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  • Ucraina, ok Parlamento Ue a regolamento per nuova produzione armi

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    ROMA (ITALPRESS) – Via libera al mandato negoziale sul regolamento europeo a sostegno della produzione di munizioni e missili (Asap). Il Parlamento europeo, riunito in plenaria a Bruxelles, ha votato infatti il regolamento che punta a potenziare la capacità di produzione e permettere la consegna tempestiva all’Ucraina e aiutare i Paesi UE a rifornire i propri arsenali. Grazie all’introduzione di misure specifiche, tra cui un finanziamento di 500 milioni di euro, l’ASAP mira a potenziare la capacità produttiva dell’UE per far fronte all’attuale carenza di armi e loro componenti. Il mandato è passato con 446 voti favorevoli su 625 totali, 67 contrari e 112 astenuti. Respinti tutti gli emendamenti presentati dal Pd e dal gruppo S&D per bloccare il ricoso a fondi del Pnrr e della coesione per finanziare la produzione di armamenti.
    L’efficacia del regolamento sarà valutata entro la metà del 2024, tenendo conto dell’evoluzione del contesto della sicurezza. Sulla base dei risultati, si deciderà sull’estensione eventuale di tali misure e sull’assegnazione di un bilancio supplementare.

    – foto Agenziafotogramma.it –

    (ITALPRESS).

  • Made in Italy, Lollobrigida “Contrastare fenomeni di italian sounding”

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    GENOVA (ITALPRESS) – “Dobbiamo contrastare ogni fenomeno di Italian Sounding, cioè quelli che raccontano alle persone che consumano e che comprano nel mondo che i prodotti fatti altrove sono fatti con gli stessi disciplinari che noi applichiamo in Italia garantendo produzioni di qualità, mentre non è vero”. Lo ha detto Francesco Lollobrigida, ministro della Sovranità alimentare, commentando il dl ‘Made in Italy’ a margine dell’inaugurazione di Slow Fish a Genova. “Ieri abbiamo fatto un decreto molto importante, che spiegheremo nei dettagli – ha premesso Lollobrigida -. Avevamo garantito in campagna elettorale di normare su questo. Noi abbiamo poche multinazionali, poca quantità di prodotti. Abbiamo una cosa che ci rende fortissimi: la qualità, che dobbiamo difendere e che ci imitano nel resto del mondo”.
    Tra gli obiettivi anche incentivare “la comunicazione del nostro modo di produrre e trasformare, che porta alla qualità. Questo è il modello che abbiamo inteso inserire nel decreto Made in Italy che racchiude tante iniziative difensive, ma anche di promozione e costruzione di un sistema più forte che garantisca le nostre imprese ad avere il giusto e adeguato sostegno”, ha concluso Lollobrigida.

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    (ITALPRESS).

  • Meloni “Italia in prima fila per sostegno Ucraina e percorso di pace”

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    ROMA (ITALPRESS) – “L’Ucraina difende quel valore di libertà” e “Italia è in prima fila nel sostegno” a questo paese. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in un punto stampa a margine del vertice della Comunità politica europea, a Chisinau in Moldova. Ci confronteremo con “i nostri alleati, valutando insieme cosa si debba fare sia per aiutare gli ucraini a difendersi, sia per favorire un percorso che ci porti a terminare il conflitto, che però non può passare sulla testa del popolo ucraino”. Per poi aggiungere “Stiamo aiutando l’Ucraina a 360 gradi e lo faremo finchè sarà necessario” ha aggiunto. “Stiamo aiutando l’Ucraina a 360 gradi e lo faremo finchè sarà necessario”. “L’Ucraina difende anche la nostra sicurezza”, ha ricordato il presidente del Consiglio, sottineando, quindi, come “La Moldova ha un ruolo importante in questi “tempi difficili” ed “è un’altra nazione a rischio aggressione, senza quello che stanno facendo gli ucraini”.

    Foto: agenziafotogramma.i

    (ITALPRESS).

