo qui a Coverciano, che si può definire l’università del calcio, essere qui alla conferenza stampa della mia presentazione come ct della nazionale è veramente un’emozione indescrivibile, è un sogno che parte da lontano. Nel 1970 avevo 11 anni, chiesi a mia mamma una bandiera dell’Italia più grande possibile per festeggiare quel 4-3 contro la Germania. Ora questa bandiera dell’Italia la riporterò in campo quando andrò in panchina. Spero di far nascere quel sogno in tutti i migliaia di bambini che guarderanno la nazionale italiana”. Sono queste le prime parole del nuovo commissario tecnico della nazionale italiana Luciano Spalletti durante la conferenza stampa di presentazione nel centro tecnico federale di Coverciano. Il neo ct ha annunciato che ha in mente di giocare con la difesa a 4 ed alla domanda se prende la nazionale campione d’Europa o quella che non è andata al mondiale ha risposto così:”Nella mia testa non prendo come esempio i risultati. Da Mancini eredito una buona nazionale, ha vinto un Europeo e 37 partite consecutive, ha lanciato molti giovani, lo ha fatto in maniera imponente. Bisogna cancellare quell’amarezza di risultati che ci sono successi, dobbiamo prendere le distanze dal fatto di appartenere a un calcio minore, che non appartiene alla nostra storia. Dobbiamo cercare di andare a fare un calcio che piace a tutti, la giusta via di mezzo riesce a prendere più cose e a far partecipare più anime. Non tutti possono vestire la maglia della nazionale, bisogna essere bravi a restituire i valori di questa maglia. Abbiamo dei campioni che ci hanno fatto vedere cosa vuol dire indossare questa maglia, penso a gente come Buffon, Riva, Baresi, Maldini, Baggio, ce ne sono tantissimi. Questi campioni saranno sempre con noi, anche chi non c’è più come Gianluca Vialli, saranno i nostri spiriti guida. Non abbiamo alibi, abbiamo una storia di personaggi che ho elencato, ci hanno indicato la nostra strada. Non ci sono scuse e alibi, dobbiamo dare continuità a quella storia bellissima che abbiamo vissuto, e che tutti riconoscono. La vera vittoria è quando vai dall’altra parte del mondo e trovi un bambino che ti indica e ti dice ‘Italia-Buffon’. Questo vuol dire avere valori e appartenenza”. Il neo ct azzurro ha anche affrontato il tema della clausola con il Napoli. “Quella a Napoli è stata un’esperienza bellissima, qualcosa di travolgente forse più di ciò che uno si possa aspettare. Per me è un ricordo bellissimo. Per quanto riguarda la clausola, niente mi farà retrocedere dal pensiero di aver preso la decisione corretta. Ci sono delle cose che dobbiamo mettere a posto e stanno lavorando gli avvocati, spero si possa arrivare il prima possibile alla migliore soluzione per tutte e due le parti”.
    – foto xb8/Italpress –
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  • Polizia sequestra un arsenale in un centro sportivo nel lodigiano

    Polizia sequestra un arsenale in un centro sportivo nel lodigiano

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    MILANO (ITALPRESS) – La Polizia di Milano, coordinata dalla Procura della Repubblica di Lodi, nell’ambito di mirati servizi nell’hinterland milanese e delle provincie limitrofe, volti a contrastare il traffico e lo spaccio di sostante stupefacenti e il crimine diffuso, ha rinvenuto e sequestrato, nella provincia di Lodi, 6 pistole (5 clandestine e 1 provento di furto) 4 bombe a mano M75 e 416 proiettili. Le indagini hanno incentrato l’attenzione su di un centro sportivo di Cervignano d’Adda (LO), dove risultava che, nei locali adibiti a magazzini, venivano occultati, da soggetti ancora da identificare, diversi quantitativi di stupefacenti che successivamente venivano recuperati per essere ceduti al dettaglio. L’intervento all’interno del centro sportivo dei poliziotti, ha consentito di rinvenire, in un magazzino della struttura sportiva, un mobiletto di colore bianco che ad una prima impressione appariva contenente semplici stoviglie, ma dopo un accurato controllo è risultato avere un doppiofondo, all’interno del quale è stato rinvenuto l’arsenale. Sono in corso le indagini per individuare coloro che disponevano delle armi sequestrate.