  • La sostenibilità sempre più decisiva per mercati finanziari e imprese

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    MILANO (ITALPRESS) – La sostenibilità è sempre più sentita. Non solo dal mercato finanziario ma anche dai consumatori e quindi dal sistema produttivo. In tutti i settori. Alcune banche hanno approntato dei fondi dedicati per aiutare le aziende a diventare più sostenibili in tutte le dimensioni, quella ambientale, sociale e di governance in virtù della misurazione oggettiva attraverso prima uno score e poi un rating di sostenibilità. Tra le realtà bancarie più impegnate a tal fine, il Gruppo ICCREA, quarto italiano, che nel suo Statuto persegue la crescita responsabile, come ha sottolineato nella puntata 7 di Focus ESG Felicita De Marco, Responsabile Group Sustainability & ESG Strategy, a cui sono poi seguite le interviste con i due direttore generali di CentroMarca Banca Claudio Alessandrini e di RivieraBanca Gianluca Conti. Entrambe queste realtà bancarie, fortemente radicate nel territorio, che muovono oltre 5 miliardi di euro, hanno messo a disposizione plafond importanti, 40 milioni, ma soprattutto offrono un programma di accompagnamento che può non solo aiutare ad essere più sostenibili ma anche ad aumentare la redditività. Nella puntata 7 di Focus ESG si è entrati nel merito non solo sottolineando l’opportunità ma anche il modo in cui si deve operare e quali opportunità si presentano. Nel turismo, ad esempio, che in Italia si prevede quest’anno cresca a due cifre superando così i 150 milioni di presenze, è alta l’attenzione alle strutture plastic free, a quelle che offrono materiali per la spiaggia compostabili, a chi offre servizi a basso impatto ambientale e che faccia uso di energia pulita. Ebbene tutte queste richieste chiedono impegno economico ma oggi questo può essere ben supportato anche grazie a costi del denaro contenuti per la sostenibilità.

    – foto Italpress –

    (ITALPRESS).

  • Pnrr, Mattarella “Rete tra istituzioni per uso efficace delle risorse”

    Pnrr, Mattarella “Rete tra istituzioni per uso efficace delle risorse”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Il dotarsi di una visione condivisa, essere capaci di un lavoro ben coordinato” sono indispensabili, “così come la disponibilità a operare concordemente per un efficace utilizzo delle risorse disponibili, a partire da quelle messe a disposizione dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza in una logica di orizzonte ampio”. Lo sottolinea il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che in occasione della ricorrenza della Festa della Repubblica, ha inviato un messaggio ai Prefetti d’Italia affinchè se ne facciano interpreti nelle iniziative promosse a livello locale nella ricorrenza del 2 giugno.
    “Cari Prefetti – scrive il capo dello Stato -, rivolgo il mio saluto a quanti, ricoprendo pubbliche responsabilità, espressioni della società civile, cittadini, celebrano oggi la Festa della Repubblica, nel settantasettesimo anniversario della scelta operata dal popolo italiano all’insegna del rinnovamento della democrazia. Ricorrono anche 75 anni dall’entrata in vigore della Costituzione, riferimento sicuro, Carta fondamentale che garantisce la libertà e definisce diritti e doveri nella nostra comunità”.
    “Desidero esprimere la riconoscenza della Repubblica per il prezioso contributo che offrite, nei diversi contesti territoriali, alla concreta attuazione dei valori costituzionali di libertà, eguaglianza e solidarietà – spiega Mattarella -. Ancora nelle scorse settimane, con instancabile impegno, in occasione dell’emergenza alluvionale che ha colpito così duramente l’Emilia-Romagna e territori della Toscana e delle Marche, i Prefetti, insieme agli enti regionali e provinciali, ai Sindaci, alle Forze di polizia, ai Vigili del Fuoco, agli enti di soccorso, al mondo del volontariato, al fianco dei territori feriti dagli eventi, hanno dato testimonianza della vicinanza solidale e operosa delle istituzioni ai bisogni e al dolore delle persone e delle comunità”. Per il presidente “è il fare rete tra Stato, autonomie locali, istituzioni e componenti della società civile che consente di affrontare e superare le sfide e le crisi. Con uno sguardo che sappia, sempre, guardare oltre l’emergenza per dare risposte efficaci e durevoli ai cittadini. Il dotarsi di una visione condivisa, essere capaci di un lavoro ben coordinato, sono ingredienti indispensabili a questo fine, così come la disponibilità a operare concordemente per un efficace utilizzo delle risorse disponibili, a partire da quelle messe a disposizione dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza in una logica di orizzonte ampio”.
    “La vicinanza alle fasce più fragili della popolazione, alle situazioni di marginalità – per migliorare, a partire dai contesti più difficili, la qualità della vita nei territori – con un’attenzione particolare ai fenomeni di degrado e alle situazioni di disagio sociale, soprattutto dei giovani e degli anziani, è tema che interpella le Prefetture, con effetti positivi sulla coesione sociale e la sicurezza delle comunità – aggiunge Mattarella -. La mediazione sociale, l’ascolto e il dialogo con tutti gli attori sono preziosi per affrontare la questione del lavoro oggi, per l’affermazione della legalità, nel contrasto a ogni forma di sfruttamento, assicurando ogni sforzo per elevare la sicurezza delle condizioni lavorative.
    Promuovere la realizzazione in concreto dei principi di buon andamento e di imparzialità, favorendo la cooperazione burocratica e il funzionamento degli apparati pubblici, è compito di impulso che appartiene di buon diritto alle Prefetture, Uffici Territoriali del Governo. Nel rinnovare i sentimenti di gratitudine della Repubblica per l’opera prestata, giungano ai Prefetti e, loro tramite, a quanti si adoperano a servizio del bene comune, auguri di buon lavoro”, conclude il presidente della Repubblica.

    – foto ufficio stampa Quirinale –

    (ITALPRESS).

  • Salvini “Il Ponte si farà, sulla Tav la Francia farà la sua parte”

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    ROMA (ITALPRESS) – Il Ponte sullo Stretto si farà. Lo scandisce il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in due interviste con media stranieri e pubblicate oggi, sul francese Le Figaro e sullo spagnolo El Pais nel giorno in cui il titolare del Mit vola in Lussemburgo per il Consiglio dei Trasporti dell’Unione europea.
    Su Le Figaro, Salvini chiarisce che sull’Alta Velocità Torino Lione “la Francia deve fare la sua parte”. A proposito del collegamento stabile tra Calabria e Sicilia, il vicepremier sottolinea che “permetterà di collegare Palermo e Berlino”, dando concretezza a un progetto di cui si parla da decenni col via ai lavori “nell’estate 2024 per entrare in funzione nel 2032” riuscendo a creare “lavoro e ricchezza senza precedenti” per il Sud.
    A proposito di fondi europei, Salvini sottolinea che il proprio ministero “non intende rinunciare a un solo euro”.
    Su El Pais, Salvini conferma la soddisfazione per il risultato di Popolari e Vox alle recenti elezioni amministrative, auspicando che in vista delle Europee 2024 “gli elettori diano numeri importanti all’asse dei Popolari, dei Conservatori e degli Identitari”, evidenziando che la mancata fusione dei gruppi di centrodestra a Bruxelles è stata impossibile per “alcune delegazioni estere”. Un errore, secondo Salvini, perchè “una grande famiglia di destra avrebbe più peso” a Bruxelles.
    E ancora: “Il Ppe deve decidere da che parte stare” perchè in Italia – ribadisce il Vicepremier – “come coalizione votiamo contro il divieto di maternità surrogata e dell’utero in affitto ma a Bruxelles hanno una visione diversa. Spero che il PPE decida una volta per tutte da che parte stare. E il voto spagnolo per questo sarà molto importante”. Dalla Spagna al Portogallo: “La prossima settimana incontrerò Andrè Ventura, di Chega”, spiega Salvini, anticipando la visita romana del leader portoghese.
    A proposito di Ponte sullo Stretto, anche alla stampa spagnola Salvini segnala che sarebbe “un vantaggio competitivo per tutta Italia”.

    – foto Agenziafotogramma.it –

    (ITALPRESS).