    Foto: ufficio stampa Questura di Milano

    (ITALPRESS).

  • Lollobrigida “Manovra dovrà essere sobria, fare scelte di discontinuità”

    Lollobrigida “Manovra dovrà essere sobria, fare scelte di discontinuità”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Al di là di una flessione fisiologica, gli indicatori economici mi sembrano positivi. Lo spread tiene, le borse sono stabili. L’occupazione, anche se in calo a luglio, rispetto allo stesso mese dello scorso anno registra 362 mila unità in più”. Lo dice in una intervista a “Il Messaggero” Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura e la sovranità alimentare parlando della crescita del Pil. “L’Italia sconta una congiuntura poco favorevole, per diversi motivi, dalla guerra in Ucraina al rallentamento di una straordinaria Regione come l’Emilia-Romagna per l’alluvione. Le ultime stime di luglio del fondo monetario internazionale ci dicono che l’Italia nel 2023 crescerà più della media dell’Eurozona, più di altre Nazioni che pure si riteneva avessero fondamentali più solidi”. L’esponente del governo Meloni parlando della manovra, aggiunge: “Dovrà essere sobria. Serve responsabilità, dobbiamo confermare l’immagine di un governo affidabile sul piano internazionale. Anche a costo di fare scelte di discontinuità e con un costo sul piano del consenso, come abbiamo fatto sul Reddito e il Superbonus”.
    Poi indica le priorità: “Tagliare il cuneo fiscale e dunque il costo del lavoro e aumentare il potere di acquisto delle famiglie, gli interventi a beneficio elettorale vengono dopo. Meglio piantare un seme in un campo bene arato che raccogliere tutto subito e poi aspettare la carestia. Un conservatore guarda al dopodomani come diceva Prezzolini. E una Nazione dovrebbe fare lo stesso per le future generazioni”. Quindi sul caro carburanti, aggiunge: “Siamo a favore di interventi mirati per chi ha più bisogno. Un taglio delle accise orizzontale rischia invece di ottenere l’effetto opposto e privilegia, paradossalmente, i redditi alti. Per questo il governo considera più logico un intervento di aiuto per i soggetti più deboli, a partire dai pendolari come studenti, lavoratori e chi usa l’auto per motivi sanitari”. Sui rincari, poi, rivela: “Abbiamo già preso contromisure. A partire dalla ‘Carta dedicata a tè per sostenere il potere di acquisto delle famiglie coinvolte, azzerando di fatto la percezione dell’inflazione dei generi alimentari, grazie a un contributo che arriva a circa 400 euro”. “Secondo l’Istat, è un contributo che corrisponde alla spesa media mensile di una famiglia. E’ un aiuto importante, a cui si somma l’investimento da 111 milioni di euro per distribuire beni di qualità alle famiglie bisognose grazie alle associazioni del terzo settore. E sostenere così al contempo la filiera agroalimentare nazionale”.

    foto: Agenzia Fotogramma

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  • Esordio Lukaku ma Roma ko: all’Olimpico passa il Milan