  • Roma ko ai rigori, il Siviglia vince l’Europa League

    Roma ko ai rigori, il Siviglia vince l’Europa League

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    BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – La Roma perde ai rigori la
    finale di Europa League dopo l’1-1 nei 120′. Alla Puskas Arena di
    Budapest il Siviglia vince per la settima volta la competizione in una notte da dimenticare per Mancini, autore dell’autogol dell’1-1 e di uno dei due rigori sbagliati nella serie (l’altro errore di Ibanez). Una beffa per Mourinho che schiera Dybala e Spinazzola – i due giocatori in dubbio – dal 1′. L’occasione che apre il match è proprio dell’esterno azzurro con un tiro a botta sicura in area, che Bounou respinge in tuffo. Al 35′ la Roma passa in vantaggio. Cristante e Mancini recuperano palla, il difensore verticalizza subito per Dybala che a tu per tu con Bounou non sbaglia. Il Siviglia si rende pericoloso nel finale di tempo. Al 44′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, un meccanismo di blocchi porta al colpo di testa in solitaria di Fernando ma la palla finisce alta. Nei sette minuti di recupero del primo tempo la squadra spagnola schiaccia la Roma nella sua area di rigore e sfiora il pari con un missile dalla distanza di Rakitic che si stampa sul palo. All’intervallo Mendilibar manda in campo due vecchie conoscenze del calcio italiano: Suso e Lamela (ex giallorosso).
    E’ un autogol però a punire la Roma al 55′: su cross dalla destra di Navas, Mancini deposita nella propria porta nel tentativo di anticipare En-Nesyri. La Roma sfiora il gol con una mischia dopo un calcio piazzato con Abraham e Ibanez, ma la palla non entra. Al 68′ finisce la partita di Dybala, sostituito da Wijnaldum. Al 77′ il var è protagonista e cancella un rigore per un contrasto in area tra Ibanez (che tocca la palla) e Ocampos. Poco dopo l’arbitro inglese non sanziona un mani di Fernando in area. E all’83’, dopo uno schema da calcio di punizione, Belotti al volo sfiora il gol. Si va ai supplementari e nel secondo tempo, nel recupero, Smalling di testa colpisce una traversa. Il verdetto è dunque rimandato ai rigori. Mancini e Ibanez sbagliano, il Siviglia è infallibile: Montiel come al Mondiale in Qatar con l’Argentina (dopo un rigore ripetuto) manda in trionfo la sua tifoseria. Per Mourinho prima sconfitta in una finale, per il popolo giallorosso una grande delusione, ma la Roma torna a casa a testa altissima.
    – foto Image –
    (ITALPRESS).

  • Pnrr, Meloni “Obiettivo messa a terra risorse e piena attuazione”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Il nostro obiettivo è chiaro: ottimizzare al meglio l’occasione che arriva dal PNRR, compiendo scelte strategiche, chiare ed efficaci, velocizzando al massimo le procedure e garantendo che le risorse possano arrivare a terra”.
    Così il premier Giorgia Meloni nella presentazione della relazione semestrale sullo stato di attuazione del Pnrr, durante la cabina di regia. E’ uno strumento prezioso, che questo Governo considera strategico e che intende utilizzare pienamente per portare avanti riforme strutturali, migliorare la competitività del Sistema-Italia e accelerare i processi di innovazione”, ha aggiunto. Il premier ha spiegato che “il Governo ha lavorato di concerto con la Commissione europea e con tutte le Amministrazioni responsabili per verificare il rispetto dei termini previsti ed effettuare una ricognizione puntuale e dettagliata dello stato di attuazione del Piano. Una fase di ricognizione fondamentale perchè propedeutica al passo successivo: l’intensificazione del confronto, come stabilito con l’Unione europea, per formalizzare le proposte di modifica al Piano entro la scadenza prevista del 31 agosto 2023, con la contestuale integrazione del capitolo REPowerEU. Si tratta di un lavoro estremamente delicato che il Governo sta portando avanti con la massima attenzione e con grande responsabilità”.
    Meloni ha infine assicurato che “il Governo continuerà a lavorare, d’intesa con la Commissione europea, non solo per conseguire i prossimi obiettivi semestrali ma per dare piena attuazione a tutto il Piano, che è e continuerà ad essere uno strumento cruciale per la crescita, l’innovazione e lo sviluppo dell’Italia”.
    (ITALPRESS).
    -foto Palazzo Chigi-

  • Mantovano “Mai autorizzato intercettazioni a politici o giornalisti”

    Mantovano “Mai autorizzato intercettazioni a politici o giornalisti”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Dal momento dell’insediamento di questo Governo non ho mai autorizzato, quale Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, alcuna forma di intercettazione a carico di esponenti politici o di giornalisti”. Lo afferma in una nota il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano.
    “L’attenzione del Governo a evitare qualsiasi improprio uso di tale strumento è dimostrata dal fatto che esso ha proposto e fatto inserire nella legge di bilancio 2023 una norma (art. 1, comma 684, L. 29 dicembre 2022 n. 197) – aggiunge -, che tutela con maggior efficacia: 1. la segretezza delle informazioni acquisite nel corso delle attività; 2. la coerenza delle attività svolte con i fini istituzionali delle Agenzie. In particolare, a seguito di tale mutamento normativo: è divenuta autonoma la disciplina delle intercettazioni preventive dei Servizi rispetto alle intercettazioni preventive di polizia (ex art. 226 norm. att. C.p.p.); risulta ampliato il potere di verifica da parte dell’autorità giudiziaria, cioè del procuratore generale della corte di appello di Roma, sulle operazioni svolte, dato che le Agenzie sono tenute a consegnare non più soltanto il “verbale sintetico” e i “supporti mobili” utilizzati, ma anche i “contenuti intercettati”; sono stati ampliati gli obblighi di distruzione del materiale depositato, che riguarda tutta la documentazione consegnata al procuratore generale; si è resa più specifica la disciplina sul tracciamento delle comunicazioni telefoniche e telematiche e sull’acquisizione dei “dati esterni” (es. dati anagrafici, tabulati, ecc.), con un termine massimo – assente nella precedente disciplina – per la distruzione dei dati acquisiti nel corso dell’attività e per la consegna del verbale delle operazioni al procuratore generale”.
    “In base alla legge n. 124/2007, l’Autorità delegata è obbligata a effettuare un vaglio preventivo sulle richieste di intercettazioni, finalizzandole alla difesa dell’indipendenza, dell’integrità, della sovranità della Repubblica e delle istituzioni democratiche, per mettere al riparo da ogni minaccia, attività eversiva e forma di aggressione criminale e terroristica, attività di spionaggio e di proliferazione concernenti materiali strategici – prosegue Mantovano -. A seguito del rilascio della delega da parte dell’autorità politica, i direttori delle Agenzie formulano la richiesta di autorizzazione delle intercettazioni al Procuratore generale.
    Nei 7 mesi di attività del Governo, il rilascio della delega è stato improntato a un’analisi puntuale e rigorosa dei requisiti e delle condizioni previste dalla legge, sia per la stretta attinenza delle motivazioni alle finalità di ricerca informativa, sia per l’individuazione dei soggetti nei confronti dei quali si indirizzavano le attività di intercettazione. Poichè il senatore Matteo Renzi evoca uno scenario che, se vero, sarebbe gravissimo, l’autorità giudiziaria valuterà ogni eventuale accertamento, a garanzia delle istituzioni e dell’ordinamento democratico. Per quanto di mia competenza, ho già comunicato al presidente del Copasir senatore Lorenzo Guerini la disponibilità a fornire ogni utile informazione, qualora ne ravvisi l’opportunità”.

    – foto Agenziafotogramma.it –

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  • Sconfiggere il fumo? Con la tecnologia è possibile