    Esordio Lukaku ma Roma ko: all’Olimpico passa il Milan

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    ROMA (ITALPRESS) – Il Milan espugna l’Olimpico e batte 2-1 la Roma nonostante l’inferiorità numerica dal 61′ per il rosso a Tomori. Due reti, una per tempo a firma Giroud (rigore) e Leao, regalano i nove punti in classifica ai rossoneri di Pioli, mentre i giallorossi – in gol nel finale con Spinazzola – restano a quota uno. Nel giorno che chiude il mercato, i volti nuovi in campo sono cinque (Aouar, Paredes, Loftus-Cheek, Reijnders, Pulisic), ma il più atteso – Romelu Lukaku – parte dalla panchina dopo la presentazione all’Olimpico. Senza Dybala (non convocato) e con Pellegrini non al meglio e fuori dagli 11, Mourinho affida l’attacco a Belotti ed El Shaarawy. Ma l’avvio dei giallorossi è subito in salita. Al 6′ Loftus-Cheek penetra in area e viene steso da Rui Patricio. Rapuano va al Var e concede il rigore che Giroud realizza. Al 22′ il Milan sfiora il 2-0. Cross dalla sinistra di Theo Hernandez, Pulisic sbuca sul lato opposto ma Rui Patricio stavolta devia in corner d’istinto. Allo scoccare della mezz’ora, Mourinho perde per infortunio Aouar, sostituito da capitan Pellegrini. Nel primo tempo la Roma non riesce mai ad impensierire Maignan. E dopo tre minuti di ripresa, il Milan colpisce: Calabria serve un cross in area, Leao prende posizione su Celik e in rovesciata batte Rui Patricio. Al 51′ gli uomini di Pioli sfiorano il 3-0. Theo Hernandez sfonda sulla sinistra e scarica, Leao premia Loftus-Cheek ma il suo tiro è deviato in angolo. Il Milan è in controllo, ma un episodio riaccende l’Olimpico. Al 61′ Tomori stende all’imbocco dell’area Belotti e riceve il giallo: è il secondo e i rossoneri restano in 10. Al 70′ debutta in giallorosso Romelu Lukaku. Che al primo pallone toccato può subito cambiare il risultato ma il suo destro, dopo un lavoro di Belotti, è impreciso. Pioli si affida a Chukwueze e Okafor al posto di Pulisic e Leao, mentre Pobega sostituisce Giroud. Il Milan è compatto e non concede linee di passaggio. Ma nel finale Spinazzola trova il gol con un destro sporcato quel che basta per ingannare Maignan. L’ultimo brivido è legato ad un’uscita sbagliata del portiere rossonero e a un colpo di testa impreciso di Bove. Il Milan è a punteggio pieno, la Roma è già a -8.
    – foto LivePhotoSport –
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  • Berardi rilancia il Sassuolo, Verona battuto 3-1

    Berardi rilancia il Sassuolo, Verona battuto 3-1

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    REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Il Sassuolo torna a sorridere. Nel primo anticipo della terza giornata di Serie A la squadra di Alessio Dionisi ha trovato il primo successo di stagione, contro l’Hellas Verona finisce 3-1: il vero protagonista è stato Domenico Berardi, autore di una doppietta, in gol anche Pinamonti. E’ bastato il ritorno del numero 10 per riaccendere la luce e ricominciare a segnare.
    La prima vera notizia di giornata è stata proprio quella del ritorno dell’attaccante dopo la doppia esclusione a causa delle voci di mercato, Dionisi ha schierato il solito 4-3-3 con Laurientè e Pinamonti a completare l’attacco. Baroni ha mandato in panchina Djuric, in attacco spazio al duo Folorounsho-Ngonge a supporto di Jordi Mboula. Ci si aspettava un Hellas più propositivo, ma i gialloblù non sono riusciti a ripetere quanto fatto contro la Roma. In campo si è vista praticamente una sola squadra, coi padroni di casa che hanno prima gestito e poi dominato nella ripresa: a sbloccare la sfida ci ha pensato all’11’ Pinamonti su assist di Toljan, un colpo di testa ravvicinato nell’area piccola che ha imballato le gambe degli ospiti. L’unico a creare pericoli è stato Ngonge, ma al 25′ l’attaccante ex Groningen si è visto annullare un gol per una posizione irregolare. Il pareggio degli scaligeri è stato quasi casuale, all’11’ della ripresa è stato lo stesso Ngonge con un tiro-cross dalla corsia destra a sorprendere Consigli, poco reattivo sulla traiettoria a rientrare. L’1-1 però non ha scoraggiato Berardi e compagni, il numero 10 degli emiliani nel giro di nove minuti ha spaccato in due la gara: prima il gol al 19′ con un diagonale imparabile per Montipò dopo una deviazione, poi il calcio di rigore procurato (per un fallo di Doig) e trasformato al 28′. Il Verona ha provato ad abbozzare una reazione senza però incedere, la squadra di Dionisi ha anche sfiorato la quarta rete con Mulattieri. Dopo la sosta i neroverdi sfideranno il Frosinone dell’ex Di Francesco, il Verona invece accoglierà il Bologna.
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  • Ecco la prima lista di Spalletti da ct, 29 i convocati

    Ecco la prima lista di Spalletti da ct, 29 i convocati

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    ROMA (ITALPRESS) – In attesa della presentazione ai media in programma domani mattina a Coverciano, Luciano Spalletti ha diramato le sue prime convocazioni da ct: sono 29 i calciatori chiamati dal neo commissario tecnico per le gare con Nord Macedonia (9 settembre a Skopje) e Ucraina (12 settembre a Milano), primi due impegni stagionali per la Nazionale nel cammino che porta verso Euro2024. Prima convocazione per il difensore della Lazio Nicolò Casale, che nel 2022 era già stato chiamato per due stage dedicati ai calciatori di interesse nazionale. Tornano a vestire la maglia azzurra Mattia Zaccagni (assente dal marzo 2022), Cristiano Biraghi, Gianluca Mancini e Manuel Locatelli (ultima convocazione nel giugno 2022). Fuori, invece, Jorginho e Verratti oltre al capitano Bonucci. La Nazionale si radunerà domenica a Coverciano, dove resterà ad allenarsi fino a venerdì 8 per poi partire nel pomeriggio alla volta di Skopje. Al termine del match con la Nord Macedonia gli Azzurri si trasferiranno a Milano per preparare la sfida con l’Ucraina.
    Questi i convocati:
    Portieri: Gianluigi Donnarumma (Paris Saint Germain), Alex Meret (Napoli), Ivan Provedel (Lazio), Guglielmo Vicario (Tottenham); difensori: Alessandro Bastoni (Inter), Cristiano Biraghi (Fiorentina), Nicolò Casale (Lazio), Matteo Darmian (Inter), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Federico Dimarco (Inter), Gianluca Mancini (Roma), Alessio Romagnoli (Lazio), Giorgio Scalvini (Atalanta), Leonardo Spinazzola (Roma);
    centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Bryan Cristante (Roma), Davide Frattesi (Inter), Manuel Locatelli (Juventus), Lorenzo Pellegrini (Roma), Matteo Pessina (Monza), Sandro Tonali (Newcastle);
    attaccanti: Federico Chiesa (Juventus), Wilfried Gnonto (Leeds), Ciro Immobile (Lazio), Matteo Politano (Napoli), Giacomo Raspadori (Napoli), Mateo Retegui (Genoa), Mattia Zaccagni (Lazio), Nicolò Zaniolo (Aston Villa).
    – foto Image –
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  • Italia sconfitta agli Europei femminili, Turchia in finale

    Italia sconfitta agli Europei femminili, Turchia in finale

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    BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La Turchia ha battuto l’Italia 3-2 agli Europei femminili di volley, ed è la prima finalista della rassegna continentale. Ci è voluto il tie-break per decidere il match che le azzurre di Mazzanti hanno sciupato nel finale. Dopo un girone vinto a punteggio pieno e dopo aver battuto Spagna e Francia agli ottavi e ai quarti, le azzurre si sono dovute arrendere alla squadra di Santarelli (25-18, 23-25, 25-15, 22-25, 6-15) e a una fortissima Melissa Vargas. Le azzurre torneranno in campo domenica per la finalina che vale il bronzo e affronteranno la squadra sconfitta dall’altra semmifinale tra Serbia e Olanda.
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