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    CATANIA (ITALPRESS) – Il fumo di tabacco in Italia rappresenta ancora la principale causa prevenibile di sviluppo di patologie oncologiche. Il piano italiano di lotta al tabagismo si basa principalmente sulle linee di intervento proposte dalla legge Sirchia e dalle sue successive modifiche. Ma tanto ancora deve essere fatto. Per molti fumatori smettere è davvero difficile e negli ultimi anni il passaggio all’utilizzo di sistemi senza combustione e a rischio ridotto ha innescato un dibattito scientifico che coinvolge la comunità accademica di tutto il mondo, ma il tema riguarda anche le politiche pubbliche e le risposte che arrivano dalla scienza.
    Di questi temi hanno discusso i massimi esperti di riduzione del danno che si sono riuniti a Catania per la conferenza nazionale promossa dal CoEHAR, il Centro di Ricerca per la Riduzione del danno da Fumo dell’Università di Catania che vanta più di 130 pubblicazioni firmate da più di 100 ricercatori impegnati in 15 paesi diversi nel mondo. 30 gli studi presentati dagli illustri relatori davanti ad una platea di 200 persone tra medici, studenti ed esperti di salute pubblica.
    “E’ un dato di fatto che in Italia ci sono milioni di fumatori che non vogliono o che non riescono a smettere di fumare – ha spiegato il professore Riccardo Polosa, fondatore del CoEHAR -. Questi fumatori non accettano di essere medicalizzati per via della loro abitudine tabagica e in Italia, ancora oggi, non abbiamo una politica sanitaria che si prenda carico di queste persone. La riduzione del rischio rappresenta la soluzione. In paesi dall’approccio liberale, come la Svezia o la ben nota Inghilterra, che hanno scelto di aprirsi agli strumenti alternativi a rilascio di nicotina promuovendoli nei percorsi di cessazione per i fumatori incalliti, si sta arrivando al prestigioso obiettivo smoke free. E’ tempo di seguire gli esempi virtuosi anche in Italia”.
    In tema di politica sanitaria internazionale, in occasione dell’imminente COP10, la Conferenza delle parti della Convenzione quadro per il controllo del tabacco dell’OMS: “L’idea dell’OMS è semplicemente quella di equiparare i prodotti tecnologici senza combustione per l’erogazione della nicotina alla sigaretta combusta ma stiamo parlando di due prodotti completamente diversi soprattutto per il profilo tossicologico – ha aggiunto Polosa -. La COP rappresenta un’enorme opportunità per la salute pubblica. Auspichiamo che le organizzazioni internazionali tengano conto del ruolo che i prodotti privi di combustione possano avere per abbattere i tassi di fumo in tutto il mondo”.
    I ricercatori si sono anche chiesti se la sola nicotina può essere responsabile di effetti tossici: “Sebbene la nicotina non sia totalmente priva di rischi – come ha spiegato il professore Giovanni Li Volti, direttore del CoEHAR – è importante sottolineare che non è responsabile dei danni per la salute derivanti dal fumo di sigaretta”.
    Tra i partecipanti alla conferenza anche numerosi rappresentanti del mondo delle istituzioni. Ad aprire i lavori del convegno, la vice presidente del Senato, Mariolina Castellone, e l’assessore alla Salute della Regione Siciliana, Giovanna Volo.
    “Dobbiamo intervenire attraverso percorsi di sensibilizzazione e formazione soprattutto nelle scuole – ha detto l’assessore Volo – lavorare per diminuire i tassi da fumo ci consentirà di raggiungere benefici anche in termini di costi per il sistema sanitario”.
    Tra gli interventi inoltre anche quello del membro della commissione affari sociali della Camera, Francesco Ciancitto: “La legge Sirchia ha segnato uno spartiacque importante e ha raggiunto risultati epocali – ha spiegato – oggi però l’assetto va aggiornato sulla base dei nuovi dati. Dobbiamo incidere sulla prevenzione primaria e secondaria. Il fumo e le possibili strategie di contrato al tabagismo saranno di certo temi che a breve affronteremo in Commissione”.
    Tra i relatori alla conferenza anche Maria Luisa Brandi, Presidente Fondazione FIR-MO; Emmanuele A. Jannini, Università di Roma Tor Vergata; Ketty Vaccaro, Responsabile area salute Fondazione CENSIS; Nick Crofts, Centre for Law Enforcement and Public Health, Austral-ia; Roberto Sussman, Universidad Nacional Autònoma de Mèxico e, a condurre i lavori della gior-nata, Carla Bruschelli, docente di Metodologia Clinica presso l’Università La Sapienza di Roma.

    – foto ufficio stampa CoEHAR –

